Taranto, l'incubo è la diossina

Di Stefania Divertito

 

 

«Il 35% della diossina europea viene prodotto a Taranto»: si sostanzia dei nuovi dati della rilevazione Arpa la battaglia che vede in prima linea l¹associazione Peacelink. Nella città pugliese è emergenza sociale per l¹incremento di tumori, più volte segnalato dagli oncologi.

Tanto che è di qualche giorno fa la diagnosi della “sindrome del fumatore incallito” in un bambino di appena 10 anni.

La ricerca Arpa - che la regione Puglia ha fatto sua e che vuole portare all'attenzione nazionale - mostra un¹Italia divisa in due. A Taranto infatti sono in vigore - grazie a una legge approvata in extremis dal governo Berlusconi - i limiti per emissione di diossina previsti da una legge dello scorso governo, superiori di mille volte a quelli europei, applicati invece in Friuli Venezia Giulia. L¹Ilva tarantina sarebbe quindi fuori legge a Trieste. Le associazioni ambientaliste - Peacelink in testa - ora chiedono il rispetto dei limiti europei anche nel resto d’Italia.

 

Con il contributo di www.peacelink.it e www.tarantosociale.it

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Commenti

'idea credo sia semplice.
gli facciamo la guerra al supermercato.
basta acquistare carta igienica scozzese o biberon dal nepal.
facciamo girare meno denaro, meno ne gira e meno pizzetti ci sono, facciamoci le cose in casa, costruiamo banche del tempo.
non dico che si debba fare domani ma provare fin dalle piccole cose di tutti i giorni.
ci vorrà un po' di tempo forse, ma il risultato è garantito. il fulcro, lo strumento del potere è il denaro, il trasporto il mezzo per procurarselo. più faccio girare una merce e più ci guadagno.
vale per la droga come per i pomodori.

Certo, la tua è un'idea magnifica! Come giustamente dici, è una questione culturale, ma capire che votiamo ogni giorno, facendo la spesa e scegliendo prodotti locali o a marchio etico piuttosto che di multinazionali, prendendo un mezzo pubblico piuttosto che l'auto ecc... è un passo fondamentale (oltre che difficilissimo!)
Coraggio allora, portiamo avanti queste nostre istanze!
a presto
redazione

ho inviato forse tre volte,autorizzata dalla segretaria della senatrice Franca Rame,una sorta di bozza su quella che è la situazione di GROTTAGLIE,in provincia di Taranto,invasa da discariche e rifiuti
per favore leggete la mia mail
ASCOLTATE IL PRESIDIO PERMANENTE NO DISCARICHE

Cara Fragr,
la tua mail è arrivata, e Franca ti ha risposto. Hai per caso inviato ulteriori missive rimaste senza risposta? fammi sapere franca.rame@senato.it
ciao!
C.

Accanto al caso di Taranto vorrei segnalare quello di Manfredonia, dove proprio qualche giorno fa si è concluso il processo ad alcuni dirigenti Eni accusati di omicidio plurimo colposo, disastro colposo e lesioni colpose legate all'incidente che provocò la fuga di una decina di tonnellate di arsenico dallo stabilimento Enichem agricoltura (26 settembre del 1976).
A 30 anni da quel disastro non c'è ancora alcuna indagine epidemiologica e il processo si è concluso con l'assoluzione 'perchè il fatto non sussiste'. Purtroppo non esiste, invece, nessuna indagine scientifica che avrebbe potuto aiutare la giustizia a fare il suo dovere e condannare l'Eni, ma così non è stato.
Senatrice, come si possono aiutare i cittadini di Manfredonia a scoprire la verità? Quanti morti dobbiamo ancora avere prima che qualcuno faccia qualcosa?

Cara Isola5,
se ha idel materiale a riguardo invialo a franca.rame@senato.it. grazie!
redazione