Laurea Honoris Causa
della Harvard University
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AL CITTADINO NON FAR SAPERE di marco travaglio
Cari lettori, quando il Parlamento approva una legge all’unanimità, di solito bisogna preoccuparsi. Indulto docet. Questa volta è anche peggio. L’altroieri, in poche ore, con i voti della destra, del centro e della sinistra (447 sì e 7 astenuti, tra cui Giulietti, Carra, De Zulueta, Zaccaria e Caldarola), la Camera ha dato il via libera alla legge Mastella che di fatto cancella la cronaca giudiziaria. Nessuno si lasci ingannare dall’uso furbetto delle parole: non è una legge “in difesa della privacy” (che esiste da 15 anni) nè contro “la gogna delle intercettazioni”. Questa è una legge che, se passerà pure al Senato, impedirà ai giornalisti di raccontare - e ai cittadini di conoscere - le indagini della magistratura e in certi casi persino i processi di primo e secondo grado. Non è una legge contro i giornalisti. E’ una legge contro i cittadini ansiosi di essere informati sugli scandali del potere, ma anche sul vicino di casa sospettato di pedofilia. Vediamo perché.
Oggi gli atti d’indagine sono coperti dal segreto investigativo (il segreto istruttorio non esiste più dal 1989) finchè diventano “conoscibili dall’indagato”. Da allora non sono più segreti e se ne può parlare. Per chi li pubblica integralmente, c’è un blando divieto di pubblicazione, la cui violazione è sanzionata con una multa da 51 a 258 euro, talmente lieve da essere sopportabile quando le carte investono il diritto-dovere di cronaca. Dunque i verbali d’interrogatorio, le ordinanze di custodia, i verbali di perquisizione e sequestro, che per definizione vengono consegnati all’indagato e al difensore, non sono segreti e si possono raccontare e, di fatto, citare testualmente (alla peggio si paga la mini-multa). E’ per questo che, ai tempi di Mani Pulite, gli italiani han potuto sapere in tempo reale i nomi dei politici e degli imprenditori indagati, e di cosa erano accusati. E’ per questo che, di recente, abbiamo potuto conoscere subito molti particolari di Bancopoli, Furbettopoli, Calciopoli, Vallettopoli, dei crac Cirio e Parmalat, degli spionaggi di Telecom e Sismi. Fosse stata già in vigore la legge Mastella, Fazio sarebbe ancora al suo posto,Moggi seguiterebbe a truccare i campionati, Fiorani a derubare i correntisti Bpl, Gnutti e Consorte ad accumulare fortune in barba alle regole, Pollari e Pompa a spiare a destra e manca. Per la semplice ragione che, al momento, costoro non sono stati arrestati né processati: dunque non sapremmo ancora nulla delle accuse a loro carico. Lo stesso vale per i sospetti serial killer e pedofili, che potrebbero agire indisturbati senza che i vicini di casa sappiano di cosa sono sospettati. La nuova legge,infatti,da un lato aggrava a dismisura le sanzioni per chi infrange il divieto di pubblicazione: arresto fino a 30 giorni o, in alternativa, ammenda da 10 mila a 100 mila euro (cifre che nessun cronista è disposto a pagare pur di dare una notizia). Dall’altro allarga à gogò il novero degli atti non più pubblicabili.Anzitutto “è vietata la pubblicazione, anche parziale o per riassunto, degli atti di indagine contenuti nel fascicolo del pm o delle investigazioni difensive, anche se non più coperti da segreto, fino alla conclusione delle indagini preliminari ovvero fino al termine dell’udienza preliminare”. La notizia è vera e non é segreta, ma è vietato pubblicarla: i giornalisti la sapranno, ma non potranno più raccontarla. A meno che non vogliano rovinarsi, sborsando decine di migliaia di euro. E’ pure vietato pubblicare, anche solo nel contenuto, “la documentazione e gli atti relativi a conversazioni, anche telefoniche, o a comunicazioni informatiche o telematiche ovvero ai dati sul traffico telefonico e telematico, anche se non più coperti da segreto”. Le intercettazioni – che hanno il pregio di fotografare in diretta un comportamento illecito, o comunque immorale, o deontologicamente grave – sono sempre top secret. Bontà loro, gli unanimi legislatori consentiranno ancora ai giornalisti di raccontare che Tizio è stato arrestato (anche per evitare strani fenomeni di desaparecidos, come nel vecchio Sudamerica o nella Russia e nell’Iraq di oggi). Si potranno ancora riferire, ma solo nel contenuto e non nel testo, le misure cautelari, eccetto “le parti che riproducono il contenuto di intercettazioni”. Troppo chiare per farle sapere alla gente.
E i dibattimenti? Almeno quelli sono pubblici, ma fino a un certo punto: “non possono essere pubblicati gli atti del fascicolo del pm, se non dopo la pronuncia della sentenza d'appello”. Le accuse raccolte (esempio, nei processi Tanzi, Wanna Marchi, Cuffaro, Cogne, Berlusconi etc.) si potranno conoscere dopo una decina d’anni da quando sono state raccolte: alla fine dell’appello. Non è meraviglioso?
L’ultima parte della legge è una minaccia ai magistrati che indagano e intercettano ”troppo”, come se l’obbligatorietà dell’ azione penale fosse compatibile con criteri quantitativi o di convenienza economica: le spese delle Procure per intercettazioni (che peraltro vengono poi pagate dagli imputati condannati, ma questo nessuno lo ricorda mai) saranno vagliate dalla Corte dei Conti per eventuali responsabilità contabili. Così, per non rischiare di risponderne di tasca propria, nessun pm si spingerà troppo in là, soprattutto per gli indagati eccellenti.
A parte Il Giornale, nessun quotidiano ha finora compreso la gravità del provvedimento. L’Ordine dei giornalisti continua a concentrarsi su un falso problema: quello del “carcere per i giornalisti”, che è un’ipotesi puramente teorica, in un paese in cui bisogna totalizzare più di 3 anni di reclusione per rischiare di finire dentro. Qui la questione non è il carcere: sono le multe. Molto meglio una o più condanne (perlopiù virtuali) a qualche mese di galera, che una multa che nessun giornalista sarà mai disposto a pagare. Se esistessero editori seri, sarebbero in prima fila contro la legge Mastella. A costo di lanciare un referendum abrogativo. Invece se ne infischiano: meno notizie “scomode” portano i cronisti, meno grane e cause giudiziarie avrà l’azienda.
Mastella, comprensibilmente, esulta: “Un grande ed esaltante momento della nostra attività parlamentare”. Pecorella pure: “Una buona riforma, varata col contributo fondamentale dell’opposizione”. Vivi applausi da tutto l’emiciclo, che è riuscito finalmente là dove persino Berlusconi aveva fallito: imbavagliare i cronisti. Ma a stupire non è la cosiddetta Casa delle Libertà, che facendo onore alla sua ragione sociale ha tentato fino all’ultimo di aumentare le pene detentive e le multe (fino al 500 mila euro!) per i giornalisti. E’ l’Unione, che nell’ elefantiaco programma elettorale aveva promesso di allargare la libertà di stampa. Invece l’ha allegramente uccisa con la gentile collaborazione del centrodestra. Ma chi sostiene che nell’ultimo anno non è cambiato nulla, ha torto marcio. Quando le leggi-vergogna le faceva Berlusconi, l’opposizione strillava e votava contro. Ora che le fa l’Unione, l’opposizione non strilla, anzi le vota. In vista del passaggio al Senato, cari lettori, facciamoci sentire almeno noi, giornalisti e cittadini. Finchè ce lo lasceranno fare.
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IL NUOVO CHE VERRA'
(Cover da "L'anno che verrà" di Lucio DALLA!!!)
............
Caro amico ti scrivo così ci rifletto un po'
e siccome so che Tu sei distratto più forte ti scriverò.
Da quando abbiamo i partiti neanche una novità,
la pretesa e conosciuta ormai
per il culo c'è stann'a 'ppiglià
............
La mattina e la sera per i politici è sempre festa
e più non riconosci la sinistra dalla destra,
ormai si sta a parlare da intere settimane,
per invitare chi ha qualcosa da dire
al VAFFANCULO DAY.
Ma Grillo, Ricca e gli altri ci dicono che il nostro impegno
potrà portare a una trasformazione
E tutti quanti stiamo già fremendo...
La lista civica per la Repubblica dei cittadini
ci dara la PARTECIPAZIONE
ogni uomo varrà il Suo voto e questa è la novità
Ci sarà da sudare ma il contratto non sarà precario,
allora tutti potranno votare
e i voti conteranno
E ci sarà lavoro al posto di chi se ne và
anche i preti potranno sposarsi e non soltanto a una certa età,
e senza grandi patemi qualcuno sparirà,
saranno forse i troppo furbi e i burocrati di ogni età?..
Vedi caro amico perche ti scrivo e ti dico
di dare a me il Tuo consenso
di essere qui in questo momento,
vedi, vedi, vedi, vedi,
vedi caro amico cosa dobbiamo affrontare... (anche a scrivere stì 'ccazz'è canzoni...)
per poter vivere ancora,
per continuare a sperare.
..............
E se un istante ci portasse al cambiamento
vedi amico mio
come diventa importante
che in questo istante ci sia anch'io....
Il giorno sta arrivando..., tra poco sarà quà!!!
Io mi sto preparando E' QUESTA LA NOVITA'
.........
VIENI ANCHE TU E FIRMA IL MANIFESTO
VIVA LA LIBERTA', SEMPRE!!!
Luigi Iovino www.luigiiovino.it
1 MILIONE DI FIRME PER LA DISABILITA'...
UN MILIONE PER LA DISABILITA'
50 milioni di cittadini con disabilità desiderano diventare cittadini come tutti gli altri
PRENDI POSIZIONE, FAI LA DIFFERENZA
Un minuto del tuo tempo può cambiare la vita di 50 milioni di cittadini con disabilità
FIRMA ORA per raggiungere 1.000.000 di firme
Io Firmo per un'Unione Europea nella quale i diritti delle persone con disabilità siano tutelati tramite una legislazione efficace, che combatta tutte le forme di discriminazione e garantisca la piena inclusione nella società europea dei suoi 50 milioni di cittadini con disabilità.
se vuoi saperne ancora di più vai su www.1million4disability.eu
Firma la nostra petizione!
Guarda tutte le firme Hanno firmato 27 persone
http://www.comincialitalia.net/petizioni.asp?id_petizione=4
per Bruna da Redazione
Grazie della segnalazione Bruna! ho visto che si può firmare anche qui http://www.1million4disability.eu/form_it.asp?langue=EN . Per chi desiderasse essere in prima linea c'è anche un modulo per la raccolta delle firme.
redazione
Ho aderito
Cara Bruna, ho aderito senza indugio all'appelo. Se tutte le persone si mettessero una mano sulla coscienza il traguardo del milione di firme dovrebbe essere raggiunto in un lampo. Spero che sarà così.
Un affettuoso saluto
Cantami di questo tempo l'astio e il malcontento di chi è sottovento.......
Si può...(x Garga e tutti gli amici del blog..provocatoriamente
Giorgio Gaber
Album: Libertà Obbligatoria(1976)
Si può
Si può
Si può, siamo liberi come l'aria
si può,
si può, siamo noi che facciam la storia
si può.
Si può, io mi vesto come mi pare
si può, sono libero di creare
si può, son padrone del mio destino
si può, posso mettermi un orecchino
si può.
Basta uno spunto qualunque
e la nostra fantasia non ha confini
basta un pennello e un colore
e noi siamo pronti
a perpetuare la creatività dei popoli latini.
Si può contestare, parlare male
si può migliorare il telegiornale
si può fare critiche dall'esterno
si può sputtanare tutto il governo
si può.
Si può occuparsi di spiritismo
si può far dibattiti sull'orgasmo
si può far politica alternativa
si può siamo pieni di iniziativa
si può.
Siamo sicuri che abbiamo in comune
la certezza del nemico
siamo sicuri che c'è
ma il più nuovo, il più rosso dei partiti
non si sa perché diventa rosso antico.
Si può, siamo liberi come l'aria
si può, siamo noi che facciam la storia
si può, libertà, libertà, libertà
libertà obbligatoria.
Sono liberato
sono davvero più leggero
sono infedele, sono matto, posso far tutto.
Viene la paura
di una vertigine totale
viene la voglia un po' anormale
di inventare una morale
Utopia... utopia...
Si può fare i giovani a sessant'anni
si può regalare i blu-jeans ai nonni
si può star seduti come un indiano
si può divertirsi con il digiuno
si può.
E dopo tante battaglie
volendo puoi anche farti uno spinello
il libanese è migliore
tra poco dovrebbe cominciare
la pubblicità in un nuovo carosello.
Si può inventarsi protagonista
si può rinforzarsi dall'analista
si può occuparsi dell'individuo
si può farsi ognuno la propria radio
si può.
Si può con la nostra cultura dietro
si può rinnovare tutto il teatro
si può dare al mondo un messaggio giusto
si può, al livello di Gesù Cristo
si può.
Basta una bella canzone
e la tua rivoluzione va da sola
basta che ognuno si esprima
e poi non importa
se si chiama la rivoluzione della Coca-Cola.
Si può, siamo liberi come l'aria
si può, siamo noi che facciam la storia
si può, libertà, libertà, libertà
libertà obbligatoria.
[parlato] Come?! Con tutte le libertà che avete volete anche la libertà di cambiare?
Utopia... utopia... utopia...
--------------------------------
il mio blog: il risveglio...su http://finalmente.blog.excite.it
Mastella, Nuvoli e Borrelli
Notizia trovata oggi su "la Repubblica nella rubrica "L'amaca".
Michele Serra fa riferimento a un articolo di Marco Travaglio su "l'unità" di ieri, dove si dice che il ministro Mastella ha nominato direttore generale presso il ministero di Grazia e Giustizia l'on Giampaolo Nuvoli (ex Forza Italia, oggi con l'Udeur).
Nuvoli nel 1994 diramò, su carta intestata, la seguente dichiarazione:
"Qual'ora il procuratore Borrelli fosse condotto alla forca, io sarei in prima fila per assistere soddisfatto all'esecuzione".
Che dre? Un esempio di cristianesimo......militante?
Sia gentile...
Cara Senatrice,
Tenga presente che la stimo molto quanto suo marito.
Tenga presente che io sto a in provincia di Treviso dove le animalate della Lega e di Forza Italia mi provocano parecchi disturbi a livello di stomaco.
Tenda presente che la sinistra italiana di sinistro ha solo la capacità morale: se ha permesso l'ascesa al potere di uno che si chiama Silvio Berlusconi cosa non si potrebbe dire in merito alle capacità dei signori D'Alema e compani... e più non aggiungo per non trovarmi anche con il fegato spappolato. E lasciamo perdere le capacità amministrative...!!!
Tenga presente che io l'ho votata, anche se Lei risulta eletta altrove.
Tenga presente che mi siete rimasti solo Lei e Di Pietro.
Le CHIEDO cortesemente ...e sia gentile a rispondermi.
COSA STATE FACENDO CON LA LEGGE MASTELLA?????????????????
Le propongo ...di cuore! ... e Lei lo faccia con il cuore! La prego!
FATE CADERE IL GOVERNO!!!!!!!!!!!!
Vi aiuterò anch'io alle prossime elezioni!
Sia Gentile
Franco Zambon
RESISTERE!
Calma. Caro franco, la tua indignazione per questa legge è anche la mia, ma non si può cedere ora e far cadere il governo. C'è ancora molto da fare e se adesso gettassimo la spugna cosa accadrebbe? Io potrei figurarmi solo uno scenario peggiore. Non esiste una alternativa valida, o meglio l'alternativa è la destra, con tutti i suoi conflitti d'interesse e le sue impunità. 5 anni di governo e l'Italia è retrocessa di 20 anni. Altri 5 anni e l'Italia non solo non recupererebbe più il ritardo accumulato, ma si potrebbero prefigurare scenari apocalittci.. Invece no. Aspettiamo, non facciamoci prendere dall'impulso primordiale di... gettare tutto alle ortiche. Portiamo pazienza. La vendetta è un piatto che va servito freddo, e io credo che il riscatto ci sarà e potrà arrivare, solo se non smettiamo di crederci e se riusciamo a mantenere i nervi saldi ora. Gentile signora Franca, resista.. Lo faccia per tutti noi, per il nostro futuro. E' solo un anno che siete al governo e qualche segno di rinascita già si avverte. Faccia si che la parte onesta della sinistra riesca ad emergere e ad avere la meglio sulla parte corrotta e bugiarda, più attenta a salvare la propria poltrona e accrescere il proprio potere che al bene del paese. Buonlavoro Signora Franca.
dobbiamo resistere tutti!
Sono d'accordo con te, ma credo che tutti dobbiamo muoverci per far cambiare le cose! Tutti insieme possiamo farcela. Dare tutta la responsabilità a Franca non mi sembra giusto...allora forza dai proviamoci!!!
we shall overcome
xLara e tutti sull'indagine conoscitiva sui costi della politica
Cara Lara,
in merito al tuo post sulla commissione d'indagine sugli sprechi, la notizia è questa: Il 31 maggio prenderà il via alla Camera dei Deputati , in commissione affari costituzionali presieduta dall'On. Violante, un'indagine conoscitiva con il compito di fare il punto sui costi della politica in Italia. L'esito sarò contenuto in un libro bianco, che il Consiglio dei Ministri prenderà in esame entro il 15 giugno, come previsto dal Ministro Santagata.
Ne vedremo delle belle?
redazione
La partecipazione
La crisi della politica a cui stiamo assistendo va di pari passo con la sfiducia (in se stessi e negli altri) e con la mancanza di partecipazione alle scelte che riguardano tutti noi.
Penso anch'io che per uscire da questo empasse la strada possibile passi per un coinvolgimento partecipato.
Credo che la democrazia partecipativa abbia dato, dove è stata applicata, buoni risultati.
Giorgio Gaber cantava " La libertà è partecipazione".
da fra a Franco Zambon
carto franco... c'è da avere dubbi? VOTO CONTRO!! ma temo che saremo in pochi!!!!
UN BACIO
franca
nb. grazie del voto!
Legge Mastella
Cara Franca,
alla prima votazione per il rifinanziamento della missione in Afganistan ti ho pregato di votarla per non far cadere il governo, ma ora penso che abbiamo raggiunto la saturazione.
Mancava giusto questa vergognosa legge "SALVA POTENTI".
Ti prego perciò di votare contro, non di astenerti o di uscire dall'aula, ma VOTARE CONTRO. Spero che con te ci saranno anche tutti i senatori di IDV e la cossiddetta sinistra radicale.
Spero inoltre che vengano resi noti i nomi di tutti i senatori e deputati che hanno pendenze giudiziarie.
Ciao, con affetto lucia
Signora Franca, glielo
Signora Franca, glielo chiedo con tutto il cuore, visto che questo decreto sarà esecutivo se il senato lo voterà, per favore questa volta voti contro e se questo governo cadrà, pazienza! Tanto peggio di così...
da fra a BRI66 E A TUTTI COLORO CHE MI INVITANO A VOTARE CONTRO
VOTO CONTRO!!!!
BACI franca
votare contro
cara Franca,
confido in Te per un voto contrario a questa porcheria...
purtroppo nemmeno i Tuoi colleghi IdV alla Camera hanno capito la gravità del loro voto favorevole.
spero che al Senato si blocchi questo ennesimo tentativo di imbavagliare la stampa per proteggere i soliti potenti!
buon lavoro, mik
Mancava solo questa!
Ecco! Questa mi mancava! Lo dicevo io che Mastella come ministro della giustizia è un ossimoro politico! Qui siamo nel paradossale, non so neanche cosa dire, mi sembra di passare dalla padella alla brace! E ogni volta penso che voglio andare a votare perchè è un mio diritto (e lo voglio sfruttare), e perchè è un mio dovere (e lo voglio adempiere). Ma qui non si sa più cosa fare! Spero che tu Franca ti opporrai, e spero che lo facciano anche l'IdV e altri partiti di sinistra! Le larghe intese mi fanno paura, così come mi ha fatto paura la felicità di Berl per il nuovo partito democratico! E a me Fassino che piange può far piacere, nel senso che posso vedere la passione che ci mette, ma se poi questo si trasforma nei soliti tramacci potrebbe farmi schifo! E sono anche stufa di dover cercare le notizie che mi interessano (e veritiere) su Internet, cercando poi i siti affidabili perchè ci sono tante di quelle fandonie... pigiare il bottone del telecomando o aprire un giornale sarebbe mooolto più semplice!
RIPRENDIAMOCI LA DEMOCRAZIA!
su ddl Mastella da Redazione
Avete tutti ragione! anzi, ragionissima!
cercheremo di pubblicare il testo integrale del disegno di legge, così che possiate leggere di persona...
Ci metteremo al più presto al lavoro, chiaramente i consigli sono benvoluti!
augurio
speriamo che qualcosa cambi.
ogni giorno l'indecenza e' sempre piu' palese.
Lo so che sembrerò settario
Lo so che sembrerò settario e fuori dal mondo, ma credo sia venuto il momento di farsi sentire dai vari Fassino, Prodi e D'Alema.
Senatrice, voti contro questo provvedimento e d'ora in poi voti sempre secondo coscienza, anche a costo di far cadere il governo.
Un semplice cittadino di sinistra, come tanti, stanco di questo andazzo.
Non se ne può più.
Le prossime elezioni credo non andrò più a votare.
DA FRA A salvimaurizio
Caro maurizio, sono sempe più agitata, amareggiata, infelice e delusa. e non sono l'unica in senato. m'è anche scappata la voglia di fare. è faticoso andare avanti senza il piacere di agire, inventare, impegnarti.
sul votare contro a questo provvedimento, non ci piove... ma temo che non sarò molto seguita.
far cadere il governo? Ci pensi bene. non è così semplice. Chi ci troveremmo al posto di prodi? Manco la legge sul conflitto d'interessi hanno fatto.
porco qui e porco là!
Dalla sua lettera: "Un semplice cittadino di sinistra, come tanti, stanco di questo andazzo.
Non se ne può più. Le prossime elezioni credo non andrò più a votare."
mi firmo
"Una semplice senatrice di sinistra, stanca... e strastanca di questo andazzo.
Non se ne può più!!! alle prossime elezioni credo che nemmeno io andrò a votare".
questo è un modo
Mika Brzezinski, conduttrice della trasmissione Morning Joe della rete Msnbc, ha dimostrato di essere una giornalista.
In diretta si è rifiutata di dare come prima notizia la scarcerazione di Paris Hilton. Si è scusata a nome della rete con i tre milioni di telespettatori: “Mi devo scusare per la nostra notizia di apertura. Io odio questa storia. Non credo che dovrebbe essere la nostra apertura.” Ha poi cercato di bruciare con un accendino il foglio con la notizia, non c’è riuscita, allora lo ha inserito nel tritadocumenti.
Mika è diventata la notizia. Un giornalista libero è un evento mondiale. E’come Spartacus che si ribella ai romani o Braveheart agli inglesi. Un milione di contatti in poche ore per il video del rifiuto su YouTube.
(dal blog di peppe grillo)
cara Franca questo è un modo di guardare dalla parte opposta del sistema.
chi ha potere può usarlo per il bene o per il male a te la scelta
peace&love
filippo
Franca? senatrice? direi + Franca che senatrice
cara Franca ti prego alle prox elezioni si va a votare e si annulla la scheda, una scheda bianca non ha connotazioni, una scheda annullata è un atto concreto, la prima può essere "spesa" come malcontento, la seconda è inequivocabile.
felice di annoverarla tra le persone che finalmente fanno qualcosa di "diverso"
peace&love
filippo
usiamola questa rete!
Il reato e' valido in italia. Il fascicolo non e' secretato, quindi lo si puo' vedere. I giornalisti si comprino un sito web in un altro stato del pianeta e pubblichino li' (o facciano pubblicare ad un collega).
Noi continueremo a leggere.
ciao
nicola.
Al cittadino...
Cara Franca, spero vivamente che tu faccia molto in Senato affinchè
questa ennesima legge-vergogna ad uso del potere non veda la luce. Un abbraccio forte, Adele Parrillo.
Se ne sentiva la puzza...
... era un odore acre, di bruciacchiata televisione. A quando una chiusura collettiva ?
Sapete basta applicare alla tele e ai mezzi di informazione questo semplice paradigma: loro parlano male delle intercettazioni? Fanno degli esempi per far passar concetti - utili alla loro causa.
Un giornale? La voce del padrone che ti entra nella testa.
Una televisione? Mille voci di pochi padroni che ti entrano nella testa. Già. Destra e sinistra, centro, centro destra --- si parlava di politica una volta? mai. I politici si nascondevano. Forse perchè erano veri politici. Oggi sono diventati orrendi ed odiosi nel loro modo di invadere ogni mezzo. Ogni spazio. Ogni nulla. Orribile.
Io oramai non considero più la destra e la sinistra. Manco vedo il centro, da tanto che ce n'è in Italia.
Io li nomino. Come al grande porcello. Sono i governativi.
E vogliono solo governare. Replicanti da congresso.
Capite ?
Per educare la gente, la massa, serve il calcio?
Via, facciamo passare di tutto. Esempi a go-go dai quali si possa estrapolare una morale - una morale così - supportata da opinionisti così famosi come quelli del calcio - è molto efficace in Italia.
Fino al 1990 circa nessuna trasmissione parlava di ambiente. Proibizione più assoluta. Poi lo misero in bocca a tutti. Dalle trasmissione delle casalinghe fino ai programmi di gossip. Ora abbiamo l'informazione su tutti i fatti ambientali. Tranne che su quelli locali che vanno ad intaccare interessi. Ma di concreto, sti cavolazzi, fanno qualcosa per l'ambiente? No. Poco o nulla. E quel poco deve sembrar tanto a tutti.
Nel frattempo abbiamo bisogno di una legge seria sul conflitto degli interessi? Si fa, o si fa. Dopo che qualcuno si è comprato, POSTE, TELECOM, TELEVISIONI E MAGARI PURE I GIORNALI.
Tira brutta aria - e sempre passa per il centro - l'uragano. L'uragano del consenso creato su misura. Ad personam. Ad delinquere.
Passerà. Tenetevi forte. Vi sarà una quiete, solo dopo la tempesta.
Aprite le porte e le finestre ! Arriva l'uragano ! Lasciateli passare come fosse vento ! Nascondetevi nelle cantine ! I bimbi stretti alle gambe delle loro madri ! Giù la testa !
Chissà che si spacchino solo i loro televisori.
Mastella e la politica
Il problema è Mastella. Il problema è la politica. Mastella è la punta dell'iceberg di quella politica di compravendita del giorno d'oggi. I politici non parlano e non fanno più compromessi. Oggi trattano e vendono e comprano a suon di soldoni o a suon di scambi le loro azioni. Mi chiedo come sia possibile. Se l'avessero presentato come ministro della giustizia PRIMA delle elezioni, l'Unione avrebbe perso.
Gillo
Dovremo tornare alle pasquinate?
E' molto triste rendersi conto che stiamo scivolando ulteriormente in fondo alla classifica della libertà di informazione. (dov'eravamo rimasti? Al 57° posto?)
Dovremo tornare alle pasquinate per sapere cosa accade in questo Paese?
Travaglio (e qualche altro giornalista intellettualmente onesto) dovrà girare di notte scrivendo sui muri?
Pensate che possiamo fare qualcosa per evitare questa vergogna?
Scusate questa raffica di domande, ma sono dettate dallo sconforto che mi coglie di fronte a simili notizie.
alle prossime elezioni
caro Garga alle prossime elezioni a chi vota digli di smettere avvelena anche te :-)
peace&love
filippo
per Gargantua e Marco Girotto da Redazione
Il testo del ddl deve ancora passare al Senato, dove sarà possibile provare a emendarlo. Ci metteremo al lavoro!
Per l'organo di controllo Freddom House, in materia di libertà di stampa l'Italia è giudicata "partly free" , parzialmente libera. Probabilmente questo ddl non gioverà al giudizio internazionale su di noi!
Anche questa???
Ho votato sinistra e sono parecchio, parecchio deluso.
Dove sono finiti quelli che dovevano restaurare la democrazia dopo 5 anni di Berlusca e affini?
Provaci Franca, ora l'opera di quelli come te in Senato è l'ultima speranza.