XXIX PUNTATA - SESSO?

BISOGNO D'AMORE

A parte i sarti bastardi, il maschio e la sua società ce ne hanno combinate di tutti i colori: complessi, tabù, sensi di colpa, così si capisce meglio perché la nostra vita sessuale sia diventata tanto complicata. Perché ci sia così poco amore in giro.

Però tutti hanno un disperato bisogno d'amore e questo amore, quello vero, grande, si trova raramente, e quando lo si trova, non si sa come trattarlo.

E quando si rompe è come le calcolatrici tascabili. Con un amore rotto,  non c'è niente da fare: tocca buttarlo via.

Ogni donna sa come vestirsi per affascinare. Anche ogni uomo sa, più o meno, come sedurre e corteggiare. Poi, dopo il primo bacio, ci si trova in un territorio misterioso. Su come si possa tener vivo e far crescere l'amore siamo tutti dei dilettanti... andiamo tutti a soggetto. Non ci sono films, non ci sono romanzi che ti raccontino l'amore della millesima notte, le delizie della colazione al mattino dopo trenta anni di matrimonio.

Un vuoto pazzesco che inizia subito e non finisce mai. Nella vita si ha raramente il tempo e la voglia di porsi troppe domande.

C'è qualcuno forse che si chiede: "Ma io sono capace di amare? Ho veramente voglia di aprirmi, comunicare, dare qualche cosa agli altri? C'è qualche cosa che posso fare per migliorare questo amore? Di che cure ha bisogno l'amore? Devo fargli il tagliando ogni diecimila chilometri? Cambiargli l'olio?... Dov'è che si cambia l'olio dell'amore? L'amore germoglia in primavera? Va annaffiato e zappettato? Quali concimi gli si dà?".

Niente di tutto questo. Purtroppo l'amore è generalmente una bieca questione di interesse... e non sto parlando di denaro. Si cerca il meglio e si desidera pagarlo il meno possibile.

Si può parlare di amore solo quando il tuo sentimento per un'altra persona va al di là del tuo vantaggio.

È un vero peccato che ci sia una tale penuria di sentimenti profondi.

Ma che ci volete fare... se non fosse così il mondo non sarebbe il casino che è.

Siamo scesi dagli alberi da appena l'altro ieri...

Fino a qualche ora fa l'umanità si divertiva ancora ad andare in giro a godersi  i roghi e le impiccagioni in piazza.

Cosa volete che si capisca dell'amore? Ci vorranno mille anni di "Non è mai troppo tardi per l'amore" per riuscire ad inculcare nella testa della gente idee nuove su sessualità e poesia.

Non dovete pensare che l'idea dell'amore fosse già  conosciuta tra i nostri progenitori. Per certe cose, una volta, avevano tempo solo i poeti... e gli sfaccendati... che poi è la stessa cosa.

Gli altri facevano matrimoni d'interesse e orge da postriboli. L'amore appassionato e l'erotismo sublime sono figli del tempo libero, delle otto ore, della cultura del week end e delle vacanze intelligenti alle Maurizius e alle Sechelles.  Quelli che vanno a Cesenatico copulano ancora come al tempo del sabato fascista.

 

QUANDO SONO NATA

Vi dico la verità che quando sono disperata per qualcosa, quando sono infelice... - capita anche a me - mi stendo sul letto... mi rannicchio tutta... mi faccio piccola piccola... e con un grande sforzo mi rinfilo nell'unico posto al mondo dove sia stata veramente bene: nel ventre della mia mamma.  Lì, mi rilasso... mi sento sicura. Provate anche voi... Sì, ci vuole un po' d'immaginazione... ma se ce la fate...

Mi ricordo tutto, di quand'ero nel ventre della mia mamma... mi ricordo di quando mi rotolavo in quell'acquetta calda al punto giusto... i calcetti che le davo... così, per farmi sentire... e cantavo...  Sì, cantavo sempre nel ventre della mia mamma. Giuro! Mi ricordo benissimo... Voi non ci crederete... ma è vero, cantavo!... Cantavo a squarciagola: "Voglio una vita spericolata...".

Beh, quasi ce l'ho fatta...

Quando sono nata io,mia madre non aspettava più figli... ne aveva già tre, e alti... L'ho sempre sentita un po' imbarazzata quando qualcuno le chiedeva: "Come mai con dei figli già grandi..." - a quei tempi avere un figlio a 39 anni era tardi. Pensa oggi che li hanno a 63! - "Mah... questa bambina, non me l'aspettavo... è stato mio marito che fa sempre affari sballati, che l'ha comperata al mercato...".

A me, 'sta storia di essere stato un affare sballato m'ha creato non pochi complessi. Lei scherzava... ma io ci ho sofferto.

Anche se crescendo avevo capito lo scherzo... per tutta la vita ho cercato di essere il "miglior affare" che la mia mamma avesse mai fatto.

Quando era incinta tutti le dicevano: "Sarà maschio... hai la pancia aguzza...".

L'ecografia, allora non c'era... ma anche se ci fosse stata, mia mamma non si sarebbe mai azzardata a farla.

Mi par di sentirla: "Il Parroco ha detto che è peccato mortale guardare dentro la pancia d'una donna! La zia Maria dice che i dottori che guardano dentro le pance delle mamme sono solo porci e viziosi!… E poi il Signore vuole che sia una sorpresa, come con l'uovo di Pasqua!".

La sorpresa dell'uovo di Pasqua di mia madre ero io.

Ho sempre avuto un gran bisogno di essere coccolata, tenuta, amata... Anche voi?

Da piccola,  avevo 5,  6 anni, e per attirare l'attenzione dei miei... evidentemente mi sentivo trascurata... succede no? Ho rovesciato qualche goccia d'inchiostro rosso nel mio vasino della pipì.

La mia mamma,  sconvolta... "Mio Dio,  s'è sviluppata a sei anni!..." - "No,  no,  forse è un fatto renale... un'emorragia,  chiama il dottore,  chiama il dottore!" Tutti gridavano, piangevano... mi accarezzavano, la mia mamma mi teneva in braccio, stretta stretta... Appagata e felice di tanta attenzione,  ho tirato fuori la bottiglietta d'inchiostro rosso, e hanno capito... M'è arrivato un ceffone dalla mia mamma, che ogni volta che sento l'odore dell'inchiostro, mi tocco una guancia.   Meno male che hanno inventato le biro!