"Il Manifesto" un compagno quotidiano

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Un pezzo della nostra storia.
Per 35 anni ci ha accompagnato, ogni giorno, nella fatica di cogliere i perché quotidiani, di capire le ragioni della sinistra e di analizzarne gli errori.
Da 35 anni ci ricorda che nessuno di noi dovrebbe sottrarsi all'obbligo di fare delle scelte.

E ci aiuta a scegliere.
Sicuramente unico, unico di un genere che non c'è (e che in tutti i modi si cerca di soffocare), coraggioso e sfrontato, ma soprattutto libero, il Manifesto ha fatto parte e deve continuare a far parte della nostra vita, come quelle poche cose imprescindilbili e necessarie che ci permettono di tenere vive le nostre coscienze e la nostra cultura.

Un' informazione senza il Manifesto non sarebbe più vera informazione e credo che ultimamente abbiamo subìto già troppi lutti...
Sottoscrivo volentieri e vi "bonifico" con grande convinzione e passione.
E spero che tutti - chi più... chi meno - riscoprano, sottoscrivendo, il piacere di partecipare... Magari comprando due o tre copie de il Manifesto alla volta.

Franca Rame


Il Manifesto - 29 GIUGNO 2006 - pagina 3

Commenti

SALVE. NON COMMENTO NULLA CHE RIGUARDI IL MANIFESTO, MA ESSENDO QUESTO L'ULTIMO POST INSERITO AGGIUNGO QUI IL MIO COMMENTO.
VORREI FARE UN APPLAUSO A DI PIETRO PER LA SUA PROTESTA CONTRO L'INDULTO. NO NON SONO IRONICA, TUTT'ALTRO.DI PIETRO SEI UN GRANDE. LA PROSSIMA VOLTA VOTO ITALIA DEI VALORI.
IN BOCCA AL LUPO A FRANCA RAME, CHE HA SAPUTO SCEGLIERE BENE CON CHI CANDIDARSI, FACENDO RICREDERE TUTTI COLORO CHE L'HANNO CRITICATA.
SPERO CHE ROMA LA STIA ACCOGLIENDO BENE E CHE NON SE NE TORNI MAI A MILANO.ANCHE PERCHè AL SENATO C'è BISOGNO DI LEI.

Buon giorno a tutti

Approvo al 100% quanto hai fatto notare, come il mio messaggio nel blog di redazione puo' confermare.
Vi consiglio la lettura dell'articolo su Il Sole 24 Ore di oggi
27/07/2006 di pagina 10 dal titolo "Quanto ci costa il perdonismo"
centrato sui reati finanziari.
Riallineare la pena teorica con la pena reale sarebbe buona cosa.
Ora sono due concetti molto diversi.

Roberto

Approvo la posizione sull'indulto e comprendo il grande conflitto interiore vissuto per il voto sull'Afghanistan. Ma, nel disorientamento che serpeggia, a causa della gravissima situazione italiana (interna) e di quella (tragica) internazionale, c'è qualcosa di più stordente (per me). I Cambi di Casacca, tanto frequenti dalle mie parti.
Pensa, Franca, che nel tuo stesso partito da due settimane c'è un ex assessore comunale di AN, candidato per il Senato nella stessa lista alle ultime elezioni. Per non parlare poi dell'esodo che c'è - sempre dalle mie parti - da FI, UDC e AN - verso la Margherita. Altro che insalata; è un frullato. Ahinoi!! io non ci sto bene!!

Buongiorno,
l'ho votata alle utlime elezioni.
Mi corregga se sbaglio: lei ha dato voto favorevole venerdì 21 luglio in commissione bilancio al senato ad una proposta el senatore Lusi per portare il rimborso ai comitati rferendari passando da 1000 lire a 1 euro. Non le pare che nonostante l'inflazione il cambio sia leggeremente esagerato? O sono i cittadini che si sono lamentati dei cambi effettuatti dagli esercizi commerciali nella transizione lira-euro ad essere in errore?

eliminato

perché non ne parla? perchè sul blog di di pietro non c'è la lista dei senatori che hanno votato oltre a quella dei parlamentari? non le pare sia un atteggiamento un po' sospetto? con stima (spero) immutabile.

Senatrice mi scuso pubblicamente a nome del Forum Giovani dell'Italia dei Valori ed allego il link all'articolo che ci ha tratto in inganno.

Siamo molto felici che lei sia rimasta sulle sue posizioni e non ci abbia deluso votando NO e non a favore come riportato dall'articolo.

Distinti saluti.

Ecco il link incriminato.
http://www.iltempo.it/approfondimenti/index.aspx?id=1004636

Gentile Senatrice,

è assai curiosa la vena giustizialista che contraddistingue il suo partito e la sua persona. Si potrebbe riassumere in poche parole: due pesi, due misure. Lei vuole assicurare la certezza della pena per i reati finanziari (sono 388 su 12756 i condannati per i suddetti reati che beneficeranno dell'indulto: il 3%. E voi fate sto casino per 300 persone... Non ci posso credere!), ma degli omicidi, delle rapine, dei furti. Niente!???? Sono tutti poveracci i serial-killer? So bene che il valore della vita non è più assolutamente tenuto in considerazione, ma non pensavo fino a questo punto. sarebbe più coerente nel dosare di più e verso tutti la sua indole giustizialista. Magari, altro appunto, non sempre contro Berlusconi & C. Ora ci siete VOI a governare.
Distinti saluti
http://germanynews.ilcannocchiale.it

Caro Onorevole Senatrice Franca Rame,

Le scrive un uomo, nella particolare condizione di indagato in attesa di giudizio, per esprimere tutta la sua solidarietà a chi come noi continua ad essere perseguitato dalla non-giustizia. Nel caso di quest'uomo vi è stata l'aggravante di essere stato trattenuto in prigione, attraverso la categoria, questa sì magistralmente giuridica dal sapore bolscevico, di carcerazione preventiva, nonostante non sia stata formulata alcuna accusa e le indagini preliminari, dopo un anno e mezzo, non siano ancora formalmente concluse. In nessun altro stato, che possa definirsi di diritto, vige il metodo di punire preventivamente privando l'essere umano della libertà personale. Quest'uomo dopo esserci stato per due mesi, ed avere studiato assiduamente tutte e sette le arti liberali, ha potuto vedere che quello era un luogo buono per viverci ma non per morirci, perché gli straccioni ci si scaldavano il culo con gli ossi dei morti. E giudicò che la biblioteca di Regina Coeli era davvero magnifica, specialmente per certi libri che trovò: dei quali ecco il catalogo:
Il Belinato in Corte
Le Fanfaluche del Diritto
Le Fanfare di Roma
Il Calderone di magnanimità
Il Corrotto degli Avvocati sulla riforma degli ingraziamenti
Il Mantello a due diritti dei Procuratori
Il Calcafieno dei Magistrati
Chi vi scrive è affranto ed amareggiato poiché condannato all'impotenza di fronte alle elucubrazioni mentali delle orde da Rabanisti novi della Capitale, o forse dovrei dire del Capitale. La loro malizia è la loro nequizia. Quest'uomo le scrive anche perché immagina che la mala esperienza abbia lasciato una cicatrice da qualche parte anche a Lei e che siate assillati dal medesimo insistente pensiero: non sarebbe stato meglio sentir dalla viva voce come sta la questione, che non stare a leggere tutte queste babbuinate, dove non ci sono altro che inganni, diaboliche cautele del Cepola, e tradimenti della legge? Perché noi siamo sicuri che essi e tutti quelli che per le cui mani è passato il processo, ci avranno macchinato quanto hanno potuto, per Pro et Contra; e caso mai il “busillis” fosse stato facile da giudicare, l'avranno oscurato con le sciocche e dissennate ragioni ed inette opinioni dei principali glossatori dei codici romani, già gloria delle università medievali, cui gli umanisti hanno sempre rimproverato la loro ignoranza filologica, che non hanno mai inteso neanche tre righe dell'Iliade, ma eran buoi da macello, ignoranti tutto quel che è necessario per il buon intendimento delle leggi. Giacché (ormai è certo), essi non avevano nessuna conoscenza della lingua Greca né Latina, ma solo della Gotica e della Barbara. E sì che le leggi sono prima di tutto derivate dai Greci, e, in secondo luogo, sono redatte nel più elegante ed ornato Latino che ci sia mai stato nella latinità. Come dunque avrebbero, questi vecchi trasognati potuto intendere il testo delle leggi, loro che non avevano mai neppure guardato un libro in buon Latino, come è chiaramente dimostrato dal loro stile, che è stile da spazzacamini, da sguatteri o cucinieri, ma non certo da giureconsulti? E ancora, dato che le leggi hanno le loro radici nel senso della filosofia morale e naturale, come lo capirebbero questi idioti che non hanno studiato filosofia più di un geometra? In quanto poi alle umane lettere e nozioni di archeologia, di storia e di antropologia, ne avevano giusto quanto le piume di un rospo.
In tutta sincerità quest'uomo Le scrive anche per chiedere un incontro per un raffronto-dialogo, perchè papà di un bambino disabile di sei anni cui ha dedicato e vuole dedicare tutta la sua vita ed in virtù del fatto che la sua professione in ambito economico è stata distrutta dopo anni di sacrifici, del comune amore per i libri e la letteratura, ma soprattutto per i consigli che potrà fornire ad uno stimato professionista, troppo giovane per essere stato messo di fronte alla ferocia fascista ancora imperante in questo paese.
Sinceramente
Marcos