cerco ospitalità per il mio blog

vi prego di darmi ospitalità sui vostri siti e blog... titolo: "facciamo i conti!" sprechi del nostro stato:clicca qui. francarame.it

Sto organizzando una associazioni di addetti al lavoro... siete tutti invitati ad entrare e collaborare.
vi aspetto!

PENSIERO DEL GIORNO: A QUANDO, CARO PRESIDENTE PRODI LA LEGGE SUL CONFLITTO D'INTERESSI?
STIAMO ASPETTANDOLA DAL MESE DI APRILE!
un bacio franca rame

franca rame - senato

di seguito materiale nuovo e comunicato stampa
"voto sbagliato"

Regione di elezione: Piemonte
Nata il 18 luglio 1929 a Parabiago (Milano)
Residente a Milano
Professione: Attrice e autrice teatrale
Elezione: 9 aprile 2006
Proclamazione: 18 aprile 2006
Convalida: 11 ottobre 2006

Gruppo Misto (IdV)

Membro della 8ª Commissione permanente (Lavori pubblici, comunicazioni)

Membro della Commissione parlamentare di inchiesta sugli infortuni sul lavoro, con particolare riguardo alle cosiddette "morti bianche"

Membro della Commissione parlamentare d'inchiesta sull' uranio impoverito

Membro della Commissione parlamentare per l'infanzia

Contatti

"LO STUPRO" di FRANCA RAME

testimonianza da "il quotidiao donna" 1973

Lo stupro

Al centro dello spazio scenico vuoto, una sedia.
PROLOGO

FRANCA RAME: Ancora oggi, proprio per l’imbecille mentalità corrente, una donna convince veramente di aver subito violenza carnale contro la sua volontà, se ha la “fortuna” di presentarsi alle autorità competenti pestata e sanguinante, se si presenta morta è meglio! Un cadavere con segni di stupro e sevizie dà più garanzie. Nell’ultima settimana sono arrivate al tribunale di Roma sette denunce di violenza carnale.
Studentesse aggredite mentre andavano a scuola, un’ammalata aggredita in ospedale, mogli separate sopraffatte dai mariti, certi dei loro buoni diritti. Ma il fatto più osceno è il rito terroristico a cui poliziotti, medici, giudici, avvocati di parte avversa sottopongono una donna, vittima di stupro, quando questa si presenta nei luoghi competenti per chiedere giustizia, con l’illusione di poterla ottenere. Questa che vi leggo è la trascrizione del verbale di un interrogatorio durante un processo per stupro, è tutto un lurido e sghignazzante rito di dileggio.
MEDICO Dica, signorina, o signora, durante l’aggressione lei ha provato solo disgusto o anche un certo piacere... una inconscia soddisfazione?
POLIZIOTTO Non s’è sentita lusingata che tanti uomini, quattro mi pare, tutti insieme, la desiderassero tanto, con così dura passione?
GIUDICE È rimasta sempre passiva o ad un certo punto ha partecipato?
MEDICO Si è sentita eccitata? Coinvolta?
AVVOCATO DIFENSORE DEGLI STUPRATORI Si è sentita umida?
GIUDICE Non ha pensato che i suoi gemiti, dovuti certo alla sofferenza, potessero essere fraintesi come espressioni di godimento?
POLIZIOTTO Lei ha goduto?
MEDICO Ha raggiunto l’orgasmo?
AVVOCATO Se sì, quante volte?

Il brano che ora reciterò è stato ricavato da una testimonianza apparsa sul “Quotidiano Donna”, testimonianza che vi riporto testualmente.

Si siede sull’unica sedia posta nel centro del palcoscenico.

FRANCA C’è una radio che suona... ma solo dopo un po’ la sento. Solo dopo un po’ mi rendo conto che c’è qualcuno che canta. Sì, è una radio. Musica leggera: cielo stelle cuore amore... amore...
Ho un ginocchio, uno solo, piantato nella schiena... come se chi mi sta dietro tenesse l’altro appoggiato per terra... con le mani tiene le mie, forte, girandomele all’incontrario. La sinistra in particolare.
Non so perché, mi ritrovo a pensare che forse è mancino. Non sto capendo niente di quello che mi sta capitando.
Ho lo sgomento addosso di chi sta per perdere il cervello, la voce... la parola. Prendo coscienza delle cose, con incredibile lentezza... Dio che confusione! Come sono salìta su questo camioncino? Ho alzato le gambe io, una dopo l’altra dietro la loro spinta o mi hanno caricata loro, sollevandomi di peso?
Non lo so.
È il cuore, che mi sbatte così forte contro le costole, ad impedirmi di ragionare... è il male alla mano sinistra, che sta diventando davvero insopportabile. Perché me la storcono tanto? Io non tento nessun movimento. Sono come congelata.
Ora, quello che mi sta dietro non tiene più il suo ginocchio contro la mia schiena... s’è seduto comodo... e mi tiene tra le sue gambe... fortemente... dal di dietro... come si faceva anni fa, quando si toglievano le tonsille ai bambini.
L’immagine che mi viene in mente è quella. Perché mi stringono tanto? Io non mi muovo, non urlo, sono senza voce. Non capisco cosa mi stia capitando. La radio canta, neanche tanto forte. Perché la musica? Perché l’abbassano? Forse è perché non grido.
Oltre a quello che mi tiene, ce ne sono altri tre. Li guardo: non c’è molta luce... né gran spazio... forse è per questo che mi tengono semidistesa. Li sento calmi. Sicurissimi. Che fanno? Si stanno accendendo una sigaretta.
Fumano? Adesso? Perché mi tengono così e fumano?
Sta per succedere qualche cosa, lo sento... Respiro a fondo... due, tre volte. Non, non mi snebbio... Ho solo paura...
Ora uno mi si avvicina, un altro si accuccia alla mia destra, l’altro a sinistra. Vedo il rosso delle sigarette. Stanno aspirando profondamente.
Sono vicinissimi.
Sì, sta per succedere qualche cosa... lo sento.
Quello che mi tiene da dietro, tende tutti i muscoli... li sento intorno al mio corpo. Non ha aumentato la stretta, ha solo teso i muscoli, come ad essere pronto a tenermi più ferma. Il primo che si era mosso, mi si mette tra le gambe... in ginocchio... divaricandomele. È un movimento preciso, che pare concordato con quello che mi tiene da dietro, perché subito i suoi piedi si mettono sopra ai miei a bloccarmi.
Io ho su i pantaloni. Perché mi aprono le gambe con su i pantaloni? Mi sento peggio che se fossi nuda!
Da questa sensazione mi distrae un qualche cosa che subito non individuo... un calore, prima tenue e poi più forte, fino a diventare insopportabile, sul seno sinistro.
Una punta di bruciore. Le sigarette... sopra al golf fino ad arrivare alla pelle.
Mi scopro a pensare cosa dovrebbe fare una persona in queste condizioni. Io non riesco a fare niente, né a parlare né a piangere... Mi sento come proiettata fuori, affacciata a una finestra, costretta a guardare qualche cosa di orribile.
Quello accucciato alla mia destra accende le sigarette, fa due tiri e poi le passa a quello che mi sta tra le gambe. Si consumano presto.
Il puzzo della lana bruciata deve disturbare i quattro: con una lametta mi tagliano il golf, davanti, per il lungo... mi tagliano anche il reggiseno... mi tagliano anche la pelle in superficie. Nella perizia medica misureranno ventun centimetri. Quello che mi sta tra le gambe, in ginocchio, mi prende i seni a piene mani, le sento gelide sopra le bruciature...
Ora... mi aprono la cerniera dei pantaloni e tutti si dànno da fare per spogliarmi: una scarpa sola, una gamba sola.
Quello che mi tiene da dietro si sta eccitando, sento che si struscia contro la mia schiena.
Ora quello che mi sta tra le gambe mi entra dentro. Mi viene da vomitare.
Devo stare calma, calma.
“Muoviti, puttana. Fammi godere”. Io mi concentro sulle parole delle canzoni; il cuore mi si sta spaccando, non voglio uscire dalla confusione che ho. Non voglio capire. Non capisco nessuna parola... non conosco nessuna lingua. Altra sigaretta.
“Muoviti puttana fammi godere”.
Sono di pietra.
Ora è il turno del secondo... i suoi colpi sono ancora più decisi. Sento un gran male.
“Muoviti puttana fammi godere”.
La lametta che è servita per tagliarmi il golf mi passa più volte sulla faccia. Non sento se mi taglia o no.
“Muoviti, puttana. Fammi godere”.
Il sangue mi cola dalle guance alle orecchie.
È il turno del terzo. È orribile sentirti godere dentro, delle bestie schifose.
“Sto morendo, – riesco a dire, – sono ammalata di cuore”.
Ci credono, non ci credono, si litigano.
“Facciamola scendere. No... sì...” Vola un ceffone tra di loro. Mi schiacciano una sigaretta sul collo, qui, tanto da spegnerla. Ecco, lì, credo di essere finalmente svenuta.
Poi sento che mi muovono. Quello che mi teneva da dietro mi riveste con movimenti precisi. Mi riveste lui, io servo a poco. Si lamenta come un bambino perché è l’unico che non abbia fatto l’amore... pardon... l’unico, che non si sia aperto i pantaloni, ma sento la sua fretta, la sua paura. Non sa come metterla col golf tagliato, mi infila i due lembi nei pantaloni. Il camioncino si ferma per il tempo di farmi scendere... e se ne va.
Tengo con la mano destra la giacca chiusa sui seni scoperti. È quasi scuro. Dove sono? Al parco. Mi sento male... nel senso che mi sento svenire... non solo per il dolore fisico in tutto il corpo, ma per lo schifo... per l’umiliazione... per le mille sputate che ho ricevuto nel cervello... per lo sperma che mi sento uscire. Appoggio la testa a un albero... mi fanno male anche i capelli... me li tiravano per tenermi ferma la testa. Mi passo la mano sulla faccia... è sporca di sangue. Alzo il collo della giacca.
Cammino... cammino non so per quanto tempo. Senza accorgermi, mi trovo davanti alla Questura.
Appoggiata al muro del palazzo di fronte, la sto a guardare per un bel pezzo. I polizioti... gente ce entra, che esce... Penso a quello che dovrei affrontare se entrassi ora... Sento le loro domande. Vedo le loro facce... i loro mezzi sorrisi... Penso e ci ripenso... Poi mi decido...
Torno a casa... torno a casa... Li denuncerò domani.

Buio.

USCIAMO DAL SILENZIO

USCIAMO DAL SILENZIO!
Ricerca di Anna Bandettini – Repubblica

ITALIA
VIOLENZA SESSUALE
Dati ultima indagine ISTAT resi noti in occasione della giornata parlamentare contro la violenza alle donne

Sono 10 milioni le donne tra i 14 e i 59 anni che hanno subito molestie o ricatti sessuali nel corso della vita.
Sono 900 mila i ricatti sessuali che avvengono sul lavoro e
500 mila gli stupri o i tentati stupri.

le MOLESTIE FISICHE SESSUALI avvengono solitamente:
da parte di ESTRANEI il 58%
per la STRADA il 19%
sui MEZZI di TRASPORTO PUBBLICO il 31%
sul POSTO DI LAVORO il 12,1%
in PUB o in DISCOTECA il 10,5%

Invece gli stupri e i tentati stupri avvengono ad opera di familiari.
amici il 23,8%
conoscenti il 12,3%
fidanzati o ex fidanzati il 17,4%
mariti o ex mariti il 20,2%
Solo il 3,5% avviene per mano di estranei.

I luoghi più a rischio sono i più familiari.

Solo il 21% delle violenze sessuali avviene per strada
e il 14% in auto.
Per il resto si tratta di casa propria, di case di amici, di parenti o dell'aggressore.
I ricatti sessuali sul lavoro sono:
900mila all'assunzione o per fare carriera.
100mila donne hanno subito ambedue le violenze

Quando avviene violenza sessuale questa è spesso violenza ripetuta e le donne non se la sentono di denunciarla nel 90% dei casi
perche’ hanno paura di essere giudicate male nel 28,6% dei casi
per vergogna nel 22,1% dei casi
per mancanza di fiducia nelle forze dell’ordine nel 11,6% dei casi
1/3 delle donne non parla con nessuno dell’accaduto

MILANO
dati del Soccorso Violenza Sessuale
dal 15 maggio 1996 al 31 marzo 2006
Numero totale casi: n.2.132

NAZIONALITA’:
italiana n. 1.361 pari al 64%
straniera n. 771 pari al 36%
SESSO:
Femmine n. 2.047 pari al 96%
Maschi n. 85 pari al 4%

NOTI ALLA VITTIMA n. 1.253 pari al 59%
SCONOSCIUTI n. 810 pari al 38%
MINORENNI n. 685 pari al 32%
MAGGIORENNI n. 1.447 pari al 68%

COMUNICATO STAMPA DI FRANCA RAME

eccovi il comunicato stampa promesso... l'ho visto pubblicato sull'unità, di altri giornali, per ora non ho notizie.
ciao franca rame

Comunicato stampa

Milano 24 novembre 2006-11-24
Non ho sbagliato a votare mercoledì!
franca rame

Con preghiera di pubblicazione

Gentile direttore, mi scuso molto di disturbarla, ma sono costretta a farlo. Sul suo giornale e in molte altre testate (pure radio e tv si sono interessate al “grande evento”, solo Repubblica, avendomi intervistata, ha dato un rendiconto corretto) è stata data la notizia che mercoledì avrei sbagliato a votare un emendamento presentato dal governo, notizia ripresa da giornali, radio e tv di mezza Europa. Ma pensa te! Mi stanno infatti arrivando telefonate dalla Svezia, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania ecc. e tutti i giornalisti a chiedermi: “Come mai senatrice ha sbagliato a votare?”
In un momento tanto delicato per il nostro Paese, come avrei potuto essere così distratta da sbagliare a premere il tasto giusto? No, ho votato “rosso” “ ROSSISSIMO!” .
Chi sta a casa e si vede la tv delle nostre giornate in senato, non può rendersi conto di quanto sia difficile sbagliare, anche se a volte succede.
Quando arriva il momento “fatale”, il senatore Boccia dell’Ulivo, ci indica che tasto premere (in questo caso ROSSO), e in più raccomanda: “Controllate i vostri vicini, mantenere alta l’attenzione… rosso, rosso, ROSSOOOO!”. (Lo stesso procedimento viene usato dall’opposizione: “Verde, verde, verdeee!” E non è finita, due senatori-questori dopo aver votato velocemente, si mettono davanti a noi e controllano se tutti hanno votato giusto, in più dal tavolo della presidenza segretari vari, fanno altrettanto. Io mi trovo in una posizione ben visibile: prima fila.
E allora si chiederà: “Ma com’è che è uscito verde?”
Non appena il Presidente Marini ha detto: “Dichiaro chiusa la votazione” ho contato fino a 7 come faccio sempre, ho pigiato un tasto qualsiasi per verificare il risultato sul display, e mi si è acceso il verde!
Mi si sono fatti tutti intorno allibiti: “Che è successo?!” Mistero elettronico!
Altero Matteoli, senatore di An, ha denunciato aggressioni ai senatori dissidenti, a quelli che non votano come il gruppo comanda. A questo punto mi sono sentita costretta per forza di cose, a chiedere la parola e a spiegare al Presidente quanto era successo. Si può verificare quanto dico consultando il resoconto stenografico della seduta. C' è una tensione tale durante le votazioni, che un errore non voluto può capitare, come è successo 2 volte mercoledì, ma, per fortuna, non ha me.
E’ vero che ho 77 anni, è vero che sono nonna e bisnonna, ma è anche vero che appena posso mi faccio di corsa (corsetta…) un chilometro (se piove con l’ombrello…) che ho tutti i miei denti… fumo due o tre sigarette al giorno, sono astemia e il cervello, per fortuna mi “frizza” nella testa a tutto spiano. Anche troppo.
Ecco come è andata.
Trovandomi in un lavoro “nuovo”, difficile e di grande responsabilità come questo, che si svolge tra telefonini che suonano, chiacchiericcio continuo quando non sono urla e insulti imbarazzanti per chi li pronuncia… in mezzo a sta gazzarra altro che attenta sto… attentissima!
Grata se vorrà dare spazio a questa mia chiarificazione
franca rame

Iniziativa legislativa di franca rame e confirmataria

Eccovi una parte dl lavoro svolto in questi mesi.
Iniziativa legislativa

Come Senatrice
Ho presentato come primo firmatario i DDL
S. 702
Delega al Governo per la redazione del "Codice di procedura per i giudizi innanzi alla Corte dei conti ".
LE ADESIONI al disegno di legge, SONO STATE MOLTE, TRA CUI I SENATORI Rosa Maria Villecco Calipari, Aniello Formisano, Giuseppe Caforio, Gerardo D'Ambrosio, Felice Casson. (Sono assente da Roma e non in grado di inserire tutti i nomi, lo farò lunedì)

Ho presentato come cofirmatario i DDL
S. 18- Norme sul riconoscimento giuridico delle unioni civili. Iniziativa Parlamentare Vittoria Franco (Ulivo)

S. 19- Modifiche al codice civile in materia di cognome dei coniugi e dei figli Iniziativa Parlamentare Vittoria Franco (Ulivo)

S. 20- Disposizioni in materia di pari opportunita' tra donne e uomini nell' accesso alle cariche elettive, in attuazione dell' articolo 51 della Costituzione Iniziativa Parlamentare Vittoria Franco (Ulivo)

S. 21- Modifica dell' articolo 75 della Costituzione in materia di referendum abrogativo Iniziativa Parlamentare Vittoria Franco (Ulivo)

S. 22- Norme sulle tecniche di fecondazione medicalmente assistita Iniziativa ParlamentareVittoria Franco (Ulivo)

S. 23-Disposizioni a favore dei lavoratori e dei cittadini esposti ed ex esposti all' amianto e dei loro familiari, nonche' delega al Governo per l' adozione del testo unico in materia di esposizione all' amianto Iniziativa Parlamentare Felice Casson (Ulivo)

S. 49-Istituzione di una Commissione bicamerale di inchiesta sulle vicende relative ai fatti accaduti a Genova nel luglio 2001 in occasione del vertice G8 e delle manifestazioni del Genoa Social Forum Iniziativa Parlamentare Luigi Malabarba (RC-SE)

S. 244-Modifica alla legge 29 ottobre 1997, n. 374, recante norme per la messa al bando delle mine antipersona Iniziativa Parlamentare Nuccio Iovene (Ulivo)

S. 332-Modifica dell' articolo 9 della Costituzione in materia di ambiente e di ecosistemi Iniziativa Parlamentare Francesco Ferrante (Ulivo)

S. 333-Modifica alla legge 5 febbraio 1992, n. 91, recante nuove norme sulla cittadinanza Iniziativa Parlamentare Francesco Ferrante (Ulivo)

S. 334-Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulle responsabilita' per i gravi danni alla salute dei lavoratori ed all' ambiente derivanti dalla presenza delle industrie chimiche sul territorio nazionale anteriormente alla data di entrata in vigore del decreto del Presidente della Repubblica 17 maggio 1988, n. 175 Iniziativa Parlamentare Francesco Ferrante (Ulivo)

S. 336-Introduzione nel codice penale di disposizione in materia di ambiente Iniziativa Parlamentare Francesco Ferrante (Ulivo)

S. 427-Disposizioni per la promozione e lo sviluppo della responsabilità sociale delle imprese, nonchè delega al Governo per l'adozione di norme recanti incentivi alle imprese socialmente responsabili Iniziativa Parlamentare Francesco Ferrante (Ulivo)

S. 489-Abrogazione dell' articolo 1-septies del decreto-legge 5 dicembre 2005, n. 250, convertito con modificazioni dalla legge 3 febbraio 2006, n. 27, in materia di equipollenza del diploma di laurea in scienze motorie al diploma di laurea in fisioterapia Iniziativa Parlamentare Giuseppe Caforio (Misto, IdV)

S. 519-Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulla situazione dello sport del calcio in Italia Iniziativa Parlamentare Gavino Angius (Ulivo)
S. 816-Estensione della disciplina della responsabilità amministrativa di cui al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, ai reati di omicidio e lesioni colpose gravi conseguenti ad infortuni sul lavoro Iniziativa Parlamentare Gerardo D'ambrosio (Ulivo)

S. 871-Norme per la partecipazione politica ed amministrativa e per il diritto di elettorato degli stranieri Iniziativa Parlamentare Gavino Angius (Ulivo)

S. 872- Diritti politici dello straniero in Italia Iniziativa Parlamentare Silvana Amati (Ulivo)

S. 877-Semplificazione delle procedure per la immatricolazione dei veicoli Iniziativa Parlamentare Tommaso Barbato (Misto, Pop-Udeur)

S. 900-Istituzione della Giornata Nazionale del Braille Iniziativa Parlamentare Enzo Bianco (Ulivo)

S. 963-Riforma dell'ordinamento della professione di avvocato Iniziativa Parlamentare Guido Calvi (Ulivo)

S. 1010-Giornata in ricordo delle vittime e degli invalidi del lavoro in Italia e all'Estero Iniziativa Parlamentare Aniello Formisano (Misto, IdV)

S. 1021-Disposizioni in tema di scioglimento dei Consigli Comunali per mancato conseguimento degli obiettivi di raccolta differenziata dei rifiuti urbani Iniziativa Parlamentare Tommaso Sodano (RC-SE)

S. 1076-Disciplina delle cause ostative alla candidatura alle elezioni politiche Iniziativa Parlamentare Aniello Formisano (Misto, IdV)

S. 1079-Disposizioni per favorire la ricerca delle persone scomparse e istituzione di un Fondo di solidarieta' per i familiari delle persone scomparse Iniziativa Parlamentare Rosa Maria Villecco Calipari (Ulivo)

S. 1122-Nuove norme concernenti i veicoli di interesse storico e gli autocaravan Iniziativa Parlamentare Filippo Berselli (AN)

S. 1173- Istituzione del "Giorno del Ricordo" dedicato ai civili e ai militari caduti nell'ambito di missioni internazionali Iniziativa Parlamentare Rosa Maria Villecco Calipari (Ulivo)

n……..Norme per la soppressione di enti inutili, e per la riduzione degli sprechi e dei costi impropri della politica, delle istituzioni, delle pubbliche amministrazioni (iniziativa Senn. Salvi e Villone Ulivo)

n……. Disegno di legge costituzionale - modifica degli artt. 56. 57. 63. 72 82 92 99 114 117 118 119 120 121 123 132 133 della Costituzione, per la semplificazione istituzionale e la riduzione dei costi della politica e degli apparati pubblici. (iniziativa Senn. Salvi e Villone Ulivo)

n. 1155 - “modifica all'art. 27 della Costituzione concernente l'abolizione della pena di morte.”(iniziativa Sen. Nuccio Novene Ulivo)
Presentazione di documenti-Come Senatrice
Atti di Sindacato Ispettivo
Ha presentato come cofirmatario
o Interpellanze: 2-00041 pubblicata il 28 luglio 2006

Inchieste parlamentari
Ho presentato come cofirmatario
o Doc. XXII n. 2 "Proposta di inchiesta parlamentare sull'"Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulle vicende relative ai fatti accaduti a Genova nel luglio 2001 inoccasione del vertice G8 e delle manifestazioni del Genoa Social Forum"" il 28 aprile 2006
o Doc. XXII n. 3 "Proposta di inchiesta parlamentare sull'"Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sui casi di morte e gravi malattie che hanno colpito il personale italiano impiegato nelle missioni militari all'estero, nei poligoni di tiro e nei siti in cui vengono stoccati munizionamenti, nonché le popolazioni civili nei teatri di conflitto e nelle zone adiacenti le basi militari sul territorio nazionale, con particolare attenzione agli effetti dell'utilizzo di proiettili all'uranio impoverito e della dispersione nell'ambiente di nanoparticelle di minerali pesanti prodotte dalle esplosioni di materiale bellico"" il 4 maggio 2006

ORA DEVO INVIARE UN COMUNIVATO STAMPA URGENTISSIMO, PER IL FAMOSO "VOTO" DI MERCOLEDI'. MI STANNO ARRIVANDO TELEFONATE DA MEZZO MONDO: "COSA è SUCCESSO? COME MAI HAI SBAGLIATO?"
NON HO SBAGLIATO A VOTARE!
PIU' TARDI SPIEGHERO' ANCHE A VOI COME SONO ANDATE LE COSE.
CI SENTIAMO...
SE ANDATE SU REPUBBLICA TV, C'è UN'INTERVISTA FATTA QUESTA MATTINA A PROPOSITO DELLA SERATA DI DOMANI SERA ALLA STAZIONE CENTRALE DI MILANO, "USCIAMO DAL SILENZIO"

 

Settimo ruba un po' meno...


Anche oggi non ce la posso fare… Abbiamo finito pochi minuti fa con le votazioni: 62 emendamenti... e sto correndo all'aereoporto, vado da Dario...
La fretta fa nascere i gatti ciechi… al posto degli sprechi di prossima pubblicazione ("IL COSTO DELLA DEMOCRAZIA" DI CESARE SALVI E MASSIMO VILLONE - SENATORI ULIVO) eccovi l’inizio dello spettacolo replicato per 3 anni... RILEGGENDO M'è VENUTO DA PIANGERE... pare che non si sia mosso niente. Speriamo in un prossimo futuro. SPERIAMO!!
franca rame

25 marzo 93

SETTIMO:
RUBA UN PO' MENO!
NUMERO 2

di Dario Fo, Franca Rame, Jacopo Fo

Prima rappresentazione: Teatro Animosi
Copione di scena a cura di Franca Rame
Carrara 20 novembre 1992
Aggiornato al 25 marzo 1993

Primo tempo

Prima che si apra il sipario parte la registrazione della canzone "Tutta brava gente". All'apertura del sipario troviamo in scena quattro grandi pannelli, accostati
l'uno all'altro a formare un grande arazzo raffigurante "IL POTERE", e un tavolo con sopra giornali, riviste e libri.

Canzone "Tutta brava gente" ***

Qui si parla di ufficiali piuttosto compromessi:
tutta brava, tutta brava, tutta brava gente,
e qui ci saltan fuori almeno sei processi
per miliardi, a questo Stato che è così indigente,
Qui si parla di una banca insediata in un convento
qui c'è un tal che alla Marina ha fregato un bastimento
qui un tal altro che a fatica ha corrotto un gesuita,
assegnati quattro appalti a un'impresa inesistente,
concessioni sottobanco contro assegni dati in bianco,
truffe sui medicinali, sulle mutue e gli ospedali,
sopra i dazi, le dogane, i tabacchi e le banane.
Oh, che pacchia, che cuccagna:
bella è la vita per chi la sa far!
Ma tu, miracolato del ceto medio
basso,
tu devi risparmiare, accetta 'sto salasso:
non devi mangiar carne,
devi salvar la lira
e, mentre gli altri fregano, tu fai
l'austerità!

Franca RAME entra in scena.

FRANCA: Buona sera a tutti... Vi dirò che il momento più bello di una serata teatrale per chi lavora in palcoscenico è appunto quando si entra in scena e c'è questo bell'applauso di saluto da parte del pubblico. Grazie.
Quest'anno non avevo intenzione di riprendere a lavorare in teatro... sono stanca, sono stanca di fare questo mestiere... è una professione che non ho scelto. E' un lavoro che faccio da quando sono nata... Nasco in una famiglia di attori, i miei avevano una compagnia teatrale... ho cominciato a recitare a otto giorni... in braccio alla mia mamma... facevo il figlio della Genoveffa di Brabante. Non parlavo tanto, quella sera lì. Da allora a oggi tutte le sere in questo momento, entro in palcoscenico e vado recitando... e non ne posso più!... sono 63 anni! Sono una delle poche attrici che in Italia compia gli anni una volta all'anno regolarmente.
Che cosa mi ha spinto a riprendere la stagione teatrale: la rabbia, una grande rabbia che mi è venuta addosso leggendo i giornali, seguendo gli avvenimenti politici, vedendo quello che sta capitando e l'opportunità che questo lavoro mi offre di parlare con la gente e passare parte della mia grande indignazione a voi che sicuramente ne avrete già una buona dose nello stomaco.
L'avrete capito che quello di quest'anno, non è uno spettacolo teatrale nel senso tradizionale della parola, ma una chiacchierata a ruota libera...
Dietro a quest'arazzo che raffigura il "potere", ci sta una sorpresa... che vi farò fra poco.
Avete riconosciuto questa canzone? Forse qualcuno se la ricorda, era il Leit Motiv di uno spettacolo che è stato trasmesso l'anno scorso in televisione ma che con Dario abbiamo recitato la bellezza di 29 anni fa... nel '64. Il suo titolo era: "Settimo ruba un po' meno!". Attuale, no? In quello spettacolo facevo la parte di una becchina ubriacona, figlia del guardiano del cimitero... il Monumentale di Milano.
Noi si immaginava, per assurdo, che ci fosse di mezzo una speculazione tremenda: commercio di tombe e di morti. C'era anche il "cadaverodotto". Sì, il cadaverodotto: un gran tubo pneumatico per trasbordare i cadaveri dal Monumentale fino in periferia, all'altro cimitero, quello di Musocco. Si sparavano dentro le salme: "Fuori uno!"... Gniaoooo! Con anche le vedove, i preti e i chierichetti che cantavano: Miserere Domineeee!
Io, in quello spettacolo facevo la parte di una becchina... ubriacona, figlia del guardiano del cimitero... il Monumentale di Milano. Noi si immaginava, per assurdo, che ci fosse di mezzo una speculazione tremenda: commercio di tombe e di morti.

L'avrete letta anche voi, qualche mese fa, sui giornali... in un grande ospedale di una grande città del nord... un centinaio di infermieri si erano associati in cinque gruppi diversi. Ogni gruppo procurava il defunto di giornata alle varie imprese funebri... una trentina. Inoltre intascavano tangenti sui fiori, le tombe, le lapidi. Giro di milioni! Su ogni ricoverato incurabile, stava sempre in agguato... appollaiato sulla spalliera del letto come un avvoltoio, un infermiere. Appena il quadrante dell'elettroencefalogramma dava il segnale piatto "TU TUU", via!, quello schizzava a telefonare: "Pronto? Impresa Morto è bello? Andiamo a pochi... portate pure la bara... i parenti sono stati già avvertiti... ".
Ma un certo giorno, tra gli infermieri è scoppiata una rissa furibonda, proprio dentro la camera ardente, con già lì sei salme incassate pronte per le esequie. Si sono presi a bastonate brandendo ceri enormi e candele varie... lancio di corone e catafalchi. A 'sto punto è intervenuto il presidente degli ospedali riuniti: "Fermi tutti! Cos'è 'sto casino? Un po' di rispetto per i morti! Vergogna! Barboni! Infami! Basta! Da 'sto momento avete chiuso! I morti sono miei e me li gestisco io! Li distribuisco con ordine alle varie imprese con un calendario, appropriato: a te impresa "Riposa in pace" cinque morti lunedì, a te "Requiem eternam" 7 morti giovedì, a te le corone, a te i lumini e le candele. Ordine per dio! A voi tutti, infermieri beccamorti, do un'interessenza, un tot per ogni cadavere. Quanti sono i morti in una città come la nostra? Trenta, quaranta al giorno? Tutti devono passare da me! Io sono il Caronte degli ospedali riuniti e del Pio Albergo Trivulzio e tutti mi devono versare l'obolo, 100 mila a testa, se no, parenti, imprese e li mortacci loro, li sbatto in terra sconsacrata, in fossa comune!".
Quella truffa era la nostra! L'avevamo inventata noi. Ce l'hanno rubata! Senza neanche pagarci una lira di diritti d'autore! Andiamo avanti.
Prima diamo un'occhiata ai tabelloni (i pannelli vengono girati e su di essi, ben allineate centinaia di fotografie di politici coinvolti in Tangentopoli – vedere foto su sito: Settimo: ruba un po’ meno n° 2). Potete qui riconoscere in fila, i personaggi principali del nostro spettacolo... Un bell'applauso di sortita! Forza! ("Tira" un applauso partendo per prima) Li conosciamo tutti. Ecco qui, in questa zona, i primi attori... "La beata compagnia dello Scudo-cristiano-crociato"... detti anche "Ora et Ladronat".
Più sotto i comprimari: "La Premiata compagnia del Garofano" detti anche "La destra non sappia quello che ruba li sinistra!".
Più sotto ancora, e mi addolora molto dirlo, la "Compagnia minima della Quercia" ovvero "Svolta continua". Ogni momento in televisione Occhetto: "E' il momento della svolta!" - " Questa sarà una svolta decisiva!" - " Faremo una svolta!"... Svolta, svolta e non girano mai.
E qui abbiamo anche qualche repubblicano e qualche socialdemocratico... scritturato a cachet.
Come potete vedere ci sono tre personaggi molto importanti tre ex ministri Longo, Taviani e Nicolazzi, gli unici ministri di tutta la storia d'Italia, finiti in galera. Proprio tre sfigati! Adesso il Longo (mostra un giornale) l'hanno affidato al servizio sociale per 2 anni perché venga rieducato... dovrà occuparsi di bambini. Speriamo non se li venda!
Avrete notato che c'è una sola donna lassù, è l'ex sindaco della Democrazia Cristiana di Monza. Si è beccata una tangente da ridere... 17 milioni, che lei dice di aver dato in beneficienza... Robin Hood della Brianza!
Ma come mai questa carenza assoluta di donne ladrone? Ve lo siete mai domandato? E' facile: perché noi donne sono più oneste degli uomini! (Immancabilmente scoppia un applauso. Ride) Ah, ah! Ci siete cascate donne... Non è vero! Non abbiamo donne ladrone per il solo fatto che noi donne non abbiamo posti di potere... quindi non abbiamo occasione di rubare... ci accontentiamo di far la cresta sulla spesa! Dateci il potere... vi faremo vedere noi!
Le donne ci sono eccome nelle storie di truffa e di tangenti, ma solo nel ruolo di vittime. Sono le segretarie, il termine stesso lo dice "segretarie" cioè "coloro che detengono i segreti", che stanno con questi uomini importanti dieci, vent'anni... come la segretaria di Calvi detto anche "il banchiere di Dio"... difatti glielo hanno fatto raggiungere quasi subito!
Queste segretarie davanti all'arresto del loro capo, si disperano a tal punto che si buttano dalla finestra, come e successo per la segretaria di Calvi... che lei non voleva sapere! "Non scalci signorina... si lasci andare...".
Abbiamo un'altra segretaria celebre, che per fortuna non ha compiuto l'atto eroico... anche perché, l'ufficio del suo capo, si trovava a piano terra. E' la segretaria dell'ingegner Chiesa... Eccolo lassù, (indica il tabellone) in testa alla cordata... L'ingegner Chiesa... il capostipite per antonomasia della grande catena di Sant'Antonio dei ladroni.
Questa ragazza, l'avrete vista sicuramente in televisione o sui giornali, tipo pacioccone, con gli occhiali più spessi dei miei, un tipo anonimo, sicuramente con uno stipendio un milione e due, un milione e mezzo al mese… hanno trovato un conto intestato a lei, sul quale erano depositati 5 miliardi e 700 milioni... che sono sicura lei non lo sapeva… che se lo avesse saputo… avrebbe gettato gli occhiali, si sarebbe fatta mettere lenti a contatto blu, trapianto di otto cornee, liposuzione ovunque, dimagrita, allungato anche il collo, un lifting... la pelle qui a scignon sopra la testa e sarebbe fuggita alle Maldive.
Non solo le segretarie sono coinvolte nelle storie di tangenti. No, anche le mogli.
Infatti, a fare scoppiare lo scandalo del Chiesa è stata proprio la moglie, la signora Laura...
La signora Laura rientra a casa all'improvviso... che io dico sempre - non fate improvvisate... una telefonatina prima... “Pronto… caro, sto arrivando…”- è rientrata e sente provenire dalla camera da letto gemiti intramezzati da ‘Laura… Laura…’. “Oddio, il mio Mario sta male!” entra correndo nella camera… il suo Mario stava benissimo… era a colloquio... molto intimo… con un'altra Laura... che lui le sceglie tutte con lo stesso nome, per non confondersi.
La signora Laura uno, ha avuto un giramento... proprio intenso... si è separata.
Oltre aver messo moglie e figlio fuori casa, il nostro Chiesa vuole anche diminuire i tre milioni di alimenti mensili stabiliti dal magistrato. Un avaraccio tremendo... considerando che al Chiesa sono stati trovati su vari conti, in Italia e all'estero... e a nome della mamma, e a nome della segretaria... qualche cosarina anche a nome suo… qualcosa come 15 miliardi e rotti... Lui dice che erano solo undici. Ma anche undici non sono pochi, no?... E oltretutto ha "foraggiato" anche lo Psi, il suo Partito... Pare abbia anche finanziato la campagna elettorale di... come si chiama... Bobo?
La signora Laura ha avuto un altro giramento... imperiale! Porta dei documenti compromettenti del marito, precedentemente fotocopiati, al magistrato... Tradita sì, ma previdente! Parte un'inchiesta.
Contemporaneamente c'è un signore, il signor Luca Magni, che stanco di pagare tangenti all'ingegner Chiesa, anche lui si rivolge al magistrato. Ha così inizio l'operazione "Mani pulite".
Che professione esercita il signor Luca Magni?
Quando si dice "il destino"... è proprietario di una impresa di pulizia! Curioso, no? Gli daranno la scopa d'oro!
Vi ricordate come si è svolto l'arresto del Mario Chiesa? Beh, che l'abbiano incastrato per la miseria di sette milioni di tangente lo sanno tutti, ma sono i particolari che danno alla storia un valore epico e quelli di sicuro non li conoscete. (Mostra i giornali) Guardate che non m'invento niente, è tutto documentato qui...
Dunque, siamo nell'ufficio del presidente del Pio Albergo Trivulzio. Entra in scena il pagatore di tangenti, il signor Luca Magni. La prima operazione di "Mani Pulite" non poteva servirsi che di un'impresa di pulizie! Come ben sapete, lui è d'accordo con la polizia, che l’ aveva ben preparato all’incontro: un microfono spia nascosto sotto la cravatta, un’altro nella penna, uno sotto il risvolto della giacca, uno nei pantaloni... due nei polsini... che non si sa mai... Ha anche una cinepresa nella 24 ore... con il telecomando sotto l'ascella. Per metterla in funzione, deve muovere su e giù il braccio... che pare un disgraziato col tic del tranviere...
Come si può ben immaginare... il pulitore è molto agitato, anche per paura di andare "in corto circuito" con tutta quella roba addosso.
Si guarda in giro... La scrivania è zeppa di oggetti... "Non posso posare la 24 ore lì... se la metto per terra gli riprendo solo la parte bassa che è la più onesta"... allora zac!, alza il braccio... (tende il braccio verso l'alto) e punta la macchina da presa proprio in direzione del viso del Chiesa... e col braccio avvia la telecamera... (mima) L'ingegnere pirla è talmente sicuro di sé, che non sospetta di niente... vede uno che fa così... con una valigetta per aria, non è che gli venga un dubbio... macché! E' la sicurezza degli arroganti... "Ma che fa col braccio alzato?" "Yoga! Sono nervoso! Mi scusi ingegnere... non ho tutta la cifra... ho solo la metà, per adesso..."
Lui, il Chiesa, con quel suo petto gonfio, tutto burbanzoso, infuriato sbotta: "La metà?! Come sarebbe a dire?! I patti sono patti! Sa cosa le dico?"
"Dica dica ingegnere..." e gli punta più che mai la valigetta contro.
"Lei è un disonesto!” - che detto dal Chiesa ha un significato più profondo... lui se ne intende - "Lei è un infame! Si vergogni!". Afferra il malloppo e con disprezzo lo sbatte dentro il cassetto della scrivania.
Zam! Colpo di scena: si spalanca la porta ed entra la polizia con tanto di giudice Di Pietro al seguito... Per la verità, il giudice Di Pietro non c'era, ma è talmente bella l'idea del giudice Di Pietro che entra in questo studio... come Perry Mason, che ce l'abbiamo messo.
"Fermi tutti! Polizia! Abbiamo visto e sentito ogni cosa: è tutto registrato!"
Un appuntato apre il cassetto, tira fuori il pacchetto dei 7 milioni: "Cosa sono questi?"
"Spiccioli... per gli imprevisti! Vuol favorire? Oh, pardon!".
Il giudice Di Pietro: "Abbiamo tutto ascoltato. Lei è fregato e pure incastrato, ogni numero di serie è registrato, firmato, controfirmato e fotocopiato!".
A Mario Chiesa gli prende il coccolone... è tutto smorto: "Scusi, signor giudice, ma ho un conato in eccesso... potrei andare a vomitare un attimo nel cesso?" "Per carità, prego, s'accomodi. Lei ha il diritto di non parlare, ma può vomitare quanto le pare. " Era una giornata così… tutti parlavano in rima.
Intanto che i poliziotti vanno rovistando in tutti i cassetti, lui, l'incastrato del Pio Trivulzio, va in bagno, ci si rinchiude.
E' sconvolto... Velocissimo, estrae dalle varie tasche della giacca alcuni pacchetti di banconote: 37 milioni di un pizzo intascato proprio 20 minuti prima che gli facessero 'sta trappola della polizia”. Ma si può essere più scalognati? Sono 37 milioni in biglietti da cento e cinquantamila, ben distribuiti... come un corpetto antiproiettile. Ecco perché aveva il petto tanto gonfio!
"E dove li caccio questi?" E' talmente agitato, emozionato che gli prende un colpo di dissenteria tremendo... Perché lo spirito è forte, ma lo sfintere no! Si cala le braghe... si siede... evaqua... tira la catena... Gli viene un'idea! "Li butto nel water. "
E' che 37 milioni in biglietti da cento e cinquanta mila, sono tanti! Una cosa come 500 bigliettoni. Ne getta un po' sparpagliandoli... Sparpaglia, getta e tira la catena... Ancora un po' e tira la catena... Sono una quantità incredibile e fanno un gran malloppo. Ne butta dentro altri… tira la catena. S'ingorga! Straborda l'acqua e il liquame immondo spampana sul pavimento. L'ingegnere prende lo scopino e tenta di sgorgare il water... S'intasa peggio... continua ad uscire il liquame orrendo... I poliziotti a sentire tutta quella sciacquoneria si preoccupano: "Che succede Ingegnere... sta tracimando?" Per il dolore di dover buttare tutti 'sti milioni nel cesso e il disgusto gli vien davvero da vomitare... Che era una brutta giornata quella lì... Vomita, ritira la catena... si forma un vuoto d'aria... perché, Dio esiste!, e si occupa anche delle fogne dei ladri!... Dal water esce un getto tremendo di liquame puzzolente... tutta la cacca dei vecchi della Baggina... con contorno di biglietti galleggianti che arriva al soffitto e si riversa sul pavimento.
I poliziotti scorgono spuntare il liquame sospetto proveniente da sotto la porta, con biglietti da centomila che galleggiano.
"Ingegnere, va bene che la lira non vale più nulla... ma la usa addirittura come carta igienica?! Ingegnere? Si sente male? Ingegnere!" Quello non risponde... Buttano giù la porta con una spallata... Gli si presenta uno spettacolo che vi prego d'immaginare: l'ingegnere in ginocchio, disperato, che tenta di sgorgare il water con le mani.
Un poliziotto piuttosto indelicato gli fa: "Scusi, ingegnere, ma 'stavolta lei… mi pare proprio nella merda fino al collo!".

A DOMANI...

oggi niente sprechi... tiriamo il fiato

oggi niente sprechi... tiriamo il fiato. ridiamo e riflettiamo insieme.
da "VII: ruba un po' meno-1992

(...) Diceva qualcuno di molto importante: "E' pericoloso rifugiarsi nei sogni", ma io non ne posso fare a meno... ne ho fatto uno l'altro giorno... stupendo.
E' un sogno un po' da megalomane... retaggio della scuola e dei suoi strascichi. Ho sognato di andare all'inferno... sì all'inferno, ma non come anima che ha abbandonato il corpo, no... da viva! Sì, col corpo e tutto, alla maniera di Enea, Virgilio, Dante...
Presuntuosa, no?
Ci scendo per poter tornare indietro a raccontare quello che ho visto... la gente che ho incontrato... e soprattutto cosa ci succede.
L'inferno che incontro io è moderno, anzi... ultra moderno, quindi c'è un gran baccano, un sacco di fumo, gas, luci, lampi, scritte luminose... parolacce al neon! Tipo: "Mo' son cazzi tuoi!" - "Va fa 'n culo va fa 'n culo!" E chi ti salva?!" - "Un mazzo tanto, ti facciamo!" - "Chiuse le raccomandazioni chiuse!" - "Sei nella merda furbacchione! Galleggia se ci riesci, stronzo!". Roba da pazzi!
Ho visto grossi personaggi del nostro mondo politico e faccendieri, bancari da poco deceduti, sdraiati su tapì-roulan, come su una catena di montaggio alla Fiat, passare urlando sotto una doccia di acqua bollente, di quelle per lavare le carrozzerie delle auto prima di verniciarle... spazzoloni di saggina, poi di ferro che gli giravano addosso portandogli via la pelle... e altro... urla e bestemmie. Poi ho visto arrivare appeso a un gancio De Mita... "Oddio! E' già morto e non lo sapevo!" - "No - m'ha spiegato un diavolo guida, caporeparto - quello è un replicante sosia. Lo facciamo passare sulla catena di "pestaggio" per allenare i diavoli, così quando arriva l'originale... sanno già cosa fare!". Così, ho visto il fac-simile di De Mita sbattuto su una sequenza di rulli che sussultavano tremendi... lo sbattevano per aria... e poi tonfi, squartamenti. "Che è?..." - "E' la condanna del terremotato, o meglio di chi s'è approfittato del terremoto. " Oh mio Dio gli crolla addosso una casa, e poi un palazzo... c'è scritto banca dell'Irpinia... e adesso lo tirano fuori coi cani... Che bravi! Ma che fa quel cane? L'ha preso per la gola... no, non è un cane, è un pensionato e baraccato dell'Irpinia! Che orribile!... Se l'è mangiato tutt'intero... e adesso lo vomita!

Potevano mancare Craxi e Andreotti?... Nudi! Che orribili! Si sputano addosso, si insultano... poi vanno a spasso a braccetto, poi si risputano addosso e si insultano... e si baciano...
Adesso Andreotti salta su un carro funebre, con cavalli e pennacchi, al posto del guidatore, frusta i cavalli che partono di gran carriera... e dentro c'è Lima, salma perenne, e anche Corleone. Arrivano i diavoli indiani, che lanciano frecce e sparano. Hanno facce incazzate che ricordano Falcone, Dalla Chiesa e Borsellino...
C'è Cossiga col piccone che scava un buco e poi ci si sotterra dentro.
Anche il Papa?! C'è anche il Papa?! Sì, è lui!...
Il Papa all'inferno?! Ma come è possibile?
"E' solo di passaggio, sta facendo un viaggio, sulla sua Mercedes bianca, " mi fa il diavolo guida. Eccolo! Sta passando tra la folla nelle Filippine e poi in Columbia, Brasile... tutta la gente intorno ben vestita, gente di potere... presidenti, generali, ministri e... ci sono pareti lungo le strade... lunghissime pareti dipinte con palazzi e prospettive splendide... pannelli scenografici, innalzati apposta per nascondere Favelas immonde con milioni di straccioni e bambini che crepano di fame nelle discariche.
Lui prosegue, benedice... lo sa che c'è il trucco... ma non è buona educazione indignarsi... è ospite dopotutto!
Stringe le mani dei dittatori... Oho! Le sue mani s'inceneriscono di colpo! Non riesce più a benedire...
I bambini straccioni e affamati, sfondano le scenografie e a milioni corrono intorno al Papa, contornato da Generali, Presidenti e Ministri... e ridono... ridono...
Hanno cucchiai in mano e li affondano nei corpi delle personalità come fossero di budino e mangiano... ridono e mangiano... mangiano e ridono, ridono.

Fine primo atto

un bacio speciale alla mia cara dolce amica Adele Parrillo... Sì, proprio lei, quella signora di cui vi ho parlato nel mio rendiconto vita al senato. andate a rileggervi la sua lettera... che bella festa le faremo il 27... le daremo anche una cosa che le farà gran piacere... quanto mi piacerebbe che tutti voi foste lì con noi.
attenzione il 25 novembre sarò alla stazione centrale di milano... penso dalle 21... saremo in tante donne "USCITE DAL SILENZIO" a manifestare contro la violenza sessuale. Passate voce
un bacione a tutte/i. Mamma mia, quanti baci sto dando in giro! non so che farci... mi viene così.
franca
dovrei rileggere ma è passata la mezzanotte e domattina alle 8,30 ho commissione.invio.

un bacio anche a jaele, nora e jacopo, mattea matilde e tom... dimenticavo: a Dario. tengo famiglia... peccato che siano tanto lontani da me.