lettera di Sergio Segio

La storia di Franca Rame è così densa, lunga e ricca che è impossibile
condensarla in poche righe. Se c’è una parola che comunque può riassumerla,
questa è: generosità.
La generosità è il filo rosso che tiene assieme le sue scelte di una vita,
sempre a fianco dei più deboli, nelle piazze con gli operai e i movimenti
degli anni Settanta; negli improvvisati teatri, con quella cultura
affondata nelle vite e nei sogni delle persone e non nelle accademie o nei
salotti; nelle carceri con il Soccorso rosso (un’esperienza ora da quasi
tutti rinnegata, nell’ansia di separare la meglio dalla peggio gioventù)
quando queste hanno cominciato a riempirsi in conseguenza delle lotte e
della repressione poliziesca e giudiziaria; nelle lotte civili di questi
anni più recenti, per una società più giusta e cittadini più eguali.
Una generosità e un impegno che Franca ha pagato sulla propria pelle, con
la violenza e le sevizie dei fascisti, quei “Giustizieri d’Italia” ora
opportunamente tralasciati dalla storia riscritta nei vari “Cuori neri”, al
pari di tanti altri infami frammenti, chiusi a doppia mandata negli armadi
dei segreti e della ragion di Stato.
Ora Franca ha deciso, indubbiamente sempre per generosità, di candidarsi
alle prossime elezioni.
Mi permetto di pensare che la formazione politica che le ha offerto questa
possibilità non sia quella che meglio riassume la storia e i valori di
Franca. E ciò non va a demerito della stessa, ma piuttosto di quelle forze
storiche della sinistra che hanno sempre scarsamente ricambiato la
generosità di Franca Rame e di Dario Fo.
Se dunque, in questo momento potrei forse considerare Franca “una compagna che sbaglia” – se mi è concessa la battuta, avendo a lungo io sbagliato –, rimane indubitabile che la sua vita e coerenza vanno ben al di là di una candidatura.
Sono convinto che se Franca venisse eletta – e glielo auguro di cuore – non
sarebbe certo condizionata da alcuno, ma semmai sarà lei a “contaminare”
positivamente con i suoi valori e la sua costante attenzione ai più deboli,
carcerati compresi, il parlamento tutto e il partito entro cui sarà eletta.

Sergio Segio

Commenti

Fantastica. Sempre affascinante. Precisa e documentata con il coraggio di famiglia di dire sempre la verità.Io sono un candidato di Italia dei Valori e sono orgoglioso della tua scelta.Sono convinto che ce la farai e che ti batterai per ricostruire insieme un Paese disgregato e istupidito,dare una voce alla giustizia sociale,emozionare e dare un senso ed un valore alla vita,sopratutto ai giovani.Non sarà facile perchè il potere dei soldi comunque accumulati ti e ci osteggerà sempre,ma ciò deve rappresentare uno stimolo,e tu ne sei capace insieme a Dario ed Jacopo,ad impegnarsi sempre di più,perchè i "Caimani" sono ovunque sentano odore di danaro.(v.Vespa,Belpietro,Ferrara,Fede,Mimun,Fini,Casini,Schifani,Vito,Calderoli,Borghezio,ecc.ecc,.

Un saluto ed un augurio sincero

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