Dario Fo: troppi ghetti in città e la sinistra non ha più coraggio

Da un'intervista di Giuseppina Piano a Dario Fo, la Repubblica, giovedì, 04 gennaio 2007 MILANO - Si sente tradito dalla sua città, Dario Fo, da quella Milano «in cui non mi riconosco più». Che ormai non fatica a chiamare «razzista, perché come dovremmo chiamare altrimenti il fatto di bruciare le tende per i rom?». Città che ha perso se stessa, la sua anima, quell´«attitudine all´accoglienza che un tempo non era un´idea, era una certezza». Non ha molto da dire a Letizia Moratti, il premio Nobel per la letteratura, perché «la destra fa il suo mestiere». È ad altri che vuole parlare: «La sinistra deve avere più coraggio nel difendere la solidarietà». Mentre ai milanesi, a tutti i milanesi, dice: «Indignatevi. La mancanza di indignazione è il solco profondo verso il seppellimento della coscienza».
Prima le tende per i rom bruciate a Opera, adesso le recinzioni del Comune per il campo nomadi. Cosa è diventata Milano? «Una città di ghetti. Una recinzione sarebbe indegna.
Ma i muri ci sono già nel linguaggio, nei gesti, barriere psicologiche molto più insormontabili e lugubri di una recinzione. Qualsiasi persona civile sarebbe contraria a recintare degli esseri umani». Però non la sorprende che a Milano possa accadere. «No, non mi sorprende. Ormai siamo su una china disumana. Milano si eccita e discute con passione se alla Scala un tenore canta bene o no e poi scompare davanti ai problemi civili». E Dario Fo come ci vive oggi a Milano? «Malamente. Non mi appartiene più. Davanti a quello che sta succedendo ai rom provo un´indignazione dolorosa. Perché ormai abbiamo proprio superato il limite dell´egoismo, andiamo verso un pericoloso clima di xenofobia. "Ma provate voi" dicono gli abitanti della zona invasa dai rom "a vivere sotto questo incubo di continue ruberie e immondizia!".
Un prete l’altro giorno rispondeva: "Io sono in mezzo a loro da anni e sono ancora qui, nei loro campi. Bisogna parlare, vivere la loro condizione. È la chiave di questo tragico problema, non si risolve solo con le guardie. Altrimenti non ci resterà che mandare a fuoco le loro baracche e ospitarli in un sano campo di concentramento. Non dimenticate quanti ne hanno ingabbiati e asfissiati i nazisti". Sa cosa mi indigna più di tutto? L´indifferenza della gente davanti a tutto questo». Non era questa la Milano del cuore in mano. «Quella città era vera, autentica. Non era retorica. Mi ricordo da ragazzo avevo la certezza che Milano fosse una città generosa, una città che si faceva carico dei problemi degli altri, una città che ha accolto tante persone che arrivavano qui con la speranza e che hanno dato prestigio a Milano. Oggi, invece, è disattenzione indispettita, spesso annoiata. E devo confidarvi: ciò che mi ha maggiormente rattristato è il comportamento della sinistra. Mi sento deluso: durante la campagna elettorale per il Comune a cui ho partecipato ho conosciuto proprio una politica di poco conto». Una sinistra troppo imbarazzata nel difendere la solidarietà perché preoccupata di difendere la sicurezza? «Certo, certo. Mi chiedo come si pone la sinistra davanti alla sua storia. Le cito solo un fatto: esattamente un anno fa ci fu il problema dei profughi africani, gente che fuggiva dalla guerra e dalle persecuzioni, accettati dal nostro Stato con diritto di assistenza e protezione, arrivati a Milano e abbandonati a se stessi. Ebbene allora a sinistra ci fu un´assoluta mancanza di attenzione per quel dramma civile, pochi vennero con noi, cani sciolti, a manifestare per loro. La sinistra ufficiale semplicemente non c´era. Ho trovato allora un vuoto terribile. E il vuoto poi si paga». Oggi il sindaco è Letizia Moratti e da 15 anni Milano è governata dalla destra. Questo non ha pesato sull´anima della città?
Certo. La destra continua a suonare da anni il flauto magico dell’oblio civile. La destra ha un unico assillo, i quattrini, business e mondanità, e si interessa solo di rendere sempre più evidenti e forti i privilegi. Ma c’è un dovere, una dignità: anche quando sei minoranza devi farti sentire. Nel campo della sinistra non si gioca al rilancio, ma solo all’acquattata! Si sta a guardare, stando attenti a farsi più in là quando passa una ruspa.

Si scava fino a quindici metri per costruire parcheggi, si cancellano boschi e prati, si requisiscono le case ai pensionati per trasformarle in palazzi da vendere ai “grandi furbi del quartiere”. La città è da cento e più giorni sopra il livello dell’intasamento respiratorio, ma c’è qualcuno che urla la propria rabbia e il proprio terrore? No… ognuno sta nel suo brodo a bagnomaria, a grattarsi il prurito. Un morto, due morti, un vecchio, due bambini che asfissiano… ma chissenefrega, hanno trovato un tenore col do di petto e le banche hanno ripreso a marciare!
Ho assistito qualche tempo fa a una Messa officiata da un alto prelato nelle carceri di san Vittore. Al centro delle cinque navate dove sono le celle era stato approntato l’altare. Tutto intorno a cerchio si levavano le grate. I detenuti stavano arrampicati sui traversoni della gabbia. Veniva subito in mente il recinto dello zoo con scimmie ed altri animali quasi umani, curiosi di un rito officiato perché l’intiera città possa sentirsi con la coscienza a posto. Amen.

dal blog di jacopo

PER IL RILANCIO A COSTO ZERO DEL PAESE (Lettera aperta sul Cip6) Di Francesco Meneguzzo coordinatore tecnico Energia e Innovazione dei Verdi e Jacopo Fo presidente della Libera Università di Alcatraz XX dicembre 2006 (Aderisci a questa lettera aperta utilizzando lo spazio dei commenti a questa news) Mentre ci si affannava sulle virgole delle cifre di una manovra Finanziaria in cui, come sempre, gran parte dei flussi di denaro prescindono dalla produzione materiale dei beni, un piccolo gruppo di Senatori, guidato da Loredana De Petris e Tommaso Sodano, riusciva a ottenere quello che era impensabile fino a pochi mesi fa: che fossero finalmente cancellate le illegittime – perché in contrasto con le norme Comunitarie – incentivazioni alla produzione di energia elettrica da fonti che non siano rinnovabili, come le così dette fonti “assimilate”, per esempio i rifiuti non biodegradabili, i bitumi e gli scarti di raffineria, lo stesso gas naturale fossile purché si utilizzi il calore generato nella produzione elettrica (cogenerazione). Uno scherzo, questo, che non è durato poco: iniziato nel 1992 con la delibera “CIP 6”, fondata sulla Legge 10 del 1991, ha consentito in 15 anni la destinazione di circa 40 miliardi di Euro attualizzati a fonti che niente hanno a che vedere con il sole, il vento, l’acqua, la geotermia, riservando a queste fonti soltanto il 20 per cento circa delle risorse complessive. Ogni due mesi i cittadini italiani hanno sovvenzionato senza fiatare, per mezzo della bolletta elettrica, gli inceneritori di rifiuti e i gassificatori degli scarti del petrolio, quasi 4 miliardi di Euro nel solo anno 2005: tutto questo, credendo in buona fede di finanziare le fonti rinnovabili!!! Intanto, dato che funzionava, la truffa si è fatta ancora più raffinata, concedendo all’elettricità prodotta dai rifiuti di plastica e gomma, il così detto CDR o combustibile derivato dai rifiuti, e perfino all’idrogeno prodotto a partire da qualsiasi fonte, petrolio, gas e carbone, l’accesso ai Certificati Verdi, titoli negoziabili che in pratica raddoppiano o perfino triplicano il valore dell’energia elettrica prodotta, mettendo impropriamente in competizione le fonti fossili con le fonti rinnovabili. By Jacopo Fo at 29 Dic 2006 - 10:53 | Ecologia e Ambiente | blog di Jacopo Fo | 22 comments | leggi tutto | cliccato 1206 volte

Argomento: 

URGE RIUNIONE!

In questi giorni stanno arrivando molte mail, adesioni, commenti e proposte. Sarebbe bello potersi incontrare qui a Milano, sabato 13 gennaio 2007 attorno alle 15,00. Preghiamo coloro che sono interessati a partecipare all'incontro di inviare una mail per adesione all'indirizzo facciamoiconti@gmail.com (se ci fossero molte richieste è possibile modificare l'orario) con nome e numero di telefono per poter trovare un luogo adatto a contenerci... Per contatti Carlotta 334/6700512

saluti da Forlì

Ciao!
Dalla mia Forlì vi porto la grande contentezza di Franca e mia, per il sostegno all'iniziativa con mail e numeri di telefono, che stanno arrivando in gran numero in questi giorni...

Nelle prossime giornate Franca sarà impegnata e purtroppo non potrà "essere presente" sul blog, ma sarà sempre aggiornata su quanto succede: adesioni, contatti, comunicazioni.

Coraggio dunque, rimbocchiamoci le maniche con i migliori propositi per il nuovo anno!

Un abbraccio, carlotta

vedo che vi state svegliando!

vedo che vi state svegliando! era ora! GRAZIE. ORA OCCORRE TROVARE IL MODO DI INCONTRARCI. PARLARCI, DISCUTERE, ORGANIZZARCI.
COME FARE? DOVREI AVERE LA VOSTRA MAIL PER POTERVI CONTATTARE.
NON POSSO METTERE A DISPOSIZIONE NESSUN TELEFONO, Né INDIRIZZO MAIL. PENSIAMO INSIEME COME RISOLVERE IL PROBLEMA.
CIAO A TUTTI E GRAZIE!!

QUANDO ORGANIZZAI IL SOCCORSO ROSSO NEGLI ANNI 70, IN UN SOLO MESE OLTRE 10 MILA PERSONE ADERIRONO... VERO CHE ERANO MOMENTI DIVERSI E AVEVO A DISPOSIZIONE TUTTE LE SERE MIGLIAIA DI PERSONE A CUI PARLARE... MA ANCHE QUESTI CHE STIAMO VIVENDO SONO MOMENTI "MOLTO SPECIALI". STO STENDENDO UN PROGRAMMA, STO RAGIONANDO SU LEGGI NUOVE INDISPENSABILI PER NOI TUTTI, MA PRIMA DI RENDERLE PUBBLICHE VOGLIO DISCUTERLE, FACCIA A FACCIA CON CHI CI STA.
ASPETTO IDEE E POSSIBILI SOLUZIONI.
BASTA PARLARCI ADDOSSO!... CERCIAMO DI ESSERE CONCRETI. MUOVIAMOCI!!!
RUSCITE A SCOPRIRE QUANTI BLOG SONO LINKATI CON IL MIO? IO NON SO PROPRIO COME SI POSSA FARE.
BACI
franca

COMUNICATO IMPORTANTE

IL FATTO CHE GENTILMENTE ABBIA "CONCESSO" AL SIGNOR NESSUNO l' OSPITALITA' SUL MIO BLOG, NON VUOL DIRE, PER DECENZA, CHE LUI LO DEBBA OCCUPARE IN MODO ECCESSIVO...

VI SAREI ANCHE MOLTO GRATA SE POTESTE RESISTERE ALLA TENTAZIONE DI RISPONDERGLI.
CHISSA' CHE LASCIANDOLO NEL SUO BRODO, ALLA FINE SI STANCHI.

QUESTO è UN BLOG DI LAVORO, SIGNOR NESSUNO,
DOVREBBE RISPETTARLO.
franca rame

comunicato

oggi ho qualche problema... troppa posta (e cartacea famiglia, e mail famiglia - oggi mi sono trovata 64 lettere - e blog) e molte altre cose in arretrato (continuo ovviamente a occuparmi del lavoro di dario, in più mia sorella è ammalata da un anno... ho fatto pure la spesa). è il mio primo giorno a milano dopo un'eternità. sto cercando anche di fare il punto su quanto pubblicato sino ad oggi. ho stampato le prime 4 pagine: 90 fogli. un lavorone analizzare e sintetizzare il tutto.

avevo chiesto aiuto a voi, ma non si è fatto vivo nessuno. sono anche un po' delusa. sto riflettendo sul lavoro che sto svolgendo... non sono molto soddisfatta.

vorrei concludere qualcosa. mi scrivete, ma non sento la vostra tensione verso qualsiasi tipo di collaborazione.
che si fa?
comunque, un bacio

franca

qualche anno fa...

vi pregherei di non scrivere più di una lettera al giorno (a testa) scusatemi.. ma ho anche carlotta in vacanza.

un ribacio

lettera per ILMIONOMEèNESSUNO...

Buongiorno! E’ arrivato il momento di scambiare quattro chiacchiere con lei, come fossimo amici.
Non tutto quello che le dirò, le farà piacere. Ma, a volte un po’ di sincerità può servire a far riflettere sui propri comportamenti… e chissà, magari a uno viene anche la tentazione di provare a mutare atteggiamento…
Ho sempre avuto una grande tensione verso il mio prossimo, bello o brutto che sia.

Partiamo? Viaaaa!

Una domanda signor "nessuno" (che pseudonimo banale ha scelto, mi scusi… l’ha colpita tanto Ulisse?) com’è che lei riesce a vedere tutto in negativo?
Ma che brutta vita deve avere! Se l’è fatta da solo, o qualcuno le ha dato una mano?
Nulla le va bene. Nulla e nessuno!
E dà dei punti a GRILLO e a questo e a quello… nessuno conosce i problemi come lei… Tutti sono incompetenti... E’ un gran sputar sentenze.
Tutti fregano, tutti sono furbi…
Io vado alle terme “SPESATA” (ci vado da quando sono stata investita da una macchina nel 77 e i conti me li sono sempre pagati di tasca mia. Non ho portaborse addetti al blog né ad altro, ce la caviamo Carlotta e la sottoscritta. (A proposito di Carlotta: le HO FATTO UN CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO… Deluso eh?)

Non ho in testa €. e $ come lei: dello stipendio che mensilmente mi passa lo stato (che è inferiore al cachet che percepivo per un solo spettacolo… Accidenti, sono proprio fortunata!! Certamente penserà che non mi merito tanto… pazienza!) non ho ancora speso un euro (se non per l’appartamentino che sono stata costretta ad affittare a Roma più acqua-luce-gas-riscaldamento) e al momento opportuno saprò cosa farne… Non tema, non spenderò quei denari in profumi, balocchi e Maldive.

Qualche altra notizia che possa darle un po’ di fiducia nella vita?
Mi pago la bolletta del cellulare, uso il telefono dell’ufficio solo per problemi di lavoro… e vado via via spegnendo tutte le luci che trovo sul mio cammino.
Così faccio a casa mia, così in senato.

Una cattiva notizia? Sono una persona onesta.

A lei credo che questa mia onestà alla fine rompa il gioco pessimistico che la tiene in vita.
Lei, sotto sotto, si esalta all'idea che ci siano tanti farbacchioni… finge di disprezzarli invece credo li ammiri… ci va pazzo!
Vorrebbe essere al posto loro?
Lei, NON PIACE A NESSUNO DEI bloggari.
Peccato!
Questa antipatia che lei suscita nella gente, non le dispiace?
A me sì.
Per lei.
È bello sa, quando le persone si affiatano tra di loro… nascono amicizie, sì, anche sul blog.
La sento arido, infelice e SOLO.
Deluso dalla vita… Forse il lavoro che fa non la soddisfa?
L’unico suo sfogo sono i blog dai quali viene regolarmente cacciato. E anche questo mi dispiace. Forse non piacciono i suoi scritti, a volte un po' sbrodolosi... confusi e lapidari.

Comunque sia, continui pure a occupare il mio spazio.
La ospito volentieri.
Chissà che il frequentarci non la migliori un po’.

Buon anno, signor “nessuno”… spero che il 2007 le porti un po’ di fiducia nel suo prossimo.
C’è in giro della gran brava gente generosa, sa… forse non abbondanti come i mascalzoni, ma ci sono!

Suvvia… sorrida… farà contento chi le sta attorno. Si alleni… all’inizio farà un po’ di fatica, ma col tempo sarà un piacere anche per lei. Mi creda.

Ma ha qualcuno attorno a sé?

Molti auguri sinceri e di cuore, per un futuro che spero lucente, brillante, felice e …. positivo!
Un abbraccio con simpatia.
franca rame

Ps. Si domanderà il perché di questa lettera e del "parlare di me" che ho fatto:
1) per evitarle altre gaffes rispetto al mio comportamento da senatrice.
2) Per comunicarle un po’ della mia generosità. Sì, senza presunzione lo dico: sono una persona generosa… in tutti i sensi, ma soprattutto di sentimenti... che sono quelli che, a volte, costano di più.
E parlo molto seriamente.
Senza rancore.