QUALCUNO E' IN GRADO DI METTERMI IN CONTATTO CON IL "PARTITO DEGLI IMMIGRATI"? DEVO ASSOLUTAMENTE PARLARE CON LORO. AIUTATEMI, GIRATE VOCE. SE NON CHIARISCO QUESTA FACCENDA, NON DORMO PIU'! Scusate se non mi sono fatta viva in questo periodo, ma ho alcuni seri problemi di famiglia: un nipote operato di tumore, mia sorella (87 anni) che mi preoccupa molto. Vuole sempre che le stia vicino. Le tengo la mano e le parlo per aiutarla a ricordare e ad essere presente. Mi si stringe il cuore, e purtroppo, non posso fare altro. Ho anche subito un piccolo intervento agli occhi. Nulla di grave, ma sono stata costretta all'immobilità, mezza accecata com’ero. Sto pensando intensamente che vorrei tempi migliori. Mi piacerebbe avervi tutti da Jacopo non appena arriva il bel tempo. Ho bisogno di parlare, ridere e piangere. Ho bisogno di stare tra le mie amiche e i miei amici. Voglio vedere le vostre facce... guardarvi negli occhi... Non saprete mai quanto aiuto mi avete regalato! Vi ringrazio... e statene certi: “NON VI TRADIRO’ MAI”. Un bacio grandissimo Franca PS: Ho terminato la famosa lettera di dimissioni che mi è costata "abbastanza". Non appena l’avrò consegnata al Presidente Marini, la metterò sul blog. Pazientate qualche giorno ancora....
questa vita
Questa vita fatta di ingenuità
Questa vita fatta di gioia e serenità
Questa vita fatta di tranquillità
All'improvviso può cambiare, trasformarsi
Può diventare saggezza, sofferenza e ingiustizia, irrequetezza e allora ci intristiamo e si buttiamo giù, almeno che uno non abbia un gancio come credere nel Paeradiso in Gesù come Celentano e allora tutte le cose brutte di questa vita diventa una spinta per il futuro. Cara Franca ci saranno due strade una bella e ti sentirai grande, sentirai che qualcuno superiore ti sarà stato accanto, se però va male ci sarà un momento di tristezza, ma poi passerà, si dimenticherà il dolore, lasciando lo spazio a questa vita.
...Franca, ma cosa ti combina la Svezia!?!
...col fragor d'arduo dirupo che frana, mi è balenata nella mente una riflessione:
grande la nazione che ha deciso di onorare Dario!
la Svezia conferirà al tuo sposo un riconoscimento che include intrinsecamente anche te!...non gli dedicano una statua, un fiume o un canale televisivo...
lo commemorano con un FRANC-obollo!!!
é proprio vero...dietro un grande uomo c'è sempre una GRANDE DONNA!
Un abbraccio: leggero come il vento, caldo come il sole (beh, esperito a debita distanza...)
luisa
...una poesia
"FRANCA"
mi illumini d'immenso
caro filippo
carissimo,
perdonami se non ho ancora risposto al tuo messaggio...ma lo sai, per te devo avere il tempo e la calma per riflettere...
volevo rassicurarti...
un abbraccio
luisa
per: M'AR COr non si comanda....da luisa
mi inchino dinanzi a tanto ingegno
tu fai con le parole
quel che s.giuseppe faceva con il legno...
che sia realtà, sogno o magia
so' tanto orgogliosa di 'sta dedica tutta mia!!!
abito ad isola del liri, una città incantata
unica al mondo:
nel centro storico c'è la cascata
ne abbiamo anche altre, alla prima figlie...
te lo sto' a di'
il mio è il paese delle meraviglie!
m'ha fatto mamma verso l'ora di cena
era martedì, aprile
c'ho messo poco a nasce, n'oretta appena
ero assai curiosa del mondo
ma ancor più della gente
e la vita mi sta già ripagando:
te sei davvero divertente!!!!
ricambio gli abbracci, di ogni grandezza
ricambio anche l'affetto per franca e dario
che visti e rivisti so' sempre 'na bellezza
e ci tengo alla promessa
anche senza motivo:
scrivi!
il silenzio è bello...si può interpretare
ma i segni concreti restano
e lo sappiamo...aiutano a sognare...
caro marco
caro gir8
il tuo messaggio è stato meglio del capodanno
ha fatto il botto!!!!
:-)
l u i s a a a a
... caro Luisa. molto piacere, son il Tal Ento.
"... nato silenziosamente, dentro.
Estorto per caso dall'amor
de na mamma bella, cosciente e cosciotta,
assegnato con onor alla cura amorosa,
de na nonna friuliana, con el cocon in testa,
e dal padre dei venti
soffiato nel mare.
Nato per gioco di vita. Nato per nulla ?
Bimbi siamo, con la sabbia giochiamo.
E nasciamo.
Quando quel lusso
ci lasciano usar
grazie ad un Tal dei tali
inventato, ricercato, ritrovato
per caso,
silenziosamente,
dentro.
Il caro nostro imbelle,
tenero e tenebroso,
Sig. Tal-Ento.
Inventata ora, per te.
Manco mi piace, no non mi è venuta bene.
Ma è per te, lo stesso.
Ti par vergognoso l'intento?"
Grazie di esistere.
(o la smetto di ringraziar o vi ringrazio di smetterla, delle due, una - ooohhh
e credo di preferire proprio la prima - sarò maleducato?)
Ti scriverò, senza un perchè. O forse lo so.
Perchè sei tu.
LAURA LUISA DE FROSINONEEE ... SEI UN MITOOOOOO !
MA DA DOVE VIENI FUORIIII ?
COME TI HANNO FATTA? MO ADESSO ME LO DEVI SPIEGARE...
AVETE SENTITO TUTTI CHE ME LO DEVE SPIEGARE ?
un abbraccio piccolo, piccolo, piccolo... basta con gli abbraccioni, la Franca ha le braccia troppo lunghe oramai... e se poi qualcuno se le tiene?
Abbracci sostanziosi, numerosi e piccoli - prima di tutto a chi ti sta vicino. Quelli lontani si organizzino. Le braccia di Franca sono a numero chiuso. Sono solo due!
Con gli abbracci, ognuno faccia la sua parte !
Pooooost Scriptuuuumm:
Un abbraccio anche a Filippetto de Gorgogna, il Re del Dispettino, che con le parole lui gioca e s'infogna!
Un abbraccio smisurato al povero di Gorgogna, Re, il Filippetto, che con una sua coerente ed unilaterale scelta, ora è divorziattto.
Si è divorziato dalla regina Franchina de Giacarta,
perchè lei con i fatti, mi sa tanto, mica s'incarta!
AEEEEEEEE !!!! SALUTEEEE A TUTTIIII !!
...sempre per marco gir8 :-)
...ho notato che ami molto "giocare" con le parole, e riportare citazioni... così è anche per me...
spero ti piacerà, ti dedico questa piccola "avventura" strampalata...
:-)
luisa
...stavo procedendo tutto assorto nei miei pensieri, quando mi comparvero dinanzi un uomo ed un’anziana signora. Non riuscendo ad accordarsi su di una certa questione, mi chiesero di essere loro giudice.
Non protestai. Decisi di assecondarli nella speranza di risolvere subito la diatriba.
I due si presentarono: la signora Frola e il signor Ponza suo genero.
La questione era non poco ingarbugliata. La signora Frola sosteneva che il signor Ponza suo genero avesse ripudiato la moglie, cioè la figliuola dell’anziana.
Il genero, invece, accusava l’anziana signora di aver fatto il lavaggio del cervello a quella giovane che, fino a poco tempo prima, si era sempre dimostrata un’ottima compagna ed una perfetta donna di casa.
In base alle affermazioni dell'uomo, la signora Frola avrebbe incitato la figluola a partecipare ai provini per i nuovi programmi televisivi del momento: un pasto da sole, sopravvivere, l’isola dei mafiosi, Ok! Il pizzo è giusto…ed altre trasmissioni simili. La ragazza – scartata nel corso delle selezioni - invece di tornare a casa, aveva scelto di rimanere nel settore: si era accontentata di firmare un contratto con una famosa impresa di elefanti a molle.
I due, impazienti, attendevano una mia parola…
…ad essere sincero, non mi ispiravano alcuna fiducia…
Li invitai a rintracciare la ragazza per chiederle direttamente come fossero andate le cose. Giorni dopo seppi, anzi vidi in televisione, che tra i tre era finalmente tornata l’armonia. Ne ero sicuro: riconobbi, infatti, la signora Frola e il signor Ponza che durante un programma serale ballavano insieme la scossa.
Finalmente potrò dormire! Pensai. Entrai nella stalla, sistemai la poca paglia che i quattro mi avevano lasciato e mi distesi su quel morbido giaciglio. Nel tepore delle coltri è così dolce dimenticare il mondo e sottrarsi al giudizio dei sensi. Ci si abbandona nella speranza di un nuovo giorno. La coscienza si cheta e le membra si raccolgono quasi a proteggere l’anima. Fu così che sognai. Sognai l’infinità dei mondi possibili, le fasi lunari, aumenti delle pensioni, la pace nel mondo.
per marco girotto...
sei un talento!
adoro i tuoi "girotti" di parole...
ti abbraccio forte
:-)
Laura/luisa de frosinone :-P
... e a far star bene tutti, n. 2.
... mmmmm... sentite, mi scuso per il fatto di aver inviato na cosa in formato FILIFORME e lungo...
mah, sigh... sull'Anteprima dello scritto si vedeva perfetta, quadrata, ... bella...? Forse.
Spero vi si piaciuta.
Quindi, per la cronaca dei Lettori, della Principessa LAURA/LUISA DE FROSINOSE soprattutto e pure der Filippo RE dei Rimbecchi, mi pare dovuto aggiornarvi che non era mia intenzione proseguire il Filo di Arianna der Popolo dei Tignosetti, ma fare na cosa come questa che riporto qua sotto.
Tant'è, adesso che la vedo per intero, mi fa pensare:
non sarà che sia più significativa e bella proprio in formato FILIFORME?
"Anvedi er destino, quante volte ti fa fare la figura der cretino? E un giorno poi tace, e fa una cosa che ti piace!"
Naturalmente vale per tutti. Sta cosa der destino.
Anche per chi si chiama "Manganelli" e dirige la Polizia, "Mastella" e fa il Ministro del Contenimento,
oppure Draghi per il terrore che suscita.
Poi abbiamo "Amato... (e il suo governo)... Napolitano a cui piace parlare dei rifiuti di Napoli... e della creatività che bisogna avere!"
Ne avrei altri. Ma non vi tedio.
Daldronde mi chiamo Girotto e temo per la mia povera incolumità. Ah, pure per i giri troppo faticosi e lunghi. Eeee, aspettate, pure per le prese in girotto. Oppure per... ma lasciamo perdere, daiiii.
Oppure no vedi la cara Luisa Loffreddo ! Lo stai proprio raffreddando!!!!
E ancora ... Filippo cosa fai di cognome? Diccelo, daiiiiii !
E rileggettevi il tutto in FORMATO GIUST, WORD, MORD, AND FUGG...
Sulla scrittura, sulle parole, su di voi.
Grazie a tutti per la pazienza, MA LA LUISA è peggio di me. Forse. Grazie luisa. E io sto sempre a ringrazià.
Mah! Questa cosa, pooi... Mah! Beato me che mi capisco!
TESTO ORIGINALE - Titolo: E FA BENE A TUTTI...
MARCO GIROTTO WROTE:
... coscienti o coscenti o semplicemente attenti al modo di intendere le loro cosce!!! O si dice coscie ?
Dai che vi cala un sorriso a tutti, dai.
Scommetto che c'è già qualcuno che "s'imboressa" - da noi si dice così quando ti "inciuchi" dal non voler ridere - è tanto lo sforzo che fai con la tua mente per sopprimere la tua bellissima e del tutto personale risata - di cui spesso ci si vergogna, assurdamente, di più ancora se sei in pubblico e tutti stanno in silenzio, mentre a te viene da sganasciare di brutto delle loro cose serie... - e ne esce una specia di colpo di tosse strozzato, poi sono due colpi strozzati, e non ce la fai più
- la risata si trasforma
in un enfatica risata alla muttley
(quel cane furbastro e un po' bastardo, presente nei cartoni animati di uno squadrone strampalato di piloti di aerei)
quella risata che però non è cinica come quella del cane, è solo strozzata come la sua, ma...
devastante,
irrefrenabile,
e tu sei costretto ad uscire dall'aula,
chiedendo a tutti scusate, scusate tutti, niente di personale... scusate ancora...
Ecco tignosi, tignosetti e coscette belle! Ecco cosa succede quando si scrive. Persino con la scrittura si stemperano animi. La scrittura, quella forma difficile e complessa di usare la parola, che non nasce scritta!!!!
Non è un caso che si preferisce far parlare che scrivere per stemperare i fraintendimenti e per socializzare, prima di nascondersi dietro l'uso della scrittura.
E ancora poi succede.
Vi riporto, se non l'ho già fatto, una poesia di Jim Morrison, sull'uso della parola, tratto da "An American Prayer" con un altro personale commento.
Lo faccio per ringraziare Luisa & Filippo - e tutti quelli che continuano a scrivere in questa piccola Casetta Magica nel Bosco, costruita da Franca Rame
- non è solo un blog, no
e viene fuori che è pure, si si si
diventata un po' nostra,
e che ci ha permesso di aprire cuori, strade, amici, sogni.
E attenti !
Sognare, non è la soluzione.
Da leggere, in crescendo, in catarsica estasi.
"Le parole dissimulano
Le parole corrono
Le parole rassomigliano a bastoni che camminano
Piantale, cresceranno
Guardale ondeggiare come fanno"
E' vero: le parole nascondono (dissimulano)
addirittura corrono, volano!
ma... sono come dei
bas-
to-
ni-
che-
cam-
mi-
na-
no.
Vi ricorda qualcosa scritto così come voi volevate ridurre le parole con la vostra reciproca tignosità?
Bellissimo. Si. Ma anche significante.
Sono come le prime parole di una bambina che cerca di far uscire dalla gola, qualcosa.
ma-ma
pa-pa
ta-ta
Ma poi... Jim dice, PIANTALE !
Cresceranno...
e finisce con...
GUARDALE ONDEGGIARE COME FANNO !
Come un cannetto al vento, quello stesso cannetto che "Laura/Luisa de Frosinone"
propone come metafora del'essere umano
Fragile, ma significante.
Imperfetto, ma unico.
E mo che mi seguite un po' ne approfitto per piazzarvi anche questa poesia, dedicata agli imperfetti, che sanno di esserlo e non fanno nulla per nasconderlo, come il caro Charlie Chaplin.
"SIATE COSCIENTI"
"Oggi troppa gente
Parla, parla, e parla
Scrive, scrive, e scrive
E son tutti perfetti.
Oggi troppa gente usa simboli per gestire.
Gestire, controllare, giustificare, mentire, comandare, rubare, uccidere.
E lo fanno anche bene.
Ma la nostra coscienza, dov’è?
Su, dai, cerchiamola con le mani, i piedi, il cuore, i polmoni
e con tutto il nostro essere.
Ricominciamo ad accarezzare i sassi dei torrenti.
A camminare il respiro delle montagne.
A nuotare nel silenzio pieno dell’immensità del mare.
Ad ascoltare il sussurro misterioso del vento.
A volare in cima a meravigliose nuvole di neve di bimbo.
A gustare la giornata sporca di umano sudore.
E a smettere di scrivere per scrivere.
E quindi mi dispiace, amici.
Devo smettere. Devo andare.
Non ho più nulla da dirvi.
Si, certo, se volete, il mondo è là fuori, sulla strada.
Basta provare.
Provare ad amarlo.
Almeno tentate.
Ve ne prego.
In nome di qualsiasi nome.
In nome di dio?
No, fatelo solo prima che sia troppo tardi.
E che qualcuno o qualcosa,
vi chieda il conto.
Fatelo in nome della vostra coscienza, che è parte di voi. E in fondo questo è proprio tutto.
Tutto quello che ho da dirvi.
Poesia o non poesia.
Il resto viene da se."
E fa star bene a tutti...
... coscienti o coscenti o semplicemente attenti al modo di intendere le loro cosce!!! O si dice coscie ?
Dai che vi cala un sorriso a tutti, dai.
Scommetto che c'è già qualcuno che "s'imboressa" - da noi si dice così quando ti "inciuchi" dal non voler ridere - è tanto lo sforzo che fai con la tua mente per sopprimere la tua bellissima e del tutto personale risata - di cui spesso ci si vergogna, assurdamente, di più ancora se sei in pubblico e tutti stanno in silenzio, mentre a te viene da sganasciare di brutto delle loro cose serie... - e ne esce una specia di colpo di tosse strozzato, poi sono due colpi strozzati, e non ce la fai più
- la risata si trasforma
in un enfatica risata alla muttley
(quel cane furbastro e un po' bastardo, presente nei cartoni animati di uno squadrone strampalato di piloti di aerei)
quella risata che però non è cinica come quella del cane, è solo strozzata come la sua, ma...
devastante,
irrefrenabile,
e tu sei costretto ad uscire dall'aula,
chiedendo a tutti scusate, scusate tutti, niente di personale... scusate ancora...
Ecco tignosi, tignosetti e coscette belle! Ecco cosa succede quando si scrive. Persino con la scrittura si stemperano animi. La scrittura, quella forma difficile e complessa di usare la parola, che non nasce scritta!!!!
Non è un caso che si preferisce far parlare che scrivere per stemperare i fraintendimenti e per socializzare, prima di nascondersi dietro l'uso della scrittura.
E ancora poi succede.
Vi riporto, se non l'ho già fatto, una poesia di Jim Morrison, sull'uso della parola, tratto da "An American Prayer" con un altro personale commento.
Lo faccio per ringraziare Luisa & Filippo - e tutti quelli che continuano a scrivere in questa piccola Casetta Magica nel Bosco, costruita da Franca Rame
- non è solo un blog, no
e viene fuori che è pure, si si si
diventata un po' nostra,
e che ci ha permesso di aprire cuori, strade, amici, sogni.
E attenti !
Sognare, non è la soluzione.
Da leggere, in crescendo, in catarsica estasi.
"Le parole dissimulano
Le parole corrono
Le parole rassomigliano a bastoni che camminano
Piantale, cresceranno
Guardale ondeggiare come fanno"
E' vero: le parole nascondono (dissimulano)
addirittura corrono, volano!
ma... sono come dei
bas-
to-
ni-
che-
cam-
mi-
na-
no.
Vi ricorda qualcosa scritto così come voi volevate ridurre le parole con la vostra reciproca tignosità?
Bellissimo. Si. Ma anche significante.
Sono come le prime parole di una bambina che cerca di far uscire dalla gola, qualcosa.
ma-ma
pa-pa
ta-ta
Ma poi... Jim dice, PIANTALE !
Cresceranno...
e finisce con...
GUARDALE ONDEGGIARE COME FANNO !
Come un cannetto al vento, quello stesso cannetto che "Laura/Luisa de Frosinone"
propone come metafora del'essere umano
Fragile, ma significante.
Imperfetto, ma unico.
E mo che mi seguite un po' ne approfitto per piazzarvi anche questa poesia, dedicata agli imperfetti, che sanno di esserlo e non fanno nulla per nasconderlo, come il caro Charlie Chaplin.
"SIATE COSCIENTI"
"Oggi troppa gente
Parla, parla, e parla
Scrive, scrive, e scrive
E son tutti perfetti.
Oggi troppa gente usa simboli per gestire.
Gestire, controllare, giustificare, mentire, comandare, rubare, uccidere.
E lo fanno anche bene.
Ma la nostra coscienza, dov’è?
Su, dai, cerchiamola con le mani, i piedi, il cuore, i polmoni
e con tutto il nostro essere.
Ricominciamo ad accarezzare i sassi dei torrenti.
A camminare il respiro delle montagne.
A nuotare nel silenzio pieno dell’immensità del mare.
Ad ascoltare il sussurro misterioso del vento.
A volare in cima a meravigliose nuvole di neve di bimbo.
A gustare la giornata sporca di umano sudore.
E a smettere di scrivere per scrivere.
E quindi mi dispiace, amici.
Devo smettere. Devo andare.
Non ho più nulla da dirvi.
Si, certo, se volete, il mondo è là fuori, sulla strada.
Basta provare.
Provare ad amarlo.
Almeno tentate.
Ve ne prego.
In nome di qualsiasi nome.
In nome di dio?
No, fatelo solo prima che sia troppo tardi.
E che qualcuno o qualcosa,
vi chieda il conto.
Fatelo in nome della vostra coscienza, che è parte di voi.
E in fondo questo è proprio tutto.
Tutto quello che ho da dirvi.
Poesia o non poesia.
Il resto viene da se."
a Luisa tignosa come un ariete
cara Luisa anche io sono un ariete :-)
cercherò di seguire il tuo stesso ordine
CONCETTO COSCENZA
ognuno di noi esprime il SUO personale punto di vista, sempre e comunque, anche quando due persone esprimono lo stesso concetto, lo fanno comunque in modo unilaterale, non potrebbe essere diversamente, la storia di uno non sarà mai uguale alla stroria dell'altro (storia= esperienze di vita)
NO ALLA GUERRA
daccordo che dobbiamo lavorare effinchè non ci sia mai più una prossima volta, ma quando ci sarà, e ci sarà, dobbiamo gridare il nostro no e non giustificare il nostro si altrimenti ci prendiamo solo in giro
ELENCO BENE E MALE
concordo con te, ma molti di quelli che non la pensano così a domanda risponderebbero che certo l'hanno messa nell'elenco del male, diventando ancor più pericolosi di quanti invece ammettono apertamente "l'utilità" della guerra
IN PARLAMENTO E NEL CUORE
cara Luisa tu sei l'unica in questo blog che si sta un pò sforzando di capire le mie ragioni, potrei mai trovarti antipatica?
COMPRENDERE O CONDANNARE
Franca ha da sempre avuto due frecce nel suo arco che mi hanno colpito: il dilegio dei potenti e la difesa dei deboli. Comprendere come mai non lo abbia fatto in quella occasione è difficile, condannare il fatto che non lo abbia fatto mi viene naturale
I POLITICI
Franca se ne va perchè ha scoperto che i politici so tutti "mangiapaneatradimento" come diceva mio nonno?
il fatto che tutti hanno votato si senza porsi problemi di coscienza non ti assolve perchè tu ti sei posto problemi di cosienza, anzi
LA SPERANZA DI SPERARE
sai leggendo i post si trova spesso la frase: ci sono politici onesti, pochi ma ci sono.
ti confido un segreto, per me ( come vedi tutto è personale) questi politici onesti so i peggiori
perchè una persona onesta e proba o non si rende conto di quello che gli capita attorno oppure se ne rende conto ma non lo denuncia
tendere la mano ad un amico in difficoltà è un obbligo intrinseco del ruolo di amico, continuare e porgergliela anche quando lui reiteratamente continua apugnalarti alle spalle è da imbecilli
peace&love
filippo
per lara
ciao!
grazie per le belle parole :-)
...ora sorrido anche io!
non vedo l'ora di conoscervi "tutti"!
... ti auguro di continuare a sorridere durante tutta la giornata, e durante tutte le giornate che seguiranno...
se poi ne hai bisogno: mi trovi qui!
insieme a Dante e Virgilio!...poverini, li ho catapultati nelle mie storielle...
baci
luisa
per laura, da luisa...
Ciao Laura!
non pensare di essere fuori luogo: non è vero!
non temere neppure l'ortografia: quel che conta è il pensiero che tu hai espresso, e quello non lo vedo con gli occhi né lo interpreto con la ragione, ma lo sento scorrere dentro. so che c'è, e che mi dà calore.
sei di una gentilezza disarmante...e poi, come vedi, è stato anche facilissimo trovare il tuo messaggio.
hai ragione, Filippo è troppo simpatico!!! ed è veramente un piacere parlare con lui...perché, mettendomi in difficoltà, mi costringe anche ad un proficuo riesame delle mie credenze!!!
ti abbraccio forte, forte, forte
luisa
ps: la vita non è niente senza l'amicizia (cicerone)
sempre a luisa
So di essere sempre fuori luogo,lo dimostra il fatto che qusto mio commento andrà a finire chissà su quale post...(con il pc. sono una frana) malgrado ciò voglio rinnovarti i miei complimenti, che bello! per te ,il contatto con Franca non è più soltanto virtuale!
Scusa l'ortografia, sono inco-sciente(poco più da 3°elementare) e fra tante persone di spessore qui, io sì come Dante ,potrei cadere dinanzi a voi tutti.Però ho coraggio e sto qua a farti ancora i miei complimenti!
Chiedo scusa a Franca se abuso del suo spazio.
ps.non demolirmi troppo il simpatico Filippo:-)
abbraccio laura
A Luisa
Leggerti è sempre un piacere. Mi hai regalato più di un sorriso! Ti ringrazio per il dono che mi aiuterà a cominciare meglio la giornata.
Sto seguendo con appassionato interesse il tuo dialogo con Filippo e sono curiosa di scorpire se riuscirete a trovare un qualche punto d'incontro...sarebbe bellissimo!Spero di poterti conoscere presto!
we shall overcome
Cari amici, cara Franca, caro Dario…Che si alzi il sipario!
Cara Franca, caro Dario, cari amici…
Se con queste mie poche parole riuscirò a donarvi un sorriso, anche oggi mi sarò guadagnata il mio pane quotidiano.
Mi si conceda “licenza poetica” per il gergo, l’argomento, gli attori, e per l'aver preso in prestito alcuni versi immortali…
Come potete leggere nel blog, io e Filippo siamo impegnati in un piacevole scambio di opinioni…quindi ho pensato di condividere con voi anche argomenti meno “impegnativi”; e voglio farlo nell’unico modo che conosco: sfumando la verità nella fantasia…
Che si alzi il sipario!
Si continuava a camminare. Giorni, settimane. Il tempo fuggiva e noi gli correvamo dietro.
Durante un bel pomeriggio di primavera, non riuscendo più a trattenere la curiosità - che da troppo tempo avevo cercato di nascondere - mi rivolsi al Poeta ed osai:
- Oh Dante…
- Che te tu ce l’hai con me?
rispose il Sommo, guardandomi incuriosito
- Sei profondamente convinto dell’amore di lei?
- Di chi?
- Ma di Beatrice!
- …beato l’omo che a lei s’addice - sospirò -...certo! Sono pro-fon-da-men-te convinto dell’amore di lei!
- Eppure…
- Eppure?!
- Quello che non riesco a spiegarmi è il perché del suo comportamento sospetto: Beatrice non chiede mai del suo Dante! Ed ancora non si è concessa a te che tanto la ami! Ora, io non voglio credere a quello che si dice in giro, ma…
- Ma cosa?! Sono tutte bugie! Se tu potessi vederla ti renderesti conto di quanta virtude essa nasconda dietro quegli strani atteggiamenti! È bastato un solo suo sguardo, un dì all’uscita della messa, a far sì che Amor mi sconvolgesse l’anima! L’ora che lo suo dolcissimo salutare mi giunse, era fermamente nona di quello giorno, e però che quella fu la prima volta che le sue parole si mossero per venire a li miei orecchi. Rimasi lì, immobile, di sasso. Tanto Perseo fu abile a non lasciarsi ingannare dagli occhi di Medusa, quanto, io, indifeso dinanzi quella fanciulla!
- Lo credo, amico caro. Conosco bene il tuo sentimento… ma è più forte di me, non riesco ad intendere i suoi atteggiamenti. Perché non ha accettato di essere la tua donna? Perché ti ha rifiutato, e rifiutato, e rifiutato...?
- Rifiutato? Chi è che diffonde in giro queste menzogne?
- L’ho sentito dire in tv! Durante il telegiornale; da quel famoso giornalista…non ricordo il nome… mi pare iniziasse per “F”…ah, mi sovviene: Forese Donati!
- Forese!?! Sempre lui! Mai che pensasse agli affari suoi! Intanto la cara mogliettina…
- …la cara mogliettina?
- Chi sentisse tossir la malfamata moglie di Bicci vocato Forese, potrebbe dir ch’ell’ha forse vernata ove si fa ’l cristallo in quel paese….la tosse, ’l freddo e l’altra mala voglia no l’addovien per omor’ ch’abbia vecchi, ma per difetto ch’ella sente nel nido!
- Non mi dire! Dunque tu credi che Forese abbia detto quelle cattiverie su di te, perché geloso dell’amore che ti vuole Beatrice?
- Certo! E poi, se proprio lo vuoi sapere, fino a prova contraria lei non mi ha rifiutato…ha solo ribadito di non essere pronta per un legame serio. Mi ha spiegato che, essendo ancora tanto giovane, teme di…come dire…di non riuscire a frenarsi nei miei confronti… cedendo alle passioni…
- Ma dai!
- Giuro! Ricordo ancora quel giorno; noi si passeggiava assieme. Verso il tramonto la vidi assorta nel rimirar la bellezza della natura, fu allora che mi feci coraggio ed osai chiederle di sposarmi e di fuggire con me quella sera stessa. Insieme avremmo potuto attraversare la selva oscura; in men di qualche ora giungere dinanzi una piccola chiesetta e, lì, coronare il nostro sogno: celebrare un semplice matrimonio…
- E lei?
- Eh! Lei rispose – oh Dante, sono una donna non sono una santa, non tentarmi, non sono una santa! Non portarmi nella selva oscura di sera, ho paura nella selva oscura di sera… - allora, io, risoluto dissi – facciamo domani mattina? Così non avrai più paura, con la luce del sole…
- E lei?
- Eh! Lei, volendo una prova tangibile del mio amore, continuò - …tra tre cantiche te lo prometto che il mio cuore tu l’avrai, Dante mio non è un dispetto, ogni cosa a suo tempo lo sai… - tre cantiche sono lunghe da inventare – replicai – quando l’amore stuzzica il mio cuore…Beatrice, Beatrice mia non mi rifiutare! Se non mi sposi adesso, è meglio partire. E fu così che decisi di mettermi in viaggio con Virgilio
- E le tre cantiche?
- Purtroppo ancora non ho finito di scriverle. Inizialmente ero un po’ titubante: accettare o non accettare la sua richiesta…ma poi, consigliatomi con il mio pio e caro amico Alessandro, decisi di intraprendere l’impresa poetica e buttar giù qualche verso. Alessandro lo incontrai un dì. Io passeggiavo valutando la questione; lui, intento a finir di fare il bucato, era chino a risciacquar i panni nell’Arno. Che sant’uomo! Giustificò e motivò prontamente la richiesta di Beatrice; aggiungendo…
- Dante, hai il dovere morale di rassicurare quella povera casta fanciulla riguardo i tuoi sentimenti!
Prima di salutarci, mi strinse affettuosamente la mano e - a bassa voce - per evitare di essere sentito da altri all’infuori di me, sussurrò…
- Oh Dante, ritieniti un uomo fortunato! A te è stata chiesta una composizione poetica come pegno d’amore… io, invece, sono costretto a questa vitaccia!
Dopo aver detto ciò, il Sommo non proferì più parola.
per filippo, come promesso...luisa
Per facilitare il dialogo, ho copiato ed incollato il tuo messaggio.
FILIPPO: “cara Luisa, sei di un tignoso quando ti ci metti eh :-)”
LUISA: caro filippo, sono un ariete, ho la testa dura, è vero…però sono pronta ad accettare le buone ragioni altrui: ma solo se ben argomentate ed aperte al dialogo.
Ti invito a considerare i tanti passi in avanti che il nostro colloquio ha già fatto: all’inizio è stato come trovarsi dinanzi un bancone colmo di frutti differenti; poi abbiamo volto l’attenzione verso le sole “arance”; il terzo passo è stato decidere di analizzarne una; abbiamo tolto la buccia ed aperto l’arancia; abbiamo deciso di comprenderne i singoli spicchi…ora, cooperando, ne abbiamo scelto uno in particolare per vedere bene come quest’ultimo sia strutturato.
Con semplicità stiamo applicando niente di meno che “il metodo cartesiano”! Cartesio, padre del razionalismo (il razionalismo è l’espressione di quella ragione forte che trova in sé il principio della sua giustificazione) parlava di idee “chiare e distinte”.
Tra i suoi precetti (ottimi consigli per la nostra vita), ho deciso di dedicarti il seguente (modalità d’uso: questa frase va pronunciata dinanzi lo specchio): «Non prendere mai niente per vero, se non ciò che io avessi chiaramente riconosciuto come tale; ovvero, evitare accuratamente la fretta e il pregiudizio, e di non comprendere nel mio giudizio niente di più di quello che fosse presentato alla mia mente così chiaramente e distintamente da escludere ogni possibilità di dubbio.» (René Descartes)
Le parole (compreso il termine “coscienza”) sono in primo luogo dei suoni, fonemi (se le pronunciamo) e dei segni scritti (se le imprimiamo su un foglio)…esse sono semplicemente frutto di convenzioni; ecco perchè sono stata “tignosa” nel pretendere una definizione esatta ed esauriente: sono i concetti ad accomunare gli uomini, non le parole “concrete”. Pensa ai termini “cane” “dog” “chien” = tre “parole” differenti ed un solo identico concetto, un unico significato: animale, quadrupede, coperto di pelliccia, ecc…Grazie per aver fornito la tua definizione di “coscienza”. Ora procediamo…
FILIPPO: d’accordo eccoti cosa intendo io per coscenza: è la consapevolezza che esiste un bene e un male e poi una lenta e meticolosa elencazione assolutamente personale di cosa sia bene e cosa sia male, elencazione che richiede tempo. infatti un cucciolo di uomo che porta tutto alla bocca lo fa perchè ancora incoscente del bene e del male, poi piano piano comincerà a costruirsi il suo personale elenco detto questo proviamo a superare l'empasse
LUISA: sottolineo le parole “cosa intendo io”; qui è posta la chiave di lettura. Le tue idee sono fortemente influenzate dal modo in cui intendi il mondo. Sicuramente la tua definizione è ammirevole…ma per poter giudicare l’operato di Franca (come di ogni altra persona), dobbiamo parlare di coscienza non attraverso il mio o il tuo concetto, ma sulla base di un concetto neutro ed universalmente accettato dalla nostra comunità di parlanti (cultura). Come fare? Dobbiamo necessariamente partire dalla definizione che ne dà il vocabolario:
COSCIENZA s.f.
0.2 DELI 2 s.v. cosciente (lat. conscientiam).
[…]
0.7 1 Facoltà di percepire, comprendere e valutare cose, fatti o sensazioni; consapevolezza; razionalità; ricordo. 1.1 Conoscenza. 1.2 Lo stesso che volontà. 1.3 Comunicazione, ambasciata. 1.4 A, secondo coscienza di qno: secondo il suo punto di vista. 1.5 Locuz. avv. A, con, di buona coscienza: in verità. 1.6 Locuz. verb. Avere, essere (di, nella) coscienza: essere consapevole, rendersi conto; essere a conoscenza, venire interpellato, conoscere, sapere. Anche assol. 1.7 Locuz. verb. Fare coscienza: dare notizia, informare. Anche assol. (fin qui Franca è giustificata, esatto?).
Segue ora l’aspetto che maggiormente ti troverà favorevole: 2 2 Consapevolezza morale, che fa avvertire ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, determinando le scelte etiche di una persona e il giudizio sulla stessa (retta o malvagia, ovvero, da un punto di vista religioso cristiano, in stato di grazia o di peccato). 2.1 Luogo spirituale in cui rimane traccia delle azioni commesse e giudicate; interiorità, anima. 2.2 Buona coscienza; mala, rea coscienza. 2.3 Rettitudine, virtù.
2.4 Contrizione, rimorso. 2.5 Lo stesso che giudizio. 2.6 Locuz. avv. A, alla, di (buona), in, secondo la coscienza: nel modo ritenuto più giusto o più corretto; secondo il volere; a discrezione. 2.7 Di coscienza di qno: di suo, di per sé. 2.8 Locuz. verb. Aprire, scaricare la coscienza: confidarsi senza riserve (anche attraverso il sacramento della confessione); esternare la verità. 2.9 Locuz. verb. Caricare la coscienza di qno: affidargli un incarico. 2.10 Locuz. verb. Avere, fare, farsi, prendere coscienza: sottoporre al proprio giudizio morale; farsi scrupolo; preoccuparsi. Anche Assol. Provare rimorso, pentirsi. 2.11 Locuz. verb. Ridursi a, ritornare, tornare a/alla coscienza: ravvedersi, pentirsi. 2.12 [In gioco di parole con scienza].
0.8 Rossella Baldini 17.05.2004.
inteso finalmente il concetto in modo chiaro e distinto, procediamo:
FILIPPO: tu dici che una volta che io abbia esposto le mie ragioni debba andare avanti e tentare di costruire insieme qualcosa ma è sensato secondo te pensare di costruire qualcosa insieme a chi manco le comprende le tue ragioni?
LUISA: caro Filippo, sì! È più che sensato! Perché è proprio nell’incontro di punti di vista differenti che si può procedere, salire un gradino nuovo nella storia, nella vita… senza la pretesa di imporre né accettare escludendo a priori anche il più piccolo tentativo di analisi critica. “Comunicare l'un l'altro, scambiarsi informazioni è natura; tener conto delle informazioni che ci vengono date è cultura”. (Johann Wolfgang von Goëthe)
E poi, se riesci a credere nella Pace, se la tua speranza è così forte nonostante le avversità del concreto vivere degli uomini…come puoi non lasciare un pò di speranza anche al tuo prossimo? Forse qualcuno non comprenderà…ma prima di dire - la sua risposta è sbagliata - dobbiamo chiedere a noi stessi: ma io, nel comunicare, ho formulato bene la mia domanda? Perchè l’atto concreto del parlare (sarebbe più opportuno, in questo frangente, dire “scrivere”) è così meccanico (a volte) che lungo il nostro cammino disseminiamo molti errori: alcuni sono grammaticali, altri di concetto.
Guarda quanto discutiamo io e te, e non abbiamo certo iniziato il confronto da un comune punto di vista…abbi sempre fiducia! La gentilezza, la dolcezza, la disponibilità all’ascolto rendono a piene mani…anche se iniziare sembra difficile: “L'esperienza è il tipo di insegnante più difficile. Prima ti fa l'esame, e poi ti spiega la lezione”.(Anonimo)
FILIPPO: no alla guerra cara Luisa, bene , insieme, meglio, ma...... alla prossima richiesta del parlamento di rifinanziare le missioni DI GUERRA dell'italia che si fa? si dice no grazie io sono contrario alla guerra o si va contro la propria coscenza?
LUISA: no alla guerra, ripetuto a voce piena! Il fatto è che non dobbiamo attendere nessuna prossima volta, ma iniziare a lavorare ora…inviamo tutte queste nostre idee al presidente del consiglio…non le leggerà? Iniziamo col volantinaggio… questi sono esempi concreti…due esempi, I più semplici per iniziare… e poi lavoriamo tutti assieme, mettiamoci in contatto, scambiamoci idee… formiamoci a vicenda. Diffondiamo i nostri abbracci a chi ci circonda… e soprattutto cultura, diffondiamo la cultura: l’amore per il sapere! Un uomo che ama il “sapere” possiede ed affina una sensibilità differente…anche nei confronti del sociale. Maggior rispetto per l’altro… l’altro è “altro per l’altro”, ergo: siamo tutti uguali (concedimi questo gioco di parole).
FILIPPO: (supponendo che tutti nel nostro elenco di cui sopra abbiamo messo la guerra nella colonna del male)
LUISA: mi spiace constatare (nella mia personale esperienza) che in troppi non la pensano così…troppi…
“Due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, ma riguardo l’universo ho ancora dei dubbi”.
(Albert Einstein)
FILIPPO: è un esempio, non rispondermi che adesso Franca non sarà più in parlamento
LUISA: in parlamento????...pensa tu…credevo fosse nel mio cuore e nei miei pensieri… (concedimi tutto, anche le romanticherie che scrivo…grazie, grazie, grazie… un pò ti sto diventando simpatica, dai… ☺ )
FILIPPO: poi c'è un'altra piccola faccenda, ammesso e non concesso che si possa dare deroghe alla propria coscenza, una giustificazione altamente meritoria e di elevato spessore morale si impone non credi? fedeltà al governo, in barba alla costituzione e in barba al programma ti sembrano così spessorate?
LUISA: ad andare contro il programma è stata la stessa maggioranza, da sempre…quante cose dette e non fatte? Franca ha lavorato con coerenza ed è stata ricambiata con ricatti…ha permesso al governo di sopravvivere… non ha mai nascosto né negato le conseguenze del suo voto…ma le sue personali motivazioni umane (considerando che non possiamo scindere la donna dalla rappresentante del popolo) devono essere accettate e comprese. Questo il punto su cui ci soffermiamo entrambi con differenti idee: io, ti ripeto, la comprendo (lo dico con sincerità e partecipazione); tu l’hai giudicata nel modo che sappiamo…va bene, la rappresentante Rame accetta il tuo giudizio. Ma della donna, Franca, cosa pensi? Non riesci proprio a fidarti di lei?
FILIPPO: La coscenza di Franca avrebbe dovuto riempire quell'aula in modo perenne, lo sberleffo mille volte dato ai potenti dalle tavole di un palcoscenico avrebbe dovuto mandare in frantumi tutti i vetri di quell'aula e invece in nome di non so cosa la coscenza è stata tradita, lo sberleffo ha raggiunto quanti come me si auspicavano che le cose dette su un palcoscenico potessero essere vere e ripetute là dove siedono i potenti.
LUISA: caro Filippo, i politici hanno capito bene “l’andazzo”… ma secondo te potranno mai dire agli italiani: scusateci, abbiamo lavorato maggiormente per i nostri interessi…ma da ora in avanti inizieremo a pensare anche a voi…scusateci tanto se abbiamo sperperato le poche monetine disponibili nel bilancio per giocare a tombola in parlamento e per comperare i cacciabombardieri per le partite a risiko …
... certo, un voto ha il suo peso, ma in quanti hanno votato con un bel Sì alla Guerra (senza rimorsi di coscienza)? Franca ha fatto la sua scelta…sicuramente riuscirà a lavorare molto meglio libera da ricatti di terzi…e poi non dimentichiamo che: nessuno è profeta nella sua patria…
FILIPPO: p.s. io sono pronto a lavorare tutti insieme, ma vorrei avere la speranza che qualche compagno di lotta al momento del bisogno non mi tradisca, e francamente oggi questa speranza non c'è l'ho
peace&love filippo
LUISA: spero di aiutarti a recuperare questa speranza, che dico: certezza! Però devi tener presente che siamo uomini, e quindi fallibili (abbiamo i nostri limiti). Però ti ripeto: secondo me, se un compagno sbaglia e cade dalla “retta” (è opinabile) via, prima di tendere il braccio e l’indice per additare l’errore, tendiamo quella stessa mano per aiutarlo a rialzarsi dalla caduta…
" L'uomo non è che una canna, la più debole della natura; ma è una canna pensante. Non c'è bisogno che tutto l'universo s'armi per schiacciarlo: un vapore, una goccia d'acqua basta a ucciderlo. Ma, anche se l'universo lo schiacciasse, l'uomo sarebbe ancor più nobile di chi lo uccide, perché sa di morire e conosce la superiorità dell'universo su di lui; l'universo invece non ne sa niente. Tutta la nostra dignità consiste dunque nel pensiero. E' con questo che dobbiamo nobilitarci e non già con lo spazio e il tempo che potremmo riempire. Studiamoci dunque di pensare bene: questo è il principio della morale " (fr. 347).
Abbraccio, abbraccio, abbraccio
luisa
la laicità dello Stato
una petizione sotto
http://www.petitiononline.com/mod_perl/signed.cgi?vaticano
Per Gabriele Verona da Redazione
Caro Gabriele,
grazie per aver condiviso con noi la tua storia e le tue preoccupazioni. In questi giorni qui al Senato sono in discussione i CUS, contratti di unione solidale; le argomentazioni che si sentono contro questi contratti sono talmente vecchie, stantie ed omofobe da far pensare che quella del Vaticano sia una dittatura silenziosa.
Come se questo non bastasse, è ritornata in auge la santa crociata contro l'aborto: da che parte ricominciare le nostre battaglie per i diritti civili?
sì Franca, ora vado
Coscienza è anche,in piccolo, sapere dove ci vuole una i e dove no, apprendimento è capire l’errore e correggerlo, ostinazione è continuare a sbagliare dopo che si è stati corretti. E’ solo una metafora sintetica in forma dadaistica, visto il restringimento del testo.
P.S. Ora ci vado a lavorare Franca, ora ci vado!
Ti mando un abbraccio e vado
grazie filippo!!!!
quanto sono felice! mi hai risposto, e stiamo dialogando!!!
ti scriverò con calma questa sera, domattina troverai la mia replica (amichevole).
sai una cosa...sebbene ancora su posizioni differenti, stiamo già costruendo qualcosa...
e vuoi sapere di più?...io non miro (per partito preso) a convertirti al mio pensiero, sono pronta ad appoggiare il tuo...a patto che:
- sia corretto;
- motivato;
- sotenuto da ottimi argomenti;
- e resistente alle possibili critiche...
...stiamo costruendo una cosa assieme!
grazie
cara Luisa, sei di un
cara Luisa, sei di un tignoso quando ti ci metti eh :-)
daccordo eccoti cosa intendo io per coscenza:
è la consapevolezza che esiste un bene e un male e poi una lenta e meticolosa elencazione assolutamente personale di cosa sia bene e cosa sia male, elencazione che richiede tempo, infatti un cucciolo di uomo che porta tutto alla bocca lo fa perchè ancora incoscente del bene e del male, poi piano piano comincerà a costruirsi il suo personale elenco
detto questo proviamo a superare l'empasse
tu dici che una volta che io abbia esposto le mie ragioni debba andare avanti e tentare di costruire insieme qualcosa
ma è sensato secondo te pensare di costruire qualcosa insieme a chi manco le comprende le tue ragioni?
no alla guerra cara Luisa, bene , insieme, meglio, ma......
alla prossima richiesta del parlamento di rifinanziare le missioni DI GUERRA dell'italia che si fa?
si dice no grazie io sono contrario alla guerra o si va contro la propria coscenza? (supponendo che tutti nel nostro elenco di cui sopra abbiamo messo la guerra nella colonna del male)
è un esempio, non rispondermi che adesso Franca non sarà più in parlamento
poi c'è un'altra piccola faccenda, ammesso e non concesso che si possa dare deroghe alla propria coscenza, una giustificazione altamente meritoria e di elevato spessore morale si impone non credi?
fedeltà al governo, in barba alla costituzione e in barba al programma ti sembrano così spessorate?
la paura che ritorni il berlusca, che manco avrebbe titolo ad essere eletto, ti sembrano così elevate? (pretendere che sia elevata la paura di un nano mi sembra il colmo :-))
La coscenza di Franca avrebbe dovuto riempire quell'aula in modo perenne, lo sberleffo mille volte dato ai potenti dalle tavole di un palcoscenico avrebbe dovuto mandare in frantumi tutti i vetri di quell'aula e invece in nome di non so cosa la coscenza è stata tradita, lo sberleffo ha raggiunto quanti come me si auspicavano che le cose dette su un palcoscenico potessero essere vere e ripetute là dove siedono i potenti
p.s. io sono pronto a lavorare tutti insieme, ma vorrei avere la speranza che qualche compagno di lotta al momento del bisogno non mi tradisca, e francamente oggi questa speranza non c'è l'ho
peace&love
filippo
per Franca, da luisa...
ciao, ciao, ciao!
moltiplica all'infinito il sentimento di: corpo in tumulto!!!!
emozione...emozione...emozione...
...mi hai anche fatto i complimenti...
la mia verve è svanita...
ho messo gli occhiali per scrivere, poi mi son detta: luisa, non porti gli occhiali! (avevo indossato quelli di mia sorella...ecco spiegata la vista annebbiata)...
che dire...mi hai chiamato per nome, che bella sensazione...
ho 24 anni, ad aprile (o luglio, dipende da come procedono "i lavori") mi laureo nella specialistica di filosofia (studio a L'Aquila), senti che bel nome il mio corso: Filosofia e forme del sapere...suona bene, eh?!
ma in realtà anche il mio corso è vittima delle riforme e, sulla pelle, sento i segni del degrado univarsitario italiano...
vivo ad isola del liri (provincia di frosinone)...
ti ammiro da morire!!!! e non lo dico per dire...
incontrarti sarebbe un onore per me...
ma devi sapere che, se accadrà, farò una bruttissima figura...sono maledettamente timida di persona e , come Dante, potrei cadere lì, dinanzi a te, come corpo morto cade...
la mia e-mail è: l.loffredo3@gmail.com
un favore grande, grande: quando vedrai dario, stringilo forte da parte mia...e se magari dario, poi, ricambierà ed abbraccerà forte forte te...beh, nel tuo cuore saprai che quello è il mio modo di ricambiare il tuo calore e la bella persona che sei
...sto prendendo il volo, una gocciolina di sentimento che raggiunge il suo cielo.
ti voglio bene
ps: attendo tue notizie, nel frattempo il mio cuore pulsa al ritmo di un rondò veneziano...
franca per gargantua
ehi... ragazzacci... siete sempre sul blog? e lavorare mai!!!
un bacione franca
a luisa loffredo da franca
ciao luisa... l'unico commento alla tua lettera è un "grazie" non piaggione.
mi fa anche piacere vedere scritto "coscienza" con la i.
credimi.... credetemi, non è una cazzata.
"scienza e coscienza... sul qui e sul qua, l'accento non va". terza elementare. ammazzalo che memoria, franca!!!!
Hai pensieri ben esposti, con uno stile che non si trova facilmente. da dove vieni e dove vivi. che lavoro fai? hai una mail? puoi contattarmi in senato?
Mi hai incuriosito... vorrei "vederti da vicino..."
un bacio fra
a filippo...
ti assicuro, io trovo stimolante ed interessante il tuo punto di vista. e non ho niente in contrario al dibattito, solo così si cresce veramente.
ma ognuno di noi ha un paio di punti su cui non demorde: e dobbiamo attenerci allora al nostro modo di pensare.
io sono convinta che sapere cosa si intenda per "coscienza" sia fondamentale per iniziare a dialogare. devo conoscere il "mio oggetto" per sapere se lo interpreto bene o no. ma non aggiungo altro.
sei un carattere molto impulsivo (tanta la foga nel rispondere che mi hai anche ribattezzato laura...nome che mi piace tanto... ), ecco perché ti invito nuovamente a riflettere "con calma" sulle cose, non per presunzione, il mio vuole essere solo un consiglio.
un riflettere che sia di aiuto nella vita in generale.
accetto il tuo punto di vista: franca può aver sbagliato, ma (lo ribadisco) mi sento solo di comprendere il suo moto d'animo.
ti abbraccio forte forte
luisa
ps: riporto la tua frase
"ognuno ha la coscenza sua, buona o cattiva che sia, giusta o sbagliata, ne possiede una qualsiasi cosa sia la tua coscenza Tu ci andresti contro?"
credo che potrebbe interessarti sapere che per molti (intendo persone valide, grandi nomi, ricercatori, ecc...) la coscienza è solo una forma mentis (una categoria mentale), e come tale è convenzionale (muta di epoca in epoca: non è da escludere che i tanti a favore delle guerre passate nonché contemporanee, delle crociate, della caccia alle streghe, del nazismo...fossero davvero convinti - nel più profondo del loro cuore - di far bene e di essere nel giusto. E questo sempre perchè siamo, vuoi o non vuoi, figli del nostro tempo.
sono secoli che ci si interroga sull'esistenza della coscienza, come dell'anima...e quindi non è da escludere che le nostre congetture su di esse siano solo agli albori...probabilmente non riusciremo neppure a saperne di più. Possiamo ipotizzare.
con questo voglio solo farti capire che non siamo meccanismi perfetti, e franca è un essere umano pensante e senziente...non va attaccata come fai tu. tu hai le tue ragioni, una volte esposte, puoi andare avanti. no alla guerra? eccomi, eccoci, c'è anche franca. non è che, forse, noi assiemi (cuore, mente e voce) possiamo fare anche più di quanto avrebbe potuto un voto in senato?
i cambiamenti (queli veri, quelli grandi) nella storia non sono frutto di accordi negli organi di potere, ma sono opera del popolo. il popolo che inneggiando alla libertà fa sentire la sua voce.
allora, superiamo i dissidi verbali e iniziamo a lavorare tutti assieme...anche con franca e dario!!!
cara Luisa cercare di
cara Luisa cercare di comprendere
è quello che sto facendo da quando mi sono iscritto al blog, ma le argomentazioni addotte in questi mesi non mi hanno permesso di comprendere na bella cippa.
io ti chiedo se per te andare contro la propria coscienza sia na cosa normale e tu mi chiedi cosa io intenda per coscienza
che ciazzecca ti rispondo io
possibile che tutta la cultura che così brillantemente hai sciorinato in questo tuo post, ti impedisce di capire questo semplicissimo concetto?
ognuno cià la coscenza sua, buona o cattiva che sia, giusta o sbagliata, ne possiede una
qualsiasi cosa sia la tua coscenza Tu ci andresti contro?
"una cosa non ti puoi permettere però: mettere in bocca a me parole che non ho detto, sensi che non ho inteso. non sono parole mie "per te Luisa andare contro la propria coscenza è una cosa che si può fare tranquillamente" (certo che non sono parole mie...le hai scritte tu!!! intendo nel senso che non sono affermazioni paragonabili alle mie).
mie sono le parole "non si deve condannare, giudicare ma solo comprendere""
comprendere il perchè uno va contro la propria coscenza?
non "condannare" uno che va contro la propria coscenza?
sai cara Luisa, io sono presuntuoso (nonchè maniacale, schizzofrenico e da poco anche sadico)
sai perchè sono presuntuoso?
perchè sono sicuro che se si interrogassero le coscenze dei 6 miliardi di persone che vivono sulla faccia della terra, il 99% di queste coscenze sarebbero contrarie alla guerra
fatto sta però che le guerre ci sono da che l'uomo è comparso sul pianeta e sai perchè cara Laura?
perchè molti sono quelli che vogliono COMPRENDERE e pochi quelli che CONDANNANO
>>Ti ho vista costretta a spostare l'asse interno della tua coscenza rinunciando all'egoistico bisogno di mantenerti pulita dentro per sostenere un governo e un primo ministro che non hanno mai meritato la tua fedeltà come non hanno saputo meritare la nostra fiducia.>>
è l'estratto da un post di questo blog "By di gennaro franca at 2008-01-09 21:46"
COMPRENDERE COMPRENDERE, mi sforzo di comprendere ma non ci riesco, sono limitato, ottuso, poco colto, mi viene più facile condannare quello che non capisco ed io la guerra non la capisco, io il tradire la propria coscenza non lo capisco e allora condanno a destra e a manca, non volermene cara Luisa, perdonami se ti sono sembrato aggressivo, se mi sono lasciato indurre a pensare cose di te, prosegui la tua strada un giorno ti porterà a comprendere le cose che io non voglio comprendere, spero nel fatto che tu non sia egoista e che me ne renderai un pò partecipe
peace&love
filippo
caro garga e cara laura...
caro garga e cara laura,
quanto siete gentili e premurosi...ora mi fate arrossire...per fortuna ho i capelli lunghi lunghi...
vi abbraccio con tutta la forza che ho. forte, forte per potervi trasmettere i battiti del mio cuore.
e vi ringrazio tutti, perchè mi sento assai affine a voi, e ciò mi fa star bene.
baci, baci e ancora baci
luisa
Cara Luisa, sei ammirevole!
Cara Luisa, sei ammirevole! Il tuo amore per la conoscenza è sensibilmente avvertibile,la tua replica a Filippo da incorniciare.
Grazie per il tuo pregevole contributo al blog di Franca.
Un abbraccio di sincera stima
cara luisa
Ti dirò che dall'alto...della mia età... ho sorriso leggendo l'entusiasmo che caratterizza la tua givane età (suppongo)
ho sorriso con una punta di commozione.
è bello riscontrare tanta sensibilità che spesso ,purtroppo va a cozzare con tanta ostilità.
Tanto ti accomuna a Franca e ...incontrarti su quel carro-armato a dispensare caramelle...farà meno amara la speranza.
Complimenti Luisa!
( ah ,dimenticavo : portatevi anche il simpatico Filippo !)
laura.
IL CORAGGIO, la partecipazione e la cura
Sono i tempi che sono, bisogna prenderne atto, ma non basta.
Napoli sommersa dai rifiuti e il Paese reale immerso nel degrado e nell’immobilismo istituzionale. Sintomi di uno stesso male, nelle forme dell’estetica e dell’etica a loro proprie. Qualsiasi intervento per uscire da questo giro vizioso richiede una decisione e un coraggio che non vedo se non in poche persone, e una onestà morale e intellettuale che in parlamento e nei media è sentita poco e male. Chi si rifiuta di fare parte di un gioco di potere da basso impero è messo a tacere, emarginato, calunniato. Chi non è funzionale alle “fregole” di dominio e di ricchezza che pervadono il Palazzo e i suoi occupanti viene fatalmente ostracizzato, irriso, emarginato.
La quasi totalità del mondo dell’informazione e una buona parte del mondo della cultura, contrariamente ai principi deontologici a cui si dovrebbe ispirare chi ne fa parte in un paese libero e democratico, offrono il loro servilismo in aiuto a un sistema che si va sempre più corrompendo nell’unica finalità di conservarsi.
“Serve coraggio” scrive Giulietto Chiesa rivolgendosi al mondo della sinistra, in evidente crisi d’identità.
“Ci vuole più coraggio da parte degli intellettuali” ammonisce il professor Benedetto De Vivo (ordinario di geochimica ambientale all’università Federico II di Napoli) sul manifesto di oggi, rimproverando il mondo della cultura di essere troppo spesso “cortigiano della politica” e troppo poco indipendente, come sarebbe opportuno e dovuto per il ruolo che gli compete. Si riferisce all’emergenza rifiuti, ma il discorso è applicabile su diverse scale di realtà.
Ci vuole il coraggio di Franca Rame per denunciare, senza alcun tipo di sudditanza, le aberrazioni, gli intrighi e i soprusi di una classe politica autoreferenziale incapace di rappresentare le istanze di progresso civile e i bisogni dei propri cittadini .
Ci vuole il coraggio di tutti noi cittadini, la partecipazione attiva e la cura di ognuno nella propria misura e secondo il proprio ruolo, per portare un po’ di responsabilità, di giustizia e di senso di bene comune all’interno degli organi istituzionali; magari il coraggio di rinunciare a qualche vantaggio personale in vista di un maggiore e più equo vantaggio collettivo, nella consapevolezza che nessuno si può permettere di ritenersi isolato dal contesto sociale e di chiuderne i mali fuori dalla porta.
Ci vuole il coraggio di aprire bene gli occhi sui danni che la scelleratezza di una cultura della superficialità e dell’apparenza stanno producendo e sulle conseguenze ancor peggiori che ne possono sortire in un futuro prossimo.
Per noi stessi, per la nostra coscienza, per il mondo che lasceremo a figli e nipoti, serviranno coraggio, impegno, realismo e capacità creativa.
Non smetterò mai di essere grato a Franca e a Dario per essere esempi straordinari di una coscienza sociale animata da quel coraggio, da quella partecipazione, interpreti insuperabili di quella cura di quella passione civile che vedo come unica soluzione a una insopportabile deriva che sconvolge la vita di tutti, ma soprattutto degli strati sociali più indifesi.
Proprio le regioni nascoste ci pare opportuno esplorare; ci farà da guida non uno storico, ma un poeta.
Anonimo
sai filippo...
sai filippo,
mi spiace tanto che tu possa pensarla in siffatto modo (compreso il tuo giudizio sulla mia di coscienza).
la realtà è una, le visioni (della gente) differenti: e questo perchè ognuno affronta la realtà con un personale bagaglio culturale, emotivo e con una differente apertura (a volte nulla) alle visioni degli altri.
non pretendevo tu concedessi fiducia a me quando ti pregavo di definire le parole, c'è chi meglio di me orgomenta e motiva questa necessità come premessa di qualsiasi dialogo e scambio di opinioni: vedi wittgenstein, vedi austin, vedi lo stesso aristotele...gli errori filosofici (cioè di interpretazione: interpretazione anche dei fatti concreti) sono errori di linguaggio. e non venirmi a dire che non è vero, perchè non hai il minimo argomento per dimostrare di pensarla meglio di questi tre sommi spiriti: anche se dovessero essere in errore (nessuno finora ha dimostrato questa eventualità), loro almeno argomentano degnamente; ed una teoria è valida finchè non se ne trova una in grado di superarla in ogni aspetto e di dimostrare degnamente i propri punti....
vabbè, ad ognuno la sua personale visione della vita e le sue personali credenze.
una cosa non ti puoi permettere però: mettere in bocca a me parole che non ho detto, sensi che non ho inteso. non sono parole mie "per te Luisa andare contro la propria coscenza è una cosa che si può fare tranquillamente" (certo che non sono parole mie...le hai scritte tu!!! intendo nel senso che non sono affermazioni paragonabili alle mie).
mie sono le parole "non si deve condannare, giudicare ma solo comprendere"...e tu questo non lo fai nei miei confronti, non mi vuoi comprendere...ermeneuticamente parlando tu ti fermi all'intentio lectoris del mio dire e non all'intentio auctoris: che è poi il reale mio asserire...e se vuoi scardinare anche questo argomento...(se non valido per te, valido per una gran fetta di semiologi)...beh, ti consiglio prima di sfogliare la vasta letteratura del professor Eco...
che bel mondo sarebbe se tutto fosse così: bianco o nero; scelte facili (relativamente): bene o male...ma dovremmo dimenticare tutti gli altri "accidenti" che ineriscono alla "sostanza" vita...(spero tu voglia concedermi ciò)...
tu reagisci di sentimento (il tuo); si percepisce ad ogni affermazione: solo che non consideri tutti i fattori umani che conducono ad una scelta. sei lì a condannare o assolvere. hai condannato anche la mia difesa a franca.
io son qui, invece, a cercar di capire...perchè mentre tu mi liquidi con una velata (non troppo) ostilità verbale, io credo fortemente di poter imparare molto anche dal tuo punto di vista. e con educazione non ti attacco, ma provo a chiarirti il mio pensiero...non come fai tu, degno omonimo del famoso...nelle tue di filippiche non metti un argomento razionalmente discutibile. ripeti due o tre punti che, non perchè perorati con ostilità e coerenza nel tempo, potranno autocoferire a se stessi maggiore autorità.
dimostrami di avere ragione, ma fallo con argomenti validi: prendi premesse, elaborale in un procedimento corretto, esuriente e rigoroso...e "costringimi", per la forza della tua dimostrazione, a riconoscere che tua è la ragione in questo nostro divergente punto di vista sell'operato di Franca.
"costringimi" a concordare con te, ma non pretenderlo ora (o meglio, sulla base delle cose che hai sostenuto fino al tuo ultimo intervento).
comunque non mi pare che franca non abbia denunciato l'ingiustizia e anticostituzionalità della decisione del governo...ha solo aggiunto: faccio del male a me andando contro i miei principi (coscienza) perchè il mio singolo voto permetterà al governo di non "cadere" (questo è uno dei punti che io non pretendo di giudicare né tantomeno condannare, ma comprendere").
la differenza tra me e te: io apprezzo le tue parole, tu definisci le mie "una trappola"! quasi me ne venisse un guadagno dal trarti in una trappola dialettica...sai, è il mio primo pensiero...non ho niente di meglio da fare...il tuo errore è dato anche da questa tua scarsa gentilezza e fiducia nei confronti degli altri.
poi sbagli nel vedere le parole come trappole, solo "chi non conosce il loro vero significato" (in tutte le sfumature) può esserne irretito...ma la trappola se la crea da sé, e dal poco interesse ad approfondire e conoscere. tu hai paura di una trappola che non c'è, forse perchè anche tu sei cosciente che "il sapere è potere" .
Se vuoi andare contro questa argomentazione, considera prima che tale frase va contestualizzata: a) al tempo di aristotele; b) agli albori del rinascimento (anzi, per essere precisi nel pieno umanesimo); ed è da intendere come: a) bisogna conoscere "le cose" per poterle utilizzare correttamente (quindi anche i concetti), b) chi ha conoscenze corrette (ad esempio: degli articoli di legge) non può venir tratto in inganno dai "ciarlatani", perchè ha basi ed argomenti per dimostrare la giustezza del suo punto di vista. La legge non ammette ignoranza, così come la vita.
il dialogo tra noi è impedito non da trappole, ma da "coscienze": la mia coscienza mi spinge a considerare tutto (nei limiti della mia preparazione culturale ed umana) prima di trarre una conclusione; e, sempre, la mia coscienza mi invita a lasciare una porticina aperta alle opinioni (valide) degli altri che potrebbero arricchire e modificare (con argomenti "chiari e distinti") le mie stesse affermazioni: e cosa c'è di meglio di esser corretti? Quando imbocchiamo una via sbagliata, cosa c'è di meglio della mano di un amico che giunge a ricondurci sulla via retta?
ti lascio con un esempio su come il termine "coscienza" (e di conseguenza la coscienza stessa) non veicoli un concetto così facile da comprendere:
- Ricoeur (filosofo che personalmente non colloco tra i miei preferiti) in una sua opera ("Della interpretazione" - Saggio su Freud, del 1965) torna a leggere Freud per la ragione che Freud stesso ha reinterpretato «la totalità delle produzioni psichiche che competono alla cultura, dal sogno alla religione, compresa l'arte e la morale».
Freud segna durevolmente l'idea stessa di coscienza, così come è stata pensata e ci è stata trasmessa da Cartesio: «il filosofo educato alla scuola di Cartesio sa che le cose sono dubbie, che non sono come appaiono; ma non dubita che la coscienza non sia così come appare a se stessa; in essa senso e coscienza del senso coincidono».
Ebbene, - sottolinea Ricoeur - i «maestri della scuola del sospetto», e cioè Marx, Nietzsche e Freud, hanno devastato pure questa certezza: «dopo il dubbio sulla cosa è la volta per noi del dubbio sulla coscienza». Il dubbio è entrato nel cuore stesso della fortezza cartesiana: la coscienza è "falsa coscienza". Per Marx non è la coscienza che determina l'essere ma è l'essere sociale che determina la coscienza; per Nietzsche è la volontà di potenza la chiave delle menzogne e delle maschere; per Freud, infine, l'Io è un infelice «sottomesso a tre padroni, l'Es, il Super-io e la realtà e la necessità».
...se poi tu vuoi vivere e giudicare non tenendo conto del pensiero umano (che si è affermato e perpetuato nel tempo)...mi spiace dirti che sarà poca la strada..."noi siamo nani sulle spalle di giganti" (gli antichi). abbiamo il vantaggio di vedere un pò più in là di loro: non perchè sia noi stessi "grandi" (umanamente e razinalmente"), ma solo perchè abbiamo delle solide basi: delle fondamenta essenziali al nostro stesso essere, delle fondamenta che sono parte del nostro sangue, delle nostre ossa, dei nostri muscoli.
sostenere che "non è importante sapere cosa sia "coscienza"", cioè che non è importante chiarire i propri concetti, equivale a dichiarare l'inutilità di tutta la filosofia: dai presocratici all'ultimo degli ultimi dei filosofi. Devi proprio essere un grand'uomo per poterti permettere ciò.
io mi faccio piccola, guardo, ascolto e cerco di imparare; cosciente, come ebbe a scrivere Michel de Montaigne, che gni uomo porta l'intera impronta della condizione umana.
...e non dimentico mai l'importanza di chiarire il senso del mio dire: "Se un uomo non è disposto ad affrontare qualche rischio per le sue opinioni, o le sue opinioni non valgono niente o non vale niente lui". [Ezra Pound]
ti abbraccio (senza intensione di irretirti in trappole verbali)
luisa
cara Luisa, non voglio
cara Luisa, non voglio cadere nella trappola delle parole
non è importante sapere cosa sia "coscienza"
jak lo squartatore aveva una sua coscenza
Ghandi aveva una sua coscenza
per te Luisa andare contro la propria coscenza è una cosa che si può fare tranquillamente
pe me no
per te Franca ha fatto bene a "rimanere fedele a quella parte della sua coscienza che le impediva di far cadere il proprio governo..."
per me Franca avrebbe fatto bene a rimanere fedele a quella parte della sua coscenza che le impediva di votare a favore della guerra
per te Franca ha fatto bene ad andare contro la costituzione
per me Franca avrebbe dovuto denunciare che si stava commettendo un atto anticostituzionale
come vedi il dialogo tra di noi è impedito dalle nostre opposte visioni delle cose non di certo dalla mancanza di chiarezza su cosa io intenda per coscienza
non cadrò nella tua trappola di parole
peace&love
filippo
E la tua mano...Franca!
La tua mano, forte, che stringe la mano dell'amata sorella. La tua mano, dolorosa, che verga la lettera di dimissioni. La tua mano,gioiosa, che si tende a cercare la nostra. La tua mano, tenera, che posò una carezza sulla mia guancia...quella carezza "brucia" ancora!
"Riguardati, riposati di più!" mi dicesti, in un pomeriggio frettoloso e denso di magia: magia di un incontro in cui sciogliesti, con due battute divertenti, la mia emozione paralizzante.
C'è tanto ancora da dire e da fare, Franca... e rideremo e piangeremo ancora, tutti insieme, se la vita lo vorrà, anzi se NOI lo vorremo!
Ti Voglio Bene. Bruna.
Oh Franca… se' tanto grande e tanto vali...
“Niente trucco per me/via le luci stasera/che a guardarti negli occhi sia la faccia mia vera …”(R.Z.)
Oh Franca… se' tanto grande e tanto vali…
Come direbbe Benigni: il mio corpo è in tumulto! Il mio cuore danza da sé seguendo il ritmo dei suoi stessi battiti; il mio animo è un traboccar di felicità…I globuli rossi stringono la mano a quelli bianchi (sono contraria a qualsiasi forma di razzismo…): ma guarda un pò cosa riesce a fare il sentimento di felicità per la felicità altrui!?!
Non ci sono lacrime più belle di quelle nate dalla commozione… alle 14 e 41 poi…quando i più sorseggiano caffè ed i meno pagano il conto: c’è ancora chi si commuove! C’è ancora qualcuno che ha cuore e dolcezza per ricambiare l’affetto di tanti…
Le vedi le mie braccia? Lo senti il mio calore? Tutto il mio essere ricambia l’abbraccio tuo e quello delle persone che ti vogliono bene…quanta verità in questo piccolo gesto…
Voi che non ci conoscete (o non lo volete), sentite un pò: invece di continuare ad abbracciare le armi, perchè non provate ad abbracciare le persone?
Che bello sentirti fiduciosa e sollevata! Che belle anche le filastrocche, ocche, ocche…o che susseguirsi di parole e di pensieri strani che ti regalo questa notte (eh sì, scrivo sempre tardi…quando il “silenzio” dei rumori diurni svanisce)…è che le tue parole mi hanno ricaricato tutto: muscoli, ossa, organi (sapessi come è felice il mio orecchio sinistro) e soprattutto il sistema circolatorio, non ti dico il cuore…
Hai ridestato in me la voglia di fare, di inventare, di scrivere…mi sono subito chiesta: “oggi che fo, che fo, che fo? Sarò franca, non lo so!” Anche la rima ti invento se ti so col sorriso sulle labbra! E come avrai sapientemente intuito è un verso tutto dedicato a te e Dario…
Vedi, ho metabolizzato l’affetto del tuo messaggio e della minaccia di caramelle e baci, ed ora sentenzio a ruota libera…anzi canto di libertà…di libertà di transito, di libertà di canto, di canto e controcanto, di petto e in falsetto. Chi canta è un uomo libero da qualsivoglia ragionamento, chi canta è già contento di quello che non ha… Su cantiam, su cantiam…
La felicità più grande? La speranza di aver contribuito nel mio piccolo a quel sorriso ed a quella commozione di cui ci hai resi partecipi; la speranza di essere riuscita a raggiungerti, di aver superato i km, di essere diventata un ricordo piccino, piccino ma ben radicato al tuo cuore. Tu nel mio ci sei sempre. Per molto tempo sono stata solo una visitatrice del tuo blog, senza mai lasciare commenti…poi non sono riuscita più a viverti in silenzio, ed ecco…eccomi…
Sono pentita di aver impiegato tanto tempo a raggiungerti; temevo solo di sembrare retorica e ripetitiva…
Di questo mi devi perdonare. Ti ho fatto mancare, in tante altre occasioni, il mio appoggio concreto…ma come vedi sono pronta a riscattarmi!
“Inventi le mie forme/lo stile è quello tuo/poso per ore davanti a te/mi dipingi di sole/anche se non c'è/a un tratto trovo me.../Inventi quella luce/ma sono gli occhi miei/mentre ti guardo io non so più /dove finisco io e cominci tu/Il sogno, La realtà.../Ogni volta io rinasco nei pensieri tuoi.../Colorato e folle più che mai.../Arrossisci un po' ma non vuoi più mandarmi via.../Inventi la poesia…” (R.Z.)
Grazie di tutto anima grande! Perché se sorridi, sorrido anche io! Perché se tendi le braccia, riesco a sentire il tuo affetto! Perché di te offri tutto, gioie e dolori: donandoti senza maschere! Perché di me, di noi, accogli tutto: gioie e dolori (apprezzandoci nella nostra individualità)! Perché con l’esempio ci istruisci a cose grandi! E perché, seppure la piange e la ride, a l’è la mama de le formighe…
Ti voglio un bene immenso (anche a “Dario”, non dimentichiamoci del “Francobollo” della famiglia!!!)…come una goccia di pioggia, il bene che provo per voi scende dagli occhi e, con tutte le altre gocce di sentimento (l’affetto di gargantua, lara, francy, piero, bruna, gessica…ma proprio tutti, compreso filippo!!!!!), va a formare un silenzioso ma instancabile ruscello che supera montagne, colline, pianure, arcore (qui, la marcia del ruscello si caratterizza per un fisiologico aumento di velocità …) fino a raggiungere il mare…una volta lì, una vocina:
- “ma Dario, Franca dove sono?”
…che ingenui siamo…loro sono lì, tra le cose più alte: sono il cielo, il tramonto, la Libertà…
- “Che fare allora?”
Essere come loro! Sollevarci dall’omologazione e brillare ognuno del colore della propria anima…
…così le tante goccioline di sentimento, vinte dal calore degli abbracci di Franca, iniziarono pian piano ad evaporare…raggiungendo il cielo…
…questa è la favola che, quotidianamente, tu e Dario ci state regalando: il ciclo dei sentimenti si ripete ogni giorno…mille abbracci, mille baci e l’irrefrenabile voglia di raggiungervi.
Vi voglio bene (l’ho premesso, potrò sembrare ripetitiva…)
luisa
Su cantiam…
… Chi canta è un uomo libero da qualsivoglia ragionamento, chi canta è già contento di quello che non ha. Su cantiam, su cantiam…
ps. quanto amore e quanta amicizia ho già ricevuto, da tanti, su questo blog: grazie!!!! vi ricambio di cuore, e le parole non bastano...
Che bello!!!
Ha ragione Garga, la tua serenità e allegria sono davvero contagiose!!!!Sono proprio contenta!
Un baciooooooneeeeeeee
...grazie!
...come prima reazione alle tue parole (ora mi pulsano dentro: sto metabolizzando il tuo affetto), cosa dire...
Grazie...
... TI VOGLIO BENE...
risp a fil...
se non chiariamo il significato delle nostre parole, è impossibile il "dialogo", la comprensione...si rischia solo di diventare pignoli...
se mi definisci"coscienza" posso risponderti, altrimenti sono solo flatus voci!
mi spiace. a me franca non fa paura, anzi...immagino quanto debba esserle costato rimanere fedele a quella parte della sua coscienza che le impediva di far cadere il proprio governo...
ripeto: non si tratta di giustificare, tanto meno di condannare, ma di COMPRENDERE!
...ti ho invocato così spesso Musa
Ti ho invocato così spesso Musa
ottenendo tal favore alla mia poesia,
che ogni altra penna ha seguito il mio costume
e diffonde i suoi versi in tuo servigio.
I tuoi occhi che erudiron il muto a spiegare il canto
E alla crassa ignoranza a volar sublime,
hanno aggiunto penne alle ali dei sapienti
e conferito doppia maestà alla grazia.
Però sii maggiormente fiera di quanto io compongo
Perché tua è l'ispirazione e da te è nata:
nei versi altrui tu non migliori che lo stile
e l'arte loro è favorita dalle tue dolci grazie.
Per me tu solo sei tutta la mia arte
Ed elevi a sapienza la mia rude ignoranza.
William Shakespeare (Sonetto 78)
:-)
cara Luisa, non è
cara Luisa, non è importante stabilire cosa sia coscenza, stiamo parlando di una persona che per sua dichiarazione è andata contro la sua coscenza E' ANDATA CONTRO LA SUA COSCENZA qualunque essa sia
a te non spaventa ciò?
come si fa a continuare ad aver fiducia in una persona che va contro la sua coscenza?
credi che gli elettori di Franca l'abbiano votata perchè era una politica di professione che sapeva fare il suo mestiere o l'abbiano votata per la sua coscenza?
peace&love
filippo
per filippo...
caro filippo,
non è facile rispondere: prima mi devi dare la tua chiave di lettura del termine "coscienza".
per me la coscienza è un'alchimia di sentimento e ragione, ma la nostra ragione in buona parte è formata dal luogo in cui siamo nati, dal tempo, delle mode come dici tu, dalla cultura della nostra epoca...cioè da tanti fattori empirici che in parte limitano e condizionano anche il nostro agire, nonché sentire (sentire nel senso di "sentimento").
"non voler far cadere il proprio governo" ed "essere contro la guerra" sono due facce di una stessa medaglia: la propria coscienza...
se così fosse, potremmo solo dire che Franca ha dato la sua preferenza ad una di queste due possibilità, andando in parte contro la propria coscienza...
ergo: per me è stata semplicemente una scelta umana.
non siamo numeri, ed il nostro agire non può dare un risultato certo... siamo come l'arcobaleno, un insieme di colori inscindibile ma ben distinto al suo interno...
vabbè...
aspetto cmq una tua definizione di coscienza.
un abbraccio
luisa
Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni - Shakespeare
La tua serenità e la tua allegria sono contagiose. Dopo avere letto il tuo messaggio la vita mi sembra più sorridente, Filippo (speriamo che venga al prossimo incontro) mi appare meno pedante, e i problemi più affrontabili. Sapere di avere contribuito a farti ridere mi rende felice e accresce la mia fiducia nel mondo.
Che speciale suggestione suscitano le filastrocche “sans souci”! Mi hai fatto ricordare: “ambaraba cicci cocco tre civette sul comò…….”. Difficile trovare qualcosa di così privo di senso, e pur tuttavia acquisito e tramandato nel mondo infantile, così com’è, da generazioni. Sembrano emersioni degli aspetti meno razionali della personalità umana, sprazzi di dionisiaco che vanno a compensare i limiti e le insufficienze della pura ragione. Come i sogni, come l'arte.
Un grandissimo abbraccio
cara Luisa vedo che ti sei
cara Luisa vedo che ti sei adeguata alla moda del blog: quella di non rispondere alle domande
te la ripeto
a te non fa nessun effetto uno che va contro la sua coscenza?
peace&love
filippo
Una voce antica, una voce di bimba.
... che sta dentro di noi e ci parla nel linguaggio poetico di una bambina. Prima bambina che bimbo perchè questa voce è femmina, madre, donna, amica.
E proviene dal cuore della madre terra.
Prima di tutto la terra è madre. E la madre è terra.
Il bimbo è vento, aria, cielo... aquilone.
La bimba è terra, acqua, grotta... castello di sabbia.
Mani nelle mani, con paletta e secchiello, questi due bimbi vanno per il mondo a costruire i loro sogni antichi. A portare le loro voci e il loro piccolo amore universale. Verso i disincantati e poveri fratelli.
Ma con questa maniera di essere: cantando filastrocche.
Imparando a fischiettare, esprimendo il meglio di se, anche di fronte alle bombe, cantando anche con due gambe amputate come fa la bella "Alphonsine" di Gino Strada - pag. 73 di Pappagalli Verdi - anche e soprattutto quando ci si sente soli, abbattutti e vinti... conta.
Conta il il sorriso. Smile. Smile. Smile.
Il coraggio degli umili è una voce di bimba, un bimbo che la tiene per mano e il loro sorriso, quello degli occhi, che viene da dentro.
E la tragedia... quella inutile sofferenza creata oltre misura dall'uomo... quando ce n'è già tanta in giro, comunque sia...
E la tragedia... pur colpendo anche gli innocenti... sfuma nelle mani dei nostri bimbi e colpisce chi la cerca, chi la invoca, chi la provoca.
Eccola, è LEI.
E non colpisce solo gli innocenti. Arriva quando vuole.
Quando vuole LEI.
Questa la dedico a chi la cerca.
"LEI"
Proseguono, imperterriti,
nella ricerca della tragedia.
Disperati,
la chiamano invano.
e lei...
no,
non arriva
Se non poi.
In silenzio.
Da sola.
Posss....scriptummm:
mentre i lunghi abbracci e le filastrocche, arrivano senza cercarli, quando non ci pensi neppure... vero?
cara Franca sono felice per
cara Franca sono felice per te che hai potuto risolvere questa tua faccenda immigratoria :-) soprattutto felice perchè ti sento più sollevata di morale rispetto ai giorni scorsi, i ricordi felici dell'infanzia elevano lo spirito.
ti ringrazio anche della tua difesa, anche se non mi sento affatto in pericolo, gli "attacchi" dei tuoi bloggers sono divertenti e stimolanti, spece quelli di LAPACE, sai me lo immagino tutto impettito in doppiopetto tutto di sguencio rispetto allo schermo che sdegnoso risponde ai miei post un po schifato dall'essere costretto a mischiarsi a tale plebaglia :-)
è vero sono fissato per tre fondamentali motivi.
1 sono invidioso di te, avrei dato non so cosa per essere al tuo posto a fare quella dichiarazione di voto
2 mi sento offeso per le tue giustificazioni addotte
3 ho una paura folle delle persone che vanno contro la propria coscenza.
però Franca quel che conta è essere apposto con la propria coscenza no?
peace&love
filippo
per filippo...
beh, abbiamo due modi di vedere differenti. certo mi posso lamentare per la "monnezza", sì...ma se io non sono la prima ad andare a dare una mano ed a toglierla dalle strade...il mio comportamento non differisce da quello di chi dovrebbe farlo (e non lo fa)...
solo che potrei sentirmi con la coscienza a posto...perchè tanto "io sottolineo le ingiustizie" faccio presente "il comportamento sbagliato altrui"...
a differenza tua, giustifico e comprendo Franca...ma se vuoi vengo con te a togliere la monnezza per le vie di napoli...così parliamo meno ed otteniamo qualche risultato.
per il resto, difficile intendersi. l'animo unamo è così contorto e profondo, e prendere decisioni così difficile...non siamo funzioni matematiche...Franca non si è trovata davanti solo ad un NO o ad un Sì...e dunque davanti il giusto o lo sbagliato...lei si è trovata davanti uno spettro immenso di possibilità dove a cercato di scegliere la più adatta alla situazione del momento.
non si può parlare di ideali solo in astratto, quando ci si confronta con la concretezza di una decisione politica, spesso si devono smussare gli angoli...ma non è stato fatto nulla con la pretesa di presentarlo come "giusto"! mi pare che il suo comportamento sia stato cristallino...
perchè non inveiamo contro quelli che l'hanno ricattata letteralmente e continuiamo, invece, a dare contro a lei?
...forse il punto è che: il suo voto poteva essere importante solo perchè in Italia i rappresentanti del popolo non sono stati capaci di essere tutti dei "no alla guerra"...
mi pare che il problema vero siano stati i troppi "sì" passati in silenzio...e non il suo singolo voto...
non credi?
partito immigrati: tutto risolto!
ciao a tutti! Ho inviato una lettera, come vi avevo comunicato, al sndaco di torino. m'è arrivato un fax che mi suggeriva di cercare su internet "PARTITO IMMIGRATI".
HO FATTO CENTRO! Li ho contattati, ci vedremo, lunedì a Roma.
che respiro!! vi darò notizie dell'incontro.
Vi ho letti per un’ora... ho sorriso.. riso a piena gola (Dario: “che succede? Perché ridi?... fai ridere anche me...” “ succedono cose belle! Quando avrai tempo ti leggerò quanto bene mi vogliono i miei blogger...”) e ho anche mandato giù il magone. Sì... mi succede... Non prendetevela con Filippo, mi vede così, è come fosse “fissato”, non vede altro. Ha solo un argomento.
Uno.
Io mi sento tranquilla. A posto con la mia coscienza. È questo che conta, no?
A quelli a cui riguarda il non Filippo-pensiero, vi dico che non è bello farmi scendere le lacrime alle 14,41...
Ricordo da bambina una filastrocca che mi cantava una mia amica: la piange e la ride a l’è la mama de le formighe.
Non vuol dire niente, ma mi sono rivista in quella situazione di tanti anni fa... bastava quella vocina a rimettermi di buon umore. Ecco, oggi, nel momento di maggiore commozione, l’ho risentita... "La piange la ride...."
Sono serena. Chissà se al nostro incontro vorrà partecipare anche Filippo? Mi presenterò su un carro-armato... mitra, bombe a mano, armata fino ai denti e vi sparerò addosso... caramelle e baci!
Carmine, smettila... presidente: mai!
Vi abbraccio...
Mamma mia che braccia lunghe ho!
con un sorriso
>>La morale non può imporla nemmeno la religione figuriamoci filippo.>>
imporre è una parola che non conosco, di grazia che vuol dire?
>>Se poi filippo ha solo un unico argomento che ripete perennemente invadendo col sadismo dei suoi discorsi, a senso unico, viene da pensare che filippo più che un pacifista sia un guerrafondaio.>>
ohibò sono stato smascherato, sono un violento perchè ripeto ossessivamente che Franca ha votato contro la sua coscenza, a te invece non fa ne caldo ne freddo che qualcuno vadi contro la sua coscenza anzi pare na cosa naturale farlo
>>Quindi non contro la guerra ma contro chi la combatte nelle forme più svariate e concrete.>>
votare a favore della guerra non mi pare un modo intelligente di costruire la pace, non fa notare nemmeno lo stridore che fa "combattere la guerra"
>>La guerra psicologica e sadica gioca sempre, preventivamente, le sue mosse spacciandosi per pace ma non basta una firma autodichiarante per sottoscriverla.>>
di certo un voto a favore sottoscrive l'esatto contrario
>>Non una parola, di filippo, di denuncia e condanna al vaticano da quando filippo invade con le sue guerre psicologiche.>>
ne possiamo parlare del vaticano se vuoi, ma qua stiamo parlando di altro
>>Solo tolleranza e comprensione la risposta di Franca Rame a filippo.>>
la risposta che ho avuto da Franca era che se no tornava berlusconi
peace&love
filippo
FRANCA RAME PRESIDENTE
La morale non può imporla nemmeno la religione figuriamoci filippo.
Se poi filippo ha solo un unico argomento che ripete perennemente invadendo col sadismo dei suoi discorsi, a senso unico, viene da pensare che filippo più che un pacifista sia un guerrafondaio.
Quindi non contro la guerra ma contro chi la combatte nelle forme più svariate e concrete.
La guerra psicologica e sadica gioca sempre, preventivamente, le sue mosse spacciandosi per pace ma non basta una firma autodichiarante per sottoscriverla.
Non una parola, di filippo, di denuncia e condanna al vaticano da quando filippo invade con le sue guerre psicologiche.
Solo tolleranza e comprensione la risposta di Franca Rame a filippo.
cara Luisa il pensiero di
cara Luisa il pensiero di Franca presumo sia contrario alla guerra, ma il suo comportamento farebbe propendere per il contrario.
una azione dovrebbe in primis essere influenzata dalla sensibilità della propria coscenza, tutte le altre cause sarebbero assoggettate alla prima.
chi mi autorizza a giudicare il suo comportamento? come chi? lei non è stata eletta rappresentante del popolo? e io popolo non posso giudicare il suo comportamento?
se io non vado con la pala a togliere la monnezza dalle strade di napoli non posso giudicare il comportamento delle amministrazioni locali?
ma la faccenda è un'altra cara Luisa
una persona che dichiara di votare contro la propria coscenza a te non fa nessun effetto?
ma se proprio la coscenza di Franca rappresenta il valore aggiunto che lei ha portato in parlamento
allora che ci è andata a fare se poi vota contro la sua coscenza?
peace&love
filippo
caro LAPACE hai
caro LAPACE hai perfettamente ragione esiste una differenza se ti sparano con un cannonne oppure con un fucile
come pure esiste una differenza se si va in missione di pace oppure in missione di guerra
infatti in missione di pace ci si va con i trattori e con i contadini, mentre in missione di guerra si va coi carri armati e coi soldati
io queste differenze le vedo e le capisco e tu?
peace&love
filippo
a filippo
no. ma lei non ha mai negato il suo pensiero. poi, un'azione è influenzata da un insieme di cause così ampio che se volessimo analizzarle una per una, riusciremmo sicuramente ad avere sul piatto della nostra bilancia argomenti a favore del suo comportamento,ed argomenti contrari.
...solo che "io" per fermare la guerra non ho fatto certo di più, non è che mi sono "incatenata" dopo la decisione del governo: dunque chi mi autorizza a giudicare il suo comportamento?
ti saluto caldamente
luisa
FRANCA RAME PRESIDENTE
Contro la guerra non contro il Governo caro filippo.
Tra le missioni in Libano e in Afghanistan e la missione in Irak , esiste molta differenza ed è che mentre le prime due sono missioni con il beneplacito dell'ONU , la missione in Irak è stata una scelta dietro pressioni americane.
Sembra una piccola differenza ma non lo è.
Un conto è andare al seguito di una missione dell'Onu, un'altra è seguire l'invito di un guerrafondaio.
La scusa è stata quella che l'Irak possedeva armi chimiche che poi non sono state trovate.
Chissà perchè filippo rimarca sempre e solo determinati argomenti mentre omette sistematicamente altri.
Sulle politiche antimilitari Franca Rame è impegnata oltremodo, insieme a moltissime persone, per sconfiggere un'economia petrolio dipendente che vede nel petrolio la prima causa dell'attuale assetto politico americano dipendente.
Sul fronte interno politicamente Franca Rame ha diffuso, capillarmente, la necessità di un equilibrio economico equo e solidale basato sulla lotta agli sprechi e gli innumerevoli conflitti d'interesse.
Ha proposto un disegno di legge sulla Corte dei Conti anche per andare a vedere cosa c’è dentro ai contratti derivati (quelli che arricchiscono solo le Banche spesso internazionali legate al denaro sporco di guerra-armi-droga). Anche su questa scia la procura di Milano ha aperto un’inchiesta. Nella finanziaria l’argomento è stato in discussione e si sta costituendo una commissione d’indagine conoscitiva presso la Commissione Finanze del Senato..
Gli argomenti sono molto più complessi di quelli che filippo usa sadicamente per colpire ingiustamente.
caro LAPACE
"Davvero qualcuno crede che votando contro il governo le guerre e i morti sarebbero terminati (o limitati)?"
SI DEVE VOTARE CONTRO LA GUERRA altrimenti pur con una enciclopedica conoscenza del Rame non si costruisce nessuna pace
peace&love
filippo
cara Luisa
Franca ha fatto bene a votare a favore della guerra?
peace&love
filippo
cara Laura
"Ma tu pensi che il voto, sofferto ,di Franca sarebbe bastato a fermare la guerra ed il finanziamento?"
certamente no cara Laura
ma mi accorgo che a tutti voi non interesa minimamente che Franca abbia con quel voto tradito se stessa, la costituzione e il programma dell'unione e soprattutto che con quel voto abbia giustificato la guerra e tu cara Laura converrai con me che la guerra non ha giustificazioni
p.s. in merito alla "guerra verbale"
Franca con la sua dichiarazione di voto mi ha preso in giro, ha offeso la mia intelligenza e se ha convinto voi non ha convinto me e io glielo sto semplicemente ricordando, senza nessuna presunzione di avere una risposta.
peace&love
filippo
Il partito degli immigrati, ovvero...
... ovvero come catalizzare voti diretti a sinistra, mediante la solita furbata di fare un partitino nuovo, eccentrico, che già si dichiara con la destra, ALTRO CHE INDIPENDENTI!
E attacca franca rame.
Così tanto per gradire.
Sembra che solo i marocchini l'hanno votata e che sia una grande approffittatrice dei loro voti.
Ma questo è il colmo! Il vaso è colmo, signori!
Forse ne aveva tanto bisogno franca? Non sarebbe stata eletta lo stesso in qualsiasi partito dove si fosse presentata?
Forse si vuole spostare il tiro sulla sua elezione, piuttosto che sui motivi delle dimissioni?
Vedrete, non è un caso che certi partiti nascano tutti con sede a Roma. Fra poco ne nascerà un altro di partito degli immigrati e faranno patta con l'iniziativa di destra. Perchè è di destra chi non riconosce certi diritti come fa il partito degli immigrati.
Ci sarà cerrrrtamente qualche buon immigrato, proveniente da qualche pseudo-associazione, pronto a darsi da fare in caccia di una buona posizione, appoggiato da qualche santo di destra o di sinistra.
Già li vedo, qui dalle mie parti. Da una parte fanno i santerelli e dall'altra sono a caccia di favori presso i soliti poteri.
LO considerate un caso che sto partito nasca proprio in vista delle elezioni amministrative... mica potevano farlo prima un bel movimento nazionale, dove democraticamente si potevano eleggere rappresentanti e fare statuti consoni, dopo attenta analisi... E tutte quelle dichiarazioni fatte alla stampa, cosa credete, siano concertate? Noi siamo qua, noi siamo colà... balle!
Perchè come al solito se lo sono fatto loro, tra pochi intimi, credetemi. E con mire precise.
Se quello è il partito degli immigrati, poi, sarà il tempo a deciderlo e gli immigrati stessi. Che però mi sembra non siano tutti di un paese solo, vero ? Non votano solo loro. Votan tutti. Italiani compresi.
Fare un partito per avere una seggiola, magari data ad un italiano in un secondo momento, fa schifo.
Come qualsiasi partito attuale che strumentalizza i voti, sia esso DC - PCI - PSI - O VAFFANCULI'!
Attenta franca. Vogliono spostare il tiro su di te ogni volta, perchè gli sembri inattaccabile umanamente.
E s'aggrappano sulla diffamazione politica.
Sporco vecchio gioco.
Uno dei motivi per il quale io, a suo tempo, gli ho dato il ben servito.
E voi, cosa aspettate a darglielo?
Hanno superato i limiti. Da tempo.
Arrivederci.
Guardavo distrattamente e in fretta la password di questo blog. Per accedere. veloce.
E mi è venuta prima una lacrima, poi un sospiro, e poi ... un sorriso.
Pensa che nella password ci sta la soluzione.
Ai tuoi problemi, franca, ai miei, ai vostri, a quelli del mondo intero.
La password mi ha dato una soluzione solamente grazie ad un improvviso gioco di parole, nato quasi per dispetto, per reazione all'idiozia, a questa pazzia che sembra inevitabile, alla nostra umana condizione.
Una lettera una parola, poi quasi una filastrocca.
Ma che bella filastrocca.
Perchè una volta ancora mi ha fatto sorridere,
e tornare nel tuo mondo,
fatto di amicizia,
tenerezza,
intuito,
sentimento,
aiuto reciproco,
fratellanza,
ironia,
e a volte lacrima.
Una lacrima, che diventa sorriso,
se capisci la bellezza
della tua stessa malinconia.
Noi costruiamo la nostra musica
noi costruiamo i nostri sogni.
E sognare non è la soluzione.
Sorridere si.
Smile.
Si, sorridiamo. Cantiamo. Anche una filastrocca.
Anche se il mondo ci è controverso
anche se la realtà non la capiamo
o non riusciamo
o non...
Togliamo il non.
E sorridiamo.
Si. Si. Si.
Si fa così, franca. Si fa proprio come hai fatto.
Grazie. E grazie anche a Dario.
A presto.
...l'essenziale è invisibile agli occhi...
In quel momento apparve la volpe.
"Buon giorno", disse la volpe.
"Buon giorno", rispose gentilmente il piccolo principe, voltandosi: ma non vide nessuno.
"Sono qui", disse la voce, "sotto al melo..."
"Chi sei?" domandò il piccolo principe, "sei molto carino..."
"Sono una volpe", disse la volpe.
"Vieni a giocare con me", le propose il piccolo principe, sono così triste..."
"Non posso giocare con te", disse la volpe, "non sono addomestica".
"Ah! scusa", fece il piccolo principe.
Ma dopo un momento di riflessione soggiunse:
"Che cosa vuol dire ?"
"Non sei di queste parti, tu", disse la volpe, "che cosa cerchi?"
"Cerco gli uomini", disse il piccolo principe.
"Che cosa vuol dire ?"
"Gli uomini" disse la volpe, "hanno dei fucili e cacciano. È molto noioso! Allevano anche delle galline. È il loro solo interesse. Tu cerchi delle galline?"
"No", disse il piccolo principe. "Cerco degli amici. Che cosa vuol dire "?"
"È una cosa da molto dimenticata. Vuol dire ..."
"Creare dei legami?"
"Certo", disse la volpe. "Tu, fino ad ora, per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che
una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l'uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo".
"Comincio a capire" disse il piccolo principe. "C'è un fiore... credo che mi abbia addomesticato..."
"È possibile", disse la volpe. "Capita di tutto sulla Terra..."
"Oh! non è sulla Terra", disse il piccolo principe.
La volpe sembrò perplessa:
"Su un altro pianeta?"
"Si".
"Ci sono dei cacciatori su questo pianeta?"
"No".
"Questo mi interessa. E delle galline?"
"No".
"Non c'è niente di perfetto", sospirò la volpe. Ma la volpe ritornò alla sua idea:
"La mia vita è monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me. Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio perciò. Ma se tu
mi addomestichi, la mia vita sarà illuminata. Conoscerò un rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla
tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo
è triste! Ma tu hai dei capelli color dell'oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel
grano..."
La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe:
"Per favore... addomesticami", disse.
"Volentieri", disse il piccolo principe, "ma non ho molto tempo, però. Ho da scoprire degli amici, e da conoscere molte cose".
"Non ci conoscono che le cose che si addomesticano", disse la volpe. "Gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome
non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!"
"Che cosa bisogna fare?" domandò il piccolo principe.
"Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe. "In principio tu ti sederai un pò lontano da
me, così, nell'erba. Io ti guarderò con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un pò più vicino..."
Il piccolo principe ritornò l'indomani.
"Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse la volpe.
"Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell'ora aumenterà la mia felicità. Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore... Ci vogliono i riti".
"Che cos'è un rito?" disse il piccolo principe.
"Anche questa è una cosa da tempo dimenticata", disse la volpe. "È quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un'ora dalle altre ore. C'è un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedi ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedi è un giorno meraviglioso! Io mi spingo sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi, i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza".
Così il piccolo principe addomesticò la volpe.
E quando l'ora della partenza fu vicina:
"Ah!" disse la volpe, "... piangerò".
"La colpa è tua", disse il piccolo principe, "io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi..."
"È vero", disse la volpe.
"Ma piangerai!" disse il piccolo principe.
"È certo", disse la volpe.
"Ma allora che ci guadagni?"
"Ci guadagno", disse la volpe, "il colore del grano".
Poi soggiunse:
"Và a rivedere le rose. Capirai che la tua è unica al mondo. Quando ritornerai a dirmi addio, ti regalerò un segreto".
Il piccolo principe se ne andò a rivedere le rose.
"Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente", disse. "Nessuno vi ha addomesticato, e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe.
Non era che una volpe uguale a centomila altre. Ma ne ho fatto il mio amico ed ora è per me unica al mondo".
E le rose erano a disagio.
"Voi siete belle, ma siete vuote", disse ancora. "Non si può morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, è più importante di tutte voi, perché è lei che ho innaffiata. Perché è lei che ho messa sotto la campana di vetro. Perché è lei che ho riparata col paravento. Perché su di lei ho uccisi i bruchi (salvo i due o tre per le farfalle). Perché è lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perché è la mia rosa".
E ritornò dalla volpe.
"Addio", disse.
"Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi".
"L'essenziale è invisibile agli occhi", ripetè il piccolo principe, per ricordarselo.
"È il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante".
"È il tempo che ho perduto per la mia rosa..." sussurrò il piccolo principe per ricordarselo.
"Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare. Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa..."
"Io sono responsabile della mia rosa..." ripetè il piccolo principe per ricordarselo.
Quanti politici sono in
Quanti politici sono in lotta con la propria coscienza?Pochi, davvero pochi. Perchè per essere in lotta con la propria coscienza bisogna averla una coscienza.
www.ilterzostato.splinder.com
della serie...
vuoi dire che Franca :predica bene ma...
sarà che io ,come donna,sono di parte,ce ne fossero tante di donne così!
Ma tu pensi che il voto, sofferto ,di Franca sarebbe bastato a fermare la guerra ed il finanziamento?
il "nostro" Mussolini ebbe a dire che :-la guerra sta all'uomo come la maternità sta alla donna.
per dimostrare che il tempo non è passato invano,incomincia tu ,caro Filippo come uomo intelligente quale sei, a smettere di fare la guerra verbale verso chi non la pensa come te ,è già una cosa non ti pare?
sempre con simpatia
laura
FRANCA RAME PRESIDENTE
Aggiungo solo poche riflessioni al pensiero di luisaloffredo: FRANCA è una delle persone degne di ricoprire una carica di Governo.
Per molti anni ha dato al Paese (aggiungo al pianeta) un contributo incommensurabile dall'esterno e ora lo sta facendo splendidamente dall'interno.
Franca è una delle persone più autorevoli e sagge che incarnano il vero spirito di servizio che deve guidare il Senato (la camera dei saggi appunto).
Se sistematicamente tutti gli esponenti delle micro-minoranze utilizzano il ricatto delle dimissioni per influenzare (in negativo purtroppo) il governo a virare verso interessi di parte perchè non potrebbe, Franca, "dimettersi" per dirigere questo paese verso una PRESIDENZA DEGNA DI QUESTO NOME (la sua!)?
Ma davvero qualcuno crede che Franca sia una sprovveduta?
Davvero qualcuno crede che votando contro il governo le guerre e i morti sarebbero terminati (o limitati)?
Filippo, per essere buoni conduttori di energie positive bisogna come minimo saper cosa è il RAME altrimenti si passa dalla guerra all'autodistruzione piuttosto che alla pace.
Per Filippo...
caro Filippo,
ci sono delle cose che non riesco a capire...è come se tu vedessi in Franca una pura razionalità: Franca ha detto una cosa ma si è comportata diversamente...; ha portato avanti un ideale e poi ha rinnegato quest'ultimo...; ha voluto la bicicletta e poi ha deciso di scendere...; si è fatta largo tra i lupi e poi un passo indietro...
io credo che prima di poter rimproverare la Franca senatrice, è necessario anche valutare e soppesare quante battaglie ha portato avanti, quanti risultati, quante coscienze ha toccato...prima di essere una senatrice e di conseguenza un voto...Franca ha vissuto un'intera vita, un'intera carriera dalla quale ha tirato fuori una forza ed un coraggio tali...quello che noi concretamente facciamo (oltre il rilasciare giudizi) svanisce...noi siamo gocce che tendono al mare, lei è già un fiume...
io penso di non avere il diritto di rimproverare qualcosa ad una donna che ha dimostrato più che mai coerenza con i propri valori...quando ha dovuto ingoiare le decisioni altrui non l'ha mai fatto né in silenzio né autoconvincendosi di fare il meglio per l'Italia...ha denunciato il marciume, ed ha deciso di uscirne solo per poterlo affrontare meglio, prendendone visione completa...cosa non possibile quando in esso sei immerso.
ma perchè invece di rimproverarla non lanciamo tutti una proposta?
Franca, noi siamo qui, crediamo in te (non perchè ricopri una carica di governo, ma per quello che hai sempre detto e fatto), cosa vogliamo e possiamo fare assieme per cambiare questo mondo?
un abbraccio
luisa
cara Laura
dal blog di Franca Rame
«Il Premio Nobel per la Letteratura viene assegnato a Dario Fo perché, insieme a Franca Rame, attrice e scrittrice, nella tradizione dei giullari medievali, dileggia il potere e restituisce la dignità agli oppressi».
L'Accademia di Svezia
cara Laura in questi mesi quando è successo che Franca abbia dileggiato il potere e restituito la dignità agli oppressi?
peace&love
filippo
caro Sergio
se neanche l'immensa Franca Rame riesce a smuovere le cose che dobbiamo fare? suicidarci in massa o emigrare?
io non credo che Franca non sapesse a cosa andava incontro però cavolo addirittura allinearsi a loro francamente non me lo sarei mai aspettato
peace&love
filippo
caro garga
la mia qualità come persona ti è nota, sono meschino e schizzofrenico e da oggi pure sadico
però accetta un suggerimento da me
fatti una visita oculistica, leggi sempre quello che vuoi leggerci tu, neanche un piccolo tentativo di vedere oltre?
peace&love
filippo
caro LAPACE
La risposta ai numerossissimi fenomeni di transfert secondo i quali dovremmo bere la bugia che il solo voto contrario al Governo avrebbe cambiato le cose.
sai caro la pace, nella nostra costituzione sta scritto che l'italia abiura la guerra
nel programma dell'unione c'è scritto che l'italia avrebbe ritirato i suoi soldati
nella storia di Franca c'è scritto che lei è contraria alla guerra
il solo voto contrario non avrebbe cambiato le cose
peace&love
filippo
Caro Filippo, permettimi di
Caro Filippo, permettimi di fare una piccola riflessione, su questa faccenda. Essere Senatore di un partito è sempre e solo un singolo voto, chi come me ha la fortuna o la sfortuna di poter assistere ai canali satellitari di Camera e Senato si può rendere conto di come quando un Onorevole o un Senatore parla, molte volte queli accanto a lei/lui sbadigliano leggono il giornale, parlare o anche gridare in una situazione del genere diventa inutile, basta guardare quanti voti prendono mozioni importanti, sono pochissimi. Chi è impegnato in una saga paesana chi in una riunione di un altro lavoro che svolge chissa dove, le mozioni dove i voti contan( quelle sullo stipendio ) sono sempre numerosissimi, per dare più voce a politici Seri e che abbiano a cuore veramente e sorti del paese ( e ce ne sono non dobbiamo fare di tutta un erba un fascio ) dovremmo essere in molti a votarli, ma purtroppo chi come Franca, non vuole apparire a Porta a Porta per fare promesse, ma vuole essere presente vuole essere a contatto con la gente per cercare di spiegare, purtroppo dopo un po' le pesone tendono a dimenticare, invece chi appare in tv sbraitando girando salotti e salotti non fa atro che inverdire la propria candidatura. ma se ci si ragiona piu passa tempo in tv e meno politica per il paese tende a fare, Ti dico questo perché come "artista" o pseudo autore anche io ho dei riscontri quando alla fine degli spettacoli la gente apprezza la mia visione delle cose, dicendo appunto che si dovrebbe cambiare, ma poi siccome il mio nome non appare in tv ( censura ) siccome il mio nome non e famoso nel momento di dover decidere la gente viene sopraffatta dalla moltitudine delle trasmissioni televisive che riempiono la testa e che la svuotano di pensieri, se la gente andasse di più nei teatri ad acoltare gli artisti probabilmente evrebbe un'altra visione della realtà patinata che apare in TV.
In una battuta ripeto sempre che "alcuni politici ( faccio nome e cognome, ma non qui non mi sembra il caso ) dovrebbero togliere il cervello dalla confezione... e cominciare ad usarlo...altrimenti gli scade la GARANZIA! "
Franca Dario, ma anche Daniele Luttazzi Sabrina Guzzanti Beppe Grillo, Marco Travaglio, Daniele Martinelli, Michele Santoro tendono a fare il loro lavoro nel miglior modo possibile eppure guarda quanti di questi lavora in video? Quanti di questi possono esprimere un opinione facendosi ascoltare da Milioni di persone? Le dimissioni di un Senatore ( ce non viene indagato in nessuno scandalo ) che decide di dimettersi per il troppo immobilismo di altri colleghi e di per se stesso una notizia ce dovrebbe far riflettere che dovrebbe compattarci e scegliere bene alle prossime elezioni le persone che Meritano
Con questo non significa che le tue opinioni non siano giuste o valide anzi tutt'altro, è prorpio in questi confronti chiari ed onesti che si cresce come persone e come individui ed in questo modo di fa il bene di tutti, perché questa è libertà di pensiero
Lupi e gladiatori
Caro Filippo, la tua novella dei lupi non credo che passerà alla storia della letteratura come è accaduto per la più celebre antenata di Fedro, o quella di Perrault. Il simbolismo non convince, la metafora non ha forza rappresentativa, ma soprattutto racconta una realtà deformata dal pregiudizio. Questo la distingue da un’allegoria destinata a entrare nella dimensione collettiva, e la differenzia da un testo di autore.
Eppure di testi con una tale natura ne hai davanti agli occhi, in questo sito, in decine di migliaia di pagine di archivio.
Mi fa sorridere pensare che, con quella metafora, vuoi ridurre la potenza comunicativa ed il valore etico di una personalità di dimensione umana e culturale come Franca Rame a una storiellina di lupi e gladiatori (ma su, proprio una gladiatora?), in una visione evidentemente difforme dalla realtà, il cui valore simbolico riesce solo a far riflettere sulle qualità di chi la esprime.
FRANCA RAME PRESIDENTE !
Per uscire dall'equivoco/i che le persone come filippo russo (che non possono farla sempre Franca) uniamoci chiedendo a gran voce FRANCA RAME PRESIDENTE.
La risposta ai numerossissimi fenomeni di transfert secondo i quali dovremmo bere la bugia che il solo voto contrario al Governo avrebbe cambiato le cose.
Lorsignori sanno che in un qualunque sito, dei mille siti tra deputati e senatori (e ci aggiungo quello della santa sede), non avrebbero potuto fare le domande che qui fanno incalzando al massimo del sadismo.
FRANCA RAME S'E' RIPRODOTTA: E' UNA STAMINALE PRESIDENTE!
PACE E AMORE STAMINALI (gli unici garantiti al RAME)!
cara Laura
pensi davvero che lei ci abbia almeno provato?
lei ha speso tutta la sua vita a farci aprire gli occhi sui lupi cattivi che imperversano nelle foreste della nostra vita
poi ha deciso di entrare nella tana dei lupi, lo ha deciso lei mica c'è l'hanno portata in catene
e cosa fa la gladiatora Franca Rame?
si allea coi lupi
poi nauseata dalla violenza di questi lupi decide di uscirsene dalla tana, ma non contenta che fa' manda un messaggio d'amore ai lupi
fammi capire cara Laura come secondo te, ci ha provato Franca
io non so come sia la tua visione del mondo e delle persone, ma la mia è abbastanza semplice.
Franca sapeva benissimo dove stava andando quando è entrata in parlamento, sapeva benissimo che entrava in un mondo di potenti prepotenti, sapeva benissimo che entrava nel posto da dove hanno origine tutti i mali di questa nostra pazza società e sapeva benisssimo che lei possedeve gli strumenti giusti per smascherarli questi potenti prepotenti era forte di tutti gli anni di battaglie spese in difesa dei deboli, era rafforzata da tutti gli applausi ricevuti in teatro e non solo, mentre difendeva i deboli
e cosa ha fatto? si è allineata, si è alleata, si è collusa proprio con colore che fustigava da anni
il ricordo che ho di lei oggi è quella sua patetica dichiarazione di voto dove con rammarico e contro la sua coscenza si allineava ai lupi, anzicchè smascherarli si allineava ai lupi
ecco cara laura ora richiamare alla propria coscenza le persone è diventata una colpa
peace&love
filippo
Dai Filippo!
perchè ti esprimi con tanta sadica ironia?
per Franca sarà anche più facile pontificare dalle tavole di un palcoscenico, ma almeno lei ci ha provato, ha avuto il coraggio a tentare di affrontare la bestia e, non solo ha incontrato una mandria, ha incontrato anche quelli come te che l'hanno richiamata alla sua COSCIENZA...(se ce ne fosse stato bisogno)
Suvvia Filippo!
leggiti quello che scrive Luisa,forse 'impari'che si può essere gladiatori senza esplosioni.
proscegui Anno Felice
laura
Franca non ci abbandonare
cara Franca,sono cosciente di quanto sia difficile confrontarsi con i politici che siedono negli scranni del potere,visto che,a mio parere eccellono soltanto in doti di equilibrismo e di immobilismo politico-decisionale.E'per questo motivo che abbiamo bisogno di persone come te,intelligenti e sensibili che sappiano rappresentare il cuore della gente comune e i sentimenti di chi da sempre è dimenticato nell'oblio del perbenismo.
Io mi chiamo Gabriele e il 23 dic. 2007 ho festeggiato con il mio compagno Gianni 10 anni di convivenza.Per noi sono un successo guadagnato giorno dopo giorno lavorando nella realizzazione del nostro modo di credere la nostra relazione. Abbiamo costruito e rafforzato il nostro amore,e ripeto AMORE,in una società che a volte,lentamente e faticosamente ci ha tiepidamente tollerato,a volte completamente ignorato,a volte accolto,perchè si sà,avere amici gay fa figo,poche persone,forse pochissime,ci hanno vissuto semplicemente come due persone e sottolineo persone,che si amano.
Sono rimasto molto deluso quando a fronte di molte promesse sul riconoscimento civile del nostro status di cittadini uguali ad altri cittadini,ancora una volta l'asservilismo alla chiesa cattolica, ha portato i politici che tanto avevano giurato e spergiurato sulla loro battaglia laica ad abbassare lo sguardo fingendo ancora una volta che il nostro amore e la nostra vita non esistesse.Siamo stati ricacciati nell'oblio e ogni tanto veniamo usati in trasmissioni televisive spazzatura per alzare l'audience in dibattiti dove ci si chiede se una persona omosessuale sia capace di amare o se sia semplicemente una devianza da trauma, se possiamo avere diritti o parte di diritti o se siamo persone malate di infantilismo che nella vita non sappiamo prenderci delle responsabilità e tantomeno prenderci sul serio. Tutto questo vuoto parlare e sparlare alla gente piace più perchè si sà che non porterà mai a nulla di costruttivo.Per questo quando lei è entrata al senato ho sperato che finalmente qualche voce intelligente si sarebbe sentita fra quelle mura e ho sperato che qualcosa potesse finalmente cambiare nel modo di pensare alle persone che calpestano questa terra indipendentemente da come vogliono vivere,amare e gioire.
Ancora una volta,però,mi devo ricredere e a 47 anni comincio a pensare che forse devo fare le valige con il mio compagno per cercare un eden che possa farci sentire uomini,per cercare occhi che sappiano guardarti nel cuore ed amarsi per ciò che valiamo.Io so che non posso convincerti a tornare sulle tue scelte poichè saranno state molto ben ponderate, da persona intelligente quale tu sei,ma sicuramente perderti,per me e per Gianni,sarà come perdere un'altra scaglia di speranza di poter sentirci riconosciuti laicamente nella nostra terra.
Un abbraccio sincero da chi ha sempre stimato te,Dario e Jacopo per la vostra intelligenza e umanità.
Gabriele Gianni
E CRESCENDO IMPARI.......
E CRESCENDO IMPARI.......
E crescendo impari che la felicità non e' quella delle grandi cose.
Non e' quella che si insegue a vent'anni, quando, come gladiatori si combatte il mondo per uscirne vittoriosi...
La felicità non e' quella che affanosamente si insegue credendo che l'amore sia tutto o niente,...
non e' quella delle emozioni forti che fanno il "botto" e che esplodono fuori con tuoni spettacolari...,
la felicità non e' quella di grattacieli da scalare, di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova.
Crescendo impari che la felicità e' fatta di cose piccole ma preziose....
...e impari che il profumo del caffe' al mattino e' un piccolo rituale di felicità, che bastano le note di una canzone, le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore, che bastano gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori della felicità, che basta il muso del tuo gatto o del tuo cane per sentire una felicità lieve.
E impari che la felicità e' fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore, che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi,
e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della primavera ti sveglia dall'inverno, e che sederti a leggere all'ombra di un albero rilassa e libera i pensieri.
E impari che l'amore e' fatto di sensazioni delicate, di piccole scintille allo stomaco, di presenze vicine anche se lontane, e impari che il tempo si dilata e che quei 5 minuti sono preziosi e lunghi più di tante ore,
e impari che basta chiudere gli occhi, accendere i sensi, sfornellare in cucina, leggere una poesia, scrivere su un libro o guardare una foto per annullare il tempo e le distanze ed essere con chi ami.
E impari che sentire una voce al telefono, ricevere un messaggio inaspettato, sono piccolo attimi felici.
E impari ad avere, nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli ma preziosi.
E impari che tenere in braccio un bimbo e' una deliziosa felicità.
E impari che i regali più grandi sono quelli che parlano delle persone che ami...
E impari che c'e' felicità anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri, che c'e' qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia.
E impari che nonostante le tue difese,
nonostante il tuo volere o il tuo destino,
in ogni gabbiano che vola c'e' nel cuore un piccolo-grande
Jonathan Livingston.
E impari quanto sia bella e grandiosa la semplicità.
( Anonimo )
povera Franca villipesa e
povera Franca
villipesa e offesa, trasparente e inascoltata, perennemente in lotta con la sua coscenza, costretta a mentire a se stessa
chi pensava di trovare nel palazzo del potere, capuccetto rosso e biancaneve?
leggendo i suoi post mi viene da chiedere
ma a chi si rivolge nei suoi scritti e nelle sue rappresentazioni teatrali quando parla di potenti?
una intera vita dedicata a denunciare i poteri, a difendere i deboli dai potenti, ma chi sono i potenti per Franca?
evidentemente quando è salita a montecitorio non sapeva dove stava andando, non si spiega altrimenti la sua delusione
evidentemente è più facile per lei pontificare dalle tavole di un palcoscenico davanti ad un pubblico ossequioso che pende dalle sue labbra, quando alla fine dalla rappresentazione scatta immancabile l'applauso
è più facile per lei denunciare con un libro o un monologo le brutture di questo mondo
altra cosa, altro spessore e "fatica" affrontare la bestia e sbattergli in faccia quello che gli ha da anni urlato al riparo di un palcoscenico.
certo lei ha pagato caro queste urla ma è stata anche ripagata dall'affetto della gente che la conosce
e ora che aveva la possibilità di pagare questo debito di affetto che fa?
si dimette
ahimè un guitto resta sempre un guitto quando arrivano gli sgerri del re raccatta i suoi stracci e fugge via verso un altra città dove sa che troverà un altro popolino che pagherà l'obolo per vederlo recitare e mettere alla berlina il potente del posto.
peace&love
filippo
Cara Franca...
Cara Franca (etimologicamente ed umanamente “libera”),
il mio scrivere non riesce ad esprimere né ricambiare il “tepore umano” (gentile e mai invadente) che le tue parole irradiano…
Ogni volta che (sul tuo blog) leggo un pensiero rivolto a noi, è come se tutti i miei sensi (soffocati dai rumori del quotidiano) riacquistassero coscienza di sé; ecco perchè amo leggerti (e scriverti) nel pieno della notte: perchè voglio vivere questi momenti nella tranquillità del silenzio, senza correre il rischio di distrarmi o di essere distratta da altro…
Innanzitutto riesci sempre a farmi emozionare, e non è cosa da poco… arrivi diretta al cuore; e ci riesci perchè non anteponi filtri tra te e la tua gente…
“Io ti chiesi perché i tuoi occhi
si soffermano nei miei
come una casta stella del cielo
in un oscuro flutto.
Mi hai guardato a lungo
come si saggia un bimbo con lo sguardo,
mi hai detto poi, con gentilezza:
ti voglio bene, perché sei tanto triste”.(H. Hesse)
Con educazione ti sei giustificata; con grande fiducia ci hai reso partecipi dei tuoi problemi familiari, della sofferenza che nella sofferenza ti unisce (ancor di più) al riflesso del tuo cuore: tua sorella…
Se chiudo gli occhi e provo a ragionare sul senso delle tue parole, accade una cosa meravigliosa…svaniscono i vocaboli, e restano solo le tue mani: quelle mani che tendi in cerca delle nostre, quando sei triste; quelle stesse mani che volgi verso di noi, per donarci una carezza (anche se virtuale) quando siamo noi ad esserlo…
Sono le stesse mani che hanno puntato il dito contro il “marciume” della nostra società e di chi dovrebbe rappresentarla…
Le mani che hanno stretto tante altre mani comuni: persone sofferenti, disilluse, senza un lavoro, senza “più” il proprio lavoro, private per sempre di un pezzo di vita “morto” perché la fabbrica (non a norma) non l’ha più restituito…
Sono le mani con cui hai ricambiato gli applausi che una lunga carriera ti ha donato…
Quelle con cui stringi i tuoi cari…
Le mani con cui digiti i pensieri per il blog..
Con cui firmi e lanci petizioni…
Con cui doni…
Con cui ti doni…
Mani che cercano e vogliono essere cercate…perchè non c’è “spallata” che possa vincere un abbraccio corale, un abbraccio sincero…
“Quando mi dai la tua piccola mano
Che tante cose mai dette esprime
Ti ho forse chiesto una sola volta
Se mi vuoi bene? Non è il tuo amore che voglio Voglio soltanto saperti vicina
E che muta e silenziosa Di tanto in tanto, mi tenda la tua mano”. (H. Hesse)
La lettera è pronta, le tue ragioni sono ormai frasi concrete…chissà se chi di dovere riuscirà veramente a comprendere il significato del tuo dire, del tuo argomentare…
L’importante è che tu abbia tirato un respiro profondo, gettando fuori tutta l’aria viziata di quell’ambiente, di quelle persone, della loro ipocrisia…loro perdono una grande donna, noi invece abbiamo la fortuna di ritrovarla come sempre, di sentirci legati a lei perchè è questa stessa grande anima che non lascia andare nessuno di noi…che tiene stretti i fili di tante vite (le nostre) di cui, spesso, conosce solo i pensieri a lei dedicati e non i lineamenti…ne percepisce la sensibilità ma non può vederne l’espressione né intenderne i toni…ecco perchè il cuore mi si fa caldo, mi sobbalza, mi sfuma confondendosi con la ragione quando leggo “ho bisogno di stare tra le mie amiche e i miei amici. Voglio vedere le vostre facce... guardarvi negli occhi...”…
Come scrive Lara, anche in questa lettera compaiono molti puntini…ed è vero: ognuno di loro è un sentimento differente che vorrebbe arrivare a te Franca. Tanti piccoli puntini, perché anche il sentimento può provare timore nel mostrarsi…può temere il giudizio e la stessa consapevolezza di non avere difese.
Mi spiace non poter legare a questi miei pensieri il tono di voce con cui li sto vivendo (anche se sono cosciente della forte emozione che mi renderebbe balbuziente): queste mie parole mancano della musica che le ha prodotte…spero possa giungerti un pò di me, di quel mio essere che in te si ritrova.
Vorrei poterti donare anche io, nel mio piccolo, un pò di serenità, un pò di felicità:
“Ti darei gli occhi miei
per vedere ciò che non vedi.
L'energia, l'allegria,
per strapparti ancora sorrisi.
Dirti sì, sempre sì,
e riuscire a farti volare,
dove vuoi, dove sai,
senza più quel peso sul cuore.
Nasconderti le nuvole
e quell'inverno che ti fa male.
Curarti le ferite e poi,
qualche dente in più per mangiare.
E poi vederti ridere,
e poi vederti correre ancora.
Dimentica, c'è chi dimentica
distrattamente un fiore una domenica…”. (R.Z.)
Nel salutarti ti dedico il mio più caldo applauso ed il sincero abbraccio che meriti. Affido alla “rete” questa mia lettera…la scrivo in “carta libera”, libera di poter credere e lottare ancora… e sebbene internet non necessiti di af-Franca-tura…beh, io ho già in mente quale francobollo utilizzare, l’unico degno di te…pare sia stato ideato in Svezia…chissà, secondo me è un bel francobollo…
Ti voglio bene
luisa
Non ci tradirà mai
Signora Franca
ero un bambino quando guardavo in TV "Mistero Buffo" in cui lei e suo marito parlavate agli italiani.
Quella era televisione FORMATRICE.
Pensi che imparai a memoria la sigla inizaie e finale.
Ma la mia preferita era quella di coda.
Sono passati 35 anni e a volte mi ritrovo a canticchiarla ...
"Ascolta oh popolo di naviganti, di eroi poeti e saaaantii ...
di emigranti di ricchi benestanti di lavoranti stanchi ....
Or piantatela con i lamenti basta di mugugnare .. "
Era una bomba.
Era rivoluzionaria.
potrei cantargliela tutta, ma temo che verrei lapidato con i mouse ... sarei il primo della storia.
Lei e suo marito avete contribuito a formare una generazione e la sua cultura.
Tutti vogliamo tempi migliori e ognuno nel suo piccolo può contribuire lavorando nel proprio mondo ... un giorno i confini di questi mondi si toccheranno e allora i tempi migliori saranno arrivati.
Con stima
Tubal (Maurizio Riccardi)
Per Franca
Che dire...mi unisco a quello che hanno scritto Garga e francy. Sono profondamente commossa. Sei un amore. Sei splendida. Sei dolce e forte. Un esempio, un'amica...non credo di poterlo spiegare...(non fare quella faccia, io non sono una persona dai facili complimenti).
Quanti puntini in questo mesaggio. Ogni puntino è un sentimento diverso, confido nella tua capacità d'interpretazione. Certamente tu saprai intuire quello che io non so dire.
Sono con te, un milione di baci
we shall overcome
Contatti partito immigrati
Non riusciamo proprio a capire la questione sollevata dal partito degli immigrati, non ha proprio senso. E' un partito che non esisteva al tempo delle elezioni e non capiamo a chi giovi questa polemica assurda e surreale.
L'unica cosa che abbiamo trovato in rete è il loro sito, dove c'è la sezione contatti:
http://www.partitoimmigrati.it/htm/contatti.htm
A Franca
Cara Franca, mi dispiace molto che non sia un bel periodo per te, spero che le cose migliorino per te e tutta la tua famiglia. Sei una persona unica e meravigliosa e in tutto quel che fai viene fuori la tua grandissima anima.
Da quando ci siamo conosciute, mi hai insegnato davvero molto, sento di essermi molto arricchita sul piano umano e questo lo devo principalmente a te. Grazie mille per tutti i momenti bellissimi che ci regali! So quanto sia difficile questo momento per te, sappi che ti sono vicinissima...è scontato dirtelo, ma per qualunque cosa di cui tu abbia bisogno, chiama pure. Grazie per essere quella che sei! Ti voglio un gran bene!
Un bacione, francesca
Franca carissima, il tuo
Franca carissima, il tuo messaggio mi commuove profondamente e mi lascia senza parole. Per ora riesco solo a dirti che ti voglio un gran bene!!!
Ti abbraccio forte