Mi dispiace molto...

Credevo di farcela... ma siamo stati in aula sino alle 14. Sono uscita frastornata. E' stata una mattinaccia. Gran mal di testa. Sono andata in ufficio e mi sono buttata sul divano. Ho chiuso gli occhi e mi sono rivista da quando mi sono alzata. Ore 7. Preparo la valigia per Dario che partirà per Marsiglia alle 12,35. Il taxi verrà a prenderlo alle 10,15. Stanno tenendo a Montpellier un festival da un mese con tutte le nostre commedie. Finisce il 17. Questa sera va in scena “Coppia aperta”, domani “Isabella, tre caravelle e un cacciaballe”. Ci hanno invitati per la chiusura. Ci andiamo volentieri. Ci abbracciamo prima che io esca. Siamo un po’ tristi, avrei dovuto partire anch’io, ma ci sono le votazioni. Non mi posso assentare. Beh ci vedremo domani. Scendo le scale e Dario mi raccomanda: “Stai calma… non stancarti… ti aspetto…” “Sì, si… non preoccuparti… ciao…”
Il senato dista da casa mia un 200 metri. Vado veloce. Ho sempre timore, in giorni come questi che mi possa capitare qualcosa che m’impedisca di essere presente. Quando entro due carabinieri e due militari, scattan sull’attenti. Li guardo con un sorriso, sussurro un buongiorno… sussurro perché non so se si possa fare. Buvette, caffè. Aula. Mattinata impegnativa. Votazioni importanti: emendamenti alla finanziaria. Presenti i grandi vecchi. La si prevedeva brutta… Ma che sarebbe stata così brutta non se lo sarebbe immaginato nessuno.

Prendo un Aulin. Carlotta Nao, la mia assistente-amica insiste perché mangi qualcosa. Non mi va niente.

Ho nelle orecchie il brusio continuo… il suono dei cellulari, l’andar su e giù di quasi tutti in attesa dell’ “Attenzione, si vota!” “Vota rosso vota rosso- vota verde vota verde”. Ieri, alzando gli occhi mi sono vista in galleria Dario con Carlotta e Marisa Pizza (altra cara amica). M’ha fatto un certo effetto che fosse lì con tanto di cravattone datogli dalla portineria. Ero contenta come fossi al primo giorno di scuola e “il mio papà” mi stesse a guardare. Il Presidente Marini saluta una delegazione di senatori rumeni e anche Dario. C’è stato un bell’applauso. Quando ci siamo rivisti a cena, sono uscita alle 20,30 era sconvolto. “Ma come fate a resistere in quel casino?” Non vi dico cosa ne ha dette: e mancanza di rispetto per il luogo dove si stava, e l’indifferenza per chi interveniva…” Questo è niente, pensavo. Ci fosse stato questa mattina sì, che ne avrebbe viste delle belle. Già dalla prima votazione sono partiti gli insulti urlati dell’opposizione contro i senatori a vita. Non so quante volte abbiamo votato. Sempre tra schiamazzi vergognosi. Per fortuna verso le 12 arriva un commesso e mi avverte: “C’è l’on. Teresa Mattei che vuole salutarla.” OH!, finalmente la vedo di persona. Ci siamo telefonate un mare di volte prima del referendum costituzionale, eh sì, perché Teresa giovanissima ha partecipato alla stesura della Costituzione. S’è fatta tutto l’inverno con i ragazzini delle scuole elementari e medie a spiegare, raccontare della Costituzione, del significato, dell’importanza per il Paese, del suo grande valore.
Mi trovo tra le braccia una minuta signora di 85 anni che mi stringe forte con grande affetto. Che emozione, anche la sen. Valpiana è emozionata. Ci mettiamo d’accordo per vederci al pomeriggio. Dobbiamo andare a Palazzo Chigi dal sottosegretario Letta, perché un suo caro amico partigiano, Aldo Braibanti, eroe della resistenza, poeta e saggista di fama, si trova in grandi difficoltà finanziarie e Teresa vorrebbe che ottenesse finalmente (sono ani che aspetta!) il vitalizio della legge Bacchelli: 1000 euro al mese. “Si vota, entrate subito in aula. Si vota!” grida qualcuno. “Ciao Teresa, ciao, ci vediamo più tardi”.
Alé!

Il mal di testa non passa.
Mi metto al computer per preparare la III puntata. Ho un mare di materiale, ma disordinato. Leggi e rileggi, taglia e incolla. Arrivano le cinque come niente. Corro a Palazzo Chigi. Teresa è già lì accompagnata da Gabriele, suo bellissimo figlio. Entriamo. Non c’ero mai venuta prima. Tutto esagerato. Proprio esagerato. Per forza chi sta lì dentro si monta la testa. Non è mica un posto normale.
Lasciato il sottosegretario gentile, Teresa e Gabriele prendono un tassì. Noi ci avviamo, io verso casa e Titti al suo ufficio. Dovrei tornare anch’io in ufficio ma m’è presa una gran stanchezza. Mi rilasso un po’-penso- poi. Poi un bel niente. Carlotta mi raggiunge con la chiavina-memoria-computer e mi metto a lavorare stesa sul letto. Leggi e rileggi, taglia incolla. Non mi va bene niente. Ho bisogno di tempo. Verso le 21 mi faccio un panino. Inizia Santoro. Smetto di lavorare. Trasmissione fantastica. Spero l’abbiate vista. Decido di rimandare la III puntata. Non ho la testa per far niente. Domattina parto. Ore 10,15 il taxi sotto casa.
Scusatemi… ho preferito fare questa chiacchierata con voi, piuttosto che una III puntata rabberciata.
Mi spiace Luca… te l’avevo promessa. Abbi pazienza…
A lunedì. Un bacio.
franca

Commenti

Signora Rame... congratulazioni. per tutto. non mangi solo panini se sta tanto al pc e ha mal di testa. mangiare da soli è terribile però un pasto anche non abbondante le fa meglio.a volte mi domando come fa, lei, con la sua sensibilità a sopravvivere là dentro... forza e coraggio che si conosce il viaggio diceva una ragazza che si stava disintossicando in una comunità. ma lei questo viaggio non lo conosce e sembra davvero una bambina stupita. ma con tanta forza. lo so che questo carozzone su cui è salita non si può abbandonare, per noi è più facile. l'italia vi sta voltando le spalle.. perchè non ci crede più. onestamente... ho votato perchè mio zio che ha 78 anni quando ho detto che io non avrei votato si è messo a piangere. adesso la sera quando guardiamo il telegiornale... non dice mai niente... è pentito di avermi "ricattata". so che per lei è un discorso inaccettabile ma io credo che gli italiani dovrebbero sedersi per terra e non alzarsi più finchè questa baracca non chiude. tutti gli italiani. come gandhi sui binari del treno. non me la sento di leggere le sue parole e dire: ci state massacrando. mi sento di dire: ci stanno massacrando. lei compresa. che non può credere che ci sia tanto sfarzo e lusso a palazzo chigi... che ci siano quegli stipendi e quelle pensioni. eppure siamo il paese con i politici più pagati del mondo. e in america (della quale non sono certo una sostenitrice) ne hanno un terzo. e 50 stati. io non ci credo signora Rame che fino a quando ci sarà anche uno solo dei soliti noti... cambierà davvero qualcosa. paghiamo ancora cossiga... il kissinger italiano... dovrebbe stare in galera... o sull'isola dei famosi. "e non ricordo se chi c'era aveva quelle facce lì, non mi dire che è proprio così, non mi dire che son quelli lì. si stupendo, mi viene il vomito è più forte di me, non lo so, se sto qui,o se ritorno, se ritorno. è vasco rossi... ma questa parole sono di massimo riva... che era un altro che non ce la faceva più. ma noi siamo donne e siamo abituate a farcela sempre. ma chi l'ha detto che dev'essere così? lei ha una storia atroce. la mia è diversa ma è anche uguale. non è ne peggio ne meglio... ma mi chiedo perchè la storia delle donne è sempre diversa ma uguale. e mi chiedo perchè ci sono donne come me e come lei... che invece di stare in pace come meriterebbero... devono sempre stare dove si lotta più duro. dove tutti sono diversi da noi, eppure noi pensiamo che le nostre idee saranno più forti e anzi, siamo contente delle differenze e le sublimiamo. non riusciamo a tirarci indietro ma poi mangiamo un panino con un gran mal di testa... e la voglia di essere da un'altra parte. il suo progetto è bellissimo... ma vede... quando un bertinotti si siede in una poltrona e diventa un altro uomo... comprendiamo tutti che è la poltrona che fa l'uomo e non viceversa. le auguro di avere "il pelo sullo stomaco" per sopportare tutto... ma io credo che la sua sia una scelta quasi martirizzante... e che forse dovrebbe venire a sedersi sui binari del treno. i casi sono due: o ci riposiamo o ci investe. ma almeno era un treno. non tanta gente in giacca e cravatta che paghiamo una follia perchè ci facciano del male. per fortuna le ha la sua famiglia. penso (ma non lo so perchè non l'ho provato) che sia un grande aiuto. il più grande di tutti. e che la sua famiglia l'ama.. è fuori discussione. una volta freak antoni ha scritto un libro: non c'è gusto in italia ad essere intelligenti. non so se lo conosce è il cantante di un gruppo rock demenziale. gli skiantos. una mente finissima. un loro pezzo diceva io vado controcorrente perchè sono demente, sono ribelle con l'ulro nella pelle. largo all'avanguardia. lo cerchi e lo ascolti se può. almeno si rilassa e si diverte.. adesso ha scritto un altro libro: non c'è gusto in italia neanche ad essere dementi. com'è vero.^_^ ero venuta per dirle un'altra cosa... ma ho cambiato idea. l'ho già scritta a jacopo e qui su questo post... mi sono sentita di scrivere solo questo. sarà l'ora. anch'io lavoro troppo. mi scusi. buone cose monjca

Di solito devo girare con una bustina di zucchero in borsa perché soffro di pressione molto bassa, ma ieri sera quando da Santoro ho visto e soprattutto sentito tutto quello che ha detto cuffaro (lo scrivo di proposito con la lettera minuscola), la pressione sarà schizzata a 300-350. E' un uomo vergognoso!!
Ero seduta davanti alla tv ad urlargli contro e a battere le mani al grandissimo Marco Travaglio!!!

p.s W Anna Finocchiaro che ieri in Senato con il suo intervento ha steso tutti quelli di destra.

Un abbraccio a Franca (mangia un po' di più!)

Ieri sera mi son preso una serata di svago sono andato a vedere Babel, non male come film.
Non ho visto Santoro non so di cosa si è discusso..un piccolo ragguaglio-travaglio?

www.orchestrazione.it

Io ritengo fermamamente che Franca, come molti altri, abbia la propria via preferenziale di espressione nell'arte in genere con ovvia predilizione per il teatro.

In parlamento un'artista non è 'libero': su un palco si può fare la battuta o il commento sarcastico su un modo, su una persona al potere, su ciò che non va, si può evidenziare il mal funzionamento di questo o quell' ingranaggio socioculturaleconomicopolitico che non gira come dovrebbe..in parlamento bisogna aver pronta per ogni frase che sgorga dal cuore e forse ancor prima dal buon senso, una smentita o una precisazione, una scusa un 'mi spiego meglio' etc etc etc.

Lo stesso Grillo se dovesse entrare in politica seriamente verrebbe mangiato in 2 secondi perchè di fatto la politica è un ambiente che limita l'espressione e la convoglia in un linguaggio alto ma lontano dalle emozioni.

Il blog è per chi è davvero interessato e appoggia Franca e crede incondizionatamente alla PERSONA Franca Rame, ai suoi valori e alla sua pura onestà sia intellettuale che pragmatica.

La divulgazione dei contenuti di questo sito, dell'operato di Franca devono essere portati a chi non conosce e a chi, senza fargli una colpa di questo, è preso da altro e non conosce.
E' buona cosa la comunicazione tramite mail o volantini sparsi, ma son convinto che non toccherebbe tutti e arriverebbe solo a chi ha già a cuore certe tematiche ed un certo sentire che mi pare in questo spazio si condivida.

Pensa che ripensa la via, a mio modesto parere, da seguire è abbastanza semplice.
Sarebbe bello che Franca, Dario, Jacopo portassero in giro uno spettacolo (con magari dibattito successivo) sul tema sprechi: informerebbe ed in più aiuterebbe a coinvolgere, attraverso le emozioni che la politica non esprime, le persone.

Ma ovviamente loro non potrebbero e possono girare per ogni comune italiano, allora perchè non mettere in moto con uno spettacolo comune tutti gli artisti interessati?
Sia a livello amatoriale che professionistico. Se si riuscisse a coinvolgere, ad esempio, anche una sola compagnia teatrale per regione e nello stesso periodo queste girassero con lo stesso spettacolo più o meno adattato alle proprie capacità ed esperienze, ritengo avrebbe l'effetto di una vera 'rivolta' culturale economica e politica.
Non so se è mai stato fatto, sono consapevole che sarebbe un lavoro impegnativo, più che altro per trovare i 'disponibili'.

Forse sono sognatore e mi illudo ma più ci penso più mi convinco che sia originale, funzionale ai nostri obiettivi e nel contempo un'esperienza unica.
Che dite? Son da ospedale psichiatrico?

www.orchestrazione.it

max, la tua non mi pare una proposta da ospedale... io ci sto, se si dice di fare qualcosa, possiamo cominciare a pensarci. che dici?

certamente.di dove sei? che fai?

www.orchestrazione.it

Io mi chiamo Francesca, vivo in Toscana e studio alla facoltà di lettere di Firenze..secondo me può essere un'idea veramente originale e forse così possiamo "smuovere" un po' di gente..qualcuno che ci starebbe lo conosco. tu di dove sei?

Sono di Portogruaro vicino Venezia. Ogni tanto scendo in Toscana, zona Pistoia. Sentiamo nei prossimi giorni se qualche altro essere un po' pazzoide è interessato..tanto io ho deciso che nel mio piccolo, appena Franca pubblica tutto il materiale qualcosa m'invento..

www.orchestrazione.it

ecco un'inziativa contro uno spreco che può solo creare grossi danni alle persone e alla quale mi auguro tutti i blogger e siti di famosi e di sconosciuti vorranno dare spazio:

Adotta l'iniziativa: Regaliamo una campagna al ministero. dal blog AIDS E DINTORNI http://blog.libero.it/sieropositiva62/

Premessa:

Il concorso "Regaliamo una Campagna al Ministero" è nato in seguito all'iniziativa "Commenta la Campagna del Ministero" promossa dal Blog AIDS E DINTORNI con l'intento di far pervenire gli stessi alla Ministra On. L. Turco allo scopo di portare alla sua attenzione le seguenti considerazioni:
La campagna è nel complesso scadente. Non è di facile accesso perchè i file sono pesanti. Le immagini sono inesplicabili. Nessuno conosceva l'esistenza della campagna. Le informazioni contenute sono già note e non approfondiscono nemmeno minimamente. Non sono complete. Non è chiaro il target.

Le icone rappresentative sono emblematiche: il girasole: la solarità, la salute, la gioia di vivere (modello mortificante per le persone con HIV/AIDS).
Il lucchetto: richiama la castità, la fedeltà, la sicurezza. Influenza di stampo Clericale che con la pretesa del test ammicca alla discriminazione delle persone sieropositive e all'astinenza dal sesso delle medesime e l'esclusione dai normali rapporti sessuali come la Chiesa chiede.

Il salvagente: unica immagine comprensibile e unica richiesta sensata del test. Prevenire l'infezione del nascituro.

Non vi è nessun richiamo nello spot all'utilizzo del preservativo.

Le informazioni: insiste col test ma non nomina il periodo finestra. Alcune sono incomplete o addirittura errate. Il virus non si trasmette con il rapporto orgenitale se non in alcune condizioni specifiche. Il virus si trasmette anche scambiando lo stesso strumento per inalare droghe. Manca ogni riferimento al nuovo ceppo virale e alla sua elevata pericolosità e al tasso di mortalità elevato tra chi contrae questo nuovo virus.

L'analisi dei commenti sottolinea l'importanza di avere maggior informazione tra i giovani e si avverte l'esigenza di evidenziare il ruolo del preservativo. Nel complesso i commenti sono stati finora discretamente lucidi e critici, alcuni frettolosi, la maggior parte inconsapevoli delle informazioni mancanti, rara la capacità di analisi approfondita a dimostrazione di una conoscenza superficiale del problema. Astenutesi dal commentare 1318 persone.
Allo scopo di lanciare una provocazione e, nel contempo, inviare un forte segnale al ministero per evitare DISSENATI sprechi del nostro denaro e farci portavoce attivi e pensanti, per diventare noi stessi protagonisti della salvaguardia della nostra salute, di chi ci sta a cuore e dei nostri giovani, per sconfiggere la discriminazione delle persone con HIV /AIDS per dare un segnale chiaro che pretendiamo si utilizzino un linguaggio e metodiche laiche, il Concorso mira a produrre materiale informativo corretto che serva da esempio, che sia uno strumento educativo e contemporaneamente permetta una maggiore diffusione delle informazioni e una visibilità delle stesse nell'ambito della rete attraverso la diffusione del logo: Adotta l'iniziativa: Regaliamo una Campagna al Ministero.

Regolamento del concorso:

Il concorso: "Regaliamo una campagna al ministero" consiste nella realizzazione di materiale informativo autoprodotto. Può essere un mini video, un fumetto, un pezzo musicale, gifs animate, uno o più miniposter, un racconto, fotografie con didascalie... il target è a vostra scelta e nessuno verrà escluso. Quindi: donne, adolescenti, rivolto ai gay, alle lsb, ai bdsm, alle donne in gravidanza, agli uomini, un tema dedicato alla solidarietà, ai tossicodipendenti... insomma quello che vi suggerisce il vostro estro e /o la vostra inclinazione sessuale e/o il vostro stile di vita o le vostre esperienze.

Categorie speciali:
La sezione categorie speciali è rivolta alle poesie e/o all'elaborazione di materiale di persone sieropositive riguardanti il proprio vissuto personale. N.B i dati personali di quest'ultime saranno protetti dalla legge 135/90 che ne garantisce l'anonimato. Le poesie possono pervenire anche da persone non sieropositive.

Iscrizione: l'iscrizione è libera e gratuita, non prevede limiti di età e di nazionalità (ma il materiale deve pervenire con annessa traduzione in italiano).

Le iscrizioni per partecipare al concorso devono pervenire entro e non oltre la data del 15 dicembre 2006.

Gli elaborati entro e non oltre la data del 15 Gennaio 2007.

Le adesioni per adottare il logo non hanno limite di tempo, chi adotta il logo deve dichiarare la sua disponibilità a rendere visibile sul suo sito/blog uno degli elaborati che verranno dichiarati vincitori per almeno un mese dalla data di dichiarazione dei vincitori. Il solo logo può altresì venire adottato liberamente e non è necessaria alcuna comunicazione.

Il Consiglio dei Saggi si riserva di comunicare la data di proclamazione dei vincitori quando tutti i lavori saranno pervenuti. Questa clausola si rende necessaria poichè non ci è dato di sapere quanto materiale dovremo esaminare, confidiamo sulla vostra comprensione.

Gli elaborati che non conterranno informazioni corrette verrano rivisti e corretti per essere restituiti al legittimo autore il quale può successivamente inserirlo nel proprio spazio previo impegno alla pubblicazione per almeno un mese di uno dei progetti che risulteranno vincitori. In caso contrario il Consiglio dei Saggi declina ogni responsabilità dall'eventuale utilizzo di materiale non corretto e si domanda: perchè farlo? Il lavoro è vostro e potrete successivamente utilizzarlo a vita... portando così il vostro contributo alla causa. In tal senso il Consiglio dei Saggi si impegna per correttezza a non rivelare che il materiale è stato corretto e rivisto.

La sottoscritta si impegna a fornire indicazioni a chiunque ne faccia richiesta su come e dove è possibile reperire informazioni e materiale che vi possano coadiuvare nella costruzione del vostro progetto ma non interviene sui contenuti, sugli slogan, sulla forma o altro in modo da non privilegiare nessuno.

Visibilità del concorso: sarà cura della sottoscritta e di chiunque voglia collaborare in questo senso cercare spazi e consensi per la campagna e promuovere l'iniziativa.

Premi: la nota dolente. Poichè tutto avviene in regime strettamente volontario e privo di fondi saranno assegnati premi simbolici e presumibilmente di scarso valore economico. Allo stato attuale il gruppo dei Garden House ha donato 10 copie del proprio Cd dal titolo Se ti dai. Leo Pestoduro si è impegnato a musicare il vincitore della categoria video con un proprio pezzo musicale originale.

Una copia del libro: Il Pesodel Silenzio viene messo in palio dalla sottoscritta con l'avvertenza che le spese di spedizione che ammontano a euro 5,20 sono a carico del destinario.

Altri contributi sono in fase di verifica e verranno resi noti man mano che arriveranno. A questo proposito... non si butta via niente. Chiunque voglia contribuire in qualunque forma (no denaro) è ben accetto. Un consiglio a questi ultimi: acquistate qualcosa dalle associazioni, una maglietta, un gadgets... oppure donate qualcosa che già avete e non utilizzate. Le spese di spedizione restano a carico del destinatario il quale può rinunciare al premio in forma scritta prima che questo venga inviato.

Riferimento e-mail: per evitare qualsiasi confusione materiale, iscrizione, adesioni, richieste, proposte, dichiarazion di intenti di donazioni ecc devono pervenire all'indirizzo e mail: arlette.63@libero.it inviati da un indirizzo valido che resti attivo fino alla fine del concorso.

Un sentito ringraziamento e a tutti/e e buon lavoro dalla Manu che si e vi augura una partecipazione numerosa, attiva, competitiva e non conflittuale. LODI LODI LODI AI/ALLE PARTECIPANTI E A TUTTI I/LE SOSTENITORI E SOSTENITRIICI!!! Da questo momento il blog AIDS e DINTORNI riprende la sua normale attività informativa e tutti i riferimenti sul concorso vengono spostati sul blog T4 RESISTI. Dove è ancora possibile (e vi invito a farlo) inviare commenti alla campagna del ministero.

http://blog.libero.it/sieropositiva62/

monjca

Ciao SUPERFranca stai facendo tantissimo e benissimo.
NON TI PREOCCUPARE PER NULLA!!
SIAMO NOI CHE DOBBIAMO FARE TU DEVI SOLO STARE LA.
LA TUA PRESENZA E' TUTTO!!!
E' LA PRESENZA DI UNA STAMINALE!!!
Un Abbraccio e un bacio ENORME !

Bush è al collasso e la controprova e che la omologa, italica, Casa delle Libertà non sa più che raccontare se non parlar male di tutto e tutti.
Sono agitati: E NOI STIAMO CALMI. LA POTENZA DELLE VERITA'...smack!

Gentile Franca Rame,ho postato nel suo blog una mia verità a proposito delle mezze verità dette nel libro "nemmeno il dolore".

Io sono stato un aiuto di Stefano Rolla in Iraq,prima e dopo l'attentato e non tutta la storia scritta sul come è nato il film è veritiera...avrei piacere,da militante di sinistra, se potrà trovare un attimo di tempo per leggere la corrispondenza tra me e la signora Adele Parrillo e dare un suo contributo.
La ringrazio.

Abbia molta pazienza Ginacarlo perchè credo che lei capisca che se dovesse rispondere a tutto più che la senatrice farebbe la giornalista.
Comunque perchè non pubblica di nuovo sul sito in molti se lo sono perso...Grazie

Quando la zona "grigia" è illuminata dalla pace è nessuno...
Bush è al collasso e la controprova e che la omologa, italica, Casa delle Libertà non sa più che raccontare se non parlar male di tutto e tutti.
Sono agitati..: E NOI STIAMO CALMI. LA POTENZA DELLE VERITA'...smack

Non e che dalla parte sinistra ci siano dei santi cmq...
i buoni e i cattivi?
cattivi entrambi