Venerdì 7 aprile, ore 21.00 Franca Rame recita Mamma Pace

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Quando mesi fa lessi della candidatura di Dario provai una grande invidia per i milanesi. Domani, grazie a Di Pietro, avrò anch'io la stessa opportunità. Sarà per me una gran gioia andare a votare un partito pulito ed una persona seria. Una persona che da sempre difende gli interessi della gente onesta. Ti ammiro tantissimo!Grazie, grazie ed ancora grazie!
Un grosso in bocca al lupo, Franca!

Mi metto in coda a Michele, che mi sembra uno "sano", per farti sapere la risposta che avevo dato ieri a una signora o signorina...che annunciava "non la voterò domenica"..."e lo faccio per il suo bene": secondo Sally - si chiamava così - dovresti, con Dario, "riposarti e lasciar fare a chi ha le forze per lottare e combattere le ingiustizie"..."ad ognuno il proprio mestè"..."non inquini la sua bravura con le bugie..." e altre amenità che noterai nella risposta. Eccola qui:

Non ci è piaciuto neanche un po' quello che ha scritto: non è piaciuto a noi, amici di Franca Rame a cui piace, invece, definirci amici piuttosto che sostenitori, perché lei ci chiama così. E ci tratta così: da amici.
Non ci è piaciuto (scrivo queste righe a nome mio e delle 11 persone che mi hanno telefonato allarmate, quando hanno letto la sua lettera) e ci ha rattristato molto scoprire che ancora ci sono persone che dei giornali leggono i titoli e non gli articoli, che non riescono a grattare la vernice delle notizie e delle storie per svelarne l'anima, che hanno capacità di sintesi, ma non quella fondamentale dell'analisi. (...Se no che sintesi è?...).
Non ci è piaciuto dover pensare che il problema della disinformazione non riguarda solo i mass media, ma anche la volontà cieca e sterile di certe persone di navigare nel nulla, nel transitorio, nel pressapochismo, nel paradiso dei luoghi comuni e delle frasi scontate.
Non ci è piaciuto accorgerci che, nonostante tutti i nostri sforzi - e prima di tutto gli sforzi di Franca - non siamo riusciti a spiegare, a far capire alle persone come lei quanto siano complicati e spesso parziali i meccanismi della comunicazione.
Non so di dove sia lei, non certo di Milano, perché sicuramente non conosce Franca, ma probabilmente non conosce nemmeno né la Milano bene, né la Milano ...male?...: definire Franca "una nota attrice della Milano bene" è una delle stronzate - me lo lasci dire - più sonore e tragicomiche che ho sentito negli ultimi e penultimi tempi.
Se fosse di Milano, potrebbe incontrarla al mercato o al supermercato mentre fa la spesa, mentre controlla gli occhi dei pesci per vedere se sono freschi o mentre discute sul prezzo della verdura.
"Il senso di faziosità ed ipocrisia pervade tra i salotti buonisti che lei e suo marito non hanno mancato di partecipare" ...ma che cosa vuol dire? A parte che la sintassi, la consecutio temporum e l'italiano in genere, per lei devono essere degli sconosciuti complessi rock della Papuasia...che cosa vuol dire? Come le è venuto in mente? Quale malefico genio della stupidità può averla spinta a pensare che Dario Fo e Franca Rame sono ipocriti e faziosi?
Io ero là, alla palazzina Liberty, di notte, sul tetto, a "montare la guardia", perché i fascisti da un momento all'altro avrebbero potuto bruciare tutto. Ero là, seduta per terra, quando Dario "il fazioso" recitava, regalava cultura ed emozioni, rideva e, facendoci ridere, faceva scoppiare i nostri dibattiti interiori, accendeva la nostra gioia intellettiva, la nostra ansia di conoscenza, ero là quando svegliava le nostre coscienze facendosi per questo (perché E' PER QUESTO!) oscurare dalle radio e dalle televisioni per anni.
Lei dov'era?
Io ero a teatro a vedere "Il diavolo con le zinne", dove recitava con Albertazzi quell' "ipocrita" di Franca, la sera in cui tutta Milano festeggiava la notizia del Nobel a Dario Fo. Ho visto la gente piangere (anche Franca...), cantare, ballare, suonare, battere le mani.
Lei dov'era?
Dov'era quando passavamo sotto casa di Franca, per starle vicino anche in silenzio, per non disturbare, quando una squadra di fascisti l'aveva stuprata sperando di violentarne, così, anche la passione e la coerenza. E stavamo male. Male, male come se avessero violentato anche noi e la nostra generazione e il nostro cuore..
Che cosa c'è in tutto questo di fazioso e di ipocrita?
Davvero pensa che Franca Rame non sia in grado "di poter risolvere realmente i disagi fino a quando gli stessi nonli provate e/o non li avete mai provati"?
E allora, visto che "il voto è un diritto uguale, libero e segreto" non la voti. Non voti Franca Rame e il suo impegno di una vita, (impegno vero, perché di energie e di soldi ne ha spesi tanti!), ma per favore, si informi prima di parlare e di offendere.
Di offendere anche noi che siamo suoi "amici" (e, politicamente, mi creda, non siamo venuti giù dalla montagna con la piena!), che magari siamo degli estremisti della speranza, degli acchiappacomete che non vogliono abituarsi all'inferno della banalità o arrendersi al pericolo che nessuno passerà illeso attraverso le guerre trasversali tra la cattiveria e la stupidità.
Lei non voti Franca Rame.
Noi sì. Per il NOSTRO bene.

STANDING OVATION!!!!

Dalla prima all'ultima parola.:)

ps: confido nell'abilità degli admin...forse riescono a recuperare i post scomparsi :)

Mi accodo al sentimento e alla forza delle parole che hai bene descritto e usato.
In questi giorni di mio 'tam tam'anche molti miei amici-conoscenti obbiettavano, senza l'antipatica ignoranza della signora di cui sopra parli, che, usando similitudine, la Rame in politica è come una scultura di michelangelo in una discarica.
Rischia di essere scalfita e sporcata, cosa che con il suo impegno teatral-social-civico non rischia.
Io però voglio rischiare nella sua forza. VOglio pensare che la statua non solo non si sporchi, ma al contrario pur in mezzo alla sozzura, si erga e doni un minimo di dignità, di bellezza, di purezza a quel luogo.

www.orchestrazione.it

Sono comunista, ma questa volta non ho potuto esimermi da votare IDV al Senato, perchè:
- parla chiaramente di legalità, lotta all'evasione e alla corruzione nel suo programma elettorale
- è l'unico partito che ha candidato 3 donne ai primi 3 posti della propria lista (Piemonte 1)
- ha candidato come capolista Franca Rame, donna onesta ed impegnata che da anni ci mostra quanto vale e quanto sia meritevole della nostra fiducia
- perché non ho dimenticato quanto ha fatto l'onorevole Di Pietro come magistrato e come parlamentare.
Ecco perché quest'anno ho voluto esser certa che IDV potesse portare numerosi rappresentanti in Parlamento, anche consigliando il voto a diversi moderati che cercavano un partito serio in cui credere.
Credo in te Franca e negli altri tuoi compagni di strada e mi auguro che possiate presto mettervi al lavoro, per farci di nuovo credere che la giustizia è uguale per tutti in questo Paese.

BUON LAVORO

Ha solo fatto la spesa di acquistare "L'Espresso"
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www.ricostruire.it