Votazioni e leggi II

Spiegazioni votazioni ecc. Martedì 6 giugno ore 15 V Commissione: Bilancio. Mercoledì 7 giugno Ansa: “il golpe De Gregorio”: il senatore dell’Italia dei Valori viene eletto con i voti di Forza Italia alla presidenza della Commissione Difesa del Senato, al posto della candidata dell’Unione, Lidia Menapace. Ci siamo rimasti tutti molto male. Venerdì, sabato e domenica 9- 10- 11 giugno CONVEGNO SULLO SPRECO DELLO STATO ITALIANO Iniziamo a censire le follie dell'Italia. Promosso dalla Senatrice Franca Rame Martedì 13 giugno ore 16.30 Aula Votazione per parere favorevole Commissione di competenza. DISEGNO DI LEGGE 379: aumento Ministeri da 14 a 18! di conversione del decreto-legge n.181 del 18 maggio che riordina l’assetto di governo. Martedì 13 giugno ore 16.30 Aula Votazione per parere favorevole Commissione di competenza. DISEGNO DI LEGGE 379 di conversione del decreto-legge n.181 del 18 maggio che riordina l’assetto di governo. In altre parole: aumenta i Ministeri da 14 a 18! Stiamo attraversando un periodo assai difficile. Il governo sta mettendo insieme i cocci lasciati dal precedente. A volte sono a disagio. Mi si dice, vota sì o vota no. Mi piacerebbe discutere, capire meglio… ma mi rendo conto che c’è tanta fretta. Mi auguro che questo metodo che non amo, sia causato dalle grandi difficoltà del momento. Jacopo In futuro spero si cambi e non lo spero solo io, penso che la mia scontentezza sia condivisa anche da altri, specie i nuovi arrivati. Cioè sarebbe meglio arrivare in aula con le idee ben chiare. E se pensi sia giusto votare no o sì lo devi fare, ma se non c’è chiarezza, mi permetterò di non essere sorda e cieca. Esprimerò la mia opinione ad alta voce. Mercoledì 14 giugno ore 9.30 Commissione Bilancio. Si è votato parere favorevole al provvedimento: abbiamo 18 ministeri (!!). Ore 11.30 Corro a Montecitorio sala Mappamondo: Commissioni Bilancio congiunte: interviene il ministro Padoa Schioppa. Il 25 e 26 giugno: SI VOTAAAAA !!!!! Martedì 27 giugno ore 11 Aula: esame del provvedimento n. 325, disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 173. (Milleproroghe, per decidere se posticipare i termini per i decreti che devono correggere alcune leggi su istruzione, agricoltura, pesca, ambiente). La seduta è iniziata alle 11,10. Vi è stato, tra gli altri, l’intervento del sen. Mancino (presidente della 1° Commissione). 3. Votazioni “Milleproroghe” ore 13.30 Commissione Bilancio: Ancora alcune osservazioni sul "Millepropoghe". Mercoledì 28 giugno 2006 ore 10 Aula: finalmente si vota! senatori votanti: 161-maggioranza: 81 - Favorevoli: 160. Contrari: 1. Approvato il "millepropoghe"! A seguire vi è stata la discussione del disegno di legge, n. 379 per il riordino dei Ministeri (da 14 a 18 – aumentiamo i ministeri… Incidente Malan: Martedì 4 luglio GIORNATA PIENA! ore 10,35 Seduta comune a Montecitorio per l’elezione di otto componenti del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) Gli eletti sono: Avv. Gianfranco Anedda, Avv. Michele Saponara, il Sen. Avv. Nicola Mancino, Avv. Ugo Bergamo; Avv. Vincenzo Siniscalchi Avv. Celestina Tinelli, Prof. Mauro Volpi e Prof.ssa Letizia Vacca (finalmente una donna!). ore 14 Commissione Bilancio, disegno di legge, n. 379 (riordino Ministeri con la creazione di 4 nuovi ministeri con portafoglio: solidarietà sociale, commercio internazionale, trasporti e istruzione). Favorevoli. ore 15 Aula esame e votazione della questione di fiducia per il maxiemendamento interamente sostitutivo dell’articolo unico del ddl (disegno di legge)379 (riordino Ministeri con la creazione di 4 nuovi ministeri con portafoglio: solidarietà sociale, commercio internazionale, trasporti e istruzione). Dopo una prima sospensione per via della mancanza del numero legale, i lavori sono andati avanti fino alle dichiarazioni di voto dei singoli Gruppi parlamentari e il voto nominale con appello. Senatori votanti: 161 Maggioranza: 81 Favorevoli: 160 Contrari: 1 (Eufemi) ore 14 di corsa alla Commissione Bilancio., disegno di legge, n. 379 (riordino Ministeri con la creazione di 4 nuovi ministeri con portafoglio: solidarietà sociale, commercio internazionale, trasporti e istruzione). Favorevoli. ore 15 Aula esame e votazione della questione di fiducia per il maxiemendamento interamente sostitutivo dell’articolo unico del ddl (disegno di legge)379 (riordino Ministeri con la creazione di 4 nuovi ministeri con portafoglio: solidarietà sociale, commercio internazionale, trasporti e istruzione). Dopo una prima sospensione per via della mancanza del numero legale, i lavori sono andati avanti fino alle dichiarazioni di voto dei singoli Gruppi parlamentari e il voto nominale con appello. Senatori votanti: 161 Maggioranza: 81 Favorevoli: 160 Contrari: 1 (Eufemi) CONVERSIONE IN LEGGE DEL DECRETO LEGGE 4 LUGLIO 2006-n° 223 Sto lavorando intensamente con un gruppo di studio appositamente costituito, con mio figlio Jacopo, composto da esperti in vari settori Nicola Leone (consigliere della Corte dei conti e responsabile della sezione controllo per la regione Sardegna), Luigi Rambelli (presidente di Legambiente), Marco Marchetti (avvocato e consulente per le Pubbliche Amministrazioni), Arturo Lorenzoni, docente all'università di Padova e alla Bocconi di Milano), Maurizio Fauri (docente all'Università di Trento). Il filo conduttore del decreto legge 4 luglio è il rilancio economico: per ottenerlo, per sperare di ottenerlo, nei vari settori della vita economica dei cittadini, bisogna creare condizioni di mercato più liberali. E infatti - come già in altri Paesi Europei - sono stati eliminati vincoli e limiti per favorire la concorrenza e l'equilibrio del mercato: un' ottica, insomma, sempre più vicina al principio della autoregolamentazione tra la domanda e l'offerta. Tra le varie disposizioni contenute in questo testo vorrei soffermarmi sull' articolo 2, quello che riguarda l'abrogazione delle tariffe minime dei liberi professionisti - avvocati, notai...- e l'abrogazione del divieto di pubblicità (degli stessi). Un' innovazione, questa, senza dubbio ragionevole e anche auspicabile, ma che potrebbe anche rivelarsi un'arma a doppio taglio: la libera professione strutturata in questo modo potrebbe anche favorire la nascita di un modello di studi professionali che, dovendo ridurre e razionalizzare i costi, dal momento che non hanno più la certezza della tariffa minima, diventerebbero sempre più grandi e che - essendo composti da "soci" - diventerebbero competitivi proprio perché più grandi. Il decreto mira a rompere i limiti e i vincoli all'esercizio delle attività professionali, ma credo che il primo limite e il primo vincolo da eliminare sia proprio quello del limite numerico. Un limite fissato per legge - o per atto amministrativo - ostacola la libera circolazione dei servizi o delle attività di cui parliamo, molto di più che non il minimo tariffario. Perché, per esempio, i notai devono essere un numero predeterminato, visto che la loro funzione (pur essendo un misto di libero professionista e pubblico ufficiale) non è diversa da qualunque altra professione? Dunque se vogliamo andare veramente nella direzione dell'innovazione, bisogna togliere prima i limiti più incisivi e poi ben venuti quelli secondari. Del resto credo di non dire niente di nuovo: la Commissione Europea ha già richiesto formalmente ai governi nazionali e agli altri organismi competenti, di intervenire su questo punto : "i parametri numerici per l'accesso alle professioni". A mio avviso non sarebbe una vera riforma se non si eliminasse anche il vincolo del parametro numerico da TUTTE le professioni. Così come non ci sono limiti per gli avvocati o gli ingegneri o gli architetti così non ci devono essere per altri. Certo che imporre per legge "di non imporre" è una scelta difficile: la prima critica potrebbe essere che con la liberalizzazione si svilisce la rilevanza della prestazione. Si potrebbero, però, introdurre meccanismi di valutazione o di certificazione della capacità professionale. Infatti, se con questa riforma si vuole agevolare il cittadino, la liberalizzazione dovrebbe procedere di pari passo con la garanzia della capacità professionale dei professionisti stessi, selezionati non in base al prezzo o al messaggio pubblicitario (troppo riduttivo!) ma in base alle capacità professionali. E sicuramente le critiche al decreto toccheranno anche questo aspetto. A cominciare già da ierii: Paolo Piccoli (Presidente del Consiglio nazionale del Notariato) diceva - tra l'altro - di essere molto "preoccupato" per le innovazioni di questo decreto: secondo Piccoli l'abolizione della tariffa minima è "una minaccia contro l'indipendenza che i notai DEVONO AVERE" (.....che poi non si capisce perché i notai DEVONO essere indipendenti e perché la liberalizzazione possa mettere in pericolo l'indipendenza e l'imparzialità che appartengono - quale categoria morale e quale obbligo giuridico - a ogni libero professionista). Per garantire la professionalità basterebbe imporre l'obbligo di seguire corsi di aggiornamento e di sostenere esami durante la vita professionale per verificare la capacità e la competenza necessarie. In ogni caso, eliminare gli sbarramenti numerici è una questione fondamentale che deve toccare tutte le professioni e anche altre attività, come quella dei farmacisti. A questo proposito mi riservo di presentare alcuni emendamenti che possano integrare la struttura del decreto, compresa questa abolizione. L'art. 27 L'articolo 27 riguarda la riduzione del limite di spesa per le consulenze a favore della Pubblica Amministrazione (spettacolo, convegni, mostre e rappresentanza (nel 2005 il tetto era il 50%, oggi il decreto Bersani la porta al 40%) Sono temi a me molto cari, dal momento che mi sono impegnata politicamente con gli elettori nella lotta agli sprechi nella Pubblica Amministrazione. Per questo penso che stabilire un divieto percentuale rispetto alla spesa dell'anno precedente non sia sufficiente. Non ho capito bene, infatti, se in questo limite rientrino anche i contratti di collaborazione di cui si parla nell'articolo 32, perché se così fosse sarebbe un facile sistema per eludere il limite del 40%. In ogni caso sono convinta che sia necessario intervenire a monte del problema: Perché un ente ha bisogno di consulenze? E perché si rivolge a consulenti esterni? Se la risposta è che molti comuni (soprattutto i più piccoli) devono ogni giorno interpretare leggi difficili e complesse e spesso contraddittorie, confrontarsi con il privato, affrontare il rischio di danni ingestibili, affrontare il contenzioso... allora vuol dire che bisogna dare a questi comuni una maggiore sicurezza mediante nuovi strumenti. Per ottenere questo, per esempio, è necessario promuovere la formazione dei funzionari pubblici (quello che si è fatto finora - ed è molto - evidentemente non basta), ridurre le zone di conflitto introducendo dei regolamenti uniformi e predisposti dal Dipartimento della Funzione Pubblica. Penso, per esempio, ai bandi di gara: perché non elaborare un bando unico, con regole uniche per la prestazione che dovrà essere fornita, e per le forme su cui spesso si crea contenzioso? Un bando unico approvato e vagliato a monte dallo Stato (o dalla Regione, se si tratta di materia regionale). In questo modo, si raggiungono più obiettivi: 1. semplificare il lavoro negli enti locali 2. aumentare il grado di certezza dell'atto 3. ridurre il contenzioso Credo che solo così si riuscirà a ottenere quello che vogliamo: ridurre la spesa per la consulenza esterna (la prima "sacca" consistente di spreco) e ridurre la spesa per la gestione del contenzioso. Mercoledì 5 luglio ore 10.40 - Seduta Comune per elezione di un giudice della Corte Costituzionale. Mercoledì 5 luglio ore 10.40 - Seduta Comune per elezione di un giudice della Corte Costituzionale Si vota con la prima chiama Alle 14,10 hanno comunicato il risultato. Il nuovo giudice è Paolo Maria Napoletano con 715 voti. Stesso giorno ore 14,35 – Commissione Bilancio in sede consultiva, in altre parole dobbiamo dare un parere sull'atto Governo n. 5. Parere favorevole con osservazioni. Lunedì 10 luglio- Ore 14,30 Sottocommissione Bilancio per i pareri, prima seduta. Cosa è una sottocommissione per i pareri? E’ semplice, solo i rappresentanti dei gruppi in Commissione si riuniscono per decidere sul parere richiesto dalle altre commissioni su di un determinato disegno di legge. In questo caso il parere veniva richiesto dalla commissione affari costituzionali. Il disegno di legge n.762 propone la costituzione di una Commissione di inchiesta sul fenomeno della criminalità, la cosiddetta “commissione antimafia” Ha parlato il presidente Morando, in qualità di relatore, sottolineando l’importanza di inserire nel disegno di legge una clausola che imponga di non aumentare le spese a carico delle pubbliche amministrazioni, ma anzi di imporre un esplicito tetto alle spese della Commissione. Ore 15 Commissione Bilancio Audizioni sul ddl (disegno di legge)741 Bersani - Associazioni sindacali tassisti, Confartigianato, CNA, CASA, CLAI Sono le 17.45… correre in aula! ore 18 Aula E’ stato approvato il parere della commissione affari costituzionali sul ddl (disegno di legge)700 IRAP recante disposizioni in materia di Irap e canoni demaniali marittimi. Cena veloce! ore 20 Commissione Bilancio Audizioni sul ddl (disegno di legge)741 Bersani Associazioni agenti assicurativi (Snai e UNAPASS), Confersercenti, Confcommercio, CGIL, CISL, UIL, Confindustria, Confai, Consiglio nazionale consumatori e utenti Abbiamo finito a mezzanotte. Martedì 11 luglio Alle ore 8.30 Commissione Bilancio Audizioni Ania, Presidente autorità garante per la protezione dei dati personali, Anci, Ordini professionali. Ore 16.30 Aula Discussione sui commenti di Calderoli sulla squadra francese. “Sono stati sconfitti dei negri e comunisti”. Intervento di Furio Colombo indignato ed imbarazzato per simili dichiarazioni. In replica ha risposto il senatore Stracquadanio (DC) che ha invitato il sen.Colombo a non moraleggiare, soprattutto visti i suoi trascorsi quale direttore di un giornale che ha riversato tonnellate di insulti. Ore 18.30 Commissione Bilancio Seguito audizioni fino ore 19.30 ma abbiamo finito più tardi. Mercoledì 12 luglio Ore 9 Commissione Bilancio Si è discusso del ddl (disegno di legge)741 (Bersani) con l’intervento del sen. Ripamonti è molto simpatico, mi siedo sempre vicino a lui… è di Cassano D’Adda… (mi sento in famiglia) e dei sottosegretari all’economia e finanze Sartor e Grandi. A seguire, il ddl (disegno di legge)749 (materia di pubblica istruzione) ed è intervenuto il sottosegretario Maria Letizia De Torre. Ore 9.30 Aula Discussione e votazione del ddl (disegno di legge)700 (Irap). E’ stato approvato. In seguito, vi è stata la discussione generale sul ddl (disegno di legge)749 ( disposizioni urgenti in materia d’istruzione) A seguire, ci sono state le votazioni per le dimissioni di alcuni senatori, in quanto divenuti ministri o sottosegretari. Quelle del ministro Livia Turco, della senatrice Magnolfi, del senatore Pinza, senatore Bubbico, senatore Danieli, senatore Giaretta, senatore Vernetti non sono state approvate, mentre per il senatore Maritati (Ulivo), il Senato ha approvato e dunque accolto le sue dimissioni. Giovedì 13 luglio Ore 9 Commissione Bilancio Seguito discussione ddl (disegno di legge)741 (Bersani). Sono intervenuti in discussione generale, i senatori Ferrara (FI), Legnini (Ulivo), Azzolini (FI), Albonetti (RC), Augello (AN), ed io – il primo intervento al Senato- ore 12 giù di lì Ore 10 Aula Interrogazioni e interpellanze (sono gli atti di sindacato ispettivo che maggioranza e minoranza rivolgono al Governo per ottenere risposte su molteplici argomenti). Ore 15.30 Commissioni Bilancio congiunte Camere e Senato – Camera dei Deputati- Sala Mappamondo - Audizioni per il DPEF. ore 16 Aula – interrogazioni ed interpellanze. ore 17.30 Commissioni Bilancio congiunte Camere e Senato… di nuovo audizioni per il DPEF, nella SALA MAPPAMONDO. Venerdì 14 luglio ore 9- 15/ 14-15 Commissioni Bilancio congiunte Camera e Senato …ancora audizioni tutto il giorno per il DPEF. Pomeriggio sono stata esentata per troppa stanchezza. Sabato 15 luglio Ore 9.30 conferenza stampa senatori per il “NO” al voto sul rifinanziamento missione Afghanistan. Lunedì 17 luglio Ore 10.30 presentato emendamenti in comm. Bilancio al disegno di legge Bersani (5 miei e 1 del sen. Caforio). EMENDAMENTO n. 2.14 Art. 2, comma 1, la lettera a) è sostituita dalla seguente: “a)- la fissazione di tariffe obbligatorie fisse o minime.Permane il divieto di cui all’art. 2233, terzo comma, del codice civile;” EMENDAMENTO n. 2.21 Art. 2, comma 1, la lettera b) è sostituita dalla seguente: “b)- il divieto anche parziale, di pubblicizzare i titoli e le specializzazioni professionali, le caratteristiche del servizio offerto, e il corrispettivo delle prestazioni. Le modalità di diffusione dei messaggi pubblicitari e la tipologia degli stessi sono disciplinate e tipizzate per ogni categoria professionale nell’ambito del codice di autodisciplina di ogni singola attività professionale e intellettuale. In mancanza di un codice di autodisciplina si applicano le regole dettate per attività qualificate assimilabili da apposito decreto del ministro per lo sviluppo economico da emettersi il 31 dicembre 2006;” EMENDAMENTO n. 2.31 Art. 2, comma 1 alla lettera c) , in fine, sono aggiunte le seguenti parole: “a cui si aggiunge , in via sussidaria, la responsabilità patrimoniale della società o dell’associazione”; EMENDAMENTO n.2.32 Art.2, comma 1, dopo la lettera c) è aggiunto il seguente testo: “d)- la fissazione di parametri numerici predeterminati quale limite all’accesso ed all’esercizio delle attività sopra citate. La disciplina della formazione, dell’accesso e dell’esercizio della professione medica sarà adeguata ai principi citati entro tre anni dalla entrata in vigore della presente legge di conversione, prevedendo la possibilità di conseguire una specializzazione medica mediante il tirocinio anche presso medici specializzati esercenti attività libero professionale.” EMENDAMENTO n. 5.59 Art. 5 dopo il comma 7, aggiungere il seguente: “ 7 –bis. E’ abrogato il punto 5, del comma 3 dell’art. 2 del decreto del Presidente della Repubblica 8 luglio 1998, n.371” EMENDAMENTO Art.24 Aggiungere in fine il seguente testo: “i parametri di riferimento di cui alla tabella citata utilizzabili per la determinazione del compenso sono ridotti del venticinque per cento.” Ore 17.00 Riunione maggioranza in commissione Agricoltura per discussione emendamenti al disegno di legge Bersani. Martedì 18 luglio ore 11.45 comm. Bilancio Inizio illustrazione e votazione emendamenti disegno di legge Bersani. ore 16.30 Aula Discussione per presupposti di incostituzionalità al disegno di legge Bersani. Votazione e non approvati. A seguire, c’è stato dibattito sugli accadimenti in Libano. Ore 21 comm. Bilancio votazioni per emendamenti disegno di legge 741. Finito a mezzanotte, dopo essere stati respinti tutti gli emendamenti presentati, 693 tranne uno di Alleanza Nazionale e ovviamente sia quelli del governo che quelli del relatore: Natale Ripamonti.. “Una farsa…..una farsa!!!!” si sente dire qua e là, neanche tanto forte. mercoledì 19 luglio ore 9 comm. Bilancio votazione emendamenti al disegno di legge 741 Bersani (i miei emendamenti sono stati respinti. Pazienza… li presenterò come disegni di legge. ore 10.00 Aula votazione per istituzione commissione Antimafia disegno di legge 762. Approvato, torna alla Camera. v Ore 14.30 comm. Bilancio. Ho pranzato di corsa. Poi via come un fulmine ritorno al Bilancio. Inciampo e mi prendo una bella storta. Si continua a votare per gli emendamenti al disegno di legge 741 Bersani. La caviglia mi fa male. Spero di non essermi rotta niente. Fine commissione, mi dirigo zoppicando all’aula. Alle 18.00 c’è riunione. Entro. Nell’emiciclo, tutta sola intenta a scrivere, vedo la capogruppo dell’Ulivo, Anna Finocchiaro. Mi accingo a prendere posizione, lei alza gli occhi e mi chiede: “Che è successo? Perché zoppichi?” Mi sono slogata… “Corri subito in infermeria.” I medici consigliano una radiografia. Con Marina e un medico del Senato si va al pronto soccorso con una gran macchina di servizio. Diagnosi: distorsione. Non potrò camminare per un po’. Mi sono stati datti 7 giorni. Vengo riaccompagnata a casa ed aiutata dall’autista e dal medico a salire in casa. Tengo il ghiaccio tutta la notte… faccio una iniezione di Voltaren… Sono un po’ preoccupata: questa sera ci sono le votazioni. Mi tranquillizza l’amico Nello: “non ti agitare, ti sostituiamo”. Venerdì 21 luglio Ore 9 Comm. Bilancio… finalmente, dopo otto ore, abbiamo finito di votare gli emendamenti al disegno di legge. Niente pausa pranzo, panini consumati in aula. Sbalorditivo il presidente della commissione, Morando. Ho visto molta gente a stralavorare nella mia vita, ma credo che lui abbia battuto tutti, compresa me... che a volte… tante, sono davvero esagerata. Morando è una persona calmissima, controllata, gentile, educata. Credo che in tutto il senato non ci sia persona più qualificata a coprire questa importante carica. E’ uno scienziato dell’economia. Sono vagamente incazzata, posso usare questo termine? Ho come la sensazione che ci abbiano fatto “giocare” agli emendamenti… Mica un bel gioco… Proprio noiosissimo!!! Lunedì 24 luglio Ore 15 -21 Aula Si è discusso del decreto Bersani . Ora sono i farmacisti e gli avvocati in sciopero….. Martedì 25 luglio ore 10.00 Aula Abbiamo votato gli emendamenti al decreto Bersani e per ben due volte è mancato il numero legale. Il voto di fiducia al maxi-emendamento è previsto per la sera. Ore 22.30 Aula voto di fiducia per il provvedimento Bersani. Mercoledì 26 luglio ore 8.30 commissione bilancio votazione DPEF. Intervengono il vice ministro dell’economia e delle finanze Visco e il sottosegretario di Stato per lo stesso dicastero, Casula. Noi, senatori dell’Italia dei valori, ci siamo impegnati per una distribuzione più equa degli investimenti pubblici. Ecco l’agenzia di stampa: AGI) - Roma, 26 lug. - "La mozione di maggioranza che propone l'approvazione del DPEF, alla lettera F (Mezzogiorno), contiene, al punto 10 delle linee di priorita' per lo sviluppo del Mezzogiorno, la previsione del riequilibrio della distribuzione territoriale degli investimenti pubblici in infrastrutture". Lo rendono noto i senatori Caforio, Formisano, De Gregorio, Giambrone e Rame, che in Commissione Bilancio hanno avanzato tale proposta. "Tale impegno per il Governo si e' reso necessario dopo che sono stati resi noti dal Ministero delle Infrastrutture, gli interventi finanziati dal precedente Governo, che prevedevano l'80% circa di spesa per il Nord, il 10-12% per il Centro e l'8-9% per il Sud. E' una battaglia giusta, commentano i senatori dell'Idv, che serve a ripristinare il concetto di uno Stato equo e solidale". (AGI) Els 262139 LUG 06 ore 15 bilancio. Ore 16 Aula Voto DPEF, alle 9.30... di sera… Giovedì 27 luglio Ore 11 Aula . Arrivo sempre in anticipo… erano le 10,30 quando sono entrata in aula. Vengo accolta da grida forsennate: “corri, devi votare!” Sono agitata e sbalordita. Avevo sul mio cellulare la convocazione per le 11. “inserisci la scheda!!” mi urlano. La prendo dalla borsa: è smagnetizzata! Si precipita un commesso con un duplicato. Smagnetizzato anche quello. Quando sono AGITATA faccio di peggio. Mi succede a volte Mi saltano anche i computer. Arriva un terzo duplicato che non tocco. Ecco, esce rosso. Mi siedo pensando a quegli 800 occhi che mi guardavano. Volevo morire. Votazione alla questione di fiducia all’articolo 1 del provvedimento riguardante le missioni internazionali. (disegno di legge 845) Ed ecco come è stata la reazione dell’opposizione dinnanzi alla richiesta della fiducia sulle missioni militari: Evitato lo scontro fisico tra Polledri (Lega) e senatori Unione Roma, 27 lug. (Apcom) - 'Prodi dittatore'. Cosí la Cdl, con un cartello esposto in aula a palazzo Madama dai banchi di Fi, ha accolto la richiesta di doppia fiducia sulle missioni militari all'estero avanzata oggi in Senato dal ministro per i Rapporti con il Parlamento Vannino Chiti. La Lega picchia durissimo. "Ormai il Parlamento è stato esautorato - ha spiegato il capogruppo del Carroccio Roberto Castelli - perché non c'era alcun motivo di porre questa fiducia. Lo si è fatto solo per impedire che alcuni senatori della maggioranza votassero degli emendamenti". Le parole di Chiti hanno dunque scatenato la reazione dei senatori di opposizione. In particolare il senatore della Lega Massimo Polledri ha cercato di rispondere fisicamente ad alcuni insulti che, ha raccontato Castellli, erano piovuti dai banchi della maggioranza. Solo l'intervento dei commessi ha evitato lo scontro. Ore 18 Aula Dichiarazione di voto per la questione di fiducia all’articolo 2, quello relativo all’Afghanistan. Ero la prima iscritta a parlare. Venerdì 28 luglio ore 10 Aula Il governo ottiene la fiducia con 161 sì e un “no” all’intero disegno di legge per le missioni. Questa è stata la sesta fiducia del governo Prodi. dopo quella del 28 giugno al “Milleproroghe”, le due fiducie sul riordino dei Ministeri, rispettivamente del 4 luglio al Senato con 160 favorevoli ed un “no”, e del 13 luglio alla Camera con 334 favorevoli e 251 contrari. Infine, quella in Senato al decreto Bersani, con 160 si e 53 “no”. (non so se vuole tenerli questi dati sulle fiducie) Ore 16 Aula discussione e approvazione del disegno di legge 846 : “recante disposizione per l’abrogazione di due decreti-legge in tema di partecipazioni a società operanti nel settore del mercato dell’energia elettrica e gas”. Questi decreti-legge sono risultati contrari alle direttive europee. In particolare, limitavano le disposizioni in materia di libera circolazione di capitali previste dal diritto comunitario. Per evitare, allora, il pagamento della sanzione comminata dalla Corte di giustizia europea, nei confronti dello Stato italiano, i decreti sono stati abrogati. Ore 14 presentazione in Comm. Giustizia di 314 emendamenti al disegno di legge 881 per la concessione dell’indulto, da parte dei senatori IDV. Ore 21 presentazione in Assemblea di 314 emendamenti al disegno di legge 881 per la concessione dell’indulto a firma mia. (equivoco, non ne sapevo nulla!!!!) Sabato 29 luglio Ore 9 ritiro dei 314 emendamenti presentati in Assemblea a nome mio. ore 9.30 Aula Indulto. Votazione finale con la maggioranza dei due terzi. Favorevoli sono stati 245, contrari 56 (tra cui il mio) e astenuti 6. L’indulto è passato….MOTIVAZIONI Questo il testo della Legge: Legge 31 luglio 2006, n. 241 "Concessione di indulto" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 176 del 31 luglio 2006 Art. 1. 1. E' concesso indulto, per tutti i reati commessi fino a tutto il 2 maggio 2006, nella misura non superiore a tre anni per le pene detentive e non superiore a 10.000 euro per quelle pecuniarie sole o congiunte a pene detentive. Non si applicano le esclusioni di cui all'ultimo comma dell'articolo 151 del codice penale. 2. L'indulto non si applica: a) per i delitti previsti dai seguenti articoli del codice penale: 1) 270 (associazioni sovversive), primo comma; 2) 270-bis (associazioni con finalita' di terrorismo anche internazionale o di eversione dell'ordine democratico); 3) 270-quater (arruolamento con finalita' di terrorismo anche internazionale); 4) 270-quinquies (addestramento ad attivita' con finalita' di terrorismo anche internzionale); 5) 280 (attentato per finalita' terroristiche o di eversione); 6) 280-bis (atto di terrorismo con ordigni micidiali o esplosivi); 7) 285 (devastazione, saccheggio e strage); 8) 289-bis (sequestro di persona a scopo di terrorismo o di eversione); 9) 306 (banda armata); 10) 416, sesto comma (associazione per delinquere finalizzata alla commissione dei delitti di cui agli articoli 600, 601 e 602 del codice penale); 11) 416-bis (associazione di tipo mafioso); 12) 422 (strage); 13) 600 (riduzione o mantenimento in schiavitu' o in servitu); 14) 600-bis (prostituzione minorile); 15) 600-ter (pornografia minorile), anche nell'ipotesi prevista dall'articolo 600-quater.1 del codice penale; 16) 600-quater (detenzione di materiale pornografico), anche nell'ipotesi prevista dall'articolo 600-quater.1 del codice penale, sempre che il delitto sia aggravato ai sensi del secondo comma del medesimo articolo 600-quater; 17) 600-quinquies (iniziative turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione minorile); 18) 601 (tratta di persone); 19) 602 (acquisto e alienazione di schiavi); 20) 609-bis (violenza sessuale); 21) 609-quater (atti sessuali con minorenne); 22) 609-quinquies (corruzione di minorenne); 23) 609-octies (violenza sessuale di gruppo); 24) 630 (sequestro di persona a scopo di estorsione), commi primo, secondo e terzo; 25) 644 (usura); 26) 648-bis (riciclaggio), limitatamente all'ipotesi che la sostituzione riguardi denaro, beni o altre utilita' provenienti dal delitto di sequestro di persona a scopo di estorsione o dai delitti concernenti la produzione o il traffico di sostanze stupefacenti o psicotrope; b) per i delitti riguardanti la produzione, il traffico e la detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope, di cui all'articolo 73 del testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, e successive modificazioni, aggravati ai sensi dell'articolo 80, comma 1, lettera a), e comma 2, del medesimo testo unico, nonche' per il delitto di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope di cui all'articolo 74 del citato testo unico, in tutte le ipotesi previste dai commi 1, 4 e 5 del medesimo articolo 74; c) per i reati per i quali ricorre la circostanza aggravante di cui all'articolo 1 del decreto-legge 15 dicembre 1979, n. 625, convertito, con modificazioni, da1la legge 6 febbraio 1980, n. 15, e successive modificazioni; d) per i reati per i quali ricorre la circostanza aggravante di cui all'articolo 7 del decreto-legge 13 maggio 1991, n. 152, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 1991, n. 203, e successive modificazioni; e) per i reati per i quali ricorre la circostanza aggravante di cui all'articolo 3 del decreto-legge 26 aprile 1993, n. 122, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 giugno 1993, n. 205. 3. Il beneficio dell'indulto e' revocato di diritto se chi ne ha usufruito commette, entro cinque anni dalla data di entrata in vigore della presente legge, un delitto non colposo per il quale riporti condanna a pena detentiva non inferiore a due anni. 4. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Il decreto Bersani, la cosiddetta “manovrina”, non ritorna al Senato perché non ha subito modifiche alla Camera, lì in queste ore viene votata la fiducia per la sua approvazione. Il Senato chiude, si riprende a settembre. …..buone vacanze!