Gen. Cecchi: «Causa di servizio per l'uranio»

www.lanuovaecologia.it/inquinamento/nucleare/

Caro gargantua, ho pensato bene di inserire l'articolo a cui ti riferivi, così tutti possono leggerlo e diffonderlo.
un gran bacio
franca
ATTENZIONE! LEGGETEVI, SE NON L'AVETE ANCORA FATTO, L'ARTICOLO DELLA DOTTORESSA GATTI PUBBLICATO SUL BLOG.

GRAZIE!

Nonostante non sia stato provato il nesso fra uranio impoverito e l'insorgere dei tumori nei militari all'estero, il capo di Stato dell'Esercito invoca assistenza ai malati. Il presidente della commissione parlamentare Menapace: «Sono lieta di questo riconoscimento ai soldati»

Non è stato provato il nesso certo tra l'uranio impoverito e l'insorgere di tumori nei militari italiani impegnati all'estero, che potrebbero essersi ammalati anche per altri fattori, come lo stress operativo e le condizioni ambientali; tuttavia bisogna cercare di garantire la causa di servizio a questi soldati, affinché possano permettersi l'assistenza necessaria. Lo ha detto il capo di Stato dell'Esercito, il generale Filiberto Cecchi. «È stato fatto molto lavoro, ci sono state commissioni d'inchiesta - ha detto Cecchi, nella conferenza stampa che ha seguito la presentazione del Rapporto Esercito 2006 - per cercare un nesso tra l'uranio impoverito e le patologie, ma questo nesso non è stato trovato. Di sicuro noi abbiamo fornito tutta la collaborazione che ci è stata chiesta, abbiamo consegnato tutti i dati e le informazioni, non c'é stata alcuna reticenza: siamo i primi a voler chiarire, perché vogliamo che i nostri militari siano tutelati al massimo».

«Piuttosto - ha aggiunto - allargherei il discorso a fattori diversi dall'uranio, che hanno un loro peso quando ci si trova in missione: la situazione ambientale, lo stress emotivo e operativo. E non solo. Sono fattori sempre presenti e che, anche per questo, potrebbero avere conseguenze sulla salute dei militari anche più dell'uranio». Secondo il generale, «dobbiamo tenerne conto prima di tutto con la prevenzione - e noi facciamo di tutto, sia per quanto riguarda le vaccinazioni, la bonifica delle aree, l'equipaggiamento e il vestiario - ma anche per quanto riguarda il sostegno, le cure, l'assistenza dei nostri soldati nel momento in cui vengono colpiti da patologie. Dobbiamo cercare di garantire a questi soldati il riconoscimento di una causa di servizio in modo da poter dare l'assistenza che spetta a tutti quelli che subiscono menomazioni durante l'attività lavorativa».

«Sono lieta che il generale Cecchi voglia riconoscere ai soldati malati per esposizione all'uranio impoverito la “causa di servizio” nonostante, secondo quanto ha detto, non ci sono prove di un collegamento diretto tra l'insorgere della malattia e l'esposizione». Il commento della senatrice Lidia Menapace (Prc), presidente della commissione d'inchiesta sull'uranio impoverito. «Comunque è proprio questo collegamento tra malattia e esposizione all'uranio che ci siamo impegnati a scoprire e rendere chiaro», ha aggiunto. «Confido che la commissione arrivi al più presto a un risultato e sono impegnata al suo raggiungimento con tutta l'urgenza che la situazione richiede».

20 aprile 2007

Argomento: 

Commenti

Volevo inserire nel sito le 3 interrogazioni parlamentari sulla morte di mio fratello (visibili su internet):
Allegato B
Seduta n. 857 del 12/2/2001

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Pag. 36175

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DIFESA
Interrogazione a risposta scritta:

BALLAMAN. - Al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che:
codesto ministero ha istituito una commissione medico-scientifica al fine di valutare i rischi inerenti l'utilizzo dei munizionamenti ad uranio impoverito;
si sono già evidenziati più casi di militari che hanno contratto le stesse malattie prese in esame dalla commissione e spesso deceduti pur non avendo partecipato alle campagne militari dell'ex-Jugoslavia e della Somalia;
come richiamato da precedenti mie interrogazioni nel periodo giugno 1990-gennaio 1991, prima della Guerra del Golfo, fu effettuato presso il poligono «Dandolo» un'intensa attività di esercitazioni anche con aerei A10 che notoriamente utilizzano munizionamento ad uranio impoverito;
il geniere Garofolo Alessandro della 132a Brigata corazzata «Ariete» ha prestato servizio tra il 4 giugno del 1990 ed il 9 maggio del 1991 nell'area maniaghese presso cui esiste il poligono di tiro «Dandolo»;
il sopracitato Garofolo nato il 14 settembre del 1970 è deceduto il 25 marzo del 1993 a seguito di linfoma di Hodgkin -:
si chiede di valutare l'inserimento anche di questo caso tra quelli in esame dalla commissione medico-scientifica sopra citata.
(4-33966)

Legislatura 15 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-00039 Versione per la stampa
Mostra rif. normativi

Atto n. 4-00039

Pubblicato il 31 maggio 2006
Seduta n. 7

MALABARBA - Al Ministro della difesa. -
Premesso che:

il Senato della Repubblica ha istituito nella passata legislatura una Commissione d'inchiesta sugli effetti dei munizionamenti all'uranio impoverito e sulle cause di malattie e di decessi dei militari italiani nei teatri di guerra e nei poligoni da tiro;

il Ministero della difesa si è impegnato ad intervenire in relazione ad ogni singola vittima da contaminazione accertata;

si sono già evidenziati più casi di militari deceduti pur non avendo partecipato alle missioni militari in Somalia e nei Balcani;

come richiamato in precedenti interrogazioni, nel periodo giugno 1990 - gennaio 1991, prima della guerra del Golfo, fu effettuato presso il poligono "Dandolo" un'intensa attività di esercitazioni anche con aerei A10, che notoriamente utilizzano munizionamento ad uranio impoverito;

il geniere Alessandro Garofolo della 132^ Brigata corazzata "Ariete" ha prestato servizio tra il 4 giugno del 1990 ed il 9 maggio del 1991 nell'area maniaghese presso cui si trova il poligono di tiro "Dandolo";

il sopraccitato Garofolo, nato il 14 settembre del 1970, è deceduto il 25 marzo del 1993 a seguito di linfoma di Hodgkin,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda indagare sulle cause del decesso del geniere Garofolo e provvedere all'assistenza dei suoi familiari. RUGGERI e BURCHIELLARO. - Al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che:
questa è la storia di un ragazzo morto, della disperazione della sua famiglia e dello sconforto della comunità di Mantova;
si tratta del giovane Alessandro Garofolo di Porto Mantovano di Mantova, nato il 14 settembre 1970. Aveva fatto il militare nella centotrentaduesima Brigata corazzata Ariete, di stanza a Maniago (Pordenone). Congedato nel maggio 1991, il giovane si ammalò pochi mesi dopo di linfoma di Hodgkin: una forma di leucemia che non gli lasciò scampo. Dopo un calvario di terapie e ricoveri, morì il 25 marzo del 1993 all'Istituto nazionale tumori di Milano. Aveva solo 22 anni. Ad assisterlo fino all'ultimo il padre Nereo e il fratello Massimiliano, che da allora sono tormentati da un sospetto, che nel tempo si è fatto quasi certezza: ossia che la morte di Alessandro fu causata dal contatto fisico con uranio impoverito;
i dubbi dei familiari sono nati all'inizio del 2001 dopo l'esplosione del caso dei

proiettili all'uranio impoverito usati dalle forze Nato nel '95 in Bosnia. Per diversi militari morti di tumore dopo il ritorno dai Balcani si è fatta l'ipotesi di un'esposizione a radiazioni da uranio. Alessandro Garofolo non è mai stato in Bosnia: era geniere guastatore, e ha fatto il servizio militare anni prima dell'operazione Deny Flight. Ma a Maniago c'è il poligono di Dandolo e Alessandro andava al poligono per missioni di bonifica e sgombero dopo le esercitazioni;
infatti presso il poligono di Dandolo, nel 1990, durante la prima guerra del Golfo, gli aerei anticarro americani A10, provavano le traiettorie di tiro, utilizzando munizionamento particolare ad uranio impoverito. Il soldato mantovano, facendo parte del genio militare, addetto alla bonifica, dovette al termine delle esercitazioni sgomberare il poligono dai residui, come citato nei suoi atti di servizio;
ripetiamo che il geniere Alessandro Garofolo della 132a Brigata corazzata Ariete ha prestato servizio tra il 4 giugno del 1990 ed il 9 maggio del 1991 nell'area presso cui si trova, appunto, il poligono; è deceduto il 25 marzo del 1993 a seguito di linfoma di Hodgkin;
nel frattempo è stata istituita la Commissione Mandelli, la quale nel 2002 ha sentenziato che esiste un «eccesso statisticamente significativo di Linfoma di Hodgkin» tra chi ha prestato il servizio di leva. Nel frattempo da inchieste della Rai e dalla denuncia di un ex generale del Genio, Fernando Termentini, si evince che i militari più a rischio sono quelli addetti alla bonifica cioè quelli del Genio di cui Alessandro Garofolo faceva parte;
sono ormai trascorsi quindici anni dalla morte di Alessandro Garofolo e la famiglia è stata presa «in giro» da tutti i Governi succedutisi e dalle varie Autorità a cui si sono appellati per sapere la verità, senza mai avere alcuna risposta. Sembra una verità scontata ma proprio il silenzio sulla morte di Alessandro è uno sconforto e una disperazione ormai insostenibili per la famiglia Garofolo e per Mantova -:
quali misure voglia assumere, con urgenza, per appurare definitivamente la verità sulla morte di Alessandro Garofolo, per fare almeno e comunque un doveroso contatto «umano» e civico fra lo Stato, per cui è morto Alessandro, e la famiglia Garofolo, e per provvedere conseguentemente e giustamente a un morale e decoroso risarcimento.
(4-05531)

Grazie per lo spazio concesso,e speriamo nella giustizia...
(p.s. dimenticavo, mio fratello non e' conteggiato nei deceduti, e' stato ignorato)
la mia mail e' garofolomassimiliano@virgilio.it

Grazie Franca. Devo dire che ho trovato quell'articolo su segnalazione di Luca Faccio (attraverso skype).
L'ho diffuso anche nel forum di annozero inserendolo nella discussione che ho aperto sulle vittime dell'uranio impoverito.
In quella discussione diverse persone hanno richiesto che se ne parli in trasmissione. Sembra che Beatrice Borromeo, che si occupa del forum, ne parlerà alla redazione. Se si aggiungeranno altre voci a sostegno sicuramente aumenteranno le probabilità di avere un risultato.
Speriamo di farcela.

http://www.forum.rai.it/index.php?showforum=194

Ti abbraccio

Caro gargantua, ne ho parlato con Sandro Rutolo... strettissimo collaboratore di Santoro e caro vecchio amico. vediamo... ma temo proprio di no.
un abbraccio franca

Carissima Franca, ho cercato in tutti i modi di venire in contatto con te ma sembra che entrare in un blog sia l'unica via per riuscirci... sto leggendo da tre giorni tutto ciò che c'è nel tuo sito e trovo molto, tanto anzi tantissimo. Ma a dire il vero sto cercando di contattarti per far riaffiorare un ricordo. I miei nonni. Si proprio loro, perchè da loro ho sentito per la prima volta il tuo nome. Loro mi parlavano di tee della famiglia Rame. Loro ora non ci sono più perchè erano nati rispettivamente nel 1908 e nel 1911: ma sin da bambina mi hanno riferito della famiglia Rame, che faceva teatro spostandosi anche nella campagna, nella provincia. Prima di entrare nel dettaglio di questo racconto, vorrei tu rispondessi: mai e poi mai vorrei sembrare indiscreta o violare un ricordo solo tuo. Grazie heidi25

cara heidi ma che bellezza che i tuoi nonni ti abbiano parlato di me! Grazie!
Mi dici: "mai e poi mai vorrei sembrare indiscreta o violare un ricordo solo tuo". vai tranquilla... la vita della mia famiglia è sul sito, l'hai vista? sotto famiglia rame.
indirizza a franca.rame@senato.it
mi farà molto piacere sentire "il ricordo" che vuoi fare riaffiorare!
aspetto!un bacio franca

Cara Franca, voglio ancora sperare (per dirla alla "Piero") che annozero tratti la questione.
La discussione sul forum sta procedendo in maniera interessante e vorrei invitare gli utenti del blog che lo volessero a parteciparvi.

http://www.forum.rai.it/index.php?showforum=194

Forse aumenteremmo le probabilità di essere presi in considerazione e potremo far conoscere a più persone la tua iniziativa.
Con riconoscenza e affetto

Riporto a tutti alcuni episodi che si sono verificati in questo ultimo mese, episodi APPARENTEMENTE lontani e diversi, ma che hanno un filo conduttore.

William Philips : 60 anni. Lavora al centro Spaziale Usa della Nasa. Il suo capufficio lo sta vessando da tempo. Una email sopra le righe tesa a ricordargli i suoi errori fa traboccare il vaso.
E lui che fa? Generalmente si litiga se la situazione è annosa. Comunque mai a livelli pazzi.
E spesso non degenerano le situazioni pazzesche perché manca un’arma. Ma nel Texas, no. Si può comprare. Facile. E si spara. Assalto alla NASA, omicidio, suicidio, cose già viste. Vedi cosa succede nelle scuole in Texas: Colombine prima ora Virginia. 33 morti. Anche qui le armi comprate, pare pure via internet. Sempre in Texas. Troppe cose arrivano dal Texas. Già. Penso sempre ad Alberto Sordi, al film dove lui interpreta un mercante di armi italiano.

A quando in questa terra dei bei divieti sulla produzione e distribuzione di armi ? Dobbiamo aspettare (e veder morire) un’altra Principessa come Diana? O vogliamo lasciar fare i soldi ai dei pazzi sciacalli – categoria umana sempre pronta al profitto lugubre e al tradimento? Perché bisogna essere peggio degli animali per fare questo. Molto peggio. E dei porci per intascare soldi sulla morte della gente. Bisogna aver paura ad affermarlo quando il mondo degenera per questo?

Altrettante – di notiziole - ne arrivano da altre parti del mondo:

Genere sempre: BAGDAD BAGDAD – guerra – guerra – war - war

Kabul: un certo Nazar Gul – 35 anni – suonatore di tamburo “Dohl” (uno strumento classico della tradizione che si appende al collo e viene suonato alla feste di paese – in piazza) è morto.
Alla sua morte ha assistito anche il figlio di dodici anni, che, piangendo disperato, cercava di fermare i suoi aggressori. Lapidazione prima, baionette collettive poi. Motivo della sentenza: la sua musica era impura. Come se la gente impazzita ad un nostro concerto di piazza lapidasse e trucidasse il cantante, solo perché la sua musica non ci piace. Vorrei sapere notizie su quel ragazzino. Non vi sembra il caso che andrebbe aiutato, adottato, non so… vedete voi.

Altro video shock: hanno trasmesso per internet il video di un ragazzo Pakistano di dodici anni, pure lui 12 anni 12, che decapita l’ostaggio malcapitato – segue poi ammazzamento collettivo a colpi di pistola sulla testa – tipo il ns. nazismo tedesco tutto europeo – PUM PUM PUM – in serie, con zampillo improvviso e morte immediata. Orrendo? Si, credo però sia un grado inferiore al lapidamento con fine a baionette, tipo tormento del povero Cristo. E del povero figlio che guarda. Sono comunque pratiche di distruzione di massa, presenti anche in Argentina, quando gettavano dall’aereo le 20/30 mila persone scomode proprio mentre Maratona segnava i goal da campione del Mondo 1986 – i famosi desaparecidos e lo loro mamme – ricordate? Stessa atroce motivazione, a noi non piacete, parlate troppo. Solo i mezzi cambiano. Per nascondere la verità.

Ecco, una sola cosa volevo evidenziare. Il filo conduttore che hanno queste forme di depravazione che mirano alla distruzione dell’altro, sia singolarmente, che collettivamente. La violenza come ultimo baluardo alla soluzione di un problema. Violenza che nasce sempre dalla persona come dai William Philips che attaccano la Nasa, dallo studente che attacca la scuola, dalla folla che attacca un povero inerme. Ma che quando sono formentate da qualsiasi forma di potere organizzata diventano terrificanti ed incontrollabili. Vi ricordate del Rwanda – della guerra provocata appositamente tra due etnie diverse – e solo con il macete e pochi fucili ? Ci vuole un nonnulla per scatenare guerra, soprattutto dove vi sono dei problemi grossi ad acuirla. Un niente. Una musica. Una email.

E ALLORA VI CHIEDO, SECONDO VOI, QUANDO LA SMETTERANNO QUESTI SIGNORI:

I COSIDETTI POLITICI, VENDUTI PER INTERESSE

I COSIDETTI POTERI RELIGIOSI, CHE SEMPRE LI ASSECONDANO

I PRODUTTORI DI ARMI – CHE RIUFIUTANO RESPONSABILITA’ ED INTASCANO

I RICCHI PETROLIERI CHE SI ALLEANO A LORO IN UN MATRIMONIO ORRENDO

I GIORNALISTI DI REGIME CHE LI ASSECONDANO CON LE MENZOGNE

QUANDO LA SMETTERANNO DI FORMENTARE MESSAGGI DI ODIO

QUANDO AL SMETTERANNO DI BOMBARDARE VIGLIACCAMENTE TUTTI I CIVILI SENZA NEANCHE IL RISCHIO DI ESSERE COLPITI

DI SGOZZARE PERSONE INERMI ED INNOCENTI

DI TORTURARE IL NEMICO COME NEL MEDIOEVO SENZA PROVE O CON LE PROVE

DI CONSIDERARE LA GUERRA COME SOLUZIONE UNICA DEI PROBLEMI

DI FARE LA GUERRA SAPENDO CHE LE VITTIME SONO BAMBINI, DONNE, CIVILI NELLA PERCENTUALE ALMENO DEL 90% ?

DI RACCONTARE BUGIE NASCOSTI DIETRO UNA BANDIERA, UNA RELIGIONE, IN NOME PURE DEI NOSTRI STESSI SOGNI DI SOCIETA’ CIVILE PACIFICA?

NOI NON SIAMO COSI’ – L’ESSERE UMANO PER ODIARE HA BISOGNO DI SOFFRIRE NEI SUI BISOGNI PRIMARI NATURALI – DI ESSERNE PRIVATO – CE LO DEVONO INSEGNARE BENE, CON LA NOSTRA SOFFERENZA, COME SI ODIA, SI UCCIDE, SI DISTRUGGE. MOLTI SOLDATI CHE STANNO MORENDO ORA, PURTROPPO, LO SANNO.

A LORO, I SOLDATI DELLA GUERRA DI PIERO, POSSO SOLO DARE UN ABBRACCIO, UN SORRISO E UN MESSAGGIO: VIVETE DA PICCOLI PRINCIPI TUTTO IL TEMPO CHE VI RESTA – TRA LA GENTE CHE VI STA VICINA E VI CONSIDERA – NON TRA CHI VI ABBANDONA O AFFERMA CHE SIETE SOLO STRESSATI.

Caro Marco,
ti ringrazio per la tua lettera davvero toccante, che mi ha fatto venire in mente l'immagine televisiva dei due bimbi, figli della donna Kamikaze che si è fatta esplodere circa un anno fa, i quali intervistati da un girnalista, raccontavano con candore che la mamma era in paradiso, perchè aveva ucciso cinque uomini. Non pago, l'intervistatore faceva recitare la preghiera del kamikaze, che nella bocca dei bambini sembrava una poesia di natale.  La Pace non è solo assenza di guerra, ma, come dici tu, davvero un cambiamento culturale.
Non è neppure economia  di mercato. Ad una conferenza mi è capitato di sentire questo dato: l'  industria "di pace" occidentale è convertibile, dal 60 all'80% immediatamente in industria di guerra. Quella delle macchine, lavatrici, bottoni ecc. in caso di conflitti, si tramuta in produzione di armamenti. Sconvolgente, no? Ancora, se non ci fosse stata la prima guerra del Golfo, oggi difficilmente il cellulare sarebbe così diffuso e buon mercato. Si tratta infatti di una tecnologia sviluppata dalla ricerca militare americana per questo conflitto, il cui uso, una volta venuti meno i fini bellici, è stato esteso a quelli civili. Mi chiedo sinceramente come rompere questa "dipendenza da guerra"...
carlotta
 

Rinforzi ai militari italiani a Kabul “entro primavera”, lo ha detto il ministro Parisi.

Riassumo l'articolo di oggi di Checchino Antonini da Liberazione - in risposta alle dichiarazioni del generale Cecchi - riportato nel sito dellassociazione dei militari democratici.
Il pezzo è protetto da copyright. L'indirizzo è il seguente.

http://www.amid.it/default.asp?link2=536&link=News&t=news&titolo=L'Esercito%20si%20accorge%20dell'uranio%20impoverito.

Le prime norme di sicurezza relative ai rischi dell’esposizione alle particelle di uranio impoverito sono contenute in un documento di Us Army in data 14 ottobre 1993.
Era l’anno in cui l’esercito Usa andò in Somalia e non voleva ripetere il dramma della così detta “sindrome del golfo” che aveva mietuto centinaia di vittime fra i militari impegnati in Iraq e in Kuwait.
In Italia il primo documento risalirebbe al 1999.
In quei sei anni il nostro esercito ha operato senza alcuna precauzione, sebbene il problema fosse già noto.
Gli Stati Maggiori dell’esercito affermano che non esistono prove che quel documento sia stato spedito dal Pentagono agli alleati.
(Sembra inolte, che esista un altro documento NATO pubblicato il 2 agosto 1996 che riguarda le protezioni in caso di bassi livelli di radiazioni.)
Per sei anni i nostri soldati sono stati esposti ai rischi di contaminazione e le popolazioni civili degli ignari residenti di quei luoghi lo sono tuttora.
Ai militari che domandavano perché, a temperature che si avvicinavano ai 40°, i marines fossero sigillati con tute e mascherine, veniva risposto: “Gli Americani, si sa, sono fanatici”.

"Chi ha creduto alla lotta per la pace deve essere conseguente con le proprie idee e votare NO“.

La Procura di Bari dispone nuove indagini per accertare se all'epoca delle missioni in Bosnia e Kosovo - a far data dal 1993 e fino al dicembre 1999 - il Ministero della Difesa fosse in possesso dei documenti ufficiali provenienti dalle Forze armate alleate sull'uso e sulla pericolosità per la salute di munizioni all'uranio impoverito usate nelle aree delle missioni, e sulle precauzioni da adottare.
L'articolo riportato da "l'unità" parla anche dell'iniziativa di Franca in favore delle vittime.
Riporto il link

http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=65443

On. Franca Rame, la presente per metterla in guardia da personaggi poco seri come la sig.ra Gatti e il marito, il farmacista Montanari. Purtroppo in ambito ambientalista e "di sinistra" vi sono degli individui che utilizzano temi seri come appunto l'ambiente, l'inquinamento, ecc. per guadagnare senza averne il titolo una notorietà incredibile. Ingredienti: un pizzico (anzi una manciata...) di complottismo, di populismo e di pseudoscienza (in Italia si sa si preferisce la magia alla Scienza) ...
Ebbene si faccia un giretto sul sito che Lei stessa linka www.nanodiagnostics.it e si renderà conto di come i signori Montanari e Gatti stiano girando da anni l'italia per conferenza ben pagate senza che le loro teoria abbiano mai avuto una parvenza di base scientifica, si informi presso le università italiane circa le loro fantomatiche pubblicazioni, si informi sulla faccenda del microscopio elettronico che i fan di Beppe Grillo hanno acquistato per la nanodiagnostics.. anzi contatti quel genio di Grillo e si renderà conto di quanti danni possano fare dei populisti senza scrupoli in nome di cause giuste e sulla pelle di quel poveracci che nei Balcani ci sono morti davvero!!
E' veramente DEPRIMENTE come il mondo della sinistra in generale sia facile preda di personaggi e di teorie antiscientifiche...
Al riguardo mi piacerebbe conoscere la Sua posizione sulle cure omeopatiche... come mai sebbene i prodotti omeopatici siano per loro stessa natura inefficaci (in quanto preparati secondo ricette mai elaborate con un qualche metodo di controllo, e soprattutto in quanto si basano su una teoria strampalata e senza alcun fondamento chiamata "memoria dell'acqua" ) è possibile trovarli nelle farmacie e per giunta a caro prezzo? Si informi sull'argomento anche presso gli stessi produttori, scoprirà cose interessanti, e le riferisca ai Suoi colleghi che appoggiano tali pratiche solamente per un preconcetto ideologico (curare la persona nella sua interezza, le multinazionali del farmaco ecc). Grazie e cordiali saluti. Alberto

Per tranquillità Sua e degli altri utenti del blog, ecco il CV della Dott.ssa Gatti.

cordialmente,

la redazione

 

Curriculum Vitae della dr.

Antonietta M. Gatti

 

 

 

 

 Laurea in Fisica all’Università di Bologna (1973)

 Specializzata in Tecnologie Biomediche (Bioingegneria)  (1976)

 

 

 

 

ESPERIENZA PROFESSIONALE

 

 

 E’ attualmente ricercatore presso la Facoltà di Bioscienze e Biotecnologie dell?Università di Modena e Reggio Emilia, Dipartimento di Neuroscienze, Testa e Collo, Riabilitazione.

 Docente di Biomateriali alla Facoltà di Biotecnologie

 Docente di Biomateriali Dentari alla Facoltà di Medicina Corso di Odontoiatria, dal 1981 al 2005.

Ha tenuto Seminari su invito presso

la Catholic University of Washington, presso University of NewYork (USA), presso l’University of Sapporo (Japan), University of Taiwan (Taiwan) , University of Melbourne, Sidney, Brisbane (Australia).

E’ risultato vincitore di borse di studio del CNR per il Giappone e per il Centro di Fisica Teorica di Trieste, della Nato per la Turchia, e della CEE per il Portogallo.

 E’ stata coordinatore Nazionale di progetti del CNR  e ha partecipato a Progetti di ricerca del MURST. Ha partecipato come partner ad un Progetto Europeo Biomed I. Ha ideato e coordinato il Progetto Europeo Nanopathology  (2002-2005). E’ attualmente coordinatore del Progetto Europeo DIPNA di Nanotossicologia (2006-2008)

 

 

 

 

 

 

 E’ autore di 165 articoli su riviste internazionali ed autore del Libro NANOPATHOLOGY che uscirà in Autunno in tutto il mondo.

 

E’ referee di riviste internazionali: Journal of Biomedical Materials Research. Part B().; Journal of Material Science: Materials in Medicine (EU).e membro dell’Editorial Board del  Journal of Applied Biomaterials and Biomechanics. E del Journal of Applied Biomaterials

 

 

ATTIVITA’ SCIENTIFICHE

 

 

 

 

 dal 16 sett. 1996 al 28 Feb 1997 è stato Smart Filter per il progetto S/MORE Progetto di didattica scientifica mondiale della NASA (USA) relativo alle attività  in microgravità della stazione spaziale orbitante .

 Ha Coordinato il Workshop sul “Risk Assessment of Nanoparticles and nanotechnologies “ al World Congress  of Biomaterials , Sydney 2004

 Ha co-Organizzato il Workshop Europeo insieme alla Comunità Europea su “ Research needs on Nanotecnologies” 25-26 gennaio 2005 a Bruxelles.

 

 

 

Ha co-Organizzato col Comune di Modena il Congresso “sull’Uranio impoverito” 2006.

 

 Nel 2005 ha vinto il Premio “Best Paper of the year 2005”  conferitole dall’ Editore della rivista Materials in medicine.

Fin dal 1998 a tutt’oggi è stata Referee della Comunità Europea per i Progetti Europei “ Quality of life”,  Bruxelles

 E’ stata designata Rappresentante Italiano del Comitato Scientifico Europeo a Bruxelles sui “Prodotti medicinali e i Presidi medico chirurgici” a Bruxelles  per il triennio 2000-2002.

 E' stata designata membro della Task Force Europea dell’EVCAM del Joint Research Center di Ispra su “Biocompatibilità e Test in-vitro” insieme a Germania, Svezia, Inghilterra.

 Esperto invitato della Comunità Europea durante il Consulting meeting per i progetti “European Environment and Healthy Strategy” (2004)        

 Esperto di una Commissione Federale Svizzera “TOP NANO 21 “ sulla Safety and Risk of Nanotechnology (April 20-21 2004) Luzern (Switzerland)

 

 

 

 

 

Speaker invitato dalla Commissione Europea all’interno del forum “the knowledge –based bio-economy” per presentare “Extrapolating from the nanotechnology revolution” Settembre 2005

 Consulente della  II Commissione senatoriale sull’”Uranio Impoverito” (2005 

 

Speaker invitato alla Conferenza  in S. Francisco IANANO 2005

 Membro del Comitato del University of United Nations di Washington per il Millenium project (membro del Delphi Panel; 2005   

 Relazione su invito da parte di

Lord Morris (capo della commissione d’Inchiesta inglese sulle malattie dei soldati inglesi dopo missioni in territorio bellico) presso la Camera dei Lord a Londra 1 Agosto 2005.

 Speaker invitato dalla International Academy of Detoxification Specialists (22-24 Sett- 2005) a

New York   “Toxic nanoparticles”

    Speaker invitato dalla società Americana di Nanotecnologie a “Building Infrastructures for Next Frontier” (2005) “Nanosafety in nanotechnologies” S.Francisco USA

 Rappresentante dell’Italia su indicazione del  Ministero degli Esteri come esperto di nanotossicologia alla Riunione della OECD a Washington:  2005:

       Speaker invitato a “Open stakeholder consultation”  della Commissione Europea su  Priorities for environment and health research in FP7 22 may 2006.

 speaker invitato a 'Nanoparticles for European Industry - Manufacture, Scale-Up, Stabilization, Characterization and Toxicology' 2006, Olympia Conference Centre, London-

 

 

 

 

 

 

 

Speaker invitato al Congresso di Vienna del Governo austriaco  Umweltbundesamt,

 Invited speaker al 3rd ICBUW International CONFERENCE Hiroshima Agosto 2006  “Nanopathology : a new branch of Medicine” 2006 PerWar Pollution and human/animal nanopathologies”

  Nominato consulente presso la  Commissione del Senato sull’Uranio Impoverito  2006