Il teatro di Franca Rame e Dario Fo

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IN FUGA DAL SENATO di Franca Rame - Rassegna stampa ROMA

- AdnKronos Roma - 17 gennaio 2014:

Teatro: e' 'sold out' per lo spettacolo di Dario Fo al Sistina

Sono andati tutti esauriti i 1565 posti posti al Teatro Sistina di Roma, la tappa romana di lunedì prossimo (alle 21) dello spettacolo di Dario Fo dedicato alla memoria della moglie, Franca Rame, scomparsa lo scorso anno. Il testo è tratto dal suo libro 'In fuga dal Senato' (Chiarelettere), che racconta l'esperienza di parlamentare dell'indimenticata attrice.

Un'accesa polemica era sorta il 31 ottobre scorso, tra Vaticano e il premio Nobel, quando era stata improvvisamente ritirata l'autorizzazione allo svolgimento dello spettacolo, che si doveva svolgere all'Auditorium della Conciliazione. Una sala di proprietà della Santa Sede, come allora ebbe a ricordare lo stesso Fo. Tutto però si era risolto poco dopo, allorché l'impresario Massimo Romeo Piparo, neo direttore artistico del tempio capitolino della commedia musicale, messo al corrente dell'incidente aveva offerto il suo teatro.

Lo spettacolo ripercorre l'esperienza fatta in Senato per 19 mesi, tra il 2006 e il 2008, raccontati dall'attrice attraverso storie e aneddoti che coinvolgono personaggi di spicco della scena politica italiana, tra cui Andreotti, Finocchiaro, Dell'Utri, Calderoli, Colombo e di Pietro. "Una testimonianza -spiega Fo all'Adnkronos- che mostra, nei suoi aspetti più grotteschi, la distanza che separa chi crede nella politica come servizio e chi invece la politica la fa solo per mestiere". Insomma, "tutto è bene quel che finisce bene", come saggiamente affermava Shakespeare. Un altro che di teatro - e di colpi di teatro - se ne intendeva.

(Fonte: www.adnkronos.com)

 

- Radio24 16 gennaio 2014: "Ogni giorno i politici dicono "stiamo vedendo la luce che spunta in fondo al tunnel". E io dico sempre che quello è un camion che sta venendo avanti»." Dario Fo 

Fonte: www.radio24.ilsole24ore.com

 

 

- Corriere della Sera - Giovedì 16 gennaio 2014: FRANCA RAME "IN FUGA DAL SENATO" al Sistina con Dario Fo

(clicca qui per leggere la prima parte dell'articolo,

clicca qui per la seconda parte)

 

 

-  Dario Fo al giornale radio del 15/01/2014 08:00: non entrerei in politica. Al teatro Sistina lo spettacolo "In fuga dal Senato" scritto da Franca Rame dopo l'esperienza parlamentare che lei defini' insieme disastrosa e appassionante. Per ascoltare la puntata CLICCA QUI

Dario Fo recita a Roma IN FUGA DAL SENATO di Franca Rame

 

Lunedì 20 gennaio Dario Fo sarà sul palcoscenico del Teatro Sistina, unica tappa romana, per raccontare l’esperienza oggi più che mai attuale della sua compagna di vita; una testimonianza dai risvolti comici ricca di nomi, storie e circostanze e portata in scena dal premio Nobel con tre giovani attori: Maria Chiara Di Marco, Roberta De StefanoEleonora Barbacini. Fortemente voluto da Massimo Romeo Piparo, neo direttore artistico dello storico Teatro romano, lo spettacolo sarà in scena con i biglietti di ingresso a prezzo popolare (10,00 Euro - esclusi i diritti di prevendita - per ogni ordine di posto).

Nel foyer del Teatro verrà distribuito ai presenti un coupon per l’acquisto al prezzo ridotto di Euro 9,90 del volume “In Fuga dal Senato” edito da Chiarelettere.

L’ingresso alla presentazione prevede un biglietto di 10 €.

Ai presenti verrà distribuito un coupon per l’acquisto del volume a prezzo ridotto nel foyer del teatro.

Assistente alla regia Fabrizio De Giovanni

Testo a cura di Francesco Emanuele Benatti

Con la collaborazione di Jessica Borroni, Chiara Porro, Michela Casiere e Luca Vittorio Toffolon.

 

Info e prenotazioni: 06 4200711 | prenotazioni@ilsistina.it

www.ticketone.it www.boxtickets.it

Teatro Sistina Via Sistina 129, 00187 Roma  

Botteghino

Da lunedì a sabato 10.00-19.00 

Domenica 11.00-19.00 orario 

Ufficio Stampa Chiarelettere

Giulia Civiletti cell. 3485238601

Ufficio Stampa Teatro Sistina

Eventi Made in Italy srl

Federica Fresa 335 5481631 Laura Fattore 337 735338 stampa@ilsistina.it eventimadeinitaly@gmail.com

ROMA RICORDA FRANCA RAME: incontro con Dario Fo al Teatro Villa Torlonia

 

Domenica 19 gennaio dalle 10.00 alle 17.30

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti dipsonibili

Manifestazione, promossa dal settore Discipline dello Spettacolo dei tre Atenei romani.

La finalità dell’incontro è quella di ricordare e far conoscere la vita e l’opera di Franca Rame: dall’attività teatrale all’impegno sociale, esplorando uno spaccato della vita italiana, dagli anni sessanta ad oggi.

Saranno presentati filmati, documenti, testimonianze, con il coinvolgimento degli artisti che da anni seguono i corsi teatrali organizzati da Franca Rame e Dario Fo.

Programma della manifestazione:

Mattina

Ore 9.30

Iscrizione studenti

Ore 10.00

Apertura dei lavori e saluti

Ore 10.30-12.00

Fra le carte e i filmati di archivio

Ore 12.00-13.00

Franca Rame si racconta in un’intervista con Eugenio Barba

A colloquio con Carla Tatò: dentro il teatro negli anni Settanta

Ore 13.00-14.00

Libera partecipazione alla proiezione di Sesso? Grazie, tanto per gradire! di Franca Rame

Pomeriggio

Ore 14.00-15.00

Tavola rotonda: L’eco internazionale dell’opera Fo-Rame

Ore 15.00-17.30

Saluti

Testimonianze di una vita fra arte e politica

Dario Fo presenta In fuga dal Senato di Franca Rame

 

Per  maggiori informazioni 060608

 www.casadeiteatri.roma.it

IL PARTIGIANO FRANCA di Marina De Juli

con testi di Dario Fo, Franca Rame, Jacopo Fo.

“Questa sera vi racconteremo la storia di una donna con la quale noi abbiamo condiviso tanti momenti e della quale sentiamo una struggente nostalgia. Ve la narreremo con l’affetto di chi l’ha conosciuta e quella verità teatrale che oltre i fatti vuole far vivere i sentimenti, le passioni. Una vita così ricca che è impossibile raccontarla tutta: quella di donna, di attrice, di combattente… per noi “Il partigiano Franca”.

‘Il partigiano Franca’ è la storia di Franca Rame e della sua famiglia partendo dal 1912, anno in cui Domenico Rame, attore-burattinaio-girovago senza fissa dimora, un giorno di Carnevale ad un ballo in maschera, incontra Emilia, giovane maestra di buona famiglia della quale si innamora. Emilia fuggirà con lui tra l’indignazione dei suoi per iniziare una nuova vita tra bauli, marionette, stoffe e ricami. Franca è la loro quarta e ormai inaspettata figlia e fin dalla sua nascita comincia a calcare i palcoscenici.

Uno spettacolo di narrazione, musica e canzoni: la vita di teatranti che si scontra con la crisi del teatro dovuta alla diffusione del teatro borghese, all’invasione del cinema e con due guerre mondiali. Il partigiano Franca che dopo una fanciullezza e adolescenza passata nel teatro viaggiante di famiglia si lascia travolgere dal vento di novità del dopoguerra e a Milano, quella Milano distrutta dai bombardamenti che per prima cosa però cerca di far rinascere la cultura attraverso la ricostruzione del più bel teatro d’Europa, incontra intellettuali, registi, giornalisti che nei caffè di Brera parlano di futuro e lì capisce di voler essere una di loro, di voler far parte di un miracolo che diventerà anche economico. E’ in questa città, in teatro, che incontrerà l’uomo con il quale condividerà la sua vita privata e pubblica, le sue lotte, il suo impegno politico.

Il partigiano Franca che non ha il dono dell’opportunità e della prudenza, che lotta per ciò in cui crede, che non teme di essere irriverente con il potere e cerca di stare sempre dalla parte che ritiene giusta, anche a costo di vivere sulla propria pelle delle ritorsioni.

Franca che da partigiano ha vissuto e da partigiano è stata salutata.

 

PROSSIME DATE: 

SABATO 18 GENNAIO ore 21 al NUOVO TEATRO DI CUASSO in Via Roma 8 - CUASSO AL MONTE - VA

Per info e prenotazioni 0332 939167 - 327 7765235 www.nuovoteatrodicuasso.it

LUNEDI 20 GENNAIO ore 20.45  al TEATRO NAZIONALE di MILANO in Piazza Piemonte Per info e prenotazioni 02 00 64 08 88 – www.teatronazionale.it oppure clicca qui. (ANNULLATO)

 

Per maggiori info clicca qui

Anno: 

Dario Fo racconta l'Italia con gli occhi della sua Franca

Venerdì 20 dicembre al Teatro di Varese andrà in scena "In fuga dal Senato", lo spettacolo tratto dall'ultimo libro scritto da Franca Rame prima di morire. Il premio Nobel ci racconta sensazioni e aneddoti, con un occhio al presente

Articolo di Tommaso Guidotti | www3.varesenews.it

Dario Fo torna sul palcoscenico del Teatro di Varese. Lo fa in memoria dell’amata Franca Rame e per risvegliare la coscienza civile di un Paese addormentato. Venerdì 20 dicembre andrà in scena “In fuga dal Senato”, tratto dall’ultimo libro di Franca (edito da Chiarelettere), scritto negli ultimi giorni della sua vita: «Un testo di denuncia e passione che ha voluto lasciare soprattutto ai giovani e in particolare alle donne, frutto di un’esperienza che parte dalla sua giovinezza, dalle lotte sociali, gli interventi contro lo sfruttamento del lavoro spesso mafioso, contro le guerre di conquista camuffate da battaglie per la pace ma tempestate di cadaveri... - spiega Dario Fo, classe 1926, premio Nobel nel 1997, che disturbiamo nel suo atelier di pittura -. Racconta i suoi 18 mesi in Senato, ma anche della sua vita, perchè ha accettato di candidarsi e perchè ha abbandonato». Una vicenda che ha lasciato tanta amarezza in Franca Rame, arrivata a Palazzo Madama nel 2006 carica di entusiasmo, perso per strada nel giro di un anno e mezzo a causa di giochi di potere, indifferenza e pochezza dei colleghi, più interessati a curare gli interessi loro e dei loro finanziatori piuttosto che occuparsi dei temi veri che stanno mettendo in ginocchio l’Italia.

Franca Rame nel libro racconta episodi, aneddoti, storie e personaggi: «Ce ne sono di ogni tipo, me ne parlava quando rientrava a casa dopo le sedute in Senato e ha voluto riportare tutto nel suo ultimo lavoro. Questo mio spettacolo è una dedica a Franca, alla sua grande onestà e alla sua sete di cultura e giustizia - racconta Fo -. Ha raccontato quasi giorno per giorno la propria esperienza, ricercando e analizzando i fatti vissuti in prima persona su giornali e documenti. Ricordo ad esempio la sua battaglia sull’uranio impoverito e per i soldati italiani ammalati e morti, ignorata e snobbata da tanti suoi colleghi senatori: una battaglia vinta solo dopo essere uscita dal Senato. Oppure il lungo iter sulla commissione d’inchiesta sul G8 di Genova: Franca fu testimone di quei giorni e quando arrivò in Senato fece di tutto per portare all’attenzione dei colleghi le atrocità commesse dalle forze dell’ordine, ma non fu ascoltata. Scontrarsi contro il potere è sempre pericoloso e in pochi ne hanno la forza».

Poco meno di due anni fa, nel febbraio 2012, la coppia salì per l’ultima volta sul palcoscenico del Teatro di Varese con Mistero Buffo: «Torno a Varese con piacere. Qui Franca è cresciuta, ha lasciato ricordi, amici, la scuola, il teatro di giro con la sua famiglia, esperienza che l’ha formata e forgiata nel carattere e nello spirito». Sulla situazione attuale, tra forconi e proteste di piazza, Fo, sempre attento alle vicende politiche e non solo, commenta caustico: «Speriamo che il Paese si svegli. Questi movimenti di popolo sono lo specchio e il risultato dell’indifferenza dei politici che hanno sempre ignorato i problemi reali delle persone - chiosa Fo -. C’è un sentimento di rabbia non lineare con la destra o la sinistra, la gente è schiacciata, umiliata, presa in giro e paga i danni di banche e del potere economico e politico. C’è una preoccupante mancanza di coscienza civile e di rispetto. In 70 anni di teatro ne ho viste di cose, spesso anticipando la realtà con i miei spettacoli: un paese senza racconto è un paese che non può esistere. Ognuno dovrebbe fare il proprio dovere al meglio».

 

Per informazioni sui biglietti e prenotazioni si può consultare il sito del Teatro di Varese.

Anno: 

DARIO FO CENSURATO IN VATICANO

Exsultamus! Abbiamo tutti gridato di gioia per l’apparizione di Papa Francesco. Il fatto è che la sua elezione è qualcosa di davvero straordinario poiché questo Papa è il simbolo eccezionale del rinnovamento della Chiesa. L’evoluzione del rapporto tra il Vaticano e le persone comuni ci giunge non soltanto dal nome del nuovo pontefice – che ha scelto di chiamarsi Francesco appunto – ma dalle sue azioni quotidiane: egli non si limita ad un diverso linguaggio ma si muove andando verso la gente, prima ancora che la gente venga verso di lui.

Ma tutti si rendono conto che in questo contesto il cambiamento è frenato soprattutto dall’interno della Chiesa.

Un caso macroscopico è il divieto della rappresentazione dell’opera teatrale basata sul libro di Franca Rame dal titolo In fuga dal Senato che dovrebbe andare in scena proprio a Roma, all’Auditorium della Conciliazione.

Un’opera che racchiude un’esperienza di vita e di azioni spesso contrastate perfino quando si trattava di carceri, di lotta alla droga, di opposizione alla guerra e ai massacri dietro i quali spesso si intravvedono chiaramente interessi giocati nell’affare e nel profitto.

E questa messa in scena - che vedrà il debutto su palcoscenici di molte città italiane a partire dalla prossima settimana con Genova - narra anche delle violenze che i miseri debbono subire ogni giorno e degli sbarchi di clandestini che spesso perdono la propria vita in cerca di una vita degna e  civile.

Il particolare che va sottolineato è che in quel teatro abbiamo altre volte recitato, a cominciare da Mistero Buffo.

Oggi veniamo a sapere che la Santa Sede – proprietaria di quel locale – non ci autorizza a procedere con la rappresentazione del testo di Franca. Esplicitamente hanno dichiarato: “Niente palcoscenico per Dario Fo e Franca Rame”.

E qui chiudiamo esprimendo uno stupore incredibile. Come può una Chiesa continuare con gli ostruzionismi da guerra fredda che in Italia abbiamo subito nell’ultimo mezzo secolo, ancora con la censura e il divieto? E ciò significa buttare un’ombra lunga e grigia sullo splendore e la gioia che Papa Francesco ci sta regalando.

Dario Fo

31 ottobre 2013

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