LAZZI SBERLEFFI DIPINTI

[STAMPA] Come «sopravvivere» alla giornata a piedi

MUSEI GRATUITI Castello Sforzesco, Museo del Novecento, Museo Archeologico, Museo del Risorgimento, Museo di Storia Naturale sono gratuiti e si potrà anche approfittare del prezzo ridotto per vedere alcune mostre da «Tiziano e la nascita del paesaggio moderno» a «Transavanguardia italiana» (6 euro) o al Pac, «Marina Abramovic - The Abramovic Method» (6 euro). Anche «Dario Fo, lazzi, sberleffi, dipinti» avrà un prezzo speciale (7,50 euro), oltre che una sorpresa in più: alle 16 Dario Fo proporrà «Il carro di Tespi», uno spettacolo itinerante, realizzato con una pedana mobile che gira tra le sale della mostra, e darà ai visitatori l'opportunità di avere una «guida premio Nobel» a illustrare le opere.
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[VIDEO] La Pasqua di Dario Fo con i licenziati dei Treni Notte

Una Pasqua a Palazzo Reale per il maestro Dario Fo. Una Pasqua in solidarietà con i lavoratori licenziati dei Treni Notte, per la loro lotta e protesta contro la soppressione di un servizio che, oltre a lasciare a casa centinaia di lavoratori, è sempre stato fondamentale per tenere unita l’Italia permettendo a prezzi accessibili il collegamento tra il Sud e il Nord del paese.
 
Dario Fo ha presentato al pubblico il suo dipinto intitolato “Dobbiamo salire sempre più in alto per farci sentire“, dedicato anche alla protesta del Binario 21 in Stazione Centrale a Milano dove da quattro mesi i licenziati si sono barricati su una torre. Ha spiegato davanti alle telecamere l’importanza della protesta incitando alla partecipazione e all’unità. Al telefono con Stanislao, uno dei due licenziati sulla torre, Dario Fo ha promesso che a breve passerà a trovarli, annunciando iniziative di supporto alla loro causa.
 
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[FOTO] Dario Fo: un dipinto per gli ex lavoratori Wagon Lits

di Anna Giolitto

Pasqua, 8 aprile 2012. Dario Fo invita alla sua mostra a Palazzo Reale «Lazzi, sberleffi e dipinti» una delegazione dei lavoratori licenziati ex Wagon Lits, in protesta da dicembre sulla torre faro della stazione Centrale di Milano per la chiusura dei treni notte.
Dario Fo dedica loro un quadro: «Sempre più in alto dobbiamo arrampicarci perché si accorgano della nostra tragedia». Davanti al suo dipinto, Dario Fo telefona a Stanislao Focarelli, sulla torre da più di un mese, e dice: «Siamo qua in tanti, in un salone dove c’è questa pittura e dove ci sei tu, lassù in alto, dipinto insieme a tutti i tuoi compagni. Questo per ricordare a tutti quanti l’importanza del gesto straordinario che state compiendo».
 
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fonte: asacube.com
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