COSA ROSSA, LITIGI TECHNICOLOR

 
 
In grande stile americano, all’alba del matrimonio,con contratto prematrimoniale già siglato, scoppia la lite. Non è un’amante bionda la causa dell’alterco, ma i vessilli ed il protocollo welfare.
 
Il matrimonio tra Verdi, Pdci, Prc e Sd si dimostra sempre più complesso: tra le richieste di rottamazione della falce e martello, ed i richiami simbolici alla componente ambientalista, rimane sullo sfondo la vera lacerazione tra i nubendi: il voto alla Camera sul welfare. Non è piaciuto infatti il comportamento dei Comunisti Italiani, che al momento del voto definitivo ha visto 15 deputati su 17 votare contro il protocollo, che certo non è andato giù neppure agli altri, ma pur di garantire coesione all’interno della maggioranza , seppur con molte riserve, avevano espresso invece parere favorevole.
Al Senato il testo sarà discusso la prossima settimana in Commissione Lavoro (che vede Franca neo-membro, dopo aver lasciato la Commissione Lavori Pubblici), per poi arrivare in Aula la settimana successiva. Qui ci si aspetta uno scenario diverso essendo la maggioranza – inutile ricordarlo – molto risicata. Inoltre, mentre a Montecitorio il conflitto è spostato a sinistra, a Palazzo Madama, la “battaglia” si gioca al centro: con Dini e suoi, le incognite Manzione e Bordon, ci si aspetta momenti di alta tensione. Sempre in tema, si vocifera di un interesse da parte del Ministro di Pietro per la “cosa bianca”.
Le polemiche verso il governo invece, arrivano da tutti i fronti: un fuoco incrociato di critiche che arrivano dagli oltranzisti di sinistra “alla fine delle discussioni poi tutti chinano la testa e votano si!”; dalla sinistra di governo che reclama: “ il governo è tenuto in scacco da Dini”,  e pure dal centro “ci riserviamo mani libere”. Una rulette russa, dove prima o poi qualcuno lascerà le penne.
 
Rimangono tuttavia, dei punti imprescindibili: una riforma dello stato sociale deve essere fatta, anche per evitare l’entrata in vigore della riforma Maroni, ma soprattutto per venire incontro ad un Paese che ha sempre più pensioni da pagare e sempre meno contributi in ingresso, a causa del precariato (lavoro flessibile?). Il risultato scontenterà un po’ tutti: le contrattazioni tra le 15 anime della maggioranza saranno estenuanti, ma portando tutte a casa un piccolo risultato, garantiranno a sé stesse la possibilità (e la giustificazione) di continuare a mantenere in vita questo governo Prodi.
 
Con una buona dose di realismo, possiamo concludere: è necessario modificare l’esistente, possibilmente senza mettere a rischio il governo. Riusciranno i nostri prodi?
 
 
Un riassunto tratto dal sito del Sole 24 ore, delle misure previste dal protocollo:
Nel maxiemendamento che ha ottenuto la fiducia sono due le soppressioni principali rispetto al testo varato dalla commissione Lavoro: è stata soppressa la possibilità di conversione del rapporto di apprendistato, in corso d'opera, in rapporto a tempo indeterminato. È saltato anche il meccanismo di adeguamento sistematico e periodico degli indennizzi per danno biologico erogati dall'Inail, bocciato dalla commissione Bilancio della Camera per mancanza di copertura. Ecco, nel dettaglio, le principali novità.
Casalinghe. Per i destinatari del Fondo per le casalinghe possibilità di effettuare contribuzioni saltuarie e non fisse, anche se non iscritti al Fondo.
Congedi parentali. Prevista la revisione della normativa sui congedi parentali, con particolare attenzione all'estensione della durata dei congedi e all'incremento dell'indennità, con lo scopo di incentivarne l'utilizzo.
Contratti a termine. Superati i 36 mesi di contratti a termine, comprese proroghe e rinnovi, il contratto si considera a tempo indeterminato. In deroga è possibile una sola proroga, a condizione che la stipula avvenga presso la Direzione provinciale del lavoro competente per territorio e con l'assistenza di un rappresentante di una delle organizzazioni sindacali più rappresentative sul piano nazionale. Le organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro stabiliscono con avvisi comuni la durata dell'ulteriore contratto. Soppresso il tetto di 8 mesi, dunque, all'unica proroga concessa, che era stato introdotto nel corso dell'iter parlamentare dalla commissione Lavoro.
Contratto di inserimento. Nell'esercizio della delega in materia di mercato del lavoro il Governo nel ridefinire la disciplina dei contratti di inserimento dovrà tener conto dei divieti di discriminazione per sesso ed età
Lavori usuranti. È stata introdotta nuovamente, dopo la cancellazione da parte della commissione Lavoro della Camera, per la definizione di lavoratore notturno, il riferimento al Dlgs 66/2003, che era presente nel testo varato dal Governo. Il Dlgs n. 66 prevede che sia considerato lavoratore notturno: a) qualsiasi lavoratore che durante la notte svolga almeno 3 ore del suo tempo di lavoro giornaliero impiegato in modo normale; b) qualsiasi lavoratore che svolga durante il periodo notturno almeno una parte del suo orario di lavoro secondo le norme definite dalla contrattazione collettiva. In difetto di disciplina da parte della contrattazione collettiva è considerato lavoratore notturno che svolge lavoro notturno per minimo 80 giorni lavorativi l'anno. Il limite è riproporzionato in caso di part time.
Maternità a rischio per le iscritte alla gestione separata. Ampliata l'estensione alle lavoratrici iscritte alla Gestione separata Inps, non iscritte ad altre forme pensionistiche obbligatorie, della tutela prevista per le lavoratrici dipendenti: si prevede, infatti, anche l'applicazione delle disposizioni dell'articolo 7 del Dlgs 151/2001, che dispone il divieto di adibire le lavoratrici al trasporto e al sollevamento pesi, ai lavori pericolosi, faticosi e insalubri, con spostamento della lavoratrice ad altre mansioni.
Occupazione femminile e telelavoro. Il Governo è delegato ad adottare entro 12 mesi dall'entrata in vigore della legge di conversione del decreto legge n. 159 un riordino della normativa in materia di occupazione femminile, con norme per favorire la conciliazione fra lavoro e vita familiare e a favorire l'aumento dell'occupazione femminile. Delega al Governo anche per la revisione dei congedi parentali, con particolare riferimento all'estensione della durata e all'incremento dell'indennità, per incentivarne l'utilizzo. Previsione di azioni per agevolare l'accesso e il rientro nel mercato del lavoro delle donne, anche tramite formazione professionale mirata. Definizione degli adempimenti dei datori di lavoro in materia di attenzione di genere. Rafforzamento del part time e del telelavoro.
Part time. Si allunga a 5 giorni lavorativi il preavviso in favore del lavoratore in caso di utilizzo da parte del datore delle clausole flessibili. Diritto alla trasformazione del rapporto a tempo pieno in part time per i lavoratori affetti da patologie oncologiche. Priorità nella trasformazione dei contratti da tempo pieno a part time nei casi di necessità di assistenza quotidiana al coniuge, ai figli o ai genitori affetti da patologia oncologica grave, con necessità di assistenza quotidiana o per i genitori lavoratori con figlio convivente di età non superiore a 13 anni o con figlio portatore di handicap. Diritto di precedenza per il lavoratore che abbia trasformato il rapporto di lavoro da tempo pieno a part time, nelle assunzioni con contratto a tempo pieno per l'espletamento delle stesse mansioni o equivalenti.
Pensioni contributive. I nuovi criteri di calcolo dei coefficienti di trasformazione per le pensioni contributive dovranno proporre meccanismi di solidarietà e garanzia per tutti i percorsi lavorativi.
Prestazioni discontinue nel settore del turismo e dello spettacolo. Per contrastare il lavoro irregolare o sommerso viene istituita una disciplina relativa alle prestazioni di carattere discontinuo nel settore del turismo e dello spettacolo. Si potranno, dunque, instaurare specifici rapporti di lavoro per lo svolgimento del lavoro nel fine settimana, nelle festività, nei periodi di vacanze scolastiche e ulteriori casi, come il lavoro extra e di surroga (speciali servizi di durata non superiore a 3 giorni).
Somministrazione di lavoro a tempo indeterminato. Viene abolito, con emendamento della commissione Lavoro entrato nel maximendamento, il contratto di somministrazione di lavoro a tempo indeterminato.
Tasso di occupazione. Tra gli obiettivi del Governo nell'ambito della delega in materia di mercato del lavoro quello di migliorare il tasso di occupazione delle donne, dei giovani e degli over 50.