democrazia rappresentativa... di chi?

In Italia esiste da tempo un elettorato di centrosinistra privo di rappresentanza. E' formato da cittadini che hanno diverse esperienze e diversi orientamenti politici ma sono uniti da alcune convinzioni comuni che le vicende degli ultimi anni hanno rafforzato. Non hanno condiviso la scelta della maggioranza di centrosinistra di scassare la Costituzione insieme al centrodestra nella Commissione Bicamerale, tra il '96 e il '98. Non hanno capito perchè il centrosinistra, in cinque anni di legislatura tra il '96 e il 2001, non ha fatto una seria legge sul conflitto d'interessi e una legge per regolare le reti televisive analoga alle altre vigenti in tutta Europa. Hanno subito come una ferita alla democrazia la caduta del governo Prodi nel '98.
Non hanno capito perchè nel 2001 il centrosinistra ha dato per scontata una sconfitta evitabile e ha rinunciato a battersi aprendo la strada a un'anomalia che nessun paese democratico avrebbe tollerato.
Non hanno apprezzato dopo il 2001 la debolezza dell'opposizione e la ripetuta assenza dei suoi parlamentari quando era possibile fermare leggi incostituzionali.
Hanno dato vita a una mobilitazione di massa senza precedenti per la libertà di informazione e l'autonomia della magistratura.
Hanno riempito il Palavobis a Milano il 23 febbraio 2002, un mese dopo erano tutti insieme ai tre milioni del Circo Massimo a Roma, e il 14 settembre hanno colmato piazza San Giovanni .
Hanno animato nei mesi e anni successivi enormi manifestazioni contro la guerra preventiva.
Non hanno capito perchè i partiti, invece di accogliere e rafforzare la mobilitazione popolare, si sono ingegnati per fermarla, ingabbiarla, deluderla. Hanno assistito increduli all'inerzia del centrosinistra di fronte alla truffa della nuova legge elettorale.
E ora assistono sbigottiti all'arruolamento di numerosi, imbarazzanti transfughi dal centrodestra cui vengono attribuiti gratis ruoli di rilievo.

Sono i cittadini che vogliono difendere la Costituzione, ricostruire la salute istituzionale del paese, affermare la supremazia dell'interesse pubblico sull'utile privato, rinnovare lo stato sociale, affrontare con idee nuove il difficile tema del lavoro, rafforzare la difesa dei beni comuni, garantire la laicità dello stato, costruire un'Europa strumento di pace. Considerano la libertà e il pluralismo dell'informazione, l'indipendenza e l'autonomia della magistratura condizioni necessarie e insostituibili per la democrazia.

A questi cittadini è stato ora impedito di contribuire alla selezione della propria classe dirigente: è stato negato lo strumento delle primarie, è stato vietato il tentativo di liste indipendenti.
Tra questi cittadini molti sono sempre più tentati dall'astensionismo, altri andranno a votare solo per senso del dovere. E per senso del dovere coloro che andranno a votare cercheranno di convincere chi ancora non vuole farlo. Questi cittadini non si identificano in alcun partito, anche se nel passato molti vi hanno militato, e faranno fatica a mettere la croce sul simbolo di partiti in cui non hanno più fiducia. Avrebbero molto pi volentieri votato per la coalizione ma è stato loro impedito.
Voteranno per necessità . Voteranno solo per battere il peggior governo dell'età repubblicana, per cancellare l'anomalia che ha inquinato la politica italiana.
Questi cittadini non saranno rappresentati nel futuro parlamento. I partiti del centrosinistra riceveranno il loro voto ma non potranno vantarlo come un'adesione incondizionata ai loro programmi.
Questi cittadini delusi e impegnati sanno che dovranno da soli rianimare le loro energie e trovare nuovi strumenti per manifestarle. E vogliono esprimere questa convinzione prima del voto perchè non ci siano dubbi sul senso del loro impegno civile. Faranno tutto il possibile perchè prevalga il centrosinistra, ma dopo le elezioni eserciteranno tutta la loro vigilanza critica affinch&eacuto; la vittoria elettorale non venga svuotata da trattative e compromessi col centrodestra.

Sollecitiamo tutti coloro che vivono questo profondo disagio a dare il loro personale, insostituibile contributo a un'opera di conoscenza reciproca, a una rete di relazioni paritarie per dare origine a una nuova fase di protagonismo civile e politico. E così forse si potrà dare rappresentanza politica ai moltissimi che anche dopo le elezioni continueranno ad esserne privi.

Prima che il potere delle oligarchie costruisca un nuovo conformismo: parlate, scrivete, fate sentire la vostra voce.

Dario Fo, Pancho Pardi

Commenti

Stasera ho rivisto la scena del film Braveheart in cui Gibson incita alla lotta contro un'immensa armata inglese le truppe di compatrioti scozzesi impaurite e decise ad arrendersi.
Poche frasi e d'improvviso tutti si gettano a morire per la libertà.
E' stato così incisivo e persusivo che stavo per alzarmi e andare a combattere anch'io..
Magari ce l'avessi la capacità di arrivare al nocciolo di una questione con poche frasi forti, incisive, emotive, cariche di significati e di saggezza ancestrale.
Poi mi rispondo che nel film tutta quella carica emotiva me l'ha trasmessa 'di nascosto' la colonna sonora che accompagnava il pathos del momento..mi sa che 800 anni fa non ce l'avevano.

Vorrei parlare come un eroe da film, perchè in questi giorni mi son trovato in difficoltà.
SONO in seria difficoltà.
Avrei il desiderio che tutti capissero ciò che accade, che tutti facessero la scelta giusta(il voto giusto), ma sarei anche contento se al contrario qualcuno mi spiegasse che la mia posizione di pensiero è sbagliata e mi portasse al confronto con motivazioni interessanti, forti, ragionate, profonde.
Ma niente.
Probabilmente è l'ambiente di provincia, mi dico.
La maggior parte delle persone mi risponde che non sa chi votare che son tutti uguali, che Prodi non convince, che Berlusconi fa gli interessi suoi (ma nessuno sa veramente come o quanto sporco nasconde il suo sorriso da Edipo non risolto), che tutti i politici pensano a sè, et etc

E io non trovo le parole. Non so da dove cominciare.
Provo a raccontare che innanzitutto bisogna ripartire dai valori comuni, dalla giustizia sociale, dal valore della vita, dal comprendere che ogni individuo è importante solo per il semplice fatto che ESISTE.
Dicono che devo esser più concreto. Mi pareva di esserlo.
Comunque mi rendo conto che un discorso sui valori prevede una forte capacità di ascolto e conoscenza di sè, di autoconsapevolezza e voglia di mettersi in discussione.
Provo allora (convinto che provocherò indignazione e disgusto) a raccontare la storia del nano di Forza Italia, ma nello sguardo di chi mi ascolta leggo quella frase angosciante che non viene mai proferita, ma spunta ogniqualvolta qualcuno ci insinua dubbi sulle cose di pubblica opinione: ma alla televisione non l'han detto!
E perciò quello che racconto è falso.
Sembra quasi che la verità più è semplice più è falsa.
Se mi metto a parlare dell'ambiente, dell'energia, degli extracomunitari, e simili, sembra quasi che tenti di spiegare l'ecosistema di saturno.
Tento di rifugiarmi allora nel passato, spiegando con la mia immane ignoranza i mattoni che ci portiamo dietro da tempo(mafia, tangenti, p2, 'inciuci'..), ma non basta. Sembra racconti dei tempi di Bruto e Cassio.
Ma forse stasera ho capito cosa mi manca quando parlo: la giusta colonna sonora!!
Per fortuna che son un musicante..

www.orchestrazione.it

Ernest Hemingway una volta ha scritto: "Il mondo è un bel posto, e vale la pena di lottare per esso". Condivido la seconda parte.
(Seven)

mi sento di esprimerVi la mia gratitudine per quello che state facendo in questa delicatissima fase che sta attraversando l'Italia.
La tua analisi non fa una grinza, la condivido in pieno, mi da un ulteriore stimolo per andare avanti nella battaglia che anch'io nel mio piccolo ho intrapreso al 20 posto in lista dunque senza pretesa alcuna e per puro spirito di partecipazione accettando la candidatura nella Mia Sicilia.

Non ancora trentenne, abbandonai la politica tanti anni fa letteralmente nauseato, eppure il Centro Sinistra governava MALE quasi ovunque, in particolare il mio ex partito (i DS) esprimeva il Presidente del Cosiglio, il Presidente della Regione Sicilia, il Presidente della Provincia e il Sindaco della mia città ... persino il mio capocondominio aveva la tessera!!
Dopo 9 anni torno in politica rientrando dalla porta principale...
sfruttando l'opportunità che mi hanno dato i vertici provinciali di "Italia dei valori", proponendomi di organizzare il movimento nella mia città attraverso la candidatura alla Camera.
Confesso che a convincermi indirettamente, sono state la vittoria di Rita Borsellino alle primarie per la candidatura a presidente della Regione Sicilia e l'adesione della straordinaria Franca Rame, nostra capolista al Senato in varie regioni, quando ha scritto "Mi candido perchè credo che in queste elezioni anche un solo voto possa essere decisivo e voglio anch’io dare il mio contributo a far finire quest’epoca tragicomica, più tragica che comica…viste le difficoltà del campare, che molti cittadini vivono.
“Perché Di Pietro?” - mi si chiede da ogni parte. Di Pietro rimane il simbolo di una stagione, quella di Mani Pulite, che ha dato speranza a Milano e a tutta Italia. Porta avanti da anni discorsi corretti… sulla giustizia, sui diritti civili e altro, Spero, con la mia candidatura, di convincere qualcuno tra i molti di sinistra e non che sono in dubbio se votare o no perché delusi da una certa politica".
Inoltre, condividendo anche il pensiero di Leoluca Orlando nostro capolista alla Camera in Sicilia: " è un nuovo impegno che si è concretizzato nella scelta di dare vita, con Antonio Di Pietro, Franca Rame e tantissimi esponenti delle liste civiche e della società civile in tutta Italia, ad una lista elettorale aperta, "rete di cittadini" che esprimono sensibilità diverse, che rappresentano storie diverse ma sono tutti uniti dalla voglia di dare voce a quanti credono in una Italia pulita, Di questa "rete di cittadini" l'Unione ha e avrà nel Parlamento un grande bisogno; di questa "rete di cittadini" ha, in definitiva, un grande bisogno lo stesso Romano Prodi, che vogliamo lealmente sostenere e che vogliamo possa governare senza essere condizionato dalle burocrazie dei partiti".

ce la faremo...

Ancora Grazie
Matteo Inturri

Se vince la sinistra è solo perché la gente non ne può più di Berlusconi. Ci tapperemo quindi occhi, orecchie, naso, ecc.. ed andremo a votare. Personalmente, se non ci fosse Berlusconi, non andrei a votare: non mi sento rappresentato da questa sinistra. Non mi sento rappresentato da gente che ha come idea di futuro gli inceneritori ed i "terminal gas".

Termino questo messaggio con una citaziona (dal film "La haine", in it. "L'odio"): questa società è come un uomo che si getta da un palazzo di novanta piani. Ad ogni piano l'uomo ripete "finora tutto bene". Il problema non è la caduta, è l'atterraggio.

Franca, in bocca al lupo.

Da cittadina indegna quale sono condivido pienamente quanto scritto in questo articolo tant'è che l'ho fatto mio. Lo rileggo ogni tanto perchè più di qualsiasi altra cosa esprime i miei pensieri ed il mio stato d'animo dal 98 in qua, da quando è caduto il governo Prodi.
Sono inoltre delusa dai pochi commenti che sono seguiti a questo pezzo. Spero che l'appello espresso nella parte finale venga accolto da più persone possibile anche se temo che ormai stiamo arrivando al punto di esserci abituati al peggio.
Del resto costa fatica, dopo una giornata di lavoro e dopo gli impegni della vita di tutti i giorni (che normalmente implicano un bel po' di attività che portano via tempo ed energie), riuscire a tenersi informati, partecipare alle varie manifestazioni/incontri/presentazioni,ecc. e cercare di coinvolgere più persone partendo magari dagli amici ai quali puoi anche sembrare noiosa se continui a parlare di politica o di temi di interesse generale.
Dobbiamo capire che interessarci e partecipare a diverso titolo a quella che è la vita del paese serve soprattutto a non abbassare mai la guardia e a far capire che le varie decisioni prese da chi ha il potere non sempre trovano tutti d'accordo. E chi non è d'accordo non deve essere visto come sovversivo, come invece succede.
Esistono cose belle come il dialogo ed il confronto; perchè debba essere sempre usata la repressione (sotto varie forme) è facile immaginarlo.
Saluto tutti voi con la speranza che insieme si possa ancora fare molto.