AL PRESIDENTE PRODI DA FRANCA RAME

 guarda qui la manchette di Repubblica!8 FEBBRAIO ROMA Gentile presidente Prodi, mi scusi se la disturbo, ma non posso farne a meno: ho una domanda da porLe che riguarda un grosso problema morale a cui La prego cortesemente di rispondere. Sono giorni che con grande malessere e malinconia, mi ritrovo a ragionare da sola sul susseguirsi degli avvenimenti, cercando di ricostruire come si sia arrivati a questa catastrofica situazione. Per capirci qualcosa dobbiamo partire dall’inizio della storia, rivederci i passi salienti della XV legislatura. Ricordo in quanti siamo andati alle urne sentendo il dovere di allontanare il rischio di un nuovo governo Berlusconi, e con lui tutte le sue leggi vergogna e il rosario di sciagure che ci ha imposto a proprio vantaggio. RitenendoLa persona onesta leale e capace, gli elettori confidavano nella realizzazione di almeno una buona parte delle 280 pagine del programma dell’Unione, dove già a pagina 18 si parla di conflitto d’interessi. Questa non era una vaga promessa ma un impegno sacrosanto che si assumeva coi Suoi elettori. Un impegno ribadito con forza subito dopo la vittoria elettorale, e prima di vestire la carica di Presidente del Consiglio dei Ministri. Ne è passato del tempo, quasi due anni, ma di questo programma solo una parte ha visto la luce. Oltretutto, sui problemi più scottanti non si è neppure iniziato un dibattito, anzi si sono accantonati come si fa con i quesiti fastidiosi. Come mai? Da cosa è stato causato questo “accantonamento” dei molti problemi? Io mi rifiuto assolutamente di ritenerLa un giocoliere da Porta a Porta, che fa contratti con gli italiani e poi se la ride alle loro spalle. Temo piuttosto che Lei non abbia potuto tener fede al Suo programma perché a qualcuno della coalizione di sinistra o, meglio, sinistra-centrodestra non andava bene. Il Suo torto Presidente, mi permetta l’ardire e mi scusi, è stato quello di non denunciare subito, pubblicamente, le difficoltà in cui si veniva a trovare, a costo di recarsi in televisione e, a reti unificate, svelare la situazione, con un discorso tipo questo: “Mi rivolgo a voi, cittadini democratici che mi avete eletto vostro Presidente certi che avrei mantenuto le promesse fatte in campagna elettorale. Promesse che era mia profonda intenzione attuare, ma purtroppo mi è stato impedito. Sto a Palazzo Chigi, sì, ma in una condizione che ben si potrebbe definire di “libertà limitata”. I miei custodi sono coloro che non gradiscono cambiamenti sostanziali. Essi anelano piuttosto a poltrone, privilegi e affari. Ecco i nomi: …..” e doveva fare veramente i nomi, caro Presidente! Credo che Lei, Presidente, più di una volta abbia pensato veramente di dar fiato a questa denuncia, ma il senso di responsabilità e il timore per un futuro negativo per il Paese glieLo hanno impedito. Però a questo punto, Lei non se ne può andare con un indice di gradimento che non si merita, come non merita che si provino sfiducia e senso d’ironia verso la Sua persona. Quante volte è stato insultato, disprezzato e profondamente offeso? No, non può andarsene così, tra i lazzi di tanti rozzi-cafoni che ahimè ci accompagneranno negli anni futuri. La rispetto troppo per accettarlo. Caro Presidente, lei ha il dovere, l’obbligo di riacquistare la credibilità e la considerazione che si merita. C’è una sola strada da percorrere, anche se faticosa. Ma lo deve al Paese: fuori i nomi di chi Le ha impedito di portare a termine gli obiettivi prefissati e soprattutto le subdole scantonate ricattatorie con le quali è stato indotto ad affossare le parti essenziali del programma. E’ indispensabile che i Suoi elettori siano consci d’ogni pressione alla quale ha dovuto adattarsi e cedere. Dobbiamo sapere quali sono gli onorevoli che, sia in Parlamento che al Governo hanno materialmente fatto opposizione alla realizzazione di misure fondamentali per il cambiamento del nostro Paese. È un diritto che ci spetta. E Lei, professor Prodi, questo atto ce lo deve. Non solo per onorare la nostra lealtà ma anche la Sua. Il suo silenzio è sicuramente un gesto di fairplay nei confronti dei suoi avversari, ma in questo modo ci lascia nelle loro mani! Chi Le ha imposto quel numero spropositato di sottosegretari, ministri con portafoglio e senza portafoglio? Chi si è opposto all’abbattimento dei costi della politica? Chi ha bloccato, nei fatti, la più severa applicazione della riforma in materia di sicurezza sul lavoro? Chi sono le persone che hanno vanificato la realizzazione dei DICO? Chi ha voluto la vergogna dell’indulto di tre anni? Chi le ha tirato la giacchetta per tentare di portare a termine una legge-bavaglio sulle intercettazioni? Chi ha voluto il commissario De Gennaro a Napoli, il super-poliziotto di buona memoria alcuna in materia di gestione dei rifiuti? Chi si è messo di traverso per bloccare la tassazione delle rendite finanziarie? Chi ha impedito un serio confronto sulle missioni all’estero? E sulla base di Vicenza? Chi Le ha fatto ingoiare l’accettazione di quel impegno capestro? Tutte scelte soltanto Sue? Ma chi ci può credere?! Come diceva Socrate: “Solo rovesciando la tunica lisa si può leggere con chiarezza la storia di chi l’indossava.” Quindi sarebbe davvero utile che Lei spiegasse pubblicamente a tutti i cittadini italiani le vere ragioni che hanno portato prima al giornaliero logoramento e poi alla caduta del Governo da Lei presieduto. Non può tacere i motivi veri della crisi, altrimenti permetterebbe che coloro che hanno deliberatamente affossato il Suo Esecutivo, possano tranquillamente continuare ad abbattere qualsiasi tentativo serio di modificare la situazione di grave deterioramento, politico, economico e sociale, del nostro Paese. E non mi riferisco soltanto a responsabilità dell’opposizione ben organizzata (questo è il mestiere del polo conservatore!) ma piuttosto al tradimento messo in atto da elementi di governo in combutta con ambigui faccendieri. Se non si assume, una volta per tutte, il coraggio politico di fare chiarezza, ci troveremo come sempre a roteare nel cerchio dell’ignavia, dal quale non si uscirà mai. Le avvisaglie di questo torbido clima, che alla fine ci ha portato alla débâcle, ci erano apparse palesi fin dall’inizio di questa Legislatura: dal primo giorno in Senato, quando dovevamo eleggerne il Presidente. Si ricorda le tre votazioni andate a vuoto? Tre votazioni! Per tre volte i Suoi senatori, sbagliavano il nome o il cognome: Franco Marini (il prescelto) con Francesco Marini o Giulio Marini o Ignazio Marino, con l’aggiunta di schede bianche. Insomma, i numeri non c’erano. La seduta è finita a tarda notte senza nulla di fatto. Quando “novella senatrice” chiedevo: “Ma che sta succedendo? Come può accadere che sbaglino? Non è difficile!” mi si rispondeva: “Qualcuno della nostra coalizione manda messaggi: richieste rivolte al Presidente del Consiglio. Vogliono qualcosa, stanno bussando e attendono risposta come a tre sette! Finché non l’avranno ottenuta, niente Presidente!” “Ho capito! – ho esclamato – E’ un gioco al ricatto! Mio Dio, ma dove sono capitata?! E’ questa la politica?” Se tanto mi dà tanto mi domandavo: quante telefonate in codice avrà ricevuto, Presidente, e pressioni, e messaggi: “Io do, tu mi dai… noi ti appoggiamo, tu ci favorisci. Quanti sottosegretari sei disposto a sistemarci? Quanti ministeri? Quali favori?” Insomma, la solita danza da pochade con porte, portoni e portali che si aprono e chiudono in tempo e contrattempo. Temo che tutto quanto è successo sotto i miei occhi da neofita stupita, in questi 23 mesi si sia ripetuto a tormentone: “O mi favorisci o mi astengo e tu inciampi e vai giù piatto a terra”. La partita è chiusa, d’accordo… E che facciamo? Ce ne andiamo mesti per non aver reagito con solerzia all’andazzo del prender tempo nella speranza d’arrangiare ogni situazione? Io non credo si possa rimontare da sotterrati. So che è duro, ma questo è il tempo di non accettare supinamente, senza un moto di orgoglio, d’esser gettati nella discarica dei refuses politici e soprattutto è ora di denunciare le responsabilità di chi all’interno della coalizione ha remato contro, trascinando il Paese a questa rovina, evitando di incolpare la malasorte che sghignazza sempre nell’angolo basso della storia. Ora è “solo” Presidente. E’ il Suo momento. Lei deve finalmente parlare. Deve dare una risposta decisa alla domanda che in tanti Le poniamo: “Perché non ha reagito alle imposizioni ricattatorie da subito… perché non si è impegnato con tutte le sue forze e sul conflitto d’interessi e sulle leggi vergogna?” Attendiamo in TANTI una risposta. Con stima Franca Rame
 

AllegatoDimensione
francaRame_17NAZcol.pdf87.6 KB

A quanto pare....

....Prodi si è sfogato in privato
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200804articoli/31691girata.asp

fatti un blog per i fatti tuoi

evita di intasare questo con sproloqui privi di alcun senso.

Per una donna

Sono assolutamente d'accordo con te.
Un abbraccio, Antonella

Clara61 e TUTTI.

Ho paura che questo blog ha qualcosa che non va.

Siccome ho anch'io un sito (come Marco Golinelli), sto pensando se ??? non lo so ???

Ditemi voi.

Non capisco COME MAI !!!

Eppure GOOGLE DA CHE I DATI C'ERANO E ADESSO

NON CI SONO PIU' !!!!!!!!!!!!!!!!!

Siamo all'aberrazione di

Siamo all'aberrazione di quello che abbiamo sempre chiamato 'il senso comune', questo significa che si sta cercando di cambiare le regole e i punti di riferimento di fondo.
Dopo le elezioni, comunque vadano,toccherà a ciascuna delle persone che non si lasciano imbonire nè tacitare, scendere nelle piazze e denunciare la violenza che ha invaso la nostra vita.

CLARA61, per fortuna avevo tenuto via qualcosa !!!!.

CLARA61, per fortuna avevo tenuto via qualcosa.....

lo allego:
----------------------------------------------------------
Ancora su D'Alema
----------------------------------------------------------
Ma hai una documentazione sulla quale basare la tua tesi?
Ci sono dei siti,degli articoli che parlano di sta faccenda oppure sono tue opinioni personali?
By clara61 at 2008-03-05 22:20 | rispondi
----------------------------------------------------------
Cosa intendi per "opinioni" ?. TESI SI. OPINIONI NO.
----------------------------------------------------------
Non capisco cosa intendi per "opinioni" ???
Hai sentito Giulietto Chiesa sulla tesi ufficiale dell'11 settembre.
Hai sentito Umberto Eco che dice il contrario di Chiesa ??
Tu da che parte stai ???
La tua logica cosa ti dice ???
Pensa ad un imprenditore senza scrupoli che vuole fare il suo interesse. Ecco, purtroppo per capire bene la politica, questa politica, devi metterti in questa condizione. Pensare di essere al suo posto. Allora capisci le sue mosse. E' vero, CERTE VOLTE LA REALTA' SUPERA LA FANTASIA. IN NEGATIVO PERO'.
DEVI PORTI NELLA CONDIZIONE CHE CERTE INFORMAZIONI A TE NON ARRIVERANNO MAI.
PER QUESTO "DEVI" IMPARARE AD ANALIZZARE LA SITUAZIONE, A VEDERE CLI INTERESSI IN GIOCO, A CHIEDERTI: CHI CI STA GUADAGNANDO ?
E VEDRAI CHE LE COSE - I CONTI - TORNANO. POI SE CERCHI BENE SU INTERNET TROVI ANCHE DEI RISCONTRI.
RIPETO: DEVI DIRE: PER ME POTREBBE ESSERE COSI'. CERCHI LE RAGIONI. POI RICERCHI I RISCONTRI SU INTERNET. NON E' DETTO CHE PERO' LI TROVI.
UNA OPINIONE SI PUO' AVERE SU QUALCOSA CHE NON HA A CHE VEDERE CON LA LOGICA. SE E' UNA QUESTIONE DI LOGICA E' UNA TESI. NON CONFONDIAMOCI.
DUE ESEMPI EVIDENTI. VI RICORDATE I MORTI IN ALGERIA PER GLI ATTENTATI DEGLI ESTREMISTI CHE - DOPO CHE AVEVANO VINTO LE ELEZIONI CON IL VOTO DELLA POPOLAZIONE, ED ERANO STATI ESTROMESSI DAL PARLAMENTO, SI SONO MESSI A FARE STRAGI SULLA POPOLAZIONE (CONTRO OGNI LOGICA). QUALCUNO AVEVA PROPOSTO DEGLI OSSERVATORI INTERNAZIONALI MA IL GOVERNO DI ALGERI NON LI HA VOLUTI.
STESSA COSA GLI ATTENTATI DEGLI ARMENI ALLA METROPOLITANA DI MOSCA. ANCHE QUA CONTRO OGNI LOGICA: GLI ARMENI SE NE STAVANO CALMI, E POI DECIDONO DI TIRASI I RUSSI IN CASA, E VANNO A ROMPERGLI LE SCATOLE CON GLI ATTENTATI NELLA METROPOLITANA.
E' STATO QUESTO IL PRETESTO PER ATTACCARE L'ARMENIA
By Luigi Fusi at 2008-03-06 00:01 | modifica | rispondi
----------------------------------------------------------

C'E ANCHE LA STORIA DEGLI ARMENI, NON C'E' LA CORREZIONE DEL GIORNO DOPO CHE MI HA DETTO DONNA.

CERCO SE HO ALTRI POST, QUALCUNO LO SALVO DOPO AVERLO POSTATO CON IL COPIA INCOLLA !!!!

CLARA&!. MANCANO UN CASINO DI POST. HO DETTO A GARGA

CLARA&!. MANCANO UN CASINO DI POST. HO DETTO A GARGA DI VERIFICARE I SUOI !!!!

VERIFICA ANCHE I TUOI QUELLI CHE TI RICORDI !!!!

Italiani, elettori a sovranità limitata

Da la Repubblica, 11 marzo 2008
Autore: Prosperi Adriano
Italiani, elettori a sovranità limitata

Certe volte basta una parola, una frase: come quella del cavalier Berlusconi che sabato 8 marzo, parlando della formazione delle liste dei candidati, ha detto sorridendo che era stata una fatica terribile «decidere del destino degli altri». La frase entrerà forse stabilmente nel lessico politico. Ma già da oggi indica una realtà di fatto e dà voce ad una convinzione diffusa: quella che affida sempre più al solo leader, senza impacci o intralci di alcun genere, il compito di dimostrarsi padrone dei destini degli altri. Badiamo bene: il sorriso compiaciuto e un po’ autoironico con cui quella frase è stata pronunziata significa che non siamo davanti al ritorno sulla scena italiana della tragedia del fascismo e di un tardivo replicante dell’Uomo del destino (detto anche della Provvidenza). È vero che tante cose ritornano, ma sono tante anche le cose cambiate. E poi i destini del popolo come si diceva una volta, o della gente come si dice oggi, qui entrano in gioco solo indirettamente. Quelli di cui si tratta per il momento sono i destini di chi aspira a entrare in Parlamento. Pochi, in ogni caso; e i poteri del leader, per quanto miracolosi, non sono assoluti. Nemmeno gli dèi antichi erano capaci di salvare Ettore o Achille, figuriamoci cosa avrebbero potuto fare con un Mastella.

Ma quelle parole corrispondono alla realtà dei fatti, almeno di quelli della politica italiana. La stesura delle liste dei candidati è il momento decisivo della prefigurazione del futuro Parlamento; e la decisione tra chi salvare e chi sommergere non è più nelle mani degli elettori. Alle loro idiosincrasie, agli scatti residuali ed estremi non prevedibili dai sondaggi, resta appena la possibilità di spedire qualche candidato dal purgatorio di una collocazione nella zona a rischio della lista al paradiso del Parlamento o all’inferno dell’anonimato. Ma le figure che abiteranno il Palazzo sono scelte da altri. Lo dimostrerà la conta degli eletti e degli esclusi che faremo alla fine del gioco.

Tutto questo lo sappiamo: ma forse bisognerebbe riflettere in questa occasione alla svolta storica che si viene compiendo sotto i nostri occhi. Da quando gli antichi greci scrivevano un nome su di un coccio di ceramica – e per gli italiani a partire dall’introduzione del suffragio universale e da quel giorno del 1946 in cui perfino le donne per la primissima volta nel nostro Paese si ritrovarono tra le mani le schede elettorali – il senso di appartenenza a una società si è legato al potere di scegliere un nome e di rifiutarne un altro. È stato decidendo sui nomi che abbiamo pensato di essere dei sovrani, come ci assicurava la Costituzione repubblicana. Sovrani parziali, in collaborazione e in conflitto con tante altre teste coronate quanti erano gli abitanti del Paese: ma sempre sovrani. Un principe senza scettro, come si intitolò un bel libro di Lelio Basso sulla Costituzione, ma almeno senza più uomini della Provvidenza a decidere per noi e su di noi. Niente più finestre illuminate e notti insonni a Palazzo Venezia dove un solo uomo, il cavalier Mussolini, pensava al destino di tutti.

Dopo di allora sono seguiti anni lunghi, di contrasti e di pensieri diversi. Altri poteri, interni ed esterni all’Italia, hanno fatto sentire il loro peso, con le buone – aiuti economici, propaganda e altro – o con le cattive (gli attentati, le bombe, il rapimento e l’uccisione di Aldo Moro). È rimasto però nel nostro Paese un attaccamento forte, di cuore e di testa, a quel rito elettorale: e questo è un fatto che riguarda la grande maggioranza del popolo italiano. Non per niente, mentre altri e più "moderni" Paesi hanno registrato un diffuso assenteismo elettorale, le percentuali italiane sono rimaste alte, spesso altissime. Elettori mai soddisfatti, sempre più diffidenti, costretti sulla difensiva, gli italiani hanno continuato a fare croci su nomi e simboli.

Ma intanto c’era chi giocava a truccare le carte, a modificare le regole del gioco. Così è cambiata la legge elettorale. Chi l’ha scritta per conto dell’ultimo governo Berlusconi l’ha definita una porcata. Chi l’ha varata ha mirato a intorbidare oltre ogni limite il rapporto tra il voto dei cittadini e la formazione delle maggioranze di governo. Dei suoi nefasti effetti ha fatto le spese un governo Prodi prigioniero di infiniti ricatti, praticamente impossibilitato a governare. E quando ha dimostrato di volerla cambiare il governo Prodi è stato fatto cadere.

È in questo quadro che si iscrive la frase che abbiamo citato: decidere il destino degli altri. Nella notte del leader è stato deciso il destino dei candidati: gli eletti da un lato, gli scartati dall’altro. Ai votanti con le regole attuali resta una scelta elementare: prendere o lasciare. Non c’è più nemmeno il voto di preferenza, residuo dell’antica sovranità. La lista degli eletti era già diventata cosa di apparati, alla ricerca di una difficile sintonia col popolo degli elettori. Oggi il traguardo finale è in vista: e, come nelle tappe di montagna del giro d’Italia al tempo di Coppi e Bartali, mentre gli apparati arrancano si annuncia un uomo solo al comando.

Chi pronunziava quella piccola frase voleva piacere: quelle parole erano cariche di una volontà di seduzione. Così l’avranno sicuramente intesa molti cittadini italiani frastornati dalla propaganda e impauriti dalle ombre di un presente non facile. Che cosa c’è di più riposante che mettere tutto nelle mani di un generoso e grande fratello? Ma a qualcuno quella stessa frase avrà forse ricordato come e perché e per colpa di chi il popolo degli elettori che si presenta a questo appuntamento è diventato un popolo a sovranità limitata.

Mi dispiace sor.riso

Mi dispiace sor.riso, ma non sono interessato a pratiche di onanismo dialettico.

per donna da sor.riso

io sono consapevole che l'astenzione ecc ecc oggi non porterà a grandi risultati
tu sei consapevole che comunque del tuo voto se ne faranno lo stesso un baffo?

ma io "non voto" per una semplicissima questione di principio
il voto deve essere il consenso verso un qualcosa e/o un qualcuno che ti rappresenti giusto?
se nessuno mi rappresenta e io comunque "voto" non è irridere quanti sono morti per darmi questo diritto?
perchè votando in questo modo, sprechi il diritto, non lo eserciti
io dal canto mio "non votando" non spreco questo diritto e i PADRI possono dormire tranquilli

sor.riso

per gargantua

dare per scontato serve a dare la possibilità di avviare un dialogo, visto che mi avevi chiesto del dopo
altro invece se mi chiedevi di come fare per arrivare al dopo
ma mi rendo conto dal prosieguo del tuo post che non sei interessato ad ascoltare altri pareri, ne prendo atto

sor.riso

Redazione, io sinceramente

Redazione, io sinceramente non ho preso sul serio l'invito secessionista di Grillo, l'ho intesa come una provocazione, un modo per dire "ribellatevi, vi stanno trattando come un'Italia di serie B".
Per quanto riguarda invece le dichiarazioni sull'astensione, quelle sì le ho prese sul serio. Credo di capire le ragioni di chi vuole astenersi, in fondo anche l'esperienza parlamentare di Franca potrebbe essere letta come una prova che allo stato attuale anche le migliori intenzioni finiscono schiacciate da interessi più forti.
Ma tutte queste considerazioni mi portano comunque ad una conclusione diversa da quella di Grillo - pur avendo apprezzato la sua rabbia.
Da un lato votando spero di preservare la nostra democrazia da derive dittatoriali, come diceva Clara. Dall'altro credo ancora che ci siano delle differenze tra gli schieramenti.
Nessuno può esibire un curriculum del tutto limpido mi pare ma in alcuni casi la lista delle porcate è decisamente più lunga che in altri. Certo, questo significa votare il "meno peggio" e ad alcuni ripugna. Io penso che in un certo senso abbiamo contribuito tutti a questa situazione.
Redazione, hai letto la dichiarazione di Grillo sulla candidatura al comune di Roma di una ragazza dei meetup? Grillo ha detto che non gli interessa la vittoria ma creare cittadini politicamente attivi.
Quella è la responsabilità che spetta a tutti noi. Il voto è forse un modo per creare premesse meno sfavorevoli a questo lavoro, nessun candidato ci può - nè vuole - salvare, dobbiamo farlo noi cittadini con l'impegno politico.
Magari se iniziamo adesso tra qualche generazione gli italiani potranno realmente scegliere tra candidati diversi ma degni, invece che votare il "meno peggio".

Democrazia e demagogia.

Forse sarà utile, a scanso di equivoci, informarti che il popolo che governa si chiama democrazia (governo del popolo) a cui si oppone il termine "demagogia", che è una degenerazione della democrazia in cui al normale dibattito politico si sostituisce una propaganda volta a lusingare le aspirazioni delle masse.

Una premessa sbagliata origina errore

Come fai ad essere certo che quello che dai per scontato lo sia davvero?
Spero che tu sappia che se una premessa è sbagliata il ragionamento che ne deriva è aria fritta. Per questo non mi pare il caso di confutare il resto del tuo post e le ingenuità che contiene.
Mi dispiace ma mi pare che sia difficile, a queste condizioni, seguire il tuo sogno. Te lo lascio e non ti seguo più.

Lo dissi prorio ieri...

"Ogni tanto incontra una stella che illumina flebilmente il suo percorso alato, ma una singola stella non detta le regole del firmamento: bisogna unirle tutte nello stesso posto per avere un nuovo sole da accendere."

da Cala la notte, la musica si spegne
Gufo Triste
Blog Franca Rame

'diamo per scontato che dopo

'diamo per scontato che dopo le schede rifiutate la classe politica diventi più propensa all'ascolto'
Più che ottimista mi sembra che tu sia un ingenuo.Al governo andrà chi ha avuto la maggioranza e , data la situazione, se ne farà un baffo dei rifiuti, delle astensioni, delle schede nulle.

per luigi fusi

credo che immaginerai caro luigi quanto io desideri poter esprimere il mio consenso averso chi questo consenso lo merita, l'idea di organizzare un nucleo di voti che possano andare verso chi merita è strepitosa, ma per queste elezioni credo sia imporponibile, non troveremmo terreno fertile, non avremmo il necessario risalto, fondamentale per la crescita delle adesioni a questa idea, però si può iniziare a creare una base per le future elezioni
il popolo che governa è l'obbiettivo

sor.riso

per gargantua

diamo per scontato che dopo le schede rifiutate la classe politica diventi più propensa all'ascolto.
come vedi sono ottimista, fossi stato pessimista avrei detto che si entrava in un reggime militare :-)

a questo punto il movimento spontaneo che ha generato le schede rifiutate, fa delle proposte dichiarando che voterà il partito che le farà sue
è un ricatto bell'ebbuono lo so

le proposte:

1 meccanismo per il quale si rende possibile togliere la fiducia accordata alle elezioni
2 la banca d'italia torna ai cittadini
3 andreotti giulio deve andare via
4 legge che obbliga le case automobilistiche a commercializzare esclusivamente autoveicoli elettrici
5 dotare tutti i tetti italiani di impianti fotovoltaici
6 riforma scolastica con insegnamento della legalità
7 missione di guerra nei territori occupati dalla mafia camorra e ndrangheta
8 scarico delle fatture x tutti

ecc ecc ecc

in soldoni far capire la nostra forza e di conseguenza dettare le nostre leggi

sor.riso

E poi?

Avresti la gentilezza, Sor.riso, di dirci come si sviluppa il tuo sogno?
5.000.000 di schede rifiutate messe a verbale (ti bastano?), e poi? Sono molto curioso di sapere il seguito.

Grazie sor.riso: Proponiamo il programma di DARIO FO ...

razie sor.riso: da me e credo, da tutti gli italiani.

Chissà quei post che fine hanno fatto.

E se sono completamente attuali.

NOI DOBBIAMO PROPORRE !!!

Spero che ci incontreremo a discutere di questo, se è il caso.

O meglio, a prendere le decisioni finali su come proporci. Quali temi, quali persone.

Sarebbe bello a Firenze. O a Roma.

NON UN PARTITO NUOVO (BEPPE). MA PROPOSTE NUOVE, CHE ARRIVANO DALLE NOSTRE ESPERIENZE DI VITA. DALLE NOSTRE ESIGENZE DI COMUNI CITTADINI.

FRANCA DOVE SEI ???

PARLANE CON DARIO !!!

E' QUELLO CHE VOLEVA FARE LUI A MILANO.

HO ANCORA IL SUO FILMATO:

"NON SONO UN MODERATO !!!"

http://www.beppegrillo.it/documenti/dario_fo.pdf

efesto.splinder.com/archive/2006-01

http://it.youtube.com/watch?v=CMUqq8P51ZE

Un abbraccio.

PS: A MILANO DARIO FO’ NON HA POTUTO PRESENTASI CON I DS PERCHE’ …NON L’ANNO VOLUTO. I DS DI MILANO NON SONO UN GRANCHE’ – PURTROPPO. LO DICO A RAGION VEDUTA. C'E NE SONO IN GAMBA, MA MI RISULTA CHE NON E' CHE ABBIANO MOLTO POTERE. MI INFORMERO' SUI LORO NOMI!!!

LO SAPETE DELL'AFFERMAZIONE DI OCCHETTO "SU MANI PULITE E EX PCI DI MILANO" IO HO SOLO VISTO BLOB SU RAI 3, occorre verificare su internet.

per clara61 da sor.riso

dopo più di due lustri stiamo ancora sognando la democrazia
è tempo di svegliarci e di renderci conto che occorre dare un segnale decisivo
non buffetti ma sistematiche demolizioni delle fondamenta

oggi votare significa venir meno a quel principio di rappresentitività per la quale sono morti i nostri padri
perchè non credo che ci possa essere anche un solo essere pensante che si senta rappresentato da questa classe politica

""il sogno di poterla migliorare, modificare, cambiare (possiamo dirlo in diversi modi) insieme attraverso anche le petizioni, le proposte di legge,la raccolta firme, attraverso le manifestazioni, le lettere,non c’e solo il diritto di voto (o il diritto di non voto, come uno la vede…) per esprimere il nostro dissenso, le nostre esigenze...un sogno che ci permette di superare l’egoismo personale,i propri interessi,che ci obbliga a muoverci e ad abbandonare la cura del "nostro orticello"."

350.000 firme non sono bastate
1.500.000 persone scese in piazza non sono bastate
non so quante diecimilioni di lettere ed email spedite non sono bastate, perchè alla fine votandoli li leggittimiamo

pensa ad un unione di sforzi, di tutti quelli che hanno fimato, sono scesi in piazza, hanno inviato email
raggruppali in milioni di schede rifiutate e messe a verbale

questo potrebbe dare il via al sogno, votare perpetuerà all'infinito l'incubo

sor.riso

Non separarti mai

"Non separarti mai dalle tue illusioni e dai tuoi sogni. Quando svaniranno continuerai ad esistere, ma avrai smesso di vivere" (Mark Twain)

Per sor.riso e gli altri

Per sor.riso
“…non è l'unica democrazia possibile
non dobbiamo difenderla ne migliorarla
DOBBIAMO CAMBIARLA"
Specifico:
Migliorarla per me significa cambiarla in meglio.
Spero di non fare un discorso astratto e cercherò di essere più sintetica possibile (non ce la farò mai).
Non è infatti l’unica democrazia possibile, per “ è l’unica che abbiamo” intendo dire che attualmente è quella che abbiamo, mi riferisco al presente non al futuro. E’ l’unica in quanto l’ attuale non può essere altro che questa. Per la sua storia, per come sono gli Italiani, cioè noi. Questa democrazia malata e bistrattata non può essere altro che l’attuale( domani migliorerà, cambierà o peggiorerà spero di no…) E noi ne siamo i responsabili e noi siamo il frutto di questa democrazia, apparteniamo ad essa e lei a noi. Se stiamo qui a parlare, a discutere se votare o no e se votare chi e come lo dobbiamo alle lotte che sono state fatte, alla Resistenza, alle battaglie politiche per la conquista dei diritti, al fatto che gli Italiani o una parte di essi si siano sentiti partecipi di un sogno,di un obiettivo, che andava al di là degli egoismi personali, che l’infiammava, che li faceva sentire importanti, indispensabili. E’ stata una grande forza. Non dobbiamo dimenticarlo. Ci sentiremo orfani, almeno io, se lo facessimo. Questi sogni, questi ideali , che sono le nostre radici,il nostro passato, noi li abbiamo dentro, anche se talvolta, presi dalla triste situazione attuale, ce ne dimentichiamo.
Grillo (che pure ha i suoi meriti ) vuole mandare via tutti ma allora indichi un’alternativa precisa, abbia un sogno almeno da costruire, ce ne dia almeno uno, con questo liquidare in quattro e quattro otto la storia italiana, non sarà mica tutto negativo no? Ci sarà pure di buono in questa democrazia ..ma lui non ce lo dice almeno non mi risulta… e secondo me in tal modo ci fa sentire “spersi “interiormente intendo e, a mio modesto parere, fa un grande minestrone.
La gente è morta per le conquiste democratiche ,la gente è morta per acquisire diritti civili, condizioni di vita di lavoro migliori, per la libertà di darsi un proprio governo sovrano , per i diritti sanciti dalla costituzione ma questo Grillo non lo dice e in tal modo, pensando solo alla situazione attuale (triste me ne rendo conto) sembra (magari mi sbaglio) non dare peso a certi valori, alla storia italiana. A mio modestissimo parere si dovrebbe limitare a fare delle precise proposte come ha fatto : il diritto di scelta dei candidati, l’esclusione dalle liste degli inquisiti, il mandato che può durare massimo due legislature e, nel caso, altre. Qualcosa grazie anche al movimento di opinione che ha trovato espressione in Grillo sta cambiando, in parte i politici (anche se, come sempre, con delle eccezioni sigh!!!) le stanno accogliendo….Ha il merito di avere “svegliato “ un po’ fuori, di avere scosso…. Anche i blog aiutano a ritrovarsi, a confrontarsi sono fucine di idee e aiutano alla formazione di una coscienza collettiva per diventare cittadini responsabili, critici e attenti ( non sentinelle come dici tu perchè sentinelle sa d’imposto obbligato,di militare). E' un nostro diritto dovere
(e noi dove siamo quando i politici fanno i mascalzoni, quando corrompono e si fanno corrompere? Anche noi siamo responsabili in parte per questo andazzo.)
Io credo in questo, non nel dispregio della politica, della storia, delle istituzioni.
L’appartenenza può significare tante cose ma per me è la coscienza di appartenere alla democrazia, è avere un sogno ( anche se mi rendo conto che non è più come nel passato e pochi parlano di sogni, ideali di obiettivi e lotte per ottenerli..è questa forse la tristezza, il grigiore…) il sogno di poterla migliorare, modificare, cambiare (possiamo dirlo in diversi modi) insieme attraverso anche le petizioni, le proposte di legge,la raccolta firme, attraverso le manifestazioni, le lettere,non c’e solo il diritto di voto (o il diritto di non voto, come uno la vede…) per esprimere il nostro dissenso, le nostre esigenze...un sogno che ci permette di superare l’egoismo personale,i propri interessi,che ci obbliga a muoverci e ad abbandonare la cura del "nostro orticello".
Un abbraccio

per mercedes da sor.riso

quelli che sono morti lo hanno fatto perchè ognuno di noi potesse avere il diritto di esprimere la propria approvazione ad un programma di governo che più si confacesse con il nostro modo di vedere e intendere le cose
se però non c'è nessun programma a cui dare il nostro consenso?
credi che li rispetti di più se voti senza convinzione?
li rispetti di più se voti tizio solo perchè è meno ladro di caio?
io sono convinto di una cosa
se tutti quelli che si sono battuti e morti per l'affermazione di questo diritto, tornassero in vita, non andrebbero a votare

""NON LAMENTIAMOCI SE NON FACCIAMO NULLA PER CACCIARLI TUTTI!
mercedes""
continuare a votarli, li caccerà?

sor.riso

a clara 61 da sor.riso

""la strada giusta non è rinunciare ad un diritto, mettersi da parte e guardare, ma è esprimerlo, perchè tutti apparteniamo a questa democrazia, piena di difetti ma è l'unica che abbiamo e che dobbiamo difendere e che insieme possiamo migliorare.""

non è l'unica democrazia possibile
non dobbiamo difenderla ne migliorarla

DOBBIAMO CAMBIARLA

questa democrazia è ingiusta, iniqua e non salvaguarda nessuno
esprimere il diritto partorito da questa democrazia è ratificarla
io non voglio ratificarla, io voglio cambiarla
votare con questa democrazia è deridere quanti sono morti per darci il diritto di voto
il dissenso a tutto cio non lo si esprime uniformandosi in quella sorta di appartenenza che come diceva Gaber è tuttaltro
avrere l'altro dentro di se e poi votargli contro?
non è contraddittorio tutto ciò?
il cittadino sentinella
preferirei il cittadino che appartiene
ma questa democrazia non permette al cittadino di essere sentinella, non gli ha fornito nessuno strumento per poterlo essere
ha solo elargito il diritto di ratifica (voto)

QUESTA DEMOCRAZIA VA CAMBIATA da quanti si sentono di appartenersi
questo è quello che tutti insieme dobbiamo cercare di fare

sor.riso

Per Clara61 da redazione

Meravigliosa Clara, grazie!
Anche a me a volta sembra di avere un approccio "fideistico" verso la sinistra... Un po' come per l'imperscrutabilità dell'azione di un dio, così verso la sinistra: non so cosa farai di me, ma cercherò di comprenderlo...!
redazione

Grazie Clara

Grazie Clara

L'appartenenza ...per mammamarina e per gli altri.

Io andrò a votare per le ragioni dette nel mio post precedente. Alla luce dei vostri interventi, vorrei fare ancora delle riflessioni (e scusate se sono ripetitiva ma è un mio difetto...). Non serve a nulla non andare a votare quello che serve, e mi riallaccio al discorso di Gufo Triste, è essere cittadini responsabili, svegli, attivi, critici e attenti. Ci sarà sempre chi ci rappresenta siamo noi che ci dobbiamo svegliare, che dobbiamo essere consapevoli dei nostri diritti di cittadini, che dobbiamo mobilitarci e protestare (sempre in maniera civile e legale) nei confronti dei politici se non fanno il loro dovere. Insomma è importante che si crei una coscienza critica collettiva.
E adesso rispondo a mammamarina. Tu mi hai chiesto di farti capire la differenza tra l’uno e l’altro, tra destra e sinistra. Non ho la presunzione di fartelo capire, è, a mio parere, qualcosa che si sente, qualcosa che si condivide, ma per me destra e sinistra non è la stessa cosa. Anche se oggi è tutto annacquato, anche se oggi è tutto ambiguo. La sinistra ha una sua storia, una sua ideologia, un suo modo di fare politica diversa dalla destra. Io mi sono sentita sempre vicina alla sinistra non estrema perché non amo gli estremismi. E temo che , come ho scritto precedentemente, lo psiconanno , una volta eletto, in nome del popolo italiano, in nome della salvaguardia delle libertà, ma in realtà in nome dei suoi interessi e di quelli dei suoi amici di turno, di danni all' Italia ne farà.
E per finire lasciatemi inserire una bellissima canzone del grande Giorgio Gaber...mi ha fatto pensare ma anche mi ha dato una speranza che la strada giusta non è rinunciare ad un diritto, mettersi da parte e guardare, ma è esprimerlo, perchè tutti apparteniamo a questa democrazia, piena di di difetti ma è l'unica che abbiamo e che dobbiamo difendere e che insieme possiamo migliorare. Un abbraccio a tutti.

- Canzone Dell'appartenenza

L'appartenenza
non è lo sforzo di un civile stare insieme
non è il conforto di un normale voler bene
l'appartenenza è avere gli altri dentro di sé.

L'appartenenza
non è un insieme casuale di persone
non è il consenso a un'apparente aggregazione
l'appartenenza è avere gli altri dentro di sé.

Uomini
uomini del mio passato
che avete la misura del dovere
e il senso collettivo dell'amore
io non pretendo di sembrarvi amico
mi piace immaginare
la forza di un culto così antico
e questa strada non sarebbe disperata
se in ogni uomo ci fosse un po' della mia vita
ma piano piano il mio destino
é andare sempre più verso me stesso
e non trovar nessuno.

L'appartenenza
non è lo sforzo di un civile stare insieme
non è il conforto di un normale voler bene
l'appartenenza
è avere gli altri dentro di sé.

L'appartenenza
è assai di più della salvezza personale
è la speranza di ogni uomo che sta male
e non gli basta esser civile.
E' quel vigore che si sente se fai parte di qualcosa
che in sé travolge ogni egoismo personale
con quell'aria più vitale che è davvero contagiosa.

Uomini
uomini del mio presente
non mi consola l'abitudine
a questa mia forzata solitudine
io non pretendo il mondo intero
vorrei soltanto un luogo un posto più sincero
dove magari un giorno molto presto
io finalmente possa dire questo è il mio posto
dove rinasca non so come e quando
il senso di uno sforzo collettivo per ritrovare il mondo.

L'appartenenza
non è un insieme casuale di persone
non è il consenso a un'apparente aggregazione
l'appartenenza
è avere gli altri dentro di sé.

L'appartenenza
è un'esigenza che si avverte a poco a poco
si fa più forte alla presenza di un nemico, di un obiettivo o di uno scopo
è quella forza che prepara al grande salto decisivo
che ferma i fiumi, sposta i monti con lo slancio di quei magici momenti
in cui ti senti ancora vivo.

Sarei certo di cambiare la mia vita se potessi cominciare a dire noi.

Cara Franca da Gufo Triste

Fai leggere a Grillo il mio post "Quando scrivete su queste pagine", magari anche in romanesco che fa più effetto.
Hai perfettamente ragione a dire che è spaventoso, proprio per questo dobbiamo sacrificarci ed inculcare nella testa delle persone, che l'individualismo scellerato ha prodotto questo sistema: il voto è un diritto acquisito attraverso il sacrificio della vita dei nostri avi.

Non votare significa ignorare il reale problema e non fare nulla per risolverlo.

"Non voto perché tanto non cambia nulla. Ho i soldi per vivere ed ho un lavoro. Che mi frega degli altri?" - questo è il vero e reale pensiero di chi non vuole votare, trincerandosi dietro all'impossibilità di scegliere un rappresentante politico.

E' dura lo so, ma per questo Gufo Triste affonda i suoi artigli verso il popolo più che verso i politici.

Affondarli verso i politici sarebbe come sparare sulla croce rossa in campo aperto, in pieno giorno e con un cielo terzo.

Il bello è vedere taluni, stuzzicati a dovere, non si rende conto che dice a tutti pubblicamente "ME NE FREGO"... e su queste pagine ce ne sono di testimonianze in questo senso...

"ME NE FREGO"... una triste frase che evoca tristi ricordi, ma che pochi ne hanno conoscenza.

Per Janas da Redazione

Cara Janas, grazie per averla riportata sul tuo bel blog!
redazione

Kipling (corrispondente di guerra): CINGHIE

Gufo Triste,
ho visto il tuo bel post..Carlo Giuliani, io non lo so.

Mi ha impressionato giorni fa una poesia di kipling, che descrive "l'errore della violenza", "l'errore della guerra".

Kipling era un corrispondente di guerra.

CINGHIE

C'è stata una rissa in Silver Street, vicino a Dublin Quay,
Tra un reggimento (irlandese) e la cavalleria (inglese);
Comincioò alla sveglia e finì che era già notte:
Da Harrison cadde il primo uomo, l'ultimo finì nel parco.
Perchè tutti: “Cinghie, cinghie, cinghie, e una anche per te!”
E tutti: “Cinghie, cinghie, cinghie, ed eccoti servito!”
Si, insulti e cinghiate
Fu il canto che cantammo
Da harrison giù, fino al parco!

C'è stata una rissa in Silver Street, col reggimento in libera uscita,
Ci hanno detto “Ribelli di Delhi”, gli abbiamo risposto altrettannto!
E questo li fece arrabbiare, tanto che li aspettammo all’aperto,
Gli inglesi in doppia fila e gli irlandesi in carica.
E tutti: “Cinghie, cinghie, cinghie..”

(non la concludo, l’ho cercata su internet ma non l’ho trovata)
Forse c’è in inglese. Io purtroppo non conosco l’inglese parlato, conosco quello tecnico, dei manuali di informatica.

Mi piacerebbe impararlo bene per poter leggere l’originale.

E’ un po’ come quello che scrive Gufo Triste, quando diceva che erano non traducibili…

Quello che volevo far presente è come Kipling descrive le assurdità che possono succedere in circostanze esasperate, con le persone con i nervi a fior di pelle. Con la paura e la rabbia che si mesccolano tra di loro.

La colpa non è di Carlo Giuliani, ma di chi ha chiuso i manifestanti in una piazza senza vie di uscita! O lo ha fatto di proposito o e’ un IGNORANTE che non sa fare il SUO LAVORO.

Credo più alla seconda ipotesi. Il problema e’ che e’ stato messo li da chi ? Dai POLITICI….

Io ho fatto il militare al comando generale di zona. Facevo l'autiere (autista). Ho conosciuto ufficiali, colonnelli, ed anche generali. Senza guardare la divisa capivi dai loro discorsi di quale arma erano.

Una volta ho conosciuto un Maggiore dell'esercito. Mi ha detto che studiiva da medico, poi e' arrivata la guerra, ed è rimasto nell'esercito. Era un po' diverso dagli altri.
Allora gli ho detto cosa ne pesava della leva non più obbligatoria. Mi ha risposto che si, andava bene, ma la leva obbligatoria consentiva di avrere nell'esercito una diversità di persone importantissime. Persone anche capaci, che viceversa, aveva notato come nell'esercito americano (io sono stato alla Ederle) non c'era più...

Ha detto solamente una cosa che e' evidente, anche per logica. Pochi credo che farebbero il milatare per passione, per ideale. non dico che NON ce ne sono...ma quanti lo fanno perchè non hanno alternativa. Non vorrei essere frainteso...spero. Il tempo e' sempre poco per spigarsi.

Per Gufo Triste da Redazione 2

Caro Gufo,
di nuovo grazie, per il tuo contributo.
 E' spaventoso sentire così spesso tra le persone "io non voterò.. cosa c'è da scegliere tutto uguale". Vero. ma il voto è quel diritto/dovere che dovrebbe quasi "obbligare" ad approfondire per esprimere la propria scelta. Certo, il panorama è desolante,  ma il voto è l'unico modo che abbiamo per imprimere una rotta, tolta l'ipotesi di indossare una cintura esplosiva e passeggiare tra palazzo Chig e Palazzo di Montecitorio!
Ancora più grave, sentire Beppe Grillo, a Napoli, arringare la folla invitando a non votare e peggio consigliando ai campani di fare come il Kosovo. IL KOSOVO? Roba da pazzi, sono morte centinaia di persone di quella guerra, e ancora oggi. Quale conoscenza della storia, quale rispetto offre grillo a queste vittime? Devo proprio citare: "io non ci sto!"
La Campania è la dimostrazione di come l'assenza dei poteri dello stato permetta l'infiltrazione di poteri malavitosi come la camorra. giusto? E la soluzione sarebbe eliminare lo stato? perplessa, molto.
redazione

Presidente Prodi Risponda!

Spero vivamente che dopo questa lettera il Presidente Prodi, risponda pubblicamente....Franca sei GRANDE!!!

X FRANCA da Luigi: spiegazioni IMPORTANTI

Cara Franca, ho bisogno di parlarti a proposito del "Coma Farmacologico"

E' molto importante.

Ho già parlato con qualcuno.

Non so se e' il caso di fare i nomi sul post...

Se vuoi chiamami tu.

A qualsiasi ora.

Un abbraccio sincero.
Luigi fusi

Siiii ho presento quello un pò...

Ok se riesci a rintracciare quello che avevi scritto...
Ciao
Per gli altri, capisco che siamo tutti delusi dai politici e Gufo Triste lo è anche dal popolo e mi piacerebbe scrivere qualcosa ma sono stanca...ci penserò domani. Ciao a tutti e un abbraccio a mammamarina.

GUFO

GUFO, forse non hai capito , io non parlo per me, io e la mia famiglia abbiamo tutto ciò di cui abbiamo bisogno, siamo insieme e siamo un bel TEAM.
Sono delusa e arrabbiata per chi non riesce a trovare la speranza e la forza per andare avanti, e non si tratta solo di soldi , ma di molto di più importante , il diritto di cittadinanza effettivo nella scuola, nella sanità e in qualsiasi luogo , non è così .
altro discorso sono i soldi che vengono spesi male , ma c'è una cosa che forse ancora non conosci di me , se la legge un diritto mi riconosce io quel diritto lo pretendo, sia per me che per le persone che a me si affidano e se i soldi per i risarcimenti per i danneggiati di vaccino se sono stati dispersi in altri progetti ( ma non credo sia così) stai tranquillo che li farei tirare fuori .
scusa l'immodestia , buona serata

mammamarina
www.claudiabottigelli.it

Per Mamma Marina da Gufo Triste

Non ci credo nemmeno se lo vedo: sarebbe come dire che non esistono in Italia i brogli elettorali.
Esistono eccome.
Io ho buttato li un idea, perché dare il voto a qualcuno di questi politici, non me la sento proprio.
Ce ne fosse uno... non dico onesto perché è già un traguardo, ma almeno capace.
Come dice Gufo Triste: rimango sur ramo mio a guardà l'omo che s'ammazza da solo.

perchè GUFO

credi proprio che il trovare le schede con la scritta da te indicata sarà reso pubblico???????????? non è così e che le leggano solo gli scrutatore che senso ha?

quando invece la percentuale di votanti è un dato che potrebbe far riflettere, non certo per questa volta, tanto ormai credo siamo tutti rassegnati su chi verrà a Governare il nostro BEL PAESE , ma alla prossima tornata dovranno stare più attenti perchè la base forse si sarà concretizzata e io tornerò a votare .
mammamarina
www.claudiabottigelli.it

Per Mamma Marina da Gufo Triste

Cara Mamma,
la sinistra che ci ha regalato questi mesi di governo ha fatto peggio di quel che dici, in fatto di sovvenzioni per i disabili: ha accomunato i danneggiati da vaccino e i disabili ad altre categorie di disabili che nulla hanno a che fare, disperdendo le risorse economiche assegnate.

Risultato?
Se ti servivano soldi per tirare avanti o quanto meno aiutarti per la tua situazione, te lo puoi anche dimenticare per almeno altri tre anni: i soldi se li sono presi i soliti noti grazie a raccomandazioni particolari.

Ringrazia con tutto il cuore, tutti i partiti (nessuno escluso) della sinistra che tanto hanno a cuore i problemi del popolo italiano e che professano uno stato sociale più efficente.

Per Clara 61 dar Gufo

Difficilmente accetto di tradurre in italiano ciò che Gufo Triste scrive in romanesco, ma oggi, accogliendo la richiesta di Luigi Fusi, ho fatto la traduzione di "Voto non voto" e dico proprio ciò che dici tu: andare a votare.

Basta solo un fesso che va a votare ed esprime una preferenza per lo psiconano pazzo e siamo spacciati.

Le consultazioni elettorali, a differenza dei referendum che prevedono il raggiungimento del 50%+1 degli aventi diritto al voto per essere validi, sono costituzionalmente valide anche se ad esprimere la preferenza andasse un solo italiano: il più "stronzo" di tutti.

Il danno lo si crea regalando una non espressione, di conseguenza una non validazione di una maggioranza elettorale che esprima una volontà popolare: senza di essa nessun partito può governare.

Cosa che non accade se il voto viene asegnato alla miriade di partitini che, schiaffeggiando la povertà del popolo italiano che sempre più dovrà affrontare, stanno nascendo: anche la rosa bianca abbiamo ora.

Per ogni partitino che nasce, sono soldi in più che troveremo sulle nostre tasse e indovinate chi è che paga le tasse?

La realtà è che non c'è una politica onesta in questo paese. Il popolo non chiede dei santi, ma solo che venga rispettato un patto di lealtà tra potere politico e cittadino: se pago le tasse, dammi almeno un servizio.

Abbiamo una sanità che nemmeno al terzo mondo si ricordano di averla avuta, un giornalismo che sembra un panetto di burro che si scioglie sotto il sole (solo che il sole è rappresentato dal solito politico potente) che invece di dare informazione, parla delle gambe di Carla Bruni: non riuscivo a vivere senza sapere che le ha aperte al primo ministro francese.

Il popolo (cioè noi) di contro ce la mette tutta per lasciare intatto questo stato di cose: osanna un calciatore che prende milioni per dare calci e non rendere un servizio alla collettività, ma si scandalizza se un operaio muore sul lavoro.

Strano modo di fare quello della stragrande maggioranza degli italiani: nel regno animale è lo struzzo quello che nasconde la testa per non affrontare il tema della vita.

Per questo Gufo Triste va giù di brutto sopratutto verso il popolo, perché esso è talmente accecato da falsi miti che non si accorge di avere un politico che ansima molto dietro le sue spalle.

E' un popolo che guarda il Grande Fratello come se fosse un programma di profonda cultura, per girare la testa quando vede un ragazzo (anche di colore) che vende regolarmente le sue cose, preso a bastonate dentro un bar: accadde qualche tempo fa in un bar del litorale di Roma.

E' un popolo che lo vedi sofferente per cercare un lavoro, ma che quando lo trova si da un gran da fare per prendere lo stipendio senza sforzarsi troppo.

E' un popolo che eleva ad eroe un ragazzo con il viso coperto da un passamontagna che, correndo con un estintore in mano, insegue una macchina dei Carabinieri che, per difendersi o per paura, lo uccidono: se lui è un eroe, che lo siano tutti i delinquenti presenti nelle carceri.

Ora vi state arrabbiando per ciò che ho scritto, ma è la verità: se quel ragazzo voleva fare un gesto eroico, perché ha preso in mano un estintore e si è messo a correre verso i Carabinieri?

Voleva fare cambio con delle margherite?
Voleva vedere come un estintore entra nella testa di un Carabiniere?

Signori, c'è ancora troppa gente che canta "Bandiera Rossa", cos' come c'è ancora troppa gente che canta "Faccetta nera" per essere un popolo che vuole essere liberato dall'arroganza dell'ideologia e dalla corruzione morale dell'idea.

Come più volte ho scritto, la vita non ha ne colori ne ideologie.

Se proprio ha colori non sono quelli di una bandiera, ma quelli della vita.

Non c'è bisogno di un prete per esaminare il colore della vita, basta essere onesti con se stessi.

Voto o non voto - in italiano

Sfogliando petalo per petalo una margherita, l'italiano di oggi si chiede se andra' a votare oppure no.

Una volta si chiedeva se amava oppure no: come è cambiata questa repubblica di banane.

Anche io, su queste stesse pagine, dissi tempo fa' di non andare a votare, di mandare a lavorare la terra a questi uomini poco onesti che si fanno chiamare politici, ma c'è un però: non si può fare.

Con questo non voglio dire che il popolo italiano deve continuare a stare sotto, ma anche lui deve pagare lo scotto dei suoi errori.

Mesi fa, il popolo italiano, si è arrabbiato quando il Presidente Prodi disse che i politici sono lo specchio del popolo: non vi arrabbiate perché è vero.

Certamente in mezzo al popolo c'è pure colui che dell'onesta ne ha fatto un suo modo di vita sincero, ma una minoranza non rilevabile.

Mamma Marina se dice che non vuole votare la capisco e la comprendo: non c'è nulla di peggio che essere lasciati soli al momento del bisogno così come è stata lasciata sola lei.

Se fate una ricerca all'interno di questo blog oppure sotto Internet, trovate una mia storia che non è stata letta con la dovuta attenzione: Er gioco che 'n se po' fa'.

Parla di un bambino danneggiato da vaccino: pochi sanno che il vaccino va fatto solo dopo essersi assicurati che il bambino sia sano e che non abbia nemmeno un leggerissimo raffreddore.

Non so se è questo il problema di fondo di Mamma Marina, ma so che di parole fredde e distaccate di circostanza non sa che farsene: le servono i fatti.

Di sole parole abbiamo le scatole piene.

Vio direte che cosa c'entra con il voto: c'entra eccome.

Anche su queste pagine si legge colui/colei che, nell'ideologia politica di sinistra o di destra, cerca la speranza di vedere un mondo fatto di eguaglianza e pari opportunità: non può essere così.

Troppa corruzione c'è nell'uomo.

Con gli occhi bendati e l'ipocrisia nel cuore, c'è ancora colui che crede nello stato sociale senza ricordare che sono stati i primi a tradirlo lentamente ma sistematicamente.

Ma anche chi crede nello stato capitalista è stato tradito in unione con lo stato sociale: puro sodomizzato made in Italy.

Sembra che all'italiano piaccia questa condizione: che sia un discendente del popolo di Sodoma?

Che la politica non c'è più, signori miei, e dall'alto del ramo mio si vede bene, è cosa definita, credetemi.

Il segno tangibile che questo è vero, lo da il fatto che tutti i partiti politici siano ricorsi ad inserire, tra le proprie file, di personaggi famosi, e anche la nostra Franca ne è stata partecipe involontaria: la ricordate la sua lettera di dimissioni inviata al Presidente del Senato?

Uno dei motivi importanti, denunciati in quella lettera, era proprio il fatto che dopo tutto il tempo trascorso, lei non sia riuscita a costruire qualcosa di tangibile su alcuni punti di suo interesse.

Se il popolo italiano fosse stato più attento senza dar retta cosa veniva detto loro dai soliti politici prime donne, se ne sarebbe accorto prima: ora sconta anche questo peccato.

Sia ben chiaro che Franca non è coinvolta in questo giochetto. Lei ha solo cercato di rendersi disponibile nelle istituzioni per nome di quanti hanno creduto e credono in lei, ma il sistema l'ha stritolata come uno schiacciasassi schiaccia i sassi per fare una strada (se ricordate, scrissi anche questo prima ancora che desse le dimissioni, ma nessuno se n'è accorto): o accetti il compromesso o sei fuori.

Adesso non andare al voto non vuol dire che i politici smettono di esserlo: c'è sempre il fessacchiotto che va a votare inficiando il non voto.

Essendo comunque una consultazione politica a carattere nazionale, il quorum è comunque valido: basta anche un solo voto per far restare un'intera classe politica.

Quindi le cose da fare sono solo due: o si va a caccia del fessacchiotto rendendolo non deambulante per non far danni (non è così facile riconoscerlo visto che è colui che rinnega il voto dato), oppure si annulla la scheda elettorale scrivendo su di essa "VAFFANCULO".

Delle due, la scelta che fa più danni è la seconda: il quorum è valido, ma l'espressione no.

Per la verità anche l'espressione c'è ed è proprio quella che mette spalle al muro la classe politica: o si mette una mano di coscienza facendo un 'mea culpa' o torna a casa.

Quindi, come dice questo Gufo piccolo piccolo e talmente inutile all'uomo, vi dice solo una cosa: andate tutti a votare, ma scrivete sopra la scheda "VAFFANCULO".

Tanto, anche se oggi vedete qualche persona nuova nel panorama politico, dovete sapere che dietro ci saranno sempre i soliti a manovrare i giochi.

Se avete paura di fare quel gesto, dite che ve l'ha detto Gufo Triste.

Svegliati Popolo, svegliati Roma, svegliati Italia.

Gufo Triste

e x cercare di evitare

cara clara, per cercare di evitare che torni Berlusconi dovrei premiare chi? le persone disabili sono dimenticate da tuttispecie quelle più gravi, le famiglie sono allo stremo, quasi giornalmente i genitori uccidono i figli e si suicidano e nessuno si chiede il perchè , in due anni di Governo nulla di quanto chiesto è stato neppure preso in considerazione,l'ultimo smacco il rifiuto al prepensionamento , non vedo grande differenza tra l'uno e l'altro destra , sinistra, fammi capire la differenza, io non la vedo più , ma perlomeno di tutto quanto non faranno per i cittadini non mi sentirò responsabile, subirò come tutti quello che decideranno il berlusca o il veltroni di turno ma la soddisfazione di dire non li ho votati beh almeno quella lasciatemela.

mammamarina
www.claudiabottigelli.it

Hai presente l'IRAN ?. Quelllo un po' ...: ASTENSIONE

Ciao,
ai presente in IRAN, Mahmud Ahmadinejad, quello un po' "strano" ?.

E? STATO ELETTO DALL'ASTENSIONE !!!

Io ho proposto un giorno un blog. Sto cercando di rintracciarlo.

Voglio riscriverlo con calma, ma adesso proprio non riesco. Mi si stanno chiudendo gli occhi dal sonno.

No riesco a trovarlo.
Mi aveva risposto sor.riso. Era d'accordo.
In pratica proponevo di essere noi a proporre i punti a TUTTI i parti, indistintamente, b a parte.

Piccola parentesi: b sta per BLANK che in inglese significa niente, vuoto. Oggi ho proposto al PAPA' dell'informatica italiana prof. GIANNI DEGLI ANTONI, di indicarlo cosi, b (ci vorrebbe un trattino sull'asta, come quello dell'euro) ha detto che era d'accordo - chi conosce DEGLI ANTONI sa che LUI non dice di SI subito, e' buono come il pane, però alla fine mi ha detto: "quel BLANK, come LO CHIAMI TU". FAVOLOSO GIANNI!!!

BERLUSCONI e' b, il BLANK.

Sto continuando la ricerca di quello che avevo scritto, anche se il principio l'ho detto: NOI DICIAMO I PUNTI (QUELLI CHE VOGLIAMO) e magari potremmo anche dire, a scanso di equivoci, QUELLO CHE NON VOGLIAMO.

Votare o non votare : that is the question

Per Gufo Triste, Mercedes, Bruna, mamma marina e gli altri.

Ho letto le vostre opinioni e vorrei esprimere la mia.
Sono convinta che non andare a votare è un diritto di scelta che rispetto ma che non condivido.
Anch’io sono nauseata da questi “soliti”, "scontati" politici, per la maggior parte mascalzoni…anche se “qualche persona per bene, mi dicono, c’è ancora” (come Grillo ha detto nella conferenza stampa a Napoli) però penso che non andare a votare sia peggio che andarci. Innanzi tutto, e sono d’accordo con Mercedes, per le lotte che si sono fatte, per la lunga storia che ha avuto l’acquisizione del diritto di voto, del suffragio universale. Per me, non andare a votare è mettere in discussione l’idea stessa della democrazia rappresentativa. Non andare a votare per me è disprezzare non i politici, il che è sacrosanto visto la loro “onestà”, “incorruttibilità” (sigh), ma disprezzare la politica. La politica, fatta con onestà, buona volontà, passione e umiltà è una delle attività più belle del mondo. Permette di essere vicino alla gente, alle loro problematiche e di assumere delle decisioni per risolverle, permette di agire per realizzare il sogno di una società, permette di fare la storia di un paese, di una città,di una nazione, del mondo. Andrò a votare chi mi sembra rappresenti di più la mia idea di stato, chi ha un programma che, per la maggior parte, condivido, chi ha insomma delle idee che più si avvicinano alle mie.
E qui vengo a ciò che più mi sta a cuore…vado a votare ( e spero che in questo senso saremo in tanti) per evitare quello che per me è il male peggiore : il ritorno dello "psiconano" (detta alla Grillo) . Ho davvero paura che una volta "installato", andremo a finire come qualche paese dell'America Latina…dittature populiste- fasciste. Le basi ci sono: l’amore che ha lo psiconano per i bagni di folla (certo non saranno mai come le adunate di triste memoria..ma viste le dimensioni del personaggio…si accontenta anche di un bagno di folla a P.zza San Babila..), si è visto come ha fondato il partito delle libertà…voluto, secondo la sua "fantasia", da milioni d’italiani (ma dove stavano?) ….. Ho paura che alcuni poteri dello stato come la magistratura siano asserviti ai suoi interessi, ho paura che la libertà fondamentali, come il diritto di espressione e parola,siano messe in discussione. E ne avrei ancora ma mi fermo qua…
Grillo dice che se ne devono andare tutti, ma se se ne vanno tutti chi viene a governarci? Qual è l’alternativa che propone? A meno che non facciamo una rivoluzione, che azzeri tutto e ci permetta di ricostituire lo stato su nuovi basi, su nuove regole, qualcuno ci deve pur rappresentare.
Secondo me, non andare a votare non serve a niente, non serve a cambiare qualcosa. Ciò che serve invece è lamentarci e protestare se quelli che ci rappresentano non fanno il loro dovere,ciò che serve è sviluppare una coscienza critica collettiva e una mobilitazione civile per cambiare le cose che non ci vanno e per fare pressione sulla classe politica.

Per Luigi Fusi dar Gufo

Sotto ogni storiella scritta, metterò la relativa traduzione.

Solo una precisazione: Gufo Triste non scrive poesie.

Quello che scrive è soltanto ciò che gli occhi vedono. Nessuna regola, nessuna lirica, nessuna correzione grammaticale viene fatta: lasci andare le mani sulla tastiera e basta.

Scrivere un libro è cosa assai difficile per me: non è nulla di profondo ciò che scrivo e la traccia che rimane è solo su queste pagine.

Nessuna raccolta scritta, se qualcuno elimina un mio post, ha eliminato per sempre anche ciò che Gufo Triste ha scritto perché non sono più in grado di riscriverlo nello stesso modo.

Solo alcune cose sono state trascritte in un blocco note, e sono le stesse che puoi trovare in rete cercando su google "Gufo Triste" oppure il mio vero nome (scritto in un post anche qui).

Tranquillo dolce Amico, non ci rimango male sulle critiche sincere.

Un abbraccio.
Marco.

Risposta a Per Luigi Fusi dar Gufo

Un abbraccio

X Gufo Triste da Luigi Fusi

Carissimo e dolcissimo Gufo Triste,
vista la tua attività, ti vorrei dare un consiglio - per quanto mi riguarda: io non riesco a leggerTi in questo momento perchè ho molto da fare.

Non potresti eventualmente rissumere in italiano quello che vuoi dire ? Vedi Tu se puoi, ma io davvero non ho tempo. E' solo per questo momento. Poi riprenderai. Magari potresti anche scrivere un bel libro con TUTTE le tue poesie.

Non rimanerci male ti prego, ma proprio non riesco a leggerLe. E mi spiace.

Un abbraccio
Luigi

Voto o non voto?

Sfoijanno petato pe' petalo na' margherita, l'itagliano d'oggi se chiede se vota o no.

Na' vorta se chiedeva se amava oppure no: com'è cambiata sta repubblica de' bbanane.

Puro io, su ste paggine, dissi tempo fa' de nun anna' ar voto, de manna' a zappa' la tera a sti ladroni che se fanno chiama' politici, ma c'è 'n però: 'n se po' fa'.

Co questo 'n voio di che er popolo itagliano deve continua' a fasse mette a pecora, ma deve paga' pegno pe' li peccati sua.

Mesi fa' er popolo s'è 'ncazzato quanno Prodi disse che li politici so' lo specchio der popolo: 'n ve 'ncazzate perché è la verita'.

Certo, 'n mezzo ar popolo c'è puro chi de ll'onesta' ha fatto pegno sincero e devoto, ma è na' minoranza che 'n fa manco nummero.

Mamma Marina se dice che 'n vota la capisco e la comprenno: 'n c'è gnente de peggio d'esse lassati soli ar momento der bisogno così come è stata lassata lei.

Se ve fate na ricerca su ste paggine, ma puro p'er resto de sta rete che chiamate Internette, trovate na' storiella mia che nun avete letto cor dovuto cervello: Er gioco che 'n se po' fa'.

Parla de 'n regazzino storpiato da 'n vaccino: nissuno sa' che li vaccini vanno fatti solo doppo n'attenta analisi dell'organismo ricevente e, se tiene puro 'n semplice raffreddore, è da evita' in caso de patologie puro elementari.

Se er probblema de Mamma Marina sia questo nun ce lo so, ma so' che de parole oramai, come se dice a sta' Vecchia Signora, ce se pulisce er culo: je serveno li' fatti.

De parole se tiene l'oggetti testicolari pieni.

Voi me direte che c'entra sta cosa cor voto: c'entra eccome.

Puro su ste paggine se legge ancora chi, nell'ideologia marxista o imperiale che sia, cerca la speranza de vedé 'n monno fatto d'eguaglianza e pari opportunità pe' tutti: 'n po' esse così.

Troppa coruzzione ner core dell'omo.

Cor prosciutto steso sull'occhi e l'ipocrisia dentro er core, ancora c'è chi va' dietro a la farce cor martello, senza penza' che chi l'ha inchiappettato fino a mo' è stata sia la farce ch'er martello.

Dall'artra parte se so' puro 'nventati na' bandiera, e fu così che l'itagliano se lo so' 'nchiappettato co' la farce, cor martello e puro co' li tre colori che simboleggia la nazione sua: puro sodomizzato made in Italy.

Però me sembra che je piace d'esse sodomizzato: ma che l'itagliano sia 'n popolo che trascende da Sodoma?

Che la politica nun c'è più signori mia, e dall'arto de sto ramo se po' vede' bbene, è cosa assai certa, credeteme.

Er segno che questo sia vero, ve lo da' er fatto che li partiti da quarche tempo se so' fatti vetrina co' li personaggi più nobili che sta nazione abbia potuto da' li natali, e puro Franca è stata messa 'n vetrina come l'artri: ve la ricordate la lettera de dimissioni che manno' ar Presidente der Senato?

Disse che uno de li motivi era er fatto che doppo tutto sto tempo 'n'era riuscita a conclude quarcosa de' bbono.

Ma questo, s'er popolo sta più sveijo e 'n dava retta a le stronzate de li politici, se 'n'accorgeva prima: puro de questo deve da' paga' er pegno suo.

Sia ben chiaro, la cara Franca 'n c'entra nulla co' sto giochetto. Lei ha cercato de fa' er meijo che poteva, ma er sistema l'ha schiacciata come lo schiacciasassi stritola li sassi pe' fa' na' strada (e puro questo scrissi e nissuno ja dato l'ascorto dovuto): o te metti sotto e te piji li compromessi dovuti, o stai fora.

Mo nun anna' ar voto, 'n vor di mica che se manneno a casa: c'è sempre e tonno pinna gialla, er meijo, che va' a vota'.

Puro co' 'n voto solo, sta feccia umana che se fa chiama' politico, stara' sempre a galla.

Quinni le cose da fa so' solo due: o se pesca sto tonno pinna gialla (credeteme è difficilissimo riconoscelo a corpo d'occhio perché è quello che se nega puro er voto dato) e se mette sott'olio buttanno via la scatola senza aprilla, o s'annulla er voto stesso scrivenno "VAFFANCULO" su la scheda elettorale.

Delle due, quella che fa' più danni è la seconna: er quorum c'è stato, ma er voto d'espressione no.

'N verità, puro er voto d'espressione c'è stato ed è proprio quello che mette ar muro quer senza valore umano de politico: o mette testa e culo a posto, o va' a lavora' come tutte le persone oneste.

Quinni, sto gufo piccolo piccolo e tarmente inutile pe' l'omo, ve dice solo na' cosa: annate a vota' tutti, ma scrivete sopra la scheda "VAFFANCULO".

Tanto, puro se vedete quarche faccia nova, dovete da sape' che dietro ce stanno sempre li soliti.

Se tenete paura de fa' sta' cosa, dite che ve l'ha detto Gufo Triste.

Sveijete popolo, sveijete Roma, sveijete Italia.

Gufo Triste.

Grillo non vota...x Mercedes

Permettimi di non essere d'accordo con te. Premesso che Grillo, come chiunque altro, ha il diritto di esprimere la sua intenzione sul voto, anche il non voto è espressione di tale diritto. Non votare è una scelta libera, tale e quale al votare destra, sinistra, centro, etc. Anche annullare la scheda o lasciarla in bianco...poi si può certo discutere sul significato estrinseco e sulle conseguenze di scelta di una opzione o l'altra...
Es.: se io non mi sento rappresentata (men che mai in questo momento in cui, scippati del voto di preferenza -NON DELLE PREFERENZE-, ci propinano liste bloccate i cui candidati vengono decisi dai vertici dei partiti)
ho il diritto sacrosanto di scegliere di non andare a votare.
Concretamente. Nel 2006 ci siamo ritrovati, tutti, il candidato che abbiamo voluto votare in una lista dove c'era di tutto e di più...e votandolo abbiamo, automaticamente, dato il nostro voto anche a personaggi che avremmo voluto volentieri far sparire dalla politica!
Beh, Grillo ha il merito di aver dato voce ad un vastissimo movimento d'opinione che non è "antipolitica" ,come molti hanno voluto bollarlo (perchè ne avevano paura!), ma è assolutamente POLITICO e, semplicemente, è andato ad occupare uno spazio vuoto...
Ti dice niente la corsa dei vari partiti e partitini alle candidature "pulite"(o presunte tali?)
Chi è che ha dato la spinta, se non Grillo?
Piuttosto io discuterei sul significato di questa dichiarazione di Grillo, che è una chiara indicazione di NON VOTO...e se ricordiamo che Prodi vinse per soli 24.000 voti nel 2006, allora comprendi come questa sia un'indicazione che peserà tantissimo sull'esito finale delle elezioni.
Ergo...il NON VOTO è un VOTO a tutti gli effetti, e allora discutiamo piuttosto a chi potrà giovare e/o nuocere l'astensionismo...

Bruna

mercedes

non mi conosci altrimenti non avresti scritto queste parole, e chi invece mi conosce sa quanto io non ami lamentarmi e infatti non mi lamento, credo di essere una delle poche persone in Italia felice di vivere nonostante le difficoltà, chi mi conosce sa quanto sia attiva nel mio piccolo per rendere migliore questa società, non vado più a votare perchè sono disgustata del comportamento della politica attuale e quella del decennio precedente,persone come Franca( e sono poche) oneste e sincere hanno provato a impegnarsi e hai visto il risultato, sono disgustata e delusa e non più disposta a tapparmi in naso per fare il mio "dovere" di cittadina, dovere che ogni giorno rispetto e metto in pratica , ma io devo credere in quello che faccio, è un mio difetto ,se non credo non riesco a impegnarmi, e come posso ancora credere a queste persone che hanno fatto del potere e del denaro il loro credo?come posso credere in chi tra mazzette, raccomandazioni e strani giochi ha svenduto la salute, il lavoro, la vita stessa degli italiani? Certo , I PADRI DELLA PATRIA ci hanno dato l'esempio di come dovrebbero essere i loro prosecutori , ma non è stato seguito, credo proprio che sia anche proprio per il rispetto che devo a loro uno dei motivi del il mio disconoscimento al diritto di voto .
ma tu segui i continui giochi politici che ogni momento della giornata ci propinano? ma hai visto chi sono i candidati? ma ce ne uno solo che valga la pena di sostenere?mi dispiace, io ho già dato ora dico stop.

ma non è mia la responsabilità di questo è di chi ha promesso, promesso , ma mai messo in pratica.

mammamarina
www.claudiabottigelli.it

il voto

se non vai a votare sbagli. se non altro devi del rispetto a tutti coloro che si sono battuti e morti per quello che allora era un miraggio.
la maggior parte di quelli che si lamentano asseriscono di non andare a votare.se 60 anni fa quelli che si sono battuti per la democrazia avessero fatto lo stesso discorso oggi non potremmo neanche essere quì a parlarne.Chi non vota non può avere diritto di lamentarsi perchè è un Ponzio Pilato,delega le responsabilità agli altri.
Questi politici hanno la colla al "cadreghino" per l'indifferenza ed il menefreghismo che ha sempre contraddistinto noi italiani. votiamo il meno peggio ma votiamo. i tempi sono,secondo me, maturi per i cambiamenti ma c'è bisogno di tempo per organizzarsi, non per niente hanno fatto in modo che sia impossibile (senza conoscere le scorciatoie usate da qualcuno)presentare delle liste civiche nazionali in così breve tempo.
NON LAMENTIAMOCI SE NON FACCIAMO NULLA PER CACCIARLI TUTTI!
mercedes

yes we can

Ciao Franca ( hai il mio stesso nome) :-))
...anche se è poco, voglio anchio contribuire alla divulgazione di questa bellissima lettere...bella, vera e amara...anche se Prodi non risponde, non è difficile immaginare chi lo abbia tirato per la giacchetta, lo sapiamo tutti, noi popolo della sinistra, lo sapiamo bene, e non credo sia stato solo Mastella....
ciao Franca...mi piacerebbe che tu ti ricandisassi, per dare voce a tutti noi, yes we can

Franca (janas)
http://lafatablu.spaces.live.com/

come Grillo !!

non vado a votare e ne sono ORGOGLIOSA!

mammamarina
www.claudiabottigelli.it

Elezioni? ribelle passa al bosco...

Estratto libero dal libro "Trattato del ribelle" di Ernst Junger. Scusate, scusate davvero per la lunghezza, ma riassumere un libro non è semplice, e probabilmente c'è un po' di confusione. Vorrei farla più corta, ma poi si capirebbe ancor meno. Se vi da fastidio, ditelo e cancello.
..."Passare al bosco: dietro questa espressione non si nasconde un idillio. Il lettore si prepari piuttosto a un'escursione perigliosa, non solo fuori dai sentieri tracciati, ma oltre gli stessi confini della meditazione.
Nell'epoca in cui viviamo gli organi del potere ci interrogano senza posa, ma ciò che importa loro non è la nostra soluzione, bensì la nostra risposta. La differenza è importante. Possiamo osservarla seguendo l'evoluzione che dalla scheda elettorale porta al questionario...ancora non è chiaro a tutti fino a che punto la scheda elettorale si è trasformata in questionario.
La scheda elettorale dovrebbe trasmettere la volontà dell'elettore, dando sensazione di sicurezza alla volontà che si è espressa liberamente.
Il questionario, non dà sicurezza, le risposte sono gravide di conseguenze. L'essere umano è ridotto al punto che da lui si pretende le pezze d'appoggio destinate a mandarlo in rovina.
L'elettore si trova di fronte a una domanda e ha tutti i motivi per rispondere secondo l'intento di colui che l'ha posta. L'illusione della libertà va mantenuta...importa dimostrare che vi è la libertà di essere contro la maggioranza...ci vuole una percentuale di contrari....
Per le dittature è importante dimostrare che con esse non è venuta meno la libertà di dire no, l'alleata è la statistica.
Ci limiteremo a considerare la singolare figura di chi ha varcato la soglia del seggio elettorale con la ferma intenzione di votare "no".
Bosogna uscire dall'universo controllato e dominato dalla statistica. Ma sorge spontanea la domanda: ha il singolo la forza sufficiente per affrontare un'impresa del genere? il rifiuto espresso dalla scheda elettorale è dunque privo di senso?
Quel voto non può andare perduto, anche se è stato dato per una causa persa. Anche se non scuote il nemico, questo voto modifica tuttavia chi si è deciso a un simile passo, in quanto si trasforma in un combattente pronto al sacrificio.
Per quale motivo dovrebbe avere peso quell'unico NO? Anche chi ha detto SI, può essere stato convinto di ciò. facciamo dunque l'ipotesi di un SI e di un NO ideali.
Il SI parla in favore della necessità, il NO in favore della libertà.
L'autore di quell'unico NO, ancora non può dirsi ribelle, se non si è liberato delle vecchie idee della maggioranza.
La presenza di esigue minoranze pronte a tutto costituisce una minaccia, in quanto è simile ad un agente chimico dagli effetti imprevedibile, capace di penetrare in ogni fibra dello stato.
Per intervenire in un processo bisogna prima di tutto comprenderlo.
Ribelle è colui che nel corso degli eventi si è trovato isolato, senza patria, per vedersi infine consegnato all'annientamento, ma che è deciso a opporre resistenza. Il suo intento è dare battaglia, sia pure disperata.
Ribelle è dunque colui (o colei) che ha un profondo nativo rapporto con la libertà. Egli ha intenzione di contrapporsi all'automatismo e di rifiutare la sua conseguenza etica:il fatalismo.
Un'avventura del genere può aspirare al successo solamente se le tre grandi forze- l'arte, la filosofia e la teologia- lo sostengono e le aprono un varco là dove ogni via sembrava preclusa.
La paura è uno dei sintomi del nostro tempo. E' un indice di angoscia il bisogno di sentire le notizie più volte al giorno.
La questione fondamentale è se sia possibile liberare l'uomo dal timore.
L'uomo che cerca consiglio in se stesso, trova ogni volta nella paura il proprio interlocutore privilegiato; senonchè la paura punta a trasformare il dialogo in monologo, soltanto qui infatti riesce a conservare l'ultima parola. Se invece la paura viene costretta al dialogo, l'uomo può a sua volta prendere la parola. Ci sono perciò due vie che si aprono in noi.
Una strada sale verso i regni dei grandi sentimenti, verso chi sacrifica la sua vita per una nobile causa. L'altra scende invece verso le bassure dei campi di schiavitù e dei mattatoi, dove esseri primitivi hanno streto con la tecnica un patto omicida. Qui non si parla più di destini, qui ciascuno è solamente un numero.
Se avere un proprio destino, o essere considerato un numero: è questa la decisione che oggi sta di fronte a tutti, ma che ciascuno deve prendere da solo. Il singolo, malgrado tutto, è sovrano a sè stesso.
Il luogo della libertà è il bosco, e solo una persona su cento è in grado di imboccare la sua via. Immaginazione e poesia appartengono di diritto al passaggio al bosco, in quanto non soltanto preparano il terrno ai rivolgimenti, ma anche alla caduta dei titani.
Il ribelle non si lascia imporre la legge da nessuna forma di potere superiore né con i mezzi della propaganda, né con la forza, preferisce il pericolo alla schiavitù. La rifflessione procederà sempre la sua azione.
Tale riflessione si esprime innanzi tutto in una critica della nostra epoca, cioè nel riconoscimento che i valori correnti sono ormai inadeguati e , in un secondo tempo nel ricordo, che fa riferimento ai padri, o quando il pericolo aumenta alle Madri al cui contatto si sprigiona l'energia primigenia.
Il passaggio al bosco non va inteso come una forma di anarchismo rivolto contro il mondo delle macchine. Quando il tempo vacilla sino alle fondamenta il mito ritorna con tutta la sua attualità. Il poeta manifesta l'enorme superiorità del regno delle muse su quello della tecnica, e aiuta l'uomo a ritrovare se stesso: il poeta è ribelle."

Amci, non so se si capisce, perchè saltello di qua e di là nel libro...spero comunque che come Arianna troviate il filo conduttore per uscire dal labirinto...o meglio per entrare nel bosco.
ps: volevo in qualche modo rispondere a sor.riso. ciao ciao

Purtroppo lo conosciamo

Purtroppo lo conosciamo bene... sentire che qualcuno inneggia al nano è triste, ma ci sono ancora milioni di persone che per opportunismo, forse per ignoranza, forse perchè facilmente suggestionabili, vedono in quell'essere un 'politico' di spessore.
Del resto basta pensare ai nuovi (o vecchi) vestiti di Giuliano Ferrara , per avere la misura del degrado morale e mentale in cui viviamo.
Un abbraccio da me Luisa
Cristiana

per tutti, da luisa

scusate se vi ho reso partecipi di queste parole.... e non aggiungo commenti, parlano da sé

ho pensato che "per combattere meglio il nemico, sia necessario conoscerlo bene".... e questo ormai è l'inno del suo partito.
vi chiedo ancora scusa e vi abbraccio
:-)

Ti telefono...

Ciao.

??????????????????

Me tocca chiede 'n consurto pe' capi' quer che m'hai scritto.
Nun riesco a capi' er senso der discorso: me so' perso quarcosa?

Comunque, tranquillo perché 'n penzo che me volevi di' che so' uno che ciancia.

Tanto pe' spiegatte la differenza tra parlare e cianciare 'n romano: Fare le ciance = Colui che ciancia, parlare a vanvera, senza senso, colui che si esprime senza senso e con falsita'.

Sarà meglio che PARLO ITALIANO.

Dobbiamo FARE.

Io conosco Laura Olivetti, la figlia di Adrino Olivetti. Mi ha detto che la sua casa era la casa del FARE !!!

Impariamo da un GRANDE.

"A egreggi cose il forte animo accende le urne dei grandi, o Pindemonte..."

Ho una foto di mio padre, FUSI GIUSEPPE, in piedi: DRITTO, davanti alla chiesa di Santa Croce, a Firenze. Lui ha lavorato sodo, come si lavora qua in Lombardia, ma NON HA MAI PIEGATO LA SCHIENA DAVANTI AI PREPOTENTI!!!

FUSI, cognome di origine toscana, oltre che UNITI, significa anche DRITTI !!!

Gli Italiani sono già DRITTI. Devono solo UNIRSI contro l'invasione della barbarie della BASSA POLITICA.

A Sor Luigi

A Lui', se apri la porta de casa, trovi Maria De Filippi che te dice che c'hai posta per te.

Per Luigi Fusi dar Gufo

Come ogni bon gufo puro io, che so' romano verace, caccio li sorci de notte, anche perché de giorno mica escheno fora.
Di a 'n romano che sta a ciancia' è come dije che sta a di cazzate.

:)

Senti, gufo,

ma tu cacci solo la notte ? e il giorno stai solo ...a ciancia ?

E' vero che siamo anche il bel paese dove il dolce si suona, ma tra un po' suoneranno le campane ...dei cimiteri!!!

Per Luisa Loffredo dar Gufo

Io credo che sto tale Andrea Vantini stia soffrendo molto.
FINITELO, NUN LO FATE SOFFRI'!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Per Luisa da Luigi Fusi

Ha ragione donna, cancellala, non la vogliamo vede'

oh mamma!

Ma dove hai trovato questa lagna orrenda?

X Luisa da Luigi Fusi. "Non ti curar di ..ma passa oltre" Dante

Dante era saggio. Non imparerai nulla da b. Guarda il bello. E intanto fai un profondo respiro. Vedrai come ti sentirai in forma.
Ti sembrerà che non sia MAI ESISTITO !!!

Per Luisa Loffredo dar Gufo

Questo tiene 'n conflitto dentro ar cervello che ar confronto, in Iraq fanno la guera tirannose le margherite.

LEGGETE E PIANGETE ???????meno male che silvio c'è?????????

unico commento possibile: OH MIO DIO!!!!!!!!!!!!!!!!!
...tra l'altro, l'italiano di questo testo lascia a desiderare!

indirizzo:
http://www.menomalechesilvioce.it/index.php

CLICCARE SU ASCOLTA: http://mov.menomalechesilvioce.it/menomalechesilvioce.mov

cliccare sulla sezione: RASSEGNA STAMPA
http://www.menomalechesilvioce.it/Stampa.html

MENO MALE CHE SILVIO C'è!

"A Silvio"
Si è detto troppo
E anche di più
Si è usata pure la musica contro
Oggi canto anch'io
E dico che
Menomale che Silvio c'è
Non ho interessi politici
E non ho neanche immobili
Ho solo la musica
E penso che
Menomale che Silvio c'è
Ci hanno provato
scrittori e comici
Un gioco perverso
Di chi ha già perso
Presidente questo è per te
Menomale che Silvio c'è
La musica suona senza colori
Ma i riferimenti sono reali
Viva l'Italia
L'Italia che ha scelto
Di crederci un po' in questo sogno
Per questo dico che
Menomale che Silvio c'è
Per questo dico che
Menomale che Silvio c'è
Canto così
Con quella forza
Che ha solamente
Chi non conta niente
Presidente questo è per te
Menomale che Silvio c'è
Presidente questo è per te
Menomale che Silvio c'è
Viva l'Italia
L'Italia che ha scelto
Di crederci un po' in questo sogno
Presidente questo è per te
Menomale che Silvio c'è
Viva l'Italia
L'Italia che ha scelto
Di crederci un po' in questo sogno
Presidente questo è per te
Menomale che Silvio c'è
Viva l'Italia
L'Italia che ha scelto
Di crederci un po' in questo sogno
Presidente questo è per te
Menomale che Silvio c'è
Presidente questo è per te
Menomale che Silvio c'è

Testo e Musica: Andrea Vantini

SI: CITTADINI UNITI !!!!

SI: CITTADINI UNITI !!!!

Ho intenzione di aprire un profilo comune, con un solo post in cui ognuno inserisce i punti che ritiene indispensabili affinché Lui possa votare il partito, INDIPENDENTEMENTE DALLO SCHIERAMENTO!!!!

Ho telefonato a FRANCA per chiederLe il permesso (perchè ci sarà una password conosciuta da tutti quelli che la richiedono ad una certa e-mail), ma era impegnata.

La risentirò qs pomeriggio, alle 5.

Grazie sor.riso

fra alcune settimane andremo

fra alcune settimane andremo al voto e io sto pensando di annullare la scheda
qualche suggerimento?

sor.riso

I progetti e le idee

L' "offuscamento mediatico" in effetti e' inquietante! Non ho idee geniali da tirare fuori come conigli dal cilindro, ma, per cominciare dalla TV di stato: se, invece del modesto canone annuale si chiedesse, per ogni canale, 4 o 5 euro al mese, tipo SKY? Con Rai 1, Rai2 e Rai3 saremmo gia' a 15 euro mensili = 180 euro l'anno. Va da se' che la maggior parte degli spettatori ne sceglierebbe due al massimo. E non venitemi a dire che avvantaggio solo i ricchi, perche' la TV al plasma, il decoder, Sky, il DVD e tutte queste diavolerie ormai ce l'hanno TUTTI, come l'automobile, il navigatore, l'Ipod, il telefonino UMTS e mi fermo qui! Il concetto di poverta' e' cambiato rispetto al passato, ma questo e' un altro discorso. Lo stesso si dovrebbe fare con i canali privati (berlusconiani innanzi tutto): altri 4 o 5 euro al mese per ogni canale, da versare diligentemente nelle casse del suddetto padrone di Mediaset e a quel punto voglio vedere quanti spettatori gli restano. In fondo i media sono un servizio, come il telefono ed internet: perche' non si dovrebbero pagare? Anche internet ce l'hanno solo gli abbonati, che pagano un canone mensile, pero' e' uno strumento dalle potenzialita' sempre crescenti (vedi anche il fenomeno Grillo). Poi c'e' il discorso sul conflitto d'interessi del suddetto padrone di reti televisive, ma anche per quello basta una LEGGE, che questo governo ed altri ahime' non hanno mai fatto !!! E' questo il vero problema!!! La bella lettera di Franca Rame si ricollega a questo e ad altri problemi che il governo Prodi inspiegabilmente non ha saputo risolvere!! A proposito, io aspetto ancora di vedere Europa7 su questi schermi, visto che aveva vinto una regolare gara e alla quale ha dato ragione perfino la Corte Europea di Strasburgo!! Ecco, in un paese normale Europa7 gia' trasmetterebbe da un pezzo, perche' qui no ?!! Chiedo: PERCHE' NON SI FANNO RISPETTARE LE LEGGI IN QUESTO PAESE?? Secondo me non servono grandi progetti, ma semplicemente che si rispettino le leggi e chi non le rispetta paghi! E paghi subito! Lo strumento dei ricorsi, degli insabbiamenti, delle prescrizioni si potrebbe snellire con semplici regole, senza intaccare la democrazia, non trovate? Altrimenti qui si paralizza veramente tutto e solo i furbi vanno avanti, ma questa ahime' e' gia' realta'. Io rimango convinta che lo strumento della democrazia rappresentativa sia il migliore: io eleggo qualcuno che rappresenti in parlamento il piu' possibile le mie idee ... e le porti avanti. Le mie conoscenze in materia politica sono limitate, quindi chiedo semplicemente ad altri di occuparsene, non posso essere una tuttologa, io non so come si scrive una legge, da dove si deve cominciare ecc. Quando nel 1992 esplose Mani Pulite sperai ingenuamente che il marcio della nostra Repubblica fosse stato definitivamente spazzato via, ma evidentemente mi sbagliavo. Sono arrivate alcune facce nuove in parlamento, anche giovani, ma non tutte erano migliori di quelle passate! E' vero, il potere acceca! Fino al 1992 pensavo che (conoscenze limitate!) i parlamentari, che hanno sempre l'immunita', non potessero essere indagati, invece bastava richiedere l'autorizzazione a procedere, elementare! In poche parole, la legge c'era, bastava che qualcuno chiedesse di applicarla. Anche per svuotare le carceri affollate da tanti poveracci, non delinquenti, ma colpevoli solo di non avere le carte in regola per il permesso di soggiorno, bastava fare una leggina semplice semplice che li scagionasse e invece ... sappiamo com e' andata. Non voglio mettermi a fare campagna ora, voglio solo dire che le leggi per cambiare e riformare questo paese si possono fare, abrogare e/o semplicemente applicare (quelle buone che ci sono!) senza perder tempo a fare tanta cagnara come in questi ultimi tempi caratterizzati da un vero e proprio clima da Restaurazione oscurantista!! Ogni riferimento al numero 194 e' puramente casuale!! Scusate lo sfogo, ma l'Italia ha gia' i mezzi per risollevarsi, bisogna solo azionarli ed evt. potenziarli ...

da Francesca a Ma

E' vero, la mia generazione non e' cresciuta con "Il Grande Fratello" e, anche se la TV a quei tempi gia' esisteva e aveva BEN due canali, i miei genitori semplicemente non l'hanno comprata, perche' ritenevano che fosse di troppo nell'educazione e nella vita dei pargoli da crescere. ... E che dire dei 99 canali a colori di oggi, che tramettono di tutto h24? Dico questo solo per far riflettere quelli che oggi sono genitori di figli da zero a venti e passa anni: anche loro hanno delle pesanti responsabilita', anche se i tempi sono cambiati!! La droga c'era anche allora, l'alcool paradossalmente un po' meno! C'erano meno stimoli provenienti dall'esterno, quindi dovevi cercarteli tu. Oggi ho l'impressione che i giovani vengano solo "intrattenuti" dai vari schermi sempre accesi e prodighi di trasmissioni, giochini interattivi, realta' virtuali ecc. Poi quando l'intrattenimento finisce, e' vero, non sono pronti ad affrontare la realta'. Scusa la semplificazione, ma e' questo che volevi dire? Anche la scuola andrebbe riformata dalla base, sono d'accordo con te, e non tanto con le "i" o altre belle letterine, ma innanzitutto investendo nella qualita' del personale docente: chi insegna non deve solo conoscere la sua materia, ma deve anche essere un "insegnante" e aver studiato per questo: all'estero si seguono duri corsi postuniversitari per diventare insegnanti abilitati, senza tanti ridicoli concorsi come qui, in cui bisogna solo ripetere le cose che gia' si sono studiate e che poi danno un'abilitazione a scadenza. L'insegnante deve funzionare, non deve finire davanti ad una classe perche' non e' riuscito a fare altro nella vita, ma perche' lo vuole lui/lei: se fai uno di quei corsi di cui ti dicevo sopra, vuol dire che ci credi proprio e allora ... e' giusto che guadagni anche di piu'. Mi fermo qui, Ma, pero' se posso darti un consiglio a quest'eta': parti e vai a fare un'esperienza di studio o di lavoro all'estero, non e' una fuga, ma sempre un arricchimento, che ti dara' nuova carica e nuove idee, che ti fara' vedere che a volte le buone idee trovano applicazione. Ciao!

ah

ah siete d'accordo ke anke voi ke scrivete in italiano vi uniformate al linguaggio giovane?ke bella cosa...

www.ilterzostato.splinder.com

Per Rubia da Redazione

D'AKKORDO!! SKUSA X L'ERRORE, RIKORDEREMO!
 
 

Per Bruna da Redazione

TUTTI IN PRIMA FILA!!!
grazie della segnalazione, cara Bruna!
un abbraccione,
redazione

x Tubal da Luigi Fusi: non conoscevo la Storia di Davide e Golia

Scusa Tubal,
da parte mia c'è stato un equivoco.

Non conoscevo esattamente la storia di Davide contro Golia: pensavo esattamente il contrario, che Davide avesse perso contro Golia !!!

E purtroppo ho anche poco tempo e un po' troppo adrenalina in circolo...

Non so che lavoro fai Tu, ma ti assicuro che fare l'artigiano oggi in Italia e' dura. Non posso dare spiegazioni in pubblico, non sarebbe conveniente adesso.

Se vuoi potrei dirti in privato, ma non so se è il caso.

Poi rileggo i post

Luigi Fusi

PS: se tu puoi, prova ad invertire il finale tra Davide e Golia, e capirai cosa ho inteso - e provato - io.
...
...
...
PS2: Ho deciso di dire chi sono, cosa faccio. Non prendetelo come un vanto, ma semplicemente come la mia storia
- Sono un informatico, artigiano, perché anch'io lavoro sul computer.
- Ho scritto un libro: "Y2K: Rivoluzione o Risoluzione", in cui proponevo una soluzione semplice, che riduceva drasticamente i costi per la sistemazione del problema dell'anno 2000.
- So qualcosa di lotta contro grossi interessi (immaginate quanti ce ne erano sull'anno 2000, ho ricevuto anche una telefonata minatoria di "lasciare perdere", dopo aver pubblicato un inserto pubblicitario su "Il Sole 24 Ore")
- Ultimamente ho fatto una richiesta di brevetto italiano, per la quale - è quasi 5 anni !!!- sto aspettando ANCORA UNA RISPOSTA !!!

...queste sono le cose essenziali, il resto con un po' più di tempo.

Se qualcuno ritiene che scrivo nel blog per farmi pubblicità ha anche ragione. Però e' alla mia persona, a quello che ritengo di valere, di portare avanti, di credere.
Conoscere persone come FRANCA, JACOBO, e ALTRI, mi rende ORGOGLIOSO. Ma questo NON SIGNIFICA CHE SONO UN BUGIARDO, CHE HO UNA DOPPIA FACCIA. CHE LO FACCIO PER DOPPI FINI.

IO SONO ANCHE IL RISULTATO DEL MIO LAVORO E RITENGO CHE SIA GIUSTO - OLTRE AL FATTO CHE SIA GIUNTO IL MOMENTO - FARLO SAPERE.

Luigi Fusi

PS: Ho un possibile cliente che abita vicino a Dario. Una persona corretta, che lavora come "UNO DEL NORD ITAlIA". Mi ha detto: "...qua lo sappiamo bene chi è Dario Fo, sull'11 settembre ha detto!!!." Altri votano Lega Lombarda...Sarà un po' dura...

Domani sera ad "Anno Zero"si parla dei rifiuti in Campania

Un abbraccio a tutti gli amici del blog.

Io vi ringrazio molto per il

Io vi ringrazio molto per il bentrovato, ma ho un'identità femminile.

www.ilterzostato.splinder.com

io penso ke cioè questo

io penso ke cioè questo linguaggio ggiovane ke abbolisce l'uso inutile e nazistalinista della grammatica d' ortografia ke cioè è una limitazione della creatività specialmente ke cioè è superato e non serve ciò ke serve e è importante è ke siamo liberi e cioè ke anke quando diciamo delle cose politike di una certa importanza le diciamo.

www.ilterzostato.splinder.com

Bravo Gufo!

dagliela na' tiratina di orecchi a sti' ragazzi!
pensare che sono così bravi quando si applicano...mi piace leggere i commenti del sig.Luigi sempre molto interessanti come quelli di Tubal ,mi fanno tanto ridere le tue vignette (Maurizio,bravo.
a tutti un saluto
laura

Per Luigi dar Gufo

T'aspetto co le penne arruffate sur ramo mio... e se te va', poi puro veni' che se bevemo 'n bicchiere de Frascati: pe' l'amichi, er vino è sempre fresco e bbono.

Caro Gufo Triste,

Caro Gufo Triste,
tu mi sembra che sei abituato a vivere solitario. E' vero ?
Alle volte ...vivere in società può esserci qualche difficolta'.

L'esempio "ce viene dall'alto..."

Per "la monnezza" c'è un servizio già pronto in RAI da questo autunno, mandato in onda in un TG che pochi guardano. Qualcuno ha interesse a rimandare il problema, a rallentare la divulgazione della notizia, magari intanto "ce guadagna..."

Quando ho telefonato in redazione del TG1, la prima volta, oltre a darmi i nr degli altri TG (avevo quelli vecchi, del tempo di mani pulite) mi ha detto del servizio di cui parlo nel post "COME RISOLVERE IL PROBLEMA DELLA SPAZZATURA A NAPOLI".

La dottoressa Gatti ha detto qualcosa, che non è la perfezione per delle scorie che lascia, ma però e' un GROSSO PASSO IN AVANTI.

I rifiuti vengono bruciati SENZA NECESSITA' DI ARIA (OSSIGENO), ossia NON CI SONO EMISSIONI in ATMOSFERA.

E questo è importante.

Poi parliamo da dove è arrivato il discorso di Davide contro Golia....

Ciao, Gufo Triste.

Ti posterò una poesia che ho scritto anch'io...credo possa aiutare a capire come dovrebbero comportarsi gli uomini in una società.

Na' telefonatina...

...oppure na' bella lettera?

A rega', state a litiga' su 'n forumme dove, forse, l'artri vorrebbero legge cose costruttive, idee p'esci fora da sta' monnezza che ce sommerge, spera' che forse tra quarche mese se possa ariva' a fa' la terza settimana (li politici so' ancora rimasti all'urtima, 'n ce lo sanno ch'er popolo 'n sa' come cazzo fa' gia' a la seconna settimana)... e voi che fate?
Litigate?
Su... su... su...
Cercate de costrui' quarcosa de bbono.

Senti...Tubal..non so se sai che esiste il log

Senti...Tubal..
non so se sai che esiste il log CRONOLOGICO dei post. ANCHE SE RIPETUTI sullo stesso POST.

Dobbiamo andare a vederlo ?

Chiedo scusa a Tutti.

Non sono ancora Veltroni, purtroppo ! A me le scorrettezze

PURTROPPO alle volte mi fanno perdere un po' la pazienza.

Luigi Fusi

Senti Luigi, non sono

Senti Luigi,
non sono interessato a litigi via internet e non mi va di farlo
in un blog dove mi sembra che l'atmosfera sia pacifica.

Quindi ti saluto e mi scuso se ti sei sentito tirato in causa da una mia frase.
Non era mia intenzione e nemmeno ho mai pensato a te quando scrivevo .

Cordialmente Tubal (Maurizio Riccardi)

Per me la conversazione finisce qui.

Da Luigi a Tubal Cosa volevi dire con

Cosa volevi dire con:

HO VISTO CHE STASERA QUA SI VOLA ALTO ?

DAVIDE CONTRO GOLIA ???

Cosa volevi dire ???

NON MI SEMBRA NECESSARIO RIVEDERE IL POST. QUELLA SERA ERAVAMO SOLO IO E TE CHE POSTAVAMO !!!!

Per Luigi Fusi da Tubal

Ho qualche difficoltà a seguirti.

Se hai una domanda, un'osservazione o una questione da sottopormi evita giochetti enigmistici (di sfinge mi basta e avanza Berlusconi) e ponila in modo chiaro, inequivocabile e soprattutto comprensibile.
Non sono un tipo sveglissimo e i concetti "tra le righe" a volte mi sfuggono, quindi mostrami misericordia e sii chiaro.
Poi quando leggo "io voto a sinistra ma anche a destra" mi faccio prendere da crisi di panico e non ci capisco più nulla.
Se riuscirò a capire la risposta che vuoi da me e che affermi ti "sia dovuta", risponderò ben volentieri.

Guarda che io con le mie vignette non voglio spaventare nessuno ma offrire spunti di riflessione.

Per Tubal da Luigi Fusi

Senti Tubal,
pensavo che lasciavi perdere la cosa, avrei preferito alla fine che andasse così. Stai peggiorando la situazione...

L'ho detto chiaramente che io voto a sinistra ma anche a destra e allora, cosa vuoi che mi importa che cosa tu hai intenzione di votare, non svicolare...hai svicolato fin dall'inizio:

Ho visto che stasera qui si parla alto...
E poi quel Davide contro Golia.

Cosa pensavi che me la facessi sotto ??? Che non rispondessi alla Tua provocazione ? Se avevi qualche osservazione da fare la facevi rispondendo al mio post... oppure non lo sai fare ?

Ma poi hai continuato anche dopo "non so se rivolta a me ?" ma come era messa sul Tuo post a chi avrebbe dovuto essere rivolta ?

E stai continuando ancora...nello stesso tono...basta...

No riso: non "Romano???", ma ..

No riso, non Romano??? ma:
per favore dott. Romano Prodi, vorremmo (oppure sollecitiamo) una Sua doverosa risposta...

Dici la stessa cosa, ma non sei un "zurluch" come si direbbe da noi in Lombardia. E comunque guarda che Tu non hai mai mangiato "polenta e gorgonzola" con Romano Prodi, per cui, vacci piano nel cattivo gusto. Da fastidio anche a vederLO.

Non lasciarTi trascinare nella volgarità...

Ciao.

Luigi Fusi

PS: per il grande Gufo Triste.

Polenta e gorgonzola in dialetto milanese si dice "pulenta e strachin". Ovvero: il copyright della cultura Lombarda non c'è la solo BOSSI. Anzi.

C'è un bellissimo proverbio lombardo (o brianzolo non lo so), che dice (riprendo da "Vus robb proverbi e filastrocch de Cantuu", ed Pro Cantù.):

Ogni uffelee el fa ul so mestee.

tradotta, anche se non rende, sarebbe:

Ogni pasticcere di fino fa bene il proprio mestiere.

Ecco, se un Lombardo non sa questo proverbio, non è un vero Lombardo.

Un pasticcere di fino, che fa quei pasticcini delicati, che si gustano piano, non sarebbe tale se non fosse in grado di gustarli piano, piano, delicatamente.

Lasciamo fare la politica a chi la politica la sa fare.

Un abbraccio a tutti.

Per Luigi Fusi

Caro Luigi,
avevo risposto alla tua domanda sollevandone altre.

Sembra che tu mi chieda una "dichiarazione di voto".
Non ho problemi a risponderti.

Per ora non ti enuncio le ragioni della mia scelta (tempo e spazio mi impediscono di farlo. Sarebbe meglio farlo davanti a una birra e se mi permetti anche davanti a qualche dose di nicotina delle multinazionali americane :-))

Però ti dico che il sottoscritto si RECHERA' RELIGIOSAMENTE alle urne e apporrà il proprio voto sulla formazione a sinistra del PD che gli sembrerà più affine al suo pensiero.
Il mio augurio ai lavoratori e ai servi della gleba italioti è che questa formazione dimostri forza di aggregazione e la pianti una volta per tutte di dividersi sul mumero dei peli pubici che aveva Lenin tra le gambe.

Devono piantarla una volta per sempre di gridarsi "io sono più comunista di te".
Così non andiamo da nessuna parte.

Spero di essere stato esaustivo.
Un saluto
Tubal

Per farti capire la mia speranza ti lascio un disegno che ho fatto e in cui mi identifico

Unità a SINISTRA