XXXVIII PUNTATA - SESSO?

 

La Repubblica 02.06.94

"LA PILLOLA RENDE INFEDELI, IL DIVORZIO UMILIA I FIGLI"

Figli infelici, colpa del divorzio. L'Osservatore Romano interviene sulla vicenda dei due gemelli "rapiti" dalla madre olandese: "Un'altra assurda contesa sulla pelle e nel futuro dei bambini, un'altra vicenda che appare come una delle conseguenze più deleterie, oltre che tra le più frequenti, di quel modo "semplice" di risolvere i prolemi dei grandi senza curarsi dei più piccoli: il divorzio". Storia brutta, quella dei ragazzi contesi fra madre e padre, ma imputare al divorzio di essere la causa dei peggiori mali che possano capitare ai figli, è come gridare all'untore in mancanza di meglio. L'accostamento fra "bambini contesi, divisi, usati, maltrattati" e "divorzio" è segno di un progressivo irrididimento vaticano nell'intero campo della morale sessuale.

La conferenza mondiale del Cairo, indetta dall'Onu, continua ad essere terreno di uno scontro di risonanza mondiale. Scrive William Smith che già l'enciclica Huamae Vitae di Paolo VI aveva giustamente predetto le "terribili e gravissime conseguenze della pratica contraccettiva". Il professor Smith le elenca: "Una facilitazione dell'infedeltà, una diminuzione della moralità, un aumento di irresponsabilità maschile, una perdita di rispetto per le donne (considereate non come compagne ma come meri strumenti) e un'arma peicolosa nelle mani di autorità pubbliche amorali (nazionali e internazionali). Lo scenario delineato è apocalittico: leggendo l'articolo si vedono brulicare "uomini promiscui e irresponsabili", donne che hanno acquisito soltanto il vantaggio di "correre tutti i rischi causati da sostanze chimiche dannose per la salute e per la loro vita" insomma il trionfo del "diritto di farsi male".

 

La Repubblica 22.06.93

VERGINI CON IL CERTIFICATO

La Chiesa battista americana ha avviato una campagna per l'astinenza sessuale tra i giovani. La Chiesa rilascia agli adolescenti maschi e femmine, un maestoso certificato di verginità di cui si rendono garanti i genitori. Il certificato viene consegnato ai giovani al termini di una cerimonia mensile. L'iniziativa ha già trovato circa cinquantamila aderenti. I media hanno accolto il certificato di verginità con qualche riserva, tra battute come "niente sesso siamo americani" "dal troppo al nulla". Ma l'astinenza è consigliata anche da alcuni medici, spaventati dalla diffusione dell'Aids e dal rifiuto dei giovani di prendere qualsiasi precauzione. L'aids, nelle metropoli Usa, è diventata la pricipale causa di morte delgi uomini dai 25 ai 44 anni.

 

La Repubblica 19.08.94

"I CASSINTEGRATI COLPITI DA IMPOTENZA SESSUALE"

"Sessualmente parlando è nata una nuova categoria a rischio: la categoria dei cassintegrati". La cassa integrazione danneggia la virilità, produce calo del desiderio, impotenza. A rivelarlo è un gruppo di andrologi che ha effettuato una ricerca sui sempre più numerosi pazienti. "I soggetti più compiti sono uomini dai 35-45 anni, che senza nessun apparente evento clinico, denunciano una brusca caduta dell'attività sessuale: l'unico, costante, comune denominatore è costituito dall'essere stati posti in cassa integrazione".

 

 

Corriere della Sera 29.06.94

PLAYBOY: IMPOTENZA PER USURA

Secondo lo studio dell'andrologo perugino Giulio Biagiotti, chi si dà troppo da fare negli anni ruggenti della gioventù rischia di esaurire le munizioni e rimanere con le armi spuntate all'arrivo dei 40-45 anni. "Gli uomini che si vantano di avere diverse donne all'attivo corrono il rischio di un precoce inizio dei problemi di potenza sessuale perché sono più esposti alle malattie trasmesse per via sessuale e alle patologie dell'erezione". E ancora "Più alto è il livello di studio e più si hanno problemi di impotenza" e "se la partner è una donna in carriera è più facile avere problemi di eiaculazione precoce, per una questione di competizione all'interno della coppia".