..e se lo divento rischio di far la controfigura del gabibbo.
Vi ringrazio tutti per le bellissime parole, non mi aspettavo davvero tanto calore e nemmeno tanto risalto. Non aggiungo altro se non un: Grazie e 've vojo bèn a tuti e ve strùko forte che ve incrino do o tre costoe!'
Come hai reso bene la forza propulsiva intrisa d'arte di questa donna! Lei, che arriva alle nostre coscienze toccando la pancia, passando dal cuore. Grazie, Max, per aver tradotto l'inno alla vita che Franca con il suo impegno ci dona, e per il bel messaggio che diffondi. Come dice bene Franca dg: coltiviamo il suo seminato per un futuro migliore, con coraggio, con la sua stessa forza, intrisa d'arte, d'amore per il prossimo, affinché il bene e la giustizia prevalgano.
Lucia Zanella
ci siamo conosciuti tutti sul blog di Franca, e siamo diventati amici....più che amici!!!! Tante cose dette e fatte ci hanno portato a volerci bene, ma sopratutto la risata di Franca....e la sua malinconia talvolta.....che ci hanno impastati con lei in un alimento che nutre giorno per giorno. PIATTO RICCO MI CI FICCO!!!!!! E noi lo siamo! Ricchi di energia, di tenerezza, di coraggio. Forse nn cambieremo l'oggi....tante volte l'ho detto, ma stiamo seminando ognuno a proprio modo , giardini del poi....e l'erba crescerà e i suoi fiori di campo saranno bellissimi. Tanto diserbante sprecato ha tentato invano di sterilizzare i nostri giardini, ma noi usiamo concimi efficaci! questo FILMATO LO E' Caro max.....caro amico...caro grande giardiniere della fantasia...oltre ogni muro sorpassato il tuo giardino è meraviglioso!!!!!!
Ti vollllio bene!!!! Ma tu lo sai!
Grazie Max! Di cuore! Mi sono commosso.
Dalla immagine finale del video potrebbe idealmente partire questa intervista a Dario pubblicata oggi su la Repubblica:
La memoria
"Diceva mio nonno che la nebbia è il vino della terra"
Quell´umido rifugio degli amanti d´un tempo
DARIO FO
---------------------------------------------------------Chi ha vissuto in Lombardia, sa cosa volevano dire, almeno fino agli anni Settanta, gli inverni in cui non si vedeva niente, ma proprio niente.
La nebbia, tanto per cominciare, era una risorsa economica. Catalizzava le marcite utili ai campi ed era necessaria alle colture di riso. Vivere nella nebbia, poi, era un po´ come andare in letargo, che è un fatto straordinario nel ciclo della natura e degli animali, in cui la vita biologica stessa si modifica. Con la nebbia a modificarsi è la percezione della realtà: confonde i contorni e attutisce i rumori, ti senti trasportato in un mondo irreale che ha dato vita a divertenti leggende come quella secondo cui nel Risorgimento le truppe austriache e piemontesi si ritrovarono nella nebbia le une accanto alle altre, sfiorandosi indifferenti, senza nemmeno spararsi.
«La neve l´è il pan de la tera. La nebbia l´è il vin», diceva mio nonno, proprio per dire che la nebbia ti dà quella sensazione unica di sperdimento e inebriamento come certe belle ubriacature. Non a caso è la gioia degli amanti. A Franca e me capitò un fatto che poi finì anche nel film Lo svitato: eravamo abbracciati su un prato, umidi ma, almeno così credevamo, protetti dalla nebbia. A un certo punto sentimmo la voce di una ragazza che se la prendeva col fidanzato per una avance di troppo, e poiché seguirono altre voci infastidite da quel bisticcio, capimmo di essere una folla di coppie che vivevano i loro amori. Protetti dalla nebbia.
Mi fate diventare rosso..
..e se lo divento rischio di far la controfigura del gabibbo.
Vi ringrazio tutti per le bellissime parole, non mi aspettavo davvero tanto calore e nemmeno tanto risalto. Non aggiungo altro se non un: Grazie e 've vojo bèn a tuti e ve strùko forte che ve incrino do o tre costoe!'
www.maxbazzana.it
www.orchestrazione.it
Come hai reso bene la forza
Come hai reso bene la forza propulsiva intrisa d'arte di questa donna! Lei, che arriva alle nostre coscienze toccando la pancia, passando dal cuore. Grazie, Max, per aver tradotto l'inno alla vita che Franca con il suo impegno ci dona, e per il bel messaggio che diffondi. Come dice bene Franca dg: coltiviamo il suo seminato per un futuro migliore, con coraggio, con la sua stessa forza, intrisa d'arte, d'amore per il prossimo, affinché il bene e la giustizia prevalgano.
Lucia Zanella
CHE MERAVIGLIOSA AVVENTURA
ci siamo conosciuti tutti sul blog di Franca, e siamo diventati amici....più che amici!!!! Tante cose dette e fatte ci hanno portato a volerci bene, ma sopratutto la risata di Franca....e la sua malinconia talvolta.....che ci hanno impastati con lei in un alimento che nutre giorno per giorno. PIATTO RICCO MI CI FICCO!!!!!! E noi lo siamo! Ricchi di energia, di tenerezza, di coraggio. Forse nn cambieremo l'oggi....tante volte l'ho detto, ma stiamo seminando ognuno a proprio modo , giardini del poi....e l'erba crescerà e i suoi fiori di campo saranno bellissimi. Tanto diserbante sprecato ha tentato invano di sterilizzare i nostri giardini, ma noi usiamo concimi efficaci! questo FILMATO LO E' Caro max.....caro amico...caro grande giardiniere della fantasia...oltre ogni muro sorpassato il tuo giardino è meraviglioso!!!!!!
Ti vollllio bene!!!! Ma tu lo sai!
Quell´umido rifugio degli amanti d´un tempo.
Grazie Max! Di cuore! Mi sono commosso.
Dalla immagine finale del video potrebbe idealmente partire questa intervista a Dario pubblicata oggi su la Repubblica:
La memoria
"Diceva mio nonno che la nebbia è il vino della terra"
Quell´umido rifugio degli amanti d´un tempo
DARIO FO
---------------------------------------------------------Chi ha vissuto in Lombardia, sa cosa volevano dire, almeno fino agli anni Settanta, gli inverni in cui non si vedeva niente, ma proprio niente.
La nebbia, tanto per cominciare, era una risorsa economica. Catalizzava le marcite utili ai campi ed era necessaria alle colture di riso. Vivere nella nebbia, poi, era un po´ come andare in letargo, che è un fatto straordinario nel ciclo della natura e degli animali, in cui la vita biologica stessa si modifica. Con la nebbia a modificarsi è la percezione della realtà: confonde i contorni e attutisce i rumori, ti senti trasportato in un mondo irreale che ha dato vita a divertenti leggende come quella secondo cui nel Risorgimento le truppe austriache e piemontesi si ritrovarono nella nebbia le une accanto alle altre, sfiorandosi indifferenti, senza nemmeno spararsi.
«La neve l´è il pan de la tera. La nebbia l´è il vin», diceva mio nonno, proprio per dire che la nebbia ti dà quella sensazione unica di sperdimento e inebriamento come certe belle ubriacature. Non a caso è la gioia degli amanti. A Franca e me capitò un fatto che poi finì anche nel film Lo svitato: eravamo abbracciati su un prato, umidi ma, almeno così credevamo, protetti dalla nebbia. A un certo punto sentimmo la voce di una ragazza che se la prendeva col fidanzato per una avance di troppo, e poiché seguirono altre voci infastidite da quel bisticcio, capimmo di essere una folla di coppie che vivevano i loro amori. Protetti dalla nebbia.
grazie Max hai evidenziato
grazie Max
hai evidenziato con questa clip il perchè io non posso essere con la senatrice
Franca andrebbe su tutte le furie se lo facessi
peace&love
filippo