[URANIO IMPOVERITO] EUGENIO CAMPUS "IL PETTINE SENZA DENTI" : PRESENTAZIONE CON FRANCA RAME E DARIO FO

25 novembre 2009, alla "Feltrinelli" di Milano prima uscita ufficiale del romanzo "Il pettine senza denti" di Eugenio Campus alias Sergio Casu. Libreria piena, tragica testimonianza di Franca Rame sul suo lavoro nella XV legislatura della Commissione Senato sull'uranio impoverito, segreti da sopportare," i due anni più brutti della mia vita" dirà in conclusione. Dario Fo interviene dal pubblico controbattendo con tono sostenuto alle dichiarazioni del Generale medico della Difesa dott.Tomao, relatore scientifico insieme alla dott. Gatti fisico e bioingegnere dell'università di Modena. Interviene Bettina Pitzurra raccontando i dieci anni del nostro lavoro sulle scomode verità del Poligono più grande d'Europa: Quirra. E' lì che la dott. Gatti offre la sua piena disponibilità a venire in Sardegna per un confronto sul tema, ed è da lì che l'Associazione Culturale "ORREA" muove i suoi primi passi per la conferenza del 30 gennaio 2010. Inutile raccontare le difficoltà che abbiamo dovuto incontrare per promuovere l'evento. Uno stupore enorme per noi spuntare alla fine l'aula Polivalente del Comune di Villaputzu e200 sedie; tutto pieno, gente in piedi, nelle scale e sul soppalco, giornalisti e televisioni presenti, un sindaco e nessun militare nonostante l'invito. In apertura il perchè un'Associazione di San Vito si muove a Villaputzu, nelle parole di Massimiliano Meloni "E' importante che il valore delle nostre comunità emerga senza campanilismi, con il desiderio di allargare le collaborazioni". "ORREA" è nata per un maggiore approfondimento della cultura sarda e la situazione di Quirra ha mosso in noi l'intento di scoprire una verità che non arriva mai, o non vuole essere fatta arrivare ai cittadini comuni. La nostra Bettina Pitzurra apre con un' intervista allo scrittore che illustra il libro dove vengono riportati i segreti del poligono militare a causa dei quali tutto muore in un larghissimo raggio: ambiente, animali e persone. Un romanzo vive di più di un articolo sul giornale o di un servizio televisivo, conclude l'autore. Si alternano gli interventi: il Dott. Pili, oncologo ed ex sindaco di Villaputzu, il primo a denunciare nel 2001 i primi 10 casi di leucemia e llinfomi a Quirra e la sua condanna per "fatti collaterali" a otto mesi dal Tribunale di Cagliari. Vorrebbe un referendum sul si o no alla base militare, ma è ancora presto secondo noi. A seguire la tenace Mariella Cao, portavoce del Comitato "Gettiamo le Basi" sull assenza di serietà dell'attuale Commissione di Monitoraggio: sono morti a Quirra 23 militari e più di 40 civili , parla della violazione delle norme internazionali che impongono "gli Stati, a seconda delle loro possibilità, devono applicare largamente misure di prevenzione per proteggere l'ambiente. In caso di minaccia ,di danni gravi o irreversibili, l'assenza di certezze scientifiche assolute non deve servire da pretesto per ritardare l'adozione di misure convenienti mirate a prevenire la degradazione dell'ambiente" (Protocollo di Rio de Janeiro 1992). Per la Dott.ssa Gatti, Quirra è un laboratorio a cielo aperto, le nanoparticelle da lei scoperte viaggiano compromettendo la salute umana, animale e vegetale, alterando anche la catena alimentare " mi hanno portato in un territorio denominato "il fornello" in sandaletti e maniche corte, lì avvengono le detonazioni dei materiali inesplosi durante le sperimentazioni, e non cresce un filo d'erba: mi sono arrabbiata molto con i militari". Il suo supporto scientifico è infinito, come i suoi incarichi in tutto il mondo, anche per le torri gemelle a New York. Si potrebbe lavorare in sicurezza dal momento che i paesi devono dotarsi di misure di difesa,sono le sue idee. Certo per noi trattasi di offesa e non di difesa. Un sogno possibile lo esprime il fisico dell'Università di Cagliari Luciano Burderi, sull'indipendenza energetica in Sardegna, anche come fonte di guadagno, in un progetto esposto a tutti con delle diapositive mostranti un piccolo punto di risorsa sulla nostra carta geografica. Almeno si realizzasse al posto delle basi! Ha proposto un recente studio epidemiologico il fisico Massimo Coraddu dell'Università di Cagliari: considerando solo le leucemie su un campione di 400 abitanti a Quirra e dintorni, si arriva a dati superiori 16 volte il dato nazionale. Parla del rischio di inquinamento delle acque de "Sa Maista" che alimentano il territorio di Villaputzu. Alle nove il dibattito era ancora in atto, coordinato magistralmente,come tutta la serata, da Bettina, che ha espletato perfettamente il compito di moderatrice e di cui ricordiamo l'incipit d'apertura:" Il nostro paradiso sardo riserva sacche d'inferno che noi non abbiamo nè progettato, nè realizzato, lo hanno fatto altri regalandoci servitù mentale e un circuito mortale che solo la conoscenza e la bellezza possono elevare fino alla liberazione". Che questo sia l'inizio per i sardi di un'unione per una causa giusta e per altre ancora aperte. Con la collaborazione di Marcella Secci e Giorgio Deiana.