Serve un veto assoluto contro l'uso di proiettili all'uranio di DARIO FO, FRANCA RAME, JACOPO FO

 

Di seguito due articoli, del 1999 e del 2002 sul tema dell'uranio impoverito

CORRIERE DELLA SERA, lunedì 31 maggio 1999 

«Nel Golfo causarono migliaia di vittime, aborti, bimbi deformi».«Spargere del materiale radioattivo è un crimine di guerra». 

Caro direttore, 

il 17 aprile il portavoce Nato, generale Giuseppe Marani, ha dichiarato che «proiettili anticarro con uranio impoverito sono stati usati dai piloti alleati contro le forze serbe in Kosovo» e ha aggiunto che questi proiettili «non comportano alcun rischio» perché hanno un livello di radioattività «non superiore a quello di un orologio» (da il manifesto 20 aprile '99).

 
Permetteteci di dubitare del buon senso di questa affermazione. L'uranio impoverito, ci dicono i libri di fisica, ha una radioattività pari al 60% di quello naturale ed è un prodotto di scarto delle centrali nucleari. Fino a ieri veniva immagazzinato con mille precauzioni a costi altissimi.
Poi si è scoperto che poteva essere usato per ricoprire i proiettili anticarro. Al momento dell'esplosione si incendia sviluppando una temperatura altissima e buca l'acciaio come fosse burro. Bruciando si trasforma in una polvere sottilissima che si sparge nell'aria.
 
Molti studiosi hanno sollevato gravi dubbi sul fatto che sia innocuo. Già nel '79 un rapporto del «U.S. Army Mobility Equipement Research & Development Command» sosteneva che l'uso di questi proiettili metteva in pericolo «non solo le persone nelle immediate vicinanze ma anche quelle che si trovano a distanza sotto vento... le particelle... si depositano rapidamente nei tessuti polmonari esponendo l'ospite a una crescente dose tossica di radiazioni alfa, capace di provocare cancro e altre malattie mortali».
 
Un altro studio commissionato dall'esercito americano (Science Applications International Corp., luglio 1990) afferma: «L'uranio impoverito provoca il cancro quando penetra nell'organismo e la sua tossicità chimica causa danni ai reni». Nonostante questi avvertimenti i proiettili ricoperti di uranio impoverito furono usati nella guerra del Golfo. Subito dopo, nel novembre 1991, il quotidiano londinese The Independent pubblicò uno studio segreto dell'Ente atomico britannico (Ukaea) sui potenziali pericoli costituiti dalla radioattività presente nelle zone dei combattimenti in Iraq e Kuwait a causa di questi proiettili.
 
In questo momento il Pentagono si trova in grande imbarazzo perché dopo la guerra del Golfo più di 80.000 veterani si sono ammalati della cosiddetta Sindrome del Golfo; più di 4500 sono morti, centinaia sono i figli dei reduci nati deformi. Il 5 luglio 1998 il Washington Post ha pubblicato un articolo che avalla la tesi sostenuta da molti ricercatori: una delle cause principali di questa sindrome sono i proiettili all'uranio. La Rai ha commissionato su questo argomento un documentario al regista Alberto D'Onofrio e poi lo ha censurato.
 
Evidentemente però anche il Pentagono qualche dubbio lo deve avere: il San Francisco Examiner del 17 agosto '97 riporta il testo di un manuale di addestramento militare Usa che raccomanda di usare sempre guanti speciali toccando i proiettili e di indossare una maschera speciale mentre questi vengono sparati, concludendo: «Ricordate di stare sempre lontani, se possibile, dagli equipaggiamenti e il terreno contaminati».
 
Ma pare che la situazione in Iraq sia gravissima. Gli elicotteri Apache e gli aerei A10 sono dotati di un cannoncino a 7 canne in grado di sparare 4200 proiettili al minuto. Ogni proiettile è ricoperto da circa 300 grammi di uranio. Le stime più prudenti parlano di più di 300 tonnellate di uranio impoverito scaricate su Iraq e Kuwait. Decine di migliaia sarebbero i morti, gli aborti e le nascite deformi, centinaia di migliaia i malati.
 
Il professor Siegwart-Horst Gunther, presidente della Croce Gialla, ha condotto uno studio impressionante sulle malattie contratte da bambini che si erano trovati a giocare con i bossoli esplosi di questi proiettili e sulle nascite deformi di bimbi e animali nelle zone dei combattimenti.
L'esperienza di questo medico tedesco offre anche una prova indiretta della radioattività di questi proiettili. Egli riportò in Germania un bossolo esploso per poterlo fare analizzare e fu per questo condannato per violazione delle «leggi nucleari».
 
Le organizzazioni pacifiste americane hanno raccolto un dossier enorme sugli effetti di questi proiettili non solo in Iraq, ma anche in Bosnia dove si è riscontrato un notevole aumento di casi di leucemia nelle aree dove hanno operato gli A10 e in una zona del Costarica dove i proiettili all'uranio impoverito sono stati usati in una esercitazione.
 
Ce n'è abbastanza per non sentirsi tranquilli davanti all'ammissione dell'uso di queste armi in Kosovo. E certo non ci saranno molto grati i kosovari, visto che questo uranio è radioattivo per secoli, almeno 4000 anni, secondo le stime più prudenti.
 
Alle interpellanze parlamentari di Semenzato e Paissan, il governo ha risposto che l'Italia non usa queste armi e che si adopererà perché non si usino ma che non si sa nulla di preciso perché c'è il segreto militare.
Non è una risposta esauriente.
In una situazione così pericolosa non ci si può limitare a sperare che i pessimisti abbiano torto. Anche la nostra più viva speranza è che l'uranio impoverito sia innocuo, anzi preghiamo che si scopra che è un ottimo ricostituente, fa venire i denti più bianchi e ridà la voglia di far l'amore agli amanti stanchi. Ma se non è così?
 
Spargere materiale radioattivo è un gesto da tribunale per i crimini di guerra. E il fatto ci riguarda molto da vicino perché la polvere di uranio può essere trasportata dal vento anche per centinaia di chilometri.
 
Forse sarebbe il caso che non si continuasse a far finta di niente e l'Italia ponesse un veto assoluto all'uso di queste armi chiedendo l'apertura di un'indagine internazionale. Se poi si stabilirà con certezza che fanno bene alla salute saremo lieti di acquistare un centinaio di proiettili da tenere in giardino.
 
Speriamo che D'Alema non voglia rischiare di essere ricordato come un fiancheggiatore degli autori di un genocidio. Uno che quando gli chiedono: «Ma lei non sapeva niente?» risponde: «La Nato mi aveva assicurato...».
 
Per concludere vorremmo ricordare che la situazione è particolarmente insidiosa perché i proiettili all'uranio sono un affare colossale, permettono di trasformare le scorie nucleari (che è costosissimo conservare in modo sicuro) in una materia prima preziosa.
 
Le azioni delle imprese che producono questi ordigni stanno aumentando il loro valore rapidamente. Per fortuna, volendo, si potrebbero ripulire l'Iraq e gli altri territori contaminati, ma il costo di una simile impresa è stato stimato intorno ai 50-100 milioni di miliardi di lire. Forse poi una stangatina fiscale non sarà sufficiente a pagare il conto. Da Dario Fo & Franca Rame News
"Il C@C@O della domenica"
 
20 ottobre 2002
 
Massimo D'Alema ha fatto una dichiarazione per molti versi sconcertante.
Se n'e' uscito ventilando la possibilita' di modificare l'articolo 11 della Costituzione, nel quale si dichiara che l'Italia ripudia la guerra e che si impegna a usare le armi solo in caso di un'aggressione diretta.
Questa dichiarazione di D'Alema ci ha lasciati di stucco in quanto sottintende la piena accettazione della logica del conflitto preventivo.
D'Alema sostanzialmente si rende conto che la partecipazione dell'Italia alla guerra contro l'Afghanistan o l'Iraq o e' incostituzionale ma, invece di essere portato a riflettere sull'enormita' che si e' compiuta e si sta compiendo, e' talmente convinto che questa guerra contro gli stati canaglia sia giusta, da trovare ovvio che sia in errore la costituzione italiana e che quindi vada modificata.
E' in questo e' perfettamente in regola con la tendenza dominante. C'e' in giro un tale che ogni volta che lo accusano di un reato lo depenalizza.
Ora non vorremmo tediarvi ripetendo le motivazioni che ci spingono a pensare che questa guerra sia combattuta soprattutto per sporchi interessi petroliferi (non sapremmo come definirli altrimenti), ne vorremmo dilungarci sul particolare costituito dai miliardi di dollari spesi nel passato dagli Usa per finanziare i Talebani, Bin Laden e Saddam...Accenneremo soltanto ai decennali rapporti di amicizia e affari tra la famiglia Bush e Bin Laden e le enormi speculazioni in borsa che scommettevano sugli attentati prima dell'11 settembre. Ne' vorremmo essere prolissi sproloquiando sull'indiscutibile evidenza della sopravvivenza in vita di Bin Laden, il "mullah Omar" e tutta la direzione di Al Queida. I nostri gentili lettori sono di certo informati poi dei campi di concentramento, dei massacri, delle torture, dei proiettili all'uranio impoverito e dei bombardamenti un po' troppo frequenti che, per errore, hanno colpito matrimoni, convogli di profughi, scuole e centri del volontariato in Afghanistan e anche in Iraq dove da un decennio gli Usa bombardano quasi quotidianamente (anche se i mass media non ne parlano).
Insomma diamo per scontato di parlare a persone che hanno la sensazione che la guerra oggi sia il peggiore dei mali. Gia' ora assistiamo a un crescendo drammatico del terrorismo ma una guerra contro l'Iraq significherebbe il rischio di un'esplosione della tensione internazionale con conseguenze che neppure si possono immaginare.
E sinceramente ci stupisce oltremodo che un leader della sinistra si permetta di proporre la modifica dell'articolo 11 della Costituzione Italiana (che come si diceva una volta "e' costata tanti morti") senza aprire prima un dibattito all'interno del proprio partito e dell'Olivo. E ci pare ancor piu' incredibile che alle parole di D'Alema non sia seguita una insurrezione da parte dei militanti DS, che hanno intascato le dichiarazioni dell'Imperatore Massimo senza batter ciglio e senza aprir bocca.
Sconfortante.
E anche di cattivo gusto da parte di D'Alema verso il povero Fassino che ci fa la figura totale del Segretario Generale Fantoccio. Ce lo immaginiamo mentre nella notte telefona al suo Capo con i Baffi e lamentoso domanda:"Ma io cosa ci sto a fare?".
E, proprio un bel periodo per i progressisti in Italia.
Come diceva Moretti?

Commenti

prima si vota si alla guerra, poi si taccia di bombarolo chi la guerra la fa.

Franca aveva una occasione fantastica per far sentire al mondo il NO ALLA GUERRA e l'ha sprecata e per cosa? per berlusconi, manco il miglior regista di farsa al mondo avrebbe creato una situazione simile

peace&love
filippo

Sai Filippo trovo una similitudine tra te e le gerarchie ecclesiastiche: ENTRAMBI TACCIATE IL PROSSIMO DI "PECCATO ORIGINALE" ?
Sarà che ti piacerebbe il ritorno del "nano in terra"?
No guarda è inutile che ti sforzi il tuo peace & love e come l'esportazione di democrazia americana: puzza di troll...

hai ragione

peace&love
filippo

LUNEDÌ, 19 NOVEMBRE 2007
Da la Repubblica di oggi un'intervista di Antonello Caporale al senatore Dell’Utri, esultante ed entusiasta per la “svolta” del suo partito.

Lo spirito del ‘94

Gianfranco eccessivo

Dell´Utri esulta: la coabitazione era diventata un incubo, ora cerchiamo l´intesa col Pd

"Finalmente Silvio si muove arrivederci a Casini e Fini"

Il partito del popolo raccoglierà il meglio, siamo tornati allo spirito del ´94, a fare le cose in grande
Il leader Udc è stato più prudente, ma quello di An è parso un po´ troppo arrabbiato. Bossi? Starà buono

ANTONELLO CAPORALE

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ROMA - «Arrivederci signor Casini. Arrivederci signor Fini».
Il saluto non è triste e la voce di Marcello Dell´Utri non è cupa. Liberata, scoppiettante, plaudente, definitiva.
«Un incubo, era divenuto un incubo questa coabitazione. Il tentativo di Berlusconi di tenere unita l´alleanza è stato lungo, laborioso e paziente. Un incolla-scolla continuo».
Un incolla-scolla.
«Fin quando è giunta la decisione: geniale come l´uomo è fatto. Il partito del popolo raccoglierà il meglio».
Aspirerà al meglio nella Casa delle libertà.
«Credo che la gente sia con noi».
Toglierete a Fini l´ossigeno.
«E´ una grande mossa, una cosa straordinaria».
Solo ieri l´altro l´ho sentita dubitare della strategia della "spallata". Oggi è felice dell´annuncio di una spallata al cubo.
«Le due cose non sono contrapposte. Sono senatore e dunque ho potuto godere di un buon punto di vista. Ho notato che malgrado la pressione, la resistenza rimaneva alta, il muro sbrecciato ma non sfondato. L´ho detto, ma è facile dirlo col senno del poi. Dopo quel che è accaduto (o non accaduto) al Senato giunge l´annuncio della svolta».
Stando al rigore del senno del poi voi tutti applaudite Berlusconi solo dopo la notifica dell´annuncio.
«Silvio, a quel che ne so, ha tentato in ogni modo di governare la complessità».
A lui piacciono le cose semplici, non quelle complesse.
«Nessun altro meglio di lui sente che il popolo aderisce oltre l´immaginabile alle idee che avanza. Se ritrova lo spirito iniziale, allora è fatta».
Lo spirito del 1994.
«Siamo ritornati a fare le cose in grande. Berlusconi assume su di sé il rischio e l´impegno di una sfida enorme».
Chiude la Casa della libertà e licenzia i "parrucconi".
«Come li ha chiamati?».
Parrucconi.
«Notabili».
Signor Casini, s´accomodi.
«Devo dirle che tra i due...».
Tra i tre: c´è anche Bossi.
«Bossi starà buono. Se ne starà tranquillo».
Due sono i cattivi.
«Casini è stato più prudente e morigerato».
Il signor Fini un esagitato.
«Beh, un po´ troppo arrabbiato».
Con tutto quel che gli avete fatto, i filmini della sua fidanzata in visione su Mediaset...
«Pensa che qualcuno abbia indicato a Mediaset cosa fare e cosa no?».
Lui pensa che forse qualche manina abbia contribuito.
«Sono coincidenze. Coincidenze astrali che hanno solo aggravato rapporti di buon vicinato non più soddisfacenti».
E adesso?
«Adesso è il tempo di un partito nuovo, della chiamata del popolo alle sue responsabilità. Questione oggetto di antiche riflessioni. Però si diceva: aspettiamo. Berlusconi ha fatto ogni sforzo, non ha fatto mancare un granello di prudenza, ha chiesto e chiamato. Ma quando vedi certe cose...».
Certe cose. Quali cose?
«Prendiamo solo le elezioni passate. Sembrava che alcuni avessero davvero remato contro. E´ parso che non piacesse vincere ma perdere».
Uè Fini, a che gioco giochiamo!
«A che gioco, ecco».
Licenziato su due piedi.
«Si riparte dall´inizio. Senza nomenklatura e gerarchia».
Anche Forza Italia chiude.
«In Forza Italia l´unico che comanda è Berlusconi. Non esiste gerarchia. Non esistono gerarchi».
L´aspiratutto dentro Udc e An. Voi ancora più grandi e loro sfiniti. E poi?
«Chiedere il voto, puntare alle elezioni anticipate. Le firme di oggi significano pure qualcosa».
Il voto non ve lo danno.
«Il partito del popolo di qua. Di là c´è il partito democratico».
E in mezzo?
«Un´intesa per le cose da fare».
Berlusconi e Veltroni.
«Le intese che saranno lecite».
Un nuovo governo.
«Tutti gli scenari sono possibili».
Un uomo solo al comando. Il popolo entusiasta. E basta col chiacchiericcio, l´ostruzionismo, il balbettìo. Basta con la cacofonia, direbbe Fedele Confalonieri.
«Berlusconi ha trovato il destro per fare questa mossa».
Grandi e definitive pulizie nel centrodestra.
«Se avesse atteso ancora, l´azione sarebbe potuta risultare tardiva e inefficace».
Il popolo è con Berlusconi.
«Finisce un incubo e nasce un sogno».

C’e gente che è felice perché l’Italia spinge per la moratoria alla pena di morte
C’e gente che è felice perché l’Italia spinge per fare affari col Paese con più pene capitali al mondo

C’e gente che è felice perché sul programma si è scritto che si è contro la guerra
C’è gente che è felice perché il governo non è caduto sul rifinanziamento della “missione di pace”

C’è gente che è felice perché la Costituzione recita: “l’Italia è un paese contro la guerra”
C’è gente che è felice perché l’Italia ha un esercito che fa la guerra (non per difendere il patrio suolo ma per andare dovunque c’è da menar le mani)

C’è gente che è felice perché l’Italia è una democrazia
C’è gente che è felice perché in parlamento ci sono onorevolidelinquenti condannati

C’è gente che è felice perché i sacrifici chiesti al Paese salveranno l’Italia
C’è gente che è felice perché questi sacrifici li fanno gli italiani ma non i loro rappresentanti in parlamento

C’è gente che è felice perché i parlamentari sono dipendenti degli italiani
C’è gente che è felice perché i nostri dipendenti la fanno da padrone

Moltissime altre contraddizioni albergano nel mio cuore, ma mi fermo a queste
Lo so io sono un troll come dice LAPACE ma fintanto che resteranno queste contraddizioni nel mio cuore non me la sento di votare coalizioni che le alimentano.

peace&love
filippo

http://www.corriere.it/cronache/07_novembre_20/smog_inquinamento_arsenic...

http://www.corriere.it/cronache/07_novembre_21/jacomella_verona_segue_na...

due articoletti, il primo sulle polveri sottili nelle nostre città, l'altro su verona che come napoli vieta di fumare nei parchi pubblici
aggiungo che il secondo articolo ha in se un'altra contraddizione e cioè quella dello stato che vende le sigarette da un lato e dall'altro vieta di fumare

IO NON GIUSTIFICO PIU' e TU?

peace&love
filippo

Come l'interpool di Roma possa trovare UN POVERO DEMENTE in poco tempo dovrebbe far pensare.

Pongo una riflessione a tutti.
Facciamoci qualche domanda.
Su casi e casi. Prendiamo il caso Meredith, la ragazza inglese uccisa barbaramente di cui tanto si parla.

Come mai quando si tratta di delinquenti comuni questi vengono presi subito e messi alla gogna dalla stampa ?
E in così poco tempo, senza neppure una condanna ?

E se il ragazzo congolese fosse stato invitato a casa della Meredith e ci avesse lasciato tracce, i mezzi di informazione non avrebbero messo alla gogna lui, al posto del probabile assassino ? Già perchè, COMUNQUE, lo ha fatto in questi giorni.

E come mai,

SOPRATTUTTO !

TUTTA QUESTA CRONACA NERA SEMPRE PIU' PRESENTE E ABERRANTE - IN TUTTI I MEZZI TELEVISIVI !
E SUPERA LA CRONACA ROSA ! (altra grande aberrazione!)

E POI.......

quando si tratta di cose più grandi e meno squisitamente da cronaca nera locale, con tutto il rispetto parlando per le vittime, quando si tratta di
CENTINAIA DI MIGLIAIA DI PERSONE INNOCENTI
che stanno male o moriranno,

I VERI COLPEVOLI,
I NOMI DELLE SOCIETA FINANZIARIE,
I NOMI DEI POLITICI CORROTTI
ecc. ecc.

non solo non vengono messe alla gogna, ma nascoste accuratamente?

Ho idea che la Principessa Diana sapesse troppe cose.
E Ilaria Alpi pure sapeva...

LE SCORIE NUCLEARI FANNO MORIRE AND STOP !

SMASCHERIAMO I BASTARDI, ASSASSINI, MAIALI, PORCI, FETENTI, FIGLI DEL DIAVOLO E VAMPIRI, CHE SUCCHIANO IL SANGUE... molto di più di un SINGOLO povero demente.

E USIAMO INTERNET PER IL PASSA PAROLA

NON BASTERA', LO SO.

MA NESSUNO ESSERE UMANO PUO' DORMIRE LA NOTTE SE NON FA UN PASSO VERSO UN'UMANITA' MIGLIORE DI QUESTA
PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI.

MI SBAGLIO ?

marco girotto

Caro Marco,
con tutta l'indignazione per un delitto efferato come quello di Meredith, oramai l'informazione (disinformazione?) si alimenta quasi esclusivamente  di questi casi macabri, possibilmente conpiuti da mani "extracomunitarie": Rom, nordafricani, albanesi fanno sempre notizia.
Le vittime dell'uranio purtroppo no, non sono tra gli argomenti che "fanno share". Destino diverso per le vittime di Nassiryia, ma attenzione.  In questo caso la giustizia è andata a caccia dei responsabili, ma si è fermata a metà della catena delle responsabilità. Non è ancora andata a stanare i responsabili più alti in grado, si è fermata alla gerarchia in loco, come se avesse deciso autonomamente di essere lì e in quali condizioni.
redazione

Giovedì sorso, al Senato, durante l'approvazione degli emendamenti della finanziaria che riguardavano la class action, il capogruppo forzista Schifani ha preso la parola per questa dichiarazione:
"Signor Presidente, le ricordo che il nostro accordo prevede la possibilità di votare la finanziaria anche domani mattina e che la proposta della maggioranza era questa (Applausi dal Gruppo FI). Soltanto l'opposizione, per spirito di collaborazione, ha previsto che nel calendario dei lavori venisse introdotta la possibilità della seduta di domani, perché la proposta Salvi prevedeva Aula per domani mattina e domani pomeriggio."

Stefano

sembrerebbe che la causa delle morti dei militari non sia dovuta principalmente all'UI, bensì alle vaccinazioni a cui sono stati sottoposti i nostri ragazzi. (striscia la notizia di ieri)
lo sconvolgente è che non mi sento sconvolto per un fatto del genere, sono assuefatto.
per questo sono sempre più convinto che sia arrivato il momento, irreversibile, di non giustificare più nulla.

peace&love
filippo

NON MI STUPIREBBE MONLTO SE FOSSE COSì , NEI VACCINI VI SONO ANCHE MOLTE SOSTANZE COME IL MERCURIO CHE NON è CHE FACCIANO PROPRIO BENE

mammamarina
www.claudiabottigelli.it

Cari amici,
posto che nessuna causa è esclusa dalla ricerca delle cause delle malattie che oggi vengono assimilate alla "sindrome dei Balcani", sui vaccini bisogna fare un appunto preciso.
I vaccini al mercurio sono stati cancellati dai protocolli sanitari dell'esercito negli anni ottanta, mentre quelli con solventi metallici sono stati eliminati solo nel 98.
Dalla precedente commissione (XIV legislatura) il ruolo dei vaccini è stato riconosciuto come concausa: essendo stati inoculati numerosi vaccini in una volta sola, il fisico dei militari veniva fortemente debilitato alla partenza.
Si parla ancora specificatamente di uranio impoverito perchè questo è il "mandante": le esplosioni dei proiettili con uranio impoverito causano particolato talmente fine da essere inalato o ingerito, con effetti ampificati  sui corpi già debilitati dai vaccini.
redazione

... non avevo dubbi, sul fatto, cara Franca Rame, che i vaccini centrino poco.
E' come dire che si, è stato il piombo del vaccino e i minerali presenti in quegli intrugli che ti iniettano
obbligatoriamente. e' COLPA dei vaccini.

Già. La colpa.

(io sono stato male con una febbre tale che me la ricordo ancora e questo l'ho capito sulla mia pelle e mi hanno detto che era colpa mia, del mio corpo fragile che pesava solo 66 chili)

Si. La colpa.

La colpa è sempre di qualcun altro, chissà perchè, nel nostro mondo delle scimmie matte.

E' forse perchè presuppone una responsabilità?

E' forse perchè la responsabilità porta ad un comportamento?

E forse perchè il loro comportamento apparirebbe a tutti dannoso, pericolosamente incline alla depravazione mentale?

E colpa dei vaccini. Bene. Ora sappiamo almeno che i vaccini ci hanno sempre fatto un male cane. Faccino qualcosa per questo. Prendino questa balla al balzo, piccola, per evitare di prendere una pallonota all'uranio ben più grande. Su quel posto.
Ma dicano pure, si il vaccino fa male, è veroooo!
Perchè non lo fanno per i vaccini anti-infleunza, per esempio?

Ma si.

Ma forse sarebbe fare il loro gioco, sporco gioco, di chi continua a nascondere questo disastro ambientale ed umano. Soprattutto umano. Che di umano non ha oramai più nulla. E' una cosa quasi infernale.

Quindi AMABILE Franca, passiamo oltre e vediamo di fare quello che è possibile fare per ognuno di noi.
Vale a dire, di aiutarci, uno con l'altro.
Come hai sempre fatto tu, con Dario.
E come faranno sempre quelli come noi.
Noi che siamo semplicemente degli esseri umani e non delle scimmie matte con la pistola all'uranio in mano.

"Noi che possiamo essere

- essere poco e per poco tempo ancora

- essere dei fari di luce

nella notte dei tempi

che ci attende

sicura."

il servizio di striscia evidenziava la sindrome in un soldato vaccinato ma mai stato al fronte.
fermo restante l'intossicazione da UI sembrerebbe dal servizio di striscia che la stessa sindrome possa essere causata dalla vaccinazione.

il problema sembrerebbe di più ampia portata, probabilmente le industrie farmaceutiche fornitrici dei vaccini potrebbero essere coinvolte.
sarete daccordo con me che se da una parte appare arduo far ammettere allo stato italiano le colpe sull'UI sarà assolutamente impossibile coinvolgere anche solo lontanamente le industrie farmaceutiche.
il rischio appare evidente, vaccinazioni che continuano e che potrebbero provvocare danni ben maggiori dell'UI.
credo che forse un'occhiata più vigile non guasti
non sto dicendo di abbassare la guardia su l'UI
ma di alzarne una anche sui vaccini

peace&love
filippo

Caro Filippo,
certamente non si dovrebbe "abbassare la guardia". Gli studi hanno dimostrato che un secondo elemento da tenere sott'occhio è il benzene usato nelle soluzioni per la pulizia e la custodia delle armi.
La domanda che molti giustamente si pongono è questa: se la popolazione locale non è stata vaccinata con vaccini al mercurio, e se non ha manipolato armi (donne e bambini) come mai presentano le stesse malattie dei soldati inviati nei Balcani ? (piuttosto che in Iraq...) Evidentemente il minimo comune denominatore rimane l'UI... 
 
redazione

è indubbio che l'UI sia pericoloso ma...
i vaccini potrebbero esserlo ancor di più
mi spiego: l'UI è usato per "uccidere" ed è naturale nell'uomo avere timore di cose del genere
il vaccino al contrario viene usato per curare ed è naturale per l'uomo "fidarsi" di queste cose
quindi l'approccio è decisamente diverso ed opposto, da qui nasce la mia preoccupazione.

peace&love
filippo

Credo sia importante intervenire nella discussione e mi scuso se non è stato possibile farlo prima.
Inizio con una doverosa precisazione: il linfoma è una malattia in spaventoso aumento nella popolazione giovanile e questo a prescindere dai vaccini ed all'esposizoine all'uranio impoverito.
Proprio per questo motivo non è possibile risalire ad una unica e sola causa certa che scatena la malattia.
Durante i 10 anni che l'Osservatorio segue il problema uranio si sono verifricati numerosi casi di patologie per le quali non solo non è stato possibile risalire ad una causa ma, in una decina di casi, nonostante i protagonisti avevano operato nei Balcani questi non avevano traccia o prova che fosse stata l'esposizione all'uranio a farli ammalare.
La Signora che avete visto in tv ha perso un figlio ed ogni spiegazione logica può essere utile a spiegare l'illogico. Una morte di un figlio, per un genitore è illogico, irrazionale.
Se è vero che nelle analisi sulla parte bioptica del Signor Finessi Franceso (figlio della signora) è stato trovato del piombo, è anche vero che i metalli pesanti che si trovano nel corpo dei militari esposti all'uranio hanno una forma, una composizione ed una natura totalmente diversa.
Il neotif è un vaccino che non si usa più nelle FFAA da quasi 20 anni e, in ogni caso, se le vaccinazioni utilizzate nelle FFAA fino alla fine degli anni 90, quando esisteva il servizio di leva obbligatorio, fosse stato dannoso, per un discorso logico dei grandi numeri, un buon 30% della "nostra" generazione non dovrebbe esistere più. Già, dico nostra perchè la mia generazione ha subito addirittura le famigerate vaccinazioni al petto in cui un solvete era a base di mercurio.
Allora evitiamo di fare il gioco di chi vuol fare solo confusione per nascondere la verità: L'uranio Impoverito ha degli effetti disastrosi sull'uomo ed irrimediabili sull'ambiente.
UN GRAMMO DI URANIO IMPOVERITO SI TRASFORMA IN MEZZO GRAMMO DI URANIO E MEZZO GRAMMO DI PIOMBO DOPO 4 MILIARDI DI ANNI.
Forse sapere solo questa piccola regola di oltre 70 anni può rendere l'idea di cosa stiamo parlando, per capire invece di quali interessi si parla, basta sapere che smaltire uranio impoverito per la costruzioni di armi, per le grandi lobby del nucleari significa trasformare un altissimo costo in un grande guadagno.
Per concludere, mi dispiace molto per la signora che si rivolse proprio all'Osservatorio per fare causa alla Difesa ma che, dopo la verifica della documentazione e dell'esame nanodiagnostico del protagonista, l'Osservatorio decise di non intentare alcuna causa contro l'Amministrazione Militare.
Non potrei mai biasimare la Signora per quel che è successo ma punto il dito deciso verso chi, "utilizzando" il dolore della signora tenta di gettare discredito e confusione sull'argomento.
Senza essere retorico faccio nomi e cognomi assumendomene tutte le responsabilità: l'ex Sen. Bonatesta A.N., il Prof. Franco Nobile e tutti i suoi amici tra cui il Sen Amato F.I. o non so come si chiama il suo partito ora, (attualmente in comissione d'inchiesta uranio) e tanti altri pseudo scienziati che cercano gloria puntando sull'originalità dell'affermazione più che sulla forza scientifica.
Per chiudere con la speranza di non avervi annoiato: Grazie Franca, hai capito tutto sin dal primo momento e, senza se e senza ma, in prima persona, hai conosciuto e compreso il dramma dei nostri ragazzi e puoi solo immaginare ciò che sta succedendo al di là del mediterraneo.
Ora qualcuno in Italia vuol risarcire un danno che neanche ha causato fortificando l'alibi di chi invece, con sienza e coscienza, ha seminato morte e disgrazie per i prossimi 4 miliardi di anni .... ma già, è vero, questi sono gli americani anzi, senza offesa per gli americani, è stato J.W. Bush. Bene, quest'uomo, lo sa bene quello che ha combinato e sta già provvedendo a risarcire perchè, non tutti ci fanno caso, ma dopo aver "bombardato" la pace nei Balcani per unire un popolo, ora vuole l'indipendenza del Kosovo!
Sarà mica questo il risarcimento per l'uranio impoverito?
.....Riflettiamo insieme.
Domenico Leggiero

Si, certo.
Anche le mezze verità fanno comodo. E daltronde nella confusione sguazzano sempre gli opportunisti, i ladri, gli assassini.
Provate a pensare cosa succederebbe se si chiudesse la luce per qualche ora in una città come New York, o in caso di disastro ambientale, quando capiterà, causa lo scioglimento dei ghiacci. O causa tifoni, urugani, ecc.

Non voglio fare del catastrofismo.
Ma le catastrofi già ci sono.
Una è quella dell'uranio impoverito.

Sto lavorando per convogliare la gente sul tema ambientale da decenni, oramai.

E' come se fosse spinto da qualcuno, da un sentire.

Anche per l'uranio impoverito ho contattato molte associazioni di treviso e sono disponibili ad un agire immediato.

Ora si tratta di fissare un incontro, una data, con la presenza anche di voi, di creare un evento dove tutti siano coinvogliati - per sensibilizzare la nostra - sempre presente - ignoranza.

Pensavo a un tema sulla Terra, la nostra cara amica e madre terra, che sta per trasformarsi, come si trasformano tutte le vittime dell'uranio impoverito.
In angioletti.

Ho voglia di emozioni, di vita, giusto là, nel mezzo della tempesta.

Cosa aspettiamo ancora?

un abbraccio
marco

Però avete visto quant'è bello il monumento che stanno preparando ai soldati morti ?
Uno spettacolo, appena ho un pò di tempo ci scrivo sopra un post.

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Diceva "D'Alema dì qualcosa di sinistra, dì qualcosa di sinistra...D'Alema dì qualcosaa!!!"

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"La disperazione di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile"
Corrado Alvaro.
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Calabria dimenticata. Per sempre.
Questione meridionale.Silenzio. E' soltanto questione di promesse mai mantenute, risorse parcellizzate,polverizzate, sparite (puff), leggi inattuate,calpestate, giustizia mancata.
Accidenti, in fondo è solo un accidentato percorso di una libertà vera che ci liberi da noi stessi, anche. Da noi traditi, delusi, disillusi, vittime o complici ci ripetono (e chi lo sa ), popolo di servi e dopotutto non ancora del tutto schiavi...forse.
E accidenti al cuore di chi parte e soffre, di chi resta e soffre, alle voci isolate che chiedono aiuto senza sperare risposta, in un terra non di confine ma di confini di filo spinato che avvolge le vite, le piaga e le piega.
Perchè la paura che avere coraggio possa costare è una costante certezza. La sola.

Cara Bruna,
grazie della tua riflessione! A proposito di vittime e complici... Quali notizie sul fronte bielorusso?
cari saluti  

Il ministro Ferrero ha firmato il protocollo che adesso è alla firma del governo bielorusso, cioè di Lukashenko.
Se non si dovesse fare in tempo, ed è un timore condiviso da molti, i bimbi orfani, compreso il mio, per Natale non verranno in Italia; mentre potranno venire i bimbi di famiglie povere o che comunque abbiano una tutela in Bielorussia. Se così fosse, 5.000 famiglie italiane si ritroveranno a vivere l'incubo del natale 2006, quando alla fine , dopo un angosciante braccio di ferro tra le associazioni e il ministero, i bimbi non vennero in Italia per la ferma presa di posizione del ministro Ferrero che impedì il compiersi di una gravissima discriminazione tra bambini di famiglia e bambini di istituto. Il "TUTTI O NESSUNO!" passò, certo con grande sofferenza ma con la connvinzione che fosse la cosa più giusta da fare.
Quest'anno sta passando tutto sotto silenzio, credo per ragioni di cautela, dato che ci sono di mezzo anche le moltissime adozioni che devono compiersi, ma se i tempi dovessero restringersi (max settimana prossima e sarebbe già tardi!) cedo che noi 5000 famiglie dei bimbi orfani non potremo piùstare in silenzio!
Ferrero dovrà prendere, a quel punto, una decisione credo definitiva poichè è inammissbile che questo atroce balletto con i sentimenti delle persone e dei bambini si ripeta ogni anno, dopo vent'anni in cui l'Italia ha dimostrato alla Bielorussia amicizia, solidarietà, capacità di aiuto più che concreto e infinito amore per questi bambini.
Per Natale 2007, dunque, ancora una volta "O TUTTI O NESSUNO!". Il ministro Ferrero e tutto il governo lo sappiano, la Belavia stà già organizzando i voli per i soli bambini di famiglia, sperando che, arrivati all'ultimo minuto tutto passi sotto silenzio. E allora il ministro Ferrero e il governo facciano l'oste...quello senza il quale nessuno può fare i suoi conti (personali!).
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I referenti italiani:
Ministro Paolo Ferrero
Sottosegretario Cristina De Luca
Ambasciatore italiano in Bielorussia Norberto Cappello
Presidente Comitato minori stranieri di Roma dott. Silveri, Via Fornovo, 8.

creato da marco_travaglio il 3/12/2007 alle 17:31 |

Un estratto da:
Ministro Mastella si dimetta.
di Antonio Tabucchi

...Come diceva Carlo Levi, ‹‹il futuro ha un cuore antico››. Per questo, e non solo per questo, desidero esprimere il mio sostegno al giudice De Magistris e a un’istituzione dello Stato senza la quale la democrazia non esiste: la Giustizia e l’amministrazione di essa.

Ciò che accade al giudice De Magistris mi pare esemplare, è un esempio clamoroso della strutturale disfunzione della democrazia italiana: la prepotenza di un’istituzione dello Stato, il potere esecutivo, su un’altra istituzione dello Stato, la magistratura. Se la prima preoccupazione di Mussolini fu quella di sottomettere direttamente la magistratura alle sue direttive, con la Repubblica la situazione è cambiata formalmente, da un punto di vista costituzionale, ma il potere politico non ha mancato di esercitare indebite pressioni e prevaricazioni sul potere giudiziario. E allorché la magistratura, con un lavoro di enorme pazienza diplomatica, è riuscita ad acquistare una sua indipendenza, allorché è riuscita a incriminare ministri e parlamentari per concussione, per corruzione, per mafia, la classe politica italiana, dopo un primo shock è ritornata all’assalto con rinnovato vigore. Sono fatti recenti, appartengono al periodo di quegli interventi della magistratura che la stampa definì “Mani Pulite”. Le Mani Sporche non si sono fatte attendere. L’avversione che la classe politica italiana ha saputo suscitare contro la magistratura ha dell’incredibile, non mi riferisco soltanto alle affermazioni e alle operazioni di Berlusconi e della sua avvocatura; pensate soltanto alle disapprovazioni, ai discrediti gettati da certi uomini politici della sinistra nei salotti televisivi nostrani: con l’atteggiamento della destra erano davvero porta a porta, stavano sullo stesso ballatoio. E pensate infine al ministro Castelli, alle sue parole e alla sua cultura giuridica: ho letto da qualche parte che sul suo ramo del Lago di Como è proprietario di una fabbrichetta, e non stento a crederlo. Ciò che è successo e succede al giudice De Magistris (intimidazioni, perquisizioni, sequestro di documenti, avocazioni, ecc.) lo conoscete meglio di me: io ero lontano, ma voi avete visto tutte le puntate precedenti. Questa storia, vi chiedo, è così diversa da quella che hanno conosciuto certi magistrati allorché il ministro della Giustizia era il proprietario di una fabbrichetta? Non so se dalle sue parti anche l’attuale ministro della Giustizia possegga qualche fabbrichetta: non conosco sufficientemente la sua biografia. Però lui conosce probabilmente la mia e anche la vostra: nei ministeri italiani hanno molte informazioni su di noi, e se non gliele avessero fornite Pio Pompa e i nostri trasparenti servizi segreti, ci ha pensato la Telecom di Tronchetti Provera.

Scusate se salto da ministro a ministro, è che questi ministri a volte mi confondono, come quando vado a vedere una commedia di Goldoni e il personaggio cambia da un atto all’altro, e uno si chiede: ma è lo stesso personaggio? La maschera della commedia dell’arte impedisce di riconoscere il volto.

In questa giornata in cui la società civile (persone che non sono apolitiche o contro la politica come vorrebbero i mass-media, ma che pensano che la politica senza l’etica è una truffa, come ci hanno insegnato Aristotele e Kant), molti di voi, probabilmente, saranno impegnati a guardare il curriculum del giudice per sostenerne le capacità, l’irreprensibilità, la sua dedizione alla Costituzione. Dal mio mestiere di scrittore vi propongo un gioco del rovescio, tenendo in mente due libri che amo in maniera particolare: Todo modo di Leonardo Sciascia e Il giudice e il suo boia di Friedrich Dürrenmatt.

Non è il curriculum di De Magistris che oggi dovete guardare, è quello del ministro Clemente Mastella. Perché se pensate che un uomo politico come Mastella possa essere oggi plausibilmente ministro della Giustizia, il vostro pur generoso appoggio al giudice De Magistris perde di senso. Così come se pensavate allora che Umberto Bossi potesse essere plausibilmente accettato come ministro dal presidente della Repubblica allorché diceva la sua bella frase sul tricolore, il vostro appoggio alla Costituzione italiana non aveva nessun senso.

Stavo dicendo sopra che la vostra presenza qui, oggi, se vuole avere come obiettivo il fatto che il giudice De Magistris continui le sue inchieste e resti al suo posto come succederebbe in un Paese civile, il vostro obiettivo deve essere non tanto chiedere che egli continui il suo lavoro, ma che il ministro Mastella cambi il suo. In un Paese democratico ai cittadini è consentito chiederlo, con un fax o una mail educati ma fermi a Giorgio Napolitano e a Romano Prodi. Migliaia di fax e di mail: chiediamo che il ministro Mastella torni a fare il lavoro che faceva prima. Se questo succederà avrete fatto il vostro dovere verso la democrazia e la Costituzione italiana.

http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1703695

Dei dieci milioni all'anno per il triennio 2008-2010, inseriti nella Finanziaria e destinati alle vittime dell'uranio impoverito e delle patologie contratte in teatri bellici, Giuseppe Ciotola e gli altri ex militari non vedranno che pochi spiccioli. Forse. Perchè se le dichiarazioni rese domenica dalla senatrice Simonetta Rubinato lasciavano ben sperare la famiglia di Giuseppe, il 32enne ex soldato malato di trobocitemia dopo le missioni nei Balcani, a "smentire" ogni rosea previsione è oggi Domenico Leggiero, responsabile dell'Osservatorio Militare.
«Questi sono equivoci su cui la politica gioca - dichiara Leggiero, da anni impegnato a sostegno degli ex soldati e delle famiglie delle vittime della cosiddetta "Sindrome dei Balcani" -. L'articolo 22 bis della Finanziaria, citato dalla Rubinato, stanzia 30 milioni in tre anni ma estesi anche alle popolazioni colpite dal bombardamento all'uranio, e non solo per i militari. Ciò significa che lo Stato italiano ripartirà questi già pochi fondi tra bosniaci, albanesi e kosovari, cui dovrebbero toccare circa 70 euro a testa. Intanto i nostri soldati restano ancora senza congruo indennizzo per essersi ammalati in servizio». L'unico "fondo" che Giuseppe Ciotola ha visto, dopo 9 anni di malattia e il congedo obbligato dall'Esercito, sono 1000 euro che Franca Rame gli ha donato quando 9 mesi fa sono nati i suoi gemelli. Dallo Stato, che pure ha riconosciuto la sua come malattia contratta in servizio, nemmeno un centesimo.[segue]

http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Treviso&Co...