ESPRESSO INTERVISTA FRANCA RAME: "UNA VITA CON IL NOBEL"

"I nostri anni di lotte e di teatro Dario è il genio giusto per me". Come gli dissi incontrandolo tanti anni fa, adoro i gatti randagi e i giovani attori affamati. A Palazzo Madama ho passato anni orribili Ti senti un numero, non esisti. Ho pranzato sempre da sola. Franca Rame parla della biografia per appunti, diventata un libro di scena domani al Teatro StudioPresentando domani al Teatro Studio quell´opera a quattro mani (gli scritti di lei, i disegni di lui), lei comincerà raccontando la storia dell´angiolino con le ali bianche e oro e la coroncina di lampadine che si accendevano. Fu il personaggio che interpretò al suo debutto, a tre anni. Non sarà una presentazione «normale», quella di «Una vita all´improvvisa» di Franca Rame, firmata con Dario Fo. Più che parlare, i due attori reciteranno.
Cosa l´ha spinta a scrivere la sua vita, signora Rame?
«Non è proprio una biografia. Non ho mai tenuto un diario, l´avrei trovato ridicolo. Sono appunti, istantanee, memorie scritte in vari momenti, quando viaggiavo o stavo ferma, quando ero felice o depressa. Sono anche storie che raccontavo».

È stato Dario a volerli pubblicare.
«Un giorno ha trovato questi appunti, dopo averli letti si è entusiasmato e ha insistito perché diventassero un libro. Io gli ho detto di sì ma ho preteso che mi aiutasse. Non gli avevo mai detto niente prima. Sono timida e piena di complessi. Scrivevo e nascondevo. Ho ancora un mare di materiale da parte».

Che bilancio fa della sua vita?
«Non voglio fare bilanci, neanche adesso che compio 80 anni. Ho sempre badato al nostro lavoro, che non era solo il teatro, ma le lotte. Ho scritto 70 commedie, e altro mi resta da fare. Qui ho voluto raccontare i passi più vivi della nostra vita. Ho pianto e riso, e ho amato ancora di più».

C´è qualcosa che non rifarebbe?
«Non credo. Mi piace quello che ho fatto. Ho sempre cercato di venire incontro alla gente in difficoltà. Come dissi a Dario tanti anni fa, il giorno che lo incontrai e lui era senza soldi. Adoro nutrire randagi, gatti abbandonati e giovani attori affamati. Ho sempre avuto un rapporto di grande fiducia con la gente».

Fare la senatrice invece l´ha delusa.
«Un´esperienza orribile. Sentirsi solo un numero. Non ho mai ricevuto una telefonata, ho pranzato sempre da sola».

Come ha fatto a conciliare vita privata e carriera artistica?
«Me lo ha chiesto anche mio figlio. Giravamo come pazzi, io facevo anche l´amministratrice, cercavo le piazze. Non riuscivo neanche a fare la spesa. Non so come abbia fatto».

Con Dario è stato un grande amore.
«Assolutamente. Ho sposato un uomo di grande valore, sono anni e anni che dico che è un genio. È proprio l´uomo per me».

Come avete fatto a superare le burrasche?
«Possono capitare. A lui come a me. Gli uomini di successo, anche i meno attraenti, si ritrovano le ragazze nel letto. Succede anche al premier. Allora, o fai a coltellate o ti ritiri. Soffrendo non poco ho preferito ritirarmi da Jacopo, poco dopo Dario m´ha raggiunto, e tutto è tornato a posto».

È ancora innamorata di lui?
«Sì. Certo non è più l´amore dei 30 anni, è qualcosa di diverso, di più profondo. Al punto che se dovesse andarsene prima di me non so davvero cosa farei».

Qual è l´insegnamento più prezioso che ha dato a suo figlio?
«Dovrebbe chiedermi che cosa ha dato mio figlio a me. Le risponderei che è il mio più grande amico».

Cosa pensa del teatro di oggi?
«È sparito il teatro d´impegno sociale e politico».

E della tivù?
«Inguardabile. Per fortuna che stasera è festa. C´è Santoro».

Internet?
«Ci vivo. Ho un blog vivissimo, e sono orgogliosa di averci messo, dal 1995, tutto il nostro archivio: 2 milioni di documenti».

Cosa c´è nel suo futuro?
«Ancora lavoro, a cominciare da «Giotto», che Dario sta ultimando».

Nessun rimpianto?
«No. Sono soddisfatta delle mie scelte e sono felice con il mio maritaccio. Senza di lui sarei una vecchia single immalinconita»

di Roberto Bianchin

Commenti

grazie per tutto il lavoro che avete svolto in tutti questi anni e per averci regalato qualche sorriso. Purtroppo in Italia in tutti questi anni abbiamo dovuto sempre combattere verso una minacciata Apocalisse; l'abbiamo avuta anche per questi ultimi risultati elettorali.
francesco zaffuto http://www.lacrisi2009.com/

e' sempre un piacere leggere di te e della tua vita, donne da prendere ad esempio, d'amore d'arte e di lotta, cosi' come la grande poetessa Alda Merini, grazie :)

my blog http://moonsiana.blogspot.com

Buongiorno, mi chiamo Giulia e sono una studentessa iscritta al corso di laurea specialistica in comunicazioni visive e multimediali, dell' università IUAV di Venezia.
Ho cercato un suo contatto personale, ma l'unico suo contatto disponibile sulla rete è il blog, quindi spero, con questo mio commento, di non essere fuori luogo.
Sto cercando di realizzare una tesi di laurea sul tema della violenza sessuale sulle donne, in particolare dovrei realizzare uno spot a tema sociale.
Facendo ricerca sul materiale a disposizione su You Tube, sono rimasta affascinata dalla sua interpretazione del monologo "LO STUPRO".
E' in qualche modo possibile avere un contatto diretto con lei per un eventuale intervista o scambio di opinioni?
Nel mio spot vorrei che questo tema ottenesse la giusta considerazione.
La ringrazio anticipatamente per la sua attenzione.
Spero di essere contattata al più presto.
Giulia Franzino (giulia.franzino@libero.it)