Ecco le proposte contro lo spreco uscite dal convegno

Qui potete leggere il testo del disegno di legge e di seguito trovate in video interventi al convegno promosso dalla Senatrice Franca Rame.

LIBERA UNIVERSITA' DI ALCATRAZ 9-11 GIUGNO 2006
Convegno sugli sprechi dell'Amministrazione pubblica

I VIDEO SONO STATI GIRATI E MONTATI DA ARCOIRIS TV

Convegno sullo spreco dello stato Italiano - Primo tempo
Convegno contro lo spreco di Stato organizzato dalla Senatrice Franca Rame a Alcatraz, 9-11 giugno 2006.




Convegno sullo spreco dello Stato Italiano - Conclusioni
Convegno contro lo spreco di Stato organizzato dalla Senatrice Franca Rame a Alcatraz, 9-11 giugno 2006.


Arturo Lorenzoni
Arturo Lorenzoni collabora con l'Università di Padova e l'Università Bocconi occupandosi di economia dell'energia. In questa intervista spiega come l'efficienza non significhi riduzione del benessere e l'impatto economico del risparmio.


Compagnia teatrale Itineraria
Fabrizio Di Giovanni e Maria Chiara Di Marco della compagnia teatrale Itineraria presentano il loro spettacolo AccadueOro, premiato dalla Presidenza delle Repubblica con la targa d'argento.


Davide Biolchini
Davide Biolchini è il coordinatore scientifico del Forum Cooperazione e Tecnologie. Intervenendo sul tema dello spreco spiega il paradosso del benessere e quale nuovo immaginario deve scalzare l'attuale visione consumistica.


Eliana Caramelli - Mattia Donadel
Eliana Caramelli e Mattia Donadel, nel corso del 2005 hanno coinvolto 1200 famiglie veneziane in un progetto di consumo consapevole Cambieresti? (consumi, ambiente, risparmio energetico, stili di vita). Ne raccontano l'esito e lanciano la nuova campagna Cambieresti 300x70, trecento famiglie che tentano il contenimento di consumi annui nello standarD di 70 kw.


Marco Marchetti
Marco Marchetti è avvocato e consulente per le amministrazioni pubbliche. In questa intervista spiega perché la Finanziaria del 2006 ha proposto il condono per il danno erariale e perché sugli sprechi esistono responsabilità patologiche.


Corrado Giannone
Corrado Giannone, della Conal, è un tecnologo alimentare. La sua esperienza professionale dimostra come la predilezione per l'uso di prodotti locali nelle mense pubbliche abbia una benefica ricaduta sulla qualità del cibo e sui costi di mantenimento del territorio. Perché far viaggiare la carne di regione in regione? Perché costringere frutta e verdura alla maturazione in cassetta?


Maurizio Fauri
Maurizio Fauri, dell'Università di Trento, si occupa di energia, efficienza e risparmio energetici. Come si può fare un'informazione corretta tra la tanta confusione e i molti profittatori? Quanta energia si può risparmiare e come?


Francesco Zaganelli
Francesco Zaganelli si è da poco laureato in giurisprudenza e ha condotto uno studio sulla difesa dei cittadini dalle clausole vessatorie imposte dai contratti offerti da erogatori di servizi.



Commenti

Gent.ma Sen. Franca Rame,
Potrei essere d'accordo nell'impiegare, nella ristorazione colle ttiva dei pubblici servizi, i prodotti locali. In merito, per esprimere anche consigli e parei più utili, vorrei aver maggiori delucidazioni.
Colgo l'occasione per porgerle Cordiali Saluti
Parma, 16/06/2006

Riporto di seguito il testo del volantino del comitato salvavivaio a Milano.La provincia intende costruire sull'ultima area verde del quartiere un mostro edilizio, tipo fiera per intenderci, attirando tantissimo traffico e spendendo un'enormità. Alla faccia della lotta allo smog e dei problemi di cassa sbandierati (ticket sulle auto e così via, quando poi il traffico lo si attira), nonchè della promessa disponibilità di Penati a dialogare coi cittadini e a non calare le cose dall'alto. La frittata già fatta non piace a nessuno!
Cordiali saluti
Ermanno
Per salvare l’area verde Soderini-Strozzi
MANIFESTAZIONE
VENERDÌ 1° DICEMBRE 2006
Concentramento ore 17 al Parco Strozzi e corteo nel quartiere

IN VIA SODERINI LA FORMAZIONE
ALLA BOVISA L’INNOVAZIONE
VERDE SPORT E SCUOLE
ALLA POPOLAZIONE

La Provincia di Milano, proprietaria dell’area Soderini-Strozzi (ex Vivaio), sta portando avanti, insieme alla Camera di Commercio di Milano, il progetto del Polo per l’Innovazione, la Formazione, il Lavoro, un’opera faraonica che comporterà il riversamento su un terreno di soli 23.000 mq. di circa 100.000 metri cubi di cemento.
Di questo progetto noi contestiamo il METODO con cui è stato gestito (la totale assenza di consultazione popolare, nonostante le dichiarazioni elettorali in tal senso del Presidente Penati) e il MERITO della sua dislocazione (un grande polo da terziario avanzato, di natura fieristico-espositiva, in uno spazio ristretto all’interno di un quartiere ad alta densità socio-sanitaria-educativa-assistenziale, con conseguente aumento esponenziale di traffico).
L’area del Progetto è confinante con: Piccolo Cottolengo di Don Orione, ricovero per anziani e handicappati; Parrocchia di S. Benedetto e relativo Oratorio; Unione sportiva Orione, Consultorio Parrocchiale, Centro anziani Don Orione; Scuola materna Don Orione; Asilo nido e Scuola materna di via Caterina da Forlì; Scuola media Cardarelli; Centro Geriatrico Redaelli.

Noi vogliamo la riqualificazione degli edifici provinciali già esistenti e una verifica della reale necessità di costruirne di nuovi: si tratta di una valanga di soldi pubblici (e di cemento)!
Noi chiediamo che le strutture relative all’Innovazione vengano insediate nell’area della Bovisa, su cui vi sono progetti analoghi da parte del Comune di Milano!
Noi vogliamo per quest’area un Polo dell’Educazione e dello Sport, che soddisfi le reali esigenze della popolazione di avere più verde, le scuole dell’obbligo (ancora ‘all’amianto’) accorpate e ricostruite, strutture sportive e culturali per i giovani e spazi per gli anziani.
Comitato Vivaio Soderini

c/o US Sportiva Orione - via Strozzi

tel. / fax 02 4230313 - 328 6676526 - com.salvavivaio@libero.it - http://comitatosalvavivaio.blogspot.com

Vivo a Casale Monferrato, a metà strada fra le colline e le risaie, e ho molto apprezzato l'intervento e le proposte del prof. Corrado Giannone sulle politiche agricole.

La promozione di distretti locali (che non solo facciano circolare i prodotti del territorio sul territorio, come giustamente è stato fatto notare, ma promuovano anche la cultura che sta alle spalle di questa produzione secolare) è a mio avviso fondamentale per la sopravvivenza di alcune aree della nostra penisola. Occorre infatti rimettere in moto l'economia e la cultura (inteso anche come senso di appartenenza), all'unisono.
Penso al Monferrato: bello, bellissimo; eppure abbandonato a se stesso, con le case in rovina e i paesi sempre più spopolati.
Non è solo una fuga dai campi, ma una fuga dalla nostra storia.

E' indubbio inoltre che dobbiamo puntare essenzialmente sulla qualità dei nostri prodotti, per poter fronteggiare la concorrenza degli stati esteri, ormai tangibile anche nella nostra piccola quotidianità.

Qualità, diffusione del prodotto locale e promozione dell'identità culturale delle zone agricole possono ancora fare tanto, per le nostre campagne.

Saluti a tutti,

eloisa.

L'unica modifica positiva della costituzione che ha elaborato il governo precedente, è stata l'abbassamento del numero dei parlamentari..peccato non subito dalla prossima legislatura ma nel 2016.

Cmq proposte immediate, che ho anche già scritto, sono oltre alla suddetta riduzione del numero dei parlamentari:

- introdurre nella legge sul conflitto d'interesse (che spero davvero si faccia al più presto), l'impossibilità di entrare in parlamento e il conseguente congelamento dello stipendio per la carica di parlamentare, a tutti gli eletti che ricoprono cariche istituzionali incompatibili per legge, fino allo scioglimento della loro riserva su quale ruolo assumersi(CE NE SONO CIRCA 50 IN PARLAMENTO!!MOLTI CON DOPPIO STIPENDIO TIPO: PRESIDENTE DELLA REGIONE E PARLAMENTARE!!!!!!!!!!)

- Vagliare tutti i privilegi dei parlamentari e limitarli: a teatro ad esempio, vengono invitati, quando sono in rappresentanza, solitamente gratis, non gli serve certo la tesserina.
Non vedo perchè se vengono da privati non debbano pagare. Piuttosto capisco di più possano aver diritto ad uno sconto tipo carta d'argento per gli anziani.

- Estendere a tutta la cittadinanza italiana il diritto/privilegio dei parlamentari che se convivono, il loro compagno può ad esempio avere la pensione di reversibilità e molto altro.

- Mentre si spinge affinchè nuovi carburanti e nuove eco-tecnologie vengano finalmente immesse sul mercato, RENDERE OBBLIGATORIA, ad esempio, l'installazione sulle vetture dell'ECONOGREEN ( http://www.bl-servizi.com ).

- Spingere affinchè non ci siano costi aggiuntivi sulle ricariche telefoniche (i famosi 5€).

- Ogni cittadino al momento dell'allacciamento dell'acqua potabile a casa, deve avere una scheda tecnica dettagliata della composizione della stessa.

- Poi ne avevo altre ma devo andare a lavorare ora..

www.orchestrazione.it

Nonostante le misure anti-spreco adottare in tanti governi, la spesa pubblica continua ad aumentare. Non si tratta di tagliare un ramo secco ma di riorganizzare l'intero bosco.
Personalmente, sono convinto della inutilita' delle amministrazioni provinciali dove il loro pochi compiti possono essere assegnati sia alle Regioni che ad i Comuni.
Ma, naturalmente, significa rinunciare ad candidature e poltrone...

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Giuseppe A. Veltri
http://www.giuseppeveltri.it/

A.N.Gi. - C.I.C.U.G.
(Associazione Nazionale Giustizia - Comitato Idonei Concorso Ufficiali Giudiziari)
Sito.web:www.cicug.altervista.org E-mail: renatogiuseppe.lamanna@virgilio.it
(per quanto riguarda la nostra associazione, completamente autogestita e senza costi di iscrizione invito a visitare il nostro sito)

Abbiamo letto dai giornali, di "malati gravi che non potrebbero essere curati con la sola aspirina" (Padoa Schioppa), di "buchi" consistenti nei conti pubblici, di eventuale blocco della contrattazione pubblica e del turn-over, quest'ultimo anche per quei settori che erano stati salvati in precedenza (da La Repubblica).
Sembra, quasi, che cambiano i governi ma i discorsi sembrano sempre gli stessi: "I soldi sono pochi", e l'Italia (intesa come macchina amministrativa, e in primo luogo la giustizia) mentre si discute sta andando allo sfascio.
In tutto questo contesto, ci si dimentica che il primo problema di uno Stato è quello di far funzionare bene la propria macchina amministrativa, perchè, se questa non funziona con efficienza, difficilmente lo Stato potrà risolvere i suoi stessi problemi.
Quindi, "l'ammalato" va curato in primo luogo risolvendo i problemi che ha nel suo fuzionamento, non con blocchi del turn-over (sorti esclusivamente per racimolare denaro che risolverà i problemi non in modo definitivo), ma rafforzandolo, perchè se si indebolisce la macchina amministrativa "necessaria per il funzionamento di uno Stato", i problemi verranno risolti solo temporaneamente ma, prima o poi, si riproporranno con maggiore forza.
Spero che queste riflessioni riescano a "toccare" la sensibilità di chi ci governa.

ANGi-CICUG

Rosaria De Luca
Gent.ma Sen.Rame, Le scrivo da donna, da cittadina e da attempata giovane laureata in cerca di stabilità.Lei sicuramente conosce la situazione degli idonei al concorso per Ufficiali Giudiziari (550 in tutta italia) e già ha manifestato la sua disponibilità e risolvere la soluzione.Aggiungo la mia disperazione a quella dei miei colleghi che le hanno già scritto e Le chiedo, in onore della Giustizia, inviti il Governo a fare qualcosa per noi, perchè è certo che qualcosa si deve e si può fare alla svelta!!!
La ringrazio fin da ora per la sua disponibilità!

ufficiali giudiziari concorso indetto nel 2002
60 interrogazioni parlamentari
5 anni di promesse
nessuno che ci aiuta veramente

giudici a Mastella: 'Ministro intervenga'

Il Guardasigilli incontra i magistrati, Formigoni e i detenuti di San Vittore. Le richieste di Milano: "servono 854 persone. Negli uffici giudiziari troppe carenze pochi soldi investiti"

Milano, 20 giugno 2006 - Prima visita ufficiale in veste di ministro della Giustizia per Clemente Mastella.
E come era prevedibile è stato investito da una mole di problemi. Questioni 'milanesi' come la grave situazione in cui versa palazzo di giustizia in termini di risorse, uomini e organizzazione e poi il carcere di San Vittore.
Durante la visita, ricordando procuratore generale Adolfo Beria d’Argentine, Mastella ha detto di avere conosciuto l’eminente giurista attraverso le pagine del quotidiano 'Il Giorno' di cui l’attuale ministro era lettore accanito e il compianto procuratore collaboratore di pregio.

L’impatto con palazzo di giustizia è stato scioccante: "Se non si interviene subito e con grande efficacia, i nostri uffici presto si fermeranno".

È l'allarme che hanno lanciato i responsabili degli uffici giudiziari milanesi e dell'ordine degli avvocati nel documento consegnato al Guardasigilli.

L'elenco delle urgenze 'materiali e organizzative ineludibili', segnalate dai rappresentanti degli uffici, era lungo e dettagliato. Dalle ristrettezze degli organici del personale amministrativo: 'i posti effettivamente vacanti sono 854 con una scopertura complessiva superiore al 26% (2295 unità su 3149)'.

Queste carenze "riducono il numero delle sentenze e dei provvedimenti presi dai magistrati". La soluzione non può che essere un reclutamento di personale a tempo indeterminato. La seconda emergenza è la scarsità dei fondi per le spese di ufficio: "Nel 2001 furono stanziati 1.244.516 euro; negli anni la somma è diminuita fino ad arrivare nel 2006 a soli 447mila euro".

Ci sono poi altre situazioni critiche che i responsabili della giustizia hanno voluto portare all'attenzione del Guardasigilli: le lacune dei servizi informatici, le carenze logistiche degli uffici che "fanno mancare lo spazio vitale", il sovraccarico dei compiti amministrativi che distoglie i magistrato dal loro lavoro ordinario.

"Edilizia giudiziaria, sovraffollamento delle carceri, giustizia minorile e assistenza sanitaria sono state invece le materie affrontate con il presidente della Lombardia, Roberto Formigoni: "Abbiamo fatto un'approfondita ricognizione - ha spiegato Formigoni -. Abbiamo istituito gruppi di lavoro misti". Tra i temi toccati oltre al sovraffollamento delle carceri e di San Vittore in particolare, lo stato del Palazzo di Giustizia, la necessità di interventi per i minori sottoposti a procedimento penale, l'assistenza sanitaria detenuti e l'esperimento del difensore civico in carcere. Sulla figura del difensore civico, il ministro Mastella si è detto particolarmente interessato all'esperimento lombardo. Infine il giro tra i detenuti a San Vittore. Anche loro hanno consegnato un corposo documento e, ovviamente, hanno invocato l’amnistia, senza avere risposte soddisfacenti: "Non è compito mio" ha liquidato il Guardasigilli.

di Tino Fiammetta

Mi sembra che in "La responsabilità del funzionario e dell'amministratore pubblico e la Corte dei Conti" Marco Marchetti proponga delle varianti al processo per funzionari e amministratori, e che quindi l'articolo sia piuttosto tecnico.

Non so se ho capito bene il tema della discussione, ma credo che sia più importante trovare dei meccanismi chiari e semplici che permettano di responsabilizzare amministratori e funzionari di fronte agli sprechi. Poi si potrà procedere cercando di chiarire i dettagli tecnico-giuridici.

Faccio delle proposte ingenue, ma che cercano di dare un'idea:

1. se un dirigente (funzionario o amministratore) chiamato A deve intraprendere una azione, e per questa spende diciamo X euro, e si dimostra che si poteva spendere il 10% in meno, allora la differenza se la deve pagare A.

2. Se il risparmio possibile era inferiore al 10% non ha senso mettersi a fare le pulci ad A.

3. Una azione per essere eseguita (e quindi finanziata) deve evere copertura, deve avere una evidente utilità e perciò deve essere: o il frutto di una concertazione con gli utenti della struttura in cui A è responsabile o deve essere imposta dall'alto da un organo o dirigente superiore in grado. In caso contrario l'azione è pagata da A.

4. Se l'azione è imposta da un organo superiore vale lo stesso principio: o è frutto di concertazione con gli utenti di una qualche struttura più grande (a cui la struttura di A appartiene), oppure deve venire imposta dall'alto.

5. In cima alla gerarchia degli organi c'è il governo che deve rispondere davanti agli elettori (detti anche utenti). Gli elettori sono naturalmente rappresentati dal parlamento.

6. Nel caso in cui non ci sia malafede in A, si può pensare di mitigare la pena, ma è comunque necessario predisporre le cose in modo tale che A non ricopra più tale carica per un tempo proporzionale al danno, e che A sia portato ad un livello dirigenziale INFERIORE. Uno può non essere in malafede, ma se è uno stolto è meglio che faccia dell'altro.

Riassumendo, come dice Marco Marchetti, più potere = più responsabilità.

credo che chi sbaglia,soprattutto sapendo di farlo,dovrebbe pagare le proprie colpe.Non è invece così.Chi scrive pur essendo andato a lavorare in banca ha collezionato diversi avvisi di garanzia,lui solo e i colleghi esattori e solo a bologna la"tiritera"dura da oltre dodici anni (a proposito di sprechi).Mentre non sono state sollevate responsabilità almeno di contorno nei confronti dei comuni e tutti gli enti su cui gravavano le incombenze di riscossione.Cioè mi sono sentito responsabile di tutte le deficienze dell'apparato amministrativo,quando si sà bene che non è reale questa tesi,diciamo opportuna!!!

Sennò ora la senatorA con il piedino in tre staffe di cosa avrebbe blaterato? E dai,fattene scrivere un altro di DDL, magari per eliminari gli stipendi che vi fottete in danno della povera gente, costretta a vivere con 400 Euro.
____________ www.ricostruire.it _________
Questa la dignità l'ha buttata nel water, speriamo che ci si butti anche lei e così risparmieremo 16 mila euro al mese.. ops, un'altra minaccia, che impaurirà la senatorA e chiamerà a raccolta l'Unità...