[STAMPA] BAMBINA 11ENNE DOWN ARRESTATA IN PAKISTAN: RISCHIA LA PENA DI MORTE. SCRIVIAMO ALL'AMBASCIATA, QUI L'INDIRIZZO!

Una bambina cristiana pachistana di undici anni affetta da sindrome di Down e' stata arrestata vicino ad Islamabad dopo essere stata accusata da abitanti del suo villaggio di blasfemia per aver bruciato alcune pagine del Noorani Qaida, manuale per imparare a leggere il Corano. La polizia della capitale ha confermato la vicenda precisando che la piccola, Rifta Masih residente a Mehrabadi, alle porte della capitale, e' stata trasferita in un riformatorio in attesa di essere presentata ad un giudice che dovra' decidere la sua sorte.
 
Secondo la ricostruzione offerta da un quotidiano, alla vigilia del 27/0 giorno del Ramadan, il mese di digiuno dei musulmani, la piccola sarebbe stata vista bruciare una decina di pagine del libro, gettate poi in un secchio della spazzatura. In un primo momento la polizia si era rifiutata di accogliere la denuncia di blasfemia contro la bambina, dato il suo visibile handicap, ma dopo che molte persone hanno bloccato per ore la statale del Kashmir e circondato il commissariato, lo ha fatto giovedi' scorso. La stampa sostiene che nella vicenda e' intervenuto il Consigliere del primo ministro per l'Armonia nazionale, Paul Bhatti che ha disposto una assistenza legale per la bimba e chiesto una inchiesta su eventuali indebite pressioni esercitate sulla polizia.
 
 
PROTESTIAMO PRESSO L'AMBASCIATA PAKISTANA IN ITALIA.
DUE INDIRIZZI A VOSTRA DISPOSIZIONE:
 
Ambasciata della Repubblica Islamica del Pakistan
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Tel. 0636301775 063294836 – Fax 0636301936
E-mail parepromec@linet.it
 
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AGI) - Islamabad, 18 ago. -

AGI) - Islamabad, 18 ago. - Una bambina di 11 anni, cristiana e affetta da sindrome di Down, e' stata arrestata e accusata di blasfemia per aver bruciato una decina di copie del Corano.
Rischia una condanna a morte. Ne ha dato notizia la Comunita' cristiana di Islamabad, spiegando che la bambina e' stata arrestata venerdi' nella capitale, nell'area di Umara Jaffar.

Il quotidiano "Express Tribune" ha contattato il commissariato di zona, che ha confermato la notizia e le accuse contro la bambina. Rimsha, ha spiegato una fonte anonima di polizia, e vive con la famiglia nel quartiere di Mehrabad. Nella stessa area abitano circa 800 cristiani, costretti ad evacuare dopo l'episodio per paura di ritorsioni da parte di estremisti musulmani. La detenzione di Rimsha, infatti, e' stata quasi una scelta obbligata dopo che una folla rabbiosa si era riversata nelle strade dopo il rogo dei libri sacri. "Questi cristiani cercavano rifugio da parenti in altri quartieri di Islamabad, adesso stanno lentamente rientrando nelle loro case. Adesso vogliamo trovare una soluzione amichevole per la bambina", ha spiegato Tahir Naveed Chaudhry, esponente dell'Alleanza delle minoranze. Rimsha, invece, resta in carcere. "Abbiamo dovuto muoverci con rapidita' per evitare situazioni spiacevoli", ha spiegato un poliziotto che ha voluto mantenere l'anonimato. La bambina, che rischia una condanna a morte, pena prevista per il reato di blasfemia, ieri era comparsa di fronte a un tribunale, che ha provveduto a rinnovarle l'arresto per altri 14 giorni, quando dovra' di nuovo presentarsi in aula. Il Forum delle donne ha condannato l'arresto, definendo "priva di umanita'" la denuncia contro la bambina da parte della polizia e affermando che il caso rientra nelle competenze della giustizia minorile e non avrebbe mai dovuto essere chiamato in causa il reato di blasfemia.

http://www.agi.it/in-primo-piano/notizie/201208191853-ipp-rt10048-pakistan_blasfema_bimba_cristiana_down_rischia_pena_di_morte