2014

"Franca Rame Project" vola a Madrid: podcast dell'evento "homaje a Franca Rame" grazie a Reset_Radio

Nella giornata del 7 marzo 2014 alle 19 su Reset_Radio è stato trasmesso in diretta da Madrid l'evento "Homaje a Franca Rame en Madrid" a cura di Dale Zaccaria e Eva Bolaños.

Di seguito il podcast della serata per chi se lo è perso o vuole riascoltare la diretta in differita. Maggiori infomazioni sull'evento CLICCA QUI

 

Anno: 

"La scienza del teatro. Omaggio a Dario Fo e Franca Rame" volume a cura di Rosanna Brusegan, Bulzoni Editore

La scienza del teatro. Omaggio a Dario Fo e Franca Rame. Atti della Giornata di Studi, Università di Verona, 16 maggio 2011, a cura di Rosanna Brusegan, Premessa di Dario Fo, Roma, Bulzoni Editore, 2013.

Quarta di copertina: Questo volume raccoglie gli Atti della Giornata di Studi, dal titolo "La scienza del teatro. Omaggio a Dario Fo e Franca Rame", che si è svolta all’Università di Verona il 16 maggio 2011 per festeggiare il lungo sodalizio d’arte e di affetti che li ha legati in quasi sessant’anni di carriera artistica, di impegno civile e sociale. Studiosi di vario ambito disciplinare (storici della lingua italiana, filologi romanzi e storici del teatro) hanno fatto convergere il proprio diverso punto di vista sulla loro opera di autori impegnati a riformare il teatro, a liberarlo dalla scrittura letteraria grazie al recupero della lezione di Ruzante, della Commedia dell’Arte, della giulleria medievale, dell’espressività dei dialetti e della tradizione epica orale degli affabulatori del Lago Maggiore.

Sono stati approfonditi alcuni aspetti della loro drammaturgia, in particolare la genesi dei testi, il rapporto con le fonti, classiche, medievali, francescane, ruzantiane, riscritte e reinventate, la ‘scienza dello scurrile poetico’, fonte del riso liberatorio, la maschera Fo-Hellequin-Arlequin, le modalità del comico nelle prime commedie. Infine, ma non ultime, la lingua e la forma vengono sondate dal punto di vista dell’interazione parlato-scritto: dal «parlato teatrale dell’uso» allo sperimentalismo linguistico (neologismi e gergalismi), all’espressionismo grottesco (il campo dell’alterazione). Ne è emersa chiaramente un’arte immaginifica e critica, dissacratoria e lirica, frutto di una continua ricerca.

Dario Fo la chiama ‘scienza del teatro’, una scienza - egli spiega - fondata sul ritmo, sul rispetto dei tempi comici, sull’economia dei mezzi espressivi, che corre sul filo del contrappunto ironico, del paradosso e della satira, aperta alle innovazioni che durante ogni performance l’interrelazione col pubblico e l’attualità introducono nel testo, un’arte dal profondo significato etico.

Premessa di Dario Fo: All’origine era il teatro.

A cura di Rosanna Brusegan, docente di Filologia Romanza all’Università di Padova, quindi all’Università di Verona, ha pubblicato saggi sulla letteratura francese e italiana del XIII secolo, sul teatro francese medievale, sulla poesia giullaresca, sulle forme del racconto (fabliaux e lais), e, fra gli altri, Fabliaux. Racconti francesi medievali, Torino, Einaudi, 1980; Adam de la Halle, La Pergola ovvero il gioco della follia, Venezia, Marsilio, 1986; Fabliaux, Paris, U.G.E., 10/18, 1994; Adam de la Halle, Teatro. La Commedia di Robin e Marion, La Pergola, con testo a fronte, Venezia, Marsilio, 2004.

 

 

Anno: 

Dario Fo recita a Bologna "LU SANTO JULLÀRE FRANCESCO". Dal 10 al 12 Febbraio in PRIMA NAZIONALE al Teatro Duse

In scena con Dario Fo al teatro Duse di Bologna, da lunedì 10 febbraio a mercoledì 12 febbraio alle ore 21. Dopo “In Fuga dal Senato”, Dario Fo torna al Teatro Duse di Bologna in prima nazionale da lunedì 10 a mercoledì 12 febbraio con “Lu Santo Jullàre Françesco”, un memorabile lavoro sulla vita di San Francesco, che ha debuttato 15 anni fa e viene riscritto oggi per questo nuovo allestimento. Un ritratto inedito del più straordinario innovatore del pensiero cristiano, per parlare dei grandi temi che attraversano la società contemporanea.

 

 

Leggi anche: Bologna, il ritorno a teatro di Dario Fo con “Lu Santu Jullare Francesco”  clicca qui.

Per maggiori informazioni sullo spettacolo clicca qui.

 

Teatro Duse - Bologna

Da lunedì 10 a mercoledì 12 febbraio ore 21

Itineraria Teatro

DARIO FO

LU SANTO JULLÀRE FRANCESCO

scritto e interpretato da Dario Fo

assistente alla regia Fabrizio De Giovanni

con la collaborazione di Chiara Porro e Jacopo Zerbo

direttore di scena Maria Chiara Di Marco

macchinista Eliel Ferreira

PRIMA NAZIONALE

 

Lu santo Jullàre. predica agli uccelli. 1999Il Premio Nobel per la letteratura nel ’97 torna in scena con un racconto teatrale in cui prendono vita personaggi dell’Italia medievale, dai semplici contadini ai Cardinali e addirittura ai Papi. La realtà storica e la tradizione popolare si intrecciano nel ripercorrere alcuni dei momenti più significativi della vita del Santo d’Assisi: la richiesta di approvazione della Regola al Papa Innocenzo III, la predica agli uccelli, la malattia agli occhi…

Lavorando su leggende popolari, su testi canonici del Trecento e su documenti emersi negli ultimi due, tre secoli Dario Fo elabora un’immagine non agiografica di San Francesco: spogliato dal mito, ritroviamo un personaggio provocatorio, coerente, coraggioso, ironico. Del resto era lo stesso Francesco a definirsi “jullare al servizio di Dio”, e questo proprio negli anni in cui l’imperatore Federico II promulgava un editto contro i “Joculatores obloquentes” considerandoli buffoni osceni. Un eretico di fatto, la cui storia è tornata alla ribalta ai giorni nostri con la salita al soglio di Pietro del nuovo pontefice, e qui riproposta in una versione inedita in volgare umbro medievale.

Dice Fo: “Della giullarata Francesco conosceva la tecnica, il mestiere e le regole assolute. Non teneva mai prediche secondo la convenzione ecclesiastica, anzi, rifiutava l’andamento del sermone. Sappiamo pure che cantava, recitava e “di tutto lo suo corpo fasea parola” come testimonia un cronista del suo tempo; nei suoi sermoni suscitava divertimento ma anche commozione fra i presenti che lo ascoltavano”.

L’ingresso allo spettacolo prevede un biglietto intero di 22 € e un ridotto di 16,50 € - posto unico, inclusa prevendita.

Prevendite presso la biglietteria del Teatro Duse (dal martedì al sabato dalle 15 alle 19) e nei punti prevendita Vivaticket (clicca qui).

Biglietteria e informazioni:

Via Cartoleria, 42 - tel. 051 231836 biglietteria@teatrodusebologna.it

www.teatrodusebologna.it

 

CLICCA QUI per visualizzare il comunicato in versione stampa.

 

Anno: 

Dario Fo recita a Milano IN FUGA DAL SENATO di Franca Rame

 

IN FUGA DAL SENATO di Franca Rame

con

Dario Fo

Maria Chiara Di Marco, Roberta De Stefano, Jacopo Zerbo

Assistente alla regia Fabrizio De Giovanni

Testo a cura di Francesco Emanuele Benatti

Con la collaborazione di Jessica Borroni, Chiara Porro,

Michela Casiere e Luca Vittorio Toffolon

 

Dario Fo torna a teatro con la testimonianza civile e politica di Franca Rame, tratta dal libro ultimato negli ultimi giorni di vita dell’attrice. Una presentazione-spettacolo dedicata al libro In fuga dal Senato (Casa Editrice Chiarelettere, Milano 2013) il prezioso lascito in cui Franca Rame ripercorre l’amara esperienza vissuta in Parlamento tra il 2006 e il 2008, un viaggio della durata di 19 mesi nel luogo che l’attrice definisce “il frigorifero dei sentimenti”, narrato senza mediazioni e con la sensibilità teatrale e comica di chi è stata da sempre sulla scena; un racconto drammatico e al contempo grottesco legato a doppio filo all’impegno civile e politico durato per decenni e mai terminato, nemmeno dopo le sofferte dimissioni.

“Franca ha detto e ripetuto, nei suoi scritti e negli interventi sia in teatro che in dibattiti pubblici, che noi stiamo vivendo in una società il cui programma fondamentale è: disinformare -scrive Dario Fo -. Cioè attraverso la gran parte degli interventi televisivi, radiofonici, giornalistici, arrivare a ubriacare un pubblico a forza di fandonie e notizie scandalistiche ad effetto per giungere a ipnotizzare la gente dentro una caterva di interventi banali, vuoti di ogni valore culturale e soprattutto manipolati, cioè falsi. Perciò Franca ha voluto lasciare questo scritto, frutto di un'esperienza che parte dalla sua giovinezza, dalle lotte sociali, gli interventi contro lo sfruttamento del lavoro spesso mafioso, contro le guerre di conquista camuffate da battaglie per la pace ma tempestate di cadaveri... Fino alla sua ultima esperienza, quella in Senato, e alle sue sofferte dimissioni.”

Lunedì 3 Febbraio alle 20.30 Dario Fo sarà sul palcoscenico del Piccolo Teatro di Milano per raccontare l’esperienza oggi più che mai attuale della sua compagna di vita; una testimonianza dai risvolti comici ricca di nomi, storie e circostanze e portata in scena dal premio Nobel con tre giovani attori: Maria Chiara Di Marco, Roberta De Stefano e Jacopo Zerbo.

Ai presenti verrà distribuito un coupon per l’acquisto del volume a prezzo ridotto nel foyer del teatro.

Perché vederlo? Per ricordare Franca Rame e la sua vita spesa a favore di battaglie civili e sociali e per assistere all’omaggio che Dario Fo dedica alla compagna, con la quale ha condiviso un intenso sodalizio artistico durato una vita.

 

Per informazioni e biglietti: www.piccoloteatro.org

www.itineraria.it | www.archivio.francarame.it

Anno: 

La Sapienza ricorda Franca Rame con un dottorato ad honorem - Foto e video della cerimonia presso l'Aula Magna del Rettorato

 

 

CLICCA QUI PER SCARICARE IL LIBRICINO DELLA CERIMONIA PER IL CONFERIMENTO DEL DOTTORATO DI RICERCA ALLA MEMORIA IN MUSICA E SPETTACOLO A FRANCA RAME CON LA TRASCRIZIONE DEI SEGUENTI INTERVENTI: 

- Prolusione del Magnifico Rettore Luigi Frati

- Allocuzione del Direttore del Dipartimento di Storia dell’arte e Spettacolo Marina Righetti

- Elogio di Franca Rame a cura del Vicecoordinatore del Dottorato di Musica e spettacolo Silvia Carandini

- Inaugurazione della Sapienza Digital Library e la presentazione dell’Archivio Fo-Rame con interventi di: Tiziana Catarci, Prorettore alle Infrastrutture e le tecnologie, Maria Guercio, Centro DigiLab, Giovanni Solimine, Presidente del Sistema Bibliotecario della Sapienza

 

copertina e retrocopertina del libricino del dottorato a Franca Rame

 

(RASSEGNA STAMPA) Roma, 21 gennaio 2014 – Per le sue doti di attrice, registra e donna impegnata nella cultura e nel sociale , l’università La  Sapienza di Roma ha conferito il dottorato alla memoria in Musica e Spettacolo a Franca Rame. Il rettore Luigi Frati ha tenuto la prolusione, mentre ad assistere alla cerimonia sarebbe dovuto esserci il marito Dario Fo che per motivi di saluti non ha potuto raggiungere l’università romana. Presenti invece la nuora Eleonora Albanese e le nipoti che hanno ricevuto il diploma della nonna.

Al termine della manifestazione è stato inaugurato il nuovo portale Sapienza Digital Library. Nato da un progetto di ricerca triennale in collaborazione con Cineca, raccoglie in un unico sistema di deposito digitale emette a disposizione dell’intera comunità accademica la produzione intellettuale passata e futura della Sapienza.

All’interno del portale sarà possibile consultare l’archivio Fo-Rame, voluto e realizzato dalla stessa Franca. L’archivio dispone di migliaia di immagini e circa 600 ore di audio-video in continuo aggiornamento. I materiali conservati raccontano più di 60 anni di vita e di arte dei due attori e coniugi. Foto, copioni manoscritti, stesure progressive dei lavori svolti, disegni, dipinti, bozzetti manifesti e copie di contratti, fatture, libri ed articoli; l’archivio per il suo valore artistico e ricchezza dei contenuti è partener in progetti europei dedicati alle arti performative.

 FONTE: Servizio di Diana Romersi per MeridianaNotizie

 

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Franca Rame, "chi le ha voluto bene saprà ricordarla". Il ricordo di Dario Fo a Roma

 

Quando Franca Rame ci ha lasciato Dario Fo l’aveva detto: “chi gli ha voluto bene saprà ricordarla”.

L’occasione c’è stata il 19 gennaio con il convegno al Teatro Torlonia (Villa Torlonia, appunto, in via Nomentana 70, Roma) “Roma ricorda Franca Rame” organizzato dall’Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica di Roma Capitale, dal Teatro Villa Torlonia, dalla Zètema progetto cultura, dalla sezione comunicazione e spettacolo dei tre Atenei di Roma e naturalmente dall’Archivio Franca Rame Dario Fo a otto mesi dalla scomparsa.

Proprio in questi giorni è stato in programmazione al Sistina “IN FUGA DAL SENATO”, spettacolo di Franca Rame, dove si vede Franca, in un dipinto di Fo, su una bicicletta con dei fiori sul portapacchi e nel cestino: è un’immagine che comunica Amore, Passione, Rispetto e Libertà.

Una maratona di quasi otto ore, dalla mattina alle 10.00 fino alle 17.30, per tentare di ripercorrere il lavoro artistico ma anche il vissuto di una donna straordinaria che ci ha lasciato così tanto, anche grazie alla lungimiranza con cui Franca ha conservato tutto, prima in forma cartacea e poi digitalizzando e rendendolo disponibile online fin dal 1993 all’indirizzo http://www.archivio.francarame.it/ come ci dice Marisa Pizza (Archivio Fo-Rame,Università di Roma “La Sapienza”).

Nei filmati proiettati, Jacopo Fo: ”uno dei primi ricordi che io ho è quello di mia madre, in camerino con questi enormi fogli di cartoncino che si faceva tagliare apposta da una cartiera e incollava tutti gli articoli di giornale ”, Franca Rame: “Dario non conservava niente, io conservavo tutto…”, Dario Fo:”è il luogo dove si ritrovano i testi che io avevo dato perduti.”

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Incontro Renzi Berlusconi, Dario Fo: Franca si sarebbe indignata

Articolo pubblicato il 20/01/2014 da TMnews

Roma  - Come avrebbe commentato Franca Rame l'incontro fra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi? E' la domanda emersa durante un incontro che si è svolto in ricordo di Franca Rame, nel Teatro di Villa Torlonia a Roma, cui ha risposto un incredulo Dario Fo. "La cosa che fa impressione è la mancanza di dignità , la mancanza di un equilibrio di stile". Ma non è tanto l'incontro a disturbare Dario Fo, piuttosto la reazione o meglio l'inerzia da parte della società civile:" La cosa che fa paura di questa società è l'assoluto distacco dal senso di civiltà. Non ho mai pensato che si poteva arrivare a una situazione come questa, che mi dà dolore soprattutto perché non vedo una reazione alta, di distacco, di sofferenza pura che dovrebbe avere tutta una popolazione di fronte a quello che succede. Stanno tutti a guardare allocchiti, un po' meravigliati , ma si sente, dal loro modo di essere, che accettano, perché bisogna tirare a campa', e questo è un po' sul limite del vomito".

 

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