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[STAMPA] Sgomberato Macao, il centro occupato nello stabile di Ligresti a Milano


Le forze dell'ordine sono entrate questa mattina e hanno identificato circa venti ragazzi. Il proprietario dell'immobile ha inviato anche un container affinché potessero trasferire i loro effetti personali. Sul posto anche Dario Fo
di Redazione Il Fatto Quotidiano | 15 maggio 2012

macao sgomberato
Le forze dell’ordine hanno sgomberato questa mattina la Torre Galfa, l’edificio di oltre cento metri d’altezza nel centro di Milano occupato una decina di giorni fa dai lavoratori dell’arte, ispirato all’esempio del Teatro Valle Occupato a Roma. Un’iniziativa che ha voluto attirare l’attenzione sulla mancanza di spazi sociali nel capoluogo meneghino, che ha ricevuto anche il sostegno di Dario Fo e altri artisti. Il premio Nobel è tornato anche questa mattina per esprimere solidarietà ai ragazzi del centro.
 

CARLA' E QUEL CHE RESTA DI SARKO' SENZA L'ELISEO di Pino Corrias

Considerando che Nicholas Sarkozy è 20 centimetri più basso di lei; che ha un ciuffo inguardabile; che ha il naso troppo grosso e gli occhi troppo piccoli; che non sa giocare a Polo, né a bridge; che è una pippa a golf; che si veste senza stile; che non ha charme neanche paragonato alla signora Merkel; che non capisce nulla di certe cantautrici che miagolano con la chitarrina dei sospiri; che non ha il fisico e che fa il bullo, protetto dalla scorta, vantandosi dei bicipiti altrui; considerando poi che non sa stare a tavola, non sa mai dove mettere i gomiti; che imperdonabilmente suda; che scrocca vacanze sugli yacht degli amici nababbi come un qualunque Formigoni; che non è poi tanto ricco anche se si è aumentato di due terzi lo stipendio, mentre la Nazione sprofondava nei debiti; considerando infine che i presidenti si svelano il giorno prima della vittoria, mentre le regine solo il giorno dopo la sconfitta, eccoci alla questione che ci sta più a cuore: quanti mesi e quanti avvocati impiegherà la gelida Carlà, con la chitarrina dei sospiri, a sbattere fuori dalla sua vita vincente, la triste parabola di un petit perdente?

 

IL PRIMO CITTADINO E LE CITTADINE INASCOLTATE di Lidia Ravera articolo da ilFattoQuotidiano 15 maggio 2012

INQUIETANTE LLA FOTO SUI GIORNALI DI IERI: il sindaco Alemanno, sorriso sublime su fascia tricolore, si pavoneggia in prima fila fra le "scout", nel corso della riesumazione dell'ennesima "marcia per la vita". Dietro di lui un cartello pulp-horror: "Ogni aborto è un bambino morto". La manifestazione è ciclica e la composizione è fissa: un pugno di integralisti residuali, qualche trafficante dell'anima in cerca di visibilità, partiti vuoti in cerca di voti (vaticani). A ogni tornata elettorale, da più di 30 anni, la sacra brigata attacca, in nome della "vita", l'unica legge davero schierata "per la vita" , la 194, che ha ridotto il ricorso all'aborto del 60% che ha azzerato il rischio di infezioni mortali legate alle pratiche clandestine, che ha preteso e difeso il diritto delle donne a diventare madri quando lo desiderano e non quando capita. Sono due mondi che si contrappongono: chi difende la vita dell'embrione e per pompare emozione lo descrive come un bimbo. Chi difende la vita delle donne e, per perseguire l'obiettivo, ha, per esempio, raccolto migliaia di firme contro la trasformazione dei consultori del Lazio in tribunali dell'inquisizione (legge Tarzia).

[STAMPA] Ormai Milano è solo Macao. Fra minacce di sgombero e progetti di espansione, ad arringare gli occupanti arriva un nosta

dario fo
 
Ci sono voluti 45 anni per vedere un’altra Palazzina Liberty, ma finalmente qualcosa di straordinario è accaduto. Vorrei avere duecento mani per applaudirvi!!! Noi eravamo 18mila. Continuate così… Il Comune deve aiutarvi!”. È arrivato addirittura il premio nobel Dario Fo, a portare il suo saluto compiaciuto agli “occupanti” della torre Galfa, che stanno monopolizzando le attenzioni dell’artworld “alternativo” con il progetto Macao. Che prosegue la sua attività con crescente fervore di artisti, creativi, associazioni culturali, ogni giorno impegnate in una variegata fase programmatica, tanto che si profila la possibilità di espandere l’occupazione ad un ulteriore piano del grattacielo.
 

DARIO FO PRESENTA: CHE ASPETTATE A BATTERCI LE MANI? BIMBI E RAGAZZI IN CONCERTO

Dario Fo presenta:

Che aspettate a batterci le mani?

 

Bimbi e ragazzi in concerto

 

Domenica 13 maggio 2012, ore 11

Palazzo Reale

Orchestra giovanile “Diego Valeri” di Campolongo Maggiore (VE)

Domenica 20 maggio 2012, ore 11

Palazzo Reale

Sistema delle Orchestre e dei Cori Giovanili e Infantili in Italia

Nucleo di Reggio Emilia

Sabato 26 maggio 2012, ore 21

Teatro degli Arcimboldi

Fondazione I Pomeriggi Musicali

FuturOrchestra con Ennio Morricone

Trova le differenze

politici italiani

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DOPO 21 ANNI COSA E’ CAMBIATO NEL NOSTRO GOVERNO?

Forza GRILLO E GRILLINI!

Un bacio franca rame

DOPO 21 ANNI COSA E’ CAMBIATO NEL NOSTRO GOVERNO?

Parlamentari, andatevene a casa… non ne possiam più delle vostre facce! “Mangia pane a tradimento” come si dice in Lombardia!

[STAMPA] Dario Fo incontra i giovani di Macao

Dario Fo incontra i giovani di Macao: «Non mollate, il Comune deve aiutarvi» Il Nobel all'assemblea davanti alla Torre Galfa ha ricordato i tempi dell'occupazione della Palazzina Liberty
 
repubblica

SCENE DA UN FUNERALE di Marco Travaglio il Fatto Quotidiano di mercoledì 9 maggio 2012

 

Le interminabili esequie della Seconda Repubblica sono uno 
spettacolo impagabile, nel senso che non si paga nemmeno il biglietto: 
basta mettersi alla finestra e godersi lo spettacolo. 



Dopo averlo deriso per cinque anni, dal primo V-Day (25 aprile 2007) 
all’altroieri, ora tutti scoprono Beppe Grillo. Mentre destra, centro 
e sinistra si facevano le pippe sul grande centro, la questione 
settentrionale e quella meridionale, il voto moderato, il partito 
liquido e quello solido, il terzo polo, la sinistra radicale, il nuovo 
centrodestra nel solco del partito popolare europeo, il nuovo 
centrosinistra nel solco della socialdemocrazia blairiana o forse dei 
democrats clintoniani, la maggioranza ABC, il proporzionale corretto 
alla francese con recupero alla portoghese e il maggioritario corretto 
grappa con riporto alla Schifani, il premierato forte, il federalismo 
solidale, la separazione delle carriere, la fase 2, la crescita, le 
grandi riforme condivise secondo i moniti del Colle per arginare 
l’antipolitica, gli elettori fuggivano e Grillo li raccattava, 
riempiendo le piazze da Nord a Sud e piantando negli enti locali le 
prime bandierine del suo movimento. 



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