Ecco la storia di uno spreco un po’ cialtronesco, che dipinge un quadro sconcertante della politica.
Il Ministro Rutelli, al BIT, borsa internazionale dei turismo, presenta il nuovo portale per il turismo internazionale in Italia.
Forse perchè era annunciato e atteso da quando Stanca era ministro dell'innovazione, il sito www.italia.it aveva già iniziato a destare scalpore, perchè era trapelato, tra un rinvio e un ridimensionamento, il budget astronomico del progetto: 45 milioni di euro. Milioni.
Italia.it che ambisce a essere IL portale internazionale del turismo italiano (e/o, nelle parole di Rutelli, “una grandissima finestra dal mondo sull’Italia”) è stata accolta da scetticismo, critiche, e fischi: non è passato inosservato un Tricolore al contrario, e neppure la stilizzazione dello stivale che non sembra uno stivale…
Ma questo sito è nato sotto una cattiva stella: un opuscolo del governo voluto dall’allora Ministro Lucio Stanca, che magnificava l’innovazione digitale per le famiglie, a pagina trentasei presentava il famoso portale, che "utilizza un programma interattivo per organizzare e programmare il viaggio". Ma nonostante il ministro dal 2003 non facesse che stanziare milioni e milioni di euro, scrivendo www.italia.it nella barra di navigazione si arrivava a una pagina bianca. Giustificazione: le Regioni stanno inserendo nel sito le informazioni turistiche di loro competenza, più specifiche e dettagliate. "Ulteriore evoluzione", dunque. Passano due anni dall'avvio del costoso progetto "Scegli Italia". E sono già stati spesi 21 milioni.
Italia.it avrebbe dovuto rilanciare l'offerta turistica, convogliare le prenotazioni e "ridare competitività alla principale industria del paese" (che rappresenta il 12 per cento del Pil). Obiettivo ambizioso, in un paese in cui solo il 5 per cento delle strutture ricettive è presente su internet, contro il 35 per cento della media europea. Per il governo era necessario "portare l'Italia al livello dei maggiori paesi europei", e bisognava farlo al più presto. Per questo, il portale doveva essere attivo nel giro di due anni.
Tutto pronto, o quasi. Lo scorso dicembre l'amministratore delegato di Innovazione Italia, Roberto Falavolti, annunciava che "entro gennaio 2006 potrebbe essere online la prima versione del sito in due o tre lingue, con contenuti limitati".
Innovazione Italia è una S. p. A. pubblica, una sorta di braccio operativo del Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie, guidato dal ministro Stanca. La società ha seguito lo sviluppo del progetto "Scegli Italia" e a luglio '05 ha assegnato l'appalto da otto milioni di euro per la realizzazione di Italia. it a un consorzio di tre aziende (Tiscover, Ibm, Its). La prima versione del sito avrebbe dovuto essere consegnata a ottobre.
Ma siamo arrivati fino a 2007 per avere la presentazione ufficiale dei sito…
Vi ricordate dei portaborse?
Qualche tempo fa ne avevamo parlato su questo blog e oggi il tema è tornato di attualità grazie alla grande inchiesta della Iene.
Stiamo costituendo un gruppo di lavoro per la preparazione di un disegno di legge che tuteli questi lavoratori e presto Franca incontrerà il Presidente Marini per discutere assieme del problema. Prestissimo ne parleremo sul blog… nel frattempo, tornate indietro a leggere tutta la vicenda dei portaborse!
A presto
carlotta
Imprecisioni e tecnologie
Volevo solo aggiungere due cose:
- Oltre ad essere fatto male, visto non rispetta la stessa legge Stanca per l'accessibilità - decisamente estremo paradosso - è anche totalmente inaffidabile: ad esempio, in Abruzzo non risultano località marine, mandando ovviamente posti come Silvi Marina e Alba Adriatica nel limbo. Colpa delle Regioni o di chi non ha controllato cose quantomeno ovvie?.
- Dal punto di vista tecnico, professionisti del web si sono mobilitati per dimostrare che è possibile fare meglio con molto meno: si trova in questo articolo una descrizione delle iniziative.
Portale Italia
Bene, Franca, che tu denunci questi sperperi nel tuo blog. Forse però sarebbe opportuno che lo facessi anche alla corte dei conti. Io non so quale sia il prezzo di mercato di un portale, ma la cifra pagata mi sembra lontana da ogni buon senso...
Cordialità.
Laura
Spreco informatico
Sono perfettamente d'accordo.
Il Comune di Modena ha già avviato l'installazione di Open Office in tutti i pc comunali e ha anche attivato per tutti i cittadini interessati, corsi gratuiti dei vari sistemi operativi non a pagamento.
Per quanto riguarda lo spreco di soldi investiti per il sito turistico italiano... come commentare? L'idea di un sito diretto, che porti l'Italia nel mondo e avvicini il mondo all'Italia, è ovviamente un'ottima idea (potevano pensarci anche prima); io stessa quando viaggio all'estero cerco sempre informazioni su siti analoghi. Peccato però che lo si poteva fare spendendo molto molto molto meno.
Penso che il grosso problema sia che ministri e politici vari (per fortuna con qualche eccezione) usano il denaro pubblico (in mala ma anche in buona fede) come se fosse una fonte inesauribile e non come se fosse denaro delle loro tasche. Se fosse denaro loro, calcolerebbero al centesimo la via più economica!
Sprechi Pazzeschi in Informatica
Lo spreco riguardo il sito in questione e' pazzesco, ma non e' da meno tutta l'infrastruttura informatica delle pubbliche amministrazioni. Riguardo il software libero ci sono leggi che non vengono mai rispettate, azioni di vari partiti, tutti a sinistra che passano inosservate, cifre da capogiro sperperate inutilmente e insanamente per software che si trova gratuitamente in rete e che e' migliore sotto tutti i punti di vista a quello in uso ora nelle PA. Il programma che hai usato per fare questo sito e' sotto licenza GPL, lo trovi gratuitamente in rete, perche' non hai comprato quello con la firma dell'uomo più ricco del mondo? non si potrebbe fare la stessa cosa anche riguardo alle pubbliche amministrazioni, sto pensando a GNU/Linux o/e Open Office, tanto per fare un esempio. Si risparmierebbero miliardi di euro, non mi sembra che non valga la pena di un bell'impegno.
Se ti serve un consulente informatico fai un fischio.
ciao.
Sito
Sono perfettamente d'accordo.
Il Comune di Modena ha già avviato l'installazione di Open Office in tutti i pc comunali e ha anche attivato per tutti i cittadini interessati, corsi gratuiti dei vari sistemi operativi non a pagamento.
Per quanto riguarda lo spreco di soldi investiti per il sito turistico italiano... come commentare? L'idea di un sito diretto, che porti l'Italia nel mondo e avvicini il mondo all'Italia, è ovviamente un'ottima idea (potevano pensarci anche prima); io stessa quando viaggio all'estero cerco sempre informazioni su siti analoghi. Peccato però che lo si poteva fare spendendo molto molto molto meno.
Penso che il grosso problema sia che ministri e politici vari (per fortuna con qualche eccezione) usano il denaro pubblico (in mala ma anche in buona fede) come se fosse una fonte inesauribile e non come se fosse denaro delle loro tasche. Se fosse denaro loro, calcolerebbero al centesimo la via più economica!
Vecchiume
Ho visto il sito. Malamente navigabile, pessimo in contenuti. Inutile e vecchio. Vecchio vecchio, questa è un sito che altri stati hanno tirato fuori nel 1995. Da un punto di vista degli utenti abituali della rete, quel sito è davvero una schifezza. Ovviamente il mio è solo un parere. Inoltre, se posso permettermi, Rutelli è un Ministro della Repubblica, non un venditore di piazza o un imbonitore. Il suo video sembra una televendita.