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Soldi potere e violenza in Val Susa

Mp3: la voce di Dario Fo sugli ultimi avvenimenti in Valsusa

Era il 29 dicembre 1992, quando il governo dà il via all' operazione Alta Velocità, appena tre giorni prima dell'entrata in vigore della direttiva europea che impone di fare gare d'appalto internazionali. Per il rotto della cuffia le gare non si fanno e le Ferrovie dello Stato affidano i lavori direttamente all'IRI, all'ENI e alla FIAT, i più grandi gruppi industriali italiani, a condizione però che garantiscano tempi certi e costi certi.
A distanza di dieci anni, i tempi e i costi sono più che raddoppiati, e ci sono tratte come la Milano - Venezia e la Milano - Genova, dove non si è ancora aperto neanche un cantiere. Però i soldi le imprese li hanno incassati lo stesso.

Fonte: Le inchieste di REPORT Le inchieste di REPORT Lettera che spiega in 7 punti "l'affare Valsusa"

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La vittoria di Rita Borsellino

Dalla Sicilia arriva una ottima notizia: Rita Borsellino ha vinto le primarie sostenuta da un movimento che ha saputo superare le diatribe tra i partiti dell’Unione, con una partecipazione popolare numerosa e appassionata. La vecchia politica è stata sconfitta, ora è responsabilità di tutti sostenere questo segno di discontinuità che è un fortissimo messaggio di rinnovamento e di speranza . Non è stata una lotta facile e la vittoria è andata finalmente a una donna che è l’emblema straordinario della resistenza decisa e senza compromessi contro la mafia e tutte le forze che le fanno danza intorno. Viva Rita e la nuova forza democratica che con lei nasce!

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Sulla serata organizzata dalle donne alla camera del lavoro

Cari candidati sindaci non cercate solo lo spot” articolo di Cinzia Sasso apparso su La Repubblica del 2 dicembre 2005 –

Risposta di Franca Rame.

Cara Cinzia, forse, anzi senz’altro, hai ragione, Dario Fo, Bruno Ferrante, Milly Moratti e Davide Corritore avrebbero avuto molto da imparare dalla serata organizzata dalle donne alla Camera del lavoro. Ma c’è stata una ragione per la quale una donna come me, e non sto certo a esibire i miei certificati o le mie ferite, ha detto a suo marito, che ha deciso di candidarsi a sindaco di Milano, di non andare alla riunione delle donne. 
Non ho voluto che sul destino di noi donne, si potesse dubitare di una speculazione di tipo elettorale da parte sua, ed è per questa ragione che ho chiesto a Dario, che pure voleva partecipare, di astenersi. In qualsiasi altro momento, Dario sarebbe stato bene accetto. Ma in questo, no.
D’altro canto tu stessa scrivi che non sai se le donne avrebbero apprezzato la sfilata dei candidati. Io sono certa che non l’avrebbero apprezzata e per questo propongo che siano le donne, noi, a invitare i candidati sindaci a misurarsi con le nostre domande, con le nostre proposte e con i nostri bisogni. Quando vogliono.
Io stessa, sono mancata, avevo progettato di intervenire portando la mia drammatica esperienza al riguardo, come faccio da anni dal palcoscenico. Purtroppo ho seri problemi di salute, dal 2004 sono scomparsa sia dalla scena teatrale che politica. La mia giornata, nonostante la mia volontà, ha a disposizione poche ore e quando arriva sera, tutti i miei progetti, vanno a finire tristemente a letto, con la pressione a terra e il cuore che sbatte di qua e di là. Prima che iniziasse la serata ho telefonato a Nicoletta Rizzi, responsabile del sindacato attori, pregandola di scusare la mia assenza… ma forse non ne ha avuto l’opportunità. 
Con affetto
Franca Rame

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