Intervento alla conferenza stampa del 4 marzo 2006 al Circolo della Stampa di Milano

“Mamma, devi candidarti al Senato.” “Ma che dici Jacopo, sei impazzito? Con tutto quello che ho da fare! E poi chi vuoi che mi voti? Sei fuori!” Jacopo me l’ha ripetuto per tre mesi, tanto che quindici giorni fa, per convincermi ha fatto un sondaggio su internet e sono arrivate un mare di adesioni, di “Forza, vai!” “Hai visto? Che ti dicevo mamma?” Manco farlo apposta, in quel momento mi telefona Leoluca Orlando che mi propone di presentarmi capolista al Senato. Sono scoppiata a ridere. È un’ossessione! “Ma che dici? Io senatrice?” “Pensaci! Richiamo domani.” Interdetta e preoccupata, ho iniziato a fare inchiesta… il primo interpellato Nando Dalla Chiesa, p rima che lo silurassero: “Parlo contro il mio interesse, perché mi porterai via voti, ma vai. In Senato si possono fare cose importanti.” Oddio… che faccio? “Pronto… Beppe… sono Franca… Mi è stato proposto…" "Che bello! Vai! Mandami subito una lettera, la metto sul mio sito." "Grillaccio, sei fuori di testa anche tu!" Poveri, ricchi, conoscenti, giornalisti, intellettuali, Flores D’Arcais, Pancho Pardi, Marco Travaglio e tanti altri, tutti a dirmi: "Ti è stata data l’opportunità. CANDIDATI!" "Siamo in guerra! Non puoi restartene a casa a guardare dalla finestra quel che sta succedendo". “I grandi partiti dell’Ulivo, Ds e Margherita, hanno impedito che si presentassero le liste civiche, che avrebbero portato un valore aggiunto a tutto il centrosinistra, ma loro si sono chiusi a riccio. Vai, ce la farai!” Ieri sera, mentre preparavo questo intervento e Dario era davanti alla TV, con il volume come fossimo al festival de L’Unità, ogni tanto rendendomi conto che ormai era fatta, scoppiavo a piangere. Sissignori, a piangere. Andavo da mio marito e tra i singhiozzi: “Ho 77 anni il 18 luglio… ho lavorato come una belva umana per tutta la vita… devo terminare i testi per la Fabbri… ho altri lavori urgenti da portare a termine… non ce la farò… mi sento inadeguata… ho paura!” “Ma sei pazza? Non t’ha mai fatto paura niente nella vita… che mi vai raccontando adesso? Stai anche diventando bisnonna! Basta piangere Franchina! Ti vedesse la tua nipotina Jaele… ’Che vergogna nonna piangere alla tua età!’. Ti vogliono in 6 regioni! Veneto, Lombardia, Piemonte, Emilia, Toscana, Umbria… ma cosa vuoi di più! Presentati… Pre-sen-ta-ti!” Un gran sospiro e… Eccomi qua!

Mi candido, prima di tutto, perché le donne non abbondano in politica. Credo che in queste elezioni anche un solo voto possa essere decisivo e voglio anch’io dare il mio contributo a far finire quest’epoca tragicomica, più tragica che comica… viste le difficoltà del campare, che molti cittadini vivono. “Perché Di Pietro?” - mi si chiede da ogni parte. Di Pietro rimane il simbolo di una stagione, quella di Mani Pulite, che ha dato speranza a Milano e a tutta Italia. Porta avanti da anni discorsi corretti… sulla giustizia, sui diritti civili e altro. Spero, con la mia candidatura, di convincere qualcuno tra i molti di sinistra che sono in dubbio se votare o no perché delusi da una certa politica. L’altro motivo per il quale mi candido è che se venissi eletta cercherei di realizzare un sogno di tanti italiani: fare finalmente chiarezza sui conti dello Stato, gli sprechi, ecc. A questo punto, facciamo un salto indietro:1992-94 “Settimo: ruba un po’ meno! n° 2” monologo su Tangentopoli… n° 2 perché nel ’64 Dario e io avevamo messo in scena una commedia, "Settimo: ruba un po' meno!", su tangenti e truffe di quegli anni. Quando è scoppiata Tangentopoli, Dario ha esclamato: “Ci hanno rubato l’idea senza pagarci i diritti d'autore!” Tangentopoli… Cos’è la vita… dopo tanti anni eccomi al fianco di chi ha contribuito in prima persona a quella rivoluzione. “Settimo…” è un monologo su Tangentopoli, dicevo, e gli sprechi del nostro Stato, scritto da Dario e da me. Si è fatta una grande ricerca. Quello che maggiormente ci ha sconvolti è stato scoprire a quanto ammontasse il nostro debito pubblico che a quel tempo era 2 miliardi di milioni e rotti… Chissà perché lo chiamano debito "pubblico"… è un termine improprio... è un eufemismo… noi cittadini non c’entriamo nulla con quei denari spesi, sperperati e buttati! Due milioni di miliardi!!! Mettendo in fila i biglietti da 100 mila potremmo fare 2.214 volte Milano - Palermo.

Ma come eravamo arrivati a quel debito indecente? I dati che seguono li ho rilevati dalla stampa: La Repubblica, L’Unità, Europeo, Panorama, L’espresso... e da vari libri, di S. Messina, G. Barbacetto, on. Raffaele Costa. Costi di Montecitorio... detto anche Bengodi! In un anno (1991) sono stati spesi: 23 miliardi di carta… hanno disboscato l’Amazzonia. 4 miliardi, spuntini e pranzi! 8 miliardi, posta e telefono! Viaggi deputati: 10 miliardi!... Riscaldamento: più di 7 miliardi!… Che a Roma, tutti lo sanno, il clima è mite... nei grandi alberghi non c'è quasi mai riscaldamento... non serve! A Montecitorio, un caldo! Tutti nudi! Trasloco e facchinaggio: oltre 2 miliardi!... Dentro a Montecitorio eh! Da una stanza all'altra. Cambian Partito... si portan via la scrivania. 9 miliardi: servizio pulizia, lavanderia... e disinfestazione! Che non serve... la disinfestazione... Non serve... Son tutti lì! 600 milioni di carta igienica!... Un milione e 643 mila lire al giorno di carta igienica! Bisogna riconoscere che i nostri parlamentari mangian tanto... ma funzionano d'intestino che è un piacere! A Palazzo Madama la musica non era diversa. Pomicino... il Cirino… quello del Mastella. Raffaele Costa racconta che quando era ministro del Bilancio ha stanziato contributi vari, per miliardi… Vi citerò i più stravaganti: tra i più fortunati, i cani: 2 miliardi per l'acquisto di collari per cani... ma i di cani chi? Contributi a 65 monsignori, 30 curie vescovili e 16 ordinari diocesani, affinché possano costruire chiese, abbazie e santuari. Contributo... - ci deve essere una storia d'amore e abbandono, dietro... - contributo alla "Casa secolare delle zitelle di Udine"! Contributi all'associazione che cura i rapporti culturali tra Trieste e la Mongolia! Questi non ricordo da chi siano stati elargiti… (fonte sempre Raffaele Costa) 30 miliardi per il progetto "Leopardi nel mondo"… Il poeta o i felini? Abbiamo a Roma due bei palazzotti dove ha sede l'Ispettorato Gestione Enti Disciolti. Pensavo a un refuso. No, proprio disciolti! In Italia avevamo a quel tempo..., indagherò su oggi, 50.000 enti di cui 634 decretati inutili, ufficialmente disciolti ma in realtà ancora esistenti. 300 impiegati, costo annuo di soli stipendi: 12 miliardi. Ve ne indico qualcuno di questi Enti: la G.I.L. Gioventù Italiana del Littorio... L'Ente Tre Venezie che si occupava, ancora, dei beni degli altoatesini che nel '44 optarono per il Terzo Reich... Che son tutti morti gli altoatesini, ma l'Ente è lì!! L'Ente Orfani di Guerra... E per finire l'Ente per la distribuzione dei medicinali offertici dagli americani alla fine della guerra del '45... che se mandi giù un cachet... TAK morto secco! Negli anni successivi, con la sinistra al governo, checché dica Berlusconi, il debito pubblico è stato ridotto… oggi, pare stia scoppiando.

DA “IL COSTO DELLA DEMOCRAZIA” di CESARE SALVI E MASSIMO VILLONE, di cui vi consiglio la lettura… vi cito solo un dato interessante e sconosciuto ai più: Camera 630 parlamentari Senato 321 senatori, per un totale di 951 persone. Mi viene da dire: “Costano molto e sono anche troppi! L’America ha 100 senatori… Quanti ne dovrebbe avere la Cina, con 1 miliardo e 250 milioni di cinesi?” Sempre da “IL COSTO DELLA DEMOCRAZIA: Stipendio dei parlamentari italiani: Indennità mensile 12.434 euro Diaria 4.003 Totale spesa ANNUA Camera: 124.263.720. Senato: 63.315.324 Belle cifrette, no!?

Cosa mi piacerebbe realizzare se mai venissi eletta, con l’aiuto di tutti quelli che saranno d’accordo con me? Al primo posto la riduzione del debito pubblico, non certo con tagli alla spesa pubblica e ai servizi come ha fatto il centro-destra e svendendo beni dello stato, ma focalizzando l’attenzione sugli sprechi della Pubblica Amministrazione, che si traducono in spese assurde a carico dei contribuenti. Con tutto quel mare di euro che (forse) riceverò come senatrice, potrò chiedere l’aiuto di molti valenti consulenti. Interpellerò i cittadini, raccoglierò consigli, che verranno vagliati e alla fine spero di poter arrivare a proporre cambiamenti semplici, fattibili e concreti. Partendo magari da piccole cose, come quando anni fa scoprimmo che la Cooperativa Puliscoop di Forlì (pulizia parchi, strade ecc,) usava il biodiesel, olio di colza, per i suoi mezzi di trasporto. Se venisse usato questo propellente vegetale l’inquinamento di tutto il nostro Paese diminuirebbe, ecc., ecc.. Non mi dilungo su questo argomento perché Dario nella sua campagna per le primarie ne ha parlato ampiamente. (www.dariofo.it) Ancora: la bolletta energetica dello Stato Italiano, secondo tutti gli ingegneri e i docenti universitari che abbiamo interpellato, potrebbe essere dimezzata solo se si usassero i criteri di efficienza energetica, obbligatori da tempo, già in funzione in Germania, Austria, nei Paesi Scandinavi e anche nel Trentino Alto Adige (vedi www.alcatraz.it). Si tratta di una somma di denaro enorme che potrebbe essere spesa per dare a tante persone oggi escluse da diritti fondamentali la possibilità di avere una casa, l’assistenza sanitaria o la salute… che non è poco! Poi c’è un altro punto sul quale vorrei battermi: l’efficienza della legge contro i reati. Oggi in Italia non vi è certezza della pena. Tutto il meccanismo giudiziario è costruito intorno alla possibilità di invalidare le sentenze usando cavilli. Addirittura chi è riconosciuto colpevole di truffa, può patteggiare la condanna senza aver prima restituito il denaro estorto. E chi manda in rovina migliaia di famiglie, o si arricchisce manipolando il mercato, viene punito con una multa. Visto che ci piacciono tanto gli americani perché non iniziamo a imitarli sulle cose buone? Negli Stati Uniti come nel resto dei paesi moderni la manipolazione del mercato viene punita con pene severissime. In Usa sono 6 anni di prigione. Loro Al Capone lo condannarono per evasione fiscale. Da noi, oggi, Al Capone per quegli stessi reati, tra condoni e prescrizione, falso in bilancio e sanatorie, se ne andrebbe a casa con un buffetto sulla guancia, tutto un sorriso. Ovviamente quando parlo di pene detentive non posso ignorare lo stato delle prigioni oggi in Italia. Da un articolo di Ernesto Galli Della Loggia: “Corriere della Sera” del 3 marzo: "…15 mila detenuti in soprannumero (un sovraffollamento mai registrato negli ultimi 10 anni), il 27% di essi è tossicodipendente e il 20% è affetto da patologie del sistema nervoso e da disturbi mentali. Il 20% delle 2.800 detenute soffre di patologie tipicamente femminili come tumore dell’utero, della mammella, ecc..." A fronte di questi dati c’è quello della diminuzione della spesa sanitaria per ogni cittadino detenuto. Dobbiamo garantire ai reclusi condizioni di vita umane e la possibilità di rifarsi una vita. Ed è un investimento utile: la stragrande maggioranza dei detenuti che possono qualificarsi professionalmente in carcere e che seguono programmi di reinserimento difficilmente si macchierà di altri crimini. Al contrario i detenuti che non ricevono nessuna possibilità e nessuna formazione torneranno nella stragrande maggioranza a delinquere. Questo ce lo dicono le statistiche ufficiali del Ministero di Grazia e Giustizia. Quindi creare prigioni umane non è una spreco di denaro ma un investimento che va ad agire contro la pratica del crimine riducendola. Ma d’altra parte è assurdo creare un carcere bestiale e poi permettere ai furbi con un buon avvocato di evitare qualunque conseguenza dei loro reati.

Vogliamo abbassare le tasse? Iniziamo da qui: riduciamo gli sprechi dello Stato italiano, facciamo funzionare la burocrazia e puniamo veramente tutti i reati finanziari, le truffe, la corruzione, l’evasione fiscale e il falso in bilancio. Per concludere, se sarò eletta, non mi siederò sullo scranno del Senato… sì, resterò sempre in piedi… se non otterrò il mio primo obiettivo operativo: l’istituzione di un Osservatorio Permanente sugli “sprechi” che non sarà certamente un Ente Inutile. EXTRACOMUNITARI: Acquisizione della cittadinanza come strumento giuridico di integrazione. Legge organica sul diritto di asilo. Che nessun rifugiato politico venga trattato come sono stati trattati quelli di via Lecco. In comune, a Milano qualcuno ha il cuore di pietra. Vergogna! Diritti costituzionali: Libertà di espressione. Giu’ le mani dalla RAI! Libera satira in libero Stato! Un governo che non permette l’ironia e la satira ha sempre qualcosa di sporco da nascondere. Questo, per cominciare. Se ce la faremo, vedrete che staremo tutti un po’ meglio. Sì, vorrei proprio vedervi sorridere!

Se volete sapere tutto su di me, di noi, del nostro lavoro, impegno politico, andate sul nostro sito www.dariofo.it o www.archivio.francarame.it oppure www.jacopofo.com. Ci sono oltre 2 milioni di documenti… avrete di che divertirvi. Un bacio a tutti Franca

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