BARBARESCHI:"PDL E' UN PARTITO DI SUDDITI". C'HA MESSO 15 ANNI A CAPIRLO PERO'....

«Quando sono venuto qui pensavo che avrei fatto politica, non gli interessi del premier»: a parlare è Luca Barbareschi, deputato del Pdl, in un’intervista alla Repubblica, in cui l’attore ammette di non avere «mai creduto granchè nel Pdl: forse si confonde il Pdl che doveva nascere, con Verdini e un gruppo di persone che si fa gli affari propri». Secondo Barbareschi, il coordinatore del Pdl (coinvolto in alcune inchieste) dovrebbe dimettersi. Sulla legge sulle intercettazioni, inoltre, Barbareschi dice che «la magistratura, dove c’è una macchia, deve avere la possibilità di fare chiarezza».

L’attore-deputato ritiene che il premier sia «mal consigliato», perché deve ancora capire «che cosa vuole fare da grande», se lo statista o l’uomo di comunicazione, perché «tutto non si può fare». E aggiunge che non ci si sta occupando del bene del Paese, riferendosi ai migliaia di licenziati di Telecom, a Mediaset che «frena gli interessi del Paese. Blocca tutto, ne fa una questione di monopolio, controlla la Rai, frena La7». «Berlusconi gestisce le nomine Rai - aggiunge - fa fatturare alla Rai Endemol che è sua, distrugge le piccole aziende di contenuti». Qualcosa, secondo Barbareschi, «deve cambiare» perché il presidente del Consiglio «manca di rispetto al Paese e ai lavoratori. E a noi deputati: non possiamo essere trattati come sudditi mentre si trasforma lo Stato in un bordello».

 

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PS: LENTO PERO' BERBARESCHI. GLI CI SONO VOLUTI QUINDICI ANNI PER CAPIRE CHE BERLUSCONI E' UNO CHE SI FA I SUOI AFFARI.

NOI L'AVEVAMO CAPITO SUBITO. ADESSO ASPETTIAMO CHE L'ALTRA META' ITALIA CAPISCA LA COSA PIU' LOGICA DI QUESTO MONDO. LENTI PERO'......

IL MARE E' UN AFFARE DI TUTTI O DI CHI HA I PANFILI?

Ha gettato l'ancora nella baia di Sydney il catamarano Plastiki, composto di bottiglie di plastica recuperate dal mare, concludendo un viaggio di 'consapevolezza ambientale' di 130 giorni e circa 8000 miglia nautiche, dalla partenza da San Francisco attraverso il Pacifico. Accolto da una flottiglia di barche e da migliaia di sostenitori e curiosi allineati nei punti panoramici attorno alla baia, l'imbarcazione di 19 metri, costruita con 12.500 bottiglie, ha attraccato verso le 12 (le 4 in Italia) davanti al Museo marittimo nazionale, dove i Tenuta insieme da un nuovo materiale riciclabile, la barca ha sostenuto venti di 62 nodi, ma nell'ultimo tratto ha dovuto essere rimorchiata per due giorni da un motoscafo, a causa di venti contrari dal sud. L'impresa vuole sensibilizzare il grande pubblico sui problemi dell'inquinamento degli oceani, in gran parte causato da contenitori e buste di plastica.
(fonte Ansa.it)
NON SARA' CHE IL PETROLIO NON FINISCE NELLE ELICHE DEI PANFILI MENTRE LE BUSTE DI PLASTICA E LE BOTTIGLIE SI?!

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