IX PUNTATA - SESSO?

Da dove veniamo

A questo punto é indispensabile un minimo di storia sul tragitto della donna  e dell'uomo nei millenni.

Quasi tutti saprete che nelle primitive società del matriarcato "la vita" era rappresentata  da una donna.

Una statua di donna nuda. Possente!

Sotto il gran ventre, il pube e il sesso prominente, scolpiti con precisione quasi pedante. Due grandi mammelle... fianchi esuberanti... braccia e gambe appena accennate... qualche volta non c'è manco la testa. Tutta roba superflua.

A quel tempo il sesso era il centro della vita. L'orgasmo era una cosa mistica. Un po' come la nostra comunione, però meglio.

Ogni donna era di tutti e il tutto era in ogni donna.

Quando eravamo noi donne a comandare non esisteva proprio il senso del peccato. Un esempio: i nostri progenitori avevano capito che i figli fatti con i forestieri venivano meglio, nascevano più forti. Appena in un villaggio arrivava un turista subito doveva fare l'amore con tutte le donne.

E' di lì che é nato il turismo di massa!

Tornando al matriarcato, ad un certo punto la situazione s'è capovolta. Inventato l'arco, sono iniziate le guerre. La femmina cessa di essere il centro sacro della comunità e con l'andar del tempo è scesa sempre più in basso nella scala dei valori, fino a diventare una semplice proprietà privata del maschio.

Il passaggio dal matriarcato al patriarcato fu una specie di colpo di stato. Si dovette inventare e imporre l'idea dell'inferiorità della donna. E non fu facile: "Ma come, fino a ieri ero io la madre, l'essenza della vita, la vagina cosmica... e adesso vuoi convincermi che sono soltanto una sottospecie di scimmia culona?! Ma siamo pazzi?".

Sì, fu difficilissimo convincerci. I guerrieri dovettero inventarsi storie tremende come quella di Eva traditora che rovina l'umanità mangiandosi la mela, e quell'altra di Pandora...

Se pigliate la Bibbia ci sono pagine e pagine sulle impurità della donna mestruata.

 

Mestruazioni

E lo sapete che ancora oggi sopravvive l'idea, la credenza, che una donna... durante "quei giorni" se fa la maionese... la maionese va "a male"?

Non è che il tuorlo sia troppo freddo... o l'olio troppo caldo... No! Impazzita? Mestruata! Che poi lo dicono anche alle ottantenni: "Mestruata?".

Anche i fiori non possiamo toccare in "quei giorni". Muoiono! Siamo le assassine del geranio!

Siamo una forza donne!!!

Il super mostro mestruato! Tampax!

 

E che a noi europee c'è andata ancora bene... che in certe isole cannibali le ragazzine allo sviluppo le chiudevano in gabbie di bambù, al buio, che gli bastava dare un'occhiata al sole per spegnerlo.

Che forza!

Potevano uscire dalla gabbia solo di notte, per lavarsi... e dovevano infilarsi delle scarpe fatte con noci di cocco intere, tipo zatteroni, perché se avessero solo sfiorato la terra tutto intorno sarebbe essicato, morto per chilometri e chilometri.

Che insomma, non è il massimo per l'autostima pensare che sei più micidiale di Cernobil!

Queste ragazzine le tenevano in gabbie per cinque anni, poi si sposavano. Contente!... Il peggiore dei mariti era Natale tutti i giorni.

Il giorno dello sviluppo.

Se la ragazzina ha tredici, quattordici anni... magari la sorella maggiore, un'amica... qualcosa sa... Ma quante ragazzine si ritrovano in pieno primo ciclo, senza saperne niente?

A me è capitato con una delle mie bambine, dieci anni: torna a casa, tutta rossa in faccia, scarmigliata, piangeva: "Mi sono litigata, mi hanno dato dei pugni... poi uno mi ha dato due calci nel sedere... Guarda cosa mi ha fatto! Chiama i carabinieri!".

"Sono un'imbecille!" mi son detta... Avrei dovuto immaginare, prepararla... Ci ho messo qualche mese a tranquillizzarla. Parliamone, mamme, è un fatto naturale.

Io, sul ciclo mestruale sapevo tutto dalle mie amiche. Stavo in ansiosa e anche un po' spaventata attesa. Dio mio, come sarà?

Il giorno in cui sono diventata donna è stato per me molto importante... una grande emozione, ma nello stesso tempo una delusione!

Mi immaginavo che ci sarebbe stata una festa... che so tipo "Prima Comunione". Un momento solenne! Dio... uscivo dalla pubertà! Da quel momento facevo parte delle femmine... femmine fattrici, allattatrici... allevatrici! Mi immaginavo che, come per la Cresima,  mi avrebbero portato in Chiesa e che lì, in un gran tripudio, si sarebbe svolto tutto un rito con canti e suonate d'organo... che il vescovo con l'aspersorio mi avrebbe benedetta tutta e toccato il ventre con l'olio santo, e mi avrebbe dato uno schiaffetto... sul sedere davanti. Mi immaginavo che, alla fine, ci sarebbero stati abbracci... la mamma che piange, il mio papà col magone. Ingenua, mi aspettavo che tutte le donne della famiglia, e anche quelle del caseggiato, mi sarebbero venute intorno... mi avrebbero chiuso in un cerchio... di affetto tenerissimo!

E poi si sarebbero messe a cantare:

"Osanna, Osanna!

La bimba è donna

che gran soddisfazione

ha la mestruazione!".

E tutti a regalarmi i pannolini di puro lino, con le mie iniziali, ché gli assorbenti igienici allora non c'erano... un flacone di Karinzia per l'igiene intima e una bomboletta spray rinfrescante asettico.

E poi ci sarebbe stato un giuramento collettivo di solidarietà fra donne... di non fregarci i mariti... Si sarebbe giurato di aiutarci sempre fra di noi a praticare l'adulterio, a tenerci i marmocchi a turno quando c'è d'andare con l'amante. Giurato di testimoniare anche il falso per ottenere il divorzio con gli alimenti.

Niente! Non è successo niente di tutto questo!

 

Tutto quello che è successo è che la mia mamma mi ha detto: "Da oggi sei signorina, quando ti siedi tieni le gambe chiuse!".

Mi sono chiusa in camera mia... ho pianto.

Poi mi sono guardata il ventre piccolo e tondo, il pube, la pera Williams e la mela Regina... mi sono guardata i piedi... Che delusione... non mi erano ancora spuntati i tacchi a spillo!