GENOVA: A FRANCA RAME IL PREMIO "IL PENSIERO CHE RIDE" PER "UNA VITA ALL'IMPROVVISA"

CHE AL Festival del comico di Genova, dal 20 al 25 maggio, arrivino insieme Dario Fo e Franca Rame fa parte di quelle congiunzioni astrali inspiegabili ai profani dello spettacolo. Quasi mezzo secolo dopo l’addio a “Canzonissima”, era il 1962, sostituiti in corsa dopo una censura clamorosa, i due attori reciteranno fianco a fianco in un’occasione lontana dal palcoscenico. Specialmente per Fo è un’eccezione alla regola, un omaggio alla rassegna genovese, la prima in Italia, dedicata alla risata ma soprattutto al mistero che la fa nascere. Giovedì sarà una giornata complessa per la coppia. Alle 19, a Palazzo Tursi, Franca Rame riceverà dal sindaco Marta Vincenzi il premio “Il pensiero che ride”, un gioiello a forma di sorriso in oro, per l’autobiografia “Una vita all’improvvisa” (Guanda, 317 pagine, 17,50 euro) scritta con Fo. Quindi l’attrice Lisa Galantini leggerà per i due attori alcuni passi del libro che racconta il loro incontro sentimentale, prima ancora che artistico. Poi, alle 21 nel Salone del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, la curatrice del Festival Margherita Rubino e Luigi Allegri apriranno la serata d’onore per i due comici. E qui la definizione risulta un po’ stretta, com’è superfluo qualsiasi cerimoniale quando in campo scendono i fantasisti della recitazione. Perché sarà interessante ascoltarli rievocare il passato glorioso della protesta, attaccando presumibilmente il presente degli scandali e del basso impero nella politica italiana. Ma l’attesa è tutta per quello che reciteranno, specialmente quando incroceranno la voce. La Rame affronterà la complessità drammatica di “Maria alla croce” da “Mistero buffo”, mentre Fo, dalla stessa opera, sta pensando di recitare “La morte e il matto”, il brano più adatto per un duetto con la Rame. In ogni caso, il pubblico si aspetta il colpo di scena, la risoluzione più ovvia dell’incontro con due attori in grado di infiammare i teatri. E non solo quelli.

 

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Nelle opere di Fo, in particolare, c’è sempre un punto di partenza che è la curiosità al suo grado più popolare: perché è successo un tal episodio, perché le persone si sono comportate in un certo modo? Insieme, lui e la Rame sono una risposta scomoda, lo erano già mezzo secolo fa ai tempi della censura Rai. Certe abitudini non si perdono.

dal SECOLO XIX