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VIDEO: IL NEONAZISMO DELLA LEGAL'intervento di Gentilini alla Festa dei Popoli di Venezia del 14 settembre 2008. Tra gli applausi estasiati delle maestranze della Lega, Gentilini incita con tono gutturale di "cacciare i bambini ROM, di far tacere i detrattori della Lega con tappi in bocca e nel culo. A me ricorda i deliri di Hitler contro le altre razze e l'odio riversato sulla folla delirante. E' una deriva pericolosa, un tono sprezzante che incita all'odio, frasi insostenibili in una democrazia. Se questa è la Lega, allora possiamo parlare di NEONAZISMO. Sul palco della Festa dei Popoli, il vicesindaco di Treviso espone “il vangelo secondo Gentilini, il decalogo del sindaco sceriffo numero uno”, aperto da un appello per la “pulizia dalle strade di tutte queste etnie che distruggono il nostro Paese”. Gentilini invoca una “rivoluzione” contro “i nomadi, gli zingari” e si vanta di aver “distrutto due campi di nomadi e di zingari a Treviso”. “Voglio eliminare tutti i bambini degli zingari che vanno a rubare dagli anziani, voglio tolleranza a doppio zero”. Questa rivoluzione, propugnata con toni da invasato, dovrebbe colpire anche “coloro che vogliono aprire le moschee e i centri islamici e qui ci sono anche le gerarchie ecclesiastiche che dicono lasciate anche loro pregare. No! Vadano a pregare nei deserti. Aprirò una fabbrica di tappeti e regaleremo i tappeti, ma che vadano nei deserti” I nemici della rivoluzione gentiliana sono tanti ma sempre stranieri, o per lo meno non padani. Ecco quindi che tra un attacco ai “magistrati romani e meridionali” e la proposta di smaltire la spazzatura da Napoli macinandola e dandola in pasto ai napoletani, il leghista attacca ancora gli avventori dei phone center, che “si mettono a mangiare e bere di notte, pisciano sui muri. Che vadano a pisciare nelle loro moschee se occorre, ma non nelle città italiane”. Gentilini attacca quindi la proposta di dare il voto agli immigrati, e giustifica così il suo no: “Non voglio vedere consigliere neri, gialli, marroni, grigi, insegnare ai nostri giovani. Cosa insegnano? La civiltà del deserto? La civiltà di coloro che scappano dietro ai leoni o quelli che corrono dietro alle gazzelle per mangiarle?”. E, prima dell’invocazione finale al popolo della Lega perché sostenga la sua rivoluzione, afferma: “Non voglio più vedere queste genie che girano per le strade”.
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Perché con Franca... Grazie Max!Argomenti principali di questo blogPIU' DI 50 ANNI DI VITA E LOTTE INSIEME Biografia I PALAZZI DELLA POLITICA
FUORI SUBITO TUTTI I FUNZIONARI PUBBLICI CONDANNATI IL PAESE HA BISOGNO DI UN PO' DI BUON SENSO Il video del convegno FRANCA RAME TV DAL SENATO CAMPAGNA CONTRO GLI SPRECHI NELLA SPESA PUBBLICA Gli obiettivi da realizzare UN MONDO MIGLIORE E' POSSIBILE SOLIDARIETA' CON I SOLDATI AMMALATI XII tavole di Dario Fo per le vittime dell'uranio impoverito CONTRO TUTTE LE GUERRE COSA PENSO DI INFORMAZIONI CENSURATE LA VICENDA DI ADELE PARRILLO DAI GIORNALI
Azioni e interventiUranio Impoverito: servizio di Striscia la notizia di sabato 31 marzo Intervento di Franca Rame sul rifinanziamento della Missione in Afghanistan Intervento di Dario Fo e Franca Rame alla manifestazione di Vicenza Lettera sulle spese per gli armamenti Appello sulla missione in Afganistan Franca Rame rassegna stampa internet: Google News
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sfrattato don floriano
sfrattato dalla chiesa di Silea; hanno cambiato le serrature:
http://www.gazzettino.it:80/articolo.php?id=48946&sez=NORDEST
questione di metodo
Non è detto che, per partecipare ad una discussione, sia necessario metterci "la faccia". Personalmente, in una discussione, presto poco interesse per il "chi" e molto interesse per il "che cosa". Ma è solo il mio punto di vista....
dedicato a cristiana e ad antonella
http://andreacarancini.blogspot.com/2009/02/auschwitz-lesistenza-occultata-delle.html
sui limiti della democrazia
cara cristiana,
non ho mai avuto intenzione di "fare propaganda" su questo blog: sono ben consapevole di essere solo un ospite, qui. la discussione sul revisionismo/negazionismo è nata, almeno da parte mia, come evoluzione naturale della discussione sui limiti (che sono davvero abnormi!) della democrazia tedesca e sul diritto di poter esprimere le proprie opinioni, per quanto discutibili (come nel caso di un borghezio). da come reagisci alle osservazioni che ti vengono fatte mi sembra che tu ti muova all'interno dello schema giacobino classico: chi non la pensa come noi è fascista, e chi è fascista non ha diritto alla parola! per fortuna non tutti, anche a sinistra, la pensano come te. ecco, ad esempio, cosa pensa del "negazionismo" una delle persone più a sinistra che si possono trovare oggi in italia (moreno pasquinelli, del campo antimperialista): http://www.campoantimperialista.it/index.php?option=com_content&view=article&id=278:gli-lassassini-d
spero che tu non dia del fascista anche a lui!
ciao,
andrea
care "clara" e "una donna"
vedo che non avete risposto alle mie domande (una, soprattutto: avete mai letto nulla - non dico un libro ma, almeno, un articolo - dei vituperati "negazionisti?). è dura ammettere di parlare senza cognizione di causa. una di voi due ("Clara") pur senza aver mai letto nulla di chi pretende di criticare, arriva a qualificare di "cialtroni" gli studiosi di cui ignora persino l'identità: davvero un esempio "preclaro" di arroganza! il fatto poi che costei non riesca a scrivere correttamente neppure il mio cognome è un ulteriore indizio del livello delle sue conoscenze.
un po' diverso è il caso di "una donna": anche lei in quanto a fanatismo non scherza ma almeno è riuscita a citare jean-claude pressac, uno dei pochi grandi studiosi tra i molti avversari dei revisionisti. per questo, se non altro, "una donna" merita una risposta nel merito delle questioni sollevate.
cordiali saluti a tutti!
Andrea Carnacini
Alla mia domanda non mi hai risposto. Mi hai soltanto descritto cosa sono i negazionisti e la loro teoria. Questa già lo sapevo dato che mi sono documentata per quello che io ritengo necessario documentarmi sul negazionismo.
Non voglio dilungarmi ad elencare i negazionisti, i loro libri e in numerosi studiosi che criticano il negazionismo. Voglio aggiungere che i negazionisti adottano un metodo negativo, tentano di smontare le testimonianze e i documentari che attestano l’esistenza dello sterminio e non portano una testimonianza, una documentazione a garanzia della loro tesi. Inoltre trascurano tutte quelle fonti che non tornano utili allla loro teoria. Trascurano quindi le testimonianze dei Sonderkommandos , i discorsi di Hitler e dei capi nazisti che esplicitamente sostenevano che la pulizia etnica fosse in corso.
Hanno espresso dubbi anche sull’autenticità degli scritti di Anna Frank e di altri fonti importanti e hanno insinuato che molte deposizioni dei gerarchi nazisti, rilasciate al processo di Norimberga, siano forzate o false...
A volte quando serve, fabbricano fonti inesistenti. Come quando dichiararono che per la Croce rossa le vittime del nazismo non sarebbero state più di trentamila. Notizia immediatamente smentita dalla Croce Rossa internazionale…
Perciò a mie parere, più che degli storici che seguono un metodo serio sono dei cialtroni che si vogliono fare passare per studiosi seri.
E inoltre ripeto quello che ho gia scritto: sono nazisti perché nei confronti degli ebrei hanno lo stesso disprezzo e odio. Altrimenti non vedo perché si ostinerebbero a negare l’olocausto, a negare le camere gas quando invece ci sono tantissime fonti scritte ed orali che provano il contrario di quello che loro si ostinano a volere affermare . .
Scritto questo, desidero comunicare che la questione mi sembra che sia stata trattata a sufficenza e non intendo più continuare a discutere di negazionismo.
Ci sono altre cose più importanti da discutere e su cui riflettere.
per Carancini
Se tu la smettessi di fare domande, eludendo le domande che ti sono state fatte, sarebbe una gran bella cosa. Ma per i negazionisti vale il principio del non esporsi portando prove concrete a quanto sostengono,ma solo di cincischiare su dettagli che non reggono a nessun esame di realtà, attaccandosi a specchi che denunciano , una volta in più,la loro malafede.
Comunque,ho vissuto , ascoltato e letto abbastanza per avere maturato una critica ai negazionisti e non mi interessa discutere, nè tantomeno 'giustificare' con te la mia posizione. Non ti ha sfiorato il pensiero che in questo blog non ci sia un tema di discussione sul negazionismo, tra i moltissimi e molto più attuali temi presentati da Franca Rame?
Se desideri fare propaganda negazionista devi solo cercare in rete siti filonazisti, filofascisti, di cattolici tradizionalisti e di antisionisti dove troverai un coro di acclamazioni a sostegno delle tue tesi .
cara cristiana
vorrei rispondere anche a te ma prima, consentimelo, desidero farti innanzitutto una domanda: dici che, a tuo giudizio, l'attività dei "negazionisti" è priva della correttezza di analisi che denota il mestiere dello storico. potrei sapere su cosa si fonda questo tuo "giudizio"? hai forse letto qualche loro scritto?
certo, se tale "giudizio" si fondasse solo sulla pappardella del sito "olokaustos" (che, oltretutto, sono anni che non viene aggiornato) stiamo veramente freschi!
per Antonella
Non so se hai mai letto il testamento politico di Hitler, riporto qui quanto scrive il 13 febbraio del 1945 a proposito degli ebrei, ricordando che i negazionisti rifiutano l'esistenza delle camere a gas , ma parlano di camere di disinfestazione dai ...pidocchi.
"Uno dei conseguimenti del Nazionalsocialismo è costituito dal fatto che esso fu il primo ad affrontare in modo realistico il problema ebraico.
Furono gli ebrei stessi a suscitare l'antisemitismo. Nel corso dei secoli, tutti i popoli del mondo, dagli antichi egiziani a noi stessi, hanno reagito esattamente nello stesso modo. Giunge il momento in cui essi si stancano di essere sfruttati dal disgustoso ebreo; sussultano e si scrollano, come un animale che cerca di liberarsi dei parassiti dai quali è infestato. Reagiscono brutalmente e infine si ribellano. È una reazione istintiva, una reazione di ripugnanza contro un individuo estraneo che si rifiuta di adattarsi al tutto e di divenirne parte, un parassita che aderisce all'ospite, gli si impone e lo sfrutta all'estremo. L'ebreo è per natura un parassita che non può e non vuole essere assimilato. Una caratteristica distintiva dell'ebreo consiste nel fatto che, a differenza degli altri stranieri, egli pretende ovunque tutti i diritti di cittadinanza della comunità che lo ospita, e al contempo rimane sempre ebreo. È un suo diritto, secondo lui, che gli si consenta di scorrazzare con la lepre e di cacciare con i segugi; ed è il solo uomo in tutto il mondo a pretendere un privilegio cosí stravagante.
Il Nazionalsocialismo ha affrontato il problema ebraico con i fatti e non a parole. È insorto opponendosi alla decisione ebraica di dominare il mondo; 'ha attaccato gli ebrei ovunque e in ogni sfera di attività; li ha strappati dalle posizioni che avevano usurpato; li ha inseguiti in ogni direzione, deciso a espurgare il mondo tedesco del veleno ebraico. Per noi, questo è stata un processo essenziale di disinfestazione che abbiamo portato fino all'estremo limite e senza il quale saremmo stati noi stessi, asfissiati e distrutti."
continua e conclude:
" Io sono sempre stato assolutamente franco nel mio modo di agire con gli ebrei. Alla vigilia della guerra, diedi loro un ultimo avvertimento. Dissi agli ebrei che, se avessero causato un altro conflitto non sarebbero stati risparmiati, e che io avrei sterminato i parassiti di tutta l'Europa e questa volta definitivamente. A tale avvertimento essi ribatterono con una dichiarazione di guerra e affermarono che ovunque al mondo esistesse un ebreo, là esisteva altresí un nemico implacabile della Germania Nazionalsocialista.
Bene, abbiamo inciso l'ascesso ebraico; e il mondo dell'avvenire ci sarà grato in eterno."
http://www.archiviostorico.info/Sezioni/xxsecolo/Nazionalsocialismo/pdfNazionalsocialismo/IltestamentodiHitler.pdf
Quanto a una delle innumerevoli prove dell'esistenza delle camere a gas, oltre alle testimonianze dei sopravvissuti e alle dichiarazioni delle SS nei processi a loro carico, leggi, se ne hai il tempo e la voglia,questo articolo di Jean-Claude Pressac dove smonta il rapporto Leuchter , cavallo di battaglia di Faurisson.
http://www.phdn.org/negation/pressac-leuchter.html
oppure la sua accuratissima analisi sulle camere a gas di Auschwitz: 'Technique and operation of the gas chambers'
http://www.holocaust-history.org/auschwitz/pressac/technique-and-operation/
Quanto ai motivi che spingono i negazionisti italiani ( preferisco chiamarli così, il termine revisionisti colora la loro attività di una correttezza di analisi storica di cui sono, a mio giudizio, privi)puoi leggere:
http://www.olokaustos.org/saggi/saggi/negaz-ita/negaz0.htm
ti rispondo
cara antonella,
provo a rispondere alle tue domande sperando che tu risponda poi alle mie.
innanzitutto quelli che tu chiami "negazionisti" non sono "negazionisti" bensì revisionisti: la precisazione è doverosa perchè gli autori in questione non "negano" l'olocausto per partito preso ma per delle motivazioni che ti inviterei a constatare di persona (e non tramite l'intermediazione dei soliti gazzettieri alla bernardo valli).
"negazionista" è un neologismo coniato da pierre vidal-naquet nel suo libro "gli assassini della memoria"; vidal-naquet arrivò in seguito a scrivere addirittura che si augurava di vedere morto il professor faurisson (a proposito di chi odia...)!
i revisionisti negano le "camere a gas OMICIDE" dei campi di concentramento perchè le considerano una diceria frutto della propaganda bellica.
tu parli di "odio e disprezzo" ma ti inviterei a riflettere sul fatto che il verificare se quello che dice la propaganda bellica è vero oppure no è sempre stato il compito della storiografia: di quella ONESTA, intendo.
questo lavoro di verifica venne fatto per le dicerie sulle atrocità della prima guerra mondiale e, in tempi più recenti, è stato fatto per le dicerie sulla guerra in iugoslavia e sulle guerre in iraq (le famose "armi di distruzione di massa" che avrebbe avuto saddam hussein).
solo per quanto riguarda l'"olocausto" questo discorso non vale e non viene accettato che lo storico faccia il suo mestiere, e cioè che analizzi CRITICAMENTE le testimonianze e i documenti, per rilevarne le eventuali contraddizioni e per accertare se ci si trova davanti a contraddizioni accidentali o effettivamente INSANABILI.
nella storiografia ufficiale è severamente PROIBITO rilevare contraddizioni insanabili nelle testimonianze sulle camere a gas.
diciamo quindi che il revisionismo è il normale metodo storico-critico applicato ad una materia che nel corso dei decenni ha sempre più assunto, impropriamente e abusivamente, la valenza di un dogma religioso.
Tu continui
a farmi domande ma, visto che tu sei un esperto e ritengo sostenitore della teoria dei negazionisti, rispondimi alla domanda che io ho fatto inizialmente.
Perchè i negazionisti negano l'olocausto? cosa vogliono dimostare negando l'Olocausto? perchè ce l'hanno così tanto con gli Ebrei? perchè così tanto disprezzo nei loro confronti?
don Floriano
Bene, libero da impegni 'istituzionali', magari lo vedremo nei giorni del carnevale travestito da crociato, in qualche bar di Vicenza sorridente dietro la celata.
don floriano espulso dalla fraternità
http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo440827.shtml
6/2/2009
Lefebvriani, via prete negazionista
Espulso il responsabile Nord-Est Italia
Don Floriano Abrahamowicz, il prete responsabile della provincia del Nord-Est, è stato espulso dai lefebvriani italiani della Fraternità San Pio X. Il provvedimento, che ha effetto immediato, si legge in una nota, "è stato preso per gravi motivi di disciplina". Abrahamowicz si era accodato al negazionismo del vescovo Richard Williamson affermando che "l'unica cosa certa delle camere a gas naziste è che sono state usate per disinfettare".
Don Floriano Abrahamowicz da tempo esprimeva posizioni diverse da quelle ufficiali della Fraternità San Pio X.
La decisione dell'espulsione, "pur dolorosa - si legge in una nota - si è resa necessaria per evitare che venga ulteriormente distorta l'immagine della Fraternità San Pio X e, di conseguenza, sia danneggiata la sua opera al servizio della Chiesa".
non ti sorge il dubbio...
non ti sorge il dubbio che i "negazionisti" siano nazisti esattamente come gli esponenti di Hamas sono "terroristi"?
le questioni di cui stiamo parlando sono diverse ma anche strettamente correlate: "quel" bernardo valli che da anni disinforma su gaza è lo stesso giornalista che fa il paginone-bufala sul "negazionismo".
stesse censure preventive. stessi meccanismi di disinformazione.
ti sei mai chiesta, ad esempio, come mai il paginone di "repubblica" di cui stiamo parlando, su 20 testi segnalati riporti un solo libro revisionista (quello del professor faurisson), uno solo su 20 (e per di più non solo risalente a quasi 30 anni fa ma anche introvabile sul mercato librario)?
uno studioso come carlo mattogno, che è stato a lungo diffamato da valentina pisanty, di fronte allo strapotere mediatico della sua calunniatrice si trova nelle stesse condizioni di un palestinese alle prese con i tank israeliani: non ti sorge quindi il dubbio che la realtà sia esattamente opposta a come la rappresenti tu? che cioè, lungi dal pericolo di una cancellazione della "memoria" ebraica, vi sia una sproporzione mediatica schiacciante tra i sostenitori della realtà dell'olocausto e i loro antagonisti?
non ti sorge il dubbio che uno tsunami mediatico come quello che ogni anno viene replicato il 27 gennaio serva esattamente a relegare nel dimenticatoio le stragi dei palestinesi?
chi parla più di gaza sui giornali dopo l'alluvione olocaustica dei giorni scorsi?!
tornando a noi, vedo che nella tua lunga replica precedente non hai risposto alle mie due domande: sei a conoscenza dei nomi più significativi degli esponenti del revisionismo?
e, soprattutto, hai mai letto qualche loro libro o, almeno, qualche loro articolo?
se infatti di loro non hai letto nulla, come fai a giudicarli?
perchè poi, da quanto ho letto, tu non solo li giudichi dal punto di vista scientifico ma anche dal punto di vista morale: ti permetti persino di giudicare le loro intenzioni!
un ultima cosa: hai detto che "i negazionisti PASSANO da perseguitati".
no, i revisionisti non PASSANO da perseguitati: SONO perseguitati (allego a seguire il link ad una foto del 1989 del prof. faurisson, ridotto allora in fin di vita da un pestaggio rivendicato dai "figli della memoria ebraica": http://www.vho.org/VffG/2000/2/Image4.gif ).
non capisco
cosa c'entra il conflitto Israele Palestinese, la posizione di certi giornali e certi opinionisti e l'opinione che io ho sul conflitto e su Hamas con il negazionismo dell'olocausto.
Sono questioni diverse.
Per fortuna non ci sono solo Il Corriere della Sera, e oltre la Repubblica ci sono altri giornali che danno ulteriori notizie sulla guerra a Gaza e ci sono i siti internet...
Inoltre io posso condividere le tesi di un certo giornalista su certi fatti ma non condividerli su altri...anche Travaglio sul conflitto Israele - Palestinesi ha una posizione diversa dalla mia (modestamente:-) ma condivido pienamente certe sue prese di posizione civili e lo seguo sempre con interesse.
Per me è condannabile sia lo sterminio degli ebrei, che ciò che lo Stato d'Israele ha fatto contro i Palestinesi, a Gaza e non solo, che i kamikaze e i missili palestinesi.
A me non piace la parola terrorista riferita ai palestinesi di Hamas o di altre organizzazioni perchè sembra bollare un movimento, sembra dividere il mondo tra cattivi e buoni (com'è avvenuto dopo l'11 settembre) .
Io penso che Hamas sia stato eletto dal popolo palestinese. E come tale vada riconosciuto. Io auspico che le due parti si siedono ad un tavolo ed iniziano a dialogare. E sono convinta che la pace può avvenire solo con il riconoscimento dei diritti di entrambi i popoli. Quello d'Israele di vivere in pace (senza timori di kamikaze o missili) quello dei Palestinesi di avere uno Stato indipendente e sovrano e riconosciuto dal mondo.
Ma penso anche che le due parti da sole difficilmente riuscirebbero a parlarsi occorre l'intervento dell'Onu che promuova una conferenza di pace.
Io non sto nè con Hamas nè con Israele, io non vedo buoni e cattivi, civili ed incivili, vedo una popolazione sofferente, povera e sterminata a causa della politica d'Israele, vedo la popolazione d'Israele che vive in una situazione d'insicurezza a causa della pressione palestinese.
Io sono per un processo di pace che possa finalmente portare le popolazioni di entrambe le parti a vivere in modo migliore e più umano.
cara clara
cara clara,
ti ringrazio della tua ultima risposta.
prima di risponderti nel merito vorrei però sapere da te (e magari da qualche altro interlocutore di questo blog) se consideri corretta la versione dei fatti, riguardante il conflitto israelo-palestinese, così come viene presentata all'opinione pubblica da giornali quali "il corriere della sera" e "la repubblica".
in particolare, vorrei sapere poi se consideri Hamas un'organizzazione "terrorista".
quello che voglio dire è: spero che tu sia consapevole che opinionisti quali bernardo valli e davide bidussa (autori del paginone di "repubblica" sul "negazionismo" da te citato in precedenza) si trovano parimenti in prima fila nel propinare una versione dei fatti sulla guerra di gaza che mi sembra alquanto lontana dalle opinioni tue e degli altri lettori abituali di questo blog.
saluti,
andrea
Negazionismo dell'olocausto
Non ho molto da aggiungere a quello che ho scritto ieri. Le tesi dei negazionisti (il termine "revisionismo" viene contestato dalla comunità scientifica)sono state confutate da studiosi e non bisogna dimenticare che vi sono fonti che documentano la realtà delle camere a gas per sterminare gli ebrei. Innanzi tutto i tedeschi stessi, i civili che hanno lavorato alla costruzione e manutenzione degli impianti , i numerosi documenti delle ditte, come la ditta Topf & Sohne di Erfurt che costruì gran parte dei forni crematori di Auschitwz, che realizzarono impianti di cremazione in cui si potevano bruciare migliaia di persone al giorno. Molti documenti della burocrazia nazista che fanno riferimento alle camere a gas, come i permessi per ritirare il gas usato ad Auschitz il Zyklon B (acido cianidrico) chiamato Materialen fur Judenumsiedlung materiale per la re installazione degli ebrei :-(
Centinaia di dichiarazioni rilasciate nei processi dai criminali nazisti, i quali ammisero chiaramente lo sterminio di massa. Molte testimonianze di civili non ebrei e non tedeschi come i polacchi che hanno partecipato alla costruzione delle camere a gas (i crematori di Auschwitz sono stati costruiti anche da civili italiani) .
Infine le vittime, alcune sono state costrette a lavorare nelle strutture e hanno fornito dettagliate descrizioni sulla procedure .
Non voglio parlare comunque di questo , un argomento senz’altro interessante: le prove a sostegno delle tesi e il metodo storiografico .
Di sterminio, genocidio si tratta.
E non ci sono solo i morti nelle camere a gas ci sono i morti nei campi di transito, nei vagoni durante il viaggio, quelli che sono uccisi prima del campo di sterminio, ci sono i sopravvissuti che si sono suicidati, che sono traumatizzati per tutta la vita. E anche queste sono vittime dell’olocausto . I nazisti avevano istituito tutto un sistema di morte.
E’ un genocidio e come tutti i genocidi (come quello precedente degli Armeni da parte dei Turchi, quello contemporaneo degli zingari, quello successivo nel Ruanda) va riconosciuto, condannato e ricordato perché non si ripeta più .
Forse accanto alla giornata della memoria dell’olocausto bisognerebbe mettere anche una giornata a memoria di tutti gli stermini e di tutte le guerre dimenticate…
Si può non essere d’accordo che i negazionisti siano condannati perché negano un crimine contro l’umanità perché in tal modo sembrano dei perseguitati.
Però sta di fatto che è così e in alcuni paesi è reato la negazione dell’Olocausto mentre in altri viene punita la negazione di qualsiasi genocidio e in molti paesi sono state introdotte norme antinegazioniste. E lo stesso Onu ha approvato una risoluzione che "condanna senza riserve qualsiasi diniego dell' Olocausto e sollecita tutti i membri a respingerlo, che sia parziale o totale, e a respingere iniziative in senso contrario".
Ma la mia domanda è: perché negare l’Olocausto? Perché tanto disprezzo contro gli Ebrei?
Ho letto che l’Olocausto per i negazionisti sarebbe una messa in scena che permette di demonizzare la Germania nazista e di giustificare la creazione e la difesa dello Stato d’Israele. Quindi gli Ebrei direbbero bugie e le testimonianze dei sopravvissuti non sarebbero attendibili.
Il loro pensiero è simile ai persecutori degli Ebrei e quindi sono, nell’animo, nazisti loro stessi e protraggono lo sterminio degl Ebrei, il diprezzo nei loro confronti, calpestando la loro dignità. Nei loro cuori non c'è pietà verso le sofferenze degli Ebrei, solo un tentativo, per niente avvalorato, di dimostrare che quello che è stato non c'è stato, che ciò che i sopravvissuti raccontano sono solo baggianate.
Come scrive Primo Levi (lo inserisco perché il messaggio è chiaro):
Negazionismo
E’ significativo che questo rifiuto fosse stato previsto com ampio anticipo dagli stessi colpevoli; molti sopravvissuti ricordano che le SS si divertivano ad ammonire cinicamente i prigionieri :
<< In qualunque modo questa guerra finisca, la guerra contro di voi l'abbiamo vinta noi; nessuno di voi rimarrà per portare testimonianza, ma se anche qualcuno scampasse, il mondo non gli crederà. Forse ci saranno sospetti, discussioni, ricerche di storici, ma non ci saranno certezze, perchè noi distruggeremo le prove insieme con voi. E quando anche qualche prova dovesse rimanere, e qualcuno di voi sopravvivere, la gente dirà che i fatti che voi raccontate sono troppo mostruosi per essere creduti : dirà che sono esagerazioni della propaganda alleata, e crederà a noi, che negheremo tutto, e non a voi. La storia dei lager, saremo noi a dettarla >>.
Curiosamente, questo stesso pensiero ( << se anche raccontassimo, non saremo creduti >> ) affiorava in forma di sogno notturno dalla disperazione dei prigionieri. ( .....) Fortunatamente le cose non sono andate come le vittime temevano e come i nazisti speravano.
Primo Levi : I sommersi e i salvati
Da Il sillabario de La Repubblica 3 febbraio 2009
.
paletti
i "paletti" del vaticano ai seguaci della fraternità di mons. lefebvre mi ricordano tanto i paletti di lucia annunziata a michele santoro...
siamo al nazismo esplicito
L'Aula di Palazzo Madama ha approvato il disegno di legge Sicurezza. Il testo, che ora dovra' passare all'esame della Camera, prevede tra l'altro la tassa per il permesso di soggiorno da fissare in una cifra che potra' andare dagli 80 ai 200 euro, la schedatura dei clochard, la possibilita' per i medici di denunciare gli irregolari, la legalizzazione delle cosiddette 'ronde padane'. Su questo provvedimento governo e maggioranza ieri erano stati battuti per tre volte. La Lega esulta. Mentre l'opposizione critica e parla di ''norme vergogna'' e ''anti-umanitarie''.
http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_876975058.html
E' una VERGOGNA! L'Italia non è un paese civile, è un paese indegno di essere chiamato democratico.
Nota delle Segreteria di Stato
La Segreteria di Stato ha comunicato che papa Ratzinger non conosceva le prese di posizioni del vescovo negazionista
Ma è mai possibile??!!! sarà stato raggirato???
Forse la Santa Sede non si aspettava uno scandalo simile e delle reazioni così forti : le proteste del mondo ebraico, la presa di posizione della Merkel, interi episcopati (Germania, Francia, Svizzera,Austria) in rivolta e la Cei che ha ribadito la necessità che i lefebvriani accettassero il Consiglio
E quindi marcia indietro e paletti, a Williamson e agli altri vescovi della Fraternità san Pio X, anche se piuttosto tardivi.
Nota della Segreteria di Stato
A seguito delle reazioni suscitate dal recente Decreto della Congregazione per i Vescovi, con cui si rimette la scomunica ai quattro presuli della Fraternità San Pio X, e in relazione alle dichiarazioni negazioniste o riduzioniste della Shoah da parte del vescovo Williamson della medesima Fraternità, si ritiene opportuno chiarire alcuni aspetti della vicenda.
1. Remissione della scomunica
Come già pubblicato in precedenza, il Decreto della Congregazione per i Vescovi, datato 21 gennaio 2009, è stato un atto con cui il Santo Padre veniva benignamente incontro a reiterate richieste da parte del Superiore Generale della Fraternità San Pio X.
Sua Santità ha voluto togliere un impedimento che pregiudicava l'apertura di una porta al dialogo. Egli ora si attende che uguale disponibilità venga espressa dai quattro vescovi in totale adesione alla dottrina e alla disciplina della Chiesa.
La gravissima pena della scomunica latae sententiae, in cui detti vescovi erano incorsi il 30 giugno 1988, dichiarata poi formalmente il 1° luglio dello stesso anno, era una conseguenza della loro ordinazione illegittima da parte di monsignor Marcel Lefebvre.
Lo scioglimento dalla scomunica ha liberato i quattro vescovi da una pena canonica gravissima, ma non ha cambiato la situazione giuridica della Fraternità San Pio X, che, al momento attuale, non gode di alcun riconoscimento canonico nella Chiesa cattolica. Anche i quattro vescovi, benché sciolti dalla scomunica, non hanno una funzione canonica nella Chiesa e non esercitano lecitamente un ministero in essa.
2. Tradizione, dottrina e concilio Vaticano II
Per un futuro riconoscimento della Fraternità San Pio X è condizione indispensabile il pieno riconoscimento del concilio Vaticano II e del Magistero dei Papi Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II e dello stesso Benedetto XVI.
Come è già stato affermato nel Decreto del 21 gennaio 2009, la Santa Sede non mancherà, nei modi giudicati opportuni, di approfondire con gli interessati le questioni ancora aperte, così da poter giungere ad una piena e soddisfacente soluzione dei problemi che hanno dato origine a questa dolorosa frattura.
3. Dichiarazioni sulla Shoah
Le posizioni di monsignor Williamson sulla Shoah sono assolutamente inaccettabili e fermamente rifiutate dal Santo Padre, come Egli stesso ha rimarcato il 28 gennaio scorso quando, riferendosi a quell'efferato genocidio, ha ribadito la Sua piena e indiscutibile solidarietà con i nostri Fratelli destinatari della Prima Alleanza, e ha affermato che la memoria di quel terribile genocidio deve indurre "l'umanità a riflettere sulla imprevedibile potenza del male quando conquista il cuore dell'uomo", aggiungendo che la Shoah resta "per tutti monito contro l'oblio, contro la negazione o il riduzionismo, perché la violenza fatta contro un solo essere umano è violenza contro tutti".
Il vescovo Williamson, per una ammissione a funzioni episcopali nella Chiesa dovrà anche prendere in modo assolutamente inequivocabile e pubblico le distanze dalle sue posizioni riguardanti la Shoah, non conosciute dal Santo Padre nel momento della remissione della scomunica.
Il Santo Padre chiede l'accompagnamento della preghiera di tutti i fedeli, affinché il Signore illumini il cammino della Chiesa. Cresca l'impegno dei Pastori e di tutti i fedeli a sostegno della delicata e gravosa missione del Successore dell'Apostolo Pietro quale "custode dell'unità" nella Chiesa. Dal Vaticano, 4 febbraio 2009 (L'Osservatore Romano).
cara "clara", prima di
cara "clara",
prima di rispondere al tuo ultimo commento attendo la tua replica sui revisionisti. nel frattempo, mi limito a dire che, quanto alle identità, rispetto il tuo punto di vista ma continuo a preferire il modo in cui ci si firma sui giornali: per nome e cognome.
ciao,
andrea
questioni di metodo?
Rispondo a questo tuo commento e poi, con più calma, non so se riesco stasera, risponderò al commento sui negazionisti che senz'altro merita un attenta riflessione. E io parto dall'idea che qualsiasi cosa può essere discussa, sia portando una documentazione, dei riferimenti a sostegno, (ma non è obbligatorio perchè non siamo storici) sia partendo dalla propria sensibilità, istinto, emozione...ragionamento. Tutto si può discutere se si ha voglia ( e se non si ha voglia è meglio dirlo subito) , se si rispetta l'altro e se non si ha la presunzione di partire con l'idea che quello che dice l'altro è assurdo, è aria fritta come tu hai scritto. Se già tu parti con questa idea non è possibile discutere. Tieniti la tua idea per te e pace. Qui si sta riflettendo su questioni serie, che riguardano la sofferenza di migliaia, milioni di persone, lo sterminio di un popolo e perciò non è aria fritta perchè sono studiosi quelli che scrivono, si sono documentati e poi hanno tratto le loro conclusioni...Le tesi dei negazionisti o revisionisti come tu li chiami non è che siano certe e inconfutabili! E poi mi chiedo e ti chiedo perchè tanto impegno nel volere dimostrare che la Shoah non esiste o esiste in misura più limitata? Che utilità ha questa revisione? Sterminio è stato e su questo penso che non ci piove...e ogni sterminio va condannato e riconosciuto e ricordato altrimenti si continua a sterminare, a calpestare la morte e la sofferenza (anche dei sopravvissuti) di migliaia di persone. Davide Bidussa, che non è l'ultimo arrivato sulla materia, ha ragione si nega l'olocausto per continuarlo, per perpetrarlo perchè odiano gli ebrei, perchè pensano che sono esseri che non meritano pietà, ma perchè? forse perchè hanno ucciso Gesù? non l'hanno riconosciuto come Messia? e quindi devono portarsi il disprezzo di tutti?forse perchè li considerano esseri inferiori ( o troppo superiori? )allo stesso modo dei nazisti ( che, guarda caso) hanno previsto il negazionismo...
Rispondi a queste domande che ti ho fatto tu che sei un esperto sul revisionismo-negazionismo
Ho visto il tuo blog è ricco di articoli e riferimenti bibliografici sul negazionismo - revisionismo...
Ma come ti ho detto ti risponderò in modo esaustivo e serio...anche se già in certo qual modo ti ho risposto.
Tornando al punto...
In realtà sui blog si è liberi di scegliere se usare il proprio nominativo o se usare un nick name. Non c'è un metodo, una regola in questo senso. Chi deve averli i miei dati ce l'ha...E poi un'altra cosa visto che per ora per scrivere nei blog non si chiede la carta d'identità io per accontentarti potrei dirti che mi chiamo Clara Pedrini o Antonella Adami chi lo sa che mi chiamo davvero così...potrebbe essere un altro nome e cognome di copertura così io non posso sapere se Andrea Carnacini è il tuo vero nome e cognome e non è che m'interessa saperlo, al fine della discussione secondo me non è che sia importante...si discute non sul nome e cognome ma su questioni...
I miei amici, le persone con le quali ho approfondito un rapporto anche partendo dal blog e dal mio blog ....sanno come mi chiamo.
E poi per me non è un modo per coprirsi, per nascondersi. Per fortuna nei blog possiamo sbizzarrirci con la fantasia a trovare nomi diversi dai nostri soliti...usciamo un pò dal grigiore!
Io ad esempio ho scelto Clara perchè è un nome che mi è sempre piaciuto, dolce e corto, 61 perchè è una data significativa nella mia vita, e per il mio blog ho scelto il nome del mio fiore preferito...non è bello fare questo? dare spazio alla fantasia, darsi un nickname che ha un significato per noi,che rappresenta la nostra personalità, il nostro vissuto? Qui scrivevano Gufo Triste, Gargantua, ma i blog sono pieni di nomi particolari e non è bello questo piuttosto di mantenere sempre lo stesso nome?
A me da l'idea di potere essere liberi in certo qual modo, di potere volare...
davide bidussa meriterebbe di essere querelato
secondo me, quello che hai scritto è tutta aria fritta. nel risponderti mi limito a due punti: le parole di davide bidussa, secondo cui i "negazionisti" negherebbero l'Olocausto per "completarlo" sono calunnie del tutto indimostrate (e, al limite, calunnie meritevoli di querela).
domanda: quando si parla di "negazionisti" lo sapete, almeno, di chi state parlando? siete in grado di fare qualche nome?
e ancora: avete mai letto i testi degli autori che voi definite - erroneamente, perchè il termine giusto è "revisionisti" - "negazionisti"?
ripeto la domanda: avete mai letto le opere di coloro a cui i cialtroni di "repubblica" attribuiscono intenzioni "sterminatrici"?
e se non le avete lette, come vi permettete di giudicare in modo tanto sprezzante i loro autori?
amenità
quella che tu chiami "amenità" è la tesi storiografica sulle crociate di franco cardini, uno dei più illustri medievalisti a livello internazionale e massimo specialista italiano della materia (tesi sviluppata in decine di libri e di articoli di cui qui puoi trovare gli estremi: http://it.wikipedia.org/wiki/Franco_Cardini ). forse (e sottolineo forse), se incominciassi a leggere qualche buon libro di storia saresti meno fanatica e presuntuosa (e questo vale anche per il tuo giudizio sul libretto di cammilleri che, anche per quanto riguarda la cosiddetta "soluzione finale", si limita a dire la pura verità: se sei in grado di dimostrare il contrario, allora dimostralo).
dati personali
prendo atto che franca rame conosce i tuoi dati personali, ma ugualmente non capisco perchè non ti firmi per nome e cognome: quando scrivi una lettera ad un giornale ti firmi forse con lo pseudonimo?
pseudonimo
Ho scelto di usare lo pseudonimo 'una donna' semplicemente per proteggere i miei dati personali che Franca Rame, proprietaria di questo blog e persona di cui mi fido completamente, conosce.
questione di metodo
scusate,
prima di continuare la discussione vorrei pregare le mie cortesi interlocutrici di prestare attenzione a una questione di metodo: quando intervengo su questo spazio ci metto la faccia, visto che mi firmo per nome e cognome. perchè non lo fate pure voi? perchè non la finiamo con questa copertura degli pseudonimi?
Lo sterminio senza fine
La riabilitazione dei vescovi negazionisti origina molti spunti di riflessione. Ne stavo parlando una di queste sere con dei miei amici cattolici.
Innanzi tutto chiamare sacerdoti (oltre tutto cattolici)queste persone che negano la shoah, che hanno l'ossessione del numero della vittime che non sarebbero 6 milioni ma molto meno (come se cambiasse qualcosa...come se non fosse stato comunque uno sterminio) che insomma si mostrano cinici nei confronti delle sofferenze patite da tantissime persone è, a mio parere, vergognoso. Negare la Shoah vuol dire sostenerla e in un certo qual modo protrarla (ma ne parlerò più avanti)
La riabilitazione da parte di Ratzinger dimostra come anche nella Chiesa certe decisioni non siano dettate da norme assolute ma dalla visione del papa. Insomma a papa oscurantista decisioni oscurantiste e fa sperare che se a lui dovesse succedere un papa più aperto forse potrebbero essere riabilitati anche i teologi della liberazione che tanto combattono assieme alle persone sofferenti e che magari i negazionisti sarebbero ancora scomunicati. Come dire il relativismo non è solo del mondo laico...
E come la mettiamo con l'infallibilità del papa? con il rispetto della sua autorità?
I negazionisti negano non solo la Shoah ma la validita del Concilio Vaticano II , hanno contestato Giovanni XXIII, Paolo VI e Giovanni Paolo II, e lo stesso Ratzinger, riabilitandoli, è tornato sopra ad una decisione di un suo predecessore...
Inoltre che credibilità può avere un papa Ratzinger, che ha riabilitato i negazionisti contrari al dialogo interreligiso, quando fa o farà affermazioni di apertura verso altre fedi religiose?
Il dubbio è che anche papa Ratzinger in cuor suo condivida le loro posizioni, se non riguardo all'antisemitismo, riguardo al Concilio Vaticano II che peraltro sono diffuse in certi ambienti clericali tradizionalisti...e non dimentichiamoci che il processo di beatificazione di Pio XI è sempre in atto.
E vengo al dunque. Oggi c'è un interessante servizio su La Repubblica sul negazionismo, in particolare mi soffermo sull'articolo di Davide Bidussa : LO sterminio senza fine.
Per l'autore "negare le camere a gas è "funzionale ad un obiettivo concreto: dichiarare che quella macchina complessiva di morte non sia mai esistita" " La macchina dello sterminio nazista non è la camera a gas. Quello è il livello ultimo di un lungo percosrso. All'interno di ciascun percorso si uccidono individui, si sterminano interi gruppi familiari o intere comunità locali. Lo sterminio preesiste alle camere a gas"
E a proposito di chi nega il diritto di parola...
I negazionisti contestano non solo le prove ma le testimonianze di chi sostiene l'esistenza dello sterminio
"Il vero obiettivo del rifiuto delle prove è la convinzione che i sopravvissuti non abbiano diritto di parola. Quel diritto non viene riconosciuto ai sopravvissuti perchè la loro natura - e non la loro esperienza - li rende incredibili. Secondo i negazionisti, infatti, essi non sono credibili e non debbono essere creduti non perchè ciò che dicono si sarebbe dimostrato fondatamente falso, ma perchè la loro identità ebraica li qualifica come pericolosi sovvertitori dell'ordine e perchè la loro natura li rende "perfidi". Credereste mai a nemici irriducibili? Alla fine, dunque, per i negazionisti quei testimoni sono non credibili perchè sono ebrei e dunque per natura, raccontano il falso e lo raccontano perchè il loro obiettivo sarebbe la conquista fraudolenta del potere. Lungi da non essere mai avvenuto, lo sterminio per i negazionisti non è mai finito. E' ideologicamnete giustificato perchè si basa sull'adesione all'ideologia che l'ha predicato e poi praticato. Alla fine lo si nega, per poter avere l'opportunità di completarlo"
Curioso è che gli stessi nazisti avevano previsto il negazionismo quando ammonivano i loro prigionieri dicendo che nessuno li avrebbe creduto. Com'è scritto nel libro di Primo Levi : "I sommersi e i salvati" dal quale è tratto il brano che è pubblicato nel Sillabario de La Repubblica di oggi.
Medici senza frontiere: appello contro la delazione
Divieto di segnalazione - siamo medici e infermieri, non siamo spie
MSF, ASGI, SIMM e OISG lanciano un appello alla società civile per chiedere ai Senatori di respingere l’emendamento che elimina il principio di non segnalazione alle autorità per gli immigrati irregolari che si rivolgono a una struttura sanitaria.
28/01/2009
FIACCOLATA DAVANTI A MONTECITORIO
2 FEBBRAIO DALLE 17.30 alle 20.00
Roma, 28 gennaio 2009 – Il 3 febbraio prossimo il Senato voterà un emendamento volto a sopprimere il principio di “non segnalazione” alle autorità per il migrante irregolare che si rivolge ad una struttura sanitaria. Medici Senza Frontiere (MSF), Società Italiana di Medicina delle Migrazioni (SIMM), Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione (ASGI), Osservatorio Italiano sulla Salute Globale (OISG) hanno lanciato oggi un appello alla società civile per chiedere ai Senatori di non abrogare il suddetto principio.
MSF, SIMM, ASGI e OISG hanno inoltre annunciato una fiaccolata della società civile il 2 febbraio davanti a Montecitorio (tra Piazza della Colonna Antonina e l’obelisco) dalle 17.30 alle 20.00 al quale sono invitati a partecipare operatori sanitari, organizzazioni non governative, rappresentanti della società civile e cittadini.
Per aderire all'appello: http://www.divietodisegnalazione.medicisenzafrontiere.it >>
http://www.medicisenzafrontiere.it/msfinforma/comunicati_stampa.asp?id=1944
don Floriano Abrahamowicz : il sorriso sereno
La Lega: «Il Cardinale Tettamanzi è un infiltrato»
di Daniele Sensi
Dura la replica che dalle onde di “Radio Padania Libera” ha fatto seguito alle parole del cardinale Tettamanzi, l’arcivescovo di Milano che durante le celebrazioni di Sant’Amborgio ha lamentato la carenza di strutture in cui i fedeli musulmani possano praticare il proprio culto. Durante il settimanale appuntamento radiofonico dedicato all’associazione “Padania Cristiana” -di cui è presidente l’eurodeputato Mario Borghezio - il lefebvriano don Floriano Abrahamowicz, celebratore ufficiale di messe dell’associazione cristiana leghista e membro della Fraternità tradizionalista di San Pio X, ha invitato gli ascoltatori a diffidare non solo di Dionigi Tettamanzi («ultimo esempio di quegli infiltrati che durante ogni rivoluzione -inglese, francese, bolscevica e, ora, mondialista- tentano di sovvertire la Chiesa dal suo interno») ma della stessa Santa Sede. «Non crediate che Tettamanzi rappresenti l’ala di sinistra in una Chiesa comunque guidata dal conservatore Ratzinger, perché è la Chiesa conciliare tutta intera ad essere in realtà alleata di quei poteri forti che, tramite l’islamizzazione dell’Europa, mirano al dominio del mondo secondo un disegno anticristico». Poteva in parte sembrare una non infondata critica a talune perversioni del sistema finanziario, ed invece non si è trattato che dell’ennesimo discorso di stampo complottistico.
Pensare che liberalizzando la messa tridentina (quella in latino) con la pubblicazione del motu proprio Summorum Pontificum, papa Benedetto XVI, preoccupato di riconciliare la Chiesa al suo interno, intendeva proprio andare incontro al variegato movimento dei cattolici tradizionalisti (che rifiutano la liturgia e l’ecumenismo del Concilio Vaticano II – Concilio, ricordiamolo, che ha anche formalmente sancito l’abbandono dell’antigiudaismo teologico).
Quell’ingrato di don Floriano, invece, in radio s’è messo ad esortare gli ascoltatori «a rifiutare i sacramenti e il catechismo della Chiesa romana» e «a disertare le stesse strane messe in latino da poco concesse», invitandoli a visitare il sito della Fraternità «onde trovare la cappella o la chiesa più vicina in cui viene praticata la fede cattolica di sempre». Ovviamente ai pii radioascoltatori non è stato detto che il fondatore della Fraternità San Pio X, Marcél Lefébvre, è incorso in scomunica nel 1988, né che secondo il diritto canonico di quella «Chiesa conciliare il cui sistema è marcio» -sono parole di Abrahamowicz- tale organizzazione tradizionalista vive in situazione di “scisma” e, i suoi aderenti, di “separazione”.
In passato, preoccupato invece della sua, di anima, tra una benedizione al “Parlamento del Nord” ed una messa officiata al cospetto di Umberto Bossi («non sono un fervente fedele, ma questi canti ti liberano e ti trasportano in una dimensione più spirituale») don Floriano non s’è lasciato sfuggire occasione per oltraggiare i partigiani («poveri ignoranti che combattevano per la perversa setta del comunismo»), per onorare, al contrario, i caduti di Salò («vittime innocenti perché i loro assassini non facevano parte di un esercito legittimo»), e per mostrare particolare indulgenza nei confronti di personaggi come Erich Priebke, che lui rifiuta di definire “boia”, poiché «la rappresaglia è un triste aspetto della guerra, e Priebke l’ha compiuta col cuore pesante».
«Ma come può Tettamanzi non rendersi conto che quello dell’Islam è un messaggio di violenza che non può convivere con l’amore del nostro Vangelo? », si lamentava un ascoltatore di “Radio Padania” con Floriano Abrahamowicz. Peccato che questi si sia limitato ad un generico richiamo a Sant’Ambrogio, «che aveva una sua polizia personale con la quale metteva ordine nella città», e non abbia mostrato il proprio amorevole modo di intendere il Vangelo, magari rispondendo così come rispose a Rimini, lo scorso ottobre, durante un convegno sull’“usurocrazia del signoraggio” (edizione riveduta ed aggiornata delle teorie sul complotto demo-pluto-massonico e, all’occorrenza, giudaico): «Con il sorriso sereno dobbiamo brandire la spada come quei cavalieri che, con Gesù Cristo nel cuore, combattevano il nemico senza odio, seppur con violenza».
09 dicembre 2008
http://www.unita.it/index.php?section=news&idNotizia=74029
Sempre col sorriso sereno:
Don Floriano: "il carroccio continui a difendere la famiglia dai poteri forti"
da Lapadania.com
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Don Floriano Abrahamowicz è il sacerdote che ha benedetto con Crocifisso e acqua santa la rinascita del Parlamento Padano di Vicenza.
Cosa ne pensa dei Dico?
«Tutto si iscrive in un processo pluridecennale se non secolare. Tutta questa liberalizzazione, dai Dico ai diritti per le coppie gay, non va vista solo come nuovo stile dei costumi, ma è una cosa più profonda: questa è la quarta rivoluzione, voluta dai poteri forti, dalla massoneria, dal gruppo Rockfeller e Bilderberg. L’obiettivo è la distruzione di tutto ciò che riguarda l’individuo e la persona. È un piano evoluto e studiato».
Com’è il clima oggi nella Chiesa?
«C’è tanta preoccupazione nel veder minacciata l’unità e la sacralità della famiglia tradizionale con altre forme di unioni che già oggi possono trovare tutele adeguate nel nostro ordinamento; un provvedimento che rappresenta l’anticamera dei matrimoni omosessuali. Con i Dico i giovani vengono indotti a non contrarre il matrimonio. Ma quello che più spaventa sono le conseguenze a lungo termine, e cioè la possibilità che gli omosessuali possano contrarre matrimonio e adottare dei figli»».
Qualcuno sostiene che al Governo sia stato fatale lo scontro sui Dico con il Vaticano.
«Sono d’accordo, ma oggi più che mai, è necessaria un’attenzione prioritaria per la famiglia che mostra segni di cedimento sotto le pressioni di certe lobbies capaci di incidere negativamente sui processi legislativi».
Qualcuno vuole imbavagliare la Chiesa.
«La Chiesa ha il dovere di intervenire. È giusto che chi si professa cattolico abbia una lettura chiara su quanto accade al Governo. I Dico toccano da vicino i fondamenti della Chiesa e della nostra società. Siamo di fronte a un brutto pasticcio. Anche la Chiesa si è resa conto che in questa maggioranza la componente che si professa cattolica si è venduta all’estremismo di sinistra che detta legge sulla materia delle coppie di fatto. Il problema è che molti preti hanno appoggiato palesemente il centro-sinistra nelle ultime elezioni e adesso sostengono i Dico, nonostante questi provvedimenti siano in contrasto con le nostre tradizioni e intacchino la famiglia. I Dico riconoscono tutto un misto di relazioni e ciò porta solo confusione. Se una persona vuole dei diritti, deve assumersi anche dei doveri. Chi sceglie la convivenza è perché non vuole assumersi dei doveri e allora non capisco perché lo Stato dovrebbe riconoscere a queste persone dei diritti come a coloro che, invece, decidono di sposarsi».
Cosa deve fare la Lega?
«La Lega deve continuare a contrastare i Dico. Ma soprattutto non dimenticate mai la vera guida spirituale nella “buona battaglia” per la libertà e l’identità: quel Gesù Cristo, simbolo di amore e sofferenza ma anche di giustizia e fermezza, oscurato dai poteri forti e dalle stesse gerarchie ecclesiastiche che si sono adeguate ai dettami del progressismo e del mundialismo».
Iv. Cas.
[Data pubblicazione: 06/03/2007]
Cammilleri
Non mi è possibile citare la pagina perchè quel libro che mi era stato prestato vari anni fa da un amico sbigottito, insegnante di storia e filosofia in un liceo, è finito in spazzatura – colla piena adesione del mio amico- appena ho finito di leggerlo. Mi hai fatto tornare in mente tu quell'autore e sono andata a cercare in rete. Non è stato difficile ritrovare il passaggio che ho riportato.
p.s.
Tra le 'amenità' che ancora ricordo di quel testo c'era anche un'interpretazione delle Crociate come 'pellegrinaggi armati'.
Cattivi con l'immigrazione clandestina ...
Ecco la soluzione che il buon ministro Maroni dà al "problema" dell'immigrazione clandestina: essere cattivi...e fin d'ora cosa hanno fatto? sono stati forse troppo buonisti per questo non hanno risolto un bel niente?
Il fatto è che sulla sicurezza così sull'immigrazione questo governo sta fallendo in pieno...capaci solo di creare allarmismo e odio invece di puntare alla solidarietà e all'integrazione rendono tutto più difficile agli immigrati (i ricongiungimenti familiari, il rinnovo del permesso di soggiorno, persino andare dal medico altrimenti rischiano la denuncia...). Al centro di accoglienza di Lampedusa li trattano e li ammassano peggio delle bestie...e adesso ci dovrebbero pure stare più mesi..
E Maroni dice pure che non esiste un emergenza sicurezza perchè il numero dei reati è in calo. Ma se sono stati sempre loro a sbandierare il problema della sicurezza!!!
Cattivi verso gli immigrati e buoni (o buonisti) verso coloro che compiono i reati,verso i loro stessi amici, visto i limiti che intendono dare alle intercettazioni telefoniche.
Alla faccia della sicurezza!
Sono solo degli inconcludenti. Dei pagliacci ma che non fanno proprio ridere.
http://it.notizie.yahoo.com/4/20090202/tts-oittp-clandestini-maroni-cattivi-ca02f96.html
Reuters - Contro l'immigrazione clandestina non si deve essere buonisti, ma "cattivi, determinati ed affermare il rigore della legge".
A dirlo oggi è il ministro dell'Interno Roberto Maroni, intervenendo ad Avellino in un incontro del governo con la popolazione, ricordando poi che non esiste un'emergenza sicurezza perché il numero dei reati è in calo.
Un'affermazione, quello del ministro che ha subito provocato la reazione del Pd, che ha invitato Maroni a misurare le parole.
"La sicurezza non è un'emergenza. Dove esiste un'emergenza è sull'immigrazione clandestina", ha aggiunto il capo del Viminale.
"Siamo stati accusati, il mio partito (la Lega nord, ndr) in particolare, di fare discorsi da osterie padane. Queste accuse sono arrivate dai buonisti di turno, ma io penso che per contrastare l'immigrazione clandestina e tutto il male che porta non bisogna essere buonisi ma cattivi, determinati e affermare il rigore della legge".
Il tema dell'immigrazione clandestina è da tempo al centro di dibattiti e polemiche. La scorsa settimana, un migliaio di immigrati irregolari del centro di prima accoglienza di Lampedusa ha manifestato insieme agli abitanti del posto contro la decisione del governo di creare sull'isola un centro di identificazione ed espulsione dei migranti.
Dieci giorni fa, Maroni ha detto che il governo punta a completare entro la fine di febbraio il piano dei rimpatri per i cittadini che non hanno i requisiti per restare in Italia.
"Per affermare il rigore della legge non bisogna essere né buoni né cattivi, bisogna esser seri dando alle forze dell'ordine gli strumenti necessari e cessando la propaganda", ha detto in un comunicato Andrea Orlando, portavoce del Partito democratico.
"Di questi giorni in cui la cattiveria non manca, pensiamo al tragico episodio di Nettuno, dal ministro Maroni ci aspettiamo più misura nell'utilizzo di parole che possono essere pericolose".
cammilleri
già che ci sei, perchè non citi il numero esatto della pagina (e magari anche il luogo e la data di edizione, che non guastano).
si vede che non sei abituata alla precisione...
don floriano abrahamowicz
sulla figura di don floriano abrahamowicz (uno dei migliori sacerdoti oggi disponibili in italia):
http://andreacarancini.blogspot.com/2009/02/il-giudizio-di-michael-hoffman-sul-caso.html
una precisazione: don floriano e borghezio non hanno più rapporti, stante la scelta di campo di borghezio a favore di israele.
Negazionisti e prelati padani
Negazionisti e prelati padani
Ida Rotano, 29 gennaio 2009, 18:57
Il caso Dopo la clamorosa intervista del vescovo Richard Williamson, che minimizza la Shoah, altre affermazioni negazioniste. Don Abrahamowicz (che il 15 settembre 2007 celebrò messa in latino a Lanzago di Silea per il leader della Lega Nord Umberto Bossi) rilancia la teoria per cui i numeri della Shoah sono un "problema secondario", accreditati dagli stessi capi delle comunità israeliane subito dopo la liberazione "sull'onda dell'emotività"
Le camere a gas? "L'unica cosa certa è che sono state usate per disinfettare". Ad affermarlo alla Tribuna di Treviso il prete lefebvriano don Floriano Abrahamowicz, a conferma che le terribili tesi che tendono a minimizzare o a negare la certezza storica della Shoah non sono poi così isolate o da attribuire al solo vescovo Richard Williamson. Don Floriano (di Treviso, ma di origine viennese) non è un prete come tutti gli altri. Appartiene alla "Fraternità di San Pio X", fondata a Friburgo nel 1970 dal vescovo Marcel Lefebvre. Dunque cattolici tradizionalisti, riabilitati dalla Chiesa solo la settimana scorsa.
Don Abrahamowicz rilancia la teoria per cui i numeri della Shoah sono un "problema secondario", accreditati dagli stessi capi delle comunità israeliane subito dopo la liberazione "sull'onda dell'emotività".
"E' veramente impossibile per un cristiano cattolico essere antisemita. Io stesso ho, da parte paterna, origini ebraiche", afferma il sacerdote. "Sicuramente è stata un'imprudenza di Williamson addentrarsi nelle questioni tecniche. Nella famosa intervista si vede che il giornalista è andato a parare su quell'aspetto specifico. Ma bisogna capire che tutto il tema dell'Olocausto si colloca a un livello di molto superiore rispetto alla questione di sapere se le vittime sono morte a causa del gas o per altri motivi".
E lei cosa ne pensa delle camere a gas?. "Non lo so davvero. Io so che le camere a gas sono esistite almeno per disinfettare, ma non so dirle se abbiano fatto morti oppure no, perché non ho approfondito la questione. So che, accanto a una versione ufficiale, esiste un'altra versione basata sulle osservazioni dei primi tecnici alleati che sono entrati nei campi".
A questo punto, il buon senso, induce a farsi qualche domanda sulla scelta di papa Ratzinger di riabilitare il Cardinale Williamson e gli altri lefebvriani (mentre permane la scomunica dei teorici della liberazione in America latina).
Le loro tesi negazioniste, infatti, non sono certamente una scoperta dell'ultima ora. Youtube pullula di documenti al riguardo e non ne mancano alcuni, addirittura girati dalla RAI, in cui preti Lefebvriani celebrano la commemorazione della morte di Benito Mussolini. (video).
Quello che inquieta ancor di più è però un orrore tutto politico per il rapporto di stretta vicinanza tra ambienti politici fortemente radicati nel Veneto e il capo dei lefebvriani del Nordest. Oltre all'amicizia con esponenti di Forza Nuova, infatti, dall'album di famiglia del sacerdote negazionista spuntano immagini che testimoniano il legame profondo con la Lega di Umberto Bossi: pastore d'anime padane, non si è sottratto quando a Verona c'è stato bisogno di esorcizzare con una "messa riparatrice" il maligno, che si presentava nelle equivoche spoglie di un corteo gay.
A Vicenza, don Floriano ha benedetto in latino e bacchettato in italiano la Chiesa: "Reintroduco nostro signore Gesù Cristo in Parlamento, visto che nell' altro è taciuto e messo in disparte anche per colpa della gerarchia cattolica".
Nel settembre 2007 a Lanzago di Silea, ha impartito la messa in latino con accanto Umberto Bossi, salutando l'esponente politico " leon di San Marco, che si è svegliato e vi ha risvegliati".
Il prelato inoltre, interviene spesso su "Radio Padania Libera" e celebra le messe dell'associazione "Padania Cristiana", presieduta dall'eurodeputato Mario Borghezio.
Possono i massimi esponenti di un partito politico presente in parlamento e nel governo del Paese intrattenere rapporti amichevoli con una persona che definisce gli ebrei popolo deicida e che, con assoluto cinismo, sostiene che l'unica cosa certa sulle camere a gas è che "sono state usate per disinfettare?" La Lega, Bossi, Borghezio o chi per loro, per ora tacciono ed evitano di prendere le distanze da queste folli dichiarazioni.
Se c'è qualcosa da disinfettare questa è la ferita lasciata da parole e immagini che non avremmo mai voluto sentire e vedere.
http://www.aprileonline.info/notizia.php?id=10773
Cammilleri il cattolico
Ovvio che il Cammilleri commenti in questo senso quanto è accaduto, visto che scrive:
'Occupata la Francia Hitler credette di aver risolto il problema col Madagascar, isola francese alle coste dell'Africa, nella quale i nazisti pensarono dapprima di deportare tutti gli Ebrei dell'Europa occupata. Ma il progetto dovette essere accantonato per l'impossibilità di trasferire milioni di persone in piena guerra, stante la presenza delle navi inglesi a Suez e nell'Atlantico. Nel frattempo i Tedeschi avevano attaccato l'Urss ed erano penetrati molto all'interno. Si pensò allora di deportare gli Ebrei in Russia. Ma poi, dopo Stalingrado, le cose andarono diversamente, com'è noto, e la "soluzione finale" fu un'altra. Gli Ebrei, decimati dalle malattie, dalla fame e dallo sfinimento (i nazisti impiegavano il loro lavoro forzato nelle fabbriche), morirono in gran numero. Il numero effettivo di morti è controverso.'
da:Fregati dalla scuola - Breve guida di liberazione ad uso degli studenti (da affiancare al normale manuale scolastico di storia)di Rino Cammilleri
Non sarà forse fascista costui, forse è un semplice correligionario di quella Isabella I di Castiglia,detta la Cattolica, che Dario Fo ha indicato come la prima nazista della storia.(Johan Padan e la discoverta de le Americhe)
a proposito della democrazia tedesca
ecco un commento trovato sul sito di rino cammilleri, giornalista cattolico non sospetto di neofascismo:
RinoCammilleri.com
Libertà
Posted: 31 Jan 2009 03:42 PM CST
Comunica l’agenzia Zenit.org (30.1.09): «La Conferenza Episcopale Svizzera, Paese dove monsignor Marcel Lefebvre stabilì, a Ecône, la casa di formazione della Fraternità sacerdotale San Pio X, ha tenuto a sottolineare in una nota che i Vescovi consacrati nel 1988 senza mandato pontificio, “nonostante la revoca della scomunica, restano sospesi ‘a divinis’” e quindi, “secondo la Chiesa Cattolica, non possono esercitare il loro ministero episcopale”. Poi: «Il Vescovo di Regensburg (Ratisbona), in Germania, mons. Gerhard Ludwig Mueller, ha invece disposto il divieto di accesso a tutte le chiese e a tutte le istituzioni della diocesi per monsignor Richard Williamson – che normalmente risiede in Argentina –, accusandolo di blasfemia. La controversa intervista alla televisione svedese SVT è stata infatti rilasciata da monsignor Williamson nel novembre 2008 non lontano da Regensburg, a Zaitzkofen, dove ha sede un seminario della Fraternità sacerdotale San Pio X. Per competenza territoriale la procura di Regensburg ha inoltre aperto un’inchiesta a carico di Williamson per istigazione all’odio razziale». In Germania il cosiddetto negazionismo prevede come pena fino a cinque anni di carcere. Commento (mio): poveri fessi, quei due lefevriani, che hanno creduto davvero alla libertà d’espressione, pensiero e opinione scolpita in lettere di marmo sulle Costituzioni! E’ sempre stata, in verità, una balla fin dalla sua introduzione. I giacobini, suoi inventori, usavano infatti ghigliottinare chi esprimeva opinioni non politicamente corrette. Colpisce, d’altro canto, la fermezza dei vescovi svizzeri e di quello tedesco. Ricorda la favola dell’asino e del leone morente. Tutto ciò comunque, ci sia di monito: da certi temi è meglio stare alla larga. Zitti e mosca, dunque. Il guaio è che «certi temi» stanno aumentando esponenzialmente di numero.
Speriamo davvero!
Ieri ho sentito il discorso di Obama alla radio, non essendo in casa a quell’ora. Oggi lo leggerò sui giornali e magari potrò aggiungere qualcosa in più.
Ho pianto sentendo Obama . Per me lui è un grande. Ha la capacità di emozionare, di fare battere i cuori, di fare sentire unita una nazione e non solo….
Un discorso di ampio respiro.
Aperto a tutti. La collaborazione, il dialogo il rispetto delle diversità Egli stesso rappresenta l’America multirazziale, l’America tollerante:
We are a nation of Christians and Muslims, Jews and Hindus - and non-believers.
Un discorso sincero perché non ha nascosto le difficoltà e ha esortato tutti all’impegno, alla responsabilità…
Magari mi lascio andare alla retorica, all’entusiasmo ma forse la parte che più mi ha colpito è stato quando ha detto Our challenges may be new. The instruments with which we meet them may be new. But those values upon which our success depends - hard work and honesty, courage and fair play, tolerance and curiosity, loyalty and patriotism - these things are old. These things are true.
Il nostro cambiamento può essere nuovo . Gli strumenti possono essere nuovi, ma i valori dai quali il nostro successo dipende: lavoro duro e onestà, coraggio e correttezza, tolleranza e curiosità, lealtà e patriottismo sono vecchi. Queste cose sono vere (fondate)
Il richiamo ai valori, fondamento della nazione americana. Perché solo condividendo dei valori che una Nazione può considerarsi tale e può superare periodi di crisi.
Tutti noi desideriamo che l’America torni grande, che Obama ci trascini nel suo sogno, nel sogno di un mondo nuovo…Lasciamoci andare a questo sogno…
E ho pensato alla nostra situazione.
Che valori condividiamo noi? I valori della Costituzione repubblicana, nata dalla resistenza. L’antifascismo, l’uguaglianza formale (davanti alla legge) e sostanziale, la libertà di parola e di opinione, di esprimere il proprio credo religioso( e quindi la tolleranza), la divisione dei poteri, l’indipendenza della magistratura e altri…
Ma vediamo che i principi della Costituzione vengono ogni giorno calpestati, dimenticati nell’indifferenza pressochè totale
Che valori esprime la nostra classe politica?
Se l’unica preoccupazione è sottrarsi alle proprie responsabilità, ai processi, è portare avanti i propri interessi , è discutere sulla presidenza della commissione rai, sulla tassa dell’immigrazione, sulla trasmissione Anno Zero….sull’equiparazione dei repubblichini e partigiani, è combattere il pericolo clandestini, è fare una riforma della giustizia che toglie alla magistratura la sua indipendenza e altre cose di questo genere che esprimono tanta mediocrità e il dipregio dei valori della nostra Costituzione.
Se non ci ritroviamo in questi valori, se non li condividiamo, non saremo mai un Popolo, una Nazione, ma individui che pensano al proprio orticello, che portano avanti e difendono il proprio "particulare".
Vedere e sentire Obama e poi vedere e sentire i nostri politici nostrani beh…posso dire:
dalle stelle alle stalle con tutto il rispetto degli animali che ci vivono….
per Antonella
Oggi pomeriggio ho fatto in modo di non avere impegni di lavoro per poter seguire la cerimonia di insediamento di Obama alla Casa Bianca.
Per me hanno avuto un significato le sue parole di libertà e di uguaglianza, la sua stessa possibile presenza di 'bastardo' - come lui si è autodefinito- come nuovo presidente degli USA.
Ho ascoltato il suo discorso e sperato che gli sia possibile tradurre in realtà il suo pensiero.
In Italia viviamo in un periodo di oscurantismo e di nostalgie nazi-fasciste, siamo costretti a essere testimoni di deliri ora delle persone che costituiscono il governo, ora delle dichiarazioni del Vaticano.
Mi chiedo con una stretta al cuore se e quando potremo sentire di essere cittadini di uno stato civile, democratico, aperto, fatto di una popolazione capace di interagire con persone di una cultura diversa dalla propria - e non parlo solo dei cosiddetti extracomunitari-, di essere critica rispetto alle varie propagande, di essere e sentirsi responsabile della realtà in cui vive.
Credo che siamo molto lontani da tutto questo, con questi rigurgiti di fascismo e di nazismo, di terrore e di pregiudizio verso chi non professa la religione di Stato, verso chi viene da altrove e ha una pelle di colorito diverso, verso chi non ha casa, chi è povero, chi non ha nei propri progetti un successo di qualsiasi matrice.
Speriamo Antonella che Obama sappia creare qualche difficoltà a chi ha il fascismo scritto nella propria cultura, a chi ha fatto dell'ignoranza uno spot pubblicitario e una bandiera, a chi ancora non sa che è solo il mescolarsi di idee e pensieri, abitudini e sogni che può creare una dimensione nuova dell'esistenza di ciascuno.
Tra Borghezio e Forte
non so dire chi sia il peggio!
Ma la destra è solita fare di queste commistioni. Mi ricordo la Moratti quando il 25 aprile 2006, prima di essere eletta Sindaco, aveva partecipato alla manifestazione spingendo la carrozzella dov'era seduto il padre deportato a Dachau...
Certamente si può cambiare idea ma mi sa tanto che un certo revisionismo è meglio chiamarlo opportunismo ..
Io, sarò cinica, non credo nemmeno a Fini, anche se è senz'altro meglio che,facciata o no, condanni le leggi razziali e definisca il fascismo un male assoluto piuttosto di appoggiarlo...Ma Fini ha senz'altro un suo progetto.
Me lo ricordo ancora quando nel 2003 è andato a Gerusalemme, allo Yad Kashem, il museo dell'olocausto di Gerusalemme con sul capo il kippà e ha preso chiaramente le distanze dalle nefandezze del fascismo.
E Alemanno che va a fare visita alla sinagoga?
Adesso poi Fini è intervenuto perfino nei confronti dell'ultima contestatissima puntata di Anno Zero, telefonando addirittura a Petruccioli e dicendo che si è superato il limite della decenza...
Ma per favore!
Il povero sempre contestato Santoro non ha fatto altro che mostrare quello che le truppe israeliane hanno fatto a Gaza:una strage d'innocenti, una strage di bambini e persone inermi.
Per non parlare di come la popolazione palestinese è stata tenuta fino ad oggi , causa embargo israeliano, nel campo di prigionia di Gaza e questo nell'indifferenza generale.
Per non parlare di tutte le stragi che gli Israeliani hanno attuato contro i Palestinesi anche queste nell'indifferenza pressochè generale.
Forse sono altri e sono in molti ad avere superato il limite della decenza e non solo di quella …
E se non si condannano non solo lo sterminio degli ebrei, ma tutti gli stermini, tutte le ingiustizie che vengono attuate verso persone inermi, se si fanno dei distinguo, spesso per opportunismo politico, vuol dire che accetti questa assurda sopraffazione dell'uomo sull'uomo, del più potente sul più debole. Vuol dire che hai ancora radicato nel tuo cuore il germe del fascismo e di qualsiasi dottrina o progetto basato sul l’annientamento psicologico e fisico dell’uomo.
per Antonella
Sono pienamente d'accordo con te e con Forum Palestina che ha negato a Roberto Fiore- vecchio amico di Borghezio- e a Forza Nuova la possibilità di partecipare alla manifestazione di sabato scorso per la Palestina.
Per fortuna c'è ancora chi sa disinguere tra tentativi di infiltrazione da parte di figuri come questi e un sincero e coerente appoggio a una popolazione vittima di una violenza atroce.
Mi ha colpito in questi giorni come le destre estreme e i vecchi fascisti, la chiesa cattolica e suoi seguaci stiano strumentalizzando la tragedia dei palestinesi. Attaccano i governi occidentali e il governo d'Israele secondo gli schemi più ciechi e retrivi di un -ovviamente generico e rozzo- antisionismo, , attaccano gli arabi e gli immigrati e contemporaneamente si dichiarano difensori dei palestinesi, della cristianità, del cattolicesimo e acerrimi nemici dell'Islam.Sanno costoro che larga parte della popolazione palestinese è araba di religione islamica? Certamente , ma fa loro comodo, per ora, ignorare la cosa.Sanno che moltissimi ebrei in Israele e in tutto il mondo stanno manifestando contro il governo d'Israele? E' probabile, ma fa molto comodo a costoro immaginare il sionismo come l'ideologia di chi è di religione o educazione ebraica.
Un esempio lampante di tutto questo sono Borghezio e Roberto Fiore.
Un orrendo pot pourri in cui ciascuno tenta di pescare consensi. Borghezio non è solo in questa attività e la cosa più disgustosa e che tutti costoro che detestano la democrazia facciano appello proprio alla democrazia e al conseguente diritto di parola o di opinione.
Giusto o no
sono stati gli abitanti di Colonia, che evidentemente hanno imparato qualcosa dalla loro storia, a differenza di noi, a decidere, a mio parere, giustamente!
"E'una vittoria di Colonia, città tollerante dove abita gente di 180 etnie e oltre venti religioni, ma città che ha tolleranza zero contro l'eurofascismo", ha detto esultante il sindaco democristiano (Cdu, il partito della Cancelliera Angela Merkel) annunciando il divieto ai manifestanti democratici in piazza. (fonte La Repubblica)
Da noi invece c'è posto per il razzismo, il fascismo (anche se si tenta di camuffarlo) e la tolleranza verso di essi.
E dimenticavo: c'è posto anche per l'assoluta stupidità della quale Borghezio è un emerito rappresentante!
borghezio
cara senatrice rame,
gentili lettori,
rileggendo gli ultimi post - e alla anche luce delle ultime dichiarazioni di mario borghezio - devo fornire una precisazione: borghezio è, e resta, un personaggio SQUALLIDO, davvero riprovevole nel suo filo-sionismo (come del resto gran parte del centro-sinistra-destra), su questo non ci piove. oltretutto, la sua islamofobia non ha nulla di "culturale" (essendo egli un estimatore dell'esoterista MUSULMANO René Guenon) ma è evidentemente dettata dall'opportunismo: rende cioè parecchi voti. però in democrazia, a mio parere, hanno diritto di manifestare anche i personaggi squallidi come borghezio (e quindi era giusto che a colonia dicesse la sua).
cordiali saluti a tutti
la Lega invita i medici alla delazione
«Niente cure mediche ai clandestini
in Friuli». E i medici insorgono
Battaglia leghista, il leader era amico di Theo Van Gogh
DAL NOSTRO INVIATO
UDINE — «I clandestini, in teoria non esistono: però ci sono». La sintesi è di Danilo Narduzzi, capogruppo della Lega nel consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia. In effetti, i sindacati calcolano che in Friuli gli immigrati irregolari siano circa 20 mila, che tra loro ci siano 11 mila badanti, e che molti altri siano transfrontalieri che vorrebbero regolarizzare (diritti ma anche doveri) la loro posizione.
Insomma, gli irregolari ci sono e le conseguenze sono varie. In materia sanitaria, per esempio: il clandestino se sta male va dal medico, spesso al pronto soccorso, e chiede di essere curato. In questo non si distingue da chi ha il permesso di soggiorno o da un italiano. Ma a quel punto il dottore cosa deve fare? L'azienda per i Servizi Sanitari numero 6, quella di Pordenone, ha invitato con una lettera tutte le strutture pubbliche della Regione a continuare nei programmi di assistenza e cura degli immigrati irregolari avviati dalla giunta di centrosinistra che ha governato il Friuli fino alle scorse elezioni. E infatti: «Bisogna curare e garantire assistenza a tutti, senza distinzione» afferma Luigi Conte, presidente dell'Ordine dei medici di Udine. Lui considera intollerabile la posizione della Lega, che vuole limitare le cure per i clandestini agli interventi urgenti e non differibili, e vorrebbe anche che i pazienti senza permesso di soggiorno fossero segnalati alle autorità. «Il medico non è un delatore» tuona Conte, preoccupato dal pericolo «per gli individui e la collettività» che verrebbe dalla nascita di una «clandestinità sanitaria», o una «sanità parallela» priva di controllo. «Uno dei rischi — spiega — è che aumenti la diffusione di patologie».
La Lega ribatte a muso duro: «Questo è terrorismo mediatico. Epidemie non ce ne sono mai state, al limite il pericolo è quello di attentati» dice Narduzzi. Che poi presenta in questi termini la questione-sanità: «Grazie a progetti della precedente amministrazione di centrosinistra, i clandestini in Friuli godono di assistenza gratuita per prestazioni di ogni tipo, persino la pulizia dei denti... Certo, la Bossi-Fini prevede che chiunque abbia bisogno di cure urgenti debba essere assistito, anche se è irregolare. Noi, però, crediamo che le terapie non urgenti vadano sospese, perché i clandestini sono da espellere». Non tutti, nella maggioranza di centrodestra che governa la Regione, la pensano così. Sia l'assessore alla Sanità Vladimir Kosic, un tecnico, sia il vicepresidente della commissione sanità in consiglio Massimo Blasoni, del Pdl, sono convinti che per questioni di civiltà e tutela della salute tutti vadano curati. «Proporremo una mozione per definire linee di politica sanitaria che seguano i principi del centrodestra — attacca la Lega —. Non solo: chi è curato e non ha il permesso di soggiorno deve essere segnalato».
È la stessa querelle che si scatenò a livello nazionale in autunno, dopo la presentazione del pacchetto sicurezza. Un emendamento prevedeva che i dottori denunciassero eventuali pazienti-irregolari. Anche in quel caso i medici si opposero. L'emendamento, per ora, è stato ritirato. Narduzzi spera che venga riproposto in Consiglio dei ministri. Nell'attesa, in Friuli la Lega ha tentato una fuga in avanti. Tanto che l'Udc, che qui è nella coalizione di governo, chiede una verifica: «Qualunque essere umano va assistito — dice il segretario regionale, Angelo Compagnon —. Poi, in seconda battuta, bisognerà segnalare il fatto alle autorità. In ogni caso di tutto ciò non c'è traccia nel programma, la maggioranza dovrebbe sedersi attorno a un tavolo e discuterne». E ancora non basta: da due giorni la Cgil chiede le dimissioni del presidente del consiglio regionale, il leghista Edouard Ballaman, famoso per aver diffuso in Italia il film contro l'Islam radicale di Theo Van Gogh. È accusato di aver tradito «lo spirito super partes del suo ruolo» schierandosi a favore della Lega sulle cure agli irregolari. Il Pd considera la sua uscita «censurabile e inaccettabile». L'Udc sottolinea che «i compiti istituzionali non hanno colore politico». E tutto questo, in fondo, perché è solo nelle teorie che i clandestini non esistono.
Mario Porqueddu
08 gennaio 2009
http://www.corriere.it/cronache/09_gennaio_08/no_cure_mediche_clandestini_Porqueddu_f6ac7ffa-dd52-11dd-9758-00144f02aabc.shtml
proposta di legge: equiparare partigiani e repubblichini
PRESENTATA PROPOSTA DI LEGGE DA PARTE DEI SOCIALISTI DI DESTRA E DEL PDL PER EQUIPARARE PARTIGIANI E REPUBBLICHINI. l'Anpi si mobilita
vedi qui il testo: proposta di legge.pdf
Vedi altri articoli.doc
l'Unità 9.1.09
Proposta del Pdl. Uguali reduci fascisti e partigiani
Una pattuglia di deputati per l’istituzione dell’Ordine del Tricolore: una croce e 200 euro per ogni iscritto
Insorge l’Anpi. Vassalli: iniziativa incostituzionale
Duecento euro l’anno, e un nuovo ordine «cavalleresco», l’«Ordine del Tricolore», che tiene assieme, con rinnovato intento «pacificatorio», tutti i partecipanti alla Seconda guerra mondiale. Sotto l’effige di una medesima croce di bronzo con coccarda, lo Stato terrà assieme soldati delle forze armate italiane del ‘40-’45, partigiani, gappisti, inquadrati nel Corpo volontari della libertà, invalidi e mutilati, ex prigionieri, internati nei campi di concentramento e anche appartenenti a «formazioni che facevano riferimento alla Repubblica Sociale Italiana».
Sono tutti assieme, vittime e carnefici, nella proposta di legge 1360 presentata da Lucio Barani, esponente del Pdl di provenienza Nuovo Psi (come sindaco di Aulla fece posizionare una statua in marmo di Carrara di Bettino Craxi in piazza omonima, statua da poco messa all’asta per far cassa dal nuovo sindaco Udc), e firmata da una nutrita pattuglia di esponenti del Pdl.
Lo schema, proposto già due volte nel corso delle precedenti legislature, prende forma sulla falsa riga dell’«Ordine di Vittorio Veneto», creato per i combattenti della Prima guerra mondiale.
Questo secondo ordine, si legge nella nota che accompagna i nove articoli della proposta, «deve essere considerato un atto dovuto, da parte del nostro Paese, verso tutti coloro che, oltre sessanta anni fa, impugnarono le armi e operarono una scelta di schieramento convinti della bontà della loro lotta per la rinascita della Patria». Per la copertura il ministero della Difesa ha trovato ben 200 milioni di euro l’anno.
Insorge l’Anpi, che il 13 gennaio alla Sala del Cenacolo della Camera, assieme a Giuliano Vassalli, Claudio Pavone, Marina Sereni, Raimondo Ricci e Armando Cossutta, metterà il luce il «disordine» nella storia patria apportato da questa proposta. Non esiste nessun Paese in Europa dove i collaborazionisti del nazismo siano stati premiati dice Vassalli, presidente emerito della Corte Costituzionale, spiegando come il principio esposto nella proposta di legge sia incostituzionale.
Medesime remore sono esposte da gli esponenti del Pd Roberta Pinotti, ministro ombra alla Difesa, e Roberto Zaccaria, vicepresidente della commissione Affari costituzionali della Camera. La prima espone «profonda indignazione», spiegando: «La rivalutazione dei combattenti della Repubblica sociale viene proposta non solo sotto forma di legittimazione politica, ma anche dal punto di vista economico, con l’assegnazione seppur simbolica di un vitalizio annuo. Come a dire che lo Stato italiano debba oggi trovarsi a remunerare i principali responsabili delle macerie dalle quali è risorto sessant’anni fa».
Per Zaccaria questa nuova proposta «capovolge l’ordine dei valori costituzionali equiparando indistintamente chi combattè in difesa della libertà e chi combattè per mantenere la dittatura con tutte le sue aberrazioni. È un ennesimo tentativo di revisionismo storico - conclude - con il quale il centrodestra vorrebbe accreditare i repubblichini nella storia d’Italia e sconvolgere le radici stesse della repubblica».
http://sdtv.myblog.it/antifascismo/
Lega: tasse agli immigrati
Parlavo stamattina di questa nuova mossa della Lega Nord contro gli immigrati con un mio zio. Mi ha detto che alla fine del '40 la Germania nazista aveva istituito una tassa di perequazione sociale per gli ebrei a favore degli enti di assistenza tedesca.In questa nuova tassa proposta dalla Lega lui vede una pericolosissima traccia di nazismo.
Qualcuno sa qualche cosa di quella tassa?
Borghezio: islamici in piazza confermano allarmi
Borghezio (Lega): islamici in piazze confermano allarmi
APCOM
Milano, 5 gen. (Apcom) - Mario Borghezio, capo delegazione della Lega Nord al Parlamento europeo, rivendica la previsione di quanto avvenuto sabato, quando migliaia di fedeli islamici, al termine di manifestazioni anti-israeliane per l'attacco alla Striscia di Gaza, hanno pregato in Piazza del Duomo a Milano e in Piazza San Petronio a Bologna. Secondo l'europarlamentare l'immagine di questi luoghi "invasi da turbe di islamici invocanti Allah e la Guerra Santa - scrive in una nota - stupisce e allarma, solo adesso, chi finora ha bellamente ignorato e, in qualche caso, sbeffeggiato i nostri allarmi. Eppure queste immagini erano state ben 'profetizzate' da un manifesto della Lega e da una copertina di 'Idee per l'Europa dei Popoli': ora la realtà conferma appieno quanto solo noi avevamo previsto e denunciato!".
"Se a Roma, ancora adesso, molti dormono il sonno dell'imbecille, noi Patrioti della Padania ci sentiamo in dovere di mobilitarci per la resistenza all'invasione islamica che ci porterebbe soltanto fanatismo, violenza e lutti. Ai fanatici di casa nostra - stranieri e italiani - domandiamo una sola cosa: perchè non vanno a fare gli eroi a Gaza (liberandoci finalmente dalla loro presenza) contro i 'nuovi centurioni' di Israele, guerrieri di fatto e non solo a parole che, come in tutte le guerre stanno infliggendo ai seguaci di Allah una sonora lezione...".
http://notizie.alice.it/notizie/politica/2009/01_gennaio/05/gaza_borghezio_lega_islamici_in_piazze_confermano_allarmi,17450324.html
lega e neonazismo
grazie Franca per il video. E' un pugno allo stomaco ma salutare. Ci costringe a stare attenti e a ponderare bene le nostre scelte. Non è quello che voglio e, tuttavia, rifletto sulle loro argomentazioni e mi chiedo e ti chiedo:
Perchè dobbiamo arrivare a questi punti. Se non sia il risultato di una esasperazione e un disagio durato anni e che non ha trovato ascolto e 'governo' nelle classi politiche che si sono alternate.
Possiamo dare tutte le etichette che vogliamo , a torto o a ragione e tuttavia non cambiare niente se non riflettiamo sulle cause.
Io vivo in uno dei tanti luoghi abitati da migliaia di immigrati( migliaia non esagero ). Ed è vero le strade da almeno 15 anni non sono più pulite. Il puzzo e i rumori la notte sono costanti, vivere qui è difficle, molti sono andati via. D'estate spesso abbiamo avuto i topi vicino casa o nelle corti per via della carne stesa a seccare.
Situazioni di vita come animali in case iperaffittate a decine di 'schiavi' che vi vivevano con nessuna sicurezza per sè e il vicinato.
E' vero la delinquenza anche organizzata è aumentata. C'è traffico di droga , prostituzione- tanta, specie da quanto è diminuito il lavoro anche per loro, sebbene sottopagato. la donna lo sai salva tutti dalle situazioni, si lascia abusare e spesso non ha via di uscita. Traffico di esseri umani e usura ( ne vuoi ancora?) . E' così Franca. Per i primi 6 anni della mia vita in questa casa non ho potuto dormire la notte per via dei lavori eseguiti da decine e decine di clandestini ( io sono entrata in quegli stanzoni - con bambin isvegli la notte e la mattina a dormire a scuola - io li l'ho vista questa storia di schiavi) , con tanto di denunce e di intrusioni di polizia , senza che succedesse niente, niente, niente. Per anni.
Ora vedi la gente si organizza in comitati 'contro'- Non è giusto e sai perchè. Perchè una immigrazione non governata; sfruttata per i vantaggi dei soliti gruppi di imprenditori o di affaristi appoggiati dalla politica, ti costringono in una strada che neanche tu sospettavi mai di prendere.
E così ti trovi a sentirti una merda, perchè 'dovresti' essere comprensivo, e invece ti trovi a protestare ( e magari a votare lega) perchè vorresti più vivibilità. NOn rifiuti organici ( non solo merda dico) sui marciapiedi, circondata da ristoranti con un puzzo costante,... non puoi aprire le finestre in certe ore. In che città vivo chiedi? prova ad immaginare
difficile fare ' il buono', difficile mettersi dalla parte dei buoni di sinistra. Credimi Franca , questo regalo ce l'ha fatto la sinistra incapace, prima che la destra xenofoba. Se non governi , la mafia, nostrana e straniera, se non governi la immigrazione clandestina, se abusi degli immigrati per fare un favore agli imprenditori , che non hanno bisogno di operai ma di schiavi sottopagati e autonomi, così se ne lavano le mani su quello che succede negli stanzoni, la storia finisce così.
Comunque la Lega mi fa schifo ma anche qui , dove sono io siamo esasperati e ci siamo costiuiti in comitati e liste civiche per farci ascoltare e per cercare di ottenere la vivibilità quotidiana. Pensa che i lsindaco si èsempre rifiutato di parlare con noi. Vivibilità dico. No razzismo, no ostilità -VIVIBILITA' QUOTIDIANA.
E poi non credere ... sfatiamo una convinzione .. non è che poi noi italiani siamo tanto amati qui in città. Pensa un po'! Non c'è rispetto neanche per noi. Sì , la cosa è reeciproca, almeno qui funziona così-
Io non sono come te Franca dalla parte dei buoni. Mi sento arrabbiata e prima di tutto con chi ha costretto me e gli altri cittadini a desiderare di scappare piuttosto che ritrovarsi a dire fuori gli immigrati. Questi politici , mi fanno schifo.
La loro stupidità mi fa schifo. basta poco per creare una guerra. Bastano politici STUPIDI E INCAPACI.
cominciamo dalla fine. tu
cominciamo dalla fine.
tu poni la domanda: cosa sei venuto a fare in questo blog?
la domanda mi sembra retorica, della serie: "vattene"! già questo dimostra la tua intolleranza.
sono venuto a leggere quello che dice una persona come la rame, che stimo, anche se ho idee abbastanza diverse dalle sue, e a esporre il mio parere su un fatto secondo me gravissimo come la proibizione della manifestazione di colonia, parere che ribadisco, anche se non non è di tuo gradimento.
forse dovresti prendere atto che c'è anche chi non la pensa come te.
quando poi chiami un grande scrittore come guareschi "quel tale", dimostri che ho perfettamente ragione: sei proprio una trinariciuta, che con la sua protervia non fa che dare, sia pure involontariamente, ragione non solo a me ma anche a borghezio.
guareschi, anche se la cosa ti fa rabbia, E' PIU' POPOLARE E STIMATO CHE MAI, a più di quaranta anni di distanza dalla sua morte.
quanto al tuo sproloquio su colonia, mi limito a farti notare che la proibizione della manifestazione "per motivi di ordine pubblico" denota solo l'ipocrisia spudorata dei democristianacci di quella città, che prima hanno soffiato sul fuoco per giorni contro i (presunti) perfidi nazisti, istigando all'odio con tutta la spazzatura propagandistica di cui erano capaci e poi, quando I BLACK BLOCK E ALTRI VIOLENTI DI QUELLA RISMA SI SONO MESSI IN MOTO, minacciando sfracelli, hanno avuto buon gioco nel fare la parte dei moderati che prendevano atto della "forza maggiore".
un vero esempio di fascismo rosso!
per Tubal
Ottima risposta al classico provocatore.
un abbraccio
per carancini
Strano che tu non abbia mai ascoltato una delle tante becere esternazioni di Borghezio, quelle in cui con una rozzezza incredibile manifesta tutto il suo razzismo, la sua xenofobia, i suoi pregiudizi e la sua profonda ignoranza.
O forse pensi che chi frequenta questo blog non abbia se non qui una fonte d'informazione?
Sei mai stato in un paese a maggioranza islamica e , in caso affermativo, ti sei accorto che insieme alle moschee ci sono chiese cristiane e sinagoghe e magari, come in Marocco,giusto per fare un esempio, anche luoghi di culto animista?
Per quanto ne so io solo l'Arabia Saudita vieta la pratica della religione cristiana, cosa che trovo incivile come trovo altrettanto incivile un Borghezio che va a manifestare insieme alle estreme destre europee a Colonia contro la costruzione di una moschea.
Quanto al 'fondamentalismo islamico' rivediti l'origine del termine fondamentalismo e forse comincerai ad avere qualche dubbio sulla generalizzazione che ne fa non solo Borghezio ma tutta la destra fascista e neonazista che ancora abita l'Europa e che pare avere nostalgia di un nuovo capro espiatorio mentre ancora racconta la favola della purezza della razza o della superiorità della religione cristiana ...cose da pazzi o da crassi ignoranti.
Tengo a sottolineare che il diritto di manifestare di questa gente a Colonia è stato sospeso quando la popolazione ha espresso in diversi modi il suo rifiuto ad accogliere la loro intolleranza verso gli abitanti di fede islamica di Colonia e in città hanno cominciato a organizzarsi cortei di dissenso da parte di gruppi che rifiutano l'ideologia razzista e neonazista del gruppo 'pro Koeln' con lanci di uova e vernice . Ovvio che la manifestazione sia stata sospesa per 'motivi di ordine pubblico'.
Nel caso dei neonazisti e dei fascisti affluiti a Colonia non c'era alcuna tolleranza nei confronti di persone di fede diversa da quella cristiana,- Borghezio era arrivato al podio col libello della Fallaci- non si vede quindi perchè il sindaco di una città democratica avrebbe dovuto mantenere in essere una libertà di espressione di individui che negano ad altri abitanti di quella stessa città la propria libertà di espressione e di culto col rischio di scontri violentissimi.Le avvisaglie del peggio c'erano tutte.
Comodo, Carancini, invocare la democrazia quando serve a riesumare idee folli e in nome della democrazia tentare di riconoscere uno spazio a gente che ama i totalitarismi e i fondamentalismi e cerca di far rientrare dalla finestra ideologie di cui la storia ha già dimostrato l'aberrazione e la mostruosità.
E tu cosa sei venuto a fare in questo blog dove dai a Franca Rame e a noi che scriviamo in questo blog dei trinariciuti? Ti sei accorto che un tale Guareschi è morto e sepolto da tempo o vivi di nostalgie che la Padania tenta di rinverdire?
se gli emiri dell'arabia
se gli emiri dell'arabia saudita vengono presentati come agnellini, la cosa non mi riguarda.
di certo non sono io a presentarli come tali.
del tutto fuori luogo è poi la giustapposizione tra fondamentalismo islamico e imperialismo neo-teocon. forse non ti sei accorto che con me sbagli bersaglio. rivendico infatti il diritto di rifiutare entrambi.
come dice il noto sacerdote cattolico-tradizionalista don ugo carandino: "non vogliamo essere né americani né musulmani!".
per quanto riguarda borghezio e i nazisti ribadisco che: a) i partecipanti alla manifestazione di colonia NON erano nazisti e b) anche se lo fossero stati avrebbero avuto tutti i diritti di partecipare e di manifestare (esattamente come in america il primo emendamento garantisce la legalità del partito nazista americano).
la democrazia o è per tutti o non è.
tipicamente neogiacobino è poi il paragone con la repubblica di weimar, agitato come uno spauracchio per mettere il bavaglio a chi vuole manifestare.
il movimento "pro-köln" è del tutto LEGALE e ha quindi tutti i diritti di partecipare alla vita democratica. non è il sindaco democristiano che decide chi è nazista e chi non lo è.
tu parli di israele, ma è proprio israele che utilizza il precedente della repubblica di weimar e degli accordi di monaco per giustificare la propria strategia della "tolleranza zero" contro il "terrorismo" e per bombardare i "nuovi hitler" di hezbollah e di hamas.
Fondamentalismo islamico?
Caro Andrea,
hai toccato un argomento su cui si potrebbe e DOVREBBE parlare per ore, ma forse sarebbe meglio e più comodo farlo davanti a una birra perchè scrivendo è cosa mooooolto lunga.
Per cominciare direi che il FONDAMENTALISMO non è peculiarità dell'Islam, ma l'abbiamo inventato noi occidentali esportatori di democrazia.
Il Fondamentalismo è interpretazione letterale dogmatica dei testi sacri.
I creazionisti americani (per capirci quelli che credono ad Adamo ed Eva)e recentemente anche quelli tedeschi con residenza a Roma sono FONDAMENTALISTI.
l'INTEGRALISMO è ben altra cosa.
Questo mira alla creazione di un sistema globale omogeneo che non sopporti la diversità di pensiero.
Anche in questo siamo maestri.
Parli dell'Arabia. Vero, in Arabia vengono negati i diritti fondamentali dell'uomo.
Ma loro POSSONO.
Vorrei tanto che tu mi spiegassi il motivo per cui LORO possono e vengono presentati al mondo come agnellini.
Vorrei che tu mi spiegassi il motivo per cui Israele può bombardare indiscriminatamente un popolo strangolato dalla fame creata dallo stesso Israele.
Borghezio vuole manifestare liberamente assieme a gruppi nazisti?
Quando sotto la repubblica di Weimar fu permesso e tollerato, le cose non andarono bene qui in Europa ... o sbaglio?
Sarebbe bello poter parlare della nascita, della costituzione, dei finanziamenti e dell'armamento di Al Qaeda nel periodo 1979/1989 avresti delle belle sorprese a scoprire chi ha assicurato la sua venuta al mondo e lo stesso dignificato del nome di quel gruppo.
Noi non possiamo celebrare messe in Arabia?
Ci siamo presi le dovute rivincite bombardando o affamando Iraq, Afganistan, Palestina, Sudan, Nigeria ec ecc ecc.
La Pace val bene una Messa?
Un saluto
Tubal
Controcorrentesatirica.com
scusa, mi potresti dire
scusa, mi potresti dire quali sarebbero le frasi farneticanti pronunciate da borghezio? almeno in questa sede, io non ne vedo. e poi, perché vedere il male sempre da una parte sola? perché parlare della xenofobia di borghezio senza mai ricordare che in molti, troppi, paesi islamici i cristiani non hanno diritto a professare la propria fede? lo sai che in arabia saudita è proibita persino la celebrazione della messa, e chi la celebra rischia guai seri? l'atteggiamento di borghezio va quindi messo in relazione con il fondamentalismo islamico, la cui esistenza è innegabile. e comunque, anche a non voler condividere la posizione del politico leghista, non si può non riconoscergli il diritto di manifestarla liberamente, diritto che gli è stato vergognosamente negato dal sindaco e dalla polizia di colonia. anche questo è fascismo!
grazie
E' importante ricordare. Gli orrori del nazismo e del fascismo, di ogni totalitarismo devono restare vivi nella nostra mente e nel nostro cuore.
Non possiamo in alcun modo ignorare i segni del razzismo, della xenofobia, della violenza, di un provincialismo cieco e aberrante in ogni sua forma.La lega sta facendo riemergere un pensiero rozzo, violento,tenta con la sua propaganda di creare diffidenza e paura, in nome di un'appartenenza a qualche cosa di inesistente.Siamo alla follia e mi preoccupa moltissimo che gente di questo rango possa trovare un seguito in Italia.
Per Non Dimenticare
SHEMA'
(ascolta)
Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo e' un uomo,
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore perun sì o per un no.
Considerate se questa e' una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno.
Meditate che questo e' stato: Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi:
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.
Primo Levi, 10 gennaio 1946
appunto
E' mostruoso che ci sia ancora un 'pensiero' razzista, che ci sia una tale ignoranza storica e biologica da permettere a qualcuno di inneggiare al razzismo e di pronunciare le frasi farneticanti che abbiamo letto o ascoltato a proposito di Borghezio e Gentilini.
Di questo passo ci sarà qualcuno che propone una lettura del Mein Kampf in chiave squisitamente democratica, o una riedizione della 'Difesa della razza'come rivista della Padania.
a proposito di Giacobini
Antonio Gramsci, nel biennio 1919-1920 nei consigli di fabbrica vide il giacobinismo come portatore della rivoluzione borghese, ma poi ne rivalutò il modello sia come prassi per la fondazione dello stato moderno che come tratto indispensabile per il rinnovamento di un partito rivoluzionario.
Il riferimento al giacobinismo nella società contemporanea scende nel nocciolo profondo della politica, perché legato al rapporto problematico con il sociale, ai temi della democrazia e della dittatura, nonché alle modalità di esercizio dei poteri.
Ritengo che vada debellata ogni forma di razzismo, da e contro chiunque venga esercitata.
Non mi sembra il caso di portare paragoni storici sul razzismo di sinistra e di destra, ma di considerare il fatto che, ancora oggi, si cerchi di disseppellire orrori.
NO AL NEONAZISMO!
Gentilini, lei è indegno di rappresentare chiunque!
Gentilini tra nazismo e fascismo
Gli uomini dell'esercito collaboreranno con forze di polizia e carabinieri nel garantire l'ordine pubblico in alcune città italiane. Treviso non è tra i centri interessati, ma l'iniziativa raccoglie la piena approvazione di Giancarlo Gentilini che rivendica la primogenitura dell'idea: «L'invio dei soldati io l'ho patrocinato nel 1995: è un'altra copiatura dello sceriffo di Treviso. Dopo tanti anni hanno capito che avevo ragione quando dicevo di blindare i confini e quando chiedevo di organizzare i "Vespri trevigiani". Ora finalmente si è realizzato quello che sollecitavo e sono felice che abbiano adottato il vangelo secondo Gentilini. Quelli che allora mi davano del razzista devono ricredersi: io sono sempre stato un assertore della libertà e della sicurezza e un difensore di miei cittadini. Se arrivasse una ventina di militari da affiancare ai vigili, sarebbe un'ottima cosa. Ho sempre detto che vorrei vedere per le strade la gente in tuta mimetica armata fino ai denti e ascoltare di notte gli scarponi chiodati, in modo che se qualcuno si aggira sente il suono e fugge. Se invece è tutta tranquillità si insinuano gli zingarelli».
Lo Sceriffo invoca inoltre maggiore severità contro la microcriminalità di matrice straniera: «Costoro dovrebbero essere consegnati alla polizia dei loro stati: allora puoi star sicuro che non si periterebbero di fare certe cose. Ma qui c'è grande tolleranza, grande permissivismo: se un italiano commettesse fatti simili in Tunisia o in Algeria, un metro e mezzo di sabbia sopra non glielo leverebbe nessuno. Bisogna che lo Stato prenda coscienza che bisogna stringere ancora i freni e mandare a casa tutta questa gente che crede di fare nel nostro territorio quello che vuole». L'i dea su come intensificare i controlli, Gentilini ce l'avrebbe pure: «Io sono per gli squadroni della morte: basterebbe che io dicessi di costituirne uno e arriverebbero in tantissimi. Ho anche quel potere: non lo esercito ancora, ma non è escluso che un giorno...».
Pubblicato da Razza Piave
http://giancarlo-gentilini.blogspot.com/
Quest'uomo è malato del morbo di Alzheimer o é affetto da demenza senile?
Nel blog potete trovare alcuni dei suoi deliri.
l'articolo di tal udo gumpel
l'articolo di tal udo gumpel è un tipico esempio di razzismo ideologico, che è proprio della sinistra giacobina (non c'è infatti solo il razzismo biologico fascista, c'è anche il razzismo ideologico dei giacobini).
c'è anche questo
LO SCERIFFO E I QUATTRO ZAMPE
Gentilini mette al bando i cani stranieri
"Noi non vogliamo razze di cani stranieri". E' l'ultima sparata del vicesindaco di Treviso Giancarlo Gentilini. Parlando in occasione della presentazione delle unità cinofile del Corpo Forestale, in piazza dei Signori, lo Sceriffo anti-immigrati stavolta se l'è presa con il meticciato dei nostri amici a quattro zampe: ok al lupo italiano, una razza nata alla fine degli anni Sessanta, al bando pechinesi, chihuahua, labrador, husky e tutto quanto suoni "esotico". Anche se si chiama Fido e non Mohamed.
In piazza dei Signori era in corso un'esibizione del Corpo forestale che presentava le unità cinofile per il recupero di animali di specie estinte. Si tratta di cani di una razza chiamata "lupo italiano", creata negli anni Sessanta. Cani che piacciono a Gentilini: "Questi sì che vanno bene, sono gli animali dei nostri progenitori. Dobbiamo dire no, invece - ha proseguito il vicesindaco di Treviso - a quei cani stranieri che non sono rispettosi dell'ecoflora nostrana e del nostro ambiente".
Gentilini non è nuovo a sparate contro gli stranieri, in particolare gli immigrati islamici. Ma è la prima volta in assoluto che se la prende con i cani "meticci" o di razze estere, anche se in passato era già stato protagonista di una memorabile battaglia contro le cacche dei quattro zampe. (29 maggio 2008)
http://tribunatreviso.repubblica.it/dettaglio/Gentilini-mette-al-bando-i-cani-stranieri/1470001?edizione=EdRegionale
Grottesco e ridicolo, non è in grado di rendersi conto di quello che dice. Il dramma è che gente di questa 'levatura' è parte del governo il che significa che milioni di italiani sono allo stesso livello. Mostruoso!
nessuna menzogna
Vietata manifestazione contro l’Islam ai nazifascisti, Colonia esempio di civiltà
24 Settembre 2008 -
Sono “facinorosi camuffati da benpensanti, razzisti in abiti civili, sottili promotori di paure” i partecipanti al raduno anti-islamico di Colonia nelle parole del sindaco democristiano di Colonia, Fritz Schramma. Quanto è ormai lontano l’Italia del Pensiero Unico dall’Europa democratica? Molto, molto lontano. Prima ancora che la polizia tedesca sciogliesse la manifestazione Schramma invitava caldamente Borghezio e i suoi compari “euro-fascisti” a “tornarsene a casa”, a Colonia non sarebbero benvenuti.
Un’intera città si è ribellata agli ospiti indesiderati, poche decine di neonazisti tedeschi, austriaci e neofascisti italiani. È in mezzo a loro un eurodeputato di nome Maurizio Borghezio della maggioranza di governo.
La risposta del leghista al divieto della manifestazione? Forse un moto di autocritica, visto che il bravo leghista si vedeva attorniato da neonazisti? Manco a pensare. Tuona contro la “islamizzazione dell’Europa”, contro la viltà delle istituzioni, che si sarebbero arrese.
A Colonia i tassisti (sic!) non hanno fatto salire sulle loro vetture gli “euro-fascisti”. Vadano a piedi! Gli autisti dell’autobus si sono rifiutati di portarli nei quartieri “musulmani” come volevano loro, per vedere i quartieri “degradati dall’islamizzazione”. In piazza non c’erano gli islamici a protestare, c’era l’intera città.
La nave sulla quale si doveva svolgere la conferenza stampa sul Reno, si è trasformata in una specie di prigione per i partecipanti perché il capitano li ha tenuti per cinque ore ferme in mezzo al fiume. Tutte le birrerie di Colonia esponevano un cartello con la scritta: “Qui non si serve birra ai nazisti”.
A quando le birrerie di Torino si rifiuteranno di servire una birra a Borghezio?
di Udo Gumpel - Megachip / PandoraTv
Un'opinione x 2
Riporto l’opinione postata, erroneamente, nei commenti riguardanti il post su Borghezio:
Tutti hanno diritto di parola, ma la responsabilità di un membro del governo nei confronti di tutti i cittadini italiani dovrebbe suggerire a Gentilini di pronunciarsi in merito a temi ricorrenti da mesi nelle cronache e nelle case degli italiani, quali la crisi economica del Paese (che coinvolge gran parte delle industrie, delle imprese e delle molteplici categorie produttrici italiane); la disoccupazione (che nel 2009 prevede circa un milione di lavoratori a rischio licenziamento e cassa integrazione); l’incremento della soglia di povertà e di invivibilità degli italiani ecc..
Gentilini, farebbe bene ad ingegnarsi (o chi per lei) per nuove e rinnovate idee programmatiche per un rilancio complessivo dell’intero Paese.
Non me ne voglia ma devo proprio dirle che non avevo mai udito prima tanti improperi in così poco tempo, il come poi m’inquieta alquanto.
Gentilini, si riguardi. Tutti commettono errori ma non ammetterli a sé e continuare a perseguirli è disumano.
Andrea Dotto
Veramnete l'articolo riporta
Veramnete l'articolo riporta uno scritto de L'Unità.
E veramente si sta discutendo di gentilini neonazista.
L'altro neonazista della Lega lasciamolo ad un secondo momento.
fg
franca rame continua poi a
franca rame continua poi a veicolare una menzogna: quella che i partecipanti alla (impedita) manifestazione di colonia fossero necessariamente dei neonazisti.
anello debole?
"scarto della storia", "anello debole del pensiero evoluzionistico", "offesa a molti esseri viventi"...a me sembra che il vero razzista sei tu. senza contare che continui ad eludere il problema: che diritto aveva il governo tedesco di impedire, a lui e agli altri, di manifestare?
opinione
Tutti hanno diritto di parola ma la responsabilità di un membro del governo nei confronti di tutti i cittadini italiani, dovrebbe suggerire a Borghezio di pronunciarsi in merito a temi ricorrenti da mesi quali la crisi economica del Paese (che coinvolge gran parte delle industrie, delle imprese e delle molteplici categorie produttrici italiane); la disoccupazione (che nel 2009 prevede circa un milione di lavoratori a rischio licenziamento e cassa integrazione); l’incremento della soglia di povertà e di invivibilità degli italiani ecc..
Borghezio, farebbe bene ad ingegnarsi (o chi per lei) per nuove e rinnovate idee programmatiche per un rilancio complessivo dell’intero Paese.
Non me ne voglia ma devo proprio dirle che non avevo mai udito prima tanti improperi in così poco tempo, il come poi m’inquieta alquanto.
Andrea Dotto
La Rame ha pari diritto di
La Rame ha pari diritto di indignarsi su Borghezio che manifesta contro le moschee.
I diritti sono per tutti, non esistono tomi che hanno più diritti di altri.
Nella fattispecie, Borghezio, ex militante dell'organizzazione neonazista veneta La Rosa dei Venti, ha un tracciato della sua esistenza palesemente basato sull'odio etnico e razziale.
E in quanto tale altri debbono avere il diritto di definirlo un povero essere vivente, uno scarto della storia, un anello debole del pensiero evoluzionistico, financo un'offesa a molti esseri viventi.
Poi, Borghezio, può frequentare democraticamente tutte le più balorde riunioni, compreso la Riunione annulae delle ricamatrici al Tombolo.
fabio
borghezio
borghezio ha tutto il diritto di manifestare contro le moschee; demenziale è chi vuole impedirglielo (come ha fatto il governo tedesco, e come vorrebbe la rame, che si straccia le vesti se qualcuno manifesta contro le moschee).
http://andreacarancini.blogspot.com/2008/10/lanticristo-si-fermato-colonia.html
Non capisco perchè non
Non capisco perchè non avrebbe dovuto pubblicarlo.
Non sapevo che le demenzialità avessero una scadenza come le mozzarelle...
Nessuno ha detto che Franca voleva impedire a Borghezio di andare a Colonia. Qui mi sembra si denunci la cosa.
Quindi la tua accusa di fascista è totalmente demenziale.
Che poi tu ci dica che una parte di quei tomi a Colonia non sono proprio nazisti, questo non significa che fosse un Congresso di Orsoline pacifiste.
ma chi vuoi prendere in giro? ma tu ha visto chi sono quelli di cui stai parlando?
ma su...
borghezio
non capisco perchè posti adesso come novità una notizia di tre mesi fa. a parte questo non è vero che il movimento "pro-köln" è neonazista (e anche se lo fosse avrebbe tutti i diritti di manifestare, visto che in democrazia TUTTI hanno diritto alla libertà di parola). quindi borghezio aveva tutti i diritti di manifestare a colonia. in questo caso la fascista sei tu che glielo vorresti impedire. basta con la sinistra trinariciuta e intollerante!
Borghezio si unisce ai neonazisti tedeschi.
Borghezio si unisce ai neonazisti tedeschi. Congresso a Colonia «contro l’islamizzazione»
fonte L'Unità
L’eurodeputato leghista Mario Borghezio, parteciperà, dal 19 al 21 settembre, al "Congresso contro l’islamizzazione" indetto a Colonia dal movimento di destra "Pro Köln". Ne ha dato notizia per primo il sito francese Rue 89, ma poi il tam tam della Rete ha fatto circolare l’informazione. In Italia, tra i primi, il blog di Daniele Sensi (danielesensi.blogspot.com), da dove è partito un diluvio di reazioni e commenti.
Quella stessa galassia della destra xenofoba europea si ritroverà nella città tedesca per cercare di innalzare muri ideologici e anche fisici contro quella che viene chiamata l’"invasione musulmana", a difesa delle città "cristiane" europee. Si sa che l’ultradestra rivendica da sempre la superiorità cristiana contro "il cattivo" musulmano dalla scimitarra affilata, rievocando episodi epici come la battaglia di Lepanto o quella di Poitiers dove il re cristiano Carlo Martello "cacciò" dalla Francia le truppe musulmane nel 732.
Ma, a differenza di un anno fa, Borghezio non può pretendere di essere un libero pensatore. Il suo partito ora è al governo e un suo collega di partito è Ministro degli Interni.
D’altronde la Lega è un partito molto complesso, che si potrebbe definire "multilivello". La Lega di Borghezio è quella populista e xenofoba, quella che nel Nord Est mantiene rapporti con l’estrema destra più razzista come "Forza Nuova". Quella Lega capitanata da Mario Borghezio che arringa le folle inneggiando violentemente alla superiorità della Padania e alla "cacciata" dei mussulmani e degli immigrati dal nostro Paese.
Tra i movimenti che interverranno ci sarà il fiammingo Vlaams Belang, erede di un movimento sciolto per incitamento alla discriminazione e all’odio razziale. C’è l’Npd, il partito neonazista tedesco, ben noto per le sue manifestazioni antisemite. Due anni fa alcuni senatori dell’ Npd eletti al Bundestraart (il Senato federale) uscirono dall’aula mentre la Camera osservava un minuto di silenzio in memoria delle vittime di Auschwitz.
Al convegno hanno aderito anche i "pezzi grossi" dell’estrema destra del Vecchio continente. L’austriaco Fpö, partito dell’ex governatore della Carinzia, Jorge Haider, ma soprattutto il leader del Front National, il francese Jean Marie Le Pen, da sempre punto di riferimento politico delle destre ultranazionaliste. Mario Borghezio intanto ha confermato in una recente intervista la sua presenza, dichiarando di non sapere della partecipazione di gruppi neonazisti.
Altre presenze inquietanti sono quelle dei cosiddetti teorici della destra radicale come ci sarà la rivista Nation-Europa, fondata da ex Ss dove possiamo trovare la firma dell’ideologo della nuova destra francese, Alain de Benoist, che tanto successo riscuote anche a casa nostra, soprattutto tra i "Giovani Padani", l’organizzazione giovanile della Lega. Ultime adesione vengono da altri movimenti xenofobi tedeschi come i "Republikaner" e la "Deutsche Liga für Volk und Heimat" (cioè lega tedesca per il popolo e la patria), con il deputato Henry Nitzsche.
Ci saranno anche ospiti provenienti dal mondo anglosassone e da Oltreoceano. Dagli Usa arriverà il "Robert Taft Group", e dalla Gran Bretagna gli ultranazionalisti del "British National Party", protagonisti della protesta contro la più grande moschea d’Europa, quella di Finsbury Park a Londra, famosa per essere stata perquisita dopo gli attentati alla metro del 7 luglio 2005.
Secondo lo storico francese Jean-Yves Camus, uno dei maggiori studiosi dei movimenti dell’estrema destra in Europa, gli organizzatori dell’evento si sarebbero riuniti qualche tempo fa ad Anversa per lanciare un movimento europeo contro l’islamizzazione delle città.
Quella di Colonia potrebbe essere solo una prima tappa di una strategia comune ben più ampia e pericolosa.