Interrogazione parlamentare del 12 ottobre 2006 sul caso di Maria, la bimba bielorussa

Question time (Interrogazione a risposta diretta) al Ministro delle politiche sociali, Ferrero Paolo.

Versione integrale dell'intervento della senatrice Franca Rame
(tempo concesso 1 minuto!!!!! Ovviamente ho dovuto stringere)

Signor Presidente, Onorevoli colleghi, signor Ministro
Maria: orfana, anni 10.
Provenienza: Bielorussa ospite dei genitori affidatari, Chiara e Alessandro Giusto tenta il suicidio per il terrore di essere rimpatriata.
Perché? Ha subìto violenze da parte di ragazzi dell'orfanotrofio, dove, la notte, non esistono controlli. Sarebbe stata più volte spogliata, legata a una sedia o a un letto, costretta a rapporti sessuali con uso di accendini e sigarette.
Fantasie di bimba?
No.
Quanto detto, viene certificato da medici delle Asl e dell’Ospedale Gaslini:
presunta sodomizzazione e segni di bruciature all’inguine.
Per salvare Maria la nascondono.
Ma Maria non è stata salvata ma rimpatriata contro la
sua volontà.
C’è una sentenza della Cassazione che dice che i criminali bielorussi presenti in Italia, non possono essere spediti in patria perché rischierebbero la vita.
Come la mettiamo con Maria, 10 anni, orfana, violentata, sola, che non ha protezione dallo stato italiano in quanto “NON CRIMINALE”?
Il nostro stato ha violato la legge e le convenzioni internazionali facendo prevalere la “Ragion di stato” Non erano più importanti e umane le ragioni di Maria che non voleva più violenze, ma solo l’amore dei suoi genitori affidatari, gli unici che con tutta la popolazione di Cogoleto l’hanno amata?
Chiedo al signor ministro spiegazioni in merito al comportamento della magistratura e del governo. Troppe sono le connivenze e i misteri che circondano questa disumana storia.

INTERVENTO DEL MINISTRO FERRERO

Replica integrale della senatrice Franca Rame
(3 minuti! Un orgia! Anche qui ho dovuto tagliare…)

Grazie Presidente, grazie signor Ministro. Vedo da parte sua grande interesse al problema adozioni.

IERI È NATO UN COMITATO
'AIUTIAMO MARIA', NON MOLLEREMO
LA PRESA
Il caso di Maria impone una importante riflessione, che abbraccia tutti i bambini bielorussi e le innumerevoli coppie italiane, sofferenti da anni per coronare il loro desiderio di adozione, le cui e mail sono arrivate oggi a decine al mio indirizzo.
Queste famiglie che desiderano dare amore, ma si trovano costrette, a causa di un meccanismo perverso «PAGARE DENARI» per poterlo fare. Incredibile!

Ancor peggio, queste famiglie “interrotte”: tre mesi d’estate e poi un lungo inverno, fatto di voli aerei, regali, sofferenze, disagi, alberghi, e pure l’impegno economico per sostenere gli istituti che ospitano i bimbi: medicinali, servizi igienici minimi, aule scolastiche.
Ci credo che occorra tanto tempo per riuscire a ottenere l'adozione di un bimbo bielorusso!
I viaggi tra genitori e bambini i coinvolti nel programma rendono tra i 132 e i 136 mila euro l’anno.
Cifre tali, che mi si dice, vengono tenute in conto addirittura nella finanziaria bielorussa''.

I bambini in affido sono di fatto un business da 20 miliardi, per Quel Paese. Sulla pelle di Maria, oltre agli abusi subiti e l’indifferenza del nostro Governo, ora grava anche il vergognoso ricatto della Bielorussia: la sospensione delle adozioni.
Certo, oltre a lei ci sono altre mille e mille Marie, ma è lei oggi, a subire il silenzio delle nostre istituzioni, e ancor peggio il pericolo dell’ “amnesia”.

E’ per questo che ritengo necessario andare in Bielorussia, dove Dario e io siamo molto conosciuti in quanto da oltre 10 anni vengono rappresentate le nostre commedie. In questo momento proprio a Minsk è in scena proprio a Minks ce in scena “Tutta casa, letto e chiesa”. Voglio vedere Maria. Voglio vedere Maria!
Voglio andare lì per mobilitare l’attenzione popolare e dei media su Maria e su tutti i casi analoghi, affinché a tutti i bambini sia garantito un futuro sereno nel nostro Paese con i loro genitori adottivi.

Ho letto sulla stampa che il signor Ministro chiuderà gli orfanatrofi in Italia entro dicembre. Me lo auguro proprio! E spero anche che le pratiche per le adozioni vengano sveltite così che tanio bambini SENZA SORRISI possano trovare finalmente l'amore, il calore, l'affetto di una madre o un padre… di una famiglia!


ciao a tutti!

sto correndo come un coniglio inseguito dalla volpe. me l'avessero raccontato che in senato si lavora come quelli che raccolgono i pomodori in Puglia (noi siamo pagati di più per la verità) non ci avrei creduto.
Questa mattina 9,30-14 dibattito sul discorso pronuciato dal Papa a Ratisbona con votazione. Gente infuocata come il senatore Buttiglione, gente annoiata... mattinata lunga tra il solito brusio. se ne sono andati in tanti, tra cui io, verso l'1,30. mi piacerebbe che in aula si comportassero con maggior rispetto del luogo dove ci troviamo, maggior rispetto delle persone. invece casino, casino, casino. sempre!
ore 16: question time, interrogazione al ministro Paolo Ferrero sul caso della bimba bielorussa.
ci ho messo un po' a prepararlo. tempo limitato: interrogazione, 1 minuto, replica 3 minuti.
Srivo, lo leggo all'amica Carlotta Nao, mia asssitente: "cronometra per favore". "Troppo lungo, siamo fuori di trentacinque secondi". maledizione. taglio. rileggo. riconometra. siamo fuori di 18 secondi. taglio. siamo fuori di 9 secondi. pazienza. tenterò. al massimo mi spegneranno il microfono.
ce l'ho fatta! mai parlato tanto velocemente. eravamo in pochissimi, quindi mi hanno ascoltato. credo. domani metterò sul blog l'intervento integrale, quello tagliato potrete trovarlo sul sito del senato.
con lunedì inizierò la pubblicazione degli sprechi e dei costi dello stato. proibisco ai pensionati di leggerlo. non voglio essere responsabile di infarti o suicidi.
sono stanca. penso che andrò a mangiarmi un bel cono gelato dalla mia amica Giolitti (il più buono di Roma!) poi passeggerò quei 30 minuti, giusto per la circolazione del sangue. mi verranno le gambe da elefante... cenerò con un bel piattone di splendidi spaghetti alla POMMAROLA (5 euro!) e via.. letto co il mio computerino sulle ginocchia per rivedere le ultime cose. ho comperato anche un televisore al PLASMON come lo chiama dario. speriamo che ci sia qualche non schifezza.
ci sentiamo domani. un bacio
franca


Video dell'intervento sulla bimba bielorussa

Intervento della sen. Franca Rame nella seduta n° 53 del 12-10-2006

Question time con il Ministro della solidarietà sociale Paolo Ferrero su Maria, la bambina bielorussa affidata ai coniugi Giusto. Appello al Ministro per tutelare la bimba al centro delle cronache degli scorsi mesi e denunciare la situazione degli affidi internazionali.

Per vedere il filmato clicca qui


Votazioni e leggi II

Spiegazioni votazioni ecc. Martedì 6 giugno ore 15 V Commissione: Bilancio. Mercoledì 7 giugno Ansa: “il golpe De Gregorio”: il senatore dell’Italia dei Valori viene eletto con i voti di Forza Italia alla presidenza della Commissione Difesa del Senato, al posto della candidata dell’Unione, Lidia Menapace. Ci siamo rimasti tutti molto male. Venerdì, sabato e domenica 9- 10- 11 giugno CONVEGNO SULLO SPRECO DELLO STATO ITALIANO Iniziamo a censire le follie dell'Italia. Promosso dalla Senatrice Franca Rame Martedì 13 giugno ore 16.30 Aula Votazione per parere favorevole Commissione di competenza. DISEGNO DI LEGGE 379: aumento Ministeri da 14 a 18! di conversione del decreto-legge n.181 del 18 maggio che riordina l’assetto di governo. Martedì 13 giugno ore 16.30 Aula Votazione per parere favorevole Commissione di competenza. DISEGNO DI LEGGE 379 di conversione del decreto-legge n.181 del 18 maggio che riordina l’assetto di governo. In altre parole: aumenta i Ministeri da 14 a 18! Stiamo attraversando un periodo assai difficile. Il governo sta mettendo insieme i cocci lasciati dal precedente. A volte sono a disagio. Mi si dice, vota sì o vota no. Mi piacerebbe discutere, capire meglio… ma mi rendo conto che c’è tanta fretta. Mi auguro che questo metodo che non amo, sia causato dalle grandi difficoltà del momento. Jacopo In futuro spero si cambi e non lo spero solo io, penso che la mia scontentezza sia condivisa anche da altri, specie i nuovi arrivati. Cioè sarebbe meglio arrivare in aula con le idee ben chiare. E se pensi sia giusto votare no o sì lo devi fare, ma se non c’è chiarezza, mi permetterò di non essere sorda e cieca. Esprimerò la mia opinione ad alta voce. Mercoledì 14 giugno ore 9.30 Commissione Bilancio. Si è votato parere favorevole al provvedimento: abbiamo 18 ministeri (!!). Ore 11.30 Corro a Montecitorio sala Mappamondo: Commissioni Bilancio congiunte: interviene il ministro Padoa Schioppa. Il 25 e 26 giugno: SI VOTAAAAA !!!!! Martedì 27 giugno ore 11 Aula: esame del provvedimento n. 325, disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 173. (Milleproroghe, per decidere se posticipare i termini per i decreti che devono correggere alcune leggi su istruzione, agricoltura, pesca, ambiente). La seduta è iniziata alle 11,10. Vi è stato, tra gli altri, l’intervento del sen. Mancino (presidente della 1° Commissione). 3. Votazioni “Milleproroghe” ore 13.30 Commissione Bilancio: Ancora alcune osservazioni sul "Millepropoghe". Mercoledì 28 giugno 2006 ore 10 Aula: finalmente si vota! senatori votanti: 161-maggioranza: 81 - Favorevoli: 160. Contrari: 1. Approvato il "millepropoghe"! A seguire vi è stata la discussione del disegno di legge, n. 379 per il riordino dei Ministeri (da 14 a 18 – aumentiamo i ministeri… Incidente Malan: Martedì 4 luglio GIORNATA PIENA! ore 10,35 Seduta comune a Montecitorio per l’elezione di otto componenti del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) Gli eletti sono: Avv. Gianfranco Anedda, Avv. Michele Saponara, il Sen. Avv. Nicola Mancino, Avv. Ugo Bergamo; Avv. Vincenzo Siniscalchi Avv. Celestina Tinelli, Prof. Mauro Volpi e Prof.ssa Letizia Vacca (finalmente una donna!). ore 14 Commissione Bilancio, disegno di legge, n. 379 (riordino Ministeri con la creazione di 4 nuovi ministeri con portafoglio: solidarietà sociale, commercio internazionale, trasporti e istruzione). Favorevoli. ore 15 Aula esame e votazione della questione di fiducia per il maxiemendamento interamente sostitutivo dell’articolo unico del ddl (disegno di legge)379 (riordino Ministeri con la creazione di 4 nuovi ministeri con portafoglio: solidarietà sociale, commercio internazionale, trasporti e istruzione). Dopo una prima sospensione per via della mancanza del numero legale, i lavori sono andati avanti fino alle dichiarazioni di voto dei singoli Gruppi parlamentari e il voto nominale con appello. Senatori votanti: 161 Maggioranza: 81 Favorevoli: 160 Contrari: 1 (Eufemi) ore 14 di corsa alla Commissione Bilancio., disegno di legge, n. 379 (riordino Ministeri con la creazione di 4 nuovi ministeri con portafoglio: solidarietà sociale, commercio internazionale, trasporti e istruzione). Favorevoli. ore 15 Aula esame e votazione della questione di fiducia per il maxiemendamento interamente sostitutivo dell’articolo unico del ddl (disegno di legge)379 (riordino Ministeri con la creazione di 4 nuovi ministeri con portafoglio: solidarietà sociale, commercio internazionale, trasporti e istruzione). Dopo una prima sospensione per via della mancanza del numero legale, i lavori sono andati avanti fino alle dichiarazioni di voto dei singoli Gruppi parlamentari e il voto nominale con appello. Senatori votanti: 161 Maggioranza: 81 Favorevoli: 160 Contrari: 1 (Eufemi) CONVERSIONE IN LEGGE DEL DECRETO LEGGE 4 LUGLIO 2006-n° 223 Sto lavorando intensamente con un gruppo di studio appositamente costituito, con mio figlio Jacopo, composto da esperti in vari settori Nicola Leone (consigliere della Corte dei conti e responsabile della sezione controllo per la regione Sardegna), Luigi Rambelli (presidente di Legambiente), Marco Marchetti (avvocato e consulente per le Pubbliche Amministrazioni), Arturo Lorenzoni, docente all'università di Padova e alla Bocconi di Milano), Maurizio Fauri (docente all'Università di Trento). Il filo conduttore del decreto legge 4 luglio è il rilancio economico: per ottenerlo, per sperare di ottenerlo, nei vari settori della vita economica dei cittadini, bisogna creare condizioni di mercato più liberali. E infatti - come già in altri Paesi Europei - sono stati eliminati vincoli e limiti per favorire la concorrenza e l'equilibrio del mercato: un' ottica, insomma, sempre più vicina al principio della autoregolamentazione tra la domanda e l'offerta. Tra le varie disposizioni contenute in questo testo vorrei soffermarmi sull' articolo 2, quello che riguarda l'abrogazione delle tariffe minime dei liberi professionisti - avvocati, notai...- e l'abrogazione del divieto di pubblicità (degli stessi). Un' innovazione, questa, senza dubbio ragionevole e anche auspicabile, ma che potrebbe anche rivelarsi un'arma a doppio taglio: la libera professione strutturata in questo modo potrebbe anche favorire la nascita di un modello di studi professionali che, dovendo ridurre e razionalizzare i costi, dal momento che non hanno più la certezza della tariffa minima, diventerebbero sempre più grandi e che - essendo composti da "soci" - diventerebbero competitivi proprio perché più grandi. Il decreto mira a rompere i limiti e i vincoli all'esercizio delle attività professionali, ma credo che il primo limite e il primo vincolo da eliminare sia proprio quello del limite numerico. Un limite fissato per legge - o per atto amministrativo - ostacola la libera circolazione dei servizi o delle attività di cui parliamo, molto di più che non il minimo tariffario. Perché, per esempio, i notai devono essere un numero predeterminato, visto che la loro funzione (pur essendo un misto di libero professionista e pubblico ufficiale) non è diversa da qualunque altra professione? Dunque se vogliamo andare veramente nella direzione dell'innovazione, bisogna togliere prima i limiti più incisivi e poi ben venuti quelli secondari. Del resto credo di non dire niente di nuovo: la Commissione Europea ha già richiesto formalmente ai governi nazionali e agli altri organismi competenti, di intervenire su questo punto : "i parametri numerici per l'accesso alle professioni". A mio avviso non sarebbe una vera riforma se non si eliminasse anche il vincolo del parametro numerico da TUTTE le professioni. Così come non ci sono limiti per gli avvocati o gli ingegneri o gli architetti così non ci devono essere per altri. Certo che imporre per legge "di non imporre" è una scelta difficile: la prima critica potrebbe essere che con la liberalizzazione si svilisce la rilevanza della prestazione. Si potrebbero, però, introdurre meccanismi di valutazione o di certificazione della capacità professionale. Infatti, se con questa riforma si vuole agevolare il cittadino, la liberalizzazione dovrebbe procedere di pari passo con la garanzia della capacità professionale dei professionisti stessi, selezionati non in base al prezzo o al messaggio pubblicitario (troppo riduttivo!) ma in base alle capacità professionali. E sicuramente le critiche al decreto toccheranno anche questo aspetto. A cominciare già da ierii: Paolo Piccoli (Presidente del Consiglio nazionale del Notariato) diceva - tra l'altro - di essere molto "preoccupato" per le innovazioni di questo decreto: secondo Piccoli l'abolizione della tariffa minima è "una minaccia contro l'indipendenza che i notai DEVONO AVERE" (.....che poi non si capisce perché i notai DEVONO essere indipendenti e perché la liberalizzazione possa mettere in pericolo l'indipendenza e l'imparzialità che appartengono - quale categoria morale e quale obbligo giuridico - a ogni libero professionista). Per garantire la professionalità basterebbe imporre l'obbligo di seguire corsi di aggiornamento e di sostenere esami durante la vita professionale per verificare la capacità e la competenza necessarie. In ogni caso, eliminare gli sbarramenti numerici è una questione fondamentale che deve toccare tutte le professioni e anche altre attività, come quella dei farmacisti. A questo proposito mi riservo di presentare alcuni emendamenti che possano integrare la struttura del decreto, compresa questa abolizione. L'art. 27 L'articolo 27 riguarda la riduzione del limite di spesa per le consulenze a favore della Pubblica Amministrazione (spettacolo, convegni, mostre e rappresentanza (nel 2005 il tetto era il 50%, oggi il decreto Bersani la porta al 40%) Sono temi a me molto cari, dal momento che mi sono impegnata politicamente con gli elettori nella lotta agli sprechi nella Pubblica Amministrazione. Per questo penso che stabilire un divieto percentuale rispetto alla spesa dell'anno precedente non sia sufficiente. Non ho capito bene, infatti, se in questo limite rientrino anche i contratti di collaborazione di cui si parla nell'articolo 32, perché se così fosse sarebbe un facile sistema per eludere il limite del 40%. In ogni caso sono convinta che sia necessario intervenire a monte del problema: Perché un ente ha bisogno di consulenze? E perché si rivolge a consulenti esterni? Se la risposta è che molti comuni (soprattutto i più piccoli) devono ogni giorno interpretare leggi difficili e complesse e spesso contraddittorie, confrontarsi con il privato, affrontare il rischio di danni ingestibili, affrontare il contenzioso... allora vuol dire che bisogna dare a questi comuni una maggiore sicurezza mediante nuovi strumenti. Per ottenere questo, per esempio, è necessario promuovere la formazione dei funzionari pubblici (quello che si è fatto finora - ed è molto - evidentemente non basta), ridurre le zone di conflitto introducendo dei regolamenti uniformi e predisposti dal Dipartimento della Funzione Pubblica. Penso, per esempio, ai bandi di gara: perché non elaborare un bando unico, con regole uniche per la prestazione che dovrà essere fornita, e per le forme su cui spesso si crea contenzioso? Un bando unico approvato e vagliato a monte dallo Stato (o dalla Regione, se si tratta di materia regionale). In questo modo, si raggiungono più obiettivi: 1. semplificare il lavoro negli enti locali 2. aumentare il grado di certezza dell'atto 3. ridurre il contenzioso Credo che solo così si riuscirà a ottenere quello che vogliamo: ridurre la spesa per la consulenza esterna (la prima "sacca" consistente di spreco) e ridurre la spesa per la gestione del contenzioso. Mercoledì 5 luglio ore 10.40 - Seduta Comune per elezione di un giudice della Corte Costituzionale. Mercoledì 5 luglio ore 10.40 - Seduta Comune per elezione di un giudice della Corte Costituzionale Si vota con la prima chiama Alle 14,10 hanno comunicato il risultato. Il nuovo giudice è Paolo Maria Napoletano con 715 voti. Stesso giorno ore 14,35 – Commissione Bilancio in sede consultiva, in altre parole dobbiamo dare un parere sull'atto Governo n. 5. Parere favorevole con osservazioni. Lunedì 10 luglio- Ore 14,30 Sottocommissione Bilancio per i pareri, prima seduta. Cosa è una sottocommissione per i pareri? E’ semplice, solo i rappresentanti dei gruppi in Commissione si riuniscono per decidere sul parere richiesto dalle altre commissioni su di un determinato disegno di legge. In questo caso il parere veniva richiesto dalla commissione affari costituzionali. Il disegno di legge n.762 propone la costituzione di una Commissione di inchiesta sul fenomeno della criminalità, la cosiddetta “commissione antimafia” Ha parlato il presidente Morando, in qualità di relatore, sottolineando l’importanza di inserire nel disegno di legge una clausola che imponga di non aumentare le spese a carico delle pubbliche amministrazioni, ma anzi di imporre un esplicito tetto alle spese della Commissione. Ore 15 Commissione Bilancio Audizioni sul ddl (disegno di legge)741 Bersani - Associazioni sindacali tassisti, Confartigianato, CNA, CASA, CLAI Sono le 17.45… correre in aula! ore 18 Aula E’ stato approvato il parere della commissione affari costituzionali sul ddl (disegno di legge)700 IRAP recante disposizioni in materia di Irap e canoni demaniali marittimi. Cena veloce! ore 20 Commissione Bilancio Audizioni sul ddl (disegno di legge)741 Bersani Associazioni agenti assicurativi (Snai e UNAPASS), Confersercenti, Confcommercio, CGIL, CISL, UIL, Confindustria, Confai, Consiglio nazionale consumatori e utenti Abbiamo finito a mezzanotte. Martedì 11 luglio Alle ore 8.30 Commissione Bilancio Audizioni Ania, Presidente autorità garante per la protezione dei dati personali, Anci, Ordini professionali. Ore 16.30 Aula Discussione sui commenti di Calderoli sulla squadra francese. “Sono stati sconfitti dei negri e comunisti”. Intervento di Furio Colombo indignato ed imbarazzato per simili dichiarazioni. In replica ha risposto il senatore Stracquadanio (DC) che ha invitato il sen.Colombo a non moraleggiare, soprattutto visti i suoi trascorsi quale direttore di un giornale che ha riversato tonnellate di insulti. Ore 18.30 Commissione Bilancio Seguito audizioni fino ore 19.30 ma abbiamo finito più tardi. Mercoledì 12 luglio Ore 9 Commissione Bilancio Si è discusso del ddl (disegno di legge)741 (Bersani) con l’intervento del sen. Ripamonti è molto simpatico, mi siedo sempre vicino a lui… è di Cassano D’Adda… (mi sento in famiglia) e dei sottosegretari all’economia e finanze Sartor e Grandi. A seguire, il ddl (disegno di legge)749 (materia di pubblica istruzione) ed è intervenuto il sottosegretario Maria Letizia De Torre. Ore 9.30 Aula Discussione e votazione del ddl (disegno di legge)700 (Irap). E’ stato approvato. In seguito, vi è stata la discussione generale sul ddl (disegno di legge)749 ( disposizioni urgenti in materia d’istruzione) A seguire, ci sono state le votazioni per le dimissioni di alcuni senatori, in quanto divenuti ministri o sottosegretari. Quelle del ministro Livia Turco, della senatrice Magnolfi, del senatore Pinza, senatore Bubbico, senatore Danieli, senatore Giaretta, senatore Vernetti non sono state approvate, mentre per il senatore Maritati (Ulivo), il Senato ha approvato e dunque accolto le sue dimissioni. Giovedì 13 luglio Ore 9 Commissione Bilancio Seguito discussione ddl (disegno di legge)741 (Bersani). Sono intervenuti in discussione generale, i senatori Ferrara (FI), Legnini (Ulivo), Azzolini (FI), Albonetti (RC), Augello (AN), ed io – il primo intervento al Senato- ore 12 giù di lì Ore 10 Aula Interrogazioni e interpellanze (sono gli atti di sindacato ispettivo che maggioranza e minoranza rivolgono al Governo per ottenere risposte su molteplici argomenti). Ore 15.30 Commissioni Bilancio congiunte Camere e Senato – Camera dei Deputati- Sala Mappamondo - Audizioni per il DPEF. ore 16 Aula – interrogazioni ed interpellanze. ore 17.30 Commissioni Bilancio congiunte Camere e Senato… di nuovo audizioni per il DPEF, nella SALA MAPPAMONDO. Venerdì 14 luglio ore 9- 15/ 14-15 Commissioni Bilancio congiunte Camera e Senato …ancora audizioni tutto il giorno per il DPEF. Pomeriggio sono stata esentata per troppa stanchezza. Sabato 15 luglio Ore 9.30 conferenza stampa senatori per il “NO” al voto sul rifinanziamento missione Afghanistan. Lunedì 17 luglio Ore 10.30 presentato emendamenti in comm. Bilancio al disegno di legge Bersani (5 miei e 1 del sen. Caforio). EMENDAMENTO n. 2.14 Art. 2, comma 1, la lettera a) è sostituita dalla seguente: “a)- la fissazione di tariffe obbligatorie fisse o minime.Permane il divieto di cui all’art. 2233, terzo comma, del codice civile;” EMENDAMENTO n. 2.21 Art. 2, comma 1, la lettera b) è sostituita dalla seguente: “b)- il divieto anche parziale, di pubblicizzare i titoli e le specializzazioni professionali, le caratteristiche del servizio offerto, e il corrispettivo delle prestazioni. Le modalità di diffusione dei messaggi pubblicitari e la tipologia degli stessi sono disciplinate e tipizzate per ogni categoria professionale nell’ambito del codice di autodisciplina di ogni singola attività professionale e intellettuale. In mancanza di un codice di autodisciplina si applicano le regole dettate per attività qualificate assimilabili da apposito decreto del ministro per lo sviluppo economico da emettersi il 31 dicembre 2006;” EMENDAMENTO n. 2.31 Art. 2, comma 1 alla lettera c) , in fine, sono aggiunte le seguenti parole: “a cui si aggiunge , in via sussidaria, la responsabilità patrimoniale della società o dell’associazione”; EMENDAMENTO n.2.32 Art.2, comma 1, dopo la lettera c) è aggiunto il seguente testo: “d)- la fissazione di parametri numerici predeterminati quale limite all’accesso ed all’esercizio delle attività sopra citate. La disciplina della formazione, dell’accesso e dell’esercizio della professione medica sarà adeguata ai principi citati entro tre anni dalla entrata in vigore della presente legge di conversione, prevedendo la possibilità di conseguire una specializzazione medica mediante il tirocinio anche presso medici specializzati esercenti attività libero professionale.” EMENDAMENTO n. 5.59 Art. 5 dopo il comma 7, aggiungere il seguente: “ 7 –bis. E’ abrogato il punto 5, del comma 3 dell’art. 2 del decreto del Presidente della Repubblica 8 luglio 1998, n.371” EMENDAMENTO Art.24 Aggiungere in fine il seguente testo: “i parametri di riferimento di cui alla tabella citata utilizzabili per la determinazione del compenso sono ridotti del venticinque per cento.” Ore 17.00 Riunione maggioranza in commissione Agricoltura per discussione emendamenti al disegno di legge Bersani. Martedì 18 luglio ore 11.45 comm. Bilancio Inizio illustrazione e votazione emendamenti disegno di legge Bersani. ore 16.30 Aula Discussione per presupposti di incostituzionalità al disegno di legge Bersani. Votazione e non approvati. A seguire, c’è stato dibattito sugli accadimenti in Libano. Ore 21 comm. Bilancio votazioni per emendamenti disegno di legge 741. Finito a mezzanotte, dopo essere stati respinti tutti gli emendamenti presentati, 693 tranne uno di Alleanza Nazionale e ovviamente sia quelli del governo che quelli del relatore: Natale Ripamonti.. “Una farsa…..una farsa!!!!” si sente dire qua e là, neanche tanto forte. mercoledì 19 luglio ore 9 comm. Bilancio votazione emendamenti al disegno di legge 741 Bersani (i miei emendamenti sono stati respinti. Pazienza… li presenterò come disegni di legge. ore 10.00 Aula votazione per istituzione commissione Antimafia disegno di legge 762. Approvato, torna alla Camera. v Ore 14.30 comm. Bilancio. Ho pranzato di corsa. Poi via come un fulmine ritorno al Bilancio. Inciampo e mi prendo una bella storta. Si continua a votare per gli emendamenti al disegno di legge 741 Bersani. La caviglia mi fa male. Spero di non essermi rotta niente. Fine commissione, mi dirigo zoppicando all’aula. Alle 18.00 c’è riunione. Entro. Nell’emiciclo, tutta sola intenta a scrivere, vedo la capogruppo dell’Ulivo, Anna Finocchiaro. Mi accingo a prendere posizione, lei alza gli occhi e mi chiede: “Che è successo? Perché zoppichi?” Mi sono slogata… “Corri subito in infermeria.” I medici consigliano una radiografia. Con Marina e un medico del Senato si va al pronto soccorso con una gran macchina di servizio. Diagnosi: distorsione. Non potrò camminare per un po’. Mi sono stati datti 7 giorni. Vengo riaccompagnata a casa ed aiutata dall’autista e dal medico a salire in casa. Tengo il ghiaccio tutta la notte… faccio una iniezione di Voltaren… Sono un po’ preoccupata: questa sera ci sono le votazioni. Mi tranquillizza l’amico Nello: “non ti agitare, ti sostituiamo”. Venerdì 21 luglio Ore 9 Comm. Bilancio… finalmente, dopo otto ore, abbiamo finito di votare gli emendamenti al disegno di legge. Niente pausa pranzo, panini consumati in aula. Sbalorditivo il presidente della commissione, Morando. Ho visto molta gente a stralavorare nella mia vita, ma credo che lui abbia battuto tutti, compresa me... che a volte… tante, sono davvero esagerata. Morando è una persona calmissima, controllata, gentile, educata. Credo che in tutto il senato non ci sia persona più qualificata a coprire questa importante carica. E’ uno scienziato dell’economia. Sono vagamente incazzata, posso usare questo termine? Ho come la sensazione che ci abbiano fatto “giocare” agli emendamenti… Mica un bel gioco… Proprio noiosissimo!!! Lunedì 24 luglio Ore 15 -21 Aula Si è discusso del decreto Bersani . Ora sono i farmacisti e gli avvocati in sciopero….. Martedì 25 luglio ore 10.00 Aula Abbiamo votato gli emendamenti al decreto Bersani e per ben due volte è mancato il numero legale. Il voto di fiducia al maxi-emendamento è previsto per la sera. Ore 22.30 Aula voto di fiducia per il provvedimento Bersani. Mercoledì 26 luglio ore 8.30 commissione bilancio votazione DPEF. Intervengono il vice ministro dell’economia e delle finanze Visco e il sottosegretario di Stato per lo stesso dicastero, Casula. Noi, senatori dell’Italia dei valori, ci siamo impegnati per una distribuzione più equa degli investimenti pubblici. Ecco l’agenzia di stampa: AGI) - Roma, 26 lug. - "La mozione di maggioranza che propone l'approvazione del DPEF, alla lettera F (Mezzogiorno), contiene, al punto 10 delle linee di priorita' per lo sviluppo del Mezzogiorno, la previsione del riequilibrio della distribuzione territoriale degli investimenti pubblici in infrastrutture". Lo rendono noto i senatori Caforio, Formisano, De Gregorio, Giambrone e Rame, che in Commissione Bilancio hanno avanzato tale proposta. "Tale impegno per il Governo si e' reso necessario dopo che sono stati resi noti dal Ministero delle Infrastrutture, gli interventi finanziati dal precedente Governo, che prevedevano l'80% circa di spesa per il Nord, il 10-12% per il Centro e l'8-9% per il Sud. E' una battaglia giusta, commentano i senatori dell'Idv, che serve a ripristinare il concetto di uno Stato equo e solidale". (AGI) Els 262139 LUG 06 ore 15 bilancio. Ore 16 Aula Voto DPEF, alle 9.30... di sera… Giovedì 27 luglio Ore 11 Aula . Arrivo sempre in anticipo… erano le 10,30 quando sono entrata in aula. Vengo accolta da grida forsennate: “corri, devi votare!” Sono agitata e sbalordita. Avevo sul mio cellulare la convocazione per le 11. “inserisci la scheda!!” mi urlano. La prendo dalla borsa: è smagnetizzata! Si precipita un commesso con un duplicato. Smagnetizzato anche quello. Quando sono AGITATA faccio di peggio. Mi succede a volte Mi saltano anche i computer. Arriva un terzo duplicato che non tocco. Ecco, esce rosso. Mi siedo pensando a quegli 800 occhi che mi guardavano. Volevo morire. Votazione alla questione di fiducia all’articolo 1 del provvedimento riguardante le missioni internazionali. (disegno di legge 845) Ed ecco come è stata la reazione dell’opposizione dinnanzi alla richiesta della fiducia sulle missioni militari: Evitato lo scontro fisico tra Polledri (Lega) e senatori Unione Roma, 27 lug. (Apcom) - 'Prodi dittatore'. Cosí la Cdl, con un cartello esposto in aula a palazzo Madama dai banchi di Fi, ha accolto la richiesta di doppia fiducia sulle missioni militari all'estero avanzata oggi in Senato dal ministro per i Rapporti con il Parlamento Vannino Chiti. La Lega picchia durissimo. "Ormai il Parlamento è stato esautorato - ha spiegato il capogruppo del Carroccio Roberto Castelli - perché non c'era alcun motivo di porre questa fiducia. Lo si è fatto solo per impedire che alcuni senatori della maggioranza votassero degli emendamenti". Le parole di Chiti hanno dunque scatenato la reazione dei senatori di opposizione. In particolare il senatore della Lega Massimo Polledri ha cercato di rispondere fisicamente ad alcuni insulti che, ha raccontato Castellli, erano piovuti dai banchi della maggioranza. Solo l'intervento dei commessi ha evitato lo scontro. Ore 18 Aula Dichiarazione di voto per la questione di fiducia all’articolo 2, quello relativo all’Afghanistan. Ero la prima iscritta a parlare. Venerdì 28 luglio ore 10 Aula Il governo ottiene la fiducia con 161 sì e un “no” all’intero disegno di legge per le missioni. Questa è stata la sesta fiducia del governo Prodi. dopo quella del 28 giugno al “Milleproroghe”, le due fiducie sul riordino dei Ministeri, rispettivamente del 4 luglio al Senato con 160 favorevoli ed un “no”, e del 13 luglio alla Camera con 334 favorevoli e 251 contrari. Infine, quella in Senato al decreto Bersani, con 160 si e 53 “no”. (non so se vuole tenerli questi dati sulle fiducie) Ore 16 Aula discussione e approvazione del disegno di legge 846 : “recante disposizione per l’abrogazione di due decreti-legge in tema di partecipazioni a società operanti nel settore del mercato dell’energia elettrica e gas”. Questi decreti-legge sono risultati contrari alle direttive europee. In particolare, limitavano le disposizioni in materia di libera circolazione di capitali previste dal diritto comunitario. Per evitare, allora, il pagamento della sanzione comminata dalla Corte di giustizia europea, nei confronti dello Stato italiano, i decreti sono stati abrogati. Ore 14 presentazione in Comm. Giustizia di 314 emendamenti al disegno di legge 881 per la concessione dell’indulto, da parte dei senatori IDV. Ore 21 presentazione in Assemblea di 314 emendamenti al disegno di legge 881 per la concessione dell’indulto a firma mia. (equivoco, non ne sapevo nulla!!!!) Sabato 29 luglio Ore 9 ritiro dei 314 emendamenti presentati in Assemblea a nome mio. ore 9.30 Aula Indulto. Votazione finale con la maggioranza dei due terzi. Favorevoli sono stati 245, contrari 56 (tra cui il mio) e astenuti 6. L’indulto è passato….MOTIVAZIONI Questo il testo della Legge: Legge 31 luglio 2006, n. 241 "Concessione di indulto" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 176 del 31 luglio 2006 Art. 1. 1. E' concesso indulto, per tutti i reati commessi fino a tutto il 2 maggio 2006, nella misura non superiore a tre anni per le pene detentive e non superiore a 10.000 euro per quelle pecuniarie sole o congiunte a pene detentive. Non si applicano le esclusioni di cui all'ultimo comma dell'articolo 151 del codice penale. 2. L'indulto non si applica: a) per i delitti previsti dai seguenti articoli del codice penale: 1) 270 (associazioni sovversive), primo comma; 2) 270-bis (associazioni con finalita' di terrorismo anche internazionale o di eversione dell'ordine democratico); 3) 270-quater (arruolamento con finalita' di terrorismo anche internazionale); 4) 270-quinquies (addestramento ad attivita' con finalita' di terrorismo anche internzionale); 5) 280 (attentato per finalita' terroristiche o di eversione); 6) 280-bis (atto di terrorismo con ordigni micidiali o esplosivi); 7) 285 (devastazione, saccheggio e strage); 8) 289-bis (sequestro di persona a scopo di terrorismo o di eversione); 9) 306 (banda armata); 10) 416, sesto comma (associazione per delinquere finalizzata alla commissione dei delitti di cui agli articoli 600, 601 e 602 del codice penale); 11) 416-bis (associazione di tipo mafioso); 12) 422 (strage); 13) 600 (riduzione o mantenimento in schiavitu' o in servitu); 14) 600-bis (prostituzione minorile); 15) 600-ter (pornografia minorile), anche nell'ipotesi prevista dall'articolo 600-quater.1 del codice penale; 16) 600-quater (detenzione di materiale pornografico), anche nell'ipotesi prevista dall'articolo 600-quater.1 del codice penale, sempre che il delitto sia aggravato ai sensi del secondo comma del medesimo articolo 600-quater; 17) 600-quinquies (iniziative turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione minorile); 18) 601 (tratta di persone); 19) 602 (acquisto e alienazione di schiavi); 20) 609-bis (violenza sessuale); 21) 609-quater (atti sessuali con minorenne); 22) 609-quinquies (corruzione di minorenne); 23) 609-octies (violenza sessuale di gruppo); 24) 630 (sequestro di persona a scopo di estorsione), commi primo, secondo e terzo; 25) 644 (usura); 26) 648-bis (riciclaggio), limitatamente all'ipotesi che la sostituzione riguardi denaro, beni o altre utilita' provenienti dal delitto di sequestro di persona a scopo di estorsione o dai delitti concernenti la produzione o il traffico di sostanze stupefacenti o psicotrope; b) per i delitti riguardanti la produzione, il traffico e la detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope, di cui all'articolo 73 del testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, e successive modificazioni, aggravati ai sensi dell'articolo 80, comma 1, lettera a), e comma 2, del medesimo testo unico, nonche' per il delitto di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope di cui all'articolo 74 del citato testo unico, in tutte le ipotesi previste dai commi 1, 4 e 5 del medesimo articolo 74; c) per i reati per i quali ricorre la circostanza aggravante di cui all'articolo 1 del decreto-legge 15 dicembre 1979, n. 625, convertito, con modificazioni, da1la legge 6 febbraio 1980, n. 15, e successive modificazioni; d) per i reati per i quali ricorre la circostanza aggravante di cui all'articolo 7 del decreto-legge 13 maggio 1991, n. 152, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 1991, n. 203, e successive modificazioni; e) per i reati per i quali ricorre la circostanza aggravante di cui all'articolo 3 del decreto-legge 26 aprile 1993, n. 122, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 giugno 1993, n. 205. 3. Il beneficio dell'indulto e' revocato di diritto se chi ne ha usufruito commette, entro cinque anni dalla data di entrata in vigore della presente legge, un delitto non colposo per il quale riporti condanna a pena detentiva non inferiore a due anni. 4. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Il decreto Bersani, la cosiddetta “manovrina”, non ritorna al Senato perché non ha subito modifiche alla Camera, lì in queste ore viene votata la fiducia per la sua approvazione. Il Senato chiude, si riprende a settembre. …..buone vacanze!


Rendiconto vita VIII

Ottava puntata

Venerdì, sabato e domenica 9- 10- 11 giugno

Jacopo mi sta aiutando: come avevo promesso in campagna elettorale, eccovi il primo incontro per un convegno sugli sprechi organizzato ad Alcatraz .
CONVEGNO SULLO SPRECO DELLO STATO ITALIANO
Iniziamo a censire le follie dell'Italia.
Promosso dalla Senatrice Franca Rame
Non è un mistero che parte della disastrata situazione economica del nostro Paese dipenda dalla grande quantità di denaro e risorse che l'amministrazione pubblica getta dalla finestra. Ma per intervenire realmente, per prendere misure risolutive, è necessario realizzare un grande lavoro di studio e di analisi e riuscire a individuare quali sono i punti essenziali di una strategia di risanamento.

Durante la campagna elettorale Franca Rame ha promesso che si sarebbe impegnata in questa direzione.
A un mese dalla sua elezione ha messo insieme una squadra di specialisti di vari settori, stimati professionisti scelti in base all'esperienza, e ha steso un piano di lavoro che contiene già elementi di analisi e alcune proposte elementari che dovrebbero essere adottate al più presto.

Il 9-11 giugno 2006 alla Libera Università di Alcatraz si terrà un convegno all'interno del quale verrà presentata questa prima parte del lavoro e si stabiliranno le tappe successive.
Il convegno sarà ripreso da Arcoiris.tv e trasmesso via satellite e su internet.

Relatori
Marco Boschini, assessore di Colorno della Rete dei Comuni Virtuosi.
Sandro Sbarbati, ex sindaco di Monsano della Rete dei Comuni Virtuosi.
Arturo Lorenzoni, Università Bocconi di Milano
Ivano Visintainer, Imq Milano
Jacopo Fo, scrittore

Coordinatori del Progetto
Maurizio Fauri, docente all'Università di Padova. Sta dirigendo il taglio dello spreco energetico per il comune di Padova che porterà a un risparmio per l'amministrazione pubblica di più un milione e mezzo di euro all'anno, solo nel settore illuminazione pubblica e caldaie.
Pietro Laureano, architetto e urbanista, Consulente UNESCO esperto delle zone aride, della civiltà islamica e degli ecosistemi in pericolo, rappresentante italiano nel Comitato Scienza e Tecnologia della Convenzione delle Nazioni Unite per la Lotta alla Desertificazione
Maurizio Pallante, tra i primi in Italia, come assessore del comune di Rivoli (To) dal 1990 al 1995, a promuovere la ristrutturazione energetica di alcuni edifici pubblici con la formula contrattuale del “finanziamento tramite terzi”, in cui l’utente non effettua spese d’investimento, ma le ammortizza con i risparmi sui costi di gestione. Ha pubblicato alcuni libri sul tema del risparmio energetico e dell’ecologia e collabora a numerose riviste e quotidiani italiani.

È stato un convegno molto ricco di esperienze accumulate negli anni e con una gran voglia di stare insieme. Mi sono ritrovata con persone ad altissimo livello che stimo da sempre. Averle vicine, vederle in faccia, conoscere tutto quello che hanno fatto dalla loro voce, la forza, la convinzione, la coscienza, mi ha emozionato. Abbiamo grandi progetti… ne sentirete parlare in autunno, alla ripresa dei lavori.
Grazie Jacopo per questo regalo che mi hai fatto!

Martedì 13 giugno
ore 16.30 Aula Votazione per parere favorevole Commissione di competenza. DISEGNO DI LEGGE 379: aumento Ministeri da 14 a 18!
Stiamo attraversando un periodo assai difficile. Il governo sta mettendo insieme i cocci lasciati dal precedente. A volte sono a disagio. Mi si dice, vota sì o vota no. Mi piacerebbe discutere, capire meglio… ma mi rendo conto che c’è tanta fretta. Mi auguro che questo metodo che non amo, sia causato dalle grandi difficoltà del momento. In futuro spero si cambi marcia, e non lo spero solo io, penso che la mia scontentezza sia condivisa anche da altri, specie i nuovi eletti. Sarebbe meglio arrivare in aula con le idee ben chiare. E se pensi sia giusto votare no o sì lo devi fare, ma se non c’è chiarezza, mi permetterò di non essere sorda e cieca. Esprimerò la mia opinione ad alta voce.

Mercoledì 14 giugno
ore 9.30 Commissione Bilancio. Si è votato parere favorevole al provvedimento: abbiamo 18 ministeri (!!). Rifacendomi a quanto appena detto, quale commento posso fare? Credo che siano in molti sulle spalle di Prodi a chiedere, chiedere. Qualcuno mormora “ricatti”. O mi dai questo o io non ti dico sì per quello.
Con Dario conobbi Prodi prima che fosse eletto Presidente del consiglio la prima volta. Si vedevano quasi tutte le sere dopo lo spettacolo. Con il suo staff e con sua moglie Flavia, vennero da me una mattina all’hotel Roma di Bologna. Parlammo delle elezioni. Ero disposta ad impegnarmi completamente nella campagna elettorale con le donne, ne conosco e contatto ogni sera tantissime, anche uomini. Avrei impostato la campagna sull’evasione fiscale. Avrei portato avanti un discorso fatto e rifatto da un mare di gente: “Caro stato, lasciami scaricare tutto quello che posso, la visita specialistica, l’idraulico, il dentista, le scarpe, e questo e quello (ci piace tanto l’America, imitiamola nelle cose buone che fa: Al Capone l’hanno arrestato per evasione fiscale, no?). Vedrai caro stato, quanti fantasmi con ville, piscine, aerei, panfili, salteranno fuori e saranno costretti a pagare, invece di evadere il fisco”.
Non ho visto né sentito più nessuno. La mia idea non deve essere piaciuta.
Mah!

Ore 11.30 Corro a Montecitorio sala Mappamondo (c’è chi ci va con la macchina e autista di stato, ma crepare se qualcuno ti offre un passaggio. Sapete cosa pesa di più in questa vita di Senato? L’indifferenza, il non preoccuparsi mai dei bisogni o dei problemi degli altri). Commissioni Bilancio congiunte: interviene il ministro Padoa Schioppa. M’è piaciuto molto. Me lo sono guardato a lungo, osservato i gesti, il tono di voce, educato (mi piacciono molto le persone ben educate, quando l’educazione non è formale, epidermica, rara in politica), preparato, serio. Mi dà una gran fiducia.

Nella commissione bilancio mi sono fatta un amico: sen. Antonio Boccia. Sta in Parlamento da 20 anni. Sin dal primo momento m’ha dedicato il suo tempo. Se non capivo qualcosa lui subito mi spiegava. Sa tutto quello che si deve fare in Senato. È stato anche molto premuroso con me. Ricordo una notte che si è finito all’1,30 e mi ha accompagnato sin al cancello di casa.

Spesso la gente mi chiede: “Ma come? Non hai la macchina blu?!” No, i Senatori non hanno diritto alla macchina blu. Anche se avessi questo privilegio lo rifiuterei. Penso però che sarebbe giusto, quando si finisce a ora tarda, che il Senato si preoccupasse della tua incolumità e sicurezza.

Ho avuto anche brutte esperienze nella mia vita. Tornare a casa a 77 anni… passata da un po’ la mezzanotte, da sola non è bellissimo (peggio a 18).
Taxi? Difficili da trovare. A volte ti dicono che vengono, ma non arrivano. Speriamo ora con il decreto Bersani sia più facile. Abito vicino al Senato, ma comunque girare per Roma di notte non è che ti rinfranchi il cuore.

Referendum Costituzionale: si chiude. Tutti a casa.
Questa sera ho lo spettacolo al Teatro Eliseo con Sabina Guzzanti e Marco Travaglio in sostegno del disegno di legge “Per un’altra TV” organizzato dall’on. Tana De Zulueta (ativissima, simpatica, onesta); lei è tra le promotrici dell’articolo 21, e presentatrice della serata.
Sono due anni che non recito, disperazione e conseguente malattia causa furto denari Comitato disabili… temevo di non farcela. Me la sono, per fortuna, cavata. Decisamente ‘sto fatto della “senatrice” mi sta aiutando ad uscire da un periodo nero come il cuore di certa gente.

10 giorni di vacanza a Milano! Chiamala vacanza! Sono stata al computer da mane a sera per i testi di Fabbri, sono riuscita a consegnare all’editore “Fo recita Ruzzante” e “Storia della tigre ed altre storie”, non ho avuto nemmeno due ore per andare a fare un’ orgia al mercato di via Papiniano! Pazienza. Andrò al mercato di Roma.


Rendiconto vita VII

Settima puntata

Mercoledì 7 giugno
Elezione presidente commissione Difesa
Ansa: “il golpe De Gregorio”:
Difesa al Senato, De Gregorio eletto con i voti della Cdl
Con un colpo di mano e con i voti del centrodestra, Sergio De Gregorio dell'Italia dei Valori è stato eletto presidente della commissione Difesa del Senato.
Dopo le due fumate nere di martedì, al terzo tentativo il senatore ha ottenuto 13 voti contro gli 11 raccolti da Livia Brisca Menapace, candidata di Rifondazione.

“Ma che c’entro io con questo personaggio… che c’entra lui con Di Pietro e il suo programma?” penso.

Prosegue ANSA: «Io continuo a fare parte della commissione Difesa, da lì non mi cava nessuno, farò le mie lotte in commissione Difesa», ha commentato la Menapace, ex-partigiana e da sempre pacifista convinta, considerata da tutti la presidente in pectore della commissione. Cosa è successo in commissione Difesa? (…) Qualcosa di politico è successo davvero, perché contro la Menapace già da martedì si erano scatenate le critiche da parte di molti esponenti della Cdl.(…) Quindi, Sergio De Gregorio, napoletano, 46 anni, ex di Forza Italia, si è messo d´accordo con la Casa delle Libertà, che non ha votato più Ramponi. Il senatore dell´Italia dei Valori, per superare la Menapace ha dovuto votarsi anche da solo, ottenendo i 13 voti necessari. Un inciucio, insomma.
(...) E c´è anche chi reclama i trenta denari. «Ora De Gregorio è dalla nostra parte. Lo abbiamo votato e ora è con noi», dice lo stesso ex candidato Ramponi. «È ipotizzabile un cambiamento, cioè che Sergio De Gregorio lasci il suo gruppo», ha detto orgogliosamente il senatore di An Gustavo Selva. «Di certo avrà più contrasti con il centrosinistra che con altri...», conclude.(…)

Bello scherzo!
Ci siamo rimasti tutti molto male.
Mi ricordo quando ho conosciuto De Gregorio alla prima riunione dei parlamentari dell’ Italia dei Valori. Mi dicono che proviene dalla Casa della libertà”. Ma come?... Che si passi da un partito all’altro, è la norma, ma che da destra si entri a sinistra… Non ho fatto commenti, ma dentro di me avevo pensieri disordinati.

Non mi è rimasta addosso una buona impressione…

Con Malabarba Gigi siamo diventati amici, m’ha parlato di una persona che ha prodotto in me grande interesse: Adelina Parrillo

Breve storia di Adele Parrillo

“Ho conosciuto Stefano Rolla (il regista morto a Nassirya il 12 novembre 2003 assieme ai militari italiani) nel 1992 e da subito ci siamo innamorati. Nel 1997 siamo andati a vivere insieme, more uxorio.
1997-2003, 6 anni di convivenza (era vedovo). Cercavamo di avere un bambino, ma visto che io avevo dei problemi, risolvibili però con delle cure, ho lasciato il mio lavoro di aiuto-regista nel 2000 per dedicarmi completamente a quello scopo, e a Stefano.
Fin dal 2000 sono stata in cura dal Prof.Antinori, e alla alla fine del 2002 con il seme di Stefano abbiamo congelato 5 embrioni in una clinica di Roma, Prof. Ubaldi, affinché io potessi fare una fecondazione assistita, qualora le cure a cui mi sottoponevo fossero andate a buon fine, anche nel caso in cui Stefano fosse stato fuori Roma o Italia per lavoro, come spesso accadeva.

A metà 2003 scrissi con Stefano la sceneggiatura del film “Babilonia, Terra tra due fiumi” che lui era a preparare in Iraq a novembre, patrocinato dal Ministero della Difesa, Ministero degli Esteri e lettera del Ministero Beni Culturali per sicuro finanziamento.
Il Ministero della Difesa, in una riunione tenutasi a fine ottobre (esiste un Verbale di riunione del Ministero) ha taciuto il fatto che Nassirya fosse in realtà zona di Guerra, tant'è vero che era applicato il Codice Militare Penale di Guerra.
Non era quindi un luogo dove girare un film-fction (c’era un cast di 5 attori), ma il Ministero della Difesa ha usato il nostro progetto per meglio propagandare la falsa Missione di Pace.

In verità tutti rivendicavano la partecipazione (c’è addirittura la richiesta da parte del Ministero della Marina di comparire nel film con la promessa di mettere a disposizione la Nave S. Giusto di base a Bassora), come stessero facendo il cinema a Roma.
Ho saputo solo dopo la tragedia che i militari devono firmare il Codice Militare Penale di Guerra. Stefano era un civile. Non era né un giornalista né un appartenente ad associazioni umanitarie, ma un cineasta, e NON è stato informato del pericolo. Il Ministero Difesa NON avrebbe dovuto dare l’autorizzazione a far partire né lui né gli altri 4 componenti della troupe per realizzare un film in Iraq, dove si stavano vivendo momenti tragici.

A fine ottobre 2003, con Stefano decisi che avrei lavorato nell’ufficio di produzione a Roma per la preparazione del film, mentre lui era in Iraq.
Il 12 novembre 2003, giorno della tragedia, Stefano mi telefonò alle 8 ora italiana prima che io andassi in ufficio e prima che lui uscisse dalla base militare di White Horse per sopralluoghi.
Per tutto il giorno ho tentato di chiamare Stefano a Nassirya senza esito. Nessuno durante la giornata ha comunicato con me. I vertici della Difesa e del Ministero degli Esteri hanno comunicato la morte di Stefano ad uno dei produttori, Achille De Luca. Io l’ho saputo da lui.

Da quel momento io sono stata un fantasma: non esistevo più per nessuno.
NON sono stata invitata alla Veglia funebre al Vittoriano, né ai funerali di Stato, né ad altre commemorazioni di seguito.
Non ho avuto diritto all’assistenza psicologica né a indennizzi dello Stato e nemmeno a donazioni dei privati.
Un mese dopo la tragedia, i produttori De Luca-Spano-Davanzati, per le loro relazioni con i vertici della Difesa, hanno fatto arrivare la valigia con gli effetti personali di Stefano nell’ufficio di produzione.
Affinché NON fosse aperta in mia assenza, sono stata costretta a fare una “Diffida” alla società di produzione. Non essendo io sposata, quindi non erede, l’espediente che l’avvocato ha usato è stato quello di affermare che nella valigia c’erano anche miei effetti personali dal momento che Stefano viveva con me.

Un mese prima dell’anniversario della tragedia di Nassirya, 12 nov. 2004, ho scritto ai Ministri dell’Interno e della Difesa per essere invitata alla Commemorazione, ma non ho mai ricevuto risposta.
Il giorno prima dell’anniversario ho telefonato all’Ufficio del Cerimoniale della Difesa (ero già stata in quel ufficio mesi prima ed il colonnello Ferrandu mi aveva assicurato che mi avrebbe inserita nella lista dei parenti da invitare alle cerimonie), ma il colonnello in questione (che tra l’altro aveva conosciuto Stefano perché aveva presieduto quella famosa riunione che su cito) mi ha risposto che lo stavo “stancando”.
La mattina successiva, 12 novembre 2004, sono andata da sola, NON INVITATA, nella Chiesa di Santa Maria degli Angeli. Sono entrata e sono rimasta in piedi al centro della navata. Lì sono stata raggiunta dall’Onorevole Casini (qualcuno deve avergli detto chi fossi).

L’onorevole Casini, tra l’altro anche lui “compagno di fatto”, voleva sapere perché fossi lì.
Gli ho risposto che se per una legge del loro Governo l’embrione è un essere umano, allora io ero a tutti gli effetti la moglie di Stefano Rolla, il civile che loro si apprestavano a commemorare come fosse cosa di loro proprietà. Quindi il mio posto era tra le vedove.
Ha mandato un uomo che ha preso i miei dati promettendo che avrebbe fatto qualcosa per me, in verità mi ha preso in giro perché sono stata affiancata dal servizio d’ordine che mi ha strattonata tirandomi via da quel posto e “tenuto a bada” tutto il tempo come se fossi pericolosa.
Per l’anniversario dell’anno successivo 12 novembre 2005, si è ripetuta la stessa situazione.
NON sono stata invitata in Chiesa. Ancora una volta sono andata di mia iniziativa rubando informazioni su dove si sarebbe tenuta la messa.
Solo quella mattina, mentre mi preparavo ho saputo dal telegiornale che il Presidente Ciampi avrebbe assegnato ai parenti la Croce d’onore al Vittoriano.
Nella Chiesa della Caserma Macao ho assistito alla messa tra l’indifferenza generale. Alla fine sono salita sul pullman militare insieme agli altri parenti per andare al Vittoriano. Ma una volta arrivata lì, davanti ell’entrata, una donna in divisa militare mi ha chiesto chi fossi: -Vedova Rolla- ho risposto.
–Non risulta- ha risposto. Immadiatamente mi sono sentita afferrare alle spalle da tre poliziotti in borghese che mi hanno trascinata a terra per metri come fossi una delinquente, mentre io urlavo –Vergogna, vergogna… Stefano è una vittima, non un eroe.”
In preda ad un attacco di panico sono stata piantonata per un’ora, senza nemmeno riuscire a bere dell'acqua perché in preda a violento tremore, né poter parlare con i giornalisti che i 3 poliziotti tenevano lontani (ci sono testimoni).
Dentro il Vittoriano intanto c’erano, tra gli onori dei rappresentanti delle Istituzioni, Presidenti e Generali, le fidanzate dei militari morti.
--Sono stata una compagna more-uxorio per 6 anni.
--Sono stata esclusa per non essere moglie, quando ormai questo è uno status che appartiene anche a molti dei parlamentari che decidono che io non ho diritti, mentre loro hanno il “Pacs per Parlamentari”.
--Chiedo di essere equiparata a una moglie con tutte le conseguenze giuridiche che questo comporta.”
Adele Parrillo

Mi domando con grande angoscia perché questa giovane donna debba aver subito umiliazioni così dolorose. Domani le telefono, voglio conoscerla e veder che si può fare per lei. Ho distribuito la sua lettera alle senatrici, vediamo se riusciremo, tutte insieme, a farle riconoscerle la posizione e la dignità che le spetta.

Ho conosciuto molti cattolici, ma pochi cristiani.


Rendiconto vita VI

Sesta Puntata
Aula: Stiamo seduti per ore e ore. Alla sera i piedi sono gonfi. Le gambe stanche. la schiena duole. Tutti si lamentano per questi disturbi. Dovremmo richiedere una palestra in Senato. Almeno una cyclette… L’unico che rimane immobile, al suo posto, per ore e ore, è il Senatore Andreotti. Mi chiedo come faccia. Yoga?

21 maggio domenica.
Prima di tornare a casa ho dovuto mantenere alcuni impegni presi.
Il primo: Di Pietro m’ha invitato ad andare a Termoli per appoggiare il candidato sindaco dott. Vincenzo Greco (poi eletto).
Parto per Termoli, circa 4 ore di viaggio. Mi accompagna Jacqueline Savio, magnifica cantante, moglie dell'indimenticabile Totò, grande compositore e musicista.
Macchina messa a disposizione dall’IDV. Al volante l’autista Vincenzo Artistico. Silenzioso, attento alla guida. Si chiacchiera del più e del meno. Viaggio un po’ lungo. C’è caldo, ma Jacqueline non sopporta l’aria condizionata. Arriviamo. Gran festa. Col ministro, tra abbracci e strette di mano ci facciamo tutto il corso principale a piedi.
Arriviamo al podio con il candidato sindaco e altri amici. Di Pietro m’invita a parlare. S’aspettava un pezzo di teatro, che so… ma io mi ero preparata proprio su di lui. Mi piaceva a pochi passi dal suo paese … raccontare, o meglio ricordare a tutti chi fosse questo Antonino… Le sue umili origini, l’aver studiato, studiato, studiato, diplomato, 2 anni operaio in Germania, e studiato, e vinto studiato, concorsi, e studiato e entra nella polizia e studia e diventa avvocato, poi magistrato (che sogni che ci ha fatto fare durante "mani pulite"!) e ora pure ministro. Tutto quello che ha avuto se l’è guadagnato con sacrifici, umiltà e testardaggine. Sono contenta di averlo conosciuto. Anche chi mi ascoltava era contento di vedere riconosciuti i sacrifici di Tonino, e che fosse arrivato così in alto… e via che è partito un grande applauso.
Antonio non si aspettava questo tipo ‘intervento… era commosso. “Tocca a te”, gli dico passandogli il microfono. Bene: ha fatto, a detta di tutti, il più bel comizio della sua vita. Applausi, e anche lacrime. Gran festa e grande pranzo. Non ho mai mangiato del pesce buono e cucinato così bene. Alle 23, stanchi morti ce ne siamo andati a letto in un alberghino delizioso, vista mare. Che spettacolo!
L’indomani visitiamo la città… un po’ di corsa e via che si riparte.
Non mi sarà facile dimenticare quella bellissima cattedrale.
Da Termoli a Roma. Breve passaggio a casa per ritirare valigione, poi per Firenze con Vincenzo (siamo diventati amici, so tutto della sua famiglia, moglie e 2 bellissimi bimbi), altre 4 ore.
Domattina mi aspetta una manifestazione: FESTA NAZIONALE DEL MACCHINISTA E DEL PENSIONATO.

Quanto sarebbe piaciuto al capostazione Felice, padre di Dario, essere qui con noi!

Vincenzo è stanchissimo, s’è fatto oltre 1000 chilometri in due giorni e dovrebbe tornare a Roma. Ha avuto mal di testa tutta notte e il giorno. Lo convinco a fermarsi. Ci vuol niente a morire. "Pensa ai tuoi bambini e a tua moglie".
23 maggio martedì. Viaggio Firenze-Pistoia.
La mattina alle 9.30 arrivo in stazione. Un mare di gente… ferrovieri arrivati da tutta Italia. In quante donne e uomini mi hanno abbracciato e baciato? Bellissimo!!
Saliamo su questo incredibile treno a vapore del 1918 pieno di gente festante.
All’arrivo a Pistoia sono letteralmente circondata. Dio, mi ammazzano. La polizia mi crea un po’ di spazio per respirare. Ohhhh.
Presenti il sindaco e tutte le autorità. Ci rechiamo in un ristorante lì accanto, dove un simpatico e bravissimo macchinista in pensione distribuisce premi, regali, vino e cappelli da ferrovieri. Ne ho avuto uno anch’io!

C’è anche Marina Belloni che mi ha raggiunto da Milano. La vedo con gran piacere.
Pranzo per 500 persone!
Alle 15, parto con il giovane amico Davide Scaramuccino di Idv e Marina per Siena.
Eccovi il resoconto del pomeriggio:
ore 15 partenza da Pistoia al termine della manifestazione dei Ferrovieri.
ore 16:00 arrivo in albergo a Siena, breve riposo.
ore 17.00 intervento alla manifestazione :
“Il talento delle donne per Siena” (Palazzo Squarcialupi – Sala del Camino)
resoconto della manifestazione diramato alla stampa:
Grande entusiasmo ha raccolto la prima apparizione in Toscana della Senatrice, neo eletta come indipendente nelle file dell’IDV, Franca Rame. Nell’occasione la Senatrice ha avuto modo di incontrare le cittadine di Siena. L’incontro è avvenuto nell’ambito della manifestazione “Il talento delle donne per Siena”, nella suggestiva cornice del Palazzo Squarcialupi, alla presenza del sindaco Maurizio Cenni, del rettore del Santa Maria della Scala Anna Carli e della rappresentante delle donne dell’Unione Elisa Meloni.
Rivolgendosi alla nutrita platea di donne, la
Senatrice ha ricordato l’impegno civile e la passione politica che l’hanno spinta, oggi non più giovanissima, a intraprendere un’ennesima sfida: contro gli sprechi dello stato e l’inefficienza della pubblica amministrazione. Franca Rame, nel suo intervento, ha rivolto un appello alle donne di Siena, invitandole a una partecipazione politica sempre più attiva: a Siena manca una presenza femminile importante nel panorama istituzionale. La precarietà del lavoro, il costo umano dell’essere moglie e mamma, la discriminazione che si concretizza nell’assenza di donne nei ruoli istituzionali e decisionali, fa sì che anche a Siena le donne ricoprano solo cariche marginali, così come – ha sottolineato – è avvenuto nell’assegnazione dei recenti Ministeri. Siena, prosegue la Senatrice, possiede un patrimonio storico e culturale senza eguali, che deve essere salvaguardato e custodito, soprattutto dalle donne senesi, promotrici della difesa dei valori e delle tradizioni millenarie della città.
Commosso l’intervento del Rettore del Santa Maria della Scala, Anna Carli: “Esprimo un grazie a Franca Rame per la sua storia di donna di teatro e donna politicamente attiva, per il suo impegno sociale e per la dedizione ai problemi dei più deboli; per l’impegno e la passione portata avanti fino al punto di pregiudicare un successo facile e remunerativo e per aver incoraggiato altre donne, attraverso la testimonianza delle proprie vicende personali, affrontate sempre con serenità e forza”.
In chiusura di intervento, la Senatrice, auspicando la rielezione del candidato a sindaco per il centro sinistra Maurizio Cenni, ha rivolto un appello a tutte le donne di Siena affinché la scelta dei rappresentanti al consiglio comunale ricada sulle candidate donne.

L’ intervento del Rettore del Santa Maria della Scala, Anna Carli, che m’ha dimostrato tanta stima e simpatia e “vicinanza”, mi ha commosso alle lacrime trattenute a fatica. Grazie, cara Anna, vorrei poterti rivedere, ti sento amica. Grazie.

Alla fine della manifestazione mi sono stati offerti dei magnifici fiori da parte de “l’Italia dei Valori Siena”
Sono un po' stanca... ma non rinuncerei per tutto l'oro del mondo nemmeno a un minuto di questa lunga ma ricca giornata.
Partiamo subito in macchina con Davide e Marina per Firenze. Stazione. Treno 20,30. 23,50 Milano! Dario mi sta aspettando alla stazione. Che bell'abbraccio!
Mai come in questo periodo è bello tornare a casa!

Domenica e lunedì 28-29 maggio elezioni amministrative. La Moratti sindaco di Milano. Speriamo bene! Tanti auguri ai milanesi. Con tutto il cuore.
Torno a Roma.

Maggio sta finendo…. Nella mia precedente chiacchierata mi ero dimenticata di dirvi che Di Pietro, nella prima riunione alla sede dell’IDV con i 25 parlamentari (5 Senatori 20 deputati), mi aveva proposto la commissione cultura. Ho preferito la commissione bilancio. Se mi voglio occupare di come vengono spesi i denari del contribuente quale sarà mai il posto migliore? Sono tutti un po’ meravigliati di questa mia scelta. Un’attrice al bilancio?! Sì, proprio così. Sarà difficile ma spero di farcela.
Eccomi alla prima convocazione.

Giugno
4 giugno.
Viaggio Milano-Roma con Dario: alla ‘università Sapienza gli viene consegnata la laurea ad honoris. Grande festa! Ferruccio Marotti, Delia Gambelli docenti dell’Università, amici di sempre, Marisa Pizza… Quanta gente c’era? Più di mille persone arrampicate persino sui muri. Dario ha fatto un magnifico intervento…
Clicca qui per andare all'archivio video dell'Università

Martedì 6 giugno
ore 15 V Commissione: Bilancio.
E’ stata la prima seduta della Commissione Bilancio, che ho dovuto presiedere per meriti speciali…: la più “anziana”!
Nella mia professione sono sempre stata pronta ad affrontare l’imprevisto… e anche qui mi sono mossa con sicurezza. Si fa per dire… avevo davanti 25 Senatori (12 opposizione, 13 governo, segretarie e segretari).
Era tutto vero, non un pezzo di teatro. Nessuno ha avuto sentore, almeno credo, dell’agitazione che avevo dentro. Accanto a me la collega Simonetta Rubinato, che mi consigliava sottovoce come comportarmi. Evidentemente sentiva la mia agitazione. È bello quando tra donne nasce la solidarietà. Grazie Simonetta!
Ho pure proposto un minuto di silenzio in memoria dei soldati italiani caduti a Nassirya. Abbiamo votato per eleggere il Presidente (Morando) e due Vice (Legnini e Forte) e i due Segretari (Tecce e Stracquadanio). La seduta è durata 40 minuti senza nessuna complicazione di sorta. Alla fine ero contenta. Ce l’avevo fatta.
Non meravigliatevi di tanta insicurezza… volete darmi il cambio per una settimana?
Eccovi che dice il facciario del presidente commissione bilancio (mi piace darvi tutti gli elementi possibili per portarvi a spasso con me):

Enrico MORANDO
Regione di elezione: Veneto
Nato il 30 settembre 1950 a Arquata Scrivia (Alessandria)
Residente a Novi Ligure (Alessandria)
Professione: Funzionario di partito, pubblicista
Gruppo Ulivo
Presidente della 5ª Commissione permanente (Bilancio)

Già che ci sono vi do anche la scheda del relatore:

Natale Ripamonti
Regione di elezione: Lombardia
Nato il 3 marzo 1950 a Rivolta d'Adda (Cremona)
Residente a Cassano d'Adda (Milano)
Professione: Ricercatore
Vicepresidente del gruppo IU-Verdi-Com
Membro della Giunta delle elezioni e delle immunita' parlamentari
Membro della 5ª Commissione permanente (Bilancio)
Membro del Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa
È importante e molto impegnato, Natale il lombardo! Mi fa proprio un gran piacere!
La prima volta che l’ ho notato è stato a Montecitorio alla Sala Mappamondo. Era seduto accanto a me, m’ha sorriso… gli ho detto ciao e come m’ha risposto mi son detta: “Anche lui è di casa mia”. E non ho sbagliato: Cassano d'Adda (Milano) Credo di non averci mai recitato.


Votazioni e leggi I

Giovedì 4 maggio Ore 10.30 Aula: elezione di 4 vice presidenti, tre questori e otto segretari: i vice presidenti sono Angius, Calderoli, Caprili e Baccini. I questori, Nieddu, Comincioli e Thaler Ausserhofer. I segretari, De Petris, D’Amico, Giovanni Battaglia, Ladu, Ventucci, Malan, Viespoli e Eufemi. Il Consiglio di Presidenza del Senato è finalmente costituito. Nessuna delle donne presenti ha avuto cariche. Lunedì 8 maggio Ore 16.00 seduta comune (Camera e Senato): votazione del Presidente della Repubblica. Martedì 9 maggio Ore 11.40 seduta comune Camera e Senato. Dopo altri tre scrutini, si elegge finalmente il Presidente, è Giorgio Napolitano. Sono contentissima che sia proprio lui a coprire la più alta carica dello stato. Ho conosciuto Napolitano nel 1969, a Roma al Cinema Bologna. Era un incontro organizzato da Enrico Berlinguer per decidere come proseguire la nostra tournée dopo il boicottaggio di una parte del Partito comunista che non aveva gradito alcune critiche contenute nell’atto unico “Legami pure, che tanto spacco tutto lo stesso”. Berlinguer! Indimenticabile amico! Quando non era ancora segretario del PCI, ci si vedeva, veniva con altri compagni a teatro… si andava dopo lo spettacolo a cena… quanto si parlava, discuteva. Me lo ricordo con Togliatti al teatro Eliseo. Togliatti in platea!! Eravamo emozianatissimi. Mentre si recitava controllavamo se si divertisse. “Sì, sì, ride”, dicevo a Dario. Poi sono saliti nei camerini a salutarci e ci siamo rilassati. È stata un gran bella serata. Proprio da COMPAGNI. Dopo l’elezione di Napolitano a Presidente, il Senato si ferma per le elezioni amministrative (10 giorni di vacanza). Mercoledì 31 maggio 2006 ore 12- Aula votazione per DISEGNO DI LEGGE521 (decreto per la funzionalità dell’Amministrazione della pubblica sicurezza). Subito dopo si è votato un altro disegno di legge, il DISEGNO DI LEGGE n. 522 sempre del governo Berlusconi, sul decreto per il reimpiego dei lavoratori oltre i 50 anni di età e per i sostegni alle imprese in crisi (15 milioni di euro per il salvataggio e la ristrutturazione! Da dove salteranno fuori i denari con ‘sto popò di debito pubblico che ci ritroviamo?). Voto favorevole di tutti i gruppi parlamentari, anche se molti, tra i quali Malabarba di Rifondazione, si sono augurati che il nuovo governo abbandoni la linea “troppo assistenziale e di breve respiro” che aveva caratterizzato il centro-destra. Vado a vedere il facciario del senato per informarmi chi sia questo Malabarba. (Sapete cos’è il facciario? Un opuscoletto con tutte le foto dei senatori, nomi, cognomi, gruppo di appartenenza, ecc. Esiste anche quello con le foto dei componenti le varie commissioni. Lo regalerò alla mia nipotina Jaele e mi darò un sacco di arie!) (...) Vediamo… Ma Ma Ma Malabarba… È un tipo con la faccia molto seria… ha l’aria di uno di casa mia… infatti leggo: Luigi MALABARBA Regione di elezione: Liguria Nato l'8 dicembre 1951 a Gaggiano (Milano) Residente a Milano Professione: Operaio Gruppo RC-SE Membro della 1ª Commissione permanente (Affari Costituzionali) Operaio, senatore… niente male! Sono incuriosita. Lo cerco ma non lo trovo.