XVII PUNTATA - SESSO?

Lo zen

Cosa possiamo fare per migliorare questa situazione?

Innanzi tutto ci vuole un po' di Zen.

Cosa c'entra lo Zen col rapporto sessuale? C'entra.

Lo Zen, come tutti sapete, è una filosofia orientale... e non occorre andare in India per trovare qualcuno che ve la insegni... ormai di santoni indiani ce ne sono più a Bagnacavallo che a Calcutta!

Lo Zen indica un certo atteggiamento per l'amore, una figura adeguata di yoga... detta del giglio.

Prima di tutto bisogna porsi nudi in piedi su una gamba sola, con le mani giunte, gomiti delle braccia alti... se avete quattro braccia è ancora meglio... specie quando vi abbracciate.

Sì, tutte e due, maschio e femmina su una gamba sola, l'altra gamba ripiegata con il piede appoggiato al ginocchio e poi lei si pone con la testa in giù con la gamba ripiegata sulla schiena e appoggiato sul pube... un bicchiere ripieno di Martini secco, buccia d'arancio, un goccio di gin e una rosa... perché lui si possa ritrovare a proprio agio. Scherzo.

Gli indiani del tantra yoga e i taoisti cinesi avevano scoperto che il rapporto sessuale, se ben vissuto, è un mezzo straordinario per sbloccare le nostre corazze psicologiche, le ansie e renderci meno aggressivi, renderci socievoli, tolleranti, ma bisogna arrivarci a viverlo bene.

Come diceva Confucio: "Il sesso è il Viacard della vita".

Lo Zen ci insegna proprio a "liberarci"... nell'amplesso amoroso... toglierci i pensieri del quotidiano... ci insegna a concentrarci solo su quello che si sta facendo.

Su... diciamo la verità: quante volte siamo lì che facciamo all'amore "Ti amo, ti amo, ti amo... Oddio la Nutella!"

Per noi occidentali è difficile staccarci dai problemi del quotidiano. Salvo che per i napoletani, che se pur con linguaggio un po' colorito, dimostrano d'aver capito tutto, infatti sentenziano: "O cazzo nun vuol penzieri!".

Vi ho spiegato lo Zen in tre parole!


Il clitoride

Capii che la vita sessuale di Jacopo migliorava sempre più... un pomeriggio... stavo preparando il mio bel minestrone... arriva Jacopo festante: "Mamma, mamma, ho trovato la clitoride!".

Sapete che io non ho capito? Non ho capito! È un termine che non fa parte del linguaggio quotidiano... della mia cultura.  Quanta gente nasce e muore senza aver mai pronunciato il termine "clitoride"? Non è che sei lì a un pranzo: "Signora, come va la clitoride della bambina?".

Io non ho capito e gli ho detto: "Ah sì? Quando l'avevi persa?". Lui si è tanto inquietato. "Ma come mamma, mi dici di aver fiducia in te, di confidarmi e adesso mi sfotti?!" - "Ma no! Scusami caro... non ho capito!"

Quando però ho realizzato che per lui era un avvenimento importante... perché siate sincere, donne... per gli uomini è proprio difficile trovarla 'sta clitoride! Quando ho capito... gli ho battuto le mani: "Bravo-bravo-bravo!".

Non è facile trovare questa parte così minuscola del nostro sesso.

È venuto da me un ragazzo, figlio di amici, e mi fa: "Questo è il telefono della mia ragazza: chiamala e dille che è una carogna!" - "Ma non posso... non la conosco neanche... Ma poi perché, cosa ti fa?" - "Come cosa mi fa? Non collabora! Io non riesco a trovare la... sì, insomma... la sua... quella parte del vostro sesso...: siamo lì a letto, nudi che facciamo l'amore... io che mi do un gran daffare... e lei come un serpente, con la bocca tutta tirata mi sibila: "Non la trovi, eh?!" Io non mi scoraggio, vado avanti e lei fredda, fa andare gli occhi di qua e di là (esegue)  e fa: "No!... No!... Acqua, acqua..."".

Ragazze, non dovete! Bisogna che voi aiutiate i vostri ragazzi.

Per loro è un dramma trovare la clitoride... anche per quelli, come mio figlio, che hanno tanto studiato il sesso sui libri e sanno tutto sulla Florida... geograficamente parlando.

Teoria e pratica non vanno sempre d'accordo.

A parte che sui libri ci sono delle descrizioni impressionanti.

Ve ne leggo una molto dotta:

"Ponetevi idealmente in mezzo ai seni - la prende un po' da lontano - quindi tracciare una linea retta verso l'ombelico - che te li vedi lì col righello: "Non ridere che mi fai andare storto!" - di qui continuare in direzione del pube - ci stiamo avvicinando - oltrepassare la selva oscura - che fa paura! - quindi giunti al culmine del monte di Venere iniziare la discesa sul versante opposto... - che mi viene in mente Tomba che fa lo slalom (esegue) -  all'interno dell'avvallamento, seguire il lieve rilievo collinare al centro del Canyon: ecco, il clitoride è lì".

Oh, non ce n'è uno che la trovi! 

Mi avete sentito dire: il clitoride, la clitoride. Sbaglio quando dico "la" clitoride ma ci sono state alcune femministe un po' di anni fa, che han detto,  basta, di chiamare "il clitoride", al maschile, come è grammaticalmente corretto. "È roba nostra...".

Qualche estremista fanatica ha proposto di cambiare genere anche ad altre parti del corpo tipo: la nasa, la occhia, la puba, la cula... ma poi è arrivato il riflusso e s'è lasciato perdere.

Tutto quello che dovreste sapere e che nemmeno il vostro ginecologo vi ha detto!

Viene portato in scena un grande pannello con dipinti fiori che alludono al sesso femminile: orchidea ecc... Alla vista del pannello, immancabilmente in platea le donne ridono.

Questa risata mi dice che le signore e le signorine si sono riconosciute!

A questo punto avrei dovuto proiettare un sesso femminile in sezione, ingrandito almeno cinquecentomila volte per poter continuare la mia lezione, ma Dario è stato irremovibile. "Non puoi! Il sesso femminile in sezione è orrendo già in piccolo... se poi lo ingrandisci cinquecentomila volte... blocchi l'erezione dei maschi presenti per due mesi! Ci penso io." E mi ha disegnato questi fiori, che come sapete, i fiori, sono spesso il simbolo del sesso femminile. C'è perfino la canzone: "Che bella panzé che tieni... me la dai, me la dai...". Non vogliono la panzé, donne... voglion proprio la Florida!

Bene, cercherò di essere chiara anche così.

Il sesso femminile.

Dice il poeta: "Essa è la madre di tutte le delizie.

Essa è un angolo di cielo disposto tra le morbide cosce.

Essa è posta sotto un ciuffo di peletti ricciuti. Anche le ragazze che hanno i capelli lisci esibiscono miracolosamente fitti ricciolini - che è un bel mistero! Come una rosa il sesso femminile è contornato da petali morbidi...

I poeti l'hanno chiamata con nomi splendidi: tempietto dell'amore, favoloso boschetto del paradiso. Anche uomini semplici hanno inventato per lei termini poetici: parpaja topola - un termine antichissimo che significa farfalla-topolina - albicocca odorosa, prugnarella... peschettina...

Poi sono arrivati gli zozzoni... ma quelli ve li risparmio.