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Via gli intoccabili!!!INDIRIZZI DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO Presidenza del Consiglio dei ministri trasparenzanormativa@governo.it notizie@governo.it Fuori subito tutti i funzionari pubblici condannati per corruzione, reati sessuali e pedofilia. Il Parlamento sta per prendere in esame la nuova legge sul licenziamento dei funzionari pubblici condannati. Questo è il momento per una battaglia che possiamo vincere. Firma qui la nostra lettera a Prodi! Sui temi di questa petizione ti invitiamo a visionare la puntata di Report trasmessa domenica 19 maggio disponibile su questa pagina.
Via gli Intoccabili!!! Gentile Presidente del Consiglio Romano Prodi, noi cittadini le chiediamo di porre rimedio a un'infamia che mina l'efficienza e l'onestà della pubblica amministrazione. Chiediamo di affermare il patto di correttezza tra lavoratori e aziende anche all'interno della pubblica amministrazione. Chiediamo che tutti i funzionari pubblici condannati vengano automaticamente licenziati senza possibilità di scappatoie. Esiste una un progetto di legge in bozza ,avanzato all'interno della maggioranza, che determinerebbe il licenziamento soltanto per i dipendenti pubblici condannati a più di due anni per corruzione, violenza sessuale, pedofilia. In questo modo il 98% dei condannati resterebbe nella Pubblica Amministrazione! Si tratta di una proposta intollerabile e insultante per i cittadini e i funzionari pubblici onesti!
Un funzionario pubblico rappresenta lo Stato. Quindi deve essere persona integerrima. Oggi individui come l'ex ministro De Lorenzo sono ancora sul libro paga delle istituzioni. Addirittura restano al loro posto insegnanti condannati per pedofilia!
Se vogliamo rifondare il rapporto tra cittadini e istituzioni è indispensabile partire da qui.
Chiediamo che la Pubblica Amministrazione pretenda un risarcimento per il danno di immagine che reati del genere comportano. Chiediamo inoltre con che insieme a questa legge sul licenziamento dei dipendenti pubblici corrotti sia approvata anche la proposta di legge presentata da Franca Rame sul codice di procedura per i giudizi innanzi alla Corte dei conti, che annulla il condono emanato dal Governo Berlusconi, condono che permette ai funzionari pubblici condannati di evitare il pieno risarcimento dei danni arrecati. Chiediamo infine che sia revocato il trasferimento di Luigi Magistro, creatore del sistema di controllo informatico contro le truffe fiscali dell'Audit: e' mai possibile che una volta che c'è un funzionario che combatte con successo la corruzione lo si debba punire?
Nella certezza che Lei vorrà impegnarsi in questa “operazione di pulizia e giustizia” dando un segno forte e chiaro al Paese, La salutiamo cordialmente
Associazione “Franca Rame - Basta sprechi!”
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Novità editoriali«Strategie del comico. Franca Valeri, Franca Rame e Natalia Ginzburg» di Laura Peja. Puoi acquistare tutti i libri di Dario Fo e Franca Rame su CommercioEtico.it Perché con Franca... Grazie Max!Argomenti principali di questo blogPIU' DI 50 ANNI DI VITA E LOTTE INSIEME Biografia I PALAZZI DELLA POLITICA
FUORI SUBITO TUTTI I FUNZIONARI PUBBLICI CONDANNATI IL PAESE HA BISOGNO DI UN PO' DI BUON SENSO Il video del convegno FRANCA RAME TV DAL SENATO CAMPAGNA CONTRO GLI SPRECHI NELLA SPESA PUBBLICA Gli obiettivi da realizzare UN MONDO MIGLIORE E' POSSIBILE SOLIDARIETA' CON I SOLDATI AMMALATI XII tavole di Dario Fo per le vittime dell'uranio impoverito CONTRO TUTTE LE GUERRE COSA PENSO DI INFORMAZIONI CENSURATE LA VICENDA DI ADELE PARRILLO DAI GIORNALI Franca Rame rassegna stampa internet: Google NewsAzioni e interventiUranio Impoverito: servizio di Striscia la notizia di sabato 31 marzo Intervento di Franca Rame sul rifinanziamento della Missione in Afghanistan Intervento di Dario Fo e Franca Rame alla manifestazione di Vicenza Lettera sulle spese per gli armamenti Appello sulla missione in Afganistan |
Firmo però...
Firmo però dovreste aggiungere che i funzionari corrotti devono fare un servizio volontario all'aperto in mezzo alle SCIE CHIMICHE (vedi sciechimiche-zret.blogspot.com). Domanda:la distinzione fra lavori intellettuali e manuali non potrebbe essere sostiutita da quella fra lavori al chiuso e lavori all'aperto (FRA LE SCIE):) ?
Adriano Russo.
Vi presento "IL MURO DI GOMMA"
Luigi Iovino
Gen.li redattori,
Vi presento "IL MURO DI GOMMA"..., assorbe tutto..., denunce, disperazione..., tragedie..., allo stesso modo funziona molto bene da coperta..., anche quando questa e corta..., anche quando è bucata e..., dai fori..., fuoriescono brandelli di RESPONSABILITA' IMPENSABILI...
Non ho la pretesa di essere il primo a lamentarmi di cose del genere...,
misteri e reati ben più gravi di quelli rivolti verso di me e la mia famiglia sono stati coperti..., si pensi ad USTICA..., si pensi alla Strage di Brescia..., e tanti altri eventi che non hanno potuto raggiungere la luce della conoscenza e della certezza perchè un'antistato ha opposto le Sue ragioni alla ragione dei cittadini...
Voglio solo richiamare l'attenzione del popolo sul fatto che, nel VERO..., si PUO' e si DEVE denunciare la presenza oppressiva di questo ANTISTATO..., evidente nelle mancate risposte a denunce precise, circostanziate e documentate...
Il mezzo oppostomi al riconoscimento dei miei diritti civili e costituzionali e la NEGAZIONE DI GIUSTIZIA oltre ogni ragione e diritto..., realizzata attraverso la omissione e la dilazione degli interventi utili all'accertamento del VERO...
E questo il Paese nel quale volete che vivano e prosperino le vostre famiglie???
Se sì, correte ad iscrivervi alle logge massoniche..., fate presto perchè sembra ci sia il numero chiuso, e bisogna essere presentati da alti esponenti delle istituzioni deviate...!!!
Vi prego di visionare i video in questione, sono visibili su You Tube, da giorni..., ai seguenti indirizzi:
http://it.youtube.com/watch?v=eQ3EKcbY8x8
http://it.youtube.com/watch?v=hDr2pNGCkzc
http://it.youtube.com/watch?v=SuRBxo9mDUY
..........
Il silenzio è il peggiore sintomo di colpevolezza...
Michele Serra: considerazioni sul v-day
La Repubblica
DOMENICA, 09 SETTEMBRE 2007
La piazza di Grillo tra politica e populismo
MICHELE SERRA
LA COSA peggiore del "Vaffanculo Day" era il titolo, che dietro l´ammicco "comico" contiene tutta la colpevole vaghezza del populismo. (Vaffanculo, satiricamente parlando, è roba da Bagaglino, non da Beppe Grillo). Ma fermarsi alla crosta greve (e facile) non serve a capire, non aiuta a riflettere. Bisognerà, per esempio, ragionare un po´ meglio sul concetto di "antipolitica", alla luce del successo politico del raduno nazionale convocato dal cittadino Giuseppe Grillo in arte Beppe. Piazza Maggiore gremita per il comizio del leader, decine di altre piazze italiane con la gente in coda per firmare una proposta di legge di iniziativa popolare fatta da tre punti secchi secchi: no alla presenza di condannati in Parlamento, ineleggibilità dopo due legislature, elezione diretta di tutti i candidati.
A cominciare dalla piazza piena, luogo simbolico per eccellenza di tutte le cause politiche, sbocco tradizionale di tutti gli umori che da individuali vogliono farsi pubblici, la giornata particolare di Beppe Grillo e dei suoi tanti compagni di avventura è difficilmente inquadrabile, nel male e nel bene, se non dentro il difficile momento politico e civile del Paese. Il manifesto di convocazione, nella sua indubitabile rozzezza (dire che "dal ´43 a oggi in Italia non è cambiato niente" è, per dirla con Grillo, una notevole belinata), era di contenuto squisitamente politico. Almeno due dei tre punti in oggetto (negare ai condannati il diritto di rappresentare il popolo, impedire alle segreterie dei partiti di nominare di straforo i candidati senza passare attraverso il vaglio degli elettori) sono molto difficilmente liquidabili come "qualunquisti". Esprimono, al contrario, un´insofferenza per larga parte condivisibile e condivisa da milioni di italiani, molti dei quali (senza bisogno di vaffanculo) hanno appena fatto la coda per il referendum Segni contro questa indecorosa legge elettorale proprio perché non sopportano più il piglio castale e l´autoreferenzialità malata delle varie leadership di partito. E chiedono la partecipazione diretta dei cittadini alla scelta della propria classe dirigente. Più controverso il terzo punto, perché non è detto che congedare un ottimo politico dopo due sole legislature coincida con il miglioramento della qualità professionale della classe politica (anzi).
Ma quello che lascia il segno, vedendo decine di migliaia di cittadini mobilitarsi attorno a Grillo, alle sue drastiche parole d´ordine, al suo ringhio esasperato, perfino alla sua presunzione di Unto dalla Rete, è constatare, piaccia o non piaccia, che un uomo famoso ma isolato, popolare ma ex televisivo, antimediatico suo malgrado o fors´anche per sua scelta, sia in grado di mobilitare una folla che molti dei piccoli partiti, pur radicatissimi nei telegiornali e sui giornali, neanche si sognano. La rappresentanza di Grillo e del suo blog, dopo la giornata di ieri, esce dal discusso limbo del virtuale e diventa così reale da riuscire a contendere spazio (anche nei telegiornali) alla poderosa, inamidata routine dell´informazione istituzionale.
Va ricordato che ieri, mediaticamente parlando, non era una giornata facile per un outsider sbucato dal suo blog. C´erano i funerali di Pavarotti, moltissimo sport di sicuro impatto (Monza, il rugby, il calcio, il basket), e bucare la copertura mediatica, ritagliarsi uno spazio importante, irrompere nel dibattito non era facile. Grillo c´è riuscito facendo leva solo su Internet, sulla piazza virtuale nella quale ha da tempo installato il suo podio di artista e di polemista. E´ come se una pura ipotesi numerica si fosse materializzata di prepotenza, come se la qualità sfuggente di un´assemblea virtuale fosse diventata quantità evidente. Questo costringe chi dubita della forza politica e culturale di Internet (compreso chi scrive) a rifare un po´ di conti, perché la giornata di ieri, e questo Grillo lo sa, è soprattutto un colpo all´idea di onnipotenza della televisione, una breccia nel muro, un indizio non decisivo ma importante a favore del peso che la rete ha via via acquisito nel determinare orientamenti e scelte di massa.
Di qui in poi, naturalmente, comincia il difficile, per Grillo e per il "suo" movimento. E´ proprio la natura rudemente politica delle richieste messe in campo che non consente comode ritirate nel mugugno o nello sberleffo. Si può essere genericamente riottosi o anche furibondi nella critica, ma una volta che l´umore raggrumato attorno a un leader popolare si fa piazza, si fa raccolta di firme, si fa manifestazione da titolo di telegiornale, muta la natura stessa della mobilitazione. Una proposta di legge non è una pasquinata, non è un gesto dell´ombrello contro il Palazzo, è un passo avanti dentro l´agorà, una pubblica assunzione di responsabilità. Qui si misureranno il peso e il calibro di Grillo e del grillismo da un lato, e del "popolo dei blog" dall´altro: l´organizzazione del dissenso, la sua trasformazione in elemento di rottura e di rinnovamento, sono questioni che impegnano allo spasimo, dalla notte dei tempi, qualunque leader o partito o movimento, compresi molti di quei "professionisti della politica" che, per quanto casta o lobby o Palazzo, negli anni hanno via via dato voce a qualcosa di più che ai propri meri interessi personali. (Ed è proprio questa la debolezza di Grillo: l´indeterminato mugugno contro un "sistema" che contiene al suo interno diseguali responsabilità e diseguali idee rispetto agli assetti sociali, culturali, politici e istituzionali).
In altre parole, la rappresentanza della politica tradizionale è in crisi, ma sostituirla con altra politica è il solo metodo accertato di "cambiare lo stato delle cose", come già sapevano e dicevano i vecchi rivoluzionari.
Amici e detrattori di Grillo, da oggi, seguiranno con mutata attenzione le sue mosse. Già altri movimenti impetuosi (da quello pro-giudici ai tempi di Mani Pulite ai girotondi a infiniti e ricorrenti subbugli studenteschi) sono finiti in niente dopo avere riempito piazze e giornali e telegiornali. E´ mancata, in quei casi, la capacità di trasformare in peso politico l´investitura popolare. Anche in questo caso non resta che aspettare. Cominciando, intanto, a prendere atto di una giornata non consueta, non facilmente incasellabile
Accusati, condannati e prescritti candidati alle elezioni 2006
La maggior parte di lor signori sono stati eletti (si fa per dire, dato che nessun elettore ha potuto scegliere i propri rappresentanti) e siedono in parlamento.
Credo che sia bene non dimenticarsene.
Dall'Espresso
Gli impresentabili
di Peter Gomez e Marco Lillo
Truffe. Tangenti. Peculato. Associazione mafiosa. Estorsione. Lesioni. Falso. Molestie sessuali. Ecco l'elenco di accusati, condannati e prescritti Condannati per tangenti, mafia, tentata estorsione, millantato credito, associazione sovversiva. Imputati per molestie sessuali, danneggiamento, falso, abuso edilizio, violazione del segreto d'ufficio e peculato. Indagati per frode, abuso, truffa e percosse. E poi ancora un mare di prescritti e miracolati dall'amnistia del 1989. C'è un po' di tutto nelle liste dei candidati per le politiche del 9 aprile. E in questo supermercato del delitto l'elettore si troverà a scegliere a scatola chiusa. Reintrodotto il proporzionale, abolite le preferenze, nell'urna vale il principio del paghi due e porti via tre: cioè scegli solo la coalizione e il partito, mentre in Parlamento ci finiscono gli uomini selezionati dalle segreterie dei vari movimenti politici. Così, anche se l'elettore ne avrebbe fatto volentieri a meno, alla Camera o al Senato rischia di trovarsi rapprensentato da un pregiudicato. Ma ecco un primo ( e incompleto) elenco degli impresentabili che sono invece stati presentati.
Forza Italia In questa speciale classifica il partito del premier merita il posto d'onore. Il suo leader, Silvio Berlusconi, vanta nel proprio palmares un'amnistia (bugie sulla P2), sei prescrizioni, un reato depenalizzato da lui stesso (falso in bilancio All Iberian), un processo abolito per legge (l'appello Sme-Ariosto), due procedimenti in corso (diritti Mediaset e caso Mills) e uno sospeso addirittura in Spagna (violazione delle norme antitrust per Telecinco). Quanto basta per ricandidarsi alla presidenza del Consiglio e ritrovarsi in Parlamento accanto agli amici di sempre: il due volte condannato in appello per corruzione Cesare Previti, e il 'definitivo' Marcello Dell'Utri (fatture false Publitalia), ora in attesa di due processi di secondo grado (dopo le condanne per concorso esterno in associazione mafiosa e tentata estorsione) e della conclusione di quello in cui è imputato per calunnia. Se questi sono i vertici del partito c'è poco da meravigliarsi se tra i candidati spuntano i nomi di Gaspare Giudice (sotto processo per concorso in associazione mafiosa); Giuseppe Firrarello (imputato per concorso esterno in associazione mafiosa, turbativa d'asta e corruzione); Enrico La Loggia (indagato per un presunto finanziamento illecito da 100 mila euro ricevuto da Calisto Tanzi, mascherato da consulenza legale); Giampiero Catone (ex braccio destro di Buttiglione, passato con la Dc di Rotondi, imputato a Roma per bancarotta e truffa per i finanziamenti miliardari del ministero al polo industriale di Barzano); Maurizio Tomeo (candidato in Piemonte, sotto processo per presunte molestie sessuali a danno di due impiegate del comune di cui era sindaco); Pietro Franzoso (imputato in Puglia per voto di scambio); Pasquale Nessa (ricandidato a Bari nonostante fosse stato chiesto dai pm il suo arresto per concorso in concussione); di Mauro Pili (ex presidente della Regione Sardegna indagato per peculato) o di Sandro Balletto, ex presidente della provincia di Cagliari (paracadutato al Senato in Emilia Romagna): la scorsa settimana è stata chiesta la sua condanna per abuso d'ufficio e danneggiamento per il rifacimento della spiaggia storica di Cagliari, il Poetto, devastata per una sequenza di errori tecnici. A maggio Balletto andrà sotto processo per un secondo abuso d'ufficio (avrebbe contribuito a far nominare la figlia Veronica nel collegio dei revisori di una Asl) e infine sarà alla sbarra anche per una furibonda scazzottata con il suo ex capo di gabinetto. Nelle liste di Forza Italia è nascosto un partito nel partito: i sopravvissuti di Mani pulite. Si va da Giampiero Cantoni, l'ex presidente della Bnl arrestato negli anni Novanta per corruzione e bancarotta che poi ha patteggiato una pena di due anni, fino agli uomini della maxi-tangente Enimont: Egidio Sterpa, Giorgio La Malfa (finanziamento illecito, pena patteggiata), Carlo Vizzini (prescritto), Antonio Del Pennino (patteggiamenti per Enimont e Metropolitana milanese). A loro si aggiungono altri protagonisti minori come Mario Malossini, ex presidente della Provincia di Trento condannato per ricettazione (e prescritto per corruzione) per le tangenti sull'AutoBrennero; e il sottosegretario alle Riforme Aldo Brancher, ex uomo Publitalia, arrestato nel '93 per finanziamento illecito e falso in bilancio. Poi c'è Franco Malvano, in corsa alla Camera, sotto inchiesta per concorso esterno in associazione camorristica.
Alleanza nazionale Un tempo Gianfranco Fini invitava gli indagati del vecchio Pds a dimettersi. Oggi candida i suoi in seggi sicuri. Apre la lista il ministro Gianni Alemanno, indagato per 47 mila euro di finanziamenti concessi dal solito Tanzi ad 'Area', la rivista della sua corrente. Segue il suo vicecapogabinetto Antonio Buonfiglio, candidato in Puglia e indagato a Roma per presunta corruzione nell'inchiesta sui crediti della Federconsorzi. Sempre in quella regione si segnalano l'onorevole Giuseppe Gallo, condannato in primo grado a un anno e tre mesi per abuso edilizio e l'assessore di Trani Luigi Simone, per il quale il pm ha chiesto il giudizio per una turbativa d'asta. Capolista in Piemonte sarà il viceministro Ugo Martinat, sotto inchiesta per concorso in turbativa d'asta e abuso d'ufficio. Capolista in Calabria è il sottosegretario alla Giustizia Giuseppe Valentino, al vaglio della Procura di Reggio "con riferimento a condotte attinenti gli interessi della criminalità organizzata nel settore dei finanziamenti pubblici, degli appalti, delle infiltrazioni nelle istituzioni e nella pubblica amministrazione". Capolista in Sicilia è Domenico Nania, condannato in primo grado per gli abusi edilizi della sua villa di Barcellona. Ben piazzato è anche Giuseppe Buzzanca, l'ex sindaco di Messina al quale l'uso privato dell'auto blu è costato una condanna per peculato d'uso.
Udc A 'L'espresso' il presidente della Camera Pier Ferdinando Casini aveva garantito: "Non candiderò nessun indagato, tranne Cuffaro". Bisognerebbe aggiungere a quel tranne una dozzina di altri nomi. Dall'ex vicepresidente della Regione Molise, Aldo Patriciello, indagato dal 2004 per una frode negli appalti; al sottosegretario Teresio Delfino, candidato in Piemonte nonostante un avviso di garanzia nell'inchiesta sui fondi dell'Enoteca d'Italia. In Sicilia il 'tranne' di Casini diventa quasi una regola. Oltre a Salvatore Cuffaro, imputato per favoreggiamento aggravato a Cosa nostra e indagato per rivelazione di segreto nell'inchiesta su 'Messina ambiente', spicca Saverio Romano, sottosegretario al Welfare, inquisito per concorso esterno. Il pentito Francesco Campanella ha detto: "La cosca di Villabate lo ha votato alle politiche". Torna anche Calogero Mannino: arrestato per collusione con la mafia, assolto in primo grado, ma condannato in appello, ha visto la Cassazione annullare la sentenza. Il nuovo processo potrebbe saltare grazie alla legge Pecorella. Candidato anche il sottosegretario Giuseppe Drago, condannato a 3 anni e 3 mesi per peculato e abuso. Nel 1998, quando era presidente della Regione Sicilia prelevò 230 milioni di lire dai fondi riservati del governatore. "Li ho spesi in beneficenza", disse. Nella lista del Senato compare al quarto posto in Veneto Settimio Gottardo, l'ex sindaco di Padova che ha patteggiato una pena di 17 mesi per l'accusa di corruzione per una tangente sulla costruzione del nuovo palazzo di giustizia. Il deputato veronese Annamaria Leone ne chiese la sospensione "per gravi violazioni dei doveri morali". Non è stata ricandidata. E si è dimessa dal partito guidato dal segretario Lorenzo Cesa, arrestato nel 1993. Cesa ammise di aver ricevuto centinaia di milioni per gli appalti Anas, fu condannato nel 2001 a 3 anni e 3 mesi per corruzione ma la Corte d'appello di Roma annullò la sentenza perché lo stesso magistrato aveva svolto prima la funzione di pm e poi di giudice. Cesa è stato prescritto.
Lega e autonomisti Non ci sono solo le vecchie condanne di Umberto Bossi (8 mesi per la maxitangente Enimont) e di Roberto Maroni (4 mesi e 20 giorni) per resistenza a pubblico ufficiale durante la perquisizione della polizia in via Bellerio nel 1996. Nell'albo degli inquisiti leghisti troviamo anche l'avvocato di Bossi: Matteo Brigandì, arrestato nel 2003 quando era assessore alla Regione Piemonte e tuttora sotto processo per una presunta truffa legata agli indennizzi per le alluvioni. Poi c'è il caso di Matteo Bragantini, in Veneto. Condannato in primo grado nel dicembre 2004 per violazione della legge anti-razzismo a sei mesi di carcere e all'interdizione dall'attività politica per tre anni (pene sospese), Bragantini si trova ora alleato dei movimenti autonomisti del Centro-Sud. Diversi ma simili nella poca attenzione ai carichi pendenti. Come nel caso di Vittorio Cecchi Gori, sotto processo a Catania per voto di scambio. Il produttore corre nella lista del Movimento per l'Autonomia come Giuseppe Brizio, ex direttore della Asl Taranto 1, indagato per associazione a delinquere, truffa, falso, peculato e corruzione. Nella stessa lista, stavolta alla Camera, è candidato il figlio, Simone Brizio, anche lui indagato nell'inchiesta del padre.
Democratici di Sinistra Sotto la Quercia spicca in Campania il nome di Vincenzo De Luca, deputato fedelissimo di Massimo D'Alema (anche lui prescritto a Bari per un mini-finanziamento illecito). De Luca è indagato a Salerno per il piano regolatore e gli appalti della centrale termoelettrica. Il pm ne ha chiesto l'arresto per associazione per delinquere, truffa, minacce a pubblico ufficiale, ma il gip ha detto no. Anche l'ex sindaco di Enna Mirello Crisafulli, sarà candidato anche se è sotto inchiesta insieme con Cuffaro per violazione di segreto d'ufficio nell'inchiesta su 'Messina Ambiente'. Se sarà eletto si troverà in parlamento al fianco di Cesare De Piccoli, accusato nei primi anni Novanta di aver ricevuto su tre conti a lui riferibili un finanziamento illecito dalla Fiat, ma uscito dall'inchiesta grazie alla prescrizione. E a Vincenzo Visco (abuso edilizio).
Udeur In Abruzzo non poteva mancare Rocco Salini, l'ex presidente della Regione condannato a un anno e 7 mesi per falso e dichiarato ineleggibile. Non per il Senato, dove lo ha portato nel 2001 Forza Italia. Stavolta corre con Mastella assieme a Pietro Pittalis, un ex assessore della Sardegna, indagato per peculato. Anche Sergio Stancato, ex Psi calabrese, è dei loro: arrestato nel 1998 per corruzione, è ancora sotto processo a Paola. Mentre in Sicilia è candidato Nuccio Cusumano, il sottosegretario al Tesoro del governo Amato arrestato nel 1998 e ora sotto processo per corruzione.
Margherita A parte i casi storici, come quello di Enzo Carra (un anno e 4 mesi per falsa testimonianza su Enimont), si segnalano Andrea Rigoni, senatore uscente che ci riprova in Toscana alla Camera nonostante una condanna a 8 mesi in primo grado per abuso edilizio all'isola d'Elba. Giuseppe Vallone, ricandidato al Senato, ma sotto inchiesta per tentata estorsione ai danni di un'azienda che fa formazione professionale. Michele Pelillo, candidato in Puglia alla Camera, indagato a Taranto per la presunta svendita del patrimonio immobiliare del Consorzio agrario di cui era commissario liquidatore. Mentre in Calabria la Margherita punta sul consigliere regionale più votato a Crotone, Enzo Sculco, imputato per concorso in truffa e frode nelle pubbliche forniture assegnate quando era vicepresidente della Provincia. In Liguria candidato anche Romolo Benvenuto, condannato in primo grado per percosse nei confronti dell'ex moglie, una vicenda che si è estinta con un risarcimento. Anche Augusto Rollandin, senatore uscente del centro-sinistra, è stato ricandidato in Val d'Aosta nell'Union Valdotaine. Ex presidente della giunta regionale, più volte inquisito per vari scandali, Rollandin è stato condannato a 16 mesi di reclusione per abuso d'ufficio. Nel 1998 è stato dichiarato decaduto in quanto "ineleggibile". Ma quello era il consiglio Regionale. In Parlamento c'è posto anche per lui.
Neri e sovversivi
Sono tanti i candidati con un passato pesante nell'estremismo di destra. A partire da Marcello De Angelis. Il direttore di 'Area', la rivista della corrente di Gianni Alemanno, è secondo in lista per An in Abruzzo. Tanti anni fa è stato condannato per associazione sovversiva perché faceva parte di Terza Posizione. Dopo la latitanza e la perdita del fratello Nanni, è rientrato in Italia per scontare la condanna. Una volta in libertà, ha creato una band che prende nome dall'articolo del codice per cui è stato condannato. Corre invece col partito di Alessandra Mussolini Pasquale Guaglianone, numero due della lista di Alternativa Sociale in Lombardia. Tanti anni fa, Guaglianone è stato condannato per i suoi rapporti con i Nar (Nuclei armati rivoluzionari). Il leader della Fiamma Tricolore, Luca Romagnoli, ha candidato invece in Veneto Piero Puschiavo, il leader storico del Fronte Skin, processato e assolto per incitamento all'odio razziale, e in Trentino un altro leader degli skinhead, Paolo Motta, indagato e prosciolto per gli incidenti della partita Brescia-Roma del 1994. Ben altri problemi angustiano invece la Mussolini, imputata a Bolzano per falso ideologico per le firme delle elezioni regionali. Una militante del suo partito, Monia Caramma, è indagata anche per corruzione: un cancelliere avrebbe incassato 4 mila euro in cambio dell'autentificazione. I pm le hanno chiesto chi le avesse dato quei soldi, ma la militante si è rifiutata di rispondere. L'udienza preliminare è fissata il 5 aprile, alla vigilia delle elezioni.
I dieci ex di Andreotti
Basta un confronto tra le liste dei candidati e i ministri dell'ultimo governo Andreotti in carica dall'aprile 1991 all'esplosione di Tangentopoli per scoprire che il tempo si è fermato. Si candidano (e probabilmente saranno eletti) dieci ministri di 15 anni fa. Paolo Cirino Pomicino (indimenticato ministro del Bilancio) ritrova oggi nella lista Dc-Psi gli ex colleghi Carmelo Conte (Aree urbane) e Gianni De Michelis (Esteri). Calogero Mannino (Mezzogiorno) corre invece con l'Udc insieme a Francesco D'Onofrio (Affari regionali) mentre Vincenzo Scotti (Interni) ha creato Il terzo polo; l'ex liberale Egidio Sterpa (rapporti col Parlamento) torna in campo con Forza Italia dove ritrova l'ex Psdi Carlo Vizzini (Poste) e la craxiana Margherita Boniver (Italiani all'estero). A sinistra troviamo solo un candidato della Margherita: Franco Marini (Lavoro).
V-Day a Cuneo e Vicoforte Mondovì (CN)
Scusate,
uso questo spazio per fare pubblicità progresso.
PER TUTTA ITALIA:
l'8 settembre ci sarà il V-Day in tutta Italia,organizzato da Beppe Grillo e dai suoi collaboratori per ottenere l'approvazione al Governo per togliere tutti i politici con la fedina penale sporca.
Vi invito ad informarvi su dove verranno organizzati i banchetti per la raccolta firme (ce ne vogliono 50.000!!) sul blog di Grillo: www.beppegrillo.it
PER GLI ABITANTI DELLA PROVINCIA GRANDA:
la raccolta firme verrà effettuata a CUNEO (corso Dante, corso Nizza, via Roma) l'8 settembre e anche in altre date, che saranno pubblicizzate da un comunicato stampa sui giornali locali. A VICOFORTE MONDOVI', in occasione della Fiera della Madonna.
Vi invito a leggere tutti i dettagli sul Meetup di Cuneo:
http://beppegrillo.meetup.com/170
Potete anche iscrivervi: abbiamo bisogno di gente volenterosa che dia una mano non solo per il V-Day, ma per tutte le battaglie che stiamo faticosamente portando avanti (comuni a 5 stelle, teleriscaldamento e privatizzazione dell'acqua sono le ultime in corso). Per l'acqua abbiamo vinto!! Noi abbiamo smesso di lamentarci e abbiamo cominciato ad agire.
Diffondete il più possibile la data e i luoghi della raccolta firme, grazie!!
Gustavo Selva, Cesare Previti Cosimo Mele tre uomini tre storie
Se è vero, come è vero, che il nostro Parlamento non gode della stima e della fiducia di gran parte dei cittadini, non possiamo negare che uomini come Cesare Previti, Gustavo Selva e Cesare Mele (per citare, come esempio, i tre agli onori delle cronache in questi giorni) non aiutano certo a ristabilire un clima migliore fra i governanti e i governati . Avrei voluto dire fra gli elettori e gli eletti, ma la “porcellum” mi fa sorgere qualche dubbio sulla proprietà di tali termini in questa circostanza.
Per quanto riguarda Previti, la vicenda si dovrebbe concludere oggi col voto (sembra che sarà segreto) della Camera sull’accettare o no le dimissioni dell’ex avvocato di Berlusconi. Speriamo di non avere sorprese e che la cacciata dal Parlamento di un corruttore di giudici sia solo l’inizio di un percorso di recupero di dignità e di credibilità verso chi gestisce la cosa pubblica.
Gustavo Selva invece, dopo avere dato e poi disdetto le dimissioni, rimarrà al Senato, ma passando dal partito di Fini, che non aveva gradito la “bravata” dell’ambulanza, alle fila di fi, accolto a braccia aperte da Schifani e, perfino, dal suo leader.
Secondo le dichiarazioni dell’ex direttore del Gr2 la solidarietà umana dimostrata da Berlusconi sarebbe stata addirittura calorosa. Sempre secondo Selva, in una telefonata, gli avrebbe detto che per lui “le porte del partito non erano aperte, ma spalancate”.
Il discredito che avvolge le istituzioni non sembra preoccupare affatto i vertici del partito azienda, e possiamo capirne i motivi.
Infine l’onorevole (rigorosamente minuscolo) Cosimo Mele, travolto da una storiellaccia di prostitute (pagate dai contribuenti! ma il poveretto si sentiva solo) e cocaina, resterà al suo posto; ritiene che non ci sia alcun motivo, per dimettersi da deputato.
Sente il dovere, evidentemente, di continuare a portare avanti le campagne moralizzatrici a favore della “famiglia naturale”, contro le coppie omosessuali e le unioni di fatto, o per la repressione dura verso i consumatori di droghe.
In sintesi, sente di potere interpretare ancora bene i “valori” uniti dell’ipocrisia e del malcostume.
Per Gargantua da redazione
Caro Gargantua,
giustissime riflessioni, a cui si potrebbero aggiungere fiumi di considerazioni, te ne propongo un paio...
Dal momento in cui è giunta la condanna definitiva, Cesare Previti avrebbe potuto dare le dimissioni con una ragionevole motivazione, ma non lo ha fatto. Ha atteso che la Camera fosse lì lì per votare la sua DECADENZA da parlamentare per dare le tanto attese dimissioni. Potrebbe sembrare sottile la differenza ma non lo è: un conto è allontanarsi con una letterina di commiato, altro è essere messi alla porta! E il nostro, ha aspettato il famoso ultimo minuto per vergare la lettera di dimissioni!
Anche il Senatore Selva, in modo diverso, con il suo comportamento avrebbe dovuto far venire l'orticaria! Ha chiesto ripetutamente che le sue dimissioni fossero messe all'ordine del giorno, invocato la votazione palese (cosa che non si può fare), ed infine, con quaranta minuti di filippica, ha ritirato le sue dimissioni "per il bene del Paese"! Salute!
Marco Travaglio a Pontremoli
Domani 12 luglio Marco Travaglio presenterà a Pontremoli (ore 18.00 Caffè Bellotti, piazza della Repubblica) il volume "La scomparsa dei fatti".
Il Sismi al servizio del regime
Io nel mirino del Sismi
Gian Carlo Caselli
Acquisizione di dati in modo capillare e continuativo. Monitoraggio di attività, movimenti e corrispondenza informatica. Dossier custoditi a Roma, in via Nazionale, in una sede (separata) del Sismi. Messa così potrebbe sembrare un’ordinaria attività di intelligence. Invece è tutt’altra cosa. Primo, perché oggetto dei dossier sono giudici e Pm, uffici giudiziari, libere associazioni (italiane ed europee) di magistrati. Poi perché ben strano è l’oggetto delle «inchieste». Fatti specifici, zero. Men che mai ipotesi di un qualche illecito. Neppure l’ombra di pericoli per l’indipendenza e l’integrità dello Stato (confine che delimita attribuzioni e competenze del Servizio segreto militare). Niente di niente. Ma non per i solerti schedatori. Una colpa gravissima secondo loro c’è: i magistrati pensano! Pensano e operano, a volte, in maniera che al potere politico dominante non piace. Sono magistrati che rispettano la legge? Danno prova di indipendenza? Proprio qui sta il punto. In quanto perversamente inclini ad una giustizia uguale per tutti sono scomodi per chi comanda. Sono pericolosi e vanno tenuti d’occhio. Magari neutralizzati.
Il Csm (organo che la Costituzione pone a presidio dell’indipendenza della magistratura) riceve questi strani dossier. Li esamina e alla fine approva - all’unanimità - una relazione argomentata e severa.
Con questa relazione il Csm rileva diversi punti:
· l’acquisizione della documentazione ebbe inizio subito dopo le elezioni politiche del 2001;
· fu disposta perché i magistrati oggetto di attenzione venivano considerati (in ragione dell’attività giudiziaria svolta o delle posizioni assunte nel dibattito politico-culturale) non in sintonia con la nuova maggioranza di centro-destra;
· si svolse in modo continuativo fino al settembre 2003 e in modo saltuario fino al maggio 2006;
· si proponeva di intimidire i magistrati impegnati in delicati processi, con perdita di credibilità e significativi ostacoli all’indipendente ed efficace esercizio della giurisdizione (oltre ai danni, professionali e di immagine, per i singoli);
· poteva contare sull’ausilio di appartenenti all’ordine giudiziario, anche rivestenti «qualificato incarico di supporto governativo».
Inquietante e stupefacente che tutto ciò sia potuto avvenire nell’Italia del terzo millennio. Registrandolo, il Csm non ha fatto altro che il suo mestiere. Ecco invece fior di opinionisti e di politici (compresi alcuni magistrati prestati alla politica) che incredibilmente se la prendono proprio con il Csm. Non chiedono di individuare i responsabili della squallida vicenda. Non invocano approfondimenti, trasparenza e chiarezza. Si scagliano contro il Csm. È la solita storia: quando lo specchio rivela un bubbone, invece di curarlo c’è sempre qualcuno disponibile a rompere lo specchio. Si chiama eclissi della questione morale. Negare sempre - anche di fronte all’evidenza - che possa esserci del marcio, quando serve per blindare certi interessi. Aggredire pesantemente chi cerca di far emergere la verità. Agitare cartellini rossi contro l’arbitro che pretende il rispetto delle regole, mai contro chi potrebbe averle violate. Questa è la democrazia «moderna».
Allo sconcerto istituzionale, chi scrive deve aggiungere lo sgomento personale. Il mio nome ricorre più volte nei dossier di via Nazionale. E ho lavorato a Torino, Palermo e Bruxelles, sedi che sono nel mirino di quei dossier. Ora, da più di 30 anni vivo sotto scorta. Prima le inchieste sul versante dell’antiterrorismo (Brigate rosse e Prima linea); poi la decisione di andare a Palermo subito dopo la morte di Falcone e Borsellino: una sequenza di esperienze professionali particolarmente rischiose che hanno imposto speciali misure di protezione, per me ed indirettamente per la mia famiglia. Ricordo bene i soldati di leva (era in corso l’operazione «Vespri siciliani») che a Palermo presidiavano 24 ore su 24 il pianerottolo della mia abitazione, armati di tutto punto, con intorno - sulla porta di casa - sacchetti di sabbia e rotoli di filo spinato, come fossimo in trincea. Sarò sempre grato agli uomini che (rischiando essi stessi ogni giorno) hanno saputo assicurarmi una relativa serenità. Uomini che in almeno in quattro o cinque occasioni mi hanno salvato la pelle, impedendo che fossero attuati avanzatissimi progetti di attentato. Come in quel Natale che invece di portarmi da Palermo a Torino mi sballottarono da una città all’altra, spesso chiuso dentro un furgone blindato, finchè - dopo giorni e giorni - non cessò lo stato d’allarme. Indigna scoprire oggi che mentre lo Stato mi proteggeva coi suoi uomini migliori, pezzi dello stesso Stato si davano da fare per neutralizzarmi... Dare con una mano e cercare di togliere con l’altra è schizofrenico. Sintomatico di un forte disagio della nostra democrazia. Per favorirne la deriva basterà far finta di credere che in via Nazionale non è successo nulla. E prendersela col Csm che osa dissentire.
(Da l'Unità)
a gargantua da franca
gargantua, compagno! un bacio!
franca
siete tutti grandi!
scusa la sintesi, ma sono entrata in aula alle 9,15 e sono uscita alle 21,15
sono un po' stravolta.
Franca!!!
Cara Franca!!! Un abbraccio! Ti abbiamo nel cuore, per come sei e per tutto quello che fai.
Il CSM è presieduto dal Presidente della Repubblica...
Il Consiglio Superiore della Magistratura è presieduto dal Presidente della Repubblica che vi partecipa di diritto.
Anche se bisogna dire che tale presidenza ha prevalente carattere formale e simbolico, visto che il CSM elegge, tra i membri laici, un vicepresidente ( attualmente Nicola Mancino, ex senatore della Margherita)che svolge concretamente tutti i compiti connessi alla presidenza del collegio.Il Consiglio Superiore della Magistratura non è titolare di funzioni di indirizzo politico e quindi non svolge alcun ruolo politico, propriamente inteso. Ed invero, il CSM non fissa e non persegue obiettivi politici, ma è titolare, per Costituzione, della funzione di governare l'ordine giudiziario, di cui tutela l'autonomia e l'indipendenza. Peraltro, il CSM è stato accusato da alcuni esponenti politici di esercitare un ruolo che la Costituzione non gli assegnerebbe, estendendo i propri poteri fino a farli entrare in conflitto con quelli di Parlamento e Governo.
La critica si indirizza soprattutto su due tipologie di atti del CSM:
Le cosiddette pratiche a tutela con cui il CSM interviene per difendere taluni magistrati sottoposti a critiche, considerate ingiuste, per la loro attività giudiziaria. In alcuni casi il CSM è intervenuto anche a seguito di prese di posizione di membri del parlamento e del governo suscitando polemiche sull'opportunità di sindacare l'opinione di parlamentari e ministri.
I pareri, formulati anche senza richiesta, relativi a progetti di legge al vaglio delle assemblee legislative. Per lo più, nel corso della XIV Legislatura, tali pareri furono di sostanziale bocciatura dell'attività legislativa, suscitando le vive reazioni del governo e dei parlamentari della coalizione di maggioranza. In particolare sì sostenne che tale attività sarebbe contraria alle previsioni della Costituzione e costituirebbe prova della volontà del CSM di imporsi come una "terza camera".
Singoli componenti del CSM e l'associazione nazionale magistrati sono più volte intervenuti a difesa delle attribuzioni del Consiglio.
Ed invero, quanto alle cd. pratiche a tutela, altri osservano che, nel nostro ordinamento, se ogni cittadino è titolare del diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero e, quindi, anche di sottoporre a critica i provvedimenti giudiziari, non è tuttavia ammissibile che tale critica trasmodi nella delegittimazione del singolo magistrato che ha emesso il provvedimento. In tale contesto, pertanto, pienamente legittimo, oltre che opportuno, appare l'intervento dell'organo di autogoverno che, ed al di là della pur doverosa tutela dell'onorabilità del singolo magistrato oggetto della censura, tende a riaffermare il principio costituzionale dell'autonomia e dell'indipendenza della Magistratura nel suo insieme. Al riguardo, inoltre, va detto che il regolamento interno del CSM, che porta la firma del Presidente della Repubblica, prevede esplicitamente le pratiche a tutela.
Quanto poi alla critica concernente la facoltà per il CSM di esprimere pareri in ordine all'attività legislativa del Parlamento, bisogna notare che la legge istitutiva del Consiglio Superiore della Magistratura (L. 24 marzo 1958, n.195) prevede espressamente che il Consiglio dà pareri al Ministro, sui disegni di legge concernenti l'ordinamento giudiziario, l'amministrazione della giustizia e su ogni altro oggetto comunque attinente alle predette materie. E del resto, si tratterebbe di un'attività doverosa del C.S.M., il quale, secondo detta tesi, è tenuto ad esprimere il parere al Ministro della Giustizia perché questi, qualora lo ritenga, ne tenga conto nella sua interlocuzione con il Parlamento.
http://it.wikipedia.org/wiki/Consiglio_Superiore_della_Magistratura
Regime
Nel 2001 il governo di centro-destra inaugurava la sua attività con il g8 di Genova - la tragica morte di Carlo Giuliani, la “macelleria messicana” della Diaz, le torture e la sospensione dei diritti umani e civili del Bolzaneto, le prove false per giustificare il massacro sono vergogne italiane ormai tristemente note.
Fu come un biglietto da visita, l’immagine fedele del modo di intendere il potere da parte dei novelli governanti: criminalizzazione con tutti i mezzi (anche false notizie e false prove) della dissidenza e rimozione “anche traumatica” (vedi appunti del dirigente del Sismi Pio Pompa) di chi ostacolasse l‘operare del capo. Si pensò subito che ci saremmo dovuti aspettare un imbarbarimento istituzionale e un periodo difficile per la legalità.
Oggi veniamo a conoscenza delle attività illecite del Sismi.
Così, se ancora qualcuno non lo avesse ben compreso, sappiamo di aver subito per 5 anni un regime corrotto fondato sulla illegalità costituzionale, che si è servito costantemente e sistematicamente della manipolazione dell’informazione, facilitata dal più grande conflitto di interessi della storia occidentale.
In Thailandia il magnate dei media, Taksin Shinawatra, dopo tre anni di governo è stato destituito e mandato in esilio da un colpo di stato militare approvato, si dice, dal vecchio re. Conflitto di interessi, carichi pendenti per corruzione, basso populismo fatto di promesse amplificate dalle proprie televisioni, Shinawatra non si è fatto mancare nulla. Non ha potuto però “comprare” i militari fedeli, per tradizione, al re.
Da noi, naturalmente, le cose funzionano in maniera diversa. Abbiamo un’altra cultura, altre tradizioni, altre perversioni.
Chi avesse voglia di leggere, o rileggere, il programma della loggia segreta P2, troverebbe interessanti similitudini con storie che si sono svolte e si stanno svolgendo in un certo panorama politico.
Consulenza legale per sindaco leghista
Vivo a Verona, alle ultime elezioni è stato fatto sindaco Tosi.
Leghista.
La sua prima trovata è un ordinanza comunale, divieto di consumare alimenti in strada in centro storico.
La sua giunta lo fa per fare fallire le rosticcerie e i kebab, gestite da immigrati.
Questo lo sanno tutti. E' costituzionale una cosa del genere? Può farlo?
Chi si intende di legge, mi farebbe sapere se questa ordinanza è legale?
Mi cadono le braccia.
Accattone
per Accattone, regolamenti comunali
caro Accattone,
a quanto pare il sindaco può prevedere con ordinanze comunali quanto Tosi ha già compiuto. Risolto il leguleio, resta però da stabilire l'origine e l'obiettivo del provvedimento anti-kebab!
redazione
per Accattone da redazione
Caro Accattone,
ci informeremo e ti terremo aggiorato. Per ora, sorridiamo all'idea che l'applicazione più severa della norma impedirebbe di mangiare anche una caramella o la chewing gum per strada!
redazione
non sono un legale
http://www.comunefollo.it/regolamenti/18.pdf
ci sono altri comuni che hanno fatto regolamenti che impediscono di consumare pasti su suolo pubblico.
di più nin sò :-)
filippo
Lettera aperta a Franca Rame da Bruna...
Carissima franca, so che stai passando un "periodaccio", per gli impegni che ti inseguono e per tutte le richieste di aiuto che ti arrivano.
Ma ti chiedo lo stesso di intervenire, ufficialmente, per chiedere conto della mia situazione al sindaco che, in maniera vergognosa,mi ha discreditato, insultato e umiliato e continua (notizia di oggi) a non liquidarmi quello che mi spetta per il mio lavoro...non ho la forza nè il denaro per intentare una controversia legale, poichè sono troppo stanca e "nauseata" da tutto quello che ho dovuto subire in questi mesi.
non ho colpe se non quella di essere stata fin troppo disponibile con le amministrazioni comunali alle quali, oltre al lavoro che mi spettava, non ho negato aiuto per la progettazione di servizi che avrebbero richiesto ad essi professionalità e denaro difficilmente reperibili nella nostra realtà territoriale.
Ed ho anche la colpa di aver dato di me, sempre, l'impressione di essere una donna forte, che mai si piega nè si spezza di fronte ai colpi della vita e della cattiveria umana. Ora ne pago le conseguenze...non sono più forte nè in grado di sopportare oltre le ingiustizie e dunque chiedo aiuto.
Si, chiedo aiuto.
Non per vendetta ma per giustizia.
Lunedì mi è stato intimato di presentarmi al comune di cui ti ho scritto...ci pensi...intimato!
Io sto scrivendo la mia lettera di dimissioni...peccato che il mio contratto non preveda questo: è un contratto unilaterale (e come tale nullo) che prevede solo la possibilità di rescissione del contratto da parte del committente, cioè i 16 sindaci!
Non vi è scritto da nessuna parte che io possa dimettermi dall'incarico...facendolo potrei incorrere (dato che vi sono interventi ancora da attuare sul territorio)in problemi molto grossi..come essere chiamata in causa per danni ai fini della realizzazione dei progetti.
e però, la persistente ostinazione del famoso sindaco di non liquidare il mio compenso mi ostacola, di fatto, nella possibilità di lavorare...poichè io non ho più soldi da anticipare per le spese che devo sostenere negli spostamenti in 16 comuni.
Sono stata messa con le spalle al muro...sono esasperata e tra poco sarò costretta, non solo a bloccare i progetti, ma a fare pubblicamente i nomi di chi dovrebbe vigilare su tutto questo e non lo fa e su cose ben più "scottanti".
Intanto, nonostante la maleducazione dimostratami, ho tentato ancora di ciamarlo ma, il signor sindaco continua imperterrito a non rispondere.
Ho tentato di chiamare il segretario comunale, fratello di un nostro assessore regionale, ma non era il giorno in cui era presente al comune.
ho parlato con la dipendente addetta all'area amministrativa, la quale mi harisposto che soltanto la mia liquidazione non è stta firmata dal sindaco (?)e che quindi non se ne parlava...e che comunque lei aveva dimenticato di ricordargli il mio sollecito!
Ti rendi conto di che situazione sto vivendo?
Mi sembra di stare in un labirinto, di essermi persa e di non riuscire a ritrovare più l'uscita.
A questo punto, sono talmente esasperata che ho paura di crollare e non me lo posso permettere...per i miei bambini soprattutto...
Aiutami, ti prego. Un abbraccio. Bruna.
Aiutami, ti prego.Bruna.
per Bruna da Franca e Carlotta
Cara Bruna,
per ora un abbraccio forte di sostegno. Ci sentiamo presto telefonicamente!Franca e Carlotta
a Bruna da Filippo
cara Bruna lo so, quando uno ha bisogno di aiuto bisogna dargli aiuto e non critiche, so anche che è facile parlare da fuori così come è facile fare il cavaliere senza macchie e senza paure a parole, ma tu scrivi:
"Sono stata messa con le spalle al muro...sono esasperata e tra poco sarò costretta, non solo a bloccare i progetti, ma a fare pubblicamente i nomi di chi dovrebbe vigilare su tutto questo e non lo fa e su cose ben più "scottanti"."
domanda: se le tue spettanze fossero state pagate non avresti più sentito questa costrizione?
peace&love
filippo
Caro Filippo, mi permetto di
Caro Filippo, mi permetto di intervenire per farti notare l'inopportunità della tua domanda. Sembri non avere afferrato la gravità del caso denunciato da Bruna.
Il problema infatti è strettamente legato al mancato pagamento delle sue spettanze. Denaro che le è necessario per far fronte alle spese che deve affrontare per svolgere quell'incarico.
Non mi pare che sia questione secondaria, è "la questione". E non di poco conto.
Tu saresti indifferente se il tuo lavoro non venisse pagato? E in più se tu dovessi esporti personalmente (con denaro che non hai) per svolgere quello stesso lavoro per cui non sei pagato?
E' chiaro che se le spettanze fossero state liquidate, come giustizia vorrebbe, sarebbe caduto il motivo del contendere.
caro Garga permettimi
io mi espongo personalmente per mesi e qualche volta anni prima di percepire le mie spettanze perchè è stata una mia scelta, quindi forse sono in grado di comprendere le difficoltà che Bruna sta incontrando.
forse io ho mal interpretato le sue parole e tu conosci meglio di me la situazione di Bruna, ma a me è parso di capire che lei conosce fatti poco legali e che si vedrebbe costretta a divulgare se questa sua situazione dovesse prolungarsi ancora.
ho capito male io? se è così faccio pubblica ammenda e sono pronto a chiedere scusa a Bruna se invece ho interpretato in modo giusto resta sempre la domanda: se la avessero pagata non sentirebbe più questa costrizione a divulgare fatti illeciti di cui lei è venuta a conoscenza?
resto in attesa
peace&love
filippo
Petizione contro i condannati ed i privilegi dei politici
I Giovani dell'Italia dei Valori hanno creato una petizione per supportare le proposte ed i disegni di legge dei parlamentari dell'Italia dei Valori contro i privilegi dei parlamentari ed i condannati in parlamento.
Se volete, firmate e fate girare
http://www.idvgiovani.it/petizione/
FIRMATE
FIRMATE..., è un buon inizio..., se non per abbattere, almeno per diminuire i privilegi della CASTA...;
Rivolgo un APPELLO A FRANCA RAME e DARIO FO', affinche possa emergere la tragedia che stà affrontando la mia famiglia...
www.luigiiovino.it - GRAZIE
WE HAVE A DREAM... - Lettera ad un amico!!!
Libera interpretazione dal discorso che Martin Luther King tenne il 28 agosto 1963 durante la marcia per il lavoro e la libertà davanti al Lincoln Memorial di Washington...;
(Una parte, per necessità di esposizione è in dialetto napoletano..., spero che sia leggibile a tutti...)
A tutti vorrei far leggere il discorso originale, molto, troppo uguale a quello che stiamo vivendo oggi... a casa nostra...
Titolo: We have a dream...
Sottotitolo: Lettera ad un amico...
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"I have a dream"..., diceva Martin Luther King, a Washington, (America) il 26 Agosto del '63..., parlando al Suo popolo..., ai Suoi amici...
"Sono orgoglioso di unirmi a Voi per la più grande dimostrazione per la libertà nel nostro paese...
Cento anni fa un grande americano, alla cui ombra ci leviamo oggi, firmò il proclama sull'emancipazione.
Un grande faro di speranza, per milioni di schiavi, bruciati sul fuoco dell' ingiustizia....;
Un'alba radiosa illuminò la lunga notte della cattività.
Cento anni dopo, non siamo ancora liberi..., vittime di segregazione e discriminazione, di povertà solitaria ai margini della società, esiliati nella nostra stessa terra.
Siamo qui, oggi, per raccontare la nostra condizione vergognosa.
Siamo qui per incassare un assegno.
Quando scrissero la Costituzione promisero che ogni cittadino sarebbe diventato erede.
Tutti gli uomini..., si..., avrebbero goduto dei principi inalienabili della vita, della libertà e del perseguimento della felicità.
Ci hanno pagato con un'assegno a vuoto..., ma i soldi c'erano...!!!
E siamo qui per incassare questo assegno..., a presentazione..., ci darà le ricchezze della libertà..., e la garanzia di giustizia";
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Caro Martin, sò passate 44 anni..., 'ppure nui tenimm'ò Dream..., comme dicevi Tù, "Il sogno..."
Ti volevamo chiedere una cosa: Ma a tè..., 'sst'assegno..., 'cchi t' ha 'ddato???
No!, no..., non per niente..., é', c'he 'ppure 'nnuie simme 'sstat' inculati!!!
No!, nò..., nui nun simme nire..., , peggio, molto peggio..., simme NAPULITANE..., e simm'ancora 'cchiù 'sstrunz..., pecchè st'assegn'a vvuoto... ll' avevamo 'ggirato...., nel primo dopoguerra..., e 'pprimma mano...!!!
Mò..., tò 'ppòzzo 'ddicere..., st'assegno a 'vvuoto ve la 'ddato ò 'zzio..., 'sstava in politica..., in Campania..., primma 'c'o 'rrestava a 'ppolizia!!!
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"Siamo venuti in questo santuario per ricordare l'urgenza dell'adesso.
Non è il momento in cui ci si possa permettere che le cose si raffreddino...
Questo è il momento di realizzare le promesse della democrazia;
Questo è il momento di uscire per le vie..., di chiedere la giustizia....;
E' il momento di elevare la nazione dalle sabbie mobili dell'ingiustizia..., di rendere vera la giustizia per tutti i figli di Dio.
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Sarebbe la fine per questa nazione... se non valutasse l'urgenza del momento....
Questa estate della impazienza non finirà fino all'autunno...;
Non è una fine..., ma un inizio!!!"
..............
Caro Martin, sò passate 44 anni..., ma le cose che 'ddici a mè mi sembra ieri..., quanne scennenn' é
'sstrade d'ò quartiere a 'ttutt'a 'ggente e 'ssentev'e 'pparlà..., c'a 'ddemocrazia, quà è incompiuta..., e, c'à ggiustizia mò... è proprio nà ZO'ZA!!!
Cà forse nun 'ssarriamo malamente, sii a 'ssocietà cé desse nù rimane..., si a 'ppolizia facesse o salvaggente, e a 'ggiustizia nun sé lavass'è mmano...
No!, nò..., che hai capito??? , nui nun simme nire..., peggio, molto peggio..., simme NAPULITANE..., nui ca ce credimmo furbi..., 'vveramente... e 'ccé facimme sempe 'ppiscià 'mmano....
....................
"E coloro che sperano che gli umili hanno bisogno di sfogare le tensioni e poi se ne staranno appagati, avranno un rude risveglio, se il paese riprenderà a funzionare..., come se niente fosse successo.
Non ci sarà né riposo né tranquillità, fino a quando a tutti non saranno concessi i loro diritti di cittadini.
...............
La rivolta scuoterà le fondamenta, della nostra povera nazione, fino a quando non si avrà il ritorno a una giustizia uguale alla ragione...
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Qualcosa debbo dire alla mia gente che vuole andare al palazzo di giustizia..., non dobbiamo dare adito a tensioni..., la nostra sete di libertà non può sporcarsi né in violenza ne in prevaricazioni
Alla forza fisica risponderemo con la forza dell'anima.
Non dovrà condurci questa militanza, alla sfiducia nell'umanità..., perché molti sono giunti a capire che abbiamo un sol destino è una libertà.
L'ingiustizia, dovrà essere combattuta, uniti, guardando sempre in avanti.
Non saremo mai soddisfatti finché ci sarà una vittima degli indicibili orrori della polizia.
Non saremo mai soddisfatti, finché i nostri figli saranno privati della loro dignità da cartelli che dicono: "Riservato alla CASTA".
Non saremo mai soddisfatti finché non avremo un nuovo motivo per votare...!!!"
...............
Martin, son passati 44 anni, ma a me me pare adesso..., No!, nò...., nui nun simme nire..., peggio, molto peggio..., simme NAPULITANE!!!
.........................
No, non siamo ancora soddisfatti, siamo i veterani della sofferenza creativa..., abbiamo capito che Tu avevi un sogno:
"Tutti gli uomini saranno uguali, schiavi e padroni insieme a spezzare il pane con le stesse mani"
Siamo in un'epoca diversa, e sempre uguale, che all'omertà associa la vigliaccheria..., e ci troviamo scritto sui 'ggiornali, "NOI LAVORIAMO PER LA DEMOCRAZIA!!!" mentre nei Circoli, a Napoli c'è 'ggente, unta dal disonore di essere espressione di tangenti, di stupri del diritto, segnati dalla corruzione, onorevoli giudicati artefici di estorsione, dalle labbra grondanti di parole inutili e ormai vane andare in giro ad educare i giovani... e raccontare che le sentenze passate in giudicato "SONO TUTTE CAZZATE..., delegittimando egli stesso i poteri dello Stato...!!!
Qual'è il nostro sogno???
"Che tutti questi fancazzisti inutili e il governatore e i commissari..., si convincessero a lasciare la politica senza problemi e costrizioni, lasciare il proprio posto a chi lo vuole fare per dare spazio alla civiltà..., NUOVA..."
Con questa fede saremo in grado di lavorare insieme, di pregare insieme, di lottare insieme, di andare insieme in carcere, di difendere insieme la libertà, sapendo che un giorno saremo liberi.
.........
Martin, so passati 44 anni..., ma io queste cose le ho letto oggi sul Meetup..., No!, nò...., nui nun simme nire..., peggio, molto peggio..., simme NAPULITANE..., e a'ggiustizia cià 'vvulimm'arrubbà..., pè strad'e Napule, p'é strade d'é 'qquartiere..., a 'cchesta 'ggente nui l'avimma 'SSCETA'!!!
.........
Verrà il giorno in cui stì figli di...... 'DDio..., vivranno con significati nuovi..., pé stù paese che vò essere NAZIONE..., risuoni presto il VAFFANCULO -DAY, da ogni via..., da ogni borgo, da ogni luogo e da ogni città!!!
.........
Martin..., s'ò passati 44 anni, e tù ce dice c'amma fà 'ddimane.....
No!, nò..., che hai capito...? Nui nun simme nire..., peggio, molto peggio..., simme NAPULITANE!
LUIGI IOVINO - www.luigiiovino.it
VIVA LA LIBERTA', SEMPRE!!!
concordiamo e supportiamo
Noi Radicali di Sinistra della Lombardia siamo pienamente d'accordo con la Senatrice Franca Rame.
La sua battaglia e' la nostra battaglia e la supporteremo senza indugio.
www.rslombardia.net
www.radicalidisinistra.it
a rslombardia da franca
grazie. grazie... sono arrivate molte adesioni ma non quante me ne aspettavo.
purtroppo la gente è disinteressata, non crede più a niente. non so più che fare per riuscire a mobilitare tutti a prender coscienza. Si vede che gli va bene come stiamo vivendo, tra approfittatore, ladri e pedofili.
nel 92 (tangentopoli) lanciai una campagna affinché fosse tolto il passaporto ai politici inquisiti. sono state raccolte oltre 700 mila firme. gli edicolanti, ritagliavano il riquadro, facevano varie fotocopie e le distribuivano ai clienti da spedire.
mi dispiace dire:"altri tempi", ma è proprio così.
mobilitiamoci!!!!
un abbraccio
franca
RITAGLIARE LA PETIZIONE SU REPUBBLICA DI OGGI, PAG 27, E SPEDIRLA!!!!!!!!
Però pensa anche a questo
Sono un dipendente pubblico. Ho uno stipendio di 1300 euro. Ogni mese ne spendo 200 per spese mediche. Lavoro in una realtà dove ecc. ecc., ma io lavoro davvero e il mio lavoro lo prendo seriamente. Per questo mi caricano, che certi giorni sembro un asino, ma su questo ci passo sopra. Nel 1994 mi indagarono per falso ideologico e tentata truffa aggravata. Vennero i finanzieri, ci volle l'avvocato, i soldi e tutto il resto. Era accaduto che avevo autenticato una firma, e un anno e mezzo dopo, il signore della firma andò in caserma dai carabinieri e disse che quella firma non era la sua. Io dopo tanto tempo non ricordavo niente. Nel mio ufficio faccio tante cose, incomincio la mattina aprendo le finestre, qualche volta pulisco, rispondo al telefono, servo il pubblico, cerco di sbrigare le pratiche velocemente, perdendo un sacco di tempo anche a casa per cercare di capire cosa significano quelle misteriose parole che sono le nostre leggi. Capisco un po' di questo e un po' di quello, se viene qualcuno a reclamare che la fogna s'è rotta, anche se non è compito mio, per il bene comune devo cercare di rintracciare chi aggiusta le fogne, tante volte vado a sostituire, e ci vado con la mia automobile, e miente rimborsi, i colleghi di altri uffici, distanti Km. Ma quel signore diceva che la firma da me autenticata, non era la sua. Mi era già accaduto una volta che mentre autenticavo una firma, squillò il telefono, e bisogna rispondere altrimenti diconono che non sei al lavoro, squillò il telefono e mi cambiarono il foglio che stavo autenticando. Per fortuna me ne accorsi subito e finì lì. Per fortuna anche la firma del signore che diceva che mai era entrato nel mio ufficio, alla perizia risultò essere la sua, e anche questa volta la cosa finì, ma con la condanna del signore, che però non finì in carcere, che mi aveva calunniato. Ma se alla perizia calligrafica, la firma fosse risultata falsa, io sapevo che in qualche modo mi avevano imblogliato, e non è difficile lavorando in quelle condizioni, che la mente è poco lucida perennemente. Allora ti chiedo se un incidente come questo è uguale alle bustarelle di milioni o alla violenza carnale o alla pedofilia. L'idea che proponi mi sembra giusta, anche se vado un po' per dentito dire, che col mio vecchio computer non mi risce nemmeno di visionare la puntata di Report, ma a cosa serve la giustizia, quando il mondo è ingiusto? Mille euro per sfamare mio figlio, non avrei avuto nemmeno quelli, e se è vero che chi sbaglia paga, è anche vero che c'è sbaglio e sbaglio. Allora pensaci, una legge certa sugli ambienti di lavoro, sui carichi di lavoro, sulla semplificazione delle procedure e delle parole che chiamiamo legge, sull'abolizione di ogni vecchiume burocratico, forse gioverebbe a tutti. E questo te lo posso garantire, non tutti i dipendenti pubblici sono lavativi, sfaticati e disonesti, ma un incidente di percorso, per stanchezza o disonestà degli altri o perché firmi carte che nemmeno riesci a leggere o perché la legge da applicare dice tutto e anche il suo contrario o perché di fronte a certi casi umani l'inconscio ti fa fare cose che non vorresti fare, capita a tutti, e nemmeno ci guadagni un grazie. E neanche sappiamo se e quando e come potremo andare in pensione, e pure questo crea disagio! Pensaci, poi mi farai sapere. Se vuoi ti aiuto a scrivere la legge, anche se non ti posso garantire che i risultati saranno buoni. Grazie.
Giustizia e verità
Cara Franca, non ho altro modo (se non questo di invadere sgarbatamente,il tuo blog), per informare te e tutti quelli che reclamano verità e giustizia perchè sia fatta luce sugli innumerevoli"fatti" oscuri che costellano la vita della nostra Repubblica.
Nel sito www.strageustica.altervista.org.
È stata aperta una sezione specifica dedicata al processo, che si terrà a Perugia il 15 giugno 2007, che Mario Ciancarella (ex capitano dell’aeronautica militare Italiana), http://www.mariociancarella.altervista.org/ dovrà affrontare, in quanto imputato di diffamazione nei confronti del generale Tascio.
Pur ritenendo Mario Ciancarella innocente, per la sua vicenda umana e processuale, accetteremo qualsiasi sentenza che la Corte d'Appello di Perugia emetterà.
Il giudizio, non muterà il nostro impegno, come cittadini liberi e sovrani, nel chiedere alla Magistratura di individuare le responsabilità politico-militari su: la Strage di Ustica, la strage del Monte Serra, la strage di Caselecchio, la strage di Montagna Longa. Le stragi non cadono in prescrizione.
Non muterà il nostro impegno a chiedere alla magistratura di riaprire il caso di Sandro Marcucci, Emanuele Scieri e di altri militari che si teme, non si siano suicidati.
Non muterà il nostro impegno a chiedere che sia fatta luce su tutte le vicende di corruzione e casi di mobbing nelle Forze Armate,sulle quali fare accurate indagini per dare le giuste risposte a tutte le vittime e a tutti i cittadini Italiani che da anni richiedono che Giustizia e Verità siano fatte.
Non muterà nemmeno il nostro impegno affinchè sia rispettata, tutelata e applicata, a tutti i livelli, la Costituzione Italiana .
Grazie per l’attenzione che ci darete,
Laura Picchi
Nilde Casale http://calinde.ilcannocchiale.it/
Elena Gaetti http://www.solleviamoci.blogspot.com/
Associazione Rita Atria http://www.ritaatria.it/
Marisa Pareto
Andrea Picchi
Mario Nava
Mauro Salvi
Gianni Quilici
Alessio Ciacci
Giuseppe Cavalli
la redazione di Tifeo web
HO BISOGNO DI UNA MANO..
Salve a tutti.sono un ragazzo di Rignano Flaminio,paese tristemente noto per le vicendo ben conosciute...........ovviamente ho sottoscritto la petizione,pero avrei bisogno di parlare con la signora Rame...qualcuno di voi mi sà dire se è possibile in qualche modo??????
Grazie a tutti.....vi auguro una buona giornata
per thankyoucesco
se va bene la mail l'indirizzo è : franca.rame@senato.it.
grazie!
riportiamo i parlamentari tra i cittadini?
Pregevole l'iniziativa sui funzionari pubblici condannati come pregevoli sono le altre. Tuttavia il nocciolo della questione ritengo sia lo status che oggi rivestono i ns rappresentanti, peraltro da noi eletti. Ormai sono così lontani da noi cittadini italiani che non ci vedono più.
Eppure basterebbe una leggina per RIDURRE DRASTICAMENTE E SE DEL CASO AZZERARE I PRIVILEGI che li tengono così lontano. Non si può fare l'elenco in questa sede, ma - tanto per capirci - qualche esempio:
E' proprio difficile avanzare UNA PROPOSTA DI LEGGE che:
A) vieti di pagare alla stessa persona due o più stipendi... no meglio prebende (cose da somministrarsi) nel caso - e ce ne sono tanti - di eletti a più cariche rappresentative (es. consigliere regionale che poi viene eletto al parlamento)i quali, intanto che decidono cosa fare, percepiscono emolumenti dell'una e dell'altra carica.
B) stabilisca che i rappesentanti dei cittadini vanno in pensione con le stesse regole e gli stessi obblighi dei loro rappresentati.
L'elenco, come noto, è lunghissimo. SENATRICE, SI FACCIA PROMOTRICE DI UNA PROPOSTA DI LEGGE NEL SENSO SUINDICATO. VEDRA' CHE I CITTADINI LA SEGUIRANNO E POTRANNO ESSERE MESSE LE PREMESSE PER IL RITORNO DI UNA POLITICA CON LA "P" MAIUSCOLA
cosa può cambiare?
Cosa può cambiare?
Le nazionalizzazioni, le privatizzazioni, l’evasione fiscale, il fisco in busta paga, lo statuto dei lavoratori, la legge 30, Sifar, Lockheed, i petroli, le banane, le banche, le autostrade, Fiumicino, mafia-politici, Mafiaset, bombe fasciste, servizi segreti, Ustica, la diossina, lo stato della chiesa, la chiesa nello stato, gli americani, le guerre italiane, la fame nel mondo, le pensioni da fame, le superpensioni, i superstipendi, il trf e le superliquidazioni, i fuorilegge in parlamento, le rapine in borsa, Vatican connection, la legge Scelba, Portella della Ginestra, i morti di Reggio Emilia, i socialisti, i democristiani, la sinistra al potere?, gladio, il golpe Borghese, i fascisti al governo, i dollari della CIA, i rubli del pci, i caduti delle forze dell’ordine, i morti sul lavoro, l’indulto, Craxi e la scala mobile, il costo del lavoro, il lavoro ad ogni costo, lo spinello vietato, gli onorevoli cocainomani, gli strafatti di TV, i giornalisti venduti, le riforme scolastiche, la fine di mani pulite, la P2, la P38 , la sacra famiglia dei divorziati, i magistrati ammazzati, la panzana di Provenzano, il lavoro nero nel sindacato, la miopia dei brigatisti, oratorio-partitoarmato-carcere-oratorio, i pendolari in ritardo, i giovani che non s’incazzano, quelli che si erano incazzati ma è tutto peggio di prima, le multinazionali, le lagne della confindustria, i fascisti che non cambiano, i comunisti che cambiano, la rapina dell’euro, il libero mercato, calciopoli 1 e 2, il colera, i silenzi di Andreotti, il papa che si fa i cazzi miei, i preti che si fanno i bambini, l’eterno sud, i cartelli della concorrenza, il torpore degli studenti, i no-global di Genova, Vicenza sì Montecitorio no, la strage di Bologna, Karol santo, Romero ucciso, i morti di AIDS, il Berluska che l’ha fatta franca, l’autority senza autorità, la legge sulla privacy?, Telecom, le mignotte pagate col mio canoneTV, le truffe non perseguibili, i precari che s’incazzano, i soldi che non bastano, i comunisti fuori dalla Scala, i comunisti dentro la Scala, i soldi di papà, Craxi esule?, i brogli elettorali, i voti siciliani, Taormina e Pecorella, il divorzio, le conversioni di Rutelli, il crancro della dc, il psi che scompare, i soldi del psi pure, il pci che diventa psi, la sinistra che litiga, la destra che finge di litigare, Bankitalia 1, Bankitalia 2, Craxi e Ilaria Alpi, Andreotti e la mafia, Andreotti e Dalla Chiesa, Andreotti e Sindona, Andreotti e Ruini, i partiti scomparsi, i partiti rinati, i volontari delle Feste dell’Avanti! rimasti con la salamella in mano, le borse di Larini, il pianto di Occhetto, l’aborto, la dolce vita, la vita à bella, la mammografia tra 18 mesi, se la paghi va bene domani, Piazza della Loggia, la case farmaceutiche, il valore del colesterolo, i puff di Poggiolini, l’IVA sul riscaldamento, l’accise che non cala, le cellule staminali, i commessi parlamentari, l’affare AlfaRomeo, la riforma del welfare, l’INPS dei lavoratori dipendenti, l’INPS di tutti gli altri, Parmalat crea Cirio conserva, San Benedetto Valdisangro, L’Argentina che truffa gli italiani, l’Italia che aiuta l’Argentina, Muccioli story, le promesse elettorali, gli astenuti perché “tanto sono tutti uguali”, la procreazione assistita, la folgorazione di Bondi, Guzzanti prima e dopo, la mucca pazza, la Cicciolina, i miniassegni, la legge Merli disattesa, i veti di Silvio, i voti di Silvio, Enimont, i soldi dall’Europa, gli stipendi dei politici, i salari dei dipendenti, la lobby degli avvocati, la durata dei processi, la legge è uguale per tutti i poveri cristi, i fondi per la ricerca, la ricerca dei fondi scomparsi, i baroni universitari, le contesse televisive, l’eutanasia, i magistrati corrotti, Cuccia Romiti Confalonieri, i bambini col cellulare, i nonni all’ospizio, comunione e liberazione, l’amnistia di Togliatti, il tg4, la cura Di Bella, i Savoia, la bava di Forlani, le corna del Berluska, le corna al Berluska, Piazza Fontana, da Lotta Continua a pace consolidata, l’Alzaimer dei sessantottini, gli italiani e l’aviaria, gli italiani e l’Alitalia, quelli che vorrebbero essere Berlusconi, gli altri che sono tutti coglioni, la questione altoatesina, il bandito Giuliano…
E mi fermo qui per ragioni di spazio…!!!!
Conclusione. Nella storia della Repubblica solo in due occasioni la classe politica ha avuto veramente paura di perdere i propri privilegi: Sequestro Moro e Mani pulite. Ebbene mai come allora c'è stata unità d'intenti per la propria conservazione e per salvare la democrazia di cui sopra.
LiBeristi?!?
Salve Bellissima iniziativa, cmq oltre ai condannati si deve operare per mettere la parola meritocrazia all'ordine del pubblico impiego..
I fannuloni, gli asenteisti, i criminali del clientelismo devono sloggiare...
Volevo sapere Sig.Rame ma il dogma del libero mercato chi lo spiega agli italiani gente come Mario Monti? ahaahh
VErgognosa la politica liberista italiana, semplicemente il modo che hanno i ricchi per rubare i poveri...
Se il liberismo non è equo, è una vergogna, uno sfruttamento dei lavoratori europei.
Cari liberisti da quattro soldi, il lavoro non è un costa da scaricare è il sudore e la fatica della gente comune.
SIA DESTRA CHE SINISTRA Chi RUBA DICE DI ESSERE LIBERISTA
Via gli intoccabili
Per evitare confusione non era il caso di riferirsi genericamente ai dipendenti pubblici e non ai funzionari? Questo perchè si potrebbe confondere con la qualifica che vedrebbe esclusi quindi i dirigenti e il personale non direttivo.
Inoltre sono funzionari pubblici tanto i titolari di organi politici (capo dello stato, membri del governo ecc.) quanto i titolari di uffici burocratici. E quelli che non sono titolari di uffici burocratici ma ugualmente commettono reati di corruzione, violenza sessuale, pedofilia ecc., li lasciamo al loro posto?
PULIZIA
www.donnanonmoderna.blog.lastampa.it
Cara Franca, io insegno in un carcere maschile e se dai un'occhiatina, anche di striscio al mio blog dove parlo delle mie esperienze in carcere, ti accorgerai subito che cerco con tutta me stessa di non giudicare mai i detenuti come criminali ma come persone e senza alcun pregiudizio. Il mio ruolo infatti è quello di insegnare loro come migliorarsi con la cultura e non di giudicarli. Tuttavia, quando so che ho a che fare con un pedofilo, ti confesso che devo farmi forza per restare imparziale e professionale...ogni volta è una vera battaglia con me stessa, battaglia che sono costretta a vincere per rispettare il mio ruolo educativo...per questo non mi stancherò mai di dire NO alla giornata dell'orgoglio pedofilo e di chiamare tutti a raccolta per SALVARE I BAMBINI DAI MOSTRI.
Grazie dell'attenzione.
Carmela
donnanonmoderna
donnanonmoderna
Un fermo “No” contro la “Giornata Internazionale dell’orgoglio pedofilo”. Proviamoci, facciamo una catena di blogger, se credete che possiamo urlare un NO anche noi, prendete questo post, copiatelo sui vostri blog e siti, inviatelo per e-mail a conoscenti e amici, fatelo girare tra i blogger.
Uniamo le nostre forze per qualcosa di positivo.
Fate firmare la petizione che sarà presentata all'UNICEF e all'On. Frattini.
nome e cognome tramite sms 3391819641
oppure
nome e cognome tramite mail italia@epolis.sm
Copia e diffondi.
SALVIAMO I BAMBINI DAI MOSTRI
EVO MORALES
Il 6 dicembre 2006, il Premio Nobel per la Pace, Adolfo Pérez Esquivel, ha presentato ufficialmente la candidatura di Evo Morales al Premio Nobel per la Pace 2007.
A seguito di questa significativa proposta cominciamo questa aderiamo a questa Campagna Internazionale al fine di raccogliere adesioni e appoggio per portare un solido apporto al Presidente boliviano.
http://www.evonobel2007.org/
Fondamenti per i quali consideriamo Evo Morales meritevole di ricevere il premio nobel per la pace 2007
La lotta per restituire dignità ai popoli originari della Bolivia, dell’America e del mondo.
Il rispetto delle differenze culturali.
La difesa della memoria storica.
Il suo esempio di onestà, lavoro e sacrificio.
La difesa della sovranità e l’autodeterminazione dei popoli.
La sua permanente lotta per la giustizia sociale.
La sua costante predica di vivere in armonia con la natura.
Il suo impegno a governare con la partecipazione attiva dei movimenti sociali.
La cura dell’ambiente e dell’ecologia.
La sua costante promozione per l’integrazione latinoamericana e dei caraibi, e il rispetto, la pace e la convivenza tra le nazioni.
La lotta alla corruzione, suo principale obiettivo come Presidente della Bolivia.
Il rispetto della norma indigena: “non rubare, non mentire, non essere pigro”
La sua permanente predisposizione a soluzioni pacifiche dei conflitti, dimostrata come dirigente sindacale e come Presidente.
La linea democratica, pacifica, popolare, di unità nazionale e latinoamericana che ha dato al suo governo.
I suoi chiari discorso e azioni contro i riscatti etnici e contro l’esercizio della giustizia per mano propria.
Nel merito della discussione di ieri inl Senato
Ho apprezzato l’intervento del ministro per la chiarezza con cui ha esposto le motivazioni dell’avvicendamento del generale . Nonostante gli schiamazzi. Senza mezzi termini ha riferito di un comportamento di Speciale che non giustificava più la fiducia nei suoi confronti. Ha parlato di mancanza di lealtà, di gestione personalistica, di gravi manchevolezze.
Anche non volendo parlare di nuova P2, se registriamo apparati dello stato, o parti di essi, deviati che operano illegalmente intercettazioni e ne fanno un uso mediatico-propagandistico per compiacere a settori della politica, e se questo si intreccia con interessi economici di oscura natura, dovremmo pensare seriamente a fare ulteriore luce su quelle zone d’ombra.
Qualche speranza in questo senso nasce dalla compattezza del voto di ieri.
E’ vero altresì che sarebbe opportuno che fosse data risposta alla domanda: “Perché è stato offerto a Speciale un posto di prestigio come buonuscita“? Ho fiducia che ci sarà un’adeguata risposta.
Sulla posizione dell’idv, nello specifico, si può discutere sull’opportunità o no di usare il fioretto dove, dall’altra parte, vengono messi in campo mezzi tanto grossolani, ma non se ne può disprezzare il senso di legalità istituzionale che ha espresso il Senatore Formisano nella sua dichiarazione di voto.
Scrive oggi Travaglio, nella rubrica “Uliwood party”:
“Ora ce lo insegna lui (Berlusconi) come si fa l’opposizione: il suo Giornale racconta le nostre pagliuzze e noi che potremmo rispondere con le sue travi ce ne stiamo zitti. ( …)
Così lui oggi ci dà lezioni di morale , con i suoi Previti, i suoi Dell’Utri, i suoi 7 reati prescritti, i suoi fondi neri, il suo precesso per evasione fiscale, i suoi condoni. E atteggiarsi a difensore della Gdf, lui che la definiva ’associazione a delinquere’. “
Etica berlusconiana e finanza
Per fare mente locale su che tipo di paradossi della ragione sta producendo il dibattito politico in corso, è utile essere informati di alcuni fatti che precedono le ultime sparate del padrone di fi .
Chi oggi, fra un invito allo sciopero fiscale e l’altro, si erge a moralizzatore e a sostenitore della trasparenza, è lo stesso che nel nel 1980 assunse come avvocato del gruppo Fininvest il capitano delle Fiamme Gialle Massimo Maria Berruti, che, in quel periodo, stava svolgendo indagini tributarie su quello stesso gruppo.
In un collegio “blindato” nel ‘96 Berruti viene eletto deputato della Repubblica. Da allora siede fra i banchi del Parlamento e presiede la commissione finanze.
Come dire, da servitore dello Stato a servitore di mammona.
Dimenticavo di segnalare che l’on Berruti è indagato per riciclaggio a Milano nell’inchiesta sui fondi neri Mediaset.
Questo per capire da che parte sta il moralizzatore Berlusconi e per ricordare bene quale sia la sua etica.
E forse per comprendere meglio il significato di quel “sempre agli ordini presidente” che Speciale rivolgeva a Berlusconi il 2 giugno.
Parlare di rischio di nuova P2 non debba perciò apparire come mero allarmismo.
VIA TUTTI I MERCANTI DAL TEMPIO
Sottoscrivo appieno l'iniziativa ed aggiungerei dopo i funzionari della pubblica amministrazione " e i politici condannati in modo definitivo da un giudizio di I° grado" merlo06
GF9: Gianstefano Frigerio corruzione e aspirazioni
A Cernusco sul Naviglio Gianstefano Frigerio, già sindaco DC, già condannato per corruzione, concussione e finanziamento illecito, già deputato di Forza Italia con il nome di Carlo Frigerio, è attualmente commissario cittadino di FI.
Ci sono le elezioni cittadine, siamo al ballotaggio e se vincesse il candidato di destra FI avrà 9 consiglieri su 12 (in maggioranza) e Gianstefano Frigerio tornerà a controllare direttamente la città. La campagna elettorale della destra è stata fatta nascondendo la figura di Gianstefano Frigerio alla gente, perchè è davvero impresentabile.
Lunedì sono apparsi in città dei manifesti anonimi che recitavano "il commissario di Forza Italia Gianstefano Frigerio è già stato condannato in via definitiva per corruzione, concussione e finanziamento illecito. Vuoi averlo come assessore al bilancio nella prossima giunta? Meglio un sindaco onesto".
Questo manifesto ha fatto arrabbiare a tal punto il candidato di destra da voler cancellare il dibattito pubblico previsto per domani (mercoledì). Vogliamo una politica libera dai condannati! Aiutaci ad informare la gente, noi siamo pochi e con pochi mezzi, loro hanno i soldi e la cattivaria dalla loro.
fonti: www.viverecernusco.it; www.wikipedia.org, www.cernuscoinsieme.it
grazie!
www.kuda.tk
Il documentario-inchiesta stasera ad annozero
Questa sera Annozero trasmetterà il video-documentario della Bbc sui preti pedofili nonostante i tentativi di sospendere la messa in onda messi in atto da parte del Polo.
Santoro ha ottenuto l’appoggio totale da parte di Cappon, Petruccioli e i tre consiglieri progressisti.
Sarà ospite, oltre a monsignor Rino Fisichella (rettore della Pontificia Università Latranense), anche l’autore del documentario-inchiesta, il giornalista Colm O’Gorman.
Per Franca da Marco e Associazioni di Treviso
Cara Franca un grazie da parte mia e da parte delle Associazioni aderenti alla Decrescita Sostenibile per la presenza di Carlotta all'incontro di venerdi 25 Maggio. E per la tua adesione. Solo mi dispiace di non avere potuto organizzare per tempo un sistema migliore - ma sicuramente ci daremo da fare nei prossimi mesi.
Abbiamo già in programma un incontro organizzatore e una serie di eventi culturali probabilmente per Ottobre. Siete invitati tutti - in quel di treviso e dintorni. Basta prendere informazioni presso l'associazione culturale PINA CATTARIN - mail: fantatoure@libero.it
Questo incontro a Treviso riveste un'importanta consistente in quanto ha permesso di conoscerci meglio e di instaurare finalmente buoni rapporti - superando le solite inutili divisioni - tra gente onesta che vuole mirare al vero cambiamento sociale ed educativo in atto in questo secolo. Mi riferisco ovviamente al cambiamento del nostro modello di vita sia sociale che individuale, dedatto da un estremo bisogno di sobrietà e condivisione.
Approfitto per ringraziare anche Max Bazzana per il suo comicissimo intervento... (gente, non è vero, ndr, ma lui è molto ironico e caro -ehi non nel senso che si fa pagare ! Visto che invece paga, eccome! Vero Max?) --- il suo intervento è servito per emozionare la gente presente - non molta a causa della pioggia che ama venire quando vuole lei - come tanti disastri ambientali imminenti.
Un abbraccio alla Carlotta - molto brava e pure molto bella ! - che assomiglia anche ad una mia amica tale e quale - al punto che sono rimasto basito quando l'ho vista per la prima volta.
Ma di persone come lei credo che ce ne sia una sola ! Vero Carlotta ?
Cara Franca grazie ancora e quando hai tempo per favore chiamami così facciamo due parole. Un abbraccio.
MA DAVVERO SI FARA' LA TAV?
Che goduria vedere qulla faccia tosta di Pecoraro Scanio con le orecchie abbassate, come un cane bastonato, dire che la Tav si farà, che si farà tutto, purchè non mandino a casa lui e quell'incrredibile compagine governativa che include un personaggio simile, non fra gli uscieri del palazzo, ma fra i ministri. Caro Pecoraro tu e quelli come te, facendo uno sforzo suoperiore alle vosre possibilità intellettive, forse avete capito, che se il Nord vi manda a quel paee, tu e i tuoi compagnucci alla Bassolino, non avrete più da dove prendere i soldi per le vostre orge di sperpero personale e clientelare. Come farà il borbonico Mastella a mentenere la corte ceppalonese, senza che a Roma arrivino i lauti introiti del fisco provenienti da settentrione, visto che l'economia campana è fatta, per la maggior parte di assistenzialismo e lavoro nero? Mentre voi state a snobbare chi lavora sul serio, quanto prima il nord produttivo vi menderà affanc..., ma voi vecchi ignoranti, politicanti fuori dal tempo e dalla storia, sarete ancora lì a parlare di Partito Democratico, quando l'onda anomala vi soffocherà.
dal Nostro Presidente....
Per il presidente della Repubblica, infatti, "la soluzione ai problemi, sia delle riforme istituzionali sia del rinnovamento della politica, può venire soltanto attraverso un impegno conseguente delle forze sociali, culturali e politiche, in particolare, di quelle rappresentate in Parlamento, siano esse di maggioranza o di opposizione".
Avverte a tal proposito Napolitano: "Al di fuori di tutto ciò, c'è solo la denuncia che, perdendo il senso della misura, può anche diventare controproducente e pericolosa". Il capo dello Stato fa suo quello che definisce "l'insegnamento che resta di Dorso, al di là delle speranze e della realizzazioni" ovvero "pensare idealmente e in grande la politica, contro la piccola politica delle manovre opportunistiche".
Sarebbe gradito un commento, a quanto sopra, dalla Senatrice.
..chi vive sperando ....
da bravo a nanna che è tardi
Ok hai ragione, ma fai il bravo ora a nanna.
notte
grazie papa'
grazie papa'... risposta all' altezza... piena di riflessioni interessanti, magari si potrebbe essere non pienamente in accordo con te ... ma insomma.... non potevi fare meglio ?
era tempo che non entrava mattiasman...
Senti mattiasman qua non si gioca alla disinfomazione per cui per favore fai lavorare in pace e fai un favore evita di raccontare fandonie e magari cercati altri lidi.
LAPACE ..il tuo nome non ti fa onore
in tre righette tu m' hai:
-discriminato (da buon nazisquadrista)
-dato del bugiardo (tutto raccolto da siti seri- incluso l' Unita')
-chiesto di far lavorare in pace ? ..non capisco cosa posso aver fatto
per aver diminuito la produttivita', di chi poi a 1/2 notte?
-espulso dal blog che appartiene a tutti, senza discriminanti di: sesso, eta' religione, preferenza sessuali, razza.
Grazie comunque fascista e comunista ..senza descriminare
quale disinformazione ?
quale disinformazione ? Mr. Lapace
via anche i falsi !! subito!!!
Romano Prodi è uno dei mistificatori dell'Europa sociale. È il più alto responsabile della strategia di Lisbona adottata nel 2000, per una durata di dieci anni. Questa strategia ha accentuato il carattere neoliberista dell'Unione Europea e ha sottoposto alla più alta competitività e alle « leggi » del mercato le politiche sociali (istruzione, pensioni, ecc.) e ambientali.
Il leader della sinistra italiana ha proposto e sostenuto il progetto della « direttiva sui servizi », la cosiddetta Bolkestein, dal nome del liberalissimo ex Commissario Europeo Olandese, che aveva elaborato questo testo.
Nel 2003, quando il signor Prodi era a capo della Commissione Europea, ha rimosso la moratoria sugli OGM, autorizzando con ciò la commercializzazione e la coltivazione delle piante transgeniche.
Ha qualificato come « molto ragguardevole » il progetto di « riforma » sull'assicurazione-malattie del governo francese, un progetto che aggrava in modo considerevole le ineguaglianze in materia di accesso alle cure.
È stato uno dei promotori del Trattato Costituzionale Europeo. Questo Trattato ha l'obiettivo di incidere nel marmo le politiche ultraliberiste. Il signor Romano Prodi e altri ultraliberisti hanno posto la libera concorrenza al di sopra del progresso sociale, lasciando la porta aperta al dumping sociale e fiscale. Costoro hanno pianificato una guerra economica permanente, senza fine, posizionando i cittadini europei nelle condizioni di stato di allerta continuo. Hanno voluto fare dell'Europa una giungla dove il monopolio della violenza (economica o di altra natura) non appartiene, e ne' può appartenere, che al più forte.
Essendo un cattolico convinto, il leader della sinistra laica pensa che le religioni devono giocare un ruolo importante nello sviluppo dell'Unione Europea. Prodi ha istituito il GOPA (Group of policy advisers to the president - Gruppo dei consiglieri politici del Presidente), un organismo incaricato in particolare delle questioni religiose e del quale la maggior parte dei membri sono cattolici praticanti.
In una lettera indirizzata a « La Repubblica », Romano Prodi si rammarica per l'assenza di riferimenti alle radici cristiane nella nuova Costituzione Europea, quindi collegandosi alle posizioni papali, di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI : "La domanda comune di tutte le Chiese di un riconoscimento esplicito nel preambolo della Costituzione del ruolo storico del cristianesimo non è stata accettata. Io penso che questo aspetto rappresenta veramente un anello mancante"..."Oggi, l'Unione Europea vede alle sue frontiere orientali la Russia, l'Ucraina, e la Bielorussia, e a sud-est la Turchia; con l'ingresso di Cipro e di Malta, l'Unione Europea è in contatto diretto con il Medio Oriente. In presenza di questa nuova situazione geografica, l'Europa ha una nuova responsabilità internazionale, in quello che concerne il diritto, la giustizia, la pace, ma questa responsabilità non potrà essere esercitata se la questione della sua identità, con il riconoscimento delle sue radici cristiane, non diverrà dirimente"..."Le religioni presenti storicamente in Europa, in particolare il cristianesimo (...) possono apportare un contributo essenziale, in quanto fattori di integrazione e di fraternità, elementi culturali che superano e trascendono il significato etnico di patria, e quindi contribuiscono ad una nuova stagione dell'europeismo e alla vocazione universale dell'Europa"... "La nuova Europa porta in sé i valori che hanno fecondato per due millenni l'essenza del pensiero e del modo di vivere, di cui il mondo intero è stato beneficiario. Il cristianesimo occupa un posto privilegiato fra questi valori": questo ha dichiarato Prodi.
Il libro bianco della Commissione sui principi del governo, che il cantore dell'ultraliberismo ha presentato nel 2001, è uno strumento ideologico per una politica dello Stato minimo, uno Stato dove l'amministrazione pubblica ha per missione non più quella di servire l'insieme della società, ma di fornire beni e servizi ad interessi settoriali e a clienti-consumatori, con il rischio di aggravare le ineguaglianze fra i cittadini e le regioni Europee.
La sinistra antiliberista italiana ha dimenticato che il signor Romano Prodi :
· è appartenuto a quella rete stay-behind, una rete che sta nel retroscena, messa in piedi dagli americani dopo la seconda guerra mondiale per combattere l'influenza comunista.
· è stato membro del comitato di direzione del Gruppo Bilderberg, l'architetto della mondializzazione liberale : « Qualcosa deve rimpiazzare i governi e il potere privato mi sembra l'entità adeguata per farlo », ha dichiarato David Rockefeller, fondatore del Bilderberg
· era d'accordo per consegnare alla CIA informazioni confidenziali su cittadini europei che si recavano negli Stati Uniti,
· si è felicitato per il colpo di stato militare del 2002 contro il Presidente Hugo Chavez, un presidente eletto democraticamente e il cui governo ha lanciato tutta una serie di riforme sociali in modo che il Venezuela possa divenire un paese più giusto e meno denso di ineguaglianze,
· ha condannato il 59% dei cittadini europei che hanno posto Israele alla testa dei paesi che minacciano la pace. Per Prodi i sondaggi "mostrano l'esistenza continua di un pregiudizio che deve essere condannato" e "nella misura in cui questo potrebbe indicare un pregiudizio più profondo e più generale nei riguardi del mondo ebraico, il nostro disgusto è ancora più radicale",
· non ha mai mancato un'occasione per promuovere la lingua inglese e di imporla come lingua unica dei negoziati per l'allargamento europeo
Prodi non mi sembra un santerellino.
... come tutti i politici che stanno in parlamento, in Italia, vista la situazione. Ma pensate un po': c'è perfino di peggio, di molto peggio... al peggio non c'è mai fine... frase di qualcuno di nome Andreotti - ma solo chiedo: perchè mai non lasceranno fare il presidente ad un idiota? Sognando un mondo buono spero che succeda.
Per ora sono solo dei cinici pazzi quelli che ci stanno conducendo verso una catastrofe ecologica - non idioti - pensano alla loro vita, al benessere delle loro famiglie e basta - e chi se ne sbatte delle generazioni future. E degli altri presenti.
Ma non è una mentalità dei soli comandanti, è una mentalità diffusa tra la gente che li vota ! Tra i sacri piccoli medi imprenditori che copiano gli atteggiamenti di quelli grandi ! Addirittura tra gli operai che copiano i piccoli imprenditori !
Credo sia ora di smetterla di addossare le colpe agli altri - di denunciare mafie - di sbraitare al vento. Di addossarsi le colpe.
Di adottare politiche "piagni & fotti" come se piangendo bisogno si riuscisse sempre a convincere al sacrificio anche chi idiota non è.
Qua salta lo stato sociale !
Vogliamo capirlo o no che esiste una lobby trasversale pronta ad entrare in azione se il loro sistema crolla?
Ma non sono sempre le rivoluzioni umane a stabilire le vicende umane.
E non è detto che dio esista.
Ma esistiamo noi e il nostro religere.
Natura e clima e tutto permettendo.
Andate a vedere il film di Al Gore.
dall' unita' di oggi ..meditate gente ..meditate
vi fregate con lauti stipendi i soldi di quelli che pagano le tasse e chiedete più tasse con la finanziaria e vi aspettate che la gente vi voti? abbassate gli stipendi e i privilegi a tutti!! togliete i soldi a gente incapace che lecca il culo ai potenti e nn sa fare un cazzo nella vita se non il consigliere di società e enti,abolite i privilegi prima di chiedere le tasse!andate in pensione come i comuni mortali anche voi! siete stomachevoli!
(29/05/07 - 16.57) giulio
sono un elettore del CS del sud non interessato al voto di ieri,ma voglio ugualmente dirvi che e' ora di risolvwere i problemi dei ceti medio-bassi e basta litigare.Saranno una priorita' i Dico, ma non pensate sia piu' urgente risolvere i problemi di chi non arriva alla fine del mese e quelli legati alla criminalita' dilagante?
(29/05/07 - 16.55) sergio
dimmi perche dovevo andare a votare dopo essere stato deluso e perfino sbeffeggiato da un sindaco e da assessori che ho votato e che non sanno più dialogare coi cittadini.pensavano di vincere alla grande, non sono stati umili, non ascoltavano nessuno. e tagliavano il ramo su cui erano seduti.nel mio comune rc si è spaccata in 2 i ds hanno ripresentato un sindaco impresentabile.un suicidiopolitico.
(29/05/07 - 16.54) maurizio
Non ho votato, perchè nel paese in cui risiedo non si svolgevano le elezioni, posso dire che non sarei andato a votare per protestare contro i solisti del centrosinistra, non sono iscritto ad alcun partito, che dopo aver risanato di nuovo l'Italia continuano da mesi a cincischiare il "tesoretto" qui, il "tesoretto" lì. I soldi vanno utilizzati subito per i ceti più deboli (pensionati, disoccupati), per abolire l'ICI (non sulle ville e case di lusso), per approvare i contratt...
(29/05/07 - 16.51) Domenico MONTUORO
Non ho votato perché nella mia città non si votava. Mi sarei comunque astenuto perchè la sinistra non conosce più i lavoratori, il CS nel suo insieme è un'armata brancaleone dove ognuno pensa solo a fare perennemente campagna elettorale per la sua parte, il PD nel quale credevo non deve essere la DC che guarda a sinistra ma una cosa nuova e con questi dirigenti non accadrà mai. La questione morale, i costi della politica fanno il resto.
(29/05/07 - 16.51) Pino
Questo è quello che il popolo degli onesti chiede ai governanti
Ho firmato nella speranza che queste piccole innovazioni contribuiscano a far diventare l'Italia un paese moderno. leggendo il testo della trasmissione mi è venuto da pensare all'Alitalia, i gioanli parlano sempre di assistenti di volo e piloti, ma i veri fannulloni stanno negli uffici, ci sono persone che neppure sanno per sono state assunte, un ufficio apposito per dare il nome agli aerei.
Brava senatrice, continui così, ma non faccia cadere il governo
;-)!!!!
su petizione da redazione
Grazie per il vostro impegno!
continuiamo a copiare-incollare e inoltrare! Dobbiamo diventare tantissimi...
buon lavoro!
La Petizione anche in Second Life
quando il gioco in un mondo virtuale può risultare utile alla vita reale.... Come fare per raggiungere più gente possibile? Ma utilizzando il mezzo della chat mondiale più usata del momento!!!!!!
Così tra un friend e l'altro tra un gruppo di appartenenza e l'altro la mail gira.....gira....e chissà che non la leggano in tanti.....tantissimi!!!!!!Grazzie Franca!!!!
firmato!
Firmato cara Franca Rame.
Sono stata un po' assente ma non mi tiro indietro davanti alle Sue iniziative.
Un caro saluto ed a presto
draculia
www.draculia.ilcannocchiale.it
Cara Franca ho firmato anch'io..Bruna.E a proposito di sprechi..
Un solo F16 costa allo Stato Italiano (cioè a tutti noi) quanto tutto il Fondo per il Servizio Civile Nazionale. Si potrebbero impiegare, per un anno, circa 50.000 volontari oltre quelli già previsti.
Come dire...un aereo da guerra contro 50.000 ragazzi contro la guerra...impegnati in progetti di pace, di legalità, di solidarietà.
Un abbraccio.Bruna.
bella idea!!!
Questa è un'ottima campagna!! l'ho mandata a tutti quelli che conosco e agli indirizzi indicati nel post. Dobbiamo darci tutti da fare!
massimo
Facciamo rete
Ottima idea quella di fare rete tra blogs!
Inseriamo la petizione ed il link.
Fuori i condannati. Punto.
Grazie Franca!
petizione
Un piccolo passo verso una coesione tra rappresentanti politici e cittadini.I miei complimenti, senatrice Rame, per l'iniziativa indetta. Ho appena inserito la sua petizione anche sul mio blog:
www.stefanoscargetta.blogspot.com
Fuori i condannati per corruzione, reati sessuali e pedofilia
Ottima iniziativa.
Ho firmato.
L'Italia è un bel paese dove ti mobbizzano e alla fine ti licenziano se contesti apertamente il tuo capo, dove ti arrestano se scrivi "ti amo" su un muro, ma se ti macchi di corruzione, reati sessuali e pedofilia, vai tranquillo.
La legge sulle intercettazioni, che la Camera vergognosamente ha approvato pressoché all'unanimità, poi farà in modo che nessuno sappia più nulla.
Tempi duri per chi vuole essere libero ed esprimere liberamente la propria opinione.
reati sessuali ?
e del Sircana con lo sfruttamento della prostituzione come la mettiamo?
..a casa anche il nostro eroe?
lasciamo stare i reati sessuali !!!..altrimenti facciamo casino e diamo benzina alla causa religiosa ... pedofili invece a morte !!!
senza processo !!!
Per abbattere le montagne,
Per abbattere le montagne, serve solo una cosa, coraggio, coraggio e coraggio, perchè si viene messi da parte, perchè la ragnatela è qualcosa di incredibilmente inserita, nei partiti e nelle istituzioni, nessuno si salva, coraggio di dire che è ora di una terza repubblica, dove episodi come il P.D. che cercano solo di salvare il posto istituzionale ai soliti noti, non debba poter esistere per come è stato costruito...di democratico ha solo il nome...coraggio di affrontare le minacce a viso aperto, anche le più gravi...coraggio di dire che una persona condannata per i rapporti accertati con la mafia è senatore a vita e doveva essere candidato presidente, coraggio nel dire che il leader dell'opposizione oltre ad essere un ex iscritto alla loggia P2 ha tenuto in casa nelle vesti di stalliere un personaggio come Mangano, noto mafioso....coraggio di dire che se l'auutale classe dirigente politica non se ne andrà a casa, l'italia, a meno di aiuti esteri, è sulla via dell'Argentina....coraggio per non mollare.
Coraggio...solo coraggio serve.
Assirelli Luca
Consigliere Nazionale Giovani IDV
....a volte serve un governo di sinistra per fare leggi di destra....
indirizzi per la campagna "via gli intoccabili!!"
Ecco alcuni indirizzi a cui possiamo mandare il testo della campagna "Via gli intoccabili!!". Dai!! fate copia-incolla degli indirizzi e spedite la mail!io e lara l'abbiamo già mandata, seguiteci!!
unitaonline@unita.it; redazione@ilmanifesto.it; vzucconi@aol.com; repubblicawww@repubblica.it; repubblica@repubblica.it; rubrica.lettere@repubblica.it; c.augias@repubblica.it; b.berlinguer@rai.it; c.maltese@repubblica.it; e.mauro@repubblica.it; m.santoro@rai.it;lettere@lastampa.it; specchiodeitempi@lastampa.it; cormil@rcs.it; centromessaggi@governo.it; info@altravicenza.it; info@mosaicodipace.it; postmaster@pattomutuosoccorso.org; redazione@centomovimenti.com; santelli@articolo21.info; contact@globalproject.info; info@disinformazione.it; parlaconme@rai.it; info@comincialitalia.net; forum@societacivile.it; furiocolombo@unita.it; info@giuliettochiesa.it; utenza@legaconsumatori.it; info@movimentoconsumatori.it; info@consumatori.it; anitalamanna@angelicustodisrl.it; ascanio_celestini@yahoo.com; luoghicomuni79@hotmail.com; info@paolacortellesi.it; libera@libera.it; confes@confesercenti.it; presidenza@arci.it; mail@cittadinanzattiva.it; info@mdc.it; v.donvito@aduc.it; info@liberacittadinanza.it; segreteria@assoutenti.it; redazione@magistraturademocratica.it; redazione.internet@ansa.it; redazione@megachip.info; info@peacelink.it;
info@osservatoriosullalegalita.org
C'è pure una mail per l'intoccabile Paparazzinger?
... cerchiamo pure mail di gente che non la pensa come noi - mi pare ovvio che bisogna andare a muovere le acque torbide, non solo quelle già chiare, vero? Chi trova più mail "utili" e le pubblica nel blog diventa il blogghista del mese.... proviamo ? Pronti, partenza, via!
Prima mail: malaffare.info@unindustria.it
Seconda mail: imperatore.lucadimontezemolo@libero.it
Terza mail: si.tav.colcaz@tiscali.it
Quarta mail: vicenza.nuclearelibero@maliberolibero.it
Quinta mail: usa.tomare@eusailnucleare.it
Sesta mail: rifiutiamo.irifiuti@yahooo!.it
Ehi ! Attenzione. Scherzetto ! Non esistono queste mail...
però l'idea di scovare mail "convertibili" è buona, no? Allora via, via, non era una falsa partenza. Ma un buon inizio. Datevi da fare. Dai. E Brava Francy. E come sempre, un euro !
Geniali!
Bravissime, parto subito anche io.
calinde.ilcannocchiale.it
per Nilde e per tutti
Grande Nilde! Dall'elenco degli indirizzi va tolto quello di Liberacittadinanza (info@liberacittadinanza.it), perché hanno già messo la campagna sul loro blog: www.liberacittadinanza.it
Un abbraccio francesca
p.s Tanti auguri a lara per il suo compleanno!+22 !!
baci
Francy e Lara ottima
Care amiche ho trovato il vostro post e ho inviato subito. Bella iniziativa! Complimenti e abbracci.
Dovranno prendere in considerazione la nostra indignazione!
da fra a francy
ma che brave!!!
baci franca
GRAZIE FRANCA!
Associazione Puntozero
Istituto Penale Minorile C. Beccaria di Milano
GRAZIE FRANCA!
Grazie Franca per tutto quello che hai fatto per Noi;
Grazie Franca perché venerdì 25 Maggio 2007 è stata una giornata davvero speciale.
Spiego, in breve, per chi non può sapere chi siamo.
Io mi chiamo Rosa e sono una collaboratrice di Puntozero (www.puntozero.info).
Puntozero è un’Associazione senza fini lucrativi che si occupa delle attività teatrali e cinematografiche all’interno dell’Istituto Penale Minorile Beccaria di Milano.
Dal 1995, ogni anno, organizziamo, con i minori detenuti, laboratori di recitazione finalizzati alla realizzazione di un prodotto artistico (spettacolo, cortometraggio etc.).Organizziamo, inoltre, laboratori formativi nell’ambito dei mestieri del teatro (scenotecnica, illuminotecnica, tecnica del suono, multimedialità artistica, trucco e sartoria) che garantiscono al minore la possibilità di imparare un mestiere spendibile all’esterno terminato il periodo di reclusione.
In questo momento all’interno del carcere Beccaria, parallelamente al lavoro artistico, stiamo portando avanti un progetto ambizioso: vogliamo ripristinare e rendere nuovamente funzionante il bellissimo teatro presente all’interno dell’Istituto; l’impresa non è facile ma ce la stiamo mettendo tutta. Il teatro è rimasto in disuso per quindici anni a causa della mancanza di fondi utili alla manutenzione ordinaria e straordinaria che una tale struttura necessita. Ma noi, grazie anche al lavoro volontario dei nostri operatori e dei minori reclusi, lo stiamo “riportando a nuovo”.
Ed è proprio in questo progetto che Franca ci è venuta in aiuto.
Franca, già nel 2003, aveva partecipato come attrice ad un cortometraggio con i minori ristretti dal titolo "Se tu non cerchi lavoro...", prodotto da Puntozero, con la Regia nel Nostro direttore artistico Giuseppe Scutellà (il corto è consultabile online sul sito www.puntozero.info); consapevoli, quindi, dell’interesse e dell’amore che Franca nutre per attività di questo genere, a Febbraio di quest’anno abbiamo provato a ricontattarla per chiedere se avesse del materiale da donarci che potesse essere utile al Nostro teatro del Beccaria.
Franca ha risposto subito in modo positivo, il tempo di organizzarci logisticamente e venerdì ci ha portati nel suo magazzino di Milano.
Ci ha regalato riflettori, amplificatori, costumi teatrali e molto altro ancora; tutto tornerà molto utile per la realizzazione del Nostro progetto.
Ma soprattutto, venerdì, abbiamo avuto l’onore di passare un pomeriggio con te Franca, abbiamo avuto modo di parlare e di confrontarci su vari temi e problemi del Nostro paese, ci siamo sentiti confortati e rassicurati dalla tua presenza.
Oggi pomeriggio con Noi nel tuo magazzino c’era anche uno dei ragazzi del Beccaria che sta effettuando una work esperience presso la Nostra sede teatrale esterna; è rimasto basito e stupefatto dalla tua umanità e dal tuo interesse sincero per le questioni sociali di questo Nostro paese.
Franca, ancora una volta, hai dimostrato di essere una grande donna, una politica vicino ai problemi veri della gente, una persona che si mette in gioco per cercare di risolverli questi problemi.
Grazie ancora Franca per quello che fai per l’Italia come Senatrice; e nel Nostro piccolo, grazie per quello che hai fatto e fai per noi e per la nostra attività con i minori detenuti del Beccaria.
Approfittando di questo spazio che ci hai concesso e cogliendo un tuo consiglio, invito tutti coloro che fossero in grado e ne avessero le possibilità a sostenere le Nostre attività; invito tutti gli enti teatrali a contattarci all’indirizzo di posta direzione@puntozero.info qualora potessero esserci in qualche modo di supporto( donazioni di materiale, disponibilità a ospitare tirocini lavorativi per i ragazzi reclusi nell’ambito dei mestieri del teatro etc.).
Grazie ancora Franca e speriamo che questa Nostra preziosa amicizia e collaborazione possa continuare a lungo nel tempo.
Associazione Puntozero
Giuseppe Scutellà - Lisa Mazoni
Rosa Palone - Rossella Paglicci
E tutto il Nostro staff
Terribile...
grazie Franca per avermi segnalto questa puntata di report...
Non so con che forza ti rimbocchi le maniche, dove trovi il coraggio per andare contro un sistema che è marcio e corrottissimo... significa davvero scontarsi contro una montagna.
Suerte!
x Enrico Bacciardi da fra
"...significa davvero scontarsi contro una montagna."
ma per via di come abbiamo ridotto il mondo, stiamo assistendo ad uno spettacolo davvero terribile e pauroso: MONTAGNE CHE SI SBRICIOLANO COME BISCOTTI.
NOI SAREMO PIU' FORTI! NOI RESISTEREMO... il terriccio, i massi... terra e terra, non ce la faranno a seppellirci.
FORZA A RACCOGLIERE FIRME!!! DIFFONDERE-DIFFONDERE-DIFFONDERE!
UN ABBRACCIO grandissimo, pieno di speranza
franca
Sto giò facendo!
Non preoccuparti Franca, non volevo essere disfattista! La protesta e la coscienza per fortuna viaggiano al ritmo della rete. Ho segnalato lettera, blog e servizio in giro.
PS se non trovi Enrico Bacciardi nella firma elettronica alla lettera per Prodi è perché è uno pseudonimo. Il mio nome reale c'è ;-)
onore al merito
Ho ancora le mappe del malaffare e degli sprechi che vendevate nel '92 durante gli spettacoli. Adesso con il libro di Stella se ne sono accorti tutti. Meglio tardi che mai. Chi intuisce le cose troppo presto viene prima chiamato pazzo e/o fanatico, poi dimenticato quando la questione diventa di moda.
Continuate così.
ad Abesibè da franca
grazie del ricordo! ti prego di impegnarti con la raccolta firme. se vogliamo contare dobbiamo essere im molti. telefonate alle radio, inviate lettere ai giornali, ad augias di repubblica, al manifesto, unità, corriere, amici, nonni e zii. postate su tutti i blog che conoscete. FORZA!!!
sì, anche a me capita spesso di ricordare quello spettacolo... ho debuttato con un solo tabellone con le foto degli indagati alle mie spalle, e dopo 5 mesi avevo tabelloni non solo in palcosenico ma perfino in platea.
e la gente reagiva, si scandalizzava, scriveva, si impegnava... non mi piace dire "bei tempi", ma mi spiace tanto anche dire oggi: "che piattume, che indifferenza!" per fortuna ci sono anche le eccezioni: voi e pochi altri.
un abbraccio franca
bella quella mappa... ne ho ancora una copia.
conservala. credo che oggi abbia un prezzo da antiquariato. lo sai che il libretto di Mistero buffo, viene venduto a 400 euro?
ce l'hai?
couratge, non tanto pochi.. ;-)
...li avete visti voi stessi a Vicenza, poi a Torino, in Valsusa... sono tanti ad opporsi e a scarpinare per farsi sentire. Ovviamente da parte dei media vige la consegna del silenzio. Ma non buttiamoci giù più di quanto si affannino a fare loro ;-) Siamo tanti e causiamo mal di testa bipartisan.
Il governo amico (ehm...) non ci vuole, preferisce i fondamentalisti cattolici. Auguri, ne avrà bisogno!
Mm, può darsi benissimo che mio padre abbia il libretto di Mistero Buffo, dipende quale edizione, lì per lì ricordo un Ci Ragiono e Canto, un canzoniere di Vorrei Morire Anche Stasera... (malissimo non metterlo nei dvd!) e ho sempre Attento Te sul comodino per leggere ad alta voce ridendo/pingendo e quasi quasi farei uno spettacolo sui dibattiti che si facevano ai tempi...
Salutoni randagi
ad Abesibè da franca
Mi hai messo di buon umore. Sei un maschio o una femmina? "Vorrei morire..." non è stato messo nel dvd perché non esiste ripresa alcuna. Esiste solo il libretto, la prima ed unica edizione pubblicata da me. E' stato inserito nel Teatro di Dario Fo, edito da Einaudi.
Null'altro. Erano tempi quelli, senza risorse né finanziarie né videoregistratori.
Un gran peccato!
un bacio franca
grazie
Sono Daniele. Negli anni ci siamo visti in giro più volte ma immagino non sia facile ricordarsi nella frenesia.
Lieto di mettere di buon umore. Come diceva il tale? Rallegrare i giullari è come leccare un gelataio... O giù di lì.
In gamba.
E sarà -ma dimolto- düra!